Il suicidio
di
beppino
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io pasquetta sn stato a fare grigliata con amici in montagna ( cosi ho portato il bau a correre ) a parte il tempo incerto e il risveglio alle 4 stamane e stata una bella giornata
@ elena zau bella cosa e difficile ?
dai un salutto buona serata / ninna
smack alle fanciulle ^^
a stanchissima 2
Stasera sono angosciato. Non sono andato in chiesa con i miei. Mio padre ha insistito un pò perché io ci andassi, ma…la mia relazione con Dio è troppo complessa. Non mi sento in grado di pregare, né di presentarmi davanti a Dio nello stato in cui sono da qualche giorno.
Sono molto instabile. Tutti lo possono vedere. Non so quale sia il cammino fatto per me, né come essere per soddisfare i miei. Non so neanche come risolvere i miei problemi riguardo a Dio.
Sono completamente smarrito e NESSUNO può capire, nessuno può darmi la risposta giusta. Vivo in un mondo tutto mio, misto di sogni, di Dio, di depressione…e di perfezionismo distruttore. Essere perfezionisti = essere orgogliosi. L’ho letto su qualche rivista…Io mi fisso degli obiettivi troppo alti…e non li raggiungo mai. Cerco di valere qualcosa agli occhi dei miei…ma non ci riesco. Agli occhi della gente, sono troppo particolare, troppo timido, al limite, inesistente. Mi chiedo se su questa Terra, ci sia qualcuno che mi capisca.
Non ho vie d’uscita. Affronto sempre gli stessi problemi, e sono l’unico che possa provarne il peso. I miei lo ignorano. Lo ignorano tutti.
Se la morte fosse realmente un riposo…è da molto che mi sarei suicidato. Però mi è stato insegnato che quando si muore, l’anima se ne va verso Dio…e poi c’è il giudizio e l’inferno perché suicidarsi è un peccato. Quindi…sono obbligato a vivere in questo mondo…non posso morire…Ho veramente PAURA di suicidarmi, anche se in momenti proprio disperati non ho esitato ad impiccarmi, ad inghiottire delle medicine…L’ho fatto senza “pensare”, cercando di dimenticare il giudizio, e l’inferno. Forse mi prenderete in giro riguardo a questa mia credenza…ma non c’è da ridere. Sono stato insegnato così sin dalla mia infanzia ed è profondamente ancorato dentro me. Ci credo. Ho paura, e nello stesso tempo, vorrei morire. Vorrei non pensare più, lasciare il mondo e la sofferenza.
Ogni volta che ho cercato di esprimere queste cose…mi sono fatto male, perché la gente, senza conoscermi bene, giudicava, criticava, e mi lanciava “delle frecce”verbali tali da traumatizzarmi per anni.
Oggi…ho preso rischi, scrivendo. Sono ipersensibile.
Ciao…
Beppino, non hai legami, non hai figli, sei libero. Solo prigioniero di te stesso. Va’ via da quella casa: impegna il tempo a cercare un modo. Ma le tue non siano solo fughe mentali. Lavora per andar via. Esiste un modo. Cercalo. Va’ via da questo paese. Cerca la dimensione in cui poterti esprimere. La depressione è eccesso di sensibilità. Non esistono cure mediche: bisogna lavorare per eliminare le cause esterne che la provocano e la alimentano. Imbottirsi di antidepressivi che annientano le sensazioni non serve. Prova a vedere se puoi tornare libero. Ti manca la tua libertà, la dignità di essere un libero uomo di 27 anni.Comincia da qualcosa di piccolo e poi vedrai che riuscirai. Non stare chiuso in casa. L’amore dei genitori può uccidere.
