Insegnare con laurea 1° Livello, perché no?
di
fisico
Riferimento alla lettera:
On. Fioroni sono un laureato in Fisica di 1° livello. Ho dato poco fa una lettura sul sito della pubblica istruzione circa le graduatorie di istituto e sopratutto chi può presentare domande per inserirsi in graduatoria (terza fascia) e magari sperare di poter accedere all'insegnamento. Ma ho visto, con grande...
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Data di pubblicazione: 2 Luglio 2007 - Views: 0
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L’offerta di lavoro in questo campo è veramente esigua. Ci sono graduatorie infinite, interminabili, insommontabili… E’ veramente difficile inserirsi con titoli alti (Io ho: laurea magistrale, dottorato di ricerca, abilitazione all’insegnamento SSIS)…e voi vi ponete il problema relativo al fatto che un laureato triennale in matematica/fisica non possa insegnare matematica alla scuola media! A parte il fatto che la materia si chiama Scienze matematiche chimiche fisiche e naturali (ora matematica e scienze per la scuola media)e non matematica; Il fatto che la possano insegnare laureati magistrali biologi, agronomi, naturalisti etc non dovrebbe stupire perchè tali figure hanno conoscenze di scienze mat chi fis e naturali. Il laureato triennale in mat o fis, da quello che mi risulta, non ha mai sostenuto esami di Scienze Naturali, Biologia, Ecologia, Igiene, Anatomia etc… Ma intanto fanno parte del programma di scienze mat della scuola media.
Concordo in pieno con quanto scritto in questa lettera. Sarei per far accedere all’insegnamento anche i laureati di 1° livello, di altre facoltà.
Secondo la logica di Roberto (26 marzo 2012) un laureato magistrale in fisica o matematica non dovrebbe avere accesso all’insegnamento perché comunque nei programmi di laurea quinquennale di fisica e matematica non ci sono materie come biologia, ecologia, anatomia, igiene, etc. etc., quindi per lui per lui non è un problema di laurea (triennale) o magistrale per l’insegnamento di “matematica e scienze” per la scuola media, ma del tipo di laurea.
Maestro
ma nel commento di Roberto non è riportato che “un laureato magistrale in fisica o matematica non dovrebbe avere accesso all’insegnamento perché … etc. etc”. Penso abbia voluto rispondere a chi si stupisce per il fatto che si possa insegnare Scienze matematiche chimiche fisiche e naturali per la scuola media con la laurea specialistica o VO in biologia, agraria etc…La sua risposta sembrerebbe riferita alla lettera iniziale.
in realtà il ragazzo che ha scritto l’articolo ha ragione.
ma posso dire da biologa che far insegnare matematica ad un biologo è pressocchè pericoloso,perchè all’interno del corso di laurea si sostiene un solo esame,istituzioni di matematica per la precisione,un esame orribile ed assurdo,che per giunta non ha alcuna funzione.
non si può paragonare la preparazione in matematica tra un fisico e un biologo.
chi ha studiato matematica insegni matematica,come è giusto che sia.
anche perchè l’insegnamento non è una scelta obblogatoria,bisogna essere capaci di trasmettere nozioni in modo chiaro e lineare.
per quanto mi riguarda le lauree triennali sono state fatte per fregare il prossimo,tanto lavoro non se ne trova con un titolo simile figuriamoci con un titolo completo.
si pretendono ragazzi con esperienza di cinque sei anni?cose turche!!
se potete andate all’estero e non tornate più.l’Italia non garantisce nulla a nessuno,soprattutto a noi giovani preparati e validi.
Secondo la legge le lauree di 1 livello non sono abilitanti all’insegnamento in 3 fascia.
Possono farlo solo in casi eccezionali che non si riesca a trovare un laureato di 2 livello disponibile e solo a tempo determinato per le supplenze.
Nelle scuole parificate invece, siccome non c’è la graduatoria, teoricamente qualunque laureato DL o LS o LM, purchè la classe di insegnamento lo permetta, più insegnare senza quella divisione tra 3 e 2 o 1 fascia che è legata ai soli concorsi pubblici e non certo alle assunzioni private.
..Chissà se il signor Fioroni leggerà mai questa lettera!!! In ogni caso approvo in pieno quanto da te scritto. Se si parla di metodo pedagogico ha senso,a mio avviso, prepararsi con un corso opportuno che dovrebbe dare gli strumenti per insegnare al meglio e già consentire in fase di uscita l’immissione nel mondo dell’insegnamento a livello di scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado.
E’ da anni che vado dicendo che la fisica va insegnata da fisici, la matematica da matematici e così via…: si lavora un pò meno tutti, ma si lavora tutti!!
