La fine del matrimonio
Ciao a tutti, ho deciso di scrivere per cercare conforto nelle parole, anche nelle critiche, di chi vorrà rispondere.
Sono sposato da 8 anni, ma il mio matrimonio non funzionava bene già da un paio……, è una storia lunghissima che mi vede coinvolto da quando ero davvero piccolo.
Mia moglie è praticamente tutto per me, ci siamo fidanzati a 15 anni, e da allora e fino ad oggi che ne ho un po’ più di 30 siamo sempre stati insieme.
Come in ogni coppia abbiamo condiviso le gioie i dolori gli alti e i bassi e la felicità di diventare genitori ed infine il dolore il vuoto il senso di inutilità e di fallimento che mi schiaccia e mi distrugge di questi ultimi tempi.
Non c’è un altro, lei dice , io non ti amo più non provo più i sentimenti che provavo per te, tu per me sei e rimarrai sempre una grandissima persona ed io ti vorrò sempre bene, ma non posso più essere tua moglie. Continuiamo a vederci per nostro figlio, praticamente ci vediamo tutti i fine settimana, ed io fingo di star bene di tirare avanti, ma la realtà è che piango, piango come un bambino piccolo, così all’improvviso senza riuscire a trattenerlo, a lavoro se mi succede scappo a nascondermi da qualche parte aspettando che mi passi perché mi vergogno e tanto, ma proprio non riesco a trattenerlo.
Non sono un pazzo, o per lo meno non credo di esserlo sto solo soffrendo così tanto che a volte arrivo addirittura a pensare di farla finita.
La verità è che ho paura, si è vero ho solo circa 30 anni e molti di voi mi diranno praticamente tutta la vita davanti, ma il fatto è che non ho più la forza, la voglia di ricominciare un altra volta, sembra assurdo ma non riesco a guardare con interesse un altra donna è come se fossi stregato, vorrei solo la mia famiglia felice, mia moglie che la sera mi aspetta per cenare insieme la serenità la tranquillità e la felicità che avevamo all’inizio.
E non riesco a perdonarmi, oltre che per averla persa senza neanche rendermene conto, per le sofferenze che inevitabilmente ricadranno sul bambino, per le prossime ristrettezze economiche, per la paura di dovergli dire no a qualcosa, fatto che fino ad oggi grazie ai nostri lavori non sono mai stato costretto a fare…..
Se c’è qualcuno che sa consigliarmi, che ,magari è passato o è nella mia situazione e vuole darmi il suo parere io sarò contento di leggerlo.
Grazie
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Ti capisco perfettamente,forse per me e’ tutto piu’ facile perche’ in 8 anni di unione non e’ nato un figlio. Ho 40 anni e mi sto per separare.Siamo nella fase di attraversamento delle ultime parole e chiarimenti e pare che nessuno dei due abbia il coraggio di dire “non ti amo piu'” forse per rispetto o per paura di ferire,non so. Ma ti dico una cosa : c’e’ luce alla fine del tunnel. Io ormai sono separato da 2 mesi e piano piano mi sto rimettendo in piedi. Infondo sei fortunato se tua moglie ti ha detto in faccia che non ti ama piu’,cogli questa opportunita’ come motivo di rinascita e slancio personale. Non possiamo piangerci addosso per tutta la vita,troveremo persone che meriteranno il nostro amore e forse ci faranno meritare il nostro amore,perche’ e’ inutile negarlo : un matrimonio si distrugge in 2 e anche io ho avuto le mie colpe. Pensa a tuo figlio e a te stesso,impara a volerti bene. So che ora come ora ti sembra impossibile ma una mattina ti sveglierai e ti accorgerai che sta succedendo davvero. Chiedi aiuto da uno psicologo,ti servira’ molto.
Egregio Signore
La gente muore quando non ha piu motivazioni per andare avanti.Lei invece ne ha una ,potentissima,suo figlio.Quello che lei scrive e capitato anche a me dopo 11 anni di matrimonio(no figli).Ora mi ritrovo a 48 anni, solo.Mi rendo conto che per lei deve essere durissima,ma dia tempo al tempo e le garantisco che tutto si sistemerà.Faccia attenzione al rapporto che andrà ad instaurare con la sua ex moglie, cerchi sempre di essere chiaro sopratutto per il bambino.La sofferenza di oggi e una parte della felicità di ieri se ne faccia una ragione.Rimanga se stesso, non snaturi la sua personalità,elabori il lutto e l’abbandono, non perda la speranza.Un mattino si sveglierà e il dolore che adesso prova sarà svanito.