@Luna : forse sei troppo intelligente per me, debbo sinceramente complimentarmi( non è una mia abitudine , come non lo sono le scuse). Ti racconterò una storiella , vera , che non conosce praticamente nessuno , tra quelli che frequentavo. 35 anni fa circa : depressione , farmaci schifosi . Mi avevano trasformato in uno zombie. Proposta di psicoterapia: mio padre mi liquido’ dicendo che le fighette andavano dagli psicoterapeuti , gli uomini no. Qualche anno dopo , al bordo del campo di lancio ( ero militare) vedevo continuamente questo strano individuo, sulla sessantina ,ex biondo , parlottava solo con i miei ufficiali.Io ero ufficiale medico.Un giorno cominco a parlare con questo strano tipo , attratto dalla estrema deferenza che gli riservavano i capi. Era un ex paracadutista tedesco , un Fallschirmjeger: Cassino , Roma , Firenze , Linea Gotica ,resa in Veneto l’8 maggio 1945. Non aveva nulla del “duro”, mai sentito millantare un episodio , ingigantirlo , ma unicamente parlare con estremo rispetto degli avversari.Discutemmo a lungo della paura , che gli era sempre stata compagna , e del panico , terribile consigliere , che aveva sempre contrastato.
Fu lui a convincermi ad andare in psicoterapia. Mi disse che gli uomini coraggiosi si giudicano da come sanno comprendere ed affrontare le loro debolezze ; deboli diventavano se non le affrontavano.E le fighette non c’entravano nulla : Kurt aveva il massimo rispetto del genere femminile , che giudicava , per molti versi , superiore a quello maschile. Ci siamo sentiti ogni tanto , e mi ha trattato come un figlio. L’ altra settimana è arrivato un pacco da Amburgo: il suo elmetto , i suoi documenti militari , le decorazioni ( tre croci di ferro): al termine della mia vita ,cosi’ mi ha scritto , che ho vissuto in un periodo buio dell’umanità , passo il testimone a te.Crede nel Male , anzi sostiene di averlo incontrato ( è stato decorato da A.H in persona : ho visto il Demone , mi diceva). Ha sposato ..un’ebrea , una donna che adora e che lo ricambia.
La lettera della settimana scorsa terminava : se ti abbatti , sei un vigliacco , a Cassino saresti morto subito.
Ecco qui : storiella che forse non c’entra nulla ,ma che per me è importante , cara , dolce e preziosa Luna.
@Beppino , hai 27 anni , per 3 anni sei stato in Francia , autonomo.Vuoi un consiglio ? scappatene via , dalla famiglia , dagli amici , da questa Italia. Saprai pur bene fare qualcosa: al limite fai il lavapiatti …qualunque cosa. Vattene , ma fai presto : tra qualche anno sarai fatto ,sarai prigioniero , sarai kaputt.
A 27 anni puoi spaccare il mondo , perchè il mondo è tuo. Segui un sano , sacro egoismo , o chi ti sta intorno ti porterà a fondo.
@Elena; tutto sembra difficile , ma in realtà lo è molto meno di quello che sembra. Fatti un programma di minima , un programma di sopravvivenza , cerca un aiuto , farmacologico ed umano , in modo da superare questa fase. Perchè la supererai , ne sono certo.
effettivamente sei molto sensibile..pure io non mi sento a mio agio qui in questo corpo però penso che se sono qui un motivo deve esserci e allora vado avanti.. ho 28 anni e non sono ancora indipendente è vero… eppure a volte io me ne frego dei giudizi della gente anche di quelli dei miei parenti e fregandomene mi accorgo che mi vogliono bene lo stesso anche se vado contro a qualcosa di cui tutti son d’accordo. anche cose stupide. ma se io non sono d’accordo penso di avere il diritto di dirlo. all’inizio non paiono molto contenti ma poi se ne dimenticano di solito. non so se hai capito quello che volevo dirti.
Grazie ANNA, TRACY, e BUCK.
Ho letto i vostri messaggi con molto interesse.
A TRACY: io non cerco un motivo riguardo al fatto ch’io viva ancora dai miei. Il motivo lo conosco: sono depresso. Non posso studiare, né lavorare, per adesso. Non posso neanche lasciare la casa perché mi ritroverei solo e sarebbe troppo pesante moralmente.
