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Il suicidio

di beppino
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14.953 commenti

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  • 8751
    Marquito -

    @ Athos:
    Innanzitutto devo darti una notizia. A partire da oggi dovrai fare a meno della tua balia. Non prendertela a male; approfitta di questa occasione per crescere un po’.
    Prima di porre fine a questa ridicola farsa mi sembra giusto precisare alcuni punti:
    1) Il tuo dissenso non ha mai riguardato le mie affermazioni. Il tuo dissenso riguarda affermazioni che non mi sono mai sognato di pronunciare.
    2) Quando si accusa qualcuno di essersi contraddetto, è necessario fornire le prove di queste sue contraddizioni.
    3) Quando si accusa una persona di delirare, è necessario dimostrare la totale assurdità delle tue tesi.
    4) Sei stato tu che hai avviato questa diatriba rispondendo ad un mio post, e non viceversa.
    5) Tu non hai mai risposto in modo congruo a nessuna delle mie argomentazioni.
    6) Le tre persone a cui mi riferisco sono Luna, Eli e la mia fidanzata, di cui non posso fare il nome per evidenti motivi di privacy.
    7) Fra queste tre persone, è proprio la mia fidanzata che non riesce a farsi una ragione della tua ottusità.
    8) Il significato di una frase si evince ANCHE dal contesto in cui è stata pronunciata.
    9) Se veramente non sai chi sono, allora non puoi neanche sapere che ho cambiato nick.
    10) Quando ho cambiato nick l’ho fatto alla luce del sole, ne ho subito informato gli altri utenti e ne ho perfino spiegato il motivo.
    E adesso veniamo a noi:
    Contrariamente a quanto pensi (e a quanto speri dal profondo del cuore), io non ho la minima intenzione di abbassarmi al tuo livello. Sei liberissimo di venire su internet a sfogare la tua aggressività, la tua rabbia e le tue gigantesche frustrazioni. Attaccarti sul piano della dialettica sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. Mi sono sforzato di fati ragionare; sono perfino passato sopra alla famosa figuraccia che sai, ma a questo punto non vedo più nessun motivo per risponderti. 7 mesi fa mi hai attaccato con una violenza inaudita, sforzandoti in tutti i modi di ferire i miei sentimenti. Non contento del male che mi avevi fatto, mi hai dato ripetutamente del visionario, del folle e del mitomane. Tutti sappiamo com’è andata a finire. Se dopo una simile figura da peracottaro hai ancora la faccia di venire qui a blaterare, si vede proprio che hai perduto ogni senso del ridicolo. Io, fortunatamente, un po’ di senso del ridicolo ce l’ho ancora. Di conseguenza, a partire da questo momento, non risponderò più alle tue provocazioni.
    Buona fortuna, piccolo.

  • 8752
    Athos -

    Hai talmente tanto senso del ridicolo che lo elargisci con spassosa liberalità.
    La mia balia non so chi sia e non ne ho. Ho un’amica e mi pare che sia tu a nasconderti vigliaccamente dietro di lei, partendo dall’assunto che qui si risolvono questioni personali, mentre invece ho sempre e solo contraddetto le tue ridicole e sbugiardate tesi. E pensa che all’inizio, se mi rileggi, l’ho fatto anche senza polemica.
    E’ vero, ho risposto io ad un tuo post, ho controllato, chiedo venia. Ma l’ho fatto d’istinto senza sapere che fossi tu. Anzi, ti do una notizia: chi sei tu mi importa poco. Io rispondo raramente senza prima essere stato direttamente richiesto e se l’ho fatto è stato per porre in essere una serie di domande su ciò che avevi scritto. Si chiama forum ed è normale, ti pare? Ma non tutti coloro che scrivono sono normali, me ne rendo conto.
    Povero Marquito eh eh…la scorsa volta sei stato tanto tanto male eh eh…Dai dai, che questa volta forse ti passa prima 🙂
    Il punto 3 è totalmente assurdo e non l’ho capito.
    Il punto 2 l’ho ampiamente dimostrato riportandoti frasi che tu stesso avevi scritto e poi smentito.
    Il punto 8 è nuovamente assurdo perchè il mio unico contesto è il forum stesso. Il tuo, nella tua testa confusa, chissà qual’è…?
    Il punto 9: non lo sapevo, ma ora lo so, anche perchè riconosco il NON-stile e il delirio di chi si sente perseguitato.
    Vabbè, che posso dire? Io non ho mai dato a questo forum la valenza di Giudizio di Dio. Ci scrivo perchè mi piace scriverci, parlare e perfin polemizzare. Ma senza piagnistei, sentirmi offeso, urlare al complotto, mettermi a starnazzare come un tacchino bagnato.
    Devo ammettere che hai molta creatività. E’ il Senso che ti manca.