Ciao, io ho 23 anni e mi dispiace davvero tanto per quello che ti sta succedendo anche se non ho ancora provato cosa significhi essere padre e essere sposato. Sai è il mio sogno avere una famiglia, ma la tua storia mi fa capire che purtroppo la vita non è un film in cui c’è il lieto fine.
Posso dirti che capisco quel che provi perchè 2 anni fa stavo con una ragazza…vabbe la storia è lunga, in sostanza ci siamo conosciuti e io al momento non ero interessato ma poi ho capito di amarla e ci siamo fidanzari 8dopo qualche mese di conoscenza); ma siamo stati insieme solo 1 mese perchè lei mi ha piantato e dopo 3 mesi aveva un altro. Tu mi dirai cos’è un mese in confronto a 20 anni di storia? è vero ma ci credi se ti dico che ho sofferto come un cane? e pensa che non ho amici, non esco mai per cui non so se immagini quanto sia doloroso andare avanti senza nessuno che ti faccia distrarre. Comunque quello che posso dirti è di non perdere le speranze..io non voglio illuderti però sai le cose possono cambiare; magari tua moglie poi ci ripensa, sai quando si è impulsivi se ne dicono di cose. Il bambino è una grossa cosa che forse la aiuterà a riflettere, a pensare che magari sta facendo un errore. Però questo non lo so, come ho detto io non voglio illuderti però certe cose nella vita accadono e le donne se si rendono conto di quello che hanno perso opure ne trovano un altro che non è quello di prima (in senso peggiore) prima o poi si pentono e tornano. Approfittane per fare nuove conoscenze se puoi..io credo che tu non faccia nulla di sbagliato a vedere nuove persone; è vero che pensi a tua moglie è normale e non riesci a guardare nessun altra, ma tu prova a frequentare nuova gente inizialmente solo per stare bene e distrarti.
Ora vorrei dirti una cosa al proposito di non riuscire a guardare altre donne..questa è un esperienza che ho vissuto. io come ho detto ho 23 anni e dai 17 si 22 sono stato innamorato di una ragazza. Nell’arco di questi 5 snni ho avuto altre storie, ma ho sempre pensato a lei perchè in fondo è grazie a lei che ho scoperto l amore. Questa ragazza la vedo al mare dove vado io quasi tutti gli anni. Lei 6 anni fa mi disse di no (e credimi è bellissima) e io stetti malissimo. Come detto ho avuto altre storie ma poi ho capito di amare lei e ho deciso di provare a conquistarla ma senza risultato..poi ho conosciuto questa ragazza, mi sono innamorato e di quell’altra mi sono dimenticato completamente; ora siamo amici.
Questo per dirti che basrta davvero poco per dimenticarsi di una persona..se ti innamori davvero. Ovviamente ora soffro per questa (nonostante siano passati 2 anni) però è per farti capire che il cuore decide la persona da amare e quindi le persone che ci fanno soffrire si possono dimenticare. Ti auguro tanta fortuna, dal profondo del cuore. Spero in un riavvicinamento con tua moglie. Ciao
Ciao clerima
mi spiace x quello ke stai attraversando, sicuramente non dev’essere facile ,specie perkè si legge, quanto tu sia profondamente innamorato,legato al focolare della famiglia e adesso ke tutto questo non ce piu, si percepisce bene il dolore ke ti sta tormentando fino a farti mancare la terra sotto i piedi. Sinceramente non so come aiutarti,mi piacerebbe avere le risposte, dirti ke è solo un momento (magaro lo è ki puo dirlo? )di solito è vero nei rapporti ke finiscono ci sono sempre 2 colpe, è chiaro ke i sentori di qualkosa ke non và si avvertono,o si esplicitano in modo diretto,ora magari x te era tutto cosi normale,e forse non ci hai fatto caso,però nella vita dicono ke l’amore puo finire….succede di disincantarsi dell’amore,e non avere piu lo stesso sentimento per l’altro/a, sicuramente non da un giorno all’altro ma, bisogna solo prenderne atto e metabolizzare tutta questa situazione,più facile a dirsi ke a farsi ma è l’unico consiglio onesto ke posso darti. Nessuno pretende ke tu lo faccia subito, anzi, lo farai secondo i tuoi tempi e nel modo ke riterrai piu opportuno,ma in tutto questo però dovete essere inteligenti e responsabili soprattutto nei confronti del vostro bambino,fategli capire ke 2 genitori possono separarsi,ma mai allontanarsi da lui..l’amore per un figlio non può finire mai,una verità indelibile certa come la morte…purtroppo la vita non è facile x nessuno, adesso lui è troppo piccolo per capire determinate cose,ma quando crescerà sarà diverso. Sai clerima,le sofferenze inevitabili di cui parli tu, li abbiamo vissuti tutti ki piu ki meno, però devi capire ke un bambino per poter crescere sano deve anke imparare ad avere dei no,altrimenti sembra ke tutto gli sia dovuto e non è cosi,accontentarli sempre pur potendolo fare sarebbe bello,ma anke nocivo nei confronti della loro stessa vita,mi rendo conto ke fare il genitore è il mestiere piu difficile al mondo, se si potesse si darebbe la vita x loro, ma questo a prescindere dal rapporto dei genitori separati o no. Ti auguro di trovare la serenità ke meriti e tutta la fortuna di questo mondo 🙂
@gimmy : sei un ignorante illitterato. Anzi te lo dico come lo diresti tu : 6 un ignorante.
Buongiorno Lord (di nick e di modo di scrivere),
concordo con quanto ha scritto ma soprattutto con questa sua affermazione, che per esperienza ritengo profondamente vera: “La gente muore quando non ha piu motivazioni per andare avanti.”
spero abbia un lavoro interessante e una sua ricca vita interiore.
—
Clerima,
Lord ha messo in evidenza la presenza, importantissima, di un figlio, che ama e a cui, come ha suggerito Gimmy, non è per niente necessario dire sempre di sì: non in questo consiste l’amore!
vero anche che, come afferma Lord, “La sofferenza di oggi e una parte della felicità di ieri.” quanto equilibrio e quanta saggezza in questa considerazione!
tutti noi vorremmo essere sempre felici ma questa è pura utopia, non di questo nostro mondo. la sua è una storia triste ma, una volta tanto, “pulita”. apprezzi la sincerità e l’onestà di sua moglie, se davvero è tale, cosa molto rara…
il suo post mi ha portata alla seguente riflessione: come per l’uomo si può esaurire nel tempo l’attrazione fisica per una compagna di vita, così per la donna può aver fine il sentimento passionale, con la differenza che lei, volendo, potrebbe far finta più agevolmente che non sia così, per il bene della famiglia, mentre per l’uomo, quando si esaurisce la pulsione ormonale, è forse più difficile portare avanti fisicamente un’unione senza che la partner se ne avveda.
in entrambi i sessi, per una ragione o per l’altra, nella maggior parte dei casi per motivi indipendenti dalla volontà, si può giungere alla fine di un certo tipo di relazione. non si può che prenderne atto e fare del proprio meglio per guardare avanti e patire il meno possibile.
le sono vicina avendo a suo tempo sofferto molto per amore e le auguro di ritrovare presto il suo equilibrio con una nuova compagna.
@ Drew non capisco a cosa ti riferisci, 1 perkè non ci conosciamo,2 perkè non credo di averti offeso in nessun modo dato il punto primo.
Posso solo dire, ke nella vita siamo tutti ignoranti…avvolte anke per scelta; ma in questo caso vorrei fare un eccezione,chiarendoti ke si dice …illetterato….non x correggerti, ma per puntualizzare di più la mia tesi. Avrei potuto ignorarti e invece non l’ho fatto! 😉
Gent.le Rossana
Grazie per aver commentato il mio post.Ho trovato il Suo intervento equilibrato e profondamente realistico,cosa di questi tempi veramente preziosa.Si ho un lavoro appagante,e probabilmente è stato quello a non farmi cadere in una profonda depressione.Dopo la separazione,dolorossisima per me,continuai a frequentare la mia ex ancora per molto tempo e nonostante i propositi di ricostruzione non ho mai avvertito da parte sua una reale voglia di cambiamento.Cosi un paio di mesi fa mi ha comunicato di aver trovato un altro e io dopo qualche tentativo di spiegazioni, per altro estremamente goffo e privo di senso, ho preferito un silenzio assoluto e una definitiva ritirata.Ora cerco di ricomciare in un certo senso, con molta fatica naturalmente in quanto l’eta non mi permette più “voli pindarici” per così dire. Non mi sono ancora del tutto svegliato privo di dolore ma spero vivamente un giorno che sia così, anzi ne sono sicuro.
mi scuso con Clerima per questa temporanea digressione dalla situazione che lo riguarda ma che è purtroppo affine a tante altre.
