Innamorato perso della mia “amante” che sto per perdere
di
innamorato perso
Riferimento alla lettera:
Lettera un po’ prolissa, ma è necessario per far capire a voi e per non essere giudicato quale “il solito marpione” ……… Io oggi 42 anni, lei 28. Io sono un uomo sposato da 18 anni e con una figlia di 14, lei invece da sola. Tutto accade circa 4...
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Categorie: - Amore
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Sarah,
Patrizia ha inizialmente espresso soltanto il suo punto di vista, sul quale tu, hai superficialmente “sputato”, senza conoscere nient’altro di lei.
il resto è venuto a cascata, fra giovani donne che non hanno peli sulla lingua e che sono, forse, “spontanee” più di quanto sarebbe auspicabile.
il rispetto reciproco, pur su posizioni diametralmente opposte, dovrebbe essere una regola per tutti, inclusi i “duri e puri” che vorrebbero avere sempre ragione…
avete sbagliato entrambe nella forma, chi più chi meno. non state spaccare il capello in due: non ne vale la pena, la pensate soltanto in modo diverso, avendo pienamente diritto, ognuna delle due, alla propria opinione.
Passante,
mi ha fatto piacere il tuo post. sono sempre perplessa quando sono pochi gli interventi e si finisce per dibattere una questione in poco più di due o tre persone.
ne sono contenta anche perchè mi dà modo di confermare quanto affermi: a mio avviso, ci sono persone che vivono di raziocinio, e di solito hanno pochi grandi entusiasmi ma anche sofferenze limitate; poi, esistono altre persone che sembra ci prendano gusto a complicarsi la vita: ne traggono spesso grandi gioie e dolori cocenti. i primi vivono di sicurezza e di realtà; gli altri, come accenni tu, tendono all’incertezza e alle illusioni. e nessuno delle due tipologie ha scelto di essere nel primo o nel secondo modo. entrambe hanno diritto di essere rispettate, anche quando il loro comportamento non è facilmente condivisibile. entrambe finiranno con il raccogliere quello che hanno “seminato”.
la cosiddetta via di mezzo (un equilibrato mix delle due componenti) è piuttosto rara, legata alla stabilità e alla maturità non di un solo individuo ma di tutti e due i componenti della coppia.
grazie per avermi fatta riflettere di essere stata razionale (quasi quanto un uomo) in quasi tutti gli aspetti della vita MENO che in quello amoroso… ci sarebbe da chiedersi da cosa deriva questo tipo di squilibrio di base ma mi sa che ci vorrebbe molto tempo e molto impegno per venirne a capo in modo decente, diverso da soggetto a soggetto.
la superficialità e la pura e semplice ricerca di sesso sono riprovevoli, quando e se sono unicamente tali. i sentimenti profondi, invece, si possono arginare, se presi in tempo, ma possono anche avere diritto ad essere, a volte come semplice tendenza alla sovravvivenza della psiche, che dovrebbe perire soltanto con il termine della vita fisica e non prima. più difficile giudicare in questo ambito che in caso di omicidio, dove un cadavere esiste e l’azione che ne ha determinato la morte è palese.
@rossana
hai ragione ma non permetto a nessuno di dirmi che non ho mai amato solo perché considero sbagliata la relazione clandestina,se voleva dire qualcosa a favore di storie del genere poteva evitare di mettere in mezzo tutti presumendo che noi non amiamo,come se solo le amanti amassero,tu sei stata amante e anche se non concordo su tutto ciò che dici ti reputo una persona intelligente ma ripeto a nessuna pincopallina a cui prude il sederino permetto di dirmi che io non ho mai amato perché solo Dio sa che sono andata all’inferno per amore,ho amato con tutta l’anima e certa gente dovrebbe solo stare zitta,per questo ho detto alla signorina che dovrebbe imparare ad esprimersi,su certe cose sono categorica su altre posso essere più flessibile ma se una si pone così allora ciccia dopo non ti lamentare!
ROSSANA:
@che predilige il bene altrui al proprio (che non sia questo il miglior modo d’amare?).
No, secondo me no, mi spiace. Cioè, no, non mi spiace 😛
E nel dirlo non penso, per contro, ad un egoismo assoluto. Penso invece che chi non si ama abbastanza, non sa riconoscere la sua serenità e il suo bene, e i suoi “salvavita” interiori, non può neanche amare “bene”, perché (parliamo sempre per “schemi” per riassumere dei concetti che hanno molte sfumature, ovvio) può avere anche dei concetti distorti di cosa significa amare l’altro più di se stesso, e ricattarsi/rlo persino attraverso una presunta generosità, o pensare che il bisogno che l’altro riempia un proprio vuoto significhi amare di più.
Io credo che il rancore logora chi lo prova e credo che il concetto di “rivincita” rispetto ad un ex sia una forma di dipendenza e non certo di rivalsa.
Secondo me la questione è un’altra: hai rielaborato la questione, sei tornato a concepirti individuo singolo fuori dalla coppia che si è rotta, la tensione è calata anche rispetto ai ricordi (che puoi appunto rileggere come parte della tua biografia), stai bene tu e sei rilassato rispetto al tuo passato, vivi il presente e guardi avanti e ti fai i ca…i tuoi, in senso positivo, ti sei dato una serie di risposte ecc. Hai in sintesi rielaborato il lutto.
