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Il suicidio

di beppino
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14.953 commenti

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  • 9201
    LUNA -

    incontrarsi provano infinito dolore. q

  • 9202
    LUNA -

    incontrarsi provano infinito dolore. e spesso, non a caso, per questo la depressione diventa “contagiosa”, per quell’empatia che non riesce a realizzarsi in un aiuto concreto.
    Ho provato a sentire la solitudine di chi sente che gli altri non capiscono, del tutto o non abbastanza, ho visto anche l’egoismo e la benzina buttata sul fuoco. ho provato cosa vuol dire non riuscire a dire nel modo più funzionale di cosa si ha bisogno, e desiderare che qualcuno venga a prenderti dove sei finito mentre inconsapevolmente però sei anche tu che stai fuggendo quando qualcuno si avvicina o tenta di buttare giù il muro. Ho provato il peso di vedere quando gli altri stanno male perché stai male tu e vedi riflesso nel loro non reggere un senso di non poter stare male, come fosse una cosa cattiva, che aumenta il tuo stare male. Insostenibile. Ma ho visto anche che il “ti prego, permettimi di aiutarti” detto nel modo “giusto” mi ha permesso di sentire l’affetto e mi è servito a provare un sano, costruttivo, non autocolpevolizzante senso di responsabilità empatica (come diceva Camper, mi pare).
    Ho provato anche a cercare di aiutare chi non si lasciava aiutare, perché non poteva. Quindi comprendo anche il dolore e la frustrazione di Elena.

    Io non voglio entrare in come si sentono gli altri e in quali sono le loro difficoltà. Io non mi sono mai puntata una pistola, e quindi non posso che provare rispetto per il dolore di chi invece è arrivato a farlo. Quello che volevo dire è che penso che sia utile anche che in questo forum ci sia il punto di vista di chi sta fuori. Con il proprio amore e il proprio senso di impotenza. con le sue logiche che pure non possono essere quelle di chi pensa ossessivamente ad un gesto estremo o giunge a compierlo, o sente di non reggere più la propria disperazione e i fantasmi che essa genera. Ma non per forza chi non sta dentro non cerca davvero una via di comunicazione, una strada per comprendere, non vorrebbe poter fare o dire la cosa giusta, o non affronta il malessere di un altro come una propria priorità, mentre comunque cerca di tenere in ordine se stesso e la propria vita. Anche quando sbaglia o non ce la fa. E certo che non è colpa neanche del depresso.
    La parola colpa che tanto ricorre nei pensieri di chi sta dentro e chi sta fuori, è proprio tra le più distruttive dell’emotività, purtroppo, e quella che serve meno :(((((

  • 9203
    marina -

    @LUNA ,mi dispiace contraddirti ,ma la rivoluzione emotiva come la chiami tu riesco a soffocarla .Si è vero ho scoperto un sentimento che credevo morto per me ,”AMARE”ma non è possibile !:-( e poi non ho più l’età per queste cose e non mi fido più di nessuno!!. 🙁 La paura che ho è tutt’altra :andare a vivere da sola :-(..Sogno e paura!!! un bacio tesoro

  • 9204
    Ele -

    qualche giorno di calma piatta, di quasi speranza che anche per me ci possa essere una via d’uscita. Poi invece il nero ritorna, sembra quasi più forte e più beffardo del solito.
    È più forte: ha avuto diversi giorni in cui si è ingrassato alle mie spalle mentre io quasi quasi pensavo di poterlo combattere.
    Più beffardo perché ride delle mie insulse speranze. Mi ha in pugno, appare e scompare a suo piacimento. Mi rende prigioniera quando e come vuole lui. Io resto solo a farmi trascinare nella disperazione, senza riuscire a fare niente, se non piangere della mia vulnerabilità e della mia stupidità.
    Perché?
    ” non c’è un perchè”
    Oggi ho voglia di arrendermi.

  • 9205
    Epicuro -

    Non abbattevi ragazzi! Tenete sempre duro e ricordatevi che molti pensieri che vi assalgono non sono “vostri” ma sono dovuti al vostro stato; se non riuscite ad amare o a provare dei sentimenti, è perchè siete depressi, non perchè siete così nella realtà. Io ci sono passato e mi ricordo che dolore terrificante fosse per me pensare di non voler più bene ai miei genitori: non mi riuscivo a ricordare dei momenti felici passati con loro. Adesso che sono guarito posso riaffermare, con certezza assoluta, che morirei per loro. Guardate sempre avanti, mi raccomando. 😉

