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Il suicidio

di beppino
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14.953 commenti

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  • 8761
    Marquito -

    @ L:
    Sarebbe bello utilizzare la tua creatività come antidoto contro la depressione e il male di vivere. Scrivere un libro (o anche soltanto delle poesie, dei racconti brevi, degli aforismi) può essere molto gratificante e molto terapeutico.
    Fantasticare è un’attività sterile; scrivere un libro è un’attività creativa.

  • 8762
    Eme -

    Ciao Giu, capisco perfettamente il tuo sentirti fragile come una bambina a dispetto dell’età.
    La depressione è una malattia terribile. E’ una malattia che va affrontata perchè, da sola, difficilmente sparisce. Ti entra dentro e, piano piano, ti corrode.
    Va affrontata con le sedute, con i farmaci ma, soprattutto, prendendo coscienza e consapevolezza di esserne affetti.
    Nell’arco della propria esistenza, prima o poi, tutti asseriscono di esserne affetti.
    Basta un momento di stanchezza o un qualcosa che va storto ed ecco che salta fuori la frase più abusata del mondo: “sono depressa/o”.
    Una frase talmente abusata da aver perso la sua potenza intimidatoria nei confronti di chi ci circonda. Su cento persone autodichiaratesi depresse 90 sono sconfortate e 10 sono malate (butto giù cifre a caso, ovvio).
    E quei poveri dieci malati rischiano di portare la loro pena dentro di sè ed in giro per il mondo circondati dall’incomprensione di chi non capisce o non vuole capire.
    Avere una famiglia che ti sta accanto vuole dire molto, credimi.
    Non c’è niente di peggio che avere accanto delle persone che non sono in grado di capire quanto si è stanchi, quanto si è spaventati, quanto si perde, progressivamente, il contatto con realtà fino al punto di vedere mostri ovunque o di non vederne più.
    Non c’è niente di peggio che avere accanto persone che si ostinano a non capire, che pretendono che tu sia forte, abbia energia, risponda alle aspettative, ti faccia carico di mille problemi magari ricordandoti che la bis-bisnonna rimasta vedova a 30 anni con dieci figli piccoli sul gobbo si è tirata su le maniche e si è spaccata la schiena zappando nei campi.
    Non c’è niente di peggio stare male e non poterlo dire per non sentirsi rispondere qualcosa che potrebbe far star peggio.
    Alcuni pensano che la depressione nasca da fatti concreti, pratici. Dal fatto che non si ha un lavoro o si è soli.
    Non è sempre così….la depressione è molto peggio, è una goccia di acido corrosivo che, piano piano, distrugge tutta la piattaforma su cui si poggia la nostra esistenza fino ad intaccare l’esistenza stessa.
    Una goccia che, non so come, un giorno compare dentro di noi e la cui opera corrosiva è facilitata dai fatti della vita, dal carattere, dal temperamento.

  • 8763
    Eme -

    Adorare la vita può essere un’arma a doppio taglio.
    Può essere l’appiglio a cui attaccarti con tutte le forze per restare a galla e nuotare fino a riva.
    Può essere un qualcosa che, un giorno, ti fa sentire presa in giro, sbeffeggiata, tradita, delusa proprio da ciò che adoravi: la vita stessa.
    E in quel momento senti l’esigenza di scaricarla, di mandarla via, di cacciarla. Come se fosse un compagno infedele che ti ha riempito di bugie o un amico fanfarone che ti ha fatto mille promesse infondate.
    Dietro a ciascuno di noi ci sono mille storie, mille vicende, mille ripercussioni psicologiche e fisiche che ci rendono unici nella nostra esperienza.
    Unici al punto di non poter essere compresi fino in fondo da chi non ci assomiglia.
    Scambiarsi le proprie esperienze, i propri punti di vista, le proprie opinioni è, comunque, importante.
    Ogni tanto qualcuno ci si riconosce, almeno in parte.
    Un piccolo inciso personale: La rabbia, l’odio, la violenza hanno fatto parte di me per tanto tempo. La voglia di distruggersi e di distruggere è uno dei tanti aspetti che può assumere una depressione lasciata in balia di sè e dei propri effetti nefasti.
    Chi mi conosce, realmente o virtualmente, sa che non sono la persona aggressiva e persino maleducata che, ogni tanto (spesso?), ha fatto capolino in questo forum.
    E per un mio bisogno mentale chiedo scusa a Patty 🙂 che mesi fa scriveva in questo forun mettendo tre cuoricini accanto al nome e citando frasi sdolcinate e che ho aggredito in un modo esagerato.
    Ps. ai predicatori, però, non chiedo scusa!
    Anzi…..colgo l’occasione per ribadire tutto ciò che ho scritto.

