Innamorato del mio migliore amico
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Egregio dottore,
la prego di aiutarmi con il mio problema.
Mi chiamo Vincenzo e ho 16 anni e credo di essere omosessuale.
E’ da 10 mesi che non sto bene perché mi sono innamorato di un ragazzo che è eterosessuale ed è anche il mio migliore amico.
Io gli ho parlato di ciò che provo nei suoi confronti e lui mi ha risposto che se fosse come me starebbe con me.
Dormo poco, vomito spesso e piango tutti i giorni.
Quello che le chiedo gentilmente è di aiutarmi a superare questa situazione, perché con me stanno male anche altre persone che notano il mio stato d’animo.
La ringrazio per avermi dedicato il suo tempo.
Cordiali saluti.
Data di pubblicazione: 14 Luglio 2009
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Ciao,
mi ricordo che quando avevo la tua stessa età mi capitò una cosa simile. Sono stato male per mesi. Quindi so cosa significa. Purtroppo non ho un consiglio pratico da darti: le delusioni d’amore sono tremende e ci lasciano spesso a pezzettini.
Una cosa che però vorrei dirti e che, quando avevo 16 anni, avrei voluto che qualcuno mi dicesse, è che tu non ti immagini neanche gli amori che avrai, i ragazzi che ti faranno tremare il cuore, le gioie dell’amore, i tremiti improvvisi…insomma, a 16 anni pensavo che quel mio amore non corrisposto, e per giunta giudicato “strano” dagli altri, mi avrebbe ucciso, sarebbe stato l’unico, e che se non avessi potuto averlo non avrei mai avuto niente dalla vita. La vita poi, gli anni, ora ne ho 28, mi hanno dato quello che credevo non sarebbe mai arrivato. Anzi, io credevo proprio di essere un alieno, nessuno mi avrebbe mai abbracciato, baciato…insomma voluto bene. Per fortuna mi sbagliavo. Di grosso. Ma allora mi sentivo in una gabbia stretta, volevo essere libero di amare e ovviamente volevo prepotentemente che qualcuno mi amasse. Averglielo confessato già mi sembra un bel passo avanti per non tenerti tutto chiuso dentro. Io avevo un amico al quale lo raccontavo e devo dire mi ha molto aiutato a superare la cosa, ma confessarlo alla persona che amavo mi sarebbe sembrata una follia, non sarei stato capace.
Qualche tempo dopo mi rivolsi (non ti dico con quanto timore) ad un’associazione e piano piano ho cominciato a conoscere tanti ragazzi come me, che (non ci credevo!) avevano vissuto esperienze simili alla mia. Stavamo ore a parlare.
Se pensi di essere omosessuale, l’unica cosa che ti dico è cerca di vivere bene, non lasciarti sbranare dalle persone o dalla vita. Etero, gay…la capacità d’amore è la stessa, e ce n’è anche per te, stai tranquillo, anche se oggi non lo vedi non significa che non esiste. Ognuno ha il diritto di essere quello che è e di vivere al meglio.
ciao
Ciao io di anni ne ho 40 e per la prima volta in vita mia mi trovo nella tua stessa situazione da quasi due anni. Per la prima volta mi trovo ad affrontare un amore fortissimo senza via di scampo ; credimi ho navigato in rete alla ricerca di consigli , ho parlato con amici (camuffando la realta’ , non ho mai fatto coming out sulla mia bisessualita’) , ho praticato hobby e sport per distrarmi ma e’ stato tutto inutile. Ti diro di piu in un giorno d’inverno ho guardato anche il baratro. Poi la decisione drastica mi allontano dalla persona amata definitivamente , ma non e’ andata come pensavo la persona mi ha ricercato e non mi ha permesso di rompere le catene. Oggi mi ritrovo ancora in un limbo tra consapevolezza di un amore impossibile e una lieve speranza che mi tiene continuamente alla catena.