PERÒ…in realtà non so come reagirei se fossi autonomo e indipendente. Forse FINALMENTE mi sentirei a mio agio, e forse potrei svilupparmi da “signore” di ventisette anni. Non lo so…
E’ già la terza volta ( in tre giorni ) che mia madre mi dice: “che cosa stai facendo adesso? fa’ quello che c’è da fare, e poi…ti distendi!!” ) TRE VOLTE IN TRE GIORNI…ma la mattina sono stanco, ho bisogno di tranquillità…me ne frego di quello che “c’è da fare”, lo faccio un po’ più tardi quando mi sento meno stanco.
Certo che i miei mi vogliono bene…ma stando a casa, non posso svilupparmi correttamente. Devo affrancarmi da questo giogo parentale…altrimenti…ho l’impressione di non poter crescere normalmente, ricevo ordini destabilizzanti, e mi arrabbio.
A TRACY: hai ragione. Anch’io dovrei fregarmene dei giudizi altrui. Ho sempre paura di contraddire i miei, perché sono l’unico esempio ch’io possa avere. Li considero come dei “guru” che quando parlano dicono sempre delle cose giuste. E invece…più passano gli anni, più mi accorgo che a volte loro dicono delle cose erronee perché non siamo della stessa generazione…Non abbiamo vissuto le stesse cose…Il loro percorso è ben diverso dal mio. Vorrei essere me-stesso, a casa, oppure lasciare la casa e vivere in modo autonomo.
Mio padre mi ridicolizza, a volte. Quello che a me piace, lui lo considera come…niente. Ho l’impressione che lui stia sempre a sottostimarmi. Mia madre mi “coccola” fin troppo e poi è capace di rimproverarmi il fatto di essere troppo “puerile”.
Come volete ch’io me la cavi, in un’atmosfera così?
Ho bisogno di libertà. E’ certo. Al limite se non vivessi a casa…non impedirebbe ch’io andassi a trovare i miei ognitanto.
Però devo trovare un lavoro. Anche part-time, perché non ho molte forze nervose per adesso.
Vorrei vivere libero, davvero.
I miei la smettano di considerarmi come un bambino!!!!!!!!!!!!
ciao Beppino, secondo me dovresti sforzarti di cercarti un lavoro nonostante la tua depressione. io qualche anno fa ho avuto un malessere simile alla depressione anche se non credo che lo fosse, stavo molto molto male, ho pianto tutti i giorni per quattro anni, mi alzavo la mattina con l’idea di farla finita e mi addormentavo sperando di non svegliarmi il giorno dopo. però dovevo lavorare lo stesso, io capisco perfettamente che la depressione fa stare molto male e quindi non si riesce a lavorare ma bisogna sforzarsi perchè i genitori sono più vecchi di te ed è giusto che tu ti guadagni da vivere e che non ti debbano mantenere loro. puoi chiedere aiuto ad un assistente sociale. mi sembra di capire che sei una persona debole e fragile e, nonostante l’età adulta, hai bisogno di essere sempre rassicurato, di una figura adulta stabile che ti dà sostegno ogni giorno, da questa tua debolezza nasce in parte la tua depressione che probabilmente combacia con la tua “incapacità di affrontare la vita”, credo si tratti di questo, oltre la depressione hai paura di affrontare la vita ma questo non significa che tu debba nasconderti dietro la tua depressione per non affrontare la realtà, dovresti invece sforzarti di lavorare per procurarti almeno il tuo sostentamento.
saluti a tutti
A MARISA: hai ragione, ho paura di affrontare la vita perché il mondo degli adulti mi pare spietato, crudele, e troppo difficile da sopportare. Mio padre, quando torna dal lavoro, sta sempre a lamentarsi sulla mentalità dei suoi colleghi. Ho l’impressione che lavori fra mostri. Inoltre, quando ho lavorato alle scuole medie…gli adulti erano falsi. Ipocriti. Parlavano con tono mellifluo, e mi sentivo sotto pressione. Mi schiacciavano con il loro atteggiamento orgoglioso. Era avvilente. Ho odiato quegli adulti…perché non erano retti. Non erano franchi. Non mi guardavano negli occhi…
Odio lo stato d’animo che regna in questa nostra società: individualismo, orgoglio, desiderio di sempre più denaro…Odio la pubblicità, il consumo sfrenato, il materialismo…
Invece, amo la natura, la foresta, gli animali…il cielo, la luna, le stelle…la musica…e la campagna. Non voglio vivere “moderno”. Per me quello che conta è possedere un pianoforte, un cane, e piantare dei pomodori nel mio giardinetto…nutrire galline, accarezzare cavalli…e la società…me ne frego, della società!
