Salta i links e vai al contenuto

Il suicidio

di beppino
Trovi il testo della lettera a pagina 1.
L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

14.953 commenti

Pagine: 1 858 859 860 861 862 1.496

  • 8591
    pollon -

    @Marzia.
    Salve Signora, ho letto con attenzione le sue parole.
    Ho sempre avuto una grande invidia per chi crede nel Signore.
    Mia madre era una di quelle.
    Una combattente, una grande donna. Ha lottato contro tutto e tutti, con la corona tra le mani, ma non è bastata.
    Quella corona è tra le mani di mio fratello, morto suicida poco piu’ di un mese fa.
    Mia madre ha perso tutto:suo figlio, il suo amico, il suo confidente.
    Io ho perso l’unico fratello che avevo, e non potevo desiderare di meglio visto che lui era speciale.
    Dio dov’era quando mio fratello ha pensato di farla finita?aveva 31 anni, era splendido, un ingegnere a pieni voti, un uomo sensibile e amorevole?
    Dov’era il suo Dio Marzia?
    Anche mia madre se lo chiede: ha tolto via da casa tutte le immagini sacre che hanno accompagnato la sua vita.
    Non crede sia solo una consolazione?
    l’abbraccio con affetto

  • 8592
    tracy -

    pollon le consolazioni sono una parte importantissima della vita. tute le persone che sono riuscite a non suicidarsi le hanno accettate senza esitazioni. non è “solo” anzi sono cose importantissime. ovviamente ognuno deve decidere le sue. nessuno puo imporre niente.

  • 8593
    LUNA -

    Ognuno ha (o non ha) il suo personalissimo tipo di fede, sono d’accordo con Eme. Chi ce l’ha, una fede in qualcosa (non in modo ossessivo, ma in modo sereno, non si chiude nei dogmi, ma sente dentro di sè qualcosa che gli appartiene, a cui crede e lo sorregge, forse pure in maniera completamente atea), è fortunato. Anch’io forse non so spiegarmi bene. Del resto, a suo tempo, dissi a un prete che io credevo in un dio, ma ero… anarchica. Lui mi corresse dicendo che ero “protestante”. Io non ero del tutto d’accordo, perché non mi sentivo nelle correnti protestanti che conosco, anche se le rispetto, ma non sono stata lì a discutere. Anche perché mi sa che ha ragione anche chi dice che se decidi di credere ad un Dio cattolico ci credi da essere umano (quindi anche con le tue contraddizioni e dubbi possibili) non è che puoi crederci a 3/4 o un 1/4 tipo quando prendi pacchetto vacanze… prendo la messa, però solo una volta al mese, e niente confessione, cose così.
    Dunque io sono battezzata cattolica, ma non sono cattolica, visto che vado in chiesa solo quando non c’è nessuno (mi è capitato anche di andare a qualche messa, quando l’ho sentito sul serio, non per rito e basta, di provare anche forti emozioni, mie e condivise, ma non vado in chiesa a sbadigliare) e che potrei andare in qualsiasi chiesa, anche non cattolica.
    Forse sto bestemmiando, ma la mia spiritualità è questa. E quando parlo della mia fede la mia fede non è solo in dio, l’equilibrio della mia fede e della mia spiritualità si basa in un’armonia con la natura, tra il credere a me stessa, concedermi il bene, credere negli altri (non indiscriminatamente), nella vita, nella volontà e in una forma di giustizia e in una serie di cose.
    Quando la mia fede, che forse sono io e i rapporti con gli altri e la vita (non nel senso che mi sento dio, ma nel senso di equilibrio mio) c’è e funziona io sono una persona fortunata nell’avere fede, quando perdo quella fede, e quando si sta molto male la si perde, è grave.
    Io credo, Marzia, che se tu davvero hai una fede che ti sostiene, qualunque sia la tua fede, a tuo modo hai una fortuna. Tuttavia capisco quando una persona può non accettare che tu non capisca che può non avere la stessa tua o che ha diritto anche di avere perso la propria, di soffrire per questo, di volerla ritrovare o no.
    E penso che per chi, come la madre di Pollon, ha avuto una fede così grande e viscerale, sentirsi così arrabbiata con il suo dio, per aver vissuto un dolore così grande,

  • 8594
    Marquito -

    @ LUNA (finalmente mi sono ricordato di scriverlo con le maiuscole):
    Comprendo perfettamente che il mio racconto possa averti commosso. Anche a me è successa la stessa cosa leggendo il tuo.
    In effetti stiamo affrontando un problema cruciale; un problema strettamente connesso con il tema del suicidio. Mi riferisco all’amore verso sé stessi, che generalmente è molto deficitario nelle persone depresse. I motivi possono essere tanti. Molto spesso le cause sono da ricercarsi nell’infanzia e nella prima adolescenza; in una totale mancanza di empatia da parte del caregiver. Una madre che maledice continuamente il giorno della tua nascita; che ti fa sentire colpevole di esistere e perfino di essere nato, rappresenta un ostacolo formidabile per lo sviluppo di una sana autostima. Io ho introiettato a lungo il punto di vista della mia aguzzina e le conseguenze sono state prevedibilmente catastrofiche.
    Generalmente evito di dare consigli, ma per una volta voglio fare un’eccezione. Le persone che non si vogliono bene dovrebbero imparare a coccolare sé stesse, a concedersi delle gratificazioni morali e materiali; a premiarsi frequentemente con qualche piccolo regalo. Prendiamo il caso di una ragazza che entra dentro una pasticceria e che si vede circondata da tante leccornie deliziose. Se questa persona ha una personalità autofrustrante; se tende inconsciamente a punire sé stessa, respingerà l’impulso primario che la porterebbe ad acquistare un dolcetto, e se ne uscirà rapidamente dal negozio senza aver comprato niente. Io proporrei a questa ragazza il seguente esercizio: non uscire mai da quel negozio senza essersi fatta un piccolo regalo. – Perché mai un regalo – si chiederà qualcuno ? – -Perché se lo merita ! – risponderei io. La ragazza che non si concede il dolcetto (o il libro, o i fiori o il cd )sta inconsapevolmente punendo sé stessa. E’ come se dicesse a sé stessa che non se lo merita. Ed è proprio questa maledetta convinzione che deve assolutamente essere estirpata.

