Il volto del male
di
Spectre
Riferimento alla lettera:
A breve sarò costretto a rivedere la mia ex. Occasione comune, con amici comuni. Non lo vorrei, ma non avrebbe senso scappare, anche solo per l’importanza dell’evento che DEVO presenziare per l’affetto nei confronti di chi mi chiama all’appello. Io sarò solo, lei no. Io sarò ancora una volta allo...
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Data di pubblicazione: 25 Febbraio 2009
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Categorie: - Amore

@ psYco
questo psYco lo preferisco, è più attinente alla mia situazione, anche se dice delle cose con cui nn mi trovo completamente d’accordo. ma siamo qui per confrontarci no?
io ho sicuramente un limite: ci metto tanto a passare oltre al male che mi viene fatto. ci metto tanto, purtroppo, anche perchè sn ipercritico nei confronti della mia capacità di giudizio di cui tu parli. sì, l’amore rende vulnerabili anche se la cosa a me piace ehehhe…
1)è inutile accusare il buon spectre dell’assurdità o inconvenienza delle sue emozioni, è come accusare il cielo di essere azzurro.
2)è inutile imporre o autoimporre alle emozioni di cambiare, visto che non sono autonome ma figlie di intrecci di cause (che a volte affondano le radici nell’inconscio e nel passato) su cui è difficile intervenire.
3)spectre, segui l’istinto, se una cosa ti dà dolore non la fare! non ci andare, datti malato! o lei ti succhierà ancora un po’ dell’orgoglio che ti è rimasto.
4)dopodichè vieni a trovarmi in brasile, mettiamo un annuncio sul giornale: “spectre cerca ragazza 18-25 anni per storia seria”, in una settimana riceviamo 500 telefonate (ti aiuterò a sfoltire…). dopo un mese l’avrai stradimenticata, dopo 2 mesi penserai “non ci posso credere che 2 mesi fa stavo in quelle condizioni assurde, ma ero io?”
@
Disperatissima
In quest’ultimo post,posso sbagliarmi,ma ho avuto per certe tue affermazioni,l’impressione che tu voglia farti del male,ti voglia crogiolare nella sofferenza,sei così saggia quando consoli qualcuno,quanto irrazionale quando si tratta di te. In questo ci vedo una paura incontrollabile per la solitudine. Io vorrei che rileggessi le cose che dici agli altri,e immaginare che tu sia dall’altra parte,è un’esercizio difficile ma prova, conosci la mia condizione di vedovo, sono “veramente Solissimo” non dico che non mi pesa, ma è stata una scelta mia. ho 60 anni gli amici squagliati, due figlie che vogliono vivere la loro vita, passo il tempo a leggere o a suonare,sai che amo la musica sopra ogni cosa…aspetto non sò che cosa…ma dopo 3 anni e mezzo mi sto abituando, lo so che è un discorso diverso, io ho solo rimpianti, ho girato di notte con la macchina maledicendo mille cose,urlavo come un pazzo, era l’unico modo di sfogarmi,quando ne ho avuto abbastanza ho cominciato ad accettare la situazione,vuoi vedere che ho inventato una terapia,mi dicevo.Quando tornando a casa la mattina con la gola che mi bruciava. Invece esiste veramente ed è praticata in ambienti insonorizzati,io l’ho fatto gratis.Vogliamo organizzare un pullman? Scherzi a parte, forse ci si abitua a convivere anche con il dolore…ma qualcuno ha detto : La felicità non è di questo mondo….scusa l’intrusione, vorrei poterti aiutare,ma lo sappiamo tutti,almeno gli adulti,che a volte scriviamo per sentirci in compagnia semplicemente….mario
@ mario: urlare come una pazza in macchina l’ho fatto anch’io, anche se non di notte! che liberazione 🙂
@toroseduto
Io ho sempre vissuto fra persone della “tua età” in quanto figlia di genitori maturi, perciò apprezzo molto quello che mi scrivi e ti dirò di più: la consolazione migliore mi viene proprio da parole come le tue, perché se c’è una cosa che temo sopra ogni altra è proprio quella di arrivare a 30 e passa anni pensando: ” ma non è possibile che io abbia sprecato la mia giovinezza così! “. Questo tuo discorso, più molte mie meditazioni, mi hanno quasi convinta di questo e già, quando sono troppo stanca per le pippe mentali, mi rendo conto di aver buttato troppo tempo.
Hai ragione, nella mia vita ci sono state poche, ma puntuali costanti: – l’abbandono/rifiuto da parte di chi amavo – la solitudine che ti affoga l’anima – l’autodistruzione quando non potevo cambiare il “mondo”.
Io consiglio “bene” perché in tutte quelle situazioni appena migliori della mia (quando per esempio si hanno anche solo pochi amici, un carattere più sereno) noto che la sofferenza derivi da un’ottica sbagliata. Cambiando quella cambia anche il valore di ciò che sembra, a uno sguardo superficiale, tanto importante.