Però credo anche che per arrivare a questo punto esista una rielaborazione, che per ognuno, e anche a seconda del torto subito (e come sia stato vissuto) non puoi saltare a pié pari, se non ti viene, se provi rabbia o dolore, anche giustamente, solo in nome di un “buonismo” per cui se auguri all’altro un trenino di auguri e gli porgi l’altra guancia sei migliore. Il che non significa che devi prima passare una fase in cui gli righi l’auto e gli auguri tutte le sfighe del mondo, ma penso che abbiamo anche il diritto di perdere la stima nei confronti di una persona che abbiamo amato se istintivamente e emotivamente e non solo razionalmente riteniamo che sia il caso. Perché è possibile che una persona ci abbia deluso a livello umano o non ci piaccia più come persona non soltanto perché possessivamente volevamo che restasse con noi a tutti i costi e invece ci ha lasciato e lo troviamo inconcepibile o perché le cose tra noi non hanno funzionato (cosa assolutamente possibile, anche con tutta la più buona volontà di entrambi), ma perché si è comportato in maniera veramente incivile nei nostri confronti, perché è stato insensibile nei nostri confronti anche a gratis, perché ha rinnegato lui (o lei) per primo un legame di affetto che era sottinteso al bene ecc.
PASSANTE: mi hai letta o fatta molto razionale? 😉
Io sono una grande fan della “panza”, molto più che del cervello.
Il che non significa che io non sia una fan del cuore.
Ma molto spesso le “colpe” che diamo all’innamoramento e al cuore non dipendono dal fatto di essere innamorati o al fatto che al cuore non si comanda, ma dipendono anche da come viviamo noi stessi, dalla nostra idea di noi stessi e delle relazioni, magari da una nostra tendenza “tappetina” o egoistica che fa parte della nostra personalità in genere, dai vuoti che stiamo cercando di riempire anche nella maniera sbagliata ecc.
Certo che sono discorsi complessi, perché ciascuno è un mondo, e certo che molte cose le comprendi a posteriori, a “mente” più fredda. Ma a volte le capisci anche durante e anche se sei ancora innamorato. Come mai, allora?
L’istinto non è impulsività, è una bussola, che possiamo essere più abituati ad ascoltare o meno, che alle volte ci ha salvato il cu… in maniera così naturale che neanche ce ne siamo accorti, che altre volte ci ha mandato segnali grandi come palazzi, ma abbiamo anche voluto ignorarli.
Ci sono persone che si innamorano sempre delle persone “sbagliate”. Solo sfiga?
Anche quando le persone sbagliate hanno, a ben guardare, delle caratteristiche simili tra loro o vanno proprio a battere lì dove il dente duole?
Ci sono persone che pur essendo passionali non per questo vivono solo storie che sembrano uscite da telenovelas brasileiras… solo culo?
Stiamo attenti anche al pregiudizio per cui se vivi storie incasinate con persone che si rivelano incompatibili ma ci sbatti contro a testate frantumandoti cuore e budella o te ne sbatti le palle delle situazioni sei più passionale, libero e coraggioso e se invece hai storie più normali e scegli, anche a istinto o perché ti vuoi bene, persone a te più compatibili o sai annusare quando qualcosa veramente non va e ti scatta il salvavita è perché sei poco passionale o sei razionale o non hai mai provato cosa sia amare veramente… Io quando parlo di storie d’amore parlo d’amore, e passione, non d’affetto, simpatia, mi fai stare bene perché sei come un cugino. Io di storie d’amore “amorfe” o semplicemente “razionali” a tavolino non ne ho mai avute. Ma non per questo ero a caccia di guai. Sono una che mette passione anche nello studio, nel lavoro, nel cucinare un uovo sodo. Tutti i miei amori (che non sono 240) sono stati “passionali”, anche il primo che era praticamente platonico. Kamikaze però non sono mai stata, d’indole non lo sono. Perché la mia passionalità non è distruttiva nè autodistruttiva. Sono stata 17 anni con un uomo con cui il legame “passionale” era fortissimo, e molto positivo, certo più compatibile che no. Ci siamo scelti a pelle, che non vuol dire solo sessoQuando, ad un certo punto, dopo molti anni, mi sono ritrovata oggetto (sì) di 1 grande casino però non è stato solo per amore e l’irrazionalità che di per sè porta a non riuscire a dipanarlo meglio. E ne sono consapevole.
Luna,
mi sa che hai ragione quando affermi in merito alla seguente mia frase: “che predilige il bene altrui al proprio (che non sia questo il miglior modo d’amare?).”: “No, secondo me no, mi spiace. Cioè, no, non mi spiace.”
la teoria è giusta, spesso la pratica no: dipende forse dall’entità della tua autostima, dai tuoi vissuti, dalla tua personalità (o meglio all’obiettivo di essa che ti poni) ma soprattutto, secondo me, dal modo in cui sei stato cresciuto.