  • 8753
    marina -

    @ Marquito : Urraaaa bravo, sei stato molto gentile forze troppo ,io stavo per rispondere di peggio .. 🙁 mi hai preceduto !!!! ..;-)))) ciao tutti

  • 8754
    Eli -

    @Athos e Marquito: mi dispiace che vi state attaccando in questo modo, perche’ ora non vi stringete la mano (almeno virtualmente)??
    Volevo chiedervi un’altra cosa a proposito di amore: vi e’ mai capitato di notare, come la gente a volte cerca di affondare in tutti i modi qualcuno che si vuole bene (o almeno ci prova)? chiamandolo “insensibile” (ma a cosa poi?). Perche’ e davanti a chi una persona che cerca di volersi bene, debba sentirsi in colpa? Ovviamente, sto parlando di persone che per volersi bene non hanno fatto del male agli altri. La conclusione logica sarebbe che si tratti semplicimente di invidia. Perche’ alcuni, piuttosto che migliorare la propria vita, si impegnano ad affondare gli altri. Cari amici del forum, non fatevi rovinare la vita da queste persone, non ne vale la pena, rialzatevi e andate avanti, e se dovete allontanare qualcuno fatelo.. Io sono per il perdono, perche’ il perdono fa parte dell’Amore, ma il perdono a volte significa semplicemente allontanare qualcuno senza vendicarsi, per salvare voi stessi con la vostra sensibilita’.. Altrimenti rischiate di essere schiacciati dal giudizio degli altri.

  • 8755
    Marquito -

    @ Eli e Marina:
    Ho promesso di non rispondere più al moschettiere e siccome sono una persona leale manterrò sicuramente la mia promessa. La sua evidente mala fede, la sua paurosa disonestà intellettuale, il suo patetico arrampicarsi sugli specchi, sono talmente palesi che non ho più nessun bisogno di commentarli. L’unica cosa che vorrei dirgli (ma la dico a voi, non a lui) è che nel suo ultimo intervento ha commesso una svista colossale. Ha affermato di avere ancora un’amica mentre in realtà, a partire da stasera, sa benissimo di averla perduta.

    Marina, sono io che devo farti i complimenti. Se avessi seguito i tuoi consigli, e avessi ignorato le provocazioni del moschettiere, mi sarei risparmiato un’inutile polemica.
    Eli; tu mi sembri una bravissima figliola, ma non sei al corrente di quello che è accaduto 7 mesi fa. Se lo sapessi comprenderesti tante cose che adesso ti sfuggono.

    Prima di augurarvi la buona notte permettemi di mandare un bacione alla mia fidanzata. E’ una persona meravigliosa che non ha uguali; è la mia unica e sola ragione di vita. E a partire da stasera (Marina lo sa bene)si è liberata da un pesante fardello.

    Un abbraccio a tutti e a risentirci.

  • 8756
    Cate -

    Ciao Luna sai io mi sento come tu stessa alle volte hai descritto, anche io ho vissuto con persone che mi hanno voluto poco bene oppure bene in modo sbagliato. Ora sto cercando di farmi aiutare. spero di essere ancora in tempo, solo che devo anche pensare a mio figlio nel frattempo

    Marquito, ma non credi di esagerare un poco? ho letto la vostra “litigata” con athos e devo dire che mi sembra davvero un po’ troppo quello che hai detto.