  • 8764
    Patty ♥ -

    Avevo deciso di non scrivere più su questo forum, ma non posso farne a
    meno ora che le parole di una persona mi hanno toccata e commossa. Non
    ci avrei fatto caso se non me lo avesse fatto notare un caro amico che
    ho conosciuto qui…

    Cara Eme, mi hai davvero fatto sorridere l’anima rivolgendoti a me
    dopo tanto tempo, non per le scuse, perchè non è di quelle che mi
    importa, non ce n’è bisogno, in quanto passata la rabbia poi ho
    capito…Mi importa quello che mi trasmetti, e cioè che non è mai
    troppo tardi..che bisogna saper aspettare e che delle cose arrivano
    quando meno te lo aspetti..Sono piccole cose è vero, ma il sorriso che
    mi hai regalato, rimane sempre un SORRISO e per me che sono
    ”sdolcinata” ha il suo valore.. Per questo ti dico GRAZIE di CUORE
    EME <3 ( scusa per il cuoricino, ma mi vien spontaneo metterlo!! ;D )

    In base a queste Piccole e Dolci cose che la Vita ci regala quando
    meno ce lo aspettiamo,mi va di lasciare un video, che io trovo
    significativo, in quanto la canzone (STUPENDA) parla proprio di
    questo..

    http://www.youtube.com/watch?v=0qHWFbD6sCc

    (Ovvio che lo guardi chi se la sente).
    L'ho appena lasciato ad un ragazzo che ho conosciuto qui e che sta
    passando brutte giornate. A lui è rivolto il mio pensiero forte in
    questi giorni. Anche se ci scriviamo in privato, voglio mandargli un
    abbraccio anche da qui..capirà che mi rivolgo a lui..

    Un abbraccio anche a te Eme e a tutti quanti passano da qui…
    Ciauuu ^.^

  • 8765
    LUNA -

    MARQUITO E L: vediamo se riesco a spiegarmi (è possibilissimo di no) non so se di per sè fantasticare sia un’attività sterile, nel senso che sognare, la notte, non è un’attività sterile, anche quando abbiamo gli incubi in realtà la cosa ha un senso.
    Il problema è che alle volte abbiamo però un esubero di energia mentre pensiamo di non averla affatto. Quella energia, se non incanalata, può diventare solo pensiero. Essendo esseri pensanti se si crea un mix tra inquietudine e pensiero che parte a palla e al contempo non incanaliamo (non riusciamo) a incanalare le energie in modo fisico, o comunque che percepiamo come costruttivo, poiché non siamo fatti di puro pensiero, ma anche di azione, quella energia va… in esubero. Mi rendo conto che come spiegazione non è granché, e non dico che necessariamente bisogna sempre fare… alle volte abbiamo veramente solo bisogno di riposarci e non fare, anche di accogliere il vuoto che ci sta in realtà dicendo qualcosa… spesso ci sono persone che nel momento in cui sono state male, hanno smesso di fare delle cose abituali, hanno accolto la sensazione di vuoto e di caos sono riuscite a comprendere che forse dovevano prendere una strada diversa. Però accade anche questo: quando abbiamo una preoccupazione o abbiamo l’ansia o stiamo male il nostro cervello (non dico che sia sempre così e ovviamente non è così semplicistico) può partire in quarta in analisi, associazioni negative, ci spremiamo le meningi fino a farci male e a pensare che vorremmo non avere una testa… più cerchiamo una soluzione al problema o ai problemi e meno la troviamo e più ci sentiamo in balia. Anche perché ovviamente non siamo comunque solo testa. Siamo comunque un sistema collegato. Tuttavia, anche se la razionalità decodifica e ci permette di trovare soluzioni pratiche (cioè, se voglio iscrivermi ad un esame all’università devo rispettare un iter che la mia razionalità conosce e metterlo in pratica) spesso è la nostra parte creativa, quella dell’intuizione, dell’istinto che ci dà le risposte… anche perché lavora in maniera più primitiva e senza grandi sovrastrutture. Non è una caso, comunque, se molte delle persone che hanno avuto intuizioni riguardanti l’arte, la scienza, la tecnologia ammettono di averle avute quando, invece di snervarsi per cercarle, pur avendo impostato un lavoro anche di tipo pratico e razionale, ovviamente, si erano concesse, anche involontariamente, un… vuoto razionale, in cui l’intuizione era andata più a fondo