—
scrivi: “penso che abbiamo anche il diritto di perdere la stima nei confronti di una persona che abbiamo amato se istintivamente e emotivamente e non solo razionalmente riteniamo che sia il caso.” e come sarebbe possibile non concordare, apprezzando in particolare l'”abbraccio” delle tre principali componenti psichiche che orientano le scelte umane? è possibile, però, anche il rovescio della medaglia: cioè scoprire che non si sta bene insieme, oppure che il/la partner non è pienamente soddisfatto di stare con noi, e conservare ugualmente stima per lui/lei…
—
anche sul prestar maggior attenzione all’istinto non posso che allinearmi a quanto hai scritto. a volte è una vocina sottile ma netta, che tende a orientare in positivo. altre, invece, si presenta come un uragano, di cui non ti avvedi e che ti spinge nel baratro. mi sorprende dover notare che non sempre è di aiuto. forse inizialmente vorrebbe esserlo ma non si è poi in grado in seguito di identificare e sviluppare in modo corretto le conseguenze a cui porta…
—
nel nostro scambio di post si evidenzia quanto sia difficile schematizzare i caratteri e i comportamenti umani. e questa è la ragione per cui, anche quando si prova a dare un suggerimento a chi lo chiede, è difficilissimo calarsi nei panni dell’interessato. bisognerebbe sempre farlo con molta circospezione, evitando di essere troppo “pesanti” solo per affermare il proprio punto di vista.
in linea generale, con leggere sfumature di diversità qua e là, siamo sulla stessa lunghezza d’onda, potendo arricchirci a vicenda con il dialogo, soprattutto perchè portato avanti in modo rispettoso e cordiale.
Sarah,
ci sono infiniti modi di amare e per quanto ho appreso di te nel corso del tempo trascorso qui sono sicura che hai amato MOLTISSIMO, forse anche troppo…
un abbraccio.
ciao Luna, grazie per avermi risposto…mi fa piacere di aver fatto piacere pure a Rossana 🙂
che dire, avete detto entrambe cose molto giuste e sensate senza dubbio.
mi sembrate donne mature e riflettute come purtroppo non se ne incontrano tante o almeno facilmente nella vita di tutti i giorni…
Luna non volevo dire che tu sei solo razionale, ho usato il pretesto per intrufolarmi in questa discussione… 🙂
neanche ti conosco veramente dunque figurati…era tanto per dire….non volermene male…
che dire guarda pure io non ho avuto 150 storie…e proprio perché non mi capita di innamorarmi ogni 3 mesi quando è successo veramente la cosa mi ha sempre mandato in tilt..pur essendo molto “strutturato” e poco naive diciamo di solito nella vita…
e per quel che mi riguarda non è neanche una questione puramente di sesso, che certo gioca sempre un ruolo anche fondamentale ma da solo non basta certo a innescare certe dinamiche che possono esser sia positive che poi trasformarsi in negative…è questa forse la fregatura dell’ “esser presi” veramente da una persona…
chissà come mai quell’abbondanza di “positivo” che ti travolge in una vera storia d’amore poi debba trasformarsi in abbondanza di “negativo” quando questa entra in crisi o addirittura finisce così un bel giorno senza neanche capire veramente perché si sia finiti poi tanto in basso pur avendosi amato tanto…
io parlo così perché dopo una grande delusione, un grande fallimento ho un giorno riscoperto la “follia” dell’amore con un altra persona, cosa che ormai ritenevo pressoché impossibile e ora mi ritrovo di nuovo a trepidare e mi accorgo di non riuscire sempre a gestire la cosa in maniera “razionale” ed equilibrata.
questo mi fa paura, proprio perché questa nuova intensità pure essendo bellissima da una parte minaccia l’equilibrio mio che mi ero ricostruito durante tutto il periodo di ricupero dall’altro fallimento, questo è anche evidente e forse inevitabile ?
la paura di finire poi dalle stelle alle stalle è pure presente e questo mi fa frenare a volte nei confronti di questa persona finendo però poi a farla star male o a “ferirla” inutilmente solamente perché a volte “tiro un po’ il freno a mano…”…così vedi pur non essendo un sadico, pur non volendo minimamente recar male all’altro mi rendo conto di farlo a volte cmq…insomma casino.
per questo che dicevo amore=casino, equilibri precari…e tutti i bei discorsi vanno a farsi benedire quando ci stai dentro davvero fino al collo…
a volte non si riesce a gestire la cosa pur avendo le intenzioni migliori di sto mondo.
alla prossima.
PASSANTE, ciao. Sorridevo davvero riguardo ‘molto razionale’ 🙂 – sì, capisco quel che dici, sulla ‘rivoluzione cardiaca’, sul fatto che quando la relazione va sui poli negativi fa “MALERRIMO” e anche sull’interazione di paure reciproche, eventuali paturnie, questioni biografiche e autobiografiche o di carattere e contingenti. Dico spesso che le relazioni sono dinamiche, e in ogni caso, credo, si vivono, sentono, affrontano e gestiscono giorno per giorno. Perché comunque, anche dove vi sia grande amore e grande complicità, la vita non è statica, nè gli stati d’animo, le situazioni esterne, gli imprevisti e le reazioni interne e soggettive. Inoltre non possiamo ‘controllare’ l’altro. Quali siano le nostre aspettative. D’altra parte però c’è una differenza (vado per estremi, per semplificare, ovviamente!) tra sentirsi frustrati perché l’altro non ci legge sempre nel pensiero pretendendo che il partner sia un onnipresente indovino che riempie ogni nostro vuoto e non dà l’over massimo umano possibile in un suo da noi presunto dovere di accontentarci su tutto, anche totalmente dimentico di sè, o se invece sentirsi frustrati perché realmente mina il nostro equilibrio, ci maltratta, ci delude in cose importanti, non ci fila di pezza, ci prende per i fondelli dicendo che gli asini volano etc. Certo, esistono anche la semplice e anche contingente incomunicabilità e incompatibilità, i piccoli egoismi e solipsismi.