Odio il cellulare come non mai e persino la posta elettronica , tutti dicono che il tempo poi cura questa ferita , di tempo ne e’ gia passato e purtroppo questa ferita ogni tanto torna a sanguinare. Si deve accettare questa sofferenza perche’ e’ il conto del ristorante che si deve pagare per la nostra diversita’. L’unico consiglio che ti voglio dare e’ sii forte , se cadi rialzati , se ti viene il vomito (come io ho stamattina) creati un diversivo , cerca di combattere con te stesso per rafforzarti , piangi ! ho pianto quasi tutti i giorni per un anno e mezzo , uscivo di casa apposta per piangere cercando poi anche posti solitari perche tante volte non era un pianto silenzioso. Ciao
Vedo con sorpresa che non sono da solo e non posso dire che mi dia piacere. Bisogna provare per capire fino a che punto può risultare disperante. Pure io ne ho 40 e mi trovo ormai da più di un anno a soffrire come un cane per un collega di lavoro che è tra l’altro il mio migliore amico. A rendere la cosa ancora più difficile sta il fatto che siamo entrambi sposati, pero a differenza vostra l’amore è corrisposto, anche se non saprei dire in quale misura. Doveva capitarmi adesso porca tro..? Anche lui è in preda a questa voragine affettiva ma nessuno dei due riesce a tirar fuori una parola che possa dare un po’ di sfogo a tanta emotività. Sono veramente innamorato di lui. Ho una voglia incontenibile di abbracciarlo, di stringerlo, di baciarlo, di sostenere lo sguardo per scoprire quei gesti complici che mi riempiono di felicità anche se dopo segue il nulla. Pensavo anch’io che il tempo avrebbe fatto il suo lavoro ma mi trovo ancora più innamorato di prima. Il tempo per la prima volta nella vita mi ha giocato in contro. Penso a lui ogni giorno, aspetto con ansia il lunedì per rivederlo, per poter generare quei infimi attimi d’intimità dove appoggiare le mani sulle sue spalle mentre mi parla e percepire in lui quel meraviglioso imbarazzo che prova soltanto chi conosce il motivo. Pero la rassegnazione mi sta uccidendo. Anch’io ho sublimato l’amore andando in palestra e inventandomi cose per distrarmi per dopo scoprire che penso a lui più di prima. Ogni minuto con lui è una gioia. Portarlo in stazione il miglior modo di concludere la giornata e allo stesso tempo una immensa tristezza quando realizzo quanto è poco. Ho insinuato diverse volte il fatto che stavo passando un brutto momento a causa di una situazione emotiva che non mi sarei mai aspettato ai quaranta con la chiara intenzione che servissi come spinta per parlarne ma evidentemente la sua difficoltà è grande quanto la mia. Ultimamente sta capitando che quando si lascia andare il panico di trovarsi veramente coi
Caro Quattro attento ! un calvario di sofferenza e’ in agguato , le tue parole sopra potrei averle scritte io. Ti auguro di avere l’amore che cerchi con tutto il cuore perche in caso contrario e’ una sofferenza immane.
Grazie, relativo. Però la vicenda ha superato la fase di “in agguato”. La sofferenza è in atto già da un po’ e non so come venirne fuori. Che questo mi stia capitando adesso dopo una vita di convintissima eterosessualità è veramente assurdo. Sono arrivato al punto in cui mi emoziono quando sento in giro qualcuno col suo stesso profumo e mi giro anche se so che non può essere lui. Adesso capita che di tanto in tanto va in panico di trovarsi coinvolto e mi evita in un modo che mi uccide. Ovvio lo fa finché non ce la fa più, e finisce per mollare con quei gesti di amore sublimato che non servono ad altro che prolungare una speranza inutile ma dalla quale nessuno dei due riesci s scappare.
Buongiorno 4+1
A quanto leggo sei su una strada senza uscite , io ti consiglio di fermarti per due motivi :
1) da quanto scrivi deduco che avete creato una dipendenza affettiva
2) prima o poi uno dei due scappera’ e li saranno dolori
Siete in una fase di Lui NO e tu SI e poi vi invertirete , e’ una fase che porta solo sofferenza. Prova innanzi tutto a evitarlo tu per primo.
ciao quattro,
io di anni ne ho trenta e anche io ho dovuto provare sulla mia pelle, con molto dolore, come la vita si diverta a farti diventare quello che non avresti mai pensato di essere.
sono anni orami che mi innamoro di uomini etero e ogni volta riesco a credere di vedere qualcosa nei loro comportamenti nei miei confronti, ormai penso di immaginarmi tutto, penso che loro capiscano i miei sentimenti e trovandosi in una situazione insolita si comportino come quello che si ritrova in mano un attrezzo che non sa usare, cioè nel modo sbagliato., ma sempre in maniera inconsapevole. ho deciso di non incolparli più, di vivere i miei sentimenti in maniera discreta, non ho mai confidato a nessuno di loro quello che provavo e col tempo ho sempre pensato di aver fatto bene.
anche adesso provo un sentimento forte per un mio collega, sono tre anni ormai, e aspetto ancora che passi…
c’è stato un momento in cui ho creduto che lui accettasse la cosa, abbiamo passato momenti bellissimi assieme, ma sempre senza nulla di esplicito e sempre come amici
ora è tutto finito, non so da quando,ora lui mi parla di donne, a volte penso che lo faccia apposta per vedere la mia reazione, credo si diverta…
eppure litighiamo spesso, a volte in maniera forte come solo due più che amici fanno..
eppure quel giorno in viaggio per lavoro, il suo corpo appoggiato al mio, i suoi sguardi, le sue attenzioni, le mie verso di lui, il sole, il caldo, l’estate alle porte, il lago bellissimo, il suo sorriso, la birra dal mio bicchiere a pranzo, il suo russare al ritorno..
mi chiedo: veramente ci immaginiamo tutto?
siamo cosi rovinati, corrotti e non so che altro da scambiare una semplice amicizia per altro?
non ci è dato e non ci sarà mai dato di capire le cose semplicemente per come sono?
scrivimi, vorrei sapere come va
aiuto…anke io da quasi 2 anni sono in una profonda sofferenza,mi sono innamorato del mio migliore amico,solo che lui e fidanzato,tante le volte cerco proprio di stare lontano da lui almeno cosi non l’ho vedo e cerco di tirarmi su’ da solo,non ho detto niente a nessuno,anche
per che non mi fido di confessare queste cose,ho paura,se va a saperlo non so come reagisce.quello che mi fa star male e che quando ci vediamo mi bacia,mi fa l’occhiolino,mi abbraccia.. come miglior amico ovio…insoma a me mi fa molto male …che devo fare????
eheheh stai tranquillo, il mio consiglio è abbastanza diverso forse un po esagerato: hai appena cominciato a soffrire…prendici l’abitudine, il mondo è come un cattivo contro cui lottare ogni giorno, ma se riesci a farlo a testa alta con forza coraggio pazienza ecc…allora ce la farai, il tuo problema è poca cosa ma tu la vedi come una montagna, credimi devi cercarti un buon amico o una persona di cui ti fidi che ti sappia ascoltare e consigliare senza imporre e dirti quello che devi fare….hai bisogno di un supporto ora, nn ti chiudere dentro te stesso e per il fatto di questo tuo amico etero…dimenticalo, tu sei tu lui è lui nel mondo siamo miliardi per tutti c’è tutto il necessario, un abbraccio
Per VISIONARIO , sono rimasto colpito da un tuo passaggio che hai scritto e che voglio citare :
“io ho dovuto provare sulla mia pelle, con molto dolore, come la vita si diverta a farti diventare quello che non avresti mai pensato di essere.
sono anni orami che mi innamoro di uomini etero e ogni volta riesco a credere di vedere qualcosa nei loro comportamenti nei miei confronti, ormai penso di immaginarmi tutto, penso che loro capiscano i miei sentimenti e trovandosi in una situazione insolita si comportino come quello che si ritrova in mano un attrezzo che non sa usare, cioè nel modo sbagliato., ma sempre in maniera inconsapevole. ho deciso di non incolparli più,”
A me e’ successa la stessa cosa , l’ultima delusione pero’ mi ha segnato profondamente e dopo 5 mesi ne pago ancora le conseguenze. Quando eravamo ragazzi forse eravamo anche piu forti , certe situazioni riuscivamo a superarle in qualche maniera , riuscivamo a combattere anche contro i mulini a vento ma adesso con gli anni in piu diventa difficile.
Il male e le sofferenze che a volte ci vengono offerti cosi gratuitamente possono lasciare lunghe cicatrici. Noi non ci immaginiamo niente a mio avviso tante volte veniamo VAMPIRIZZATI del nostro affetto , alcune persone piu sensibili ci percepiscono e cominciano a prendere affetto da noi ,forse per loro siamo fratelli ,padri oppure un OGGETTO DEL DESIDERIO CONTRASTATO. Noi che ci accontentiamo di un minimo gesto da parte loro e che ci rende felici per giorni , noi che non siamo stati mai l’oggetto di attenzioni di nessuno , noi che per l’ennessima volta qualcuno ci voltera’ le spalle portando via con se un altro pezzo del nostro cuore. Noi che ancora una volta da soli guardando l’orizzonte sentiremmo nuovamente scorrere le lacrime sul nostro viso.
Ragazzi, che piacere leggerVi! Circa quattro anni fa è nata un’amicizia con un ragazzo che poi è diventato il mio migliore amico, che si è arricchita ogni giorno di più! Son passati tre anni meravigliosi, momenti belli passati assieme, tante risate… Poi l’anno scorso, il colpo di grazia: lui viene a sapere di una mia storia omosessuale e combina un casino enorme, parlandone anche con gente che non conoscevo e diffamandomi. L’amicizia si è conclusa, l’ho troncata io, ma nonostante tutto ciò che ho subito continuo a volergli Tanto bene; certo i rapporti non sono più quelli di una volta, perchè io ho perso tutta la fiducia nei suoi confronti, ma ogni volta che parliamo, è come se avessi uno slancio d’affetto verso di lui… Tuttavia il mio orgoglio e la mia dignità non mi permettono di metter da parte i pensieri che mi hanno fatto soffrire per un anno intero! Cosa dovrei fare secondo voi? Oggi convivo con questi sentimenti di rabbia e di affetto che lottano costantemente ma che non giungono mai ad un compromesso… Un abbraccio a Voi tutti, “colleghi”… 😉
Siamo in tanti con questo problema, io mi sono innamorato di un ragazzo 4 anni fa.. al quinto giorno di università avevo 19-20 anni. con il tempo siamo diventati migliori amici. Lui il classico figo dell’università, capelli neri, 1.90, fisico stupendo, con il tempo ci siamo conosciuti ed eravamo sempre fuori assieme, sempre a divertirci. lui mi coccolava con sms di buona notte e di buongiorno e spesso dormivo a casa sua o lui da me. Mi ha cambiato la vita, e per questo gli sarò sempre debitore, mi ha mostra un modo di essere che prima non immaginavo potesse esistere, poi in un pomeriggio gli ho detto che sono gay e da li lui ha inalzato un muro di giaccio nei miei confronti ma non mi sono lasciato andare e dopo un pò lui si è sciolto, lasciandosi andare molte volte con me quando la sua ragazza non c’era. questo rapporto però mi sta logorando, provo troppi sentimenti nei suoi confronti ed ogni volta che mi viene a trovare o usciamo assieme io mi sento felice, completo. spesso come molti di voi ho cercato di distaccarmi da lui perchè vederlo con la sua ragazza mi fa morire, ma ogni volta lui mi ha cercato e mi fatto tornare tra le sue braccie.
2 anni fa a causa di una grave malattia sono stato l’unico o quasi che gli è stato vicino, mi sono trasferito 2 mesi a casa sua, vivevo 24 ore al giorno con lui, poi per fortuna lui è guarito, ma la cosa mi ha segnato ulteriormente, ma non potevo lasciarlo da solo.. oggi lui è felice ed sta bene ed inoltre ha un’altra ragazza che gli sta vicino. vorrei tanto poter prendere una pillola per dimenticarlo ma so che non è possibile.
sono caduto in depressione, tra lo sconforto del mio essere gay ed il mio amore non corrisposto, ho tentato di farmi dare una mano ma non è servito a un gran che, la piscoterapia non mi è servita.
ora cerco ogni giorno che passo di cercare sentimenti verso altri ragazzi, cerco di staccarmi sentimentalmente da lui, ma non so cosa fare: ogni giorno, ogni notte.. penso al mio angelo.
ciao a tutti,non sono riuscito a leggere tutti i vostri commenti anche perchè in ognuno di voi c’è una similitudine con la mia di storia,io ho quarant’anni anni conosco il mio migliore amico da una ventina di anni trascorsi insieme meravigliosamente,in tutto questo periodo siamo cresciuti praticamente assieme lui si è sposato,ha avuto dei figli e il mio rapporto con lui è migliorato di anno in anno, 8 mesi fa però mi confessa di aver avuto una relazione extraconiugale con un’altra donna,una relazione importantissima,ma che però è finita da un pezzo anche se lui ancora soffre per lei e ogni tanto la cerca,da quel momento in poi la mia vita è praticamente cambiata, sono letteralmente impazzito, gli controllo il suo cell, faccio degli appostamenti per vedere che fa e con chi sta,non vivo più ho persino avuto grossi problemi al lavoro,sto male ho provato anche ad allontanarmi da lui,ma non ci riesco,anche perchè lui si sente in colpa e cerca di starmi vicino il più possibile…perchè mi succede questo? eppure non credevo di essere innamorato di lui anche perchè in tutti questi anni ho avuto le mie storie, finite però quasi sempre per colpa mia,perchè ho sempre creduto di non essere adatto alla vita di coppia,ho bisogno di un aiuto non so che fare…
Anche a me sta succedendo la stessa cosa con un mio collega di lavoro
che forse non sospetta neanche la mia omosessualità. Con il carattere
introverso e insicuro che ho non oserei neanche confessare qualcosa a
qualcuno di importante per me.Sono vergine, non ho amici e non esco
quasi mai. Anche se ho quasi 27 anni non possiedo esperienze di vita
come i miei coetanei ed è forse per questo che mi è stato così facile
innamorarmi di una persona etero che ha mostrato un minimo di simpatia
nei miei confronti. Pochi giorni fa gli è bastata una semplice
battutina a farmi stare male da matti e il giorno dopo a risollevarmi
dalla mia depressione con un’altra semplice battuta.
Sono sempre più innamorato di lui e mi odio per aver concesso ad una
persona che non ricambierà mai i miei sentimenti tutto questo potere
su di me.
Spero tanto di riuscire a trovare un altro lavoro che mi consenta di
non omettere più la mia omosessualità, di dimenticare quest’uomo e
poter uscire finalmente di casa a godermi un po’ la vita magari con
qualcuno che possa ricambiare i miei sentimenti.
ho quasi 30 anni e mi sono perdutamente innamorato di un mio collega un po piu grande di me, credetemi è la prima volta che provo una emozione del genere. Mi ha inviatato ad uscire la prima volta qualche mese fa, una banale uscita tra colleghi. Lui in quella occasione mi chiese se ero gay, mi spiazzò, rimasi imbarazzato, sono sapevo se rispondere affermativamente o fingere dato che mi stavo relazionando con un collega di lavoro. Optai per il si, risposi affermativamente e credetemi è stato come se mi fossi tolto un peso enorme dal cuore.
Allorchè gli chiesi il motivo di questa domanda a brucia pelo e lui rispose che dai miei atteggiamente con lui precedenti gli avevo dato questa idea.
gli chiesi qualcosa della sua vita privata, mi disse che si frequntava con una ragazza, che non aveva intenzioni di sposarsi nè di avere figli.
da quel momento in poi, ho notato che ha avuto atteggiamenti molto affettuosi con me, come x esempio abbracciarmi e accarezzarmi l’orecchio, facendo apprezzamenti su parti del mio corpo, una volta mi disse che gli èiaceva tanto un indumento che avevo indossato, che con la barba sto bene. Insomma, da un lato, questo comportamento mi fa pensare che possa piacergli, tuttavia, dall’altro, mandandogli sms in cui gli faccio comprendere il mio attaccamento a lui, non sortisco la risposta che mi aspetterei, ma anzi divaga, cambia discorso.
Io sono a terra, penso sempre e solo a lui, fra l’altro lo vedo in continuazione a lavoro e mi viene difficile allontanarmi.
cosa ne pensate, accetto consigli.
grazie!!!
ciao a tutti anche io ho questo tipo di problema con un mio amico,che ho conosciuto da sei mesi fà.fino a da poco ero fidanzato con una ragazza e da circa 2 mesi mi sono lasciato,adesso che mi sto frequentando più spesso con lui penso che qualche sentimento mi sta facendo cambiare, quando usciamo insieme sto molto bene con lui,però quando ci salutiamo e torniamo a casa mi manca già dopo 2 secondi,lui è un ragazzo molto bravo molto timido ed una persona che veramente non ho mai conosciuto prima,io ho 27 anni e lui 30, ma non so se lui è etero al 100% in poche parole volevo sapere come mi devo comportare visto che è la prima volta che mi capita una cosa del genere che con nessun uomo mi è mai capitato,forse perche lui mi vuole bene ed io lo sento che lui mi trasmette questo bene,io gli voglio un mondo di bene e non ho mai voluto bene ad una persona così…mi chiedo sempre perche la vita deve essere così difficile e non si possono realizzare questi sogni?? io vorrei parlare con lui di questa cosa ma non so se sbaglio ho una paura immensa di perderlo,a volte nello stomaco ho un buco enorme e non riasce neanche a mangiare penso a lui quasi tutto il giorno anche appena mi sveglio la mattina,non so cosa mi succede.io dico sempre che l’amore non ha confini ed è bello che due persone si amano veramente sia dello stesso sesso o non, l’amore è bello in tutti i modi.non sò cosa fare se parlare con lui o no datemi qualche consiglio sono disperato. grazie
Caro Direttore a questo punto potrebbe aprire un forum dedicato a questo argomento ?
Ciccio io personalmente adesso mi ritrovo al punto di partenza , ovvero ad agosto scorso
ho rotto un amicizia e adesso mi ritrovo in un altra amicizia , e sono nella tua stessa
situazione con la differenza e’ che io ho 41 anni e l’altro e’ coetaneo.
Entrambi liberi , ci si cerca , ci si vede ma nessuno dei due affronta l’argomento ed io non
so neppure da che parte potrei cominciare. Non ho mai avuto un compagno. Come si fa a
dire ad un amico io sono bisex e ti amo ? come potrebbe reagire ? rischierei di perdere un
amico ?
ciao relativo…infatti come si puo dire ad un amico che lo si ama oppure si è innamorati di egli!! io però penso che se veramente è un vero amico dico vero però…ci capirà penso che non si sconvolgerà io penso che il mio amico sia così perche con lui ci diciamo tutto ed una volta lui mi disse che non ha mai avuto un amico gay e che però gli piacerebbe averlo perche per lui il bene non cambia…allora vedo che se è un vero amico penso che non ci abbandonerebbe mai.io comunque sia me lo voglio tenere stretto non voglio perderlo allora non so davvero cosa fare un pò poi mi vergogno di dirgli una cosa simile perche non lo fatto mai con nessuno e davvero non so da quale parola iniziare…tanto prima o poi bisognerà tirare fuori il coraggio e parlere io penso che poi l’amore è una cosa bellissima anche se si è innamorati dello stesso sesso…
x ciccio
Non sempre tutto finisce bene come dovrebbero le belle storie. Purtroppo e
spesso i rapporti sono complicati non solo ci si deve relazionare tra due persone
ma anche con le persone che ci circondano, anche se agiamo con tutte le buone
intenzioni le nostre speranze facilmente vengono deluse.
x Risiko
E’ il rischio che si corre sopratutto per paura del parlare del prossimo mi riferisco
a quello che hai postato. E’ stato amico e carnefice allo stesso tempo per la sua
paura in difesa ti ha “ucciso” colpevolizzandoti al mondo. Una “persona” lo ha
fatto pure a me e io ho contraccambiato a lui , non ne vado fiero! quella persona
oltre a ferirmi poi si nascondeva dietro la facciata di un matrimonio di comodo ,
mi sostitui di nascosto con un ragazzo piu giovane e poi mise sotto accusa la mia
bisessualità. Restituii pane per focaccia , tuttavia e’ finita male.
