E’ lei la donna della mia vita… anche se non mi vuole più
di
5 giugno
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti, vorrei raccontarvi la mia storia... vi prego... ho un disperato bisogno di aiuto! Circa 3 anni fa mi iscrivo all'università e qui incontro una bella ragazza, molto simpatica ed intelligente... cominciamo a sederci vicini a lezione, cominciamo a conoscerci... sin qui tutto a posto, fino a quando...
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Data di pubblicazione: 5 Aprile 2008
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Categorie: - Amore

“Sapere è una maledizione”… lo è anche per me… Preferisco non sapere più nulla di lei… Ogni volta che so qualcosa di lei, ogni volta che ricompare, ogni volta che vedo la sua macchina è un colpo al cuore perchè in quel momento sento concretamente che lei non c’è più nella mia vita e che io non ci sono più nella sua… e tutto questo fa male.
E’ davvero molto brutto che due persone che un tempo si sono amate, che sono state insieme per un certo tempo,che hanno condiviso tutto, adesso siano quasi degli estranei.
“Basta con il passato!basta stare male perchè nn pensa più a noi!” Diventerà il mio motto! Il difficile è metterlo in pratica.
…meglio una dolorosa guarigione…
Una cosa che non si cancellerà mai dalla mia mente è il ricordo di quando lei, di fronte al mio dolore, era li che rideva e si divertiva. Ogni volta, ogni volta che lo faccio riemergere, scoppio a piangere.
Math, certe cose forse non riusciremo a cancellarle mai purtroppo… Sapere che mentre noi ci tormentavamo loro ridevano e si divertivano mi fa tanta, tanta rabbia.
Credo che il tempo stia cominciando a fare il suo effetto su di me…certo, non posso dire di essere “guarito”, questo ancora no, ancora penso a lei, se sta bene, cosa fa… ma forse il suo pensiero comincia a farmi meno male, non lo so… l’importante è che non la sento e, soprattutto, che non la vedo… ancora non riesco a gestire la mia reazione interiore alla sua vista, ma forse imparerò anche questo…
Posso dire che in questi primi tre mesi del nuovo anno, ho cercato di raggiungere almeno una certa serenità… non è che faccio niente di che…studio, gioco a pallone, esco con gli amici, sto al pc, vado a correre, però forse riesco ad essere tranquillo, dopo tanto tempo… Il tempo mitiga, attutisce il dolore e sfuma i contorni delle cose e forse per questo motivo comincio a vedere la mia storia come qualcosa di lontano, remoto, come una parentesi all’interno della mia vita. A volte credo che mi piacerebbe tornare ad essere quello che ero prima di stare con lei…una vita tranquilla, serena, in fondo mi sentivo felice anche senza l’amore… mi bastava giocare a pallone e una bella giornata di sole per essere felice…
A volte mi dico che è giusto che sia andata a finire così, a volte mi sono anche detto che sto pure meglio senza di lei…
Peccato che qualche volta sento un vuoto incolmabile dentro, ma soprattutto la voglia di stringerla tra le mie braccia…ma forse questo è il prezzo da pagare per averla amata con tutto me stesso…
Sono stanco di piangere, per fortuna è diventato molto raro, voglio ridere anche io, penso di meritarmelo.
Ben detto…si ricomincia da noi.Certo che lo meriti…sono pienamente d’accordo con te…non si puo cancellare il passato…è parte di noi e di ciò che siamo oggi,ma sai una cosa si puo andare avanti,si deve.Come dici tu il tempo aiuta…il tempo ti fa vedere le cose in modo diverso…attuisce a poco il dolore.Sono felice che inizi a stare meglio….ma quando ci becchiamo in mns? parliamo un pò. La vita…la nostra..è importante…
…. Come fare in una situazione del genere ??? Io ci sono riuscito … E penso che il mio caso era ancora più disperato….