  • 8766
    marina -

    ciao a tutti,chi conosce la mia storia chi no !! Ebbene in questa settimana sono accadute parecchie cose che non mi aspettavo . La mia psicologa mi ha detto che ora posso continuare a camminare da sola ho meglio incomincio a farlo senza di lei .. 🙂 la pschiatra stamane mi ha detto che è orgogliosa di me ,dei miei risultati e di quello che sono diventata e che piano piano … :-).Fra poco andrò ad abitare da sola (il tassello che mancava per chiudere il cerchio).Io come mi sento ? Bene rilassata e serena ,sò perfettamente che non sempre ci sarà il sole ,ma qualche volta pioverà ma ho imparato ad affrontare le situazioni ,cioè ho imparato a gestirle .Ora io mi chiedo però può una persona che ha maledetto la sua nascita che non ha mai festeggiato il suo compleanno (anzi si come un funerale) e che non voleva neanche che le facessero gli auguri,che non vedeva l’ora di morire ,amava la morte e non aveva paura pur di farla finita ,amare ora così tanto la la vita ??? Desiderare di colgliere ogni attimo di essa per rifarsi di tutto il tempo perduto,non vergognarsi di amare una persona anche se sà che non la potrà avere mai ? Io mi rispondo si si può, ho 55 anni sò che la mia vita sarà stare da sola ,non m’importa io mi amo e questo basta .Forze dietro l’angolo ho trovato la possibilità che cercavo…..Non datevi spacciati c’è sempre una possibilita che ci aspetta vero Marquito,Emme ,Andrea e altri un bacione a tutti ,vi leggo sempre e qualche volta sparerò qualche stupidaggine ,ma non abbandonerò mai questo forum.

  • 8767
    LUNA -

    Simbolicamente pensiamo al classico blocco dello scrittore con il foglio bianco davanti, pur foglio di word che sia. Lo scrittore pensa a cosa scrivere, sale anche l’ansia da prestazione. Si tira metaforiche testate sul pc o la macchina da scrivere cercando un incipit… ma è in blocco. Comincia a pensare che scrivere non era la cosa che sapeva fare? bene, invece non è più così. Non pensava di avere tante cose da dire? E invece non più. Non ha conosciuto altre volte la magia per cui le dita scorrono sulla tastiera? Non più. E comincia a immaginare con ansia sempre maggiore le conseguenze del suo blocco ormai disbloccabile. Finché, basta, esce a prendere aria. E se di distrae, magari è proprio quando si rilassa o perlomeno pensa ad altro che l’intuizione arriva. A volte siamo in esubero di pensieri, sensi di colpa, analisi che invece di portarci alla soluzione di un problema sembrano allontanarci dalla soluzione e anche dalla nostra capacità di risolverli. Allo stesso modo, quando magari ci impegniamo in un’attività banale, come mettere a posto qualcosa, come dicevi tu, L., ci sentiamo meglio. Perché? magari perché un’azione meccanica o distrattiva ha dato tregua al nostro cervello, un po’ perché ci siamo sentiti attivi in un periodo in cui ci sentiamo in un momento di globale passività, abbiamo mosso dei “muscoli” atrofizzati, e abbiamo visto un risultato, un po’ perché se il disordine esterno esprime il nostro disordine interno mettere un po’ in ordine fuori ci rasserena un po’ dentro. Ci dà un po’ di soddisfazione. Un po’ perché se dobbiamo fare una cosa e non la facciamo mai, ma ci ricordiamo che dovremmo farla, ci rimane un file aperto in testa che ci stressa, mentre quando la portiamo a termine ci sentiamo più leggeri. Un po’ perché il depresso anche se non ce la fa quando riesce a concludere delle piccole cose si sente meglio. Un po’ perché smettiamo di giudicarci, ma ci viviamo nel presente in quello che stiamo facendo.
    Sono d’accordo con Marquito sul fatto che indirizzare le tue energie creative potrebbe farti bene, sia scrivere o altro. D’altra parte comprendo perché quando metti in ordine e ti dai un po’ di ordine, anche delle mete minime, ti senti meglio. A volte quando siamo in crisi sulle mete massime ci aiuta un po’ metterci un po’ in ordine le idee e le energie o a tornare a riconoscerci senza giudicarci e basta partendo dalle piccole cose, anche “meccaniche” che magari ci riposano anche un po’ la mente.

