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Il suicidio

di beppino
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14.953 commenti

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  • 9051
    Piergiorgio -

    Cara Ele, molto probabilmente io sono la persona meno adatta per darti consigli in quanto depresso, però ho una grande fortuna, credo in Dio più di quanto creda a me stesso. Non puoi fare lo stesso anche tu? Forse sei ancora troppo giovane per pensare con una certa serietà alla religione. Comunque ti consiglio di provare. Prega dicendo al Signore come ti senti, chiedigli aiuto, litigaci anche se senti il bisogno di farlo. Dio non è come come un uomo che prima o poi si stanca … Conosco un altro modo per farlo smuovere; fai qualche opera di bene, una piccola donazione magari rinunciando a qualcosa di superfluo, vigila sul prossimo per essere pronta ad aiutare nel momento del bisogno, “… e il Signore che vede nel segreto ti ricompenserà.”. Credici a queste cose perchè sono vere.
    Spero di non averti annoiata con il mio modo di essere. Se ti serve ancora aiuto, se hai bisogno di parlare, conta pure su di me.
    Spero di risentirti presto. Ciao
    p.s. I farmaci aiutano molto, devi tornare a prenderli. Anche vedere la dottoressa una volta al mese è utile. Torna nei ranghi e riprendi a curarti come si deve.

  • 9052
    Beppino -

    Ciao,

    Oggi sono stanco e stufo di vivere. Troppi conflitti interiori. Troppi vicoli ciechi, la mia vita è un labirinto senza uscita, e NON NE POSSO PIU.

    RIPOSOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!

  • 9053
    ele -

    Piergiorgio..ciao, non sono così giovane come credi! e ti dirò che già da qualche mese sento la voglia di entrare in una chiesa e cercare la fede. mi paicerebbe tanto averla.
    nei momenti in cui sto un pò meglio faccio già del volontariato e questo mi aiuta tanto, solo che a volte faccio fatica a segnarmi nei turni per paura poi che quel giorno non starò bene e non potrò onorare l’impegno preso.
    domenica scorsa ho fatto le mie 2 ore in ospedale ed è andata bene. è come se dovessi vincere sempre e per ogni cosa l’attrito iniziale a smuovermi dalla mia rassegnazione al dolore. si, forse hai ragione, dovrei ritornare dalla dottoressa, farmi aiutare. però per farmi aiutare è necessario credere, almeno un pò, che questo serva a qualcosa.
    grazie, ciao (non mi annoi)
    c

  • 9054
    ele -

    ciao birillo, gli psicofarmaci mi hanno aiutato per un periodo a non sentire niente, ad annullare del tutto i miei picchi, ma nella disperazione come nella gioia. ero inebetita, dormivo tanto, avevo uno sguardo un pò vacuo.. però non sentivo il dolore dentro che mi schiacciava. toglierli è stato difficilissimo però.
    adesso da una parte desidererei ancora non sentire più nulla, ma non so se ridurmi uno zombie sia l’ideale.. e se magari da sola mi torna a breve la voglia di guarire? secondo la mia dottoressa m isto solo illudendo, da sola non vado da nessuna parte.
    SIGH.