Insomma, ci vuole tanto egoismo e sopratutto tanta fiducia in se stessi ! Non siamo uomini e donne all’altezza delle nostre vite solo per il partner che abbiamo al nostro fianco ! Puoi stare male, disperarti… Ma non perdere di vista mai te stesso ! Il dolore non deve essere mai fine a se stesso ! Soffri solo per stare meglio ! Ricordati tutti i secondi insieme a lei, ma solo per poterli accantonare in un lato della tua mente !
In bocca a lupo ! Non e’ facile ma ce la farai !!!!!
Ciao puma! Grazie per il tuo commento e per i tuoi consigli. In fondo quello che mi hai detto è prorpio ciò che sto cercando di fare…Se vuoi approfondire su come ne sei uscito mi farebbe piacere…sai, non ho mai brillato per egoismo e fiducia in me stesso…
Approfitto del tuo intervento per scrivere, visto che è da un pò che non lo faccio…non è successo niente di che in questo periodo…sto cercando di stare bene, facendo quello che mi piace, uscendo… Ormai è un anno che scrivo su questo forum e posso dire che le cose sono migliorate, ma non mi sento di dire che sono “guarito”.
Ho imparato, anzi, mi sono riabituato a stare da solo…è stata durissima…spero di farcela…all’inizio volevo in tutti i modi continuare a sentirmi legato a lei, ma così facendo continuavo solo a farmi del male…Piano piano, senza nemmeno accorgermene, ho acquistato una certa serenità…non so davvero come abbia fatto…tante piccole cose messe l’una insieme alle altre… gli amici, vecchi amici ritrovati, tante partite a pallone, qualche buona lettura…
Certo, ancora non è scomparsa dalla mia mente, ancora mi capita di pensarla, ancora mi capita qua e là qualche ricordo, ma cerco subito di mandarli via, per evitare di ritornare indietro. A volte però mi chiedo se questo mio (apparente?) benessere è dovuto al fatto che non la vedo e non la sento, perciò mi domando se ancora averla davanti agli occhi mi fa male, mi domando se non sto solo cercando di aggirare il problema.
Non so cosa quale sia la ricetta giusta per “guarire”, forse devo tornare ad essere quello che ero prima di stare insieme a lei… Non lo so… Ma sto cercando di ritornare ad essere quel ragazzo orgoglioso che, se trattato male, sapeva reagire con dignità e indifferenza. Si, più che a quanto sono stato bene con lei, in questo periodo penso più che altro al grande dolore che mi ha provocato… non mi ero mai fidato completamente di nessuno, non avevo dato il mio cuore a nessuno, forse, in quanto offuscato dall’amore, avevo messo in mano la mia vita a lei… Sto cercando di ricostruire la mia autostima e il mio orgoglio ferito, sto cercando di costruirmi la consapevolezza che la vita è una lotta di tutti contro tutti e che essere buoni e sensibili non vuol dire essere fessi e sconfitti… Io voglio vincere, devo vincere… io voglio essere una persona seria, matura, responsabile, che sa stare al mondo, lo voglio. Devo capire ed essere consapevole che, nonostante il grande amore che provavo per lei, io esisto e vivo, posso vivere senza di lei…è questa la mia grande sfida, riuscire a vivere senza di lei, visto che lei ha deciso in tal senso, per tutti e due…
Non devo lasciare spazio alla bontà e alla sensibilità nei suoi confronti…mi dispiace, ma non posso continuare ad essere buono…Forse sono un pò forti le mie parole, ma spero che non rimangano solo parole…non voglio diventare cattivo, ma devo salvaguardare me stesso, io devo stare bene… E proprio per questo, ho deciso che non le farò gli auguri per il suo compleanno…non so se sia giusto, ma per me, in questo momento, lo è.
Ciao!!!!! Come stai? Cavolo non ci siamo piu beccati in mns….fatti sentire….sono felice di cio che ho letto…bravo!!! Tu esisiti con o senza di lei. Gli auguri non credo sia il caso vai oltre……basta con sta storia…riprendi in mano la tua di storia….a presto baci….
Ciao Speranza!!! Purtroppo no…spero che ci sentiremo presto! Dai, sto bene grazie, non mi lamento… E tu?