Io lotto col passato, con un carattere troppo riflessivo, ribelle, testardo e sognatore. Ecco la mia rovina. Mi sento spesso come una piantina potenzialmente florida, piegata e bitorzoluta da un’atmosfera troppo aggressiva.
Nota bene che non ti parlo di chissà quali tragedie, per quanto non siano state passeggiate le mie esperienze, bensì della mia incapacità di reggere le cose che ti ho elencato.
Ho sofferto molto, ho ragionato molto su questa sofferenza e sono stata troppo da sola in un mondo troppo ostile per me. Il risultato è che ho ORRORE di crollare, cosa che mi succede spesso, visto che quello che succede è riassumibile in:
-depressione -autodistruzione – mesi buttati nell’astenia e nell’apatia.
Ecco perché mi è difficile accettare anche quest’ennesimo rifiuto, totale dal lato sentimentale, del mio ex. Non ce la faccio più e il mio cuore scoppia.
Tu sai bene quanto sia difficile “trovare” sostituti, ma anche solo soddisfare un cuore divenuto troppo diffidente.
Ti ringrazio molto, ancora, dell’affetto che leggo quando mi scrivi e ti confido che in effetti io tento di applicare le mie dritte a quella che è la mia realtà, ma mi sento troppo disillusa… come se mi prendessi in giro, chiaramente, quando immagino di stare cambiando, quando spero di stare presto meglio.
E’ successo tante volte. In più detesto la rassegnazione, sono una ragazza combattiva, combattiva fino alla vittoria. Non mi abituo però alle sconfitte che pare si siano abituate a farmi visita. Sono tanto, tantissimo arrabbiata, fino alle lacrime.
Scusami se ti parlo così quando la tua vita sarà stata certo meno semplice, meno comoda della mia, ma sono certa che la tua sensibilità ha colto cosa volevo dirti. A presto.
ahahaha grazie luc, mi mancavi 😀 !
[…] 1)è inutile accusare il buon spectre dell’assurdità o inconvenienza delle sue emozioni, è come accusare il cielo di essere azzurro. […]
che cre di che nn lo so 😀 ?
un giorno mi sveglierò pure io… forse… ahahah! o magari già stasera?
Disperata. Leggevo un pò in giro e riflettevo…è ritornato a galla un mio vecchio pensiero.scrivere su questo blog in alcuni casi è dannoso. Quando ci si comincia a conoscere bene,in alcuni casi non si esprime un concetto che può essere frainteso,e ci giri attorno, vorresti dire o chiedere un chiarimento ma non lo fai,qua leggono anche degli sfaccendati superficiali,e (mi é capitato un paio di volte)fanno delle osservazioni stupide prendendoti anche in giro.
E ti blocchi,o dici tutta un’altra cosa. Non mi riferisco a niente di quello che abbiamo parlato ultimamente,sia chiaro
tu,vai avanti senza freni o almeno lo credi, qualche volta ho sentito le ruote fischiare, insomma argomenti così delicati non possono stare sotto gli occhi di tutti, particolarmente le persone sofferenti di un malessere cronico,ho visto sparire molta gente che avevano avuto delle risposte indegne e nocive. Tu sei matura e cosciente dei tuoi mezzi,ma la depressione, anche se curata, va tenuta sotto controllo e se ne provi un’apparente beneficio,dato che si parla di problemi reali, può nuocerti nell’inconscio, è lì che si gioca la partita. rifletti su quello che ho detto anche se in maniera velata. lo dico perchè ne sono convinto,trovarsi su questo blog e parlare con persone sconosciute,è liberatorio, ma può essere anche fatale.Particolarmente alle persone più sensibili… “In più detesto la rassegnazione, sono una ragazza combattiva, combattiva fino alla vittoria.” questa tua frase mi turba. Ti do atto della padronanza della tua persona, ma quello a cui più aneli…è fortemente in contrasto con quello che dici. Sei troppo intelligente e sincera, proprio quello che agli uomini piace di meno in una donna. Non a tutti gli uomini, ma gran parte sono fatti così. Vorrei chiederti tante cose,ma qui non si può. forse un giorno ci scriveremo via mail,se sarai daccordo. salutoni…mario
certo Mario, ho capito e ti do ragione.
Fammi sapere dove posso scriverti,
in effetti io odio parlare troppo.
Grazie dell’avviso 😉
@
Disperatissima
Sapessi la fatica che faccio,almeno in certi casi, a trovare le parole giuste per scrivere un mio pensiero,sul blog naturalmente la mia mail è frattinima@gmail.com oppure frattini8@interfree.it dato che per ragioni di lavoro ricevo molta posta, è il 90% sono tutte patacche, e non conosco ancora la tua mail, scrivi nella casella oggetto:Disperatissima…così potremo alzare il piede dal freno, e tu potrai raccontarmi bene la tua disavventura, a presto…mario