  • 9055
    Massimo -

    Non conosco la tua storia e sono dell’opinione che se di una persona non sai nulla, non puoi nemmeno permetterti il lusso di dare consigli. Ho pensato al suicidio tante volte ed ho maledetto il giorno in cui sono nato fin da quando ero piccolo. La vita è dura per tutti, ma ci sono mille modi per affrontarla. Io non so di che genere di male soffri e perché ti sei ridotta così. Le solite frasi “la speranza è l’ultima a morire”, o peggio, “il suicidio non è una soluzione”, non credo che siano adatte al tuo caso, perché se scrivi in questo modo, vuol dire che la valutazione della soluzione “suicidio”l’hai già compiuta da te. Io non sono qui per fare moralismi. Il suicidio è una soluzione. Hai ragione. Ma tu sei sicura che sia la soluzione che desideri? Ele, il mondo è come lo fai tu. Ho vissuto tutta la vita disprezzando il padre che mi sono ritrovato, perché è un delinquente e non mi ha dato niente! Ho cercato l’amore di chiunque, e mi sono ritrovato solo! sono stufo di dover lottare sempre e per arrivare ad avere quello che altri hanno avuto dalla nascita…mi sento così a disagio, così “fuori dal mondo”. Mi sento inadeguato, come se la vita non fosse per me. Eppure ho capito una cosa. Non è la fede verso un Dio che non so neppure se sia mai esistito (ma ne dubito!) che mi ha trattenuto fino ad ora dal compiere l’ultimo gesto, ma è il mio desiderio di vita. Io voglio credere che ci siano gioie che non ho mai provato e che posso ancora provare, anche se ho 28 anni quasi ed ho vissuto nell’ombra per tutta la mia vita. Io voglio sperare che esistano persone buone, come me, che ti ascoltano perché ti vogliono aiutare e non perché vogliono entrarti nel portafoglio o peggio ancora nei pantaloni. Il mondo è come lo fai tu. Puoi fermarti a vedere i pedofili, il marcio, gli assassini, oppure sapere che esistono questi schifosi ma circondarti sempre di persone leali, che ti rispettano e che sanno volerti bene, che sanno ascoltarti senza volere nulla in cambio. Esistono! Ma devi vederli.. non ti chiudere nel tuo “mondo”, cerca di vedere oltre… non perdere mai la speranza di incontrarne una. Se sei qui e parli di te, forse non hai ancora deciso, forse hai bisogno solo di parlare. Io non sono solo una scritta. Piergiorgio, Brillo… ti abbiamo letto tutti. Dietro ognuno di noi si nasconde una persona, con la sua storia.. alcuni ti hanno capita, altri ti capiranno, altri non ti capiranno mai.. ma tu aggrappati a chi può capirti e prova pietà per quelli che ti guardano con sufficienza o peggio ti deridono, perché sono loro che dovrebbero sentirsi a disagio, inadeguati. Sono loro quelli che dovrebbero pensare al suicidio. Ora fatti una bella mangiata e cerca di stare serena, perché oggi hai trovato delle persone che ti hanno saputa “ascoltare”, senza chiederti niente in cambio, persone che ancora si lasciano commuovere dall’idea del suicidio, perché hanno provato le tue stesse cose, o magari perché sono delle persone “buone”. Un bacio forte. Tuo fratello Massimo

  • 9056
    Piergiorgio -

    Cara Ele se i farmaci ti fanno perdere lucidità parlane con la dottoressa, dille che si sforzi a trovare farmaci alternativi, o che lavori sui dosaggi. Non perdere le speranze prima di aver battuto ogni strada. Al limite prova un altro medico. Anch’io ho cambiato medico una volta perchè non mi ispirava fiducia. Adesso con la terapia che seguo stò abbastanza bene. Certo, la felicità o la gioia non so neanche cosa siano, perfino il buon umore tende a scapparmi via.
    Sono contento che fai del volontariato, significa che sei buona. Non mollare proprio adesso che sei così vicina al risultato. Se tutto va bene tra un po’ con la tua nuova terapia potrai darti da fare tutto il giorno senza problemi. Io ci credo a questa possibilità.
    Aspetto di rileggerti nel forum. Ciao

  • 9057
    Buck -

    E se uno la Fede non ce l’ha? Non l’ ha mai avuta? Desidererei tanto rispetto da parte dei Credenti , nei confronti dei Non credenti , come me ,quanto io ne do a loro. Capisco , tuttavia , che chi è mosso da una Fede , ha il dovere dell’ Apostolato. Capisco che per il Credente ( vero) il rifiuto del dono maggiore -la Vita , da parte di una Entità Suprema ( e che si presuppone etica) sia un non senso , qualcosa di inconcepibile. Per me , però , è diverso : giunto al presumibile termine della mia vita , non aspettandomi più nulla di buono , ritengo di dover avere la possibilità di uscire , di smettere di giocare ed alzarmi , andandomene. Non desidero , con questo ,intavolare un discorso sulla esistenza o meno di Dio : non voglio essere redento dal mio sano scetticismo. Da vecchio , voglio poter aprire quella porta , se , come e quando mi pare. Come risposi a Luna (i cui interventi mi mancano molto) , se è vero che la vita è unica ed abbiamo il diritto di viverla , tuttavia vi è , per il laico , anche la possibilità di rigettarla.
    Tutto ciò vale per me , e per me solo: non è un panegirico del suicidio , ed invito gli altri a restare in questo mondo.
    In ospedale io ci vivo , per professione , quindi sono più a contatto con la Natura : che non è nè buona , nè cattiva. Semplicemente è.
    Per quanto riguarda i farmaci ( sui quali già mi espressi , prendendo cazziatoni), certo che aiutano , ma gli effetti collaterali esistono , sono frequenti , i dosaggi difficili da personalizzare. Ho già provato la sensazione di “zombie ” e … no , grazie. Il supporto umano , psicologico o psichiatrico , può molto , ma trovare un buon professionista significa , prima di tutto , travare un essere con qualità non comuni ( fusione di empatia , disponibilità , carisma , capacità tecniche …) e non è facile.
    Vale comunque la pena di tentare ( anche se il cammino può essere lungo , doloroso e dispendioso). Con il mio psicoterapeuta litigo di continuo , forse continuerò , forse interromperò , perchè la mia Strada è già segnata. ripeto , sono cose che concernono solo me ( ricordatevi che questi forum sono più traparenti del vetro , e , in Italia , il suicidio nelle forme del sui incitamento è punito ai sensi del CP. Vorrei ricordare ai signori Credenti , comunque , che è grazie a Loro , e solo a Loro , che in questo Paese non potrà mai essere affrontato seriamente non dico l'”affaire”eutanasia , ( roba da Nazioni Calviniste o Protestanti -o in via di Scristianizzazione) , ma neppure le direttive anticipate sul Fine Vita , il Testamento Biologico … In buona sostanza , quello che ciascuno di voi pensa sul livello di dignità in corso di malattia gravissima o stato terminale – l’estremo passo che a tutti tocca-non conta un fico secco. Contano solo le Caste dei Gudici e dei Medici. Questo solo in Italia. Grazie a Binetti e compagnia bella.
    Sgradevole come al solito , Vi saluto dal mio Eremo.