Mi sento come in una specie di dissidio, ancora forse indeciso tra due posizioni: la voglia di fregarmene assolutamente, perchè tanto ormai è finita, non c’è più niente, e la nostlgia, la tenerezza che mi suscita il ricordo di lei e di tanti momenti passati insieme… Sono comunque contento di essere arrivato, seppur con molta lentezza, a questo punto…
Stasera ero in giro con i miei amici e per caso, di sfuggita, l’ho vista, con il suo ragazzo…come al solito mi sento prendere una cosa allo stomaco che poi si espande per tutto il corpo…Ma tra mille e mille persone proprio lei dovevo vedere? Dopo l’iniziale attimo di sbandamento, mi prende una rabbia… chissà se mi ha visto e se, mi ha visto, chissà cosa ha pensato, se per caso l’avrà sfiorata mai il pensiero che lei è stata la persona che mi ha fatto più male…Ma che dico…lei ormai è immersa pienamente nella sua vita mondana di feste e festini, di ballo e di alcool, di fighetti… Pochi metri dividevano due persone che un tempo era due persone che si amavano…
Mi sono sentito con in mano un pugno di mosche… ma allo stesso tempo ho sentito, e sento ancora, che VOGLIO VINCERE, DEVO VINCERE, ne va della mia salvezza personale. Ci vorranno tanto lavoro, tanto sacrificio, tanto orgoglio e tanta pazienza…cercherò di tornare ad avere quell’orgoglio e quella pazienza certosina, instancabile, che servono fino a quando non raggiungerò il mio risultato.
Non so se lo raggiungerò, ma lotterò, e questo per me è già un bel passo se si considerano le mie posizioni di partenza…
Ciao a tutti, ritorno a scrivere dopo un pò di tempo… Il tempo scorre inesorabilmente, anzi vola, io mi sento…bene, dai non mi lamento assolutamente.
Diciamo che sto seguendo ancora la terapia che spero mi porterà, un giorno, alla guarigione…lei è, e credo sarà, per sempre parte di me, ma devo cercare di relegarla sempre più in fondo al cuore…il passato non riesco a cancellarlo nè a dimenticarlo, devo imparare a conviverci, pensando solo a vivere nel presente, cercando in tutti i modi di stare bene e di fare ciò che mi fa stare bene, cosa davvero molto difficile.
Da quando è finita la mia storia, devo dire che la vita mi ha mostrato il suo lato più crudele, sono davvero successe tante cose che avrei preferito non vivere…accanto alla delusione per la fine del mio primo amore e la delusione per il suo comportamento, ho avuto modo di provare una profonda delusione a causa di alcuni comportamenti di persone che ritenevo amici e che non si sono dimostrati come tali, da cui mai mi sarei aspettato niente di tutto questo, persone che alla fine sono più immature dei bambini, egoiste, persone presuntuose, alle quali la compagnia femminile ha provocato uno strano effetto di supposta superiorità e che non sanno assolutamente cosa significhi vivere; la morte di un mio amico; la disavventura di una persona con cui ultimamente ci eravamo persi di vista ma a cui in passato ero molto legato, e per finire, cosa sicuramente più stupida delle altre, una delusione in ambito sportivo, una delusione che fino a poco tempo fa sicuramente avrebbe decretato la mia fine, ma alla quale sto cercando di reagire… tutto questo per dire che con la fine della mia storia mi sembra che si sia innescato un ciclo negativo, nonostante il quale però non sono ucito pazzo e soprattutto mi sento vivo…si, perchè ho voglia di ridere, sorridere e stare bene, anche se più di una volta mi sento stanco di questa continua lotta, ma so che devo lottare.
Di lei non so più nulla e forse questo contribuisce al mio momentaneo stato di benessere, anche se quando mi è capitata casualmente di vederla non sono stato bene… Devo andare avanti e lo devo fare solo per me, per recuperare tutta quella dignità e orgoglio che ho ripetutamente calpestato in quanto rimbambito dall’amore…non rinnego niente di quello che ho fatto, rifarei tutto, tranne perdere la mia dignità…Il futuro è sempre un grosso punto interrogativo, chiedo e mi auguro solo di stare bene, tutto qui…devo contare solo su me stesso, cercando di essere più disilluso e meno buono.