Relazioni perfette da spot non esistono e anche quelle di lunghissimo corso, con festeggiamento del 70esimo anniversario, si reggono su equilibri oltre che sentimenti. Di varia natura, gli equilibri e i sentimenti. Quali equilibri e come te li stai realmente vivendo però una differenza la fa.
…vero LUNA…vero…
Solipsismi, egoismi…io sono autista figurati …e non di mezzi di trasporto…ahahaha…..no scherzo…un pochino forse…:)
ahahahh…
No, non è così grave…mi sto disinnamorando cmq…piano piano e questo mi fa solo bene alla fine.
Niente di drammatico, fa bene al rapporto oltre che a me.
boh..si vedrà….
ciao
se vuoi posso esere io il tuo amante
Scusa Antonio… ma che c’entra ora la tua proposta.. mi sembra davvero una sciocchezza fuori luogo!!
Salve, a distanza di tutto questo tempo come è andata la tua storia? A volte è facile dare giudizi, solo quando ci sei dentro capisci che non è così facile, capisci e cerchi aiuto da tutta quella gente che non può aiutarti perchè non sa bene quale è il tuo dolore…
che amarezza, un cagnolino
come dice mia figlia di nove anni quando vede il padre con la tr…. x la quale ha mollato ,ceduto ,arreso, ecc ecc 14 anni di matrimonio
vai cagnolino vai ,……..
spero una sofferenza intrigante ….
scusa sono di parte !
X me nn dovresti mollare e ritornare da lei .
Ma tu che sei sposato cosa pretendi da lei ? Siete sempre bravi a fare la parte delle vittime.
non me la sento di stigmatizzare il tuo comportamento, non credo nell’amore come diritto quesito e quando un matrimonio si sfascia nessuna parte è esente da responsabilità.
detto questo, mi chiedo e se lei non fosse mai stata realmente innamorata?
se avesse semplicemente approfittato dell’amore che le offrivi in un momento di debolezza? e se lei, mi perdonerai se insinuo, avesse semplicemente voluto soddisfare il suo ego ferito “sottraendoti” ad un altra donna…fare a qualcun altro ciò che si è dovuto subire può inconsciamente far stare meglio. Forse la mia potrà essere una deduzione sbagliata, ma intanto lei si è allontanata proprio quando ormai tu avevi fatto la tua scelta.
Ora, non so se con questi presupposti riuscirai mai a ritornarci assieme…mi colpisce sinceramente il modo in cui ne parli, soprattutto quando dici che vuoi passare il resto della tua vita con lei…posso solo consigliarti di non incalzarla se mai dovessi essere per lei più di una rivincita tornerà.
nel mentre fa le tue scelte nel rispetto di quella che resterà sempre la tua famiglia..e ti prego non dire che non esci con tua figlia per non ferire lei, come vedi non ti ha usato pari cautele e poi…è tua figlia dovrebbe venire prima di tutto.
in parte mi sembra la mia storia solo che io i suoi tradimenti li ho saputi dopo quando oramai avevo deciso di andare a vivere con lei .sono comunque restato perche credevo fermamente in lei e ha funzionato ,ma mi son dovuto guardare dentro e capire chi veramente ero e non è cosi facile ammettere che non siamo giustificati perche sposati se veramente in quel momento volevo lei sarei dovuto andarci subito ma evidentemente in quel momento non era cosi quindi non posso piangere se lei fa scelte che non sono io è libera di andare con chi vuole anche se ammetterlo mi fa ancora male, ma è cosi la logica delle cose .se pensi che ne vale la pena lo sai solo tu dipende da quello che hai dentro ciao.
Io sono un amante, sto soffrendo… Sono amante del mio ex fidanzato da 3 anni, e prima ancora sono stata con lui per 2 anni…
Ora sua moglie è incinta… E io non riesco ad odiarlo…
Trovo che il tradimento sia sbagliato, ma lui ama la sua amante, e vuole mollare la moglie… Tanta ammirazione per il coraggio… Il mio uomo invece è solo un codardo… Perchè dopo avermi detto della moglie ha avuto il coraggio di dirmi, che non aveva smesso di amarmi mai… E io ora non so cosa fare e ho solo 19 anni…
a 19 anni sei conciata così?meno male che ti ama, la moglie è rimasta incinta con lo spirito santo?smettila di aprire le gambe e lascia in pace le famiglie!!!
io personalmente non ho tanta simpatia né per i traditori…non cagnolini come dice Susyn, ma semplicemente bastardi… né per le amanti…non trxxxxx, ma semplicemente “donne” che devono essere talmente cessi da non riuscire a conquistare uno sfigato di un uomo, e sono costrette a prendere lo sfigato di un’altra;-)).. puahhh..
Barbara,
lascia quest’uomo alla famiglia che si è liberamente scelto (i fatti e non le parole ti raccontano chi è e cosa cerca).
voltagli le spalle una volta per tutte, se puoi farlo, e cerca un compagno e una vita pieni per te soltanto. ne hai tutti i diritti.
un abbraccio.