Non riesco a capire perchè devono avere più punteggio in un concorso come l’ulitmo dei dottorandi che hanno pubblicato articoli di ricerca in meccanica quantistica relativistica, ma mai si sono trovati a dare ripetizioni con la stessa frequenza e assiduità con cui “NOI” laureati triennali siamo per giunta costretti a fare. Mi sembra che tutto risponda a mere esigenze di profitto statali e demografiche. I ricercatori sono tenuti sotto scacco dallo stato insegnando e producendo una ricerca della quantità, piuttosto che della qualità; i laureati triennali tenuti sotto scacco dal sistema universitario e statale che nn consente loro di fare ciò per cui sarebbero capaci. Ciliegina della torta: i fisici nn sono neanche iscritti ad un albo come periti al momento dell’uscita dalla laurea, ma abbiamo più conoscenze dei periti stessi. Insomma se esiste una categoria lavorativa ed altamente specializzata che da circa 400 anni nn può fare altro che insegnare e fare ricerca (perchè personalmente nn ritengo che chi tra i fisici fa programmazione faccia un lavoro da fisico o affine ai suoi studi)che gli si dia una corsia preferenziale..e invece no. MA QUESTO è ANCHE E SOPRATTUTTO COLPA DEI “FISICI DI POTERE ” CHE PENSANO SOLAMENTE ALLE LORO RICERCHE, IGNARI E INCONSAPEVOLI DI AVER CREATO POSTI DI LAVORO PER INGEGNERI E PERITI, MA NON PER FISICI TRIENNALI..VERAMENTE SCANDALOSO!!!!!
Cordiali saluti,
Riccardo
Concordo pienamente con quanto avete scritto anche se aggiungo che la Laurea (e non laurea breve o di primo livello o iunior etc…) non viene presa in considerazione neanche come punteggio per chi con un diploma può far parte di qualche graduatoria per attività tecniche (laboratori ed altro).
Cordialmente
Mario
Scusate, ma rileggendo il post precedente mi sono accorto di esser stato confusionario.
Con Laurea intendo proprio il titolo che si ottiene dopo i primi 3 anni di studio che non si chiama laurea breve ma laurea.
scusate e grazie
Mario
anch’io ho una laurea in economia, la chiamo laurea come effettivamente è ed è definita….confrontando i programmi degli esami che ho fatta io e quelli del vecchio ordinamento sono praticamente gli stessi contenuti e io, ve lo assicuro, mi sono fatto un mazzo tanto, però la mia laurea triennale e declassata e non si capisce perchè, mi sono presentato all’ufficio scolastico in FVG e quando ho chiesto se potevo insegnare con la triennale(sapevo già la risposta) mi hanno riso dietro (sono stati molto gentili), comunque sia non ci resta che farci sentire, propongo di scrivere almeno cinque lettere a testa direttamente al ministro dell’istruzione…proviamo a farci sentire.
Ciao a tutti
Ciao, sono d’accordissimo con Adrea Rugo ed anch’io come lui mi sono fatto “un mazzo tanto” per laurearmi in Agraria con la triennale che contiene praticamente tutto ciò che si faceva nel vecchio ordinamento.Comunque a parte questo,non sapevo proprio che non la laurea triennale non si ha accesso a nessun insegnamento o meglio si è parificati ad un diplomato.Devono assolutamente darci una collocazione sul mercato altrimenti cosa le hanno create a fare queste lauree triennali.
Sono estremamente d’accordo con quello scritto nell’articolo. L’ambito dell’insegnamento è assurdo, si permette a laureati quinquennali in matematica di poter insegnare informatica (due esami di programmazione e stop) mentre viene negato ai laureati triennali in informatica (che in un anno si sono sbombati tutto il programma dell’itis informatico) di insegnare la loro materia! La laurea specialistica, nell’ambito delle scuole superiori, non serve a nulla, sta gente muore per mesi su esami di complessità oppure di simulazione e quando entra nella scuola vanificherà tutta quella fatica perché non gli servirà a nulla. Questa è una cosa, personalmente, che io trovo aberrante.
Concordo con il collega ed anzi vorrei capire se e come si può far qualcosa per cambiare questa assurda situazione che penalizza chi non ha la laurea specialistica!!!
anch’io ho la Laurea di 1 livello, riflettendo dico spesso, è questa la bella italia che ci raccontano ogni giorno, tutti sanno e nessuno s’interessa, eludendo appositamente questa situazione di “mancato riconoscimento a fini lavorativi” della Laurea 1 livello (sicuramente diversa dalla ex triennale a cui spesso viene assimilata non a caso) io superato 26 esami universitari. nessuno mette veramente fine a questa situazione di disagio–tanta vergogna deve provare a chi puo’risolvere il problema e non si è ancora scomodato, ma chi aspetta?
giuseppe
perchè non scriviamo al Ministro delle riforme sulla pubblica amministrazione, visto che è il momento delle riforme col vento in poppa, sono convinto che la protesta accorata ci da la possibilità di farci ascoltare e qualcosa sulle riforme verra’ alla luce.
giuseppe
Sono convinto to che la triennale in se debba essere rivalutata in quanto al momento non comporta titolo di accesso.
La vedo però dura perché abbiamo un eccesso di titolari da sistemare.
Personalmente ho provveduto a completare la magistrale perché tutti gli sforzi che si possono mettere in campo pesano più che due anni di studio.
In fondo la cultura non guasta mai.
Buongiorno, a mio parere la laurea triennale non può essere assolutamente equiparata a quella specialistica, perlomeno in ambito umanistico sono due livelli assolutamente diversi. In ogni caso è giusto che nelle graduatorie che ha maggiori qualifiche abbia un punteggio più alto, così come in tutti gli altri ambiti di impiego.
Comunqe la triennale ce la hanno pure i somari, che vuoi insegnà a fare?