Capita ancora di vederla qualche volta in giro per caso…non la vedo e non la sento da febbraio, da quando le ho ridato un libro, non ci frequentiamo più ormai da un anno e, a posteriori, è stata la cosa migliore per poter cominciare a riprendermi in mano la vita e a rimettere al centro di tutto me stesso. E’ stato un percorso faticoso, ripensandoci mi sembra di essere un sopravvissuto, un anufrago scampato alla tempesta, un percorso che sicuramente non si è ancora concluso…mi capita di pensarla, ma almeno i ricordi adesso fanno meno male…mi scappa un sorriso amaro e via…mi capita, come ho detto prima, di vederla in giro casualmente… a volte mi sento venir meno le forze, altre mi sale soltanto una grande rabbia mista ad amarezza…ma sono due le cose “belle”: la prima è che fa finta di non vedermi, di non conoscermi…lo ammetto…mi ha dato molto fastidio, soprattutto per un motivo…lei ha un debito con me, mi deve ritornare dei soldi che le ho prestato e di cui non ho più saputo nullla…la secpnda csa è che sei lei adesso può andare beatamente in giro con il suo ragazzo…lo deve a me…sì, a me, perchè mi sento come se fossi stato il mezzo che lei ha usato per uscire dalla sua situazione matrimoniale che non sopportava più…il mezzo per riprendere a vivere, per riprendere ad amare, per riprendere a fare l’amore…
E’ un periodo strano questo…mi sono ripreso, ma mi sento nervoso, pieno di rabbia e di amarezza…la maggior parte delle cose che vedo intorno a me non vanno mai come vorrei io e protesto, mi arrabbio, litigo…per qualsiasi cosa…forse lo studio mi stressa,non so, comunque mi dispiace farmi prendere da questo istinto perchè poi a mente fredda spesso mi pento di ciò che faccio (non sempre)…
Vorrei avere un pò di pace e di serenità…non vorrei che questa rabbia, questa amarezza fossero diventate le forze che mi permettono di andare avanti…
Ciao.
Pensa alle cose “belle” tue e non a quelle da lei riflesse.
Altrimenti resterai sempre legato alla sua figura.
E quando ti passerà la rabbia e l’amarezza potrai dirti completamente “guarito”.
Ciao Ant062, io cerco di pensare solo a me stesso ormai, solo che quando succede che la vedo casualmente diciamo che non mi fa piacere…
Se prima la rabbia e l’amarezza era esclusivamente per la fine della storia e per come fosse finita, adesso non vorrei che questa rabbia e questa amarezza si siano spostate nella vita in generale…certo, attualmente ciò che vedo non mi fa fare i salti di gioia, forse è solo un periodo in cui mi arrabbio più facilmente, ma non vorrei che la rabbia domini me stesso…
E quando ti passerà la rabbia e l’amarezza potrai dirti completamente “guarito”.
Chissà quando…sono ancora in cura…
Eccomi qui ancora… Non scrivo spesso, ma leggo sempre questo sito, non so perchè…forse ho ancora bisogno della medicina per curare il mio “male”…
Non ho più nulla a che fare con lei e questo è sicuramente un bene. Mi è capitato di vederla in giro, qualche volta mi ha fatto ancora un pò male, qualche altra mi ha provocato solo fastidio. Non capisco perchè faccia finta di non vedermi o di non conoscermi, forse lo fa per quello che mi deve restituire (e mi auguro che lo faccia!), non saprei…
Io continuo a vivere la mia vita…devo pensare solo a me stesso. Del resto se non lo faccio io, chi lo dovrebbe mai fare? Le esperienze di quest’ultimo anno e mezzo mi hanno insegnato che in fondo sono solo e posso, anzi devo contare esclusivamente su me stesso perchè la maggior parte delle persone (evito di dire tutte le persone per non generalizzare)non ci pensa due volte a pugnalarti, a voltarti le spalle; purtroppo ne ho avuto la dimostrazione sia da lei che da parte di persone che per me erano davvvero cari amici, ma pazienza…la vita va avanti, devo andare avanti, ognuno per la propria strada…
Negli ultimi tempi sto cercando di forgiare la corazza che mi servirà per affrontare la vita…Vorrei diventare meno buono, ma alla fine credo che la mia ingenuità e la mia bontà di fondo emergano sempre…non posso mica litigare sempre con tutti!
