Il suicidio
di
beppino
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Per Ele:
Domani è un altro giorno http://www.youtube.com/watch?v=_0J5Gee6764
“ho sempre detto in ultimo
ho perso ancora ma,
domani è un altro giorno,
si vedrà!”
Ecco…..appunto 😉
@Luna , non so chi sei, ma sei grande , veramente !
Ieri era il mio … esimo compleanno. gli amici mi hanni regalato una …Escort.
Sento suonare , apro : vedesi strafigav e … mi sono incazzato come una iena.
Cosi’ la signorina ( ?) si è incazzata ( in fondo è stata pagata , credo , e non poco) , gli ex amici si son fatti una risata , io sono stato preso per il culo perchè almeno le potevo parlare , almeno quello , secodo loro , stando le mie condizioni. Io i metto a parlare con una T….
Grazie , no .
oggi mi sono sentita dire dalla persona che conosce più di me e per la quale nutro un “affetto” profondo che io non ho voglia di impegnarmi a superare i miei problemi.
sarà lo stesso concetto che mi dico da sola della rassegnazione al dolore, solo che detto da lui, sotto forma di rimprovero, è stato brutto..
avevo 14 anni appena compiuti quando l’allora compagno di mamma mi ha violentato. ero una bambina acerba, abbastanza ingenua, spesso mi sono detta che ero una vera deficiente. sarà.. ma è stato un modo letale, nel senso che mi ha convito per mesi che solo lui mi voleva bene e si prendeva cura di me, mentre tutti intorno a me si facevano allegramente la loro vita senza chiedersi se avessi bisogno di qualcosa. ha fatto leva sul mio bisogno di affetto, chiamando indifferenza la libertà (forse troppa, è vero) di cui godevo. si è avvicinato in maniera subdola, dichiarandomi un affetto smisurato e soprattutto garantedoni una cura che altri non mi avrebbero dato. mi sono lasciata convincere, ingenua o idiota, non so. dopo qualche mese (troppi purtroppo) sono riuscita a staccarmi da questo rapporto schifoso, ma mi è rimasta la convinzione che l’amore va sempre in coppia con il dolore. non ho mai avuto una storia felice, cioè mi correggo, una storia che non avesse insieme all’amore anche una dose eccessiva di dolore. un dolore che altri non avrebbero sopportato, e che invece per me era normale. per me amare ha sempre significato soffrire, e anche tanto. adesso sono stanca, davvero non ce la faccio più. e il mio ultimo portatore di amore/dolore mi dice che non VOGLIO stare bene. io non ci riesco e sono solo stanca. non sarebbe meglio ignorarmi invece di demolirmi? è vero sono passati 20 anni, ma non è che non ho superato l’avvenimento in se.. ormai ho capito che non è stata colpa mia, è solo che non sono riuscita a sradicare la cultura dell’amore=dolore e adesso sono stanca di soffrire e non sapendo fare in altro modo mi sono convinta che devo stare sola. ma non reggo la disperazione che viene fuori. grazie sempre per le vostre parole (e canzoni, eme!).
Cara Ele mi dispiace venire a sapere che sei stata violentata. Per una donna penso che sia molto doloroso e che faccia rimanere nell’animo un dolore che non si può cancellare. Però devi riuscire ad andare avanti; la ricetta per farlo non ce l’ho. Io non sono una donna e non ho subito quello che hai subito tu. Di fronte a fatti così brutti mi trovo del tutto disarmato. L’unica cosa che posso dire è che devi riuscire ad elaborare la cosa. Devi dedicarci tempo, devi riuscire ad esprimere appieno i tuoi sentimenti, anche con l’aiuto di uno psicologo se serve. Il grosso del lavoro però è tuo.
L’unica cosa che posso fare è darti la mia comprensione e ricordarti nelle mie preghiere.
Non lasciarti andare ti prego…
Ciao
ELE..ho letto il tuo commento.Passo da qui ogni tanto,leggo,ma spesso in modo distratto,per questo non scrivo piu’ o non rispondo piu’.Mi ha colpito il tuo racconto,che potrebbe essere quello di tante bambine predate della loro innocenza,della loro serenita’.Perche’ chi subisce violenza da luridi maiali in cosi’ tenera eta’ non dimentica piu’..
Non mi atteggero’ a psicologo,non ne ho le capacita’ ma ELE,vorrei solamente farti comprendere…anzi scusami.Vorrei solamente dirti che l’amore non sempre va in coppia con dolore.Non credo in questo.Non credo nemmeno che la solitudine ti possa giovare.Credo invece che ti stia distruggendo,annientando poco a poco.Non lasciare che questo succeda.Parla di questa tua ferita profonda che credi rimarginata ma che troppo spesso ti fa male con persone idonee.Con persone qualificate che ti aiutino a distruggere cio’ che per troppo tempo ti porti e sopporti dietro.Non ascoltare chi ti accusa di scarso impegno.
uN ABBRACCIO GRANDE ELE A TE E A TUTTI VOI.Ripassero’ di qui piu’ avanti.DAGO44
Piergiorgio..non si dice per una donna..ma per un essere umano essere presi in giro sui sentimenti è sempre brutto e doloroso. anche se sucedesse a te. non crederti immune solo perchè sei un uomo.grazie.
