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Incidente automobilistico e falsi testimoni

Lettere scritte dall'autore  

Buona sera Direttore,
cercavo via internet qualcuno che potesse darmi un consiglio su come comportarmi.
Mia moglie ha subito un incidente automobilistico a Milano, non per colpa sua, un taxi le e’ arrivato addosso facendola girare su se stessa ha subito un danno considerevole alla macchina, fortunatamente non ha subito conseguenze fisiche. Un auto dietro di lei si e’ fermata dicendo che aveva visto tutto e che era dietro mia moglie quando e’ passata con il verde, e si e’ offerto da fare da testimone. Il problema che il taxista si presenta come una persona scorretta e truffaldina, infatti non ha voluto firmare la constatazione amichevole ed e’ andato via dicendo che aveva dietro di lui due colleghi che avrebbero testimoniato che invece lui era passato con il verde e mia moglie con il rosso. La malcapitata pero’ ha preso la targa e il nome del taxista.
Chiedo se possibile risolvere qusta situazione senza dover subire l’ingiusta colpa dell’incidente.
Grazie
Francesco

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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29 commenti

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  1. 1
    Yoel -

    Caro Francesco,
    Presenterei subito una denuncia per omissione di soccorso presso le autorità di competenza, anche se come dice lei sua moglie non avuto conseguenze fisiche, ma sicuramente ha avuto uno choc per l’impatto, chiederei inoltre una dichiarazione spontanea del automobilista che era dietro l’auto di sua moglie.
    Cari Saluti

  2. 2
    Bruno -

    Prima cosa da fare: nomina di un avvocato per fare causa al taxista, raccomandata cautelativa alla tua assicurazione informando di non pagare nessuna richiesta danni perché in atto un procedimento penale.
    Poi devi avere tanta pazienza e fiducia per il nostro fallito sistema giudiziario..

  3. 3
    frankie -

    Grazie Bruno mi sembra davvero un buon suggerimento, anche se il più lungo ed incerto.

  4. 4
    fabio -

    Gentile Direttore,
    vorrei un Suo parere sulla valenza di una testimonianza non oculare. Mi spiego meglio, sono stato coinvolto in un incidente stradale, in pratica, percorrendo una curva, ho sono trovato nella mia corsia una vettura in manovra di retromarcia. Il guidatore che all’inizio era propenso ad assumersi le proprie responsabilità, al momento di verbalizzare l’accaduto alle autorità intevenute per il sopralluogo ha pensato bene di dichiarare tutt’altro. Un passante che era intevenuto subito dopo l’incidente per prestare soccorso che però non ha visto lo svolgersi dei fatti, ha potuto sentire ciò che il guidatore affermava e cioè che effettivamente stava procedendo in retromarcia. La domanda è questa, una dichiarazione spontanea fatta dallo stesso “testimone” che valenza può avere ai fini di una valutazione di responsabilità?
    Per il mio avvocato il peso di tale dichiarazione non è un gran che.

    Grazie
    Fabio

  5. 5
    Francesco -

    Vi racconto una vicenda accadutami una settimana fa.
    Un tizio, mentre procedevo lentamente per entrare in un sottopasso ferroviario, abbagliato (così mi ha detto) dalla luce intensa del sole, mi tampona procurandomi un danno sulla parte posteriore della mia vettura nuova (1 anno di vita). Ci spostiamo per evitare di intralciare il traffico e questo tizio chiama in aiuto (al cellulare) suo suocero, che di mestiere fa il carrozziere, il quale, viste le macchine, rivolgendosi a me esordisce: “la sua macchina era già danneggiata da prima”. Dopo uno scambio di opinioni in merito, ci scambiamo tutti i dati e il conducente che mi ha tamponato mi rassicura dicendomi che al più presto avrebbe fatto presente l’incidente alla sua compagnia d’assicurazione perchè il torto era suo ed era giusto risarcirmi. Qualche minuto fa, a distanza di una settimana, lo chiamo per sapere cosa avesse fatto e al telefono mi dice: “Sig……, mi dispiace dirglelo ma il torto è suo perchè ho dei testimoni che affermano di averla vista fare retromarcia”. Visto che la mia auto non aveva nenache un graffio prima di quel tamponamento e che lo stesso è avvenuto mentre io procedevo in avanti (e non a retromarcia) e in assoluta assenza di testimoni perchè non c’era un’anima, cosa dovrei fare, secondo voi, per avere giustizia nei confronti di persone così poco serie? Visto che lui sta architettando di usare dei falsi testimoni, per averla vinta devo fare lo stesso? Che fareste voi al posto mio? E’ VERAMENTE UNA VERGOGNA!!!