  • 8757
    LUNA -

    Athos: Insomma, io preferirei un mondo degno di essere vissuto. Amore e Conoscenza dovrebbero esserne il Senso primo e ultimo. Ma dove sono?

    Andrea: “Ma dove sono?”
    Ovunque, se li cerchi, anzi, se li dai tu per primo, invece di cercarli solo dagli altri, saranno ancora più evidenti per gli altri. Poi saranno gli altri a cercarli da te, quegli altri che cercano amore e conoscenza come tu ora da loro.

    Athos: Mai fatto il goliardo qui sopra. Ho solo espresso, con sarcasmo, il mio disprezzo per taluni interventi. Forse sono altri che somigliano a Madre Teresa e sono “i buoni a prescindere”. Io sono umano, chiedo scusa.

    Marquito: Quando parlo di “creatività” mi riferisco alla facoltà più preziosa che ciascun uomo reca in sé: quella di imprimere alle cose la propria personale prospettiva; il proprio personale punto di vista, la propria personale interpretazione del mondo e di inventarsi, in totale autonomia, il proprio personalissimo senso della vita.

  • 8758
    LUNA -

    Fermo restando che preferisco l’armonia al vedere delle persone litigare, mi sembra umano, penso che due persone abbiano il diritto di aprire e chiudere una discussione quando lo ritengono opportuno, che sia per abbandono del campo di uno o entrambi, o perché la cosa si esaurisce da sè. Il fatto che una discussione accesa si realizzi in una stanza aperta come un forum fa sì che si possa avere la sensazione di dover assistere per forza ad una discussione, e quindi di caricarsi in qualche modo anche del nervosismo che la riguarda, o dell’empatia per le persone coinvolte, anche quando la questione è molto uno a uno e manifesta quindi la libertà individuale di due persone di dirsi, tra loro, quello che sentono di dirsi e di scegliere individualmente una strategia nell’affrontare la cosa.Penso anch’io che una forma di libertà sia anche quella di non dover frequentare, nè nella vita nè in un forum persone con cui riteniamo di sentirci assolutamente o troppo incompatibili. Ammetto di non aver capito completamente un sottotesto della discussione che però non c’è neanche ragione che io capisca, e ammetto inoltre di non aver capito altri riferimenti, cioè se fossero personali oppure no.
    Per quanto mi riguarda credo che il vostro litigio sia cosa vostra.
    Però su questa questione dell’insensatezza ecc una mia opinione ce l’ho e la questione prima era aperta, e non chiusa.
    Parliamo di concetti astratti e quindi è ancora più facile che ciascuno attribuisca all’astratto un proprio valore simbolico e significato. Non mi interessa fare filosofia, ma se vogliamo fare speculazione filosofica allora al di là di cosa possano aver detto tizio o caio parliamo di concetti comunque indimostrabili. Paradossalmente ciascuno potrebbe affermare una sua filosofia ed essa potrebbe essere valida, per lui o lei. Ciò non significa che le prove portate, e anche sorrette da un’ottima dialettica, potrebbero rendere questo concetto assoluto.
    Personalmente ho una mia opinione, che è più vicina a quella di Marquito che a quella di Athos. Penso anche che Marquito e Athos si trovano, da quello che ho capito, in due fasi diverse del loro percorso emotivo, e che sia con lo sguardo inerente al percorso, oltre che per una questione di base caratteriale, che si pongono anche di fronte all’astratto. Naturalmente questa è solo una mia sensazione. Personalmente mi sembra di aver colto nelle parole anche precedenti di Athos la sua sensazione di essere in blocco, e nelle affermazioni di Marquito la