Per sarah, non sono una rovina famiglie… Era il mio fidanzato prima di mettersi con l’attuale moglie… E se a 19 anni sono “conciata così” è perchè sono innamorata… Non mi faccio insultare da una stronzetta qualsiasi…
Per piove70 non credo di essere così cesso da dover star dietro a uomini sposati… E dunque nemmeno il tuo parere mi interessa particolarmente…
Per rossana, grazie di non avermi giudicata… Ci sto davvero provando ad andare avanti, ma ho passato 3 anni della mia vita dietro a lui… Ma io ci sto davvero provando…
Quindi, ti interessano solo i pareri favorevoli, ho capito bene? Interessante…. Vabbé. Conunque.. Innamorata o meno, lui ha una famiglia, e un figlio. Vedi tu cosa sia piu logico fare. Il fatto che lui sia stato il tuo ragazzo prima di quella che ha sposato, dovrebbe farti capire che, se ha sposato lei e nn te, probabilmente nn ti amava cosi tanto. O no? Che tu ne sia innamorata a tal punto di starci dietro nonostante abbia messo in cantiere un figlio con la moglie, sottolinea solo la tua devozione a questo fenomeno. Te lo dico da uomo : se sei un amante, accontentati di qualche cm di pisello, qualche regalo, e nulla di piu. La moglie, difficilmente la lasciano. E anche se accadesse, poi ve lo ritrovate al 100%. Lagne comprese. E se voi eravate le amanti, chi ti garantisce che dopo si fará bastare te, quando prima erano abituati ad averne due?
Bravissimo dancan. Concordo in pieno!!! e sinceramente Barbara, il mio commento era riferito al post non a te, nemmeno avevo letto ciò che avevi scritto, figurati quanto mi interessava sapere che ti scopi un uomo sposato che però non è proprio il tuo amante, perché è un tuo ex ahahahhaha.. Spero per te che il tuo futuro marito non abbia ex.. 😉 Comunque ribadisco la mia opinione, del tutto personale… per me chi è costretta ad accontentarsi delle briciole è perché nessun uomo libero la vuole.. se poi tu non sei un cesso, evidentemente fai un’eccezione alla regola..
stronza lo dici a te stessa, io non ti ho offesa, vedi di svegliarti ragazzina, dovrebbero fare a te quello che tu stai facendo alla famiglia, vergognati!
@dancan
felice di rileggerti, se a 19 anni sono messe così figuriamoci a trenta. Giustificare tutto con l’amore è da vigliacchi, bisogna pigliarsi le proprie responsabilità, sarebbe bello se la moglie la scoprisse scommettiamo che lui sparisce e la ragazzina non lo vede più?Bello questo amore, un’ossessione e un’invidia per uno che ha scelto un’altra e vedendo che c’è una scema che apre le gambe ci va a nozze mentre intanto si fa la sua famiglia. Ma per favore!
@rossana,
questo thread è ormai vecchietto e chissà il nostro innamorato perso che fine avrà fatto… Ho letto con interesse tutti gli interventi ed in effetti non posso far altro che constatare che l’argomento, per sua stessa natura, è molto complicato. Del resto tutti noi se siamo su queste pagine abbiamo un vissuto di dolore e rabbia più o meno repressi. Naturalmente a ruoli diversi corrispondono punti di vista diversi. Credo scriverò una lettere perché convinto che al di la di alcuni commenti difficili da digerire, questo rimanga un bel modo per confrontarsi. Tra l’altro l’argomento implica l’impossibilità di parlarne apertamente con amici e parenti (o almeno alcuni di essi). Mi rivolgo nella fattispecie a te Rossana perché mi hanno stupito tutti i tuoi interventi. Sei riuscita credo a centrare appieno le infinite sfumature, a parlarne con semplicità disarmante ma anche profondamente. Le tue parole, in ultima analisi, mi hanno fatto riflettere… Grazie…(Senza contare che la tua naturale freddezza davanti all’evidente provocazione per il nickname errato… mi ha fatto morire dal ridere!). Continua così!
ciao Nessuno,
grazie per l’apprezzamento. mi fa piacere, soprattutto, che tu abbia potuto provare, oltre alle riflessioni, un momento di ilarità.
concordo con quanto affermi:
– “l’argomento, per sua stessa natura, è molto complicato”;
– “tutti noi se siamo su queste pagine abbiamo un vissuto di dolore e rabbia più o meno repressi”;
– “l’argomento implica l’impossibilità di parlarne apertamente con amici e parenti (o almeno alcuni di essi)”.
vero, anche, che spesso “a ruoli diversi corrispondono punti di vista diversi” ma, secondo me, non bisognerebbe lasciarsi condizionare dalle proprie esperienze più di tanto. mi sembra utile sforzarsi di accedere al livello superiore del ragionamento, estendendolo a una visione più vasta e meno personalizzata.
sabato scorso, seguendo la trasmissione su Rai3 “Il sesto senso”, ho avuto conferma di una linea di pensiero su cui rifletto da tempo, e cioè che la maggior parte dei nostri orientamenti vitali sono pilotati più dall’inconscio che dal raziocinio.
