Il suicidio
di
beppino
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Ciao Andrea,
Oggi sono malato. Molto stanco. Sai, mi sono difeso, e quando parlavo di parole taglienti…quello che temevo è accaduto. La gente che viene a scrivere qua è troppo fragile perché io la possa sopportare. Anch’io sono fragile. Allora adesso, mi ritiro, perché sono stufo di leggere delle cose di questo tipo ” Beppino vergognati 5 minuti e poi ricomincia “. Non ne posso più. Non voglio rispondere, non voglio più scrivere, voglio lasciare questo forum. Stavolta spero che avrai capito perché.
Non sono in grado di incassare i colpi che mi prendo qui.
Ti lascio la mia e-mail, casomai tu mi volessi scrivere.
” white_winged.hummingbird@hotmail.com ”
Ciao…
ANDREA
zau bello come va ? era un po che non ti leggevo
marina
non so di preciso che ha fatto beppino e non ho molta voja di andare a leggere i vecchi messaggi
ma questo e un posto libero non ci si deve nemmeno registrare per scrivere i messaggi quindi penso che si e liberi di scrivere quello che si vuole spaam a parte quindi non ci si dovrebbe comportare come moderatori .. anche a me mi e stato detto
“La tua è una specie di Pubblicità Progresso alla rovescia”
ma sono ancora qui a scrivere cio che penso 😀
Elena
zau bella nn ti avevo piu letta per quello avevo chiesto di te ^_^
dai vado a fare cena buona serata a tutti/e e buon primo maggio
Ps: beppino io non parlo spesso del mio cane anzi purtoppo tra il lavoro e il pc penso che lo trascuro … comunque sono legatissimo da me non e vietato che dorma sul letto anzi di solito o e la o sul divano o in makkina quando esco fosse per me la porterei anche a lavoro ^__^
Non preoccuparti Beppino, lo so che la tua non è ipocrisia, un ipocrita non ammette i propri sbagli, mentre tu l’hai fatto. Capisco bene cosa porta ad essere contraddittori, è una questione di conflitti interiori, come una matassa da sbrogliare e tanta paura che centrifuga il tutto. Se ricordi quella volta ti avevo difeso da “ramarromarrone”, cioè da te stesso che volevi denunciare te stesso. L’avevo fatto perchè sentivo che non potevi essere stato tu, perchè in te sentivo bontà: In un certo senso ci avevo preso e quando mi evevi detto di essere stato tu, dopo lo shock, avevo capito perchè ti avevo difeso. Eri stato tu, ma manipolato da altri. Quando si è fragili si fanno tante cazzate e si è sospettosi di tutti, specie di chi si dimostra buono con noi. Questo lo capisco molto bene, perchè l’ho provato anch’io a volte. Si ha paura che dietro l’atteggiamento buono si nasconda un mostro che vuole farci del male e qualche volta può essere vero, ma non sempre. Bisogna imparare a riconoscere le persone, e con l’esperienza si impara. Ma anche la più piccola cosa positiva è preziosa, sempre, anche se è stata seguita da un disastro. Se impari a mettere via ogni cosa positiva che ti capita, che ti viene data o che dai, piano piano ti ritrovi con una scorta di positività abbastanza grande da saper superare le difficoltà. E’ un trucco molto più grande di quanto sembri, anche perchè dove tu metti via positività, il negativo, il malvagio, non mettono via che odio. Fai presto a capire chi dei due starà meglio e chi peggio.
Certo, il malvagio ti attaccherà, ti isolerà, si sentirà molto figo, ma tu saprai che è solo un co....... E infondo lo sa anche lui.
Mi mettono sempre i brividi i tuoi racconti delle torture che ti sei fatto, ma almeno ti sei mosso in una direzione costruttiva e questo è fondamentale. In pochi lo fanno.
Sono contento che siamo di nuovo amici:-)
Ciao Marina, ciao Birillo, ciao Buck, ciao Eme, Marquito, Dago, Luna e a tutti:-)
Marina, ricordo che inizialmente avevi dato ragione ad “Anonimato” quando aveva detto dei nik. Del resto mi detestavi, non mi conoscevi e stavi male. Poi c’è stato anche lo scontro con te, partito da te, e da li mi hai conosciuto per quello che sono e io ti ho conosciuta per quella che sei. Ma eravamo entrambi ok e per questo ora è tutto ok. 🙂 Tutti possono sbagliare, anche Beppino.
Abbracci a tutti.
OK !! Beppino tu hai scritto la prima lettera ed è un tuo diritto non lasciare questo forum. Questa volta lascio io ,lo scusarsi quando uno ammette di aver sbagliato è giusto (l’ho fatto anche io molte volte )ma continuare nell’ipocrisia no ,non è per me . Continuate voi ,non riconosco più questo forum dopo 3 anni! ciao a tutti nessuno escluso
Non sono un ipocrita.
Per me chi sbaglia ed ammette il proprio errore, riconoscendo di avere uno specifico tipo di problema, deve avere una seconda possibilità, altrimenti non può cambiare. Ci sono stati alcuni quì che erano e sono chiaramente bipolari, ma non lo ammettono (o forse non se ne rendono conto, per la natura stessa e la complessità del problema) oppure lo ammettono, ma per loro quelli “sbagliati” sono gli altri, sono gli altri che non li capiscono, mentre loro sono quelli “giusti”. Oppure dicono che a loro non interessa e la risolvono così. Per me Beppino ha tutto il diritto di avere una seconda possibilità, a patto che la usi bene, ma questo dipende lui. Sono quì di passaggio, ogni tanto darò una sbirciata, ma in generale sento di non avere più niente da dare qui, e comunque ciò che ho ancora da dare penso sia più utile a chi vuole vivere, almeno un pò, non a chi vuole morire.