Se dovrò lavorare, sceglierò un mestiere modesto. La mia vita non sarà nel lavorare, ma nel fatto di poter vivere tranquillo nel mio angolino. Il lavoro e la società…sono quello che sono, ed io sono quello che sono. Ho le mie idee, le mie teorie, tutto qua.
Sin da piccolo, ho avuto bisogno di protezione. Ho un fratello di venticinque anni e mezzo…ma è più robusto di me, fisicamente, e anche se è il mio fratello minore, si è sempre atteggiato a protettore nei miei riguardi. Mi rassicurava. Ero il cervello, e lui l’uomo d’azione. Abbiamo fatto tante sciocchezze, da bambini…e ancora oggi ne ridiamo…:-) ma mio fratello ha spesso agito da protettore ed io non dicevo nulla.
A Parigi…ero depresso, quindi facevo cose da pazzi. Non andavo all’università…bevevo birra, mi tagliavo la pelle, ecc…ma vivevo indipendente: libero di andare dovunque…Parigi mi è piaciuta, uscivo di notte, andavo ai Campi Elisi…Ma oggi, credo di aver bisogno di sostegno.
Il 6 maggio prossimo, vado dallo psicologo per la prima volta. Ogni mese vado dallo psichiatra. Inoltre, l’assistente sociale, ce l’ho già da qualche settimana.
Una cosa a cui rimango molto molto attaccato…: Il mio cane.
Per anni ho voluto un cane. I miei non volevano…e l’anno scorso, a giugno, è arrivato Filù…mio cane. Credo che è VITALE per me, la sua presenza affettuosa. Vitale…
Grazie tante per le vostre risposte. Sono tutte preziose.
Ciao!
Ciao beppino, sono una mamma di 50 anni e non so se hai letto la mia storia. Volevo darti una mano, se possibile, e ti posso dire per esperienza sulla mia pelle che dalla depressione non se ne viene fuori da soli, perciò se ancora non vai in terapia, ti consiglio di cominciare perchè sei giovane e puoi goderti il resto degli anni che verranno, quello che mi sono persa io. La mia vita è stata distrutta all’età di 6 anni quando ho subìto abusi da un cugino e io mi sono tenuta tutto dentro, ma questo mi ha distrutto la vita e, quando, per puro caso, ho conosciuto la mia psicologa, all’età di 42 anni, mi sono resa conto che se fossi andata subito in terapia avrei guadagnato tanti anni persi. Questo mi ha condizionato anche il rapporto con mio marito, ma specialmente con mio figlio, assillandolo con discorsi sulla fiducia delle persone che lui non capiva, perchè non sa. Mi rendo conto, adesso che ho un figlio, che fare il genitore è molto difficile, ma ti posso dire che qualunque cosa faccia o dica un genitore, lo fa solo pensando di fare bene, l’importante è parlare, parlare, parlare, perchè tenersi tutto dentro fa solo del male, ma parlare anche con la persona giusta perchè non basta sfogarsi con gli amici che, ti possono anche capire, ma non sono in grado di aiutarti. Ti faccio tanti auguri.
Beppino
“Una cosa a cui rimango molto molto attaccato…: Il mio cane.”
anche io se non ci fosse forse non ci sarei nemmeno io …
Beppino complimenti per la discussione se sei stato tu a scriverla ha riscosso e sta riscuotendo molti interessi ^^
buona serata a tutti e a tutte
smack alle fanciulle ^^
a stanchissima 2
ps: elena come va ? e qualche gg che non ti leggiamo piu …