Sono capitato su questo sito per caso. Speravo, anche se in cuor mio sapevo che era difficile, una soluzione per calmare il mio stato d’animo da giugno turbato più che mai. Ho pensato che sentimento provo per il mio amico e più ci penso e più mi convinco che è amore. E scriverlo mi terrorizza. Ho ventisette anni, non è l’età delle infatuazioni. Ho avuto una relazione due anni con una ragazza…esperienze con altre donne…ma quello che ho provato, sto provando nei confronti di questa persona sfugge da ogni mio ricordo. Siamo diventati buoni amici. Prima che incontrasse la sua ragazza ci sentivamo più volte al giorno. Ora meno. Lui è di una intelligenza sublime, simpatico, colto. Penso che l’abbia capito prima lui di me. Il vederlo con la sua ragazza mi fa star male. Il non poterlo vedere mi addolora. Vorrei sentirlo ogni minuto. Il problema è che, per la prima volta al mondo, li ho detto che sono gay. Mi è venuto naturale dirglielo. Davanti a quel viso non riesco a mentire. Li ho detto che sono attratto da lui, che provo per lui un bene tremendo. Non ho mai detto che lo amo, anche se più volte gli ho fatto capire che non ci sono altre definizioni se non quella. Come altri che sono intervenuti sopra ora mi sento vulnerabile. Lui dice che non cambia nulla tra noi, ma da giugno, da quando ha trovato la ragazza, se non lo cerco io lui non chiama…o se chiama è per uscire con lui e la ragazza. Io vorrei parlargli…vorrei che mi spiegasse da cosa aveva capito i miei sentimenti per lui. Quello che sono arrivato a pensare è che per non turbarlo in un periodo felice…in fondo lui è innamorato di questa ragazza, non li parlerò più di nulla. Fingerò. In fin dei conti sono io che gli ho chiesto troppo.
Ciao Sim quando qualcuno scrive qui sopra cerco sempre di intervenire , la Luna
non la si puo ottenere quando si oltrepassa la linea del voler bene ad un amico la
vita diventa molto difficile e quel sentimento si tramuta poi in dolore.
Cerca di darti da fare subito a trovare un nuovo oggetto d’amore che canalizzi le
tue attenzioni e cerca di non insistere con il tuo amico perche poi il non essere
ricambiati puo portare all’ossessione . Io sono il primo a capire che sentirsi tre
quattro volte al giorno con una persona e poi solo una a settimana FA MALE , non
sei il primo gay o bisex a cui succede questo perche la nostra sensibiltà ed
empatia ci porta ad ascoltare e coinvolgere gli altri in forma maggiore ed hanno
piacere forse a parlare con noi ma questo non deve essere scambiato per un
sentimento d’amore da parte di quegli amici o di desiderio represso nei nostri
confronti, NOI SIAMO SOLO DEGLI AMICI SPECIALI definisciti cosi. ciao
Innanzitutto grazie Relativo per aver letto il mio messaggio e aver trovato tempo per rispondere. Sì, è dura passare da tante volte al giorno a nessuna. Ma quello che mi lascia maggiormente dispiaciuto è che non senta più l’esigenza di condividere qualcosa con me. Niente: ne una notizia, ne uno stato d’animo. Mi manca e forse tu puoi capirmi. L’averglielo detto è venuto un po’ naturale. Ad inizio giugno quando ha iniziato la relazione con il “suo grande amore” io forse non ho reagito bene. Sinceramente non so come ho reagito: ero stranamente più euforico del solito, consapevole che quando un amico trova la compagna, almeno i primi mesi, gli amici vengono lasciati un po’ in disparte. Giustamente forse, non so…io non l’ho mai fatto. Invece…lui mi ha chiesto cosa non andava…capiva che non ero io…che non voleva perdermi…o pensava che io ne volessi dalla sua ragazza…o cos’altro… non so?! Aveva però capito, prima lui di me, che qualcosa non andava. Le settimane passano. Ci sentiamo meno e quando ci sentiamo parliamo di temi standard: lavoro, film. Nel frattempo io sono a pezzi. Capisco che il mio sentimento per lui non è normale. Ritrovarsi perso per il tuo amico è strano forte. Penso a me: ora che faccio?! La relazione durata due anni con la mia ragazza allora cos’era?! E quella precedente?! Prima di capirlo e anche solo valutare la cosa ci metto un bel po’. Nel frattempo divento intrattabile con gli amici, in casa, al lavoro. Calo una decina di chili ed inizio a correre a più non posso. Penso a lui praticamente sempre. Ma in queste settimane non mi ha mai chiesto “come stai?”. Agli altri che me lo chiedevano rispondevo che era un momento un po’ no…Possibile però che lui non abbia mai chiesto nulla?! Oppure non vuole chiedere per timore della risposta?! Forse non ho ancora accettato che io l’ho già perso…che io non l’ho mai avuto. Prendiamo adesso: è in vacanza da una settimana e mi ha mandato un sms? Fatto una chiamata?! Mai. Io vorrei chiamarlo mattina e sera ma so che non ha senso. Sono spaventato del mio nuovo io. Di quello che sono. Di quello che provo. Non ho sedici anni. Vado verso i trenta e ho paura. Scusa delle troppe parole. Ma l’hai letta tutta?!…ma tu ora come stai, ho letto sopra e mi sono un poco spaventato? Ancora grazie e scusa del disturbo.