—
Lord,
sono lieta di apprendere che ha un lavoro appagante, che è prerogativa di pochi e che, a mio avviso, può essere in grado di risolvere almeno i due terzi della propria vita, in quanto dipende soprattutto da lei e può essere abbastanza al riparo da influenze esterne.
Alla sua età, soprattutto per un uomo, tutto è ancora non solo possibile ma possibilissimo. La sua altro non è che piena e consapevole maturità!
Non faccia come me, che ho impiegato quasi due decenni ad uscire da un sentimento d’amore, che non ha avuto il coronamento che avrei desiderato. Si lasci alle spalle, senza indugio e con un’adeguata “ginnastica mentale”, chi si già si è allontanata da lei molto tempo fa, ancor prima di renderla partecipe della sua decisione di proseguire da sola.
Forse non giungerà mai un giorno in cui si possa svegliare senza provare dolore. Alcune cicatrici restano per sempre, per lo meno in un sottofondo di velata malinconia, ma con il tempo e il raziocinio (concetto quasi assurdo quando s’intende applicarlo a questioni di cuore) non fanno quasi più male. Possono (forse) svanire del tutto solo se e quando potesse giungere per lei un nuovo, appagante amore, che le auguro di tutto cuore. Chi ha amato una volta, con un po’ di fortuna può farlo ancora, rivolgendosi a chi merita di essere amato!
un abbraccio.
Gent.Rossana
Grazie delle sue parole,mi danno forza e fiducia.Mi sembra di capire che anche Lei sia,o in un certo senso Sia stata(preferisco quest’ultima)una persona ancorata al passato.Non mi fraintenda, La prego,intendo dirle che Lei come me potremmo definirci,eufemisticamente, dei sognatori. Se Lei non dovesse trovarsi d’accordo su questa mia affermazione accetti amzitempo le mie scuse, in caso contrario,vista l’affinità di pensiero ci capiremo benissimo.Un aforisma di Oscar Wilde dice che la nostra società perdona spesso gli assassini ma mai i sognatori.Chi, come io e Lei aveva un sogno,una visione anche, La chiami come vuole la inseguirà tutta la vita,con il rischio concreto di non trovarla mai.Ora si pone il problema di continuare a inseguire quel sogno che avevamo da bambini, o finalmente ancorarci alla realtà?Personalmente scelgo ancora il sogno.Non Lo veda come una fuga dalla vita, dai suoi problemi,delusioni,cattiverie ne tantomeno come un rifugio nei momenti bui o di depressione, ma come una luce a cui siamo iresistibilmente attratti.Potremo chiamarla speranza forse?Follia?Il confine è sottilissimo ma il sogno e il sognatore non vanno sempre insieme?Perchè siamo disposti a pagare un prezzo altissimo in termini di sentimenti,tempo,denaro ,personalità, per inseguire un qualcosa che vediamo solo noi, perchè?.Per quelli come noi è forse il sogno il carburante necessario a farci andare avanti?Quando finirà moriremo?Io il sogno di una famiglia l’ho sempre inseguito, c’è l’avevo quasi fatta ma purtroppo la persona che avevo accanto non la pensava come me.Oscar Wilde aveva ragione eppure la gente continua a sognare anche quando il sogno, come nel mio caso, si trasforma in incubo.Mi risulta difficile credere in Dio e se esistesse il suo disegno sarebbe troppo oscuro da capire per la mia mente ma se potessi gli chiederei perchè mi hai dato la possibilità di sognare ma non quella di realizzare quel sogno?Dove ho sbagliato?Dove non sono stato all’altezza?Meritavo un dolore simile per cosa?Si riduce tutto a una questione di fortuna-sfortuna?Tutto qua?.Un forte saluto
Lord,
difficile rispondere o anche soltanto commentare il suo post, così “denso” e sfaccettato. proprio per questo, però, per me molto interessante e stimolante.
anche per rispetto a Clerima, non essendo possibile in un riscontro esaustivo limitarmi a poche battute, mi piacerebbe poter continuare il dialogo in privato, se le va di darmene l’opportunità.
altrimenti, una risposta al nucleo principale da lei evidenziato potrebbe essere l’affermazione di riconoscermi più come un’idealista (che ha imparato nel tempo a scendere a patti con la realtà) che una vera e propria sognatrice, anche se, come la gran parte degli esseri umani, anch’io ho nutrito (e ancora nutro) la speranza di essere amata (nel senso di trovare in un compagno il completamento di cui tutti sentono il bisogno e una compagnia privilegiata per sconfiggere la solitudine).
grazie per la sua attenzione.
x Rossana
Accolgo volentieri la Sua richiesta purtroppo quando inserisco il mio indizzo mail la pagina mi da errore le lascio il mio numero di cellulare ove se lo desidera puo lasciarmi il suo indirizzo mail
3406670097
a presto
Caro clerima,
a me è successa la stessa cosa l’anno scorso. 38 anni, 14 anni di matrimonio e 7 di fidanzamento, due figli piccoli, un terzo figlio in programma con una gravidanza assistita. Un giorno la mia ex moglie mi fa dire da un’altra persona che ha capito di non avermi mai amato, che vuole essere libera, etc; in realtà c’era un altro. Inutili i tentativi con psicologi, terapeuti, etc. Dopo un mese che me l’aveva detto se ne è andata di casa lasciandomi con i bambini e una depressione reattiva molto forte causata dalla separazione. Da un giorno all’altro ho dovuto reinventarmi: cucinare, lavare, scuola dei bambini, etc. (io facevo due lavori e in casa faceva tutto lei…).
Ora è passato un anno, ci siamo separati, i bambini sono seguiti da uno psicologo per il trauma della separazione e perchè la mia ex ha introdotto il nuovo compagno senza spiegazioni. Ho da poco finito la terapia per la depressione. E’ stata dura ma ora sto bene. Lei ha problemi perchè si è accorta che il nuovo compagno cerca solo i suoi soldi e il “resto”. Ora ha cominciato a incolparmi di tutto quello che è successo o forse cerca di riconciliarsi, non mi interessa. Non le voglio male, lei ha diritto di fare le sue scelte ma io ho il diritto di essere lasciato in pace e sono disposto a parlare con lei solo dei bambini. Non sono disposto a mettere in pericolo la serenità che ho raggiunto a fatica. Ho delle amiche ma non mi sento di impegnarmi per il momento. La fine di una relazione è come un lutto, ci vuole tempo per elaborarlo altrimenti vuol dire che non è stato amore.
Alcune fasi/consigli attraverso cui passerai o sei passato anche tu.
Sindrome “sostitutiva”: potresti cercare un sostituto a tua moglie per ricostruire una famiglia. Si tratta di una fase passeggera, bisogna fare attenzione perchè potresti incappare nella persona sbagliata e inoltre sarebbe una storia destinata a fallire. Una persona che mi è stata vicina e che ha passato la stessa cosa mi ha detto che prima di cominciare una nuova storia si deve stare bene da soli e ci vuole tempo.
Trova un buon legale o una associazione che ti aiuti nella separazione.
Ci sono associazioni che possono aiutarti, chiedi in parrocchia o guarda sul web.
Se i pensieri autolesionistici diventano troppo frequenti rivolgiti a uno specialista, ci sono medicine e specialisti che possono aiutarti e farti guarire prima e più velocemente.
Esci con gli amici, vai a fare qualche corso di ballo, di cucina, di quello che vuoi tu. Iscriviti al CAI, vai al canile pubblico a fare volontariato. Vai e fai anche se non ne hai voglia.
Non sei da solo, siamo in tanti/e. Da quando mi è successo mi sono accorto che è un fenomeno comune. Se posso esserti d’aiuto scrivimi pure.
Ti ripeto che passerà, l’unica medicina è il tempo. Fatti forza e NON VERGOGNARTI DI CHIEDERE AIUTO!
Un abbraccio
Ringrazio tutti voi per i vostri interventi, a quanto pare grazie alla mia lettera qualcuno sta conoscendosi meglio, e questo non può che farmi piacere.