punto di vista sostenuto nella trasmissione da verifiche e/o osservazioni a carattere scientifico abbastanza attendibili. se ho capito bene, si affermava che la decisione inconscia precede, anche soltanto di pochissimi secondi, quella che poi diventa la scelta razionale adottata. l’inconscio sembra interpretare la parte di un pilota automatico, volto alla sopravvivenza e al benessere psichico istintivo, magari anche soltanto momentaneo.
sempre in tv, ho appreso di recente che un’ente di ricerca di tutto rispetto, di cui non ricordo il nome, sembra aver individuato un gene, ereditario, che predispone al tradimento in misura doppia di quella a cui è normalmente esposto il soggetto che non lo possiede.
ovvio che in questo contesto, come in alcuni altri, la verità assoluta non sta tutta da una parte, qualsiasi essa sia… forse le scelte si modulano da soggetto a soggetto, come nell’infinita diatriba su influenze ambientali e influenze genetiche, che possono contribuire più o meno alla formazione di un carattere.
spero che il tuo nick derivi dal “Nessuno” di Ulisse (il mio è tratto dalla Rossana del Cirano, che sembra non aver mai ben capito dove trovare amore profondo, se amore e non soltanto sogno era racchiuso nell’infelice innamoramento dell’affascinante guascone).
se scriverai una lettera, sarà per me un piacere darti sia un’opinione che, se possibile, sostegno.
buon fine settimana!
Vivo la tua stessa situazione, convivo con moglie e figlio 18enne. “Lei” mi ha chiesto molte volte di parlare a casa ed io non l’ho mai fatto … tanto va comunque avanti! Alla fine lei si è stancata, si è presa un periodo per riflettere. Io sto morendo perché penso di averla persa e solo ora vorrei separarmi da mia moglie perché solo ora ho capito quanto amo “lei”. Non so più che fare come te, lasciare comunque casa e sperare per darle un segno? Sono disperato.
Marco,
non disperare e mantieni sangue freddo, se ti è possibile.
se la tua amante ti ama davvero, saprà attendere ancora un poco. piuttosto, indipendentemente da lei, pensa cosa vuoi, e puoi, fare davvero con la tua famiglia.
non precipitare le cose per rincorrerla. decidi PER TE STESSO, senza pretendere di passare da una imbarcazione all’altra: solo le donne sono accusate di essere scimmiette, che non lasciano un ramo se non per aggrapparsi ad un altro!
immagino, data l’età di tuo figlio, che il tuo matrimonio duri da parecchi anni. spero che la tua amante non abbia troppi anni meno di te. non farti trascinare dalla sessualità ma fai ben attenzione a quello che fai e al perchè lo fai…
ah Marco ma i co...... dove li hai?Se vuoi un’altra lo dici a tua moglie e te ne vai anche se con l’amante non hai certezze. Hai bisogno dell’ultimatum?Hai bisogno che le altre decidano per te?La famiglia viene al primo posto e tu l’hai tradita, qualsiasi siano i motivi devi prenderti le tue responsabilità’ invece di rannicchiarti a piangere perché il giocattolo che ora credi di amare lo stai perdendo.E se lei ti molla che fai?resti con la moglie cornuta finché non arriva un’altra?Hai già’ scelto nel momento in cui hai tradito ora accettane le conseguenze anche se la tua amante potrebbe mollarti da un momento all’altro.
Lorenzo,
non hai torto. nel mio post precedente ho espresso gran parte del tuo punto di vista, anche se non in maniera così marcata.
resta, comunque, difficile soffrire e far soffrire a vuoto, senza che nessuno dei due interessati, e la famiglia nel suo insieme, ne possa trarre un benchè minimo beneficio.
ci vuole coraggio a continuare relazioni spente ma ce ne vuole molto di più a mandarle all’aria senza un preciso motivo, se non quello di vivere un rapporto logorato.
questo in senso generale. ogni situazione dovrebbe però essere valutata singolarmente, sentendo con molta attenzione entrambe le campane…
Rossana l’altra campana non la possiamo sentire ma lui c’ha in testa l’amante che si è scocciata, lui le palle non le ha per niente. Non sopporto un uomo che piagnucola quando da solo si è messo in una certa situazione, si decide liberamente se tradire o no, lui lo ha fatto e ora deve accollarsi la responsabilità’ della sua scelta, non si gioca con la vita e i sentimenti degli altri, la famiglia non è un giocattolo alla quale puoi sottrarti per le cosce di un’altra, che sia amore o meno non importa molto, manca maturità’ e rispetto, niente è facile o difficile ma bisogna metterci del proprio e non lasciare che ciò che ci circonda decida per noi. Io la penso così. Certe donne fanno bene a lamentarsi che gli uomini sono dei rammolliti!
Lorenzo,
credo che questo: “si decide liberamente se tradire o no, lui lo ha fatto e ora deve accollarsi la responsabilità’ della sua scelta” lo sappia anche Marco.
che poi ci si lamenti per qualcosa, è un tratto umano, che si può comprendere, condividere o meno: non siamo tutti uguali, anche se, a mio avviso, tutti imperfetti, in questo o in quello, dipende soltanto dai punti di vista…
può essere ma io mi lamento di ciò che subisco non di ciò che io causo. In quel caso bisogna abbassare la testa e fare mea culpa!
