La falsità della gente non ha più limiti
di
Silvano
Riferimento alla lettera:
Un caro saluto va sicuramente a tutti quelli che leggeranno questa mia lettera. Desidero lasciare la mia personale testimonianza di come nella società odierna sia divenuto così facile rimanere "pietrificati" e... soprattutto "senza parole" dopo aver accettato ieri sera un invito ad uscire da parte di una "ragazza" (poi capirete...
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Data di pubblicazione: 30 Dicembre 2007
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Categorie: - Amore

Mi permetto di ribadire un concetto: le relazioni virtuali non possono essere paragonate a quelle vissute nella realtà e quindi la loro trasposizione in tal senso non può essere data per scontata. E’ un po’, per fare un paragone attuale e visibile alla maggioranza, come le relazioni che nascono dentro la casa del “grande fratello”, il reality tv. Essere a stretto contatto con qualcuno in un contesto che è sempre lo stesso è ben diverso che proseguire ad essere in contatto con quel qualcuno nel contesto ben più ampio della realtà esterna. E’ normale che nascano delle relazioni in un ambiente che tutti i giorni è sempre lo stesso, degli avvicinamenti, ma forse è un po’ più per circostanza e soprattutto per quell’istinto “naturale” che porta a fare le cose con più leggerezza perché senza alcun condizionamento esterno, spinto in questo caso dall’attrazione fra i sessi.
La chat funziona più o meno allo stesso modo, soprattutto per chi la sta frequentando riponendo in essa forse più aspettattive di quelle che poteva immaginare. Uno spazio che in qualche modo ti isola dall’esterno perché quando ti metti a parlare con qualcuno non sei costretto a portare con te stesso anche tutto il tuo contesto di vita, anche se ne puoi parlare attraverso confidenze o un semplice chiacchierare. Ti senti sempre padrone di gestire ciò che vuoi e ciò che non vuoi far scoprire o sapere all’altro. E poi come qualcuno accennava nei commenti, non dimentichiamo che il relazionarsi vis à vis con qualcuno comporta un confronto fisico in cui sono chiamati in causa diversi fattori fra cui l’aspetto fisico, la postura, gli odori, la voce, la pelle. Ma anche se fosse che questi ultimi trovino riscontro in un piacersi reciproco restano fondamentali altri aspetti affinché una conoscenza possa trasformarsi da frequentazione, magari saltuaria o temporanea, in una relazione che guarda all’accettazione di tutto quello che fa parte della realtà di vita di ciascuno di noi. Ho una relazione che dura da otto anni con un uomo conosciuto in chat e che oltretutto abita a 400 km da me. Ostacoli da superare ce ne sono stati, tali e quali a quelli che incontra chiunque possa conoscere qualcuno magari al bar sotto casa e da lì si rende conto che potrebbero esserci i presupposti per desiderare reciprocamente di continuare a fare un cammino insieme. Il resto dei fattori che determinano il successo di un rapporto sono in ognuno di noi e per ciascuno di noi.
Ciao.
Penso che certe cose che tu ritieni siano serie e importanti ….non dovresti esprimerle in una maniera cosi’ facile quasi come un robot vuol dire che nella tua esperienza non c’è stato il vero amore ma solo un’attrazione che adesso accende nei tuoi occhi sete di odio e vendetta …prima di annunciare certi pareri impara a vedere le varie sfaccettature della vita …perche il pensiero di giudicare se stessi e gli altri in una maniera estrma e descrittiva quasi didatta allontana l’accettare della realta’ …perche questa convinzione è fredda estranea e infantile …ma soprattutto mostra una vendetta ….strumento di umiliazione….la realta’ quella che tutti chiamano nel momento in cui cercano una risposta ..non è giudicare creano nelle situazioni un compromesso ma piuttosto bisogna utilizzare un’esperienza poco chiara per andare oltre e crescere ….le cose si devono vivere non solamente giudicare…la realta’ nasce dal superamento dei pregiudizi…e non dai giudizi che sembrano superstizioni che non fanno andare avanti….
Si infatti, la falsità delle persone è illimitata, amici, partner, colleghi di lavoro, datori di lavoro, è tutto un mondo falso, è un teatro, la gente racconta un sacco di balle, io perdonerei chi le dice per apparire, magari soffrono di una mania da protagonismo, ma la falsità intesa come falsa amicizia, è una cosa pericolosa, come quei colleghi amici che vanno a riportare a chi conta nell’azienda i nostri fatti personali o i nostri errori sul lavoro, o un amico , che alla prima occasione ci pugnala alle spalle, o un partner, che noi pensiamo di andare solo cn lui/lei ma quello , va anche con altri, ecco, io sono spaventato da queste situazioni, mi fanno odiare l’essere umano, fino al punto di evitarlo o frequentare la gente il meno possibile.
@Alby: concordo!
Perdonami ma io non sono affatto d’accordo con quello che hai detto alla fine:”Siate più razionali e meno dolci con le donne che promettono troppo e che fanno le sante!!!”
No, meglio lasciare da parte il reancore cercando di essere comprensivi. Perché quando una si è ustionata con l’acqua bollente già da una precedente relazione matrimoniale, peggio ancora, è chiaro che poi avrà paura anche dell’acqua tiepida.
Lei ha sbagliato con te, certo, non lo metto in dubbio, ma dare la colpa senza capire le sue ragioni, sbagli anche tu, preferisco pensare che lei ha avuto solo un attimo di debolezza, che io sinceramente non mi sento di condannare, anche perché qui non si tratta di falsità, ma di una che è stata purtroppo vittima di un ex marito.
Quindi la prossima volta, prima di andare a mettersi con una che ha alle spalle una relazione matrimoniale finita, pensaci su, altrimenti ti butti la zappa sui piedi da solo.
Che ti aspettavi Silvano? Avresti dovuto essere razionale già da prima quando sapevi del suo matrimonio finito male, tralaltro conosciuta solo in una CHAT, ma si può essere così ingenui dico io…
Già dal modo di scrivere dell autore di questa antica lettera (15 anni fa), si capiva che era un frescone, forse questa era la sua seconda o terza ragazza.
Già uno che conosce una in chat e descrive in questa maniera platonica l unico incontro che hanno avuto,in più crede subito alle parole dette in pratica da una sconosciuta vista solo una volta..beh.. direi che non ci siamo.
Tra l altro ha anche ammesso che è stato dolce e sensibile,nulla di più sbagliato.
Silvano speriamo che in tutti questi anni hai capito con chi hai a che fare e come vanno trattate.
Non ci siamo no, Barkleys, l’amico qui doveva fare un passo indietro sin dall’inizio, sai che lei ha un matrimonio finito alle spalle non puoi mica dare tutto per scontato che tanto capita solo agli altri di beccarsi la “mazzata epica” e non a te, mai escludere niente in questi casi, considerare varie possibilità.
Certo che se le vanno proprio a cercare le rogne!