  • 8595
    LUNA -

    possa essere insieme tanto naturale quando terribile. Non terribile in senso di giudizio, Pollon, intendevo dire nel suo sentire.

    Vi abbraccio anch’io.

  • 8596
    DAGO44 -

    POLLON ciao..
    ho letto il tuo post,trasuda rabbia e hai ragione.Non mi sento di dare
    giudizi,Dove era DIO quando tuo fratello ha scelto un altra vita…e’
    vero. Probabilmente il DIO in cui tutti si rifugiano aveva altro da
    fare,non me la sento di dire che non esiste,perdonami per questo.Chi
    come te ha subito un dolore del genere non ha appigli e non crede in
    nulla.La tua mamma,come anche mia bisnonna hanno subito gravissimi
    lutti che ti dilaniano l’anima.Sai essendo cresciuto con i nonni avevo
    la mia bisnonna che aveva perso il marito a 26 anni era in cinta di un
    figlio che avrebbe perso all’eta’ di 19 anni nel letto morto nel
    sonno.Ho sempre visto la mia adorata bisnonna vestita di nero,lottare
    sempre sola,e all’eta’ di 85 anni ancora piangeva e si disperava per
    quel figlio morto troppo giovane.Era aggrappata solamente a un
    rosario,
    Perche’ ti ho raccontato questo..non lo so POLLON,forse avevo
    solamente bisogno di parlare un po’,e anche perche’ mi sei cara.Io e
    lo ho gia’ scritto tante volte in passato qui sono sempre
    dell’opinione che debbano essere i figli a seppellire i genitori,mai
    il contrario.POLLON spero di non avere urtato la tua sensibilita’
    logora e dolorante in questo momento,se lo avessi fatto perdonami e
    considera il mio post parole in liberta’.Un abbraccio comunque a te e
    a tutti voi.DAGO44

  • 8597
    Eme -

    Bè, Luna. Divagazione per divagazione….io mi sono commossa il giorno in cui mi sono resa conto di aver indosso un assurda maglia semi scolorita ed iper feltrita che, fino ad un secondo prima vedevo come nuova. E, dopo, quando mi sono guardata allo specchio e mi sono accorta che non sarebbero bastati tre strati di correttore per coprire le occhiaie e che avevo completamente dimenticato come si stende il mascara senza sembrare un pugile (perdente) all’ultimo round. Ho buttato via quella maglia, archiviato definitivamente tre quarti di armadio, usato il correttore. E anche il mascara.
    Agli occhi dei più sembrano cazzate. Invece sono impulsi di vita.
    Qualcosa che si muove.
    Non sapevo se essere felice perchè qualcosa si era mosso o se essere sbigottita per il non essermi resa conto che tutto si era fermato, cristallizzato un giorno di chissà quanti anni prima.
    Un giorno maledetto in cui qualcosa si è rotto e ha cominciato a funzionare male prendendosela con me.
    E poi ho cominciato a tirare le somme. A cercare di capire quante cose ho fatto perchè le ho veramente volute e quante per rispondere ad un’esigenza malata di essere accettata, di giustificare la mia esistenza, di non deludere le aspettative altrui, di crearmi una falsa normalità, una falsa serenità.
    Ho tirato le somme. Per scoprire che in (quasi 🙂 39 anni avrò vissuto, si e no, dieci anni. Gli altri li ho buttati in una fornace di paranoie e di malessere mascherate da vita.
    Lo ripeto, agli occhi dei più sarà una cazzata. Ma il giorno in cui mi sono resa conto di essere ancora in grado di cambiare tutto, di fare qualcosa per me, solo per me e per chi ha veramente voluto il mio bene, bè, quel giorno si è delineata una speranza in un mondo che, spesso, sembra non dare alcuna speranza.
    Volersi bene può essere la cosa più difficile da fare. Sembra assurdo ma è così. Volersi bene e concedersi un’opportunità. Almeno una!
    Stiamo divagando perchè non parliamo di revolverate, lanci dalla finestra, impiccagioni & co?
    Perchè non facciamo un mix di Vasco Rossi in fase pessimista passando dall'”ormai è tardi” al “qui si può solo piangere e alla fine non si piange neanche più”?
    O perchè non raccontiamo i dettagli del peregrinaggio (io….mai fatto) per ringraziare un’illuminazione (che, al limite, si compenserebbe con il buio “regalato” in precedenza)?
    Bè…..preferisco divagare.

  • 8598
    buck -

    Athos , sono un medico , vecchio per giunta . La diagnosi di anaffettività esiste , e , nel mio caso , è verosimile. Guardandomi alle spalle , in uno sbiadito passato , penso di non aver amato mai nessuno , nemmeno me stesso. Da me stesso ho preteso molto , la mia soglia del dolore è , genericamente , definita elevata.
    Mi sono messo alla prova , per almeno 30 anni. spesso vincendo , talora perdendo , con mosse anche puerili ( volontario nella Folgore… traversando deserti , arrangiandomi in Himalaya… ). Ma perchè lo facevo? non solo per vedere qualcosa , ma per capire se ce la facevo , se …reggevo. Tutti coloro che mi sono stati vicino mi hanno sempre rimproverato la chiusura di me stesso: aiuto tantissimo , ma non mi rivelo. