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Il suicidio

di beppino
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14.953 commenti

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  • 8771
    Eme -

    Cara Marina, é sempre piacevole leggere i tuoi post. Quest’ultimo in particolare. Solo tu sai con quanta energia e con quanta tenacia hai affrontato la scalata della tua montagna. Solo tu puoi sapere quante volte ti sei sentita trascinare in salita contro la tua volontà e quante volte hai avuto voglia di fermarti o di buttarti di sotto. Noi conosciamo la tua Odissea attraverso le tue parole. E le ultime che hai scritto sono veramente belle, piene di speranze, piene di progetti e di voglia di vivere una vita che ti sei riconquistata con le unghie e con i denti. Tanti auguri per il tuo presente e per il tuo futuro Marina. Patty, ricambio il tuo abbraccio (e sostituisco “sdolcinata” con dolce 🙂 LUNA, carissima LUNA, imparare ad incanalare le proprie energie in qualcosa di positivo, smettere di pensare che sensibile é solo chi é in grado di cogliere e di calamitare su di sé tutto il male del mondo é un passo importantissimo. Io credo che tu abbia il dono di trasmettere energia positiva, che tu faccia venire voglia di leggere e di provare a verificare se il disagio é un muro di cemento armato contro cui ci si puo’ solo sfracellare o se é una parete con una porta da varcare non appena si ha abbastanza forza per vederla. È un dono importantissimo e raro. Spero che continuerai ad usarlo (e poi sei simpaticissima, il che non guasta mai)! Mesi fa ho conosciuto una persona dotata di questo dono. Una persona che ha preso la mia vita dal fondo di un pozzo e me l’ha rimessa tra le mani senza pretendere nulla in cambio. Il mondo non fa sempre e solo schifo, non é sempre e solo una fregatura, non é sempre un qualcosa che non dipende da noi, su cui non possiamo intervenire in nessun modo. Ho predicato per anni il contrario, lo so. Ora so che possiamo fare molto per chi ha bisogno di una mano per uscire dal fango che paralizza. Per quegli altri che vogliono uscire per davvero. Poi c’é chi sguazza allegramente in un fango che si trasforma in un comodo alibi. Ma “questa é un’ altra storia”…..buona domenica a tutti.

  • 8772
    buck -

    Marina , sono contentissimo per te .Un grande abbraccio

  • 8773
    marina -

    Grazie ragazzi ,grazie a chi mi ha avuto la pazienza di sopportarmi in tutti questi mesi ,grazie a chi in primo a creduto in me e anche con parole molto cattive in privato ( DAGO 44 )dall’ultimo mio tentativo di suicidio ,grazie a questo forum .Buk la mia depressione mi aveva reso molto cattiva con me stessa e con gli altri ,pensa,in fondo al tuo cuore proprio giù in una parte piccolissima c’è una parte di te che è buona e che vuole un’altra possibilità falla uscire impara ad amarti anche ora che stai così .Io non credo che tu voglia morire ,sei soltanto disperato. :-)un bacio a tutti .e continuate a scrivere mi raccomando questo forum può dare tanto !!!!

  • 8774
    LUNA -

    DAMIANO: 🙂 ciao, sono contenta che ci hai scritto. Cioè, ovviamente mi dispiace che ci hai scritto perché non stai bene, ma sono contenta che tu abbia individuato un canale attraverso cui aprirti un po’ e toglierti un po’ del carico di pensieri e sensazioni negative in questo momento in circolo vizioso. Anche se da quello che scrivi, forse non te ne rendi del tutto conto, ma traspaiono anche i semi di quello che ti fa stare bene. Di chi in potenza sei, anche se magari non te ne accorgi del tutto, e parli di sensazioni di vergogna su te stesso che la tua ansia acuisce, anche se non hai nulla di cui vergognarti. Può capitare, purtroppo, nella vita anche di incontrare persone che per un LORO bisogno di aggressività (dovuto anche all’insicurezza, il che non è una giustificazione all’aggressività, ma intendo dire che l’insicurezza a volte porta a scatenare all’esterno la propria aggressività o il proprio non sentirsi risolti, cercando dei “nemici”) dicono cose pesanti, usano toni sgradevoli, cercano di mettere addosso agli altri etichette spiacevoli. Se in quel momento ci sentiamo meno difesi o ci stiamo formando un’idea di noi possiamo dare un peso eccessivo a quelle parole, a quei toni, vivere delle affermazioni che in realtà non vogliono di dire nulla come se fossero delle… sentenze.
    Il fatto che qualcuno sia aggressivo con noi, che ci troviamo a sostenere un’atmosfera sgradevole, che quando desideriamo armonia ci troviamo di fronte alla rabbia degli altri o ad una loro disarmonia può certamente ferirci. Siamo umani. Non piace a nessuno, neanche a chi riesce ad alzare una barriera più alta. Peraltro non è detto che tutti nascano con quella barriera. Spesso la barriera, che permette di far entrare ciò che è bello e non far passare quello che è sgradevole si costruisce nella vita, anche attraverso l’esperienza.
    In questo senso mi pare naturale anche che tu sia ad un punto d’inizio del percorso e certamente non alla fine. Hai parlato di come riesci a far entrare le sensazioni di affetto, anche proprio grazie alla tua sensibilità. Devi probabilmente lavorare un po’ su te stesso per filtrare ciò che invece, se prende troppo spazio, ti fa male. Hai detto che vuoi vivere, ma che stai male. Io leggendoti ho percepito una persona che ha voglia di sbocciare, di lavarsi di dosso parole cattive ecc per poter essere più leggero per trovare una sua dimensione dentro di sè e nel mondo, anche attraverso un positivo contatto e scambio con gli altri.In momenti di passaggio

  • 8775
    LUNA -

    come quello che stai vivendo tu, la fine di una fase, quella della scuola, come in altri momenti di passaggio della vita (ciascuno ha i propri vissuti con più evidenza) non è raro che si possa avvertire una crisi o che una crisi preesistente possa momentaneamente acuirsi. Io personalmente l’ho sentito quel passaggio dalle superiori all’università, anche se la mia storia era diversa dalla tua. Più che aspettare un evento terribile che ti dia la “forza” di farla finita, forse tu stai aspettando un evento positivo che ti dia la forza di credere che hai il diritto di andare avanti e di vivere delle cose belle, di trovare il tuo posto nel mondo, e di seguire le tue inclinazioni e i tuoi desideri (anche quelli che forse, in questo momento, non hai ancora scoperto). La cosa bella è che questo diritto tu ce l’hai già, perché tutti lo abbiamo, anche quando eventi, persone, situazioni sembrano poter convincerci del contrario. Ma lo hai anche tu, come tutti. E, anche se tutti sappiamo il valore importante degli eventi positivi (è indubbio) il bello è che non hai nemmeno bisogno, in realtà (anche se comprendo cosa sia una crisi) di quella conferma per il tuo diritto ad esistere.

    MARINA: sono contentissima per te e ti ringrazio per il fatto che ci rendi partecipi 🙂 posso capire il discorso che fai sul forum. Si parla della virtualità come distacco, nel momento in cui la virtualità diventa meramente sostitutiva o illusoria, ma c’è sicuramente un lato di vicinanza e scambio in questo tipo di canale di comunicazione che, mettendo comunque in gioco parti di noi, spesso importanti, permette alle persone di incontrarsi e di regalarsi, reciprocamente, molto, in termini di idee, riflessioni, sensazioni, empatia. Personalmente non avevo mai frequentato un forum, poi una sera, anni fa, ho avuto modo di incontrarlo, con la mia parte più “de panza” che razionale. Avevo evidentemente bisogno di questo forum, e ne ho ancora bisogno, non in senso dipendente, per esprimere, ascoltare, nel senso che, pure se non mi faccio troppe domande razionali a riguardo, riconosco appunto il senso di questo mio esserci. Come fruitore, in ogni momento, anche quando apparentemente mi rivolgo verso l’esterno o lo accolgo o meno. Questo è un rapporto basato certamente sulla libertà e sull’istinto e quel lato creativo di cui si parlava.