Ciao Sim io adesso sto meglio ma tra virgolette , l’amicizia di cui parlo sopra si e’
rotta ed ormai e’ passato un anno ed io ho osservato il no-contact assoluto.
Purtroppo la nostra e’ una situazione destinata a ripetersi , io ci sono nuovamente
finito in questi giorni , purtroppo un amico mi si e’ insinuato nella vita all’inizio
chiamandomi anche 4-5 volte al giorno e inviandomi anche tre email , poi questa
fase gli e’ passata. Io pero sono diventato quasi un dipendente affettivo nei suoi
confronti. In questi giorni me ne sono accorto ed allora ho cominciato a tirarmi
sempre piu indietro , stamattina per dirti ho tolto la carta sim dal cellulare su cui
avevo solo il suo numero ed ho tolto anche il suo numero in maniera tale da non
avere la tentazione di telefonare. Se non ci si tutela si soffre molto ti vorrei
lasciare la mia email ma non so come poter fare.
facciamo così…ti do una mia mail e se un giorno hai un pò di tempo per sopportare un cretino (cioè, io) ci sentiamo: a.embol[at]libero .it
Grazie dell’interessamento.
Avevo appena 14 anni, il primo giorno di liceo, è stato un’attimo, ora di anni ne
ho 31, lo amo nello stesso modo e con la stessa intensità da allora, per anni
siamo stati complici anche sessualmente. avevamo le nostre storie, facevamo le
nostre esperienze etero, ma io capivo che il mio cuore era suo. A 19 anni lui si è
fidanzato per la prima volta, quelle che erano solo esperienze, sono diventate
una consuetudine, non erano più parentesi tra noi, ero io la parentesi, ho
sofferto come non mai, ho pianto, mi sono umiliato, mi vergognavo ma era più
forte di me, ero distrutto perché da un lato volevo solo la sua felicità e dall’altro
ero geloso di lui e invidiavo lei, gli parlai onestamente gli dissi che quegli anni di
complicità per me erano stati più di un gioco tra adolescenti, che mi avevano
segnato, cambiato, gli dissi che lo amavo in un modo così profondo da voler allo
stesso tempo la sua felicità e il mio annulammento, lui mi confidò che io per lui
ero unico, che quello che aveva fatto con me era unico anche quello, che mi
voleva bene profondamente, gli dissi che non potevo più essere suo amico
perche soffrivo troppo, mi rispose che non avrebbe mai voluto che i suoi figli
futuri non mi avessero accanto, bè, sono sempre qui… non ne ho mai più parlato
con lui, soffro nell’ombra, ma gli sono accanto e lui accanto a me siamo
indiscutibilmente l’uno la certezza dell’altro, le donne lui le ha cambiate, io sono
sempre stato li. Credo a suo modo anche lui mi ami, credo che quando non ci
sono gli manco, che quando litighiamo soffra, che quando siamo soli sia felice
della nostra intimità, abbiamo ancora degli attimi di complicità, lui sà della mia
attrazione ma non ha pudore con me, ancora a volte capita di dormire insieme e
di abbracciarci, siamo entrambi capaci di darci molto affetto, ma, lui và avanti, io
no, io piango ancora, quando non c’è sto male e non vedo l’ora che torni, anche
se, dentro di me, sò che mi stò consumando. Il tempo forse potrebbe metterci
una pezza, ma occorrerebbe un distacco che non siamo in grado di sostenere.
Ora a 31 anni mi sento solo, pieno solamente di un grande amore per lui ma
incapace di amare altri, non sò nemmeno se mi piacciono gli altri uomini o è
solo lui. Questa è la mia storia fatta al contempo di sofferenza e felicità, nella
quale l’unica certezza è l’amore forte che da 18 anni mi lega al mio migliore
amico con una forza inaspettata, consigli sono difficili da dare, spero solo che
abbiate catene meno forti delle mie!.