Beppino, cerca di giocartela bene, non solo quì, ma nella vita, ogni giorno, sia che la causa dei problemi siano gli altri che quando sei tu stesso.
Sono me stesso, e sono naturale.
Scrivo sempre quello che provo dentro me, anche se a volte me ne pento perché ho scritto essendo stanco e bellicoso. Quindi niente ipocrisia…ma una vita emotiva destabilizzata, un sistema nervoso esaurito e poco stabile per adesso, e un’indole testardissima.
Ciao.
Io ho bisogno di staccarmi un po’ da tutto quello che riguarda il suicidio. Quindi non verrò molto spesso sul forum, oramai.
( Mio cane vuol ch’io giochi con lui subito…:-D)
Devo dire che in fondo, voglio VIVERE. In certi momenti, crollo, mi dispero, calo le braccia, e scendo in fondo agli abissi, certo, ma quando sto bene, cerco di vivere al cento per cento. Sono un appassionato, quando amo una cosa, l’amo in modo completo. Mi ci dedico a fondo. E la vita fa parte, quando sto bene lo ripeto, delle mie grandi passioni.
Mi rimprovero solo una cosa: essendo d’indole artistica, sto sempre creando delle cose che fungono da mezzo di espressione…Mi esprimo attraverso la musica, i testi che scrivo, ecc…ma tutto questo porta la gente che mi circonda a rivolgere lo sguardo sui talenti che ho. E mi dà fastidio. Mi dà fastidio perché è contrario alla vita Cristiana che vorrebbe che ogni uomo non si concentrasse su di sé, ma sugli altri…
Come produrre un’ opera “artistica” senza che il centro ne sia colui che l’ha creata??! Difficile, eh…
Beppino, il centro dell’attenzione è comunque l’opera artistica, perchè se la tua opera non piacesse a nessuno, allora nessuno si concentrerebbe su te che l’hai creata. Poi, se nessuno può avere un minimo di soddisfazione o deve sentirsi in colpa per quel poco che ne trova, non mi stupisce che alla fine uno arrivi a pensare di morire.
Certo.
Amo l’arte perché ti differenzia dal resto dell’umanità. Se hai paura di non essere amato, considerato, allora dai libero corso alla tua vena artistica e crei qualcosa che viene da te, solo da te. Così vieni considerato. Ma nello tempo, non ti soddisfai mai di quello che hai creato, perché vuoi raggiungere la perfezione ed è impossibile. Sei sempre deluso, anche se gli altri ti dicono: “è bello!” . No, non è bello. Lo dici per pietà, sapendo che sono sensibile e perché non vuoi ferirmi.
Poi una teoria tutta mia è che se crei una cosa, ha valore intrinseco perché l’hai creata tu. Il suo valore non è qualitativo…ma viene dal fatto che hai fatto il tuo meglio per creare un’opera a partire dalla sostanza artistica che c’è dentro te.
La gente mi dice : “sei atipico”…Non ci credo. Ognuno è atipico perché siamo tutti diversi. Perciò ho scritto un giorno:
” Sono unico, come tutti.” E’ vero.
E’ complessa questa riflessione sull’arte e la personalità.
Riguardo alla morte…per qualche anno ho dovuto sopportare di andare in chiesa controvoglia, senza fiatar parole. Trattenendo tanti sentimenti di frustrazione dentro me, sono stato attirato dalla rivolta, la ribellione, e stranamente, dalla rovina mentale, fisica, psicologica di me stesso. Avevo voglia di essere finalmente circondato e capito. Avevo l’impressione che chi vivesse un periodo difficile, chi avesse perso tutti i propri punti di riferimento…fosse un messaggio vivo del proprio dolore interiore.
Automutilarsi, ingerire troppe medicine, bere inchiostro di penna, ecc…era un messaggio, un segnale di allarme. Avevo davvero bisogno di essere capito. Volevo sprofondare in abissi mentali…fino al punto in cui sarei stato mandato all’ospedale e FINALMENTE considerato come “malato”. Dato che non potevo dirlo ai miei…dovevo farglielo capire. Allora l’ho fatto.
Inoltre, volevo vivere sensazioni nuove. Volevo ammalarmi, delirare, morire di freddo, girovagare per la città di notte, perché in fondo non provavo più nulla. Ero sensitivamente morto. Nessun’emozione. Una vita che non era vita ma inesistenza. Questa è la depressione. Si diventa pazzi.
Ancora oggi, sono strano. Parlo da solo, vivo come se mi fossi creato un mondo a parte, misto di italiano, di canzoni, e di riflessione strana e sfasata riguardo alla realtà. Cerco di alleggerirla, questa realtà cosi’ dura da affrontare.
Ma questa voglia di essere “differente” dagli altri…si spiega. Ho letto un’analisi psicologica riguardo a me e ho capito perché cercavo l’anticonformismo. I motivi non me li ricordo bene. Bisogna ch’io mi rilegga l’analisi.
E’ infinitamente complesso, tutto questo.
Ciao..!