Lorenzo il tuo ragionamento non fa una piega. Il fatto è che quando certe cose accadono non accadono per caso. Ti accorgi allora che la vita che fino a quel momento hai condotto, irreprensibilmente, NON E’ LA VITA. E’ vero uscire di casa è puro egoismo, ma ritengo che se una persona ha tanto da dare e chi ti sta vicino non capisce questo, allora… Mi sono reso conto solo col tempo che amare e essere amato è tutt’altra cosa e allora perché non viverla la vita. Io la mia scelta l’ho fatta, esco, il problema ora è come riconquistare “lei”.
io sono un’amante finita tra le braccia sposato e con due figli piccoli.
dico “finita” perché è lui che ha fatto il primo passo. non sono una persona che salti di letto in letto…tant’è che lui è capitato dopo 2 anni di astinenza.
l’ho rispedito e lo sto rispedendo dalla moglie, più di quanto lui o lei non vogliano.
senza di me, lui dice di star male. dice di amarmi e sarebbe disposto a lasciare la sua famiglia per me, se solo gli giurassi amore al pari della sua promessa di matrimonio. cosa che non farò.
ho tanto ammirato quello che ha scritto innamorato perso, per la sua onestà. ed è vero: in certe situazioni bisogna trovarcisi. io non avrei mai e poi mai immaginato di finire in una situazione del genere, perché sono molto sicura di me e determinata. ma ci sono finita.
vorrei tanto che il mio lui mi amasse come innamorato perso amava la sua amante…vorrei tanto che anche i suoi figli fossero grandi e avere la prova che non ama più sua moglie. ma so che non è così. e mi arrendo alla realtà e mi trattengo. ho deciso di frequentarlo perché sento che sia la cosa giusta in questo momento…ma so già di aver perso in partenza.
innamorato…com’è finita?
Altea,
“non avrei mai e poi mai immaginato di finire in una situazione del genere.” – gli scivoloni possono capitare: l’importante è rendersene conto il più in fretta possibile e… rimediare, soprattutto per il proprio bene personale.
non mi sembra che l’uomo a cui hai accennato sia particolarmente affidabile. a me non piacerebbe una persona pronta a vendersi in base a quanto gli si può sentimentalmente garantire (scusa la rudezza).
se fossi in te, farei il possibile per evitare di frequentarlo, lasciandolo al mondo che già si è creato.
non temere: troverai presto qualcuno che ti potrà dare di meglio, con maggior sicurezza emotiva!
Abbiamo chiuso qualche giorno fa…
lui mi cerca ancora. È immaturo.
Il fatto è che nel suo mondo di bugie, famiglia e lavoro gli riesce inconcepibile credere che io abbia la mia vita: amici, lavoro, sport e studio.
Il fatto è che senza di lui sono felice.
Il fatto è che devo solo sopprimere la vocina della dipendenza affettiva che grazie al cielo mi sta creando solo problemi e quindi è più facile metterla a tacere.
Tutto qui. È un pasticcio in cui mi sono infilata consapevole che sarebbe stata una lezione di vita fallimentare. Volevo aprire gli occhi. E volevo vedere cosa sarebbe successo. Adesso che ho visto, ho capito quel che sapevo già: non sono portata per questa roba qui.
🙂 grazie per la risposta.
Altea,
“inconcepibile credere che io abbia la mia vita: amici, lavoro, sport e studio.
Il fatto è che senza di lui sono felice.” – complimenti! così dovrebbe essere la donna di oggi, realizzata (anche solo a livello personale, cosa che dovrebbe essere possibile a tutti) e sicura di sé!
finalmente una donna che sa ammettere i propri errori e si è liberata di un vigliacco bugiardo. Hai imparato una lezione preziosa che molte qui dovrebbero imparare. viva la tua libertà’, i vigliacchi lasciali a chi se li merita!
Altea: ora sei libera, meriti bel altro.
Auspico che il passato ti abbia insegnato, hai pagato un prezzo, certo, ma ora puoi rispettarti come non mai!
Adesso che i profumi sono tornati ad essere profumi, ora che i colori sono di nuovo colori, non devi fare altro che viverti e lasciarti vivere di nuovo.
In bocca al lupo buono.
non so…penso solo che lui non abbia i mezzi per affrontare la vita, e se stesso.
penso che ami sua moglie e avrei voluto essere al suo posto. ma lui non sa come dirglielo di avere bisogno di lei.
mi sono bastate due notti di sesso per capire che è stato violentato da bambino. e me lo ha confermato.
lui è un infedele per autodistruzione.
l’ho rimandato da lei strappandomi il cuore dal petto. e in cuor mio so che basta un solo gesto x lei, di affetto, x riprenderselo.
ho amato, e amo, di lui, ogni singola parte del suo cuore. ma so che non è mio.
emanciparmi è solo un modo per prepararmi a essere lasciata.
mi sono messa da parte per lui. spero che lei abbia un briciolo di intelligenza e tenerezza x capire che lui ha bisogno. gli ho detto di andare in terapia. di dirle la verità su quello che gli è successo.
lei è madre di due bambini. non può non capire.
avrei voluto essere al suo fianco. è questa la realtà di una donna innamorata. avrei voluto tutto di lui e non mi sarebbe importato di vivere al fianco di un uomo malato per anni. perché lui non è così.
la vita è molto più complessa per ridurla a matrimonio-noia-amante-tro..-stronzo.
non funziona così. funzionano i cuori e le persone. se l’ho lasciato, dopo l’ennesima notte di sesso violento, è perché mi sono resa conto che vorrei aiutarlo, ma che il contratto davanti a dio e al giudice di pace, non l’ha stretto con me. ma con lei. l’unica donna, che a modo suo, ama e amerà per sempre. io non posso competere.