Tracy: dove lo hai letto che Piergiorgio si sente immune? Io non l’ho letto.
ELE: sono molte le ragioni, purtroppo, per cui possiamo associare all’amore il concetto di dolore, o di abbandono, di paura.
anche l’idea di non essere riusciti a difenderci.
a volte ci vogliono molti anni solo per comprendere veramente quello che è successo, o persino per accettarne l’esistenza, senza schivare costantemente la riapertura di una ferita. Che però sta lì, sanguina e sembra sempre condizionarci. Si trasforma magari nell’idea che abbiamo di noi stessi, degli altri (o perlomeno ad una certa vicinanza/distanza), dei sentimenti, anche di cose più banali. O in una parte di queste idee, che sembrano radicate senza alternativa.
Convivere con dei traumi è già un gravoso impegno, quindi penso di poter comprendere perché ti fa stare male sentirti dire che non vuoi. Io non conosco te e la persona che ti ha detto queste parole.
Però a volte (a volte, non so in questo specifico caso) c’è del vero anche nel dire che c’è dentro di noi la paura di affrontare un trauma al punto da non riuscire veramente a concederci di farlo.
Ma non nel senso di pigrizia, indolenza, scarsa volontà consapevole.
Ma di meccanismi di difesa, talmente abituati a girare in un certo particolare modo.
Ti parlo per me: io l’aiuto sono andata a cercarlo, quello adatto, per le mie cose. E comunque, per quanto lo abbia cercato volontariamente, la mia strizzacervelli mi diceva: cosa non affronti?
E non era un giudizio.
Secondo me è vero che affrontare le cose con qualcuno idoneo fa la differenza. Perché oltre a cogliere i sintomi, gli incastri, a dispiacersi per il nostro malessere può aiutarci anche a trovare la chiave per sciogliere i nodi e per permetterci di raggiungere maggiormente noi stessi.
Questa è la mia esperienza, e non dico ovviamente che sia universale.
Si è sparsa la voce che domani qui a Roma ci sarà un terremoto. io nn ci credo, se deve succedere succeda non si può fermare una cosa del genere, non ho paura della morte. Se il mio destino è quello di morire sotto le macerie, ben venga! non aspetto altro!
Ciao a tutti!
tranquilla ELENA quì a Roma non succede nulla ,mi piacerebbe parlare con te. 🙂 ciao a tutti LUNA EME. ELE ho subito la stessa cosa anche io
ciao a tutti, grazie per le vostre risposte. voglio essere sincera, dopo avervi scritto così di me, mi sono sentita colpevole di avervi buttato addosso il mio dramma caricandovi di un peso aggiuntivo. forse è una sensazione stupida, forse è un altro dei miei vincoli a superare i miei problemi (quello di tenermi tutto dentro per non dare fastidio agli altri).
ed è vero che una certa predisposizione a restare nel dolore ce l’ho, forse perchè è più facile, meno impegnativo restare così come si è, ma la verità è che io pensavo di aver superato abbastanza bene tutto questo quando ho fatto la mia prima terapia cognitiva nel 2004. circa 2 anni, ho preso anche gli psicofarmaci, è coinciso con il mio tentativo fallito di suicidio, insomma un periodo che è stato durissimo ma alla fine mi sono detta: ce l’ho fatta! ora posso vivere la mia vita normalmente. io non mi aspettavo questa ricaduta e adesso forse è vero che mi sto lasciando andare, perchè penso a tutti gli sforzi che ho fatto dal 2004 al 2006, a quanto è stato difficile, e adesso sono di nuovo al VIA. allora mi dico.. magari per qualcuno non è possibile voltare pagina, cioè devo convivere con questo dolore, con le mie convinzioni, con il fatto che tutte le relazioni sono fonte di dolore, devo stare da sola. ecco, la ricaduta sembra davvero peggiore della prima volta in cui mi sono domandata perchè io avessi quei picchi di disperazione e fenomeni di autolesionismo. ora conosco il motivo a differenza di 7 anni fa, quando non capivo bene cosa mi spingesse ad essere così altalenante, ma non riesco comunque a vedere uno sbocco. a volte penso alla morte come soluzione di “alleggerimento” di questo dolore, altre volte mi dico, “vorrà dire che ci convivrò”, ma mai mi dico ” stavolta lo supero definitivamente e riacquisto la serenità che mi è dovuta”.
ciao a tutti, e un saluto speciale a Piergiorgio, Eme, Luna, Marina, Dago44…..