Adesso penso solo a me stesso, a cercare di stare bene, a fare ciò che mi piace, a tentare di costruirimi un futuro…è questo il mio obiettivo nonchè la mia paura…spero di farcela.
Oviamente a volte sento la mancanza di una persona con cui condividere gioie e dolori, una persona da amare, da volere bene, da cui ricevere amore e affetto…ma pazienza. Per come sono fatto, io non vado alla ricerca dell’amore (non sono capace di rpovarci con le ragazze), se capita va bene, altrimenti si puo e si deve vivere senza. Probabilmente in queste ultime parole incide la mia brutta esperienza, ma forse la realtà mi dimostra che debba
pentirmi di ciò che penso? Non ho alcuna idea di cosa fare in futuro, mi auguro solo di avere un lavoro e una casa, di stare bene, di avere qualche amico, di coltivare le mie passioni, mi auguro di essere sereno e in pace con me stesso…non pretendo di essere felice, quello è difficile o impossibile…
Non so se il mio percorso qui dentro sia finito, io mi sento ancora in viaggio, però colgo l’occasione per ringraziare questo forum e quanti vi scrivono per le esperienze e i consigli riportati; è anche grazie al vostro contributo se oggi posso affermare di stare meglio rispetto al giorno in cui scrissi per la prima volta, se oggi il suo ricordo, il pensare a lei fa meno male, se oggi quel dolore non mi fa piangere, se oggi quel dolore è quantomeno sopportabile.
Oggi sento il bisogno di tornare a scrivere… Stanotte l’ho sognata, non mi caitava da tempo. Io ero in giro, da solo e all’improvviso incontro lei…no so come, ma mi ritrovo a camminare insieme a lei, fino a quando non entriamo in un tabaccaio…qui dentro si avvicina me e mi da un bacio sulle labbra, io rimango impassibile.
Al risveglio sono quasi compiaciuto di questo sogno, perchè nemmeno in sogno mi ero concesso a lei, era come se il sogno mi avesse dato la sensazione che lei non avesse più effetto su di me e me ne sono compiaciuto perchè ciò era avvenuto in un sogno, dove io, concretamente, non potevo fare niente!
Probabilmente però quello di stanotte era un segno del destino, un sogno premonitore, e puntualmente stasera la vedo…Era da un bel pò che non la vedevo, che non la incrociavo, che non la incontravo quasi faccia a faccia, che non la vedevo da vicino… epurtroppo rivederla è stato un pugno allo stomaco, come se vederla mi avesse fatto rimanere male, come se mi fossi abituato alla sua inesistenza. Mi ha fatto male rivederla e mi hanno fatto male le sensazioni suscitate da questo incontro.
Oggi scrivo per esternare questa mia debolezza, questa mia piccola ricaduta…Vederla mi ha riportato indietro nel tempo… mi ha fatto pensare a tante cose, mi sono chiesto: “chissà come sta, cosa fa, come passa le sue giornate, se ha un lavoro, se studia, se si laurea…chissà se sta ancora con il ragazzo per cui mi ha lasciato”. Vederla mi ha fatto pensare che mi piacerebbe parlare con lei qualche volta, almeno una volta, ma alla fine mi sono posto questa domanda: “a cosa mi servirebbe tutto ciò?” e ho cercato di darmi una risposta. Mi sono guardato indietro e ho visto la nostra storia come un oggetto vecchio che mandi in cantina o in soffitta, un oggetto impolverato, tanto impolverato da non riconoscerlo quasi più… Mi sono guardato indietro e ho visto tutto il mio dolore, tutta la mia sofferenza, ho visto tutto il tempo che ho impiegato per sentirmi (segue)
leggermente meglio, per cominciare a staccarmi da lei… tutto il 2008 speso e sprecato nello struggermi e nel distruggermi per lei… Guardandomi indietro ho visto quel ragazzo finito nel baratro e che faticosamente ha cercato di tirarsi fuori per tornare non ad essere felice, ma almeno a sentirsi bene, ha visto quel ragazzo, sull’orlo della follia, ormai privo di lacrime, tentare in tutti i modi di venirne fuori, ha visto quel ragazzo che si è rimesso in linea di galleggiamento soprattutto in questo 2009. Insomma ho rivisto tutto quello che ho fatto e che ho passato, momenti belli e momenti brutti; adesso posso dire che il peggio è passato, ma rivederla mi ha fatto ripensare al peggio. E io adesso non voglio più stare male, non permetterò mai più a nessuno di farmi provare n dolore del genere, soprattutto dopo aver avviato la ricostruzione del mio orgoglio, della mia dignità, della mia morale.