  • 9206
    LUNA -

    EPICURO: 🙂
    @ricordatevi che molti pensieri che vi assalgono non sono “vostri” ma sono dovuti al vostro stato

    vero!
    e appunto:
    ELE: @È più forte: ha avuto diversi giorni in cui si è ingrassato alle mie spalle mentre io quasi quasi pensavo di poterlo combattere. Ele, i pensieri che ti fai sul fatto che è il malessere a giocare a braccio di ferro con te, si ingrassa se ti distrai positivamente e torna facendoti una risata cinica (sdrammatizzo) sono naturali, e fanno parte del malessere.
    E’ chiaro che le ricadute ti sfiancano.
    Però con questi pensieri ti fai solo più male, perché il malessere – anche se capisco le metafore per rendere i tuoi stati d’animo, e simboleggiare il tuo malessere può anche essere un modo costruttivo e creativo di per sè per portarlo fuori, spiegarlo – non è un’entità che sta seduta ad aspettare come cazzarla a Ele appena sorride o si sente meno vulnerabile. Quando stai meglio, quando ti senti più forte o positiva o comunque meno vulnerabile, quando ti vuoi più bene, quando provi delle sensazioni positive sono vere. E’ vero anche quando senti che avresti voglia di arrenderti, ma è vero in quel momento, non è che il malessere è una condizione permanente mentre lo stare meglio è fiction. E’ chiaro che le sensazioni di malessere sconquassano al punto che sembrano eterne, ne avevamo già parlato. Si vive sempre nel presente, ma la differenza sta forse nel fatto che quando si è positivamente nel presente, con delle sensazioni buone e piacevoli, si sta nel presente mentre quando si sta male la testa viaggia avanti e indietro, naturalmente a cercare quello che fa male, o come una radio che cambia le stazioni come le gira.
    Quindi lo so che è dura quand’è così. Stancante, avvilente. Ma non è che il malessere è la verità assoluta, e il benessere è illusione. Trovare la propria strada per incontrare il proprio malessere, senza soffocarlo e quindi farlo uscire dalla porta e farlo rientrare dalla finestra, o senza che sembri un gigante che ti mangia e poi ti sputa, non è facile. Ma quella strada esiste. Il nostro malessere ci parla, anche delle nostre difese che sono scattate. Il punto è che lo fa dicendo tante parolacce, per parlarci a voce alta lo fa con pessima grazia. E il punto è che non sono quelle parolacce, che diciamo a noi stessi, la vera cosa che ci vuole dire. Semmai il contrario. Se ci sentiamo male è perché dentro di noi vorremmo vivere meglio, non peggio. Perché sentiamo il bisogno di un nuovo equilibrio, di venirci incontro di più, non di meno. Se arrenderti vuol dire: accetto anche questi miei stati d’animo negativi, ora, di piangere come un vitello, di sfogare la mia disperazione (senza farmi male). Mi permetto di dirmi che non devo essere sempre al top o invincibile. Allora così sì. Magari poi ti accorgi che ti sfoghi e stai un po’ meglio. Che avevi bisogno di dirti: sto male. ok? e ne ho le palle piene! Però l’importante è che non ti convinci che Ele è solo Ele che sta male. Ele è molto ma molto ma molto di più.

  • 9207
    LUNA -

    MARINA: ciao cara 🙂 non mi hai contraddetto 🙂 nel senso che non ho detto che tu debba farne qualcosa per forza delle tue sensazioni, ma parlavo del fatto di per sè di provarle. Forse non riesco a spiegarmi, voglio dire che, qualunque cosa tu senti e valuti sia corretto per te farne, sono sempre corde TUE che hai sentito. L’amore non è un concorso statale con limiti d’età, c’è gente che si innamora a 80 anni, allo stesso tempo conta cosa sentiamo e vogliamo noi, a qualsiasi età, per cosa ci sentiamo pronti, cosa possiamo vogliamo accogliere o noQuindi se per te ora è meglio dire no, e tu sai perché, questo conta. Ma comunque sia sono cose tue e non voglio essere invadente.
    Per: @La paura che ho è tutt’altra :andare a vivere da sola :-(..Sogno e paura!!!

    capisco 🙂

    vai a vivere da sola? sai già di che colori dipingerai il tuo nido? 🙂
    oggi io vado a vedere un divano. Chissà che divano mi sembrerà in sintonia con me, che colore mi dirà: ehi, non trovi che io sia proprio quello giusto? 😛

    bacini cara 🙂

  • 9208
    birillo -

    Elena (ex Io91)

    zau bella come sono andati gli esami ??

    dai un saluto a tutti smack alle fanciulle ^^

  • 9209
    marina -

    … 🙁 …

  • 9210
    buck -

    Non ci sono riuscito: ho maldestramente sottodosato i farmaci , senza tener conto del mio peso. Sarei morto lo stesso , ma più lentamente , se la mia ex moglie non fosse ritornata in una casa che non frequentava da due mesi. All’uscita dal ricovero i lazzi degli amici e di qualche collega : sei uno sfigato , non sei neppure riuscito a toglierti dai piedi. Ora la mia ex passa tutti giorni.
    Sono disperato , non oso guardami allo specchio : ho utilizzato un metodo ridicolo ( anche se il più usato dai medici).

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