    EME: dove ci siamo conosciute tu hai portato un’energia positiva straordinaria, hai veicolato tanto attraverso il tuo modo di essere.

    BUCK: ciao 🙂

  • 8776
    Eli -

    Ciao a tutti..

    ho notato che questo forum ha piu pagine degli altri.. e mi rivolgo a tutte le persone che hanno intenzione di suicidarsi. La vita e’ meravigliosa, e NOI siamo al centro del mondo, con il nostro libero arbitrio che ci fa distinguere il bene dal male. Voletevi bene e allontanate quelli che dicono “tanto non cambia mai niente”, perche’ loro sono i primi a non voler cambiare..

    per quanto riguarda la nevrosi.. Secondo me, la nevrosi puo essere una reazione normale e logica di una persona sensibile di fronte alle ingiustizie subite. Ma questo e’ un problema che gli insensibili non conoscono. Ciao a tutti.

  • 8777
    LUNA -

    ELI: ciao 🙂 sono d’accordo con te sulla prima parte, e concordo con il fatto che spesso è così, le persone non vogliono cambiare, alle volte.
    Ma non ne sono consapevoli, anche. Stanno male e quindi non riescono a vedere i margini di cambiamento personale ed implodono nel loro malessere.
    Questo, per inciso, può capitare a tutti.
    Si può persino pensare di cercare di cambiare, ma è come se il margine in cui effettivamente te lo concedi sia estremamente ristretto, perché non ti accorgi di quanto possa essere più ampio. O si prende il concetto di “cambiamento” per il verso sbagliato. Allora combatti sempre, è vero, sei stanchissimo, non hai fatto altro che combattere. Ma hai sempre pisciato contro vento, dentro di te.

    per quanto riguarda la nevrosi come reazione al dolore sono d’accordo. il discorso è complesso, ma è vero che in vari modi i nostri meccanismi di difesa rispondono al dolore, ai traumi di vario genere. Solo non sono d’accordo con il discorso che agli insensibili non succede, ma nel senso che condivido il pensiero di Marquito:

    @In molti casi è vero esattamente il contrario. La nevrosi, con tutta la sua carica di rabbia e frustrazione, ottunde pesantemente la sensibilità dell’individuo, la sua capacità di empatizzare e la sua creatività. Ci sono persone che si dichiarano estremamente sensibili, mentre in realtà sono profondamente egocentriche, narcisiste e ripiegate su sé stesse. Queste persone possiedono una sensibilità subiettiva. Sono straordinariamente ricettive quando si tratta di cogliere il male che gli altri fanno a loro, ma sono spaventosamente insensibili nei confronti del dolore che loro arrecano agli altri.

    beninteso non è un giudizio (io non lo leggo così) nè universale nè critico nel senso di dire che le persone fanno apposta a cadere nel tranello dell’egocentrismo, del narcisismo e del ripiegamento su di sè. è una delle caratteristiche del malessere.
    C’è una ragazza che conosco che è assolutamente convinta di essere estremamente sensibile, e lo è anche, per alcuni versi certamente. Però una sera stiamo parlando sotto casa e passa una ragazza che lei non conosce e io sì. Questa si ferma un attimo e al come va mi dice che è stanca perché ha lavorato tutto il giorno e le fa male la schiena. Poche parole che esprimono un SUO stato d’animo, ma in modo aperto. Quando se ne va sorride e saluta entrambe. Per inciso io conosco i suoi problemi, anche alla schiena, e quelli del bar in cui lavora. l’altra no.

  • 8778
    LUNA -

    Tuttavia ciò non ha alcuna importanza, nel senso che la ragazza passando (e non in maniera autocommiserante nè “competitiva” ha semplicemente detto la sua verità di quel momento alla domanda: tutto ok?) ha espresso un suo stato d’animo. L’altra non sa nulla di lei e non l’ha mai vista prima. Fatto sta che come questa ragazza se ne va lei esplode, rabbiosa, e dice: “ma come si permette questa qua di dire che è stanca??? lei? vorrei proprio vedere! Chissà che lavoro fa! prenderà anche un sacco di soldi magari per non fare un c! e cosa dovrei dire io che lavoro in una casa di riposo, lavoro anche dodici ore al giorno e sono sempre che mi preoccupo per tutti quanti???!!!”.
    Per inciso non è la prima volta che la sento fare così. Lei è assolutamente convinta di essere altruista, generosa e di essere l’unica a comportarsi bene con tutti. Ma il suo atteggiamento è come se solo lei avesse dei problemi, come se solo lei fosse generosa e quando parla degli altri è sempre come se tutti gli altri non facessero un c dalla mattina alla sera e non avessero nessun problema al mondo e fossero aridi e ottusi. Lei è l’incompresa. Se le dici che magari ginapina non è riuscita a riponderle al telefono perché ha sua madre che non sta bene lei non assimila nemmeno l’informazione. Parte a dire: e io allora? Anch’io ho i miei problemi, ma rispondo sempre a tutti!
    Il punto è che non si rende assolutamente conto i fare così.Se le viene fatto osservare con empatia lei comunque lo assimila come un attacco. Ha davvero avuto dei problemi con la sua famiglia, sia lei che sua sorella. Lei è cresciuta con la convinzione però che sua sorella è sempre stata considerata quella che stava peggio, e quindi continua a mettersi in competizione inconscia anche con la tipa che passa e dice che ha mal di schiena. Quasi che l’altra le dicesse: guarda che io sto peggio di te. Così, insieme ad altri meccanismi, scatta il suo rancore.
    Io non lo so se agli insensibili queste cose non succedono, Eli, quello che penso è però che alle volte di fronte a traumi certi canali possono gelarsi o bloccarsi in noi e farci pisciare controvento. Dobbiamo essere fieri di noi, della nostra sensibilità e della nostra intelligenza, ma nel momento in cui pisciamo contro vento non è più una questione di sensibilità e intelligenza, anche se è dalla nostra sensibilità che il problema è partito. Il problema diventa il malessere. Sotto c’è la nostra sensibilità, ma che chiede di “volare” non di nasconderci odiarci odiare

  • 8779
    Eli -

    Luna,

    non so cosa intendi con “pisciare contro vento”.. Forse, ragionare in modo un po diverso dagli altri? Se si, benvenga questo. Lo sai, che si dice, il mondo e’ bello perche’ e’ vario? Dove c’e omologazione non ci puo essere creativita’ ne liberta’ di autoespressione. Il senso del giusto o sbagliato, pero’, dovrebbe essere uguale x tutti a prescindere. Proprio come la legge. un comico diceva: nella mia vita ho sempre cercato di comportarmi bene, di non passare sopra gli altri. Conclusione? L’unica cosa che ho e’ la mia decenza. A.A.A. Vendesi decenza usata pochissimo, in buone condizioni. In un mondo dove si dice “buono vuol dire fesso”, “meglio a te che a me”, “la ragione si da ai fessi” chi e’ che sta piu male? Il fesso o quello che gli passa sopra? Di sicuro non il secondo, perche’ per farlo vuol dire che non ha problemi di coscienza, no? A volte si, ti viene una rabbia perche’ si vive in un mondo dove comportarsi bene NON CONVIENE e il “fesso” di turno viene “portato sulla croce” con tanto di ideologia. non credo che “i fessi” odiano qualcuno semmai potranno essere insoddisfatti della propria vita, questo si.. sono troppo fessi x odiare :)))

  • 8780
    Eme -

    Bè, Eli, considerando gli esiti di uno svuotamento della vescica (soprattutto maschile) mentre imperversa un vento contrario…..presumo che Luna intendesse: fregarsi da soli.

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