Altea non puoi salvarlo, deve in primis mettersi lui in condizione di andare avanti, sicuramente ha bisogno di una terapia ma se lui è il primo a non aprirsi in famiglia non troverà’ mai la forza per migliorare le cose. Brutto da dire ma questo non ti riguarda, riguarda solo lui.
Altea,
“la vita è molto più complessa per ridurla a matrimonio-noia-amante-tr…-stronzo.” – non hai idea di quanto sia d’accordo.
se te la senti, puoi, per favore, parlarmi dell’abuso che quest’uomo ha subito da bambino e delle reazioni che, secondo te, l’ha portato ad avere, non soltanto in ambito di sesso? non te lo chiedo per una curiosità pruriginosa ma per un serio interesse al tema. se non ti va, per qualsiasi motivo, ti posso perfettamente capire.
buon pomeriggio!
sì…non riguarda me. riguarda solo lui e al limite sua moglie. e ieri notte abbiamo chiuso definitivamente, in lacrime. lui è tornato a casa per il w-end, e…e lasciamo perdere. sto impazzendo dentro.
rossana, lui fuori dal sesso è un uomo forte sul lavoro, dolce con me, furbo negli affari…ma un uomo genuino.
mi sono accorta che aveva un problema quando l’ho visto delirare, durante il sesso…non una cosa eccessiva…ma completamente lontano con la testa, da me e lui in quel momento, come in un mondo parallelo.
pensavo fosse ipersessuale e per quello avesse gusti un po’ “pesanti”, in quell’ambito. non solo sadomaso, fantasie di sesso omosessuale o cuckold, o sesso sopra le righe.
ogni attimo di dolcezza, vicina all’orgasmo, si trasformava in puro sesso.
per poi crollare alla mia più semplice carezza o bacio, se potevo fermarlo.
masturbazione compulsiva direttamente proporzionale agli attimi intensi di dolcezza che gli davo,
come se non riuscisse a gestire l’amore.
la traformazione avveniva solo con componenti sessuali coinvolte o dopo che, durante il sesso, la mia dolcezza prendeva più spazio per poi interrompersi per qualche motivo.
insomma…vive la sessualità ricercando la violenza subita (sadomaso) e farla vivere o vederla negli altri (cuckold).
è un modo per liberarsi penso.
ma la compulsività di tutto questo, non gli provoca piacere vero. inoltre ha bisogno di affetto. tantissimo. al pari di come si comporti lui nel sesso.
e quando mi cerca per le coccole sembra un bambino piccolo. così come sembra indifeso e spaventato quando parla a fatica dell’evento.
a parte segni psicologici ed evidenti di abuso manifestati durante il sesso, non mi viene in mente altro.
e vorrei fosse qui.
Altea questa persona ha bisogno di un terapeuta, tu non ci puoi fare niente.
Altea,
mi dispiace per il tuo dolore. accade sempre quando qualcuno che ci smuoveva qualcosa di profondo si allontana. sii forte! è banale dirlo ma passerà. gli hai dato molto, e questo gli sarà d’aiuto, come dovrebbe essere consolatorio per te pensare che ne conserverà a lungo il ricordo.
hai avuto grande sensibilità a comprendere aspetti della sua sessualità e del suo bisogno di tenerezza che magari la moglie non ha saputo cogliere in modo altrettanto ampio, altrimenti non si spiega come non fosse da lei totalmente appagato e, anche, in buona parte guarito.
ancora qualche domanda, se ti va di rispondere. sai a quale età ha subito l’abuso, da parte di chi e, una volta soltanto oppure ripetutamente?
lui dice a 13 anni, da due uomini.
violenza carnale.
non ha finito la scuola quindi è entrato subito nel mondo del lavoro.
lo avrebbero aggredito in un magazzino.
e niente…so cosa ho fatto per lui.
e se mi sono accorta della violenza, è perché anche io sono stata abusata più volte e nel corso degli anni, ho letto tanti articoli di psicologia e psichiatria.
mi sono aiutata come potevo.
ora mi fa solo male che lui sia tornato da lei. che io non esista più come persona importante nella sua vita.
è finita in lacrime e dopo una notte di sesso dove lui mi ha solo usata x quel delirio pazzo, interrotto solo dal mio amore per lui e dalle sue poche parole sconnesse di amore, sovrastate dalle volgarità e dai gesti osceni.
e dire che fino a qualche minuto prima eravamo una coppia innamorata.
mi sono sentita né più, né meno, di una puttana.
so che c’è del buono in lui ed è quello che lo fa essere amato da me. ma l’altra notte, come quella precedente, mi hanno mandato in uno stato catatonico completo. non riuscivo più a parlare. è stato come tornare nel passato ma distrutta dall’uomo che amo.
non riesco a fargliene una colpa. non è lui in quei momenti, ma forse devo fare basta.
so cosa vuol dire autodistruggersi e io rischio di tornare in quel tunnel.
non riesco a capacitarmi di essere stata usata in generale dalle sue debolezze o ad accettare di non essere riuscita a dirgli di no.
che casino.