Quello che mi stupisce, quello che non riuscirò mai a spiegarmi è l’indifferenza. Anche io la uso, ma molto a fatica.. Io stanotte sono qua a scrivere di lei e a ripensare, in qualche modo e mio malgrado, a lei… lei certamente non sarà stata sfiorata dal mio pensiero, anzi, chissà se mi ha visto, e certamente non sarà a scrivere di me da qualche parte…
Non mi resta che tenermi questi pensieri e allontanarli…non l’ho dimenticata forse l’ho solo accantonata, ma l’ho dovuta fare per tornare a stare bene… Non mi resta che continuare per la mia strada, del resto più di una volta ho pensato che è stato un bene che mi abbia lasciato. Grazie
Il 2009 volge ormai al termine ed io torno qui a scrivere su questo forum che mi ha dato tanto. Saluto il 2009 con dispiacere perchè è stato un anno bello e importante, è stato l’anno in cui ho ripreso pienamente a vivere dopo un doloroso 2008. Sono “rinato”, mi sono ricostruito interiormente, ho raggiunto un certo equilibrio quotidiano che credevo ormai perso per sempre. Ho studiato e mi sono laureato facendo, come sempre, tutto da solo (ma sicuramente c’è più soddisfazione), ho una discreta vita sociale, ho qualche buon amico (o almeno spero, visto che le delusioni sono sempre dietro l’angolo), esco spesso, vivo con piacere e soddisfazione, sono di buon umore, sono tornato ad apprezzare le piccole cose della vita (una bella giornata di sole, un paesaggio, un libro, un film), riesco a guardare con un occhio diverso la vita, in modo più distaccato ma senza tralasciare, al tempo stesso, la mia sensibilità, coltivo le mie passioni, faccio sempre quello che voglio, non sono mancate le difficoltà, ma sono state superate, insomma SONO VIVO. Si, mi sento vivo, e questa è la mia grande vittoria del 2009, dopo l’orrendo 2008 che ho passato, ed è per questo che saluto quest’anno con un pizzico di dispiacere… Spero di confermarmi nel 2010, di continuare a stare bene, di proseguire nel mio percorso di crescita morale ed interiore.
Lei non l’ho più vista, è da febbraio che non la sento nè la vedo e questo è stato sicuramente decisivo per il mio benessere… è capitato di vederla in giro, a volte mi ha procurato rabbia vederla, altre il solito tuffo al cuore, certo, non so come reagirei se mi capitasse di doverla incontrare per forza e parlarci, ma di lei non me ne frega più niente, rivoglio solo i soldi che le ho prestato e niente più. Niente più. Certo se ci ripenso, è amaro constatare che, dopo tutto l’amore che c’è stato, due persone diventino due estranei, due sconosciuti, ma è così. Solo una cosa. Sono stato sempre un tipo orgoglioso, e adesso che ho recuperato il mio
orgoglio mi piacerebbe che accadesse questo. Innanzitutto che io riuscissi ad affermarmi, continuare a vivere come adesso e avere un lavoro, e poi vedere lei, trentenne “disperata”, scontenta, insoddisfatta e sola (perchè lei, secondo me, non ha idea di cosa sia l’amore). Non pensate che sia alla ricerca di una vendetta personale o che sia l’obiettivo della mia vita o che ne faccia una malattia,sarebbe solo un piacere, del resto sono un tipo orgoglioso e se vedessi passare in riva al fiume “il cadavere del nemico” non mi dispiacerebbe. Con me… “non passa lo straniero!”
