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Attratta dal migliore amico del mio ragazzo…

Premetto che questa situazione mi sta facendo soffrire parecchio, ma ora vi racconto in breve. Io e il mio compagno ci siamo fidanzati 3 mesi fa, quando ci siamo conosciuti mi pareva letteralmente il ragazzo perfetto per me, con tanti interessi in comune e anche caratterialmente molto simili. Da un mese a questa parte il suo migliore amico ha iniziato a lavorare con me e, seppur lo avessi sempre ritenuto un bel ragazzo, ho iniziato a conoscerlo anche come persona, e in qualche modo ho finito per prendermi una “cotta”. Non lo desideravo minimamente, mi fa sentire una nullità, penso soltanto a quanto il mio ragazzo soffrirebbe se lo sapesse ma, al contempo, non posso controllare questa spontanea attrazione che provo. Abbiamo iniziato ad uscire dopo il lavoro, spesso in presenza del mio ragazzo, e quando siamo tutti e tre insieme mi ritrovo a guardare con i cosiddetti “occhi da triglia” il suo migliore amico piuttosto che lui, anche se penso che una storia con lui non funzionerebbe. Credo che si riporti tutto al fatto che il mio ragazzo è una persona troppo sensibile, gelosa, assillante, oserei direi che abbia lati del carattere troppo femminili, più dei miei; mentre l’altro è un uomo, che lavora, vuole essere indipendente proprio come me, mentre il mio fidanzato di lavorare non ci pensa nemmeno. Non so che fare e mi sto distruggendo da sola, sono quasi certa di non interessare a questo suo amico ma in ogni caso anche se fosse il contrario, non avrei il coraggio di avere una relazione con lui dato che la loro amicizia, che dura da più di 15 anni, verrebbe rovinata. L’unica soluzione che mi pareva sensata era lasciare il mio attuale ragazzo e allontanarmi progressivamente anche dal suo migliore amico anche nell’ambito lavorativo, senza dire la verità a nessuno dei due. In questo modo soffrirei solo io e il mio fidanzato, anche se in misura minore rispetto a venire a conoscenza della realtà dei fatti. Voi credete che questa sia la cosa giusta da fare?

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7 commenti a

Attratta dal migliore amico del mio ragazzo…

  1. 1
    unknow91 -

    non c’è niente di giusto o di sbagliato, io da ragazzo ti posso dare il mio punto di vista. Lascia il tuo ragazzo e vai con l’amico.
    La cosa da fare è pensare alla tua felicità.

  2. 2
    J.J Bad -

    “non posso controllare questa spontanea attrazione che provo”

    No? E come mai? C’hai una fforza ddentro che non sai nemmeno tu ccome??

    Sì lascia il ragazzo, vai pure con l’amico.
    E se ti dovessi beccare anche della t*oia e della str...a perché hai rovinato una amicizia storica, devi stare zitta e muta o al massimo sottoscrivere.
    Mi raccomando. 😉

    E’ ovvio che la soluzione più giusta sia ESSERE INNAMORATI DEL PROPRIO PARTNER. Cosa che non si può dire di te.

  3. 3
    Suzanne -

    No vabbé ma dopo tre mesi di che innamoramento stiamo parlando? Ma dai!!! È evidente che il ragazzo con cui stai non faccia per te, quindi lascialo, ma pondera bene la seconda soluzione, perché potrebbe essere altrettanto effimera.

  4. 4
    maria grazia -

    tre mesi sono un tempo più che sufficiente per innamorarsi di qualcuno. Poi naturalmente la costruzione vera di un rapporto è un’ altra cosa. In ogni caso con il suo ragazzo ufficiale il rapporto è arrivato al termine, mi sembra palese.

  5. 5
    Rossella -

    Stanotte ho sognato una donna alla quale ricordo di aver detto che il divertimento è la sua condizione naturale. Le ho parlato di un uomo, ma lei non ha confermato di aver fatto la sua conoscenza, si è solo limitata ad ascoltare, dando comunque ad intendere che lo aveva conosciuto. Questi caratteri, voglio proprio essere sincera, mi hanno sempre resa malinconica perché sono nascosti dietro atteggiamenti tanto disarmanti quanto amari che non dipendono dalla volontà della persona quanto dai cambiamenti della società. Il 1960 è una data simbolica. Che dire? Razionalmente sono sempre orientata verso luoghi di villeggiatura e discoteche (qui la mente umana riesce a comprendere e ad accettare un desiderio che si manifesta e che mette l’altro nella condizione di scegliere tra te e il mondo, senza rinunciare a partecipare alle cose del mondo), non riesco a dare la mia fiducia al ragazzo della porta accanto perché i tempi sono cambiati e se non trovi il classico ragazzo che dal principio ha rifiutato di subordinarsi al mondo, non riesci (se hai un carattere come il mio) a dare credito alle promesse di qualcuno che pretende di restare nel suo angolo di mondo senza cambiare niente della sua vita. Gli anni sessanta sono arrivati al sud negli anni ottanta e si è visto immediatamente che qualcosa stava cambiando. Il catechismo della chiesa cattolica è molto chiaro a tal proposito.

  6. 6
    Rossella -

    Negli anni ottanta non era consuetudine incontrarsi alle classiche feste da ballo che si organizzavano nelle case. Nei paesi dell’entroterra nascevano le prime radio e le prime discoteche. L’avanzata del progresso, con il suo divertimento pensato, lasciato all’immaginazione e per questo incontenibile, ha scoperchiato questa sorta di vaso di Pandora. Siamo ritornati alle nostre origini, prima della nascita di Cristo. Io ho un carattere che socialmente si manifesta attraverso il divertimento.

    Ti consiglio di essere estremamente risoluta e decisa.

    Un grande abbraccio!

  7. 7
    Solnze -

    Si, la soluzione da te proposta va bene , anche se io non lascerei il lavoro, non di questi tempi. Per il resto sicuramente devi lasciare il tuo ragazzo e poi pian piano vedi cosa provi per l’altro. Sono d’accordo che un ragazzo maturo e lavoratore sia molto più attraente di uno infantile e pure insicuro.

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