  • 9058
    sabrina -

    ciao gente, da qualche mese nonn passavo da queste parti, ho avuto momenti cosi bui che non avevo piu voglia di niente, neanche di accendere il pc. non mi lavavo quasi più, nonostante al mattino mi svegliassi presto, mi alzavo tardi per il terrore di dover affrontare le giornate. avevo la casa ridotta in modo davvero indecente. preparavo pranzo e cena mal volentieri quando lavavo gli indumenti neanche la stiravo……non mi sono mai azzardata a fare quel gesto nonostante la voglia fosse stata tanta, cmq sia c era anche la ancanza di coraggio.ora però, a forza di lottare e con l aiuto di qualche amico virtuale e non, sono rinata. problemi ne ho ancora tanti, e anche dispiaceri ma tengo duro. ora al mattino mi alzo alle sei, mi lavo il viso e mi trucco ( mai fatto in vita mia apparte qualche rara occasione)cerco nell armadio e mi metto cose che anche se sportive sono carine. se guido accendo la radio e se la canzone la so la canto anch io. se vado via in bici canto da sola…. insomma credo di aver dato una svolta alla mia vita. a volte ho forti crisi di pianto, anche peggio di prima ma appena posso che sono da sola mi urlo no no nooooooooooooo non cederò, non mi tolgo di mezzo per fare piacere agli altri, rimango anch io qua su questa terra a rompere le palle. perche chi mi sta intorno lo puo fare e io no?????? ci sto anch io qui. sono nata, ho preso il biglietto per questo viaggio e lo voglio terminare tutto e non scendere prima.non nego che ho tanta paura ma io sono forte, sono io e lotterò perche la voglia di vivere deve essere piu forte della voglia di morire. ora io per fortuna la viglia di vivere ce l ho ce l hooooo uauuuuu è una sensazione stupenda ragazzi, e se potessi distribuirla ne darei un pezzetto a ogni uno di voi…quanto vorrei che si potesse fare. mi auguro di non regredire e auguro a tutti voi di uscire da questa brutta depressione…..mando un abbraccio a tutti ciao Sabri

  • 9059
    birillo -

    ele

    ecco hai descritto quello che fanno gli psicofarmaci piu o meno quello che dicevo io qualche post piu indietro 🙂

    riguardo al tuo problema e vero dovresti parlarne con qualcuno e insieme cercare una soluzione possibilmente senza farmaci che ti rincojoniscono solo

    purtoppo tenersi dentro tutto non fa bene anzi ti logora sempre di piu perche sei sempre a pensare

    bu dai un saluto

    smack alle fanciulle ^__^

    a stanchissima 2

  • 9060
    ele -

    ciao ragazzi, intanto ancora e sempre grazie di scrivermi, mi fa sentire “ascoltata”. il problema infatti è che mi sto ritrovando sempre più sola a sopportare dolori che non riesco a gestire. da quando infatti sto di nuovo male (da almeno 6 mesi), mi sono chiusa molto rinunciando a vedere amici e parenti e a poco a poco hanno smesso di cercarmi (non tutti ma la maggior parte direi di si). in effetti avere accanto una persona chiusa, triste e malinconica (bene che vada) non fa piacere, forse. e quindi adesso sono rimasta con i miei libri, la piscina e ogni tanto un pò di volontariato.
    ma più mi chiudo, meno facile mi risulta trovare l’impulso a combattere. quindi si, mi avete convinto, proverò a parlare di nuovo con la mia psichiatra vedendo però di fare a meno di una terapia farmacologica, se lei lo ritiene possibile, oppure cercando un dosaggio ed un tipo di medicina che non mi annulli del tutto. grazie ancora.

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