La tua è una ferita che rimarà. Non passa, non ci sono medicine per curare queste ferite. Io ho una ferita cosi, è un pò diverso, ma non passa. Ho detto mille volte: basta, non penso più, basta, mai più, invece non è cosi. Mi sveglio alla mattina, apro gli occhi e penso, mi lavo il viso, mi guardo allo specchio e penso, poi vado in pizzeria e mi ritornano mille ricordi, tutti questi ricordi mi ritornano solo perchè fa male. Prima non capivo l’amore, invece adesso si che lo capisco, è micidiale, ero sempre di ghiaccio, invece adesso non è rimasto nulla di quel ghiaccio, si è sciolto tutto e l’amore ha preso il posto del ghiaccio. Vorrei tanto ritonare al mio ghiaccio, ma non ci riesco. MI sveglio alla mattina e mi dico: sono forte, io devo pensare al mio futuro, al lavoro, alla mia vita, solo io prima di tutto, ma poi non è cosi. Il fine settimana è pesante e ci penso di nuovo. Vorrei trovare una via di fuga, ma non la trovo. Leggo spesso quello che scrivono le persone, per trovare una soluzione, ma nessuno mi da questa soluzione. Rimane il sentimento per quella persona che amo tanto, ma amo veramente quella persona. E mi basta vedere i suoi occhi e tutto quello che ho detto, che sono forte, che penso solo a me, tutto svanisce in un’attimo e rimangono solo quei occhi. E ormai sono ”troppo grande”, ma l’amore, questo sentimento non mi ha risparmiato nulla. L’amore rimane parte di noi e ogni volta ritornerai e ci penserai sopra e ogni volta sentirai un dolore al cuore, perchè è il cuore che decide, non noi, non il cervello. Però è troppo bello amare ed essere innamorati ed è ancora più bello quando l’amore è reciproco, ma è brutto quando a causa di quest’amore potrebbero soffrire altre persone e allora diventa impossibile e poi alla fine bisogna fare delle scelte, scelte molto dure, che ti segnano dentro e dentro rimangono. Sono ancora a pezzi e vorrei non pensare più, ma io amo una perosona, amo questa persona e la amo ancora, e non posso amare questa persona.
Ciao sconosciuto, mi ha fatto piacere leggere il tuo commento. La mia storia è finita quasi due anni fa ormai, proprio in questi giorni. Come hai ossertvato tu, la mia è una ferita che rimarrà sempre, è stato il mio primo amore, la mia prima storia, la prima volta che mi sono fidato completamente di qualcun altro, ma appunto rimarrà una ferita, una ferita profonda, che ha sanguinato, tantissimo, che mi ha fatto soffrire, tantissimo, come mia nella mia vita, ma che, fortunatamente, si è rimarginata con il tempo, grazie allo scorrere lento ma inesorabile del tempo. Questa ferita non si cancellerà mai, rimarrà per sempre la sua cicatrice per ricordarmi chi me l’ha inferta, ma il peggio è passato, il peggio passa.