  • 8759
    LUNA -

    sensazione di essere tornato a percepire se stesso e la vita in forma dinamica.
    Personalmente ho letto nelle affermazioni di Marquito riguardati l’insensatezza della vita (cioè, suppongo, il fatto di non poter attribuirle un insindacabile senso in senso assoluto, di non possedere un copione scritto e insindacabile che ci spieghi per quale motivo veniamo al mondo e perché un giorno ce ne andiamo e perché viviamo, e vivendo in realtà un costante presente senza avere la possibilità di conoscere con assoluta certezza cosa avverrà un secondo dopo con un completo controllo sulla realtà personale e universale ecc) e la creatività un concetto attivo e non di totale passività rispetto all’esistenza. Fuori dall’astratto l’esistenza p una cosa che effettivamente si costruisce secondo dopo secondo, che pure, arrivati alla fine si possa avere la percezione che sia passata in un attimo. Ma nel frattempo è di cosa riempiamo quei secondi che fa la differenza. E’ ovvio che la nostra possibilità di essere attivi e incisivi rispetto all’esistenza, oltre ad una serie di fattori esterni, che possono essere molto pesanti anche, dipende anche da una serie di fattori interni. Parliamo di massimi sistemi, ma alla fine magari ci perdiamo su quelli minimi. Nel momento in cui non riesco a cogliere un sorriso che una persona mi sta rivolgendo o più banalmente non riesco a sentire il gusto di un cibo, nel momento in cui sono così impegnato a perdermi nell’insensatezza globale ed astratta dell’esistenza al punto da non ascoltare una persona che mi vuole bene e cerca di condividere emotivamente il suo presente con me dimostro di essere più intelligente di chi è comunque anche sintonizzato sul presente?
    Quello che non capisco è perché per forza, per alcuni, l’essere intelligenti e sensibili dovrebbe significare automaticamente notare solo il negativo ed essere implosi in domande che sembrano poste apposta per non trovare risposta, mentre il fatto di provare ANCHE delle emozioni positive o di cercare di recuperare la capacità di farlo debba essere una farsa patetica. Tipo: se ti capita di sentirti sereno o di ridere sei un cretino che si accontenta o si anestetizza. se vivi rapporti decenti o positivi è perché sei superficiale. se di fronte un dolore soffri ma cerchi di vedere ancora le cose belle della vita è perché non soffri veramente. Però se invece ti spari nei co...... cento volte al minuto sei un essere dotato di intelligenza superiore

  • 8760
    Marquito -

    @ LUNA
    Buongiorno Luna. E’ sempre un grande piacere poter discutere con te. Spero di poter leggere già oggi la conclusione del tuo intervento. Mi fa molto piacere che tu abbia compreso il senso delle mie parole, e questo lo dico a prescindere dal fatto che tu mi dia ragione. Quello che conta non è essere d’accordo; quello che conta è capire veramente cosa ha detto il tuo interlocutore.
    In questi giorni non ho fatto altro che ribadire, in modo perfino insistente, sempre il solito e medesimo concetto. L’insensatezza della vita (la mancanza di un senso ben preciso, prestabilito e imposto all’uomo dall’esterno una volta per tutte), permette a ciascun individuo di esercitare la sua creatività; di attribuire alla realtà i suoi personali valori e la sua personale visione del mondo. Questo è ciò che ho ripetuto incessantemente dall’inizio alla fine; dove diavolo mi sia contraddetto è una domanda che rimarrà per sempre senza risposta. Come avrai sicuramente compreso, la mia prospettiva è una prospettiva umanistica, nel senso che valorizza l’individuo e lo responsabilizza all’estremo come “portatore di senso” all’interno di un universo insensato. Questo pensiero, che qualcuno qui dentro ha definito “risibile”, si trova formulato (con diversi accenti)nelle opere di eccelsi pensatori quali Nietzsche, Sartre, Heidegger e Stirner.
    Mi interessa molto quello che stavi dicendo; mi auguro che tu ci faccia avere presto la conclusione del ragionamento. Buona giornata !

    @ Cate:
    Ti rimando a ciò che ho scritto ad Eli. Buona giornata anche a te.

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