  • 8768
    Damiano -

    Ciao, ho deciso di scrivere un commento qui perchè ho raggiunto un limite,forse dire in modo anonimo il problema mi aiuterà.Da qualche anno penso di suicidarmi,all’inizio era solo un pensiero sporadico, indotto da un mio compagno di classe il quale aveva tentanto il suicido ma non si prendeva sul serio con il passare del tempo però ci ho pensato anchio.Ho sempre avuto difficoltà a relazionarmi con gli altri ero timido e mi prendevano in giro dalle scuole medie,ero sempre molto triste ma avevo qualche amico.Invece per tutta la durata del liceo nn ho più avuto nessuno vicino ogni giorno avevo un mucchio di pensieri ed ero sempre più triste,gli ultimi anni sono stati i più terribili perchè qualcuno mi offendeva pensantemente andando oltre il fatto che parlavo poco e non avevo amici ad esempio dicevano che dovevo morire,a me ferivano molto.Ho sempre cercato di avere un rapporto di amicizia soprattuto con le donne,qualcosa di totalmente diverso dall’attrazione fisica,volevo e voglio segni di affetto come abbracci ma anche solamente del contatto fisico con tutti, ma soprattuto con loro, provo una sensazione bellissima se per sbaglio o per caso ho un contatto fisico.Ho 19 anni e da quando è finita la scuola sono sempre chiuso in casa,sono decisamente peggiorato perchè non riesco nemmeno più a dormire la notte,a dormire senza sveglarmi e nn riesco a stare sereno a non pensare che ciò che mi hanno sempre detto sia vero, perchè fino adesso avevano ragione.Durante il giorno ho spesso attacchi di ansia e altre cose che nn so descrivere.Non avendo ancora scelto l’università semplicemente perchè sono stato ogni singolo giorno dopo la fine della scuola a piangermi adosso per la vergogna di ciò che sono diventato, attualmente frequento un corso di inglese nel quale ho conosciuto delle persone,una in particolare a cui mi stavo avvicinando ma recentemente si è allontanata da me.Volevo ricorrere al suicidio già molto prima ma questa persona sembrava che mi stesse dando affetto e perciò ho sperato ma senza troppe illusioni.Ci sono state piu volte in cui stavo per suicidarmi ho desistito vorrei anche adesso ma nn ho la forza di uccidermi,a meno che nn accada qualcosa di terribile che mi dia questa “forza”.Sono anche una persona molto sensibile anche troppo nei confronti degli altri.Nella mia vita nessuno sa questa cosa che scrivo,neanche la mia famiglia che per me non vale nulla.Voglio vivere ma nn sn felice,avevano ragione.Vi ringrazio di cuore per avermi ascoltato

  • 8769
    Andrea -

    Marina, alla fine, dopo una meritata sosta rivitalizzante, la discesa dal tuo monte è andata benissimo!
    Ma io non ne sono tanto sorpreso. Ricordi la vista che c’era lassù? si che te la ricordi, lo si capisce da quello che dici! Ora puoi tornarci quando vuoi, ma il tuo monte, ormai conquistato, è sempre con te, non ti lascia mai perchè tra di voi si è creato un legame solido. Ormai siete una cosa sola. Ora sai cosa significava la salita, cosa significa quella strada fatta vista dall’alto, il panorama che hai visto da lassù, a 360 gradi, e conosci tutto ciò che prima, da giù e salendo, non potevi nè vedere nè capire. Ora capisci tutto e tutto inizia ad avere il suo posto. Hai capito finalmente l’altra faccia delle difficoltà, quella “bianca” che contiene le soluzioni e le risposte che, cercando con impegno, hai trovato. Non sai quanto sono felice di leggere quello che scrivi 🙂

  • 8770
    Marquito -

    @ Marina:
    Sono contentissimo per te e ti ringrazio di tutto cuore per averci trasmesso tanta vitalità, positività ed energia.

    @ LUNA:
    Fra le tue ultime osservazioni ce n’è una che mi ha particolarmente colpito. E’ quando affermi che molte persone nevrotiche confondono il loro male di vivere con una sensibilità accentuata. Io mi spingerei un pochino oltre e direi che molte persone nevrotiche SPACCIANO la loro nevrosi per sensibilità accentuata. Non dico che lo facciano in mala fede; probabilmente non si rendono minimamente conto di questo pietoso autoinganno. Sta di fatto che siamo di fronte a una colossale mistificazione. La nevrosi non può essere in alcun modo confusa con una sensibilità accentuata. In molti casi è vero esattamente il contrario. La nevrosi, con tutta la sua carica di rabbia e frustrazione, ottunde pesantemente la sensibilità dell’individuo, la sua capacità di empatizzare e la sua creatività. Ci sono persone che si dichiarano estremamente sensibili, mentre in realtà sono profondamente egocentriche, narcisiste e ripiegate su sé stesse. Queste persone possiedono una sensibilità subiettiva. Sono straordinariamente ricettive quando si tratta di cogliere il male che gli altri fanno a loro, ma sono spaventosamente insensibili nei confronti del dolore che loro arrecano agli altri. Un’altra tipica impostura (e tu l’hai giustamente rilevato) è quella secondo cui soltanto le persone pessimiste sarebbero veramente intelligenti, sensibili e profonde. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a un pericoloso autoinganno. Il male di vivere, il dolore, la sofferenza non ci rendono affatto migliori; al contrario … generalmente ci caricano di odio, di risentimento e di invidia. Sicuramente non sono indizio di una sensibilità accentuata, né tanto meno di un’intelligenza superiore. Ci ho messo molti anni per comprendere tutto questo ma dopo un lungo e faticoso travaglio ne sono definitivamente venuto fuori.

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