  6. 6
    Atena -

    Che schifo certe gente… Se accadesse a me non saprei neanche dove sbattere la testa…

  7. 7
    Luigi -

    Ho letto i Vs post, sono nuovo di qui ma sono un Avvocato, per cui potrei darVi qualche consiglio. Tuttavia, le circostanze da Voi esposte presentano delle questioni che andrebbero risolte sulla base degli incartamenti, un consiglio sul post sarebbe poco professionale e comunque fuorviante. Io esercito in Basilicata e mi sembra di capire che a Voi serve un Avvocato su Milano. Nello studio legale dove esercito lavora un collega che ha lo studio in Milano e si occupa di cause civili, in particolare di sinistri stradali. Se volete maggiori ragguagli o l’indirizzo di questo mio collega Vi lascio il mio riferimento legalespera@alice.it
    Cordialmente Avv. Spera

  8. 8
    accacca -

    Francesco
    Innanzi tutto mi chiederei se è plausiible che uno possa fare retromarcia nel punto in cui è accaduto il fatto. Ad esempio immediatamente prima c’era un incrocio che tu teoricamente avresti “mancato” e cercavi di ritornare indietro. Se non è così la vedo dura sostenere che eri in retro.
    Seconda cosa falso per falso compila una constatazione amichevole spiegando come si sono svolti REALMENTE i fatti e portala alla tua assicurazione. Segnala che l’altro conducente si è rifiutato di firmare e non ha voluto motivare il suo rifiuto. E non ha nemmeno indicato dei testimoni che possono sostenere che quello che hai scritto è falso.
    Terzo anche io ho imaprato a mie spesi che non sideve essere mai concilianti pretendere tutti i dati e nel dubbio chaimare la polizia o almeno fare la proposta per “incentivare” la controparte a firmare la constatazione amichevole. Lo avrai già fatto ma credo sia meglio parlare con il tuo assicuratore

  9. 9
    Francesco -

    Caro direttore,sono vittima di persone false. Faccio il ferrista in sala operatoria, nel 2002, mi bucai con un’ago infetto che era stato lasciato incustodito.Trovai un collega che mi firmo una dichiarazione che l’ago era effettivamente nascosto sotto delle garze e non visibile.Fortunatamente non mi sono preso nessuna malattia infettiva, va lascio immaginare come ho passato sei mesi della mia vita.
    Morale della favola, in giudizio il collega ha ribaltato la versione, dicendo che l’ago era ben visibile e che probabilmente mi ero distratto. A nulla sono valse le rimostranze del mio legale, Ho perso in primo grado e in appello.Cosa posso fare?Posso avere diritto di rivalsa verso una persona cosi’ vile e meschina? Grazie Francesco Paoli

  10. 10
    andrea -

    Buona sera Direttore,
    qualche giorno fà, ho tamponato un autovettura, stavo viaggiando a una velocità di circa 60 km/h, quando all’improviso l’autovettura che mi era davanti inchioda bruscamente, senza motivo anche perchè non vi erano macchine davanti a lui, non riuscendo a fermarmi vista l’improvvisa frenata dell’autovettura che mi precedeva e del manto stradale bagnato urtavo la stessa, la mia distanza dall’autovettura che mi precedeva era di circa 50 metri.L’automobbilista che ho tamponato uscendo dalla macchina,si identificava immediatamente con il tesserino di pubblico ufficiale(maresciallo guardia di finanza),gli chiedevo spiegazioni sulla manovra azzardata,e mi rispondeva che l’autovettura che lo precedeva aveva effettuato questa manovra,lo informavo che non vi erano altre autovetture davanti a lui,lo stesso con presunzione mi ribadiva che stavo mettendo in dubbio la parola di un publico ufficiale,e che dovevo stare molto attendo a quello che dicevo perchè potevo rischiave anche qualche denucia penale.Quindi vista la mia professione delicata di guardia giurata, non potevo permettermi di ricevere una denucia, in quanto possesore di un porto d’armi, e avrei rischiato la sospenzione dal lavoro. L’automobbilista sopracitato, doveva andare a una riunione, e quindi mio vietò di chiamare le forze dell’ordine e di compilare il cid, ma si registro tutti i miei dati su un foglio, ma al momento di darmi i suoi di dati, si rifiutò, riuscii a prendere solo il num. di targa, il modello dell’autovettura, il nome della compagnia assicuratrice, e il suo nome e cognome; ci scambiammo i numeri di telefono, e mi disse che mi avrebbe contattato lui non appena avrebbe compilato il modulo cid. Cosa posso fare? io non sono sicuro di avere torto ma vista la situazione che si era creata e il panico che avevo in quel momento ho fatto stupidamente tutto quello che lui mi chiedeva, faccio presente che nella mia auto vi era una mia amica, puo servire come testimone se mi rifiuto di firmare il cid? ringrazio anticipatemente

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