Sicuramente soffri per amore, e mi dispiace, so che in questo caso le parole sono inutili, ma ti posso assicurare che prima o poi passa.Anche io non sapevo come uscirne, ho perso quasi un anno a stare male, a non trovare una soluzione concreta, a pensare sempre e solo a lei. Poi però scatta un meccanismo inconscio e automatico, quasi un instinto di autoconservazione che ti porta a vedere le cose in modo diverso, distaccato, freddo, razionale, cinico. I ricordi non li ho cancellati, forse si sono insabbiati, impolverati, è come se li avessi selezionati e messi in un’apposita cartella del mio pc.Non si può stare male a vita per colpa di qualcuno che ci ha abbandonato come uno straccio vecchio, bisogna continuare a vivere, ma non nella speranza di trovare qualcun altro, ma solo ed esclusivamente per la persona più importante della propria vita: se stessi. Sto cercando di diventare un tipo individualista, cerco di fare ciò che mi piace e che mi fa stare bene. Il dolore che ho vissuto spero mi abbia reso una persona migliore,più matura ed esperta. E’ una strada lunga e tortuosa, non mi sento mica arrivato, tutt’altro, mi considero sempre in viaggio, costantemente pronto ad imparare qualcosa di nuovo che mi possa migliorare sempre di più, perchè voglio essere “uomo”
“uomo” per me stesso, per la mia dignità, per il mio orgoglio personale. Le dffiicoltà sono sempre dietro l’angolo, però non si deve mollare mai, occorre combattere sempre e comunque, anche se in certi momenti sarebbe più facile arrendersi, ma il nostro unico dovere è combattere, lottare, una lotta che non assicurerà la vittoria, ma certamente salverà almeno noi stessi, il nostro orgoglio, la nostra dignità. Ho imparato che il mio benessere personale, fisico e mentale, è da anteporre a tutto e a tutti, proprio per questo ho promesso solennemente a me stesso che non permetterò mai più a nessuno di farmi così tanto male. Certo è vero, forse mi sono inaridito, non nutro fiducia praticamente in nessuno, ma almeno ho spazzato via le illusioni: ognuno di noi è solo con se stesso. Ma mi va bene così. Basta poco per stare bene, qualche amico (quando per qualche momento ci sono…), una passione, un hobby, una passeggiata, uno sport, il mare, una bella giornata di sole… Non credo nella felicità, la vita è così sfuggente, ma so che voglio stare bene…
Vorrei tanto ritornare nel passato. Se potessi ritornare indietro, cercherei di non conoscere questa persona e di non innamorarmi. Vorrei farlo, tanto.
Caro sconosciuto, quante volte ho detto e pensato “se potessi ritornare indietro…” Ma purtroppo non è possibile. Purtroppo nella vita ci stanno anche il dolore e la sofferenza, che comunque aiutano tanto a crescere e a maturare. Certo, sarebbe l’ideale vivere sempre felici e contenti, senza mai soffire, ma lo sai anche tu che non è possibile. Senza quell’esperienza, all’inzio bellissima e alla fine traumatica, non sarei quello che sono ora, non avrei quella visione della vita che ho ora, ma che per certi versi avevo anche prima.
Anche io avrei preferito non innamorarmi di lei, ma è successo, magari mi sarebe potuto andare anche meglio o peggio se non fosse stata lei, chi può dirlo, ma ormai è successo, basta, punto. E adesso ci tocca andare avanti, perchè alla fine gli altri passano, mentre nella nostra vita restiamo sempre e solo noi, è a noi che dobbiamo dedicarci. Probabilmente stai soffrendo per amore e sei nel pieno di questo dolore, purtroppo nessuna sillaba potrà realmente risollevarti, ma ti scrivo per portarti la mia esperienza. Due anni fa esatti mi lasciò, prima per telefono, poi di persona,prima mi disse che aveva bisogno di stare da sola, poi pochi giorni dopo mi confessò che c’era un altro… Non ti dico quanto ci sono stato male… è stato durissimo tornare ad essere da soli mentre io ancora la amavo da morire. E’ stato durissimo accettare la nuova situazione, è stato durissimo staccarsi da lei,è stato durissimo anche soltanto vivere, non riuscivo più a far nulla, credimi, nulla.
Piano piano mi sono ricostruito, non so nemmeno io come, certo, ho buttato via praticamente un anno della mia vita a causa dell’immenso dolore inflittomi dalla persona di cui mi fidavo ciecamente (oltre ad amarla da morire) ma ce l’ho fatta ad uscire da quella situazione che vedevo senza alcuna via d’uscita. Forse ero stanco di soffrire,forse inconsciamente avevo compreso che non ci si può rovinare la vita per una persona che, ad un certo punto, ti elimina dalla propria