Un ringraziamento particolare va a Yago, non me ne vogliano gli altri ma è la storia che fin’ora vedo più simile alla mia, anche se almeno per il momento il “terzo” pare che non ci sia.
Poi chissà, magari scoprirò anche questo, ma almeno potrò farmele una ragione e dirmi ok non posso fare più niente……. ma questa è un’altra cosa, e magari un giorno voglia e tempo permettendo ne parlerò……
a costo di sembrar ripetitivo grazie, grazie mille a tutti voi, mi farebbe piacere avere il commento e l’opinione di qualche donna se è possibile……. io son qui che attendo.
Buona serata a tutti a presto
Clerima
Clerima,
concordo con Yago, di cui apprezzo la pacatezza, su quanto ha scritto ma in particolare su:
– “La fine di una relazione è come un lutto, ci vuole tempo per elaborarlo altrimenti vuol dire che non è stato amore.”
– “Da quando mi è successo mi sono accorto che è un fenomeno comune.”
Sul secondo enunciato sto riflettendo da tempo. Per ora mi sembra di poter ipotizzare che in passato la famiglia si reggeva molto spesso sull’abnegazione della donna, sia per sua necessità economica che per il bene dei figli.
Ora le leggi sono completamente a suo favore, pure parecchio sbilanciate riguardo ai maschi, ed esiste sovente anche per lei la possibilità di avere una carriera professionale o anche soltanto di essere economicamente autonoma.
Quanto ai figli, quello che un tempo era l’eccezione, che poteva porli in una condizione di sofferenza, adesso è diventata la norma, limitando per essi il rischio di dover soffrire eccessivamente per la separazione dei genitori, che comunque, quando hanno un minimo di buon senso, restano tali, pur proseguendo ognuno per conto suo la quotidianità.
A quanto sopra si aggiunge l’imperativo di questa nostra società, alquanto egoistico e prevaricatore in tutti i sensi, con il risultato che, se un tempo per la donna era normale giacere con un uomo anche quando non lo amava più, ora, nella migliore delle ipotesi, questo è diventato per lei un “sacrificio di sè” troppo grande, senza tener conto della continua ricerca di emozioni di persone immature o superficiali, che non mi sembra si adatti a madri di famiglia o a donne che hanno portato avanti unioni decennali.
Purtroppo, una donna matura che dissolve un’unione abbastanza lunga dimostra di amare più se stessa che il proprio compagno e, se madre, i propri figli.
Non ho idea di cosa può derivare in ambito dei rapporti di coppia da questo nuovo modo “al femminile” d’intendere l’unione ma mi sembra evidente che esso è sintomatico dell’evoluzione dei costumi derivante dall’emancipazione della donna.
Posso soltanto auspicare che in futuro l’uomo condivida più di quanto già non faccia il peso della conduzione di una famiglia, che, se un tempo era l’unico sbocco per una donna, adesso appare in tutto il suo aspetto più negativo come ghettizzante nella sua aberrante ripetitività. Provare per credere!
Infatti, per l’uomo, la routine familiare è nella maggior parte dei casi un porto sicuro, che non lascia facilmente…
Per me l’amore resta amore, quando amore è, sia che duri lo spazio di un mattino che l’intera vita, fermo restando che nessun essere umano può mai colmare completamente i bisogni e le aspettative di un altro. Si cambia rapidamente nella nostra epoca, si può rendersi conto di non aver mai veramente amato così come si può approdare al momento in cui non si ama più. Niente dura per sempre, o meglio: in questo contesto esistono eccezioni, che sono comunque rarissime e che alimentano impropriamente il mito.
Non resta che farsene una ragione e guardare avanti
Clerima,
scusa se sono rimasta sul generico: ogni unione ha una storia a sè e soltanto chi l’ha vissuta può analizzarla correttamente.
Conoscere se stessi il più a fondo possibile è fondamentale per evitare d’incappare in sbagli madornali, soprattutto in amore, e aiuta anche a meglio comprendere il prossimo a cui s’intende affidare gran parte del proprio futuro.
Temo che altro non si possa fare.
—
Lord,
grazie per il numero di cellulare.
Mi farò viva al più presto, pur precisando fin d’ora che il nostro sarà soltanto un confronto ravvicinato fra persone affini, che, in tempi diversi, hanno provato lo stesso tipo di dolore, come purtroppo accade a molti altri…
buon pomeriggio a lei e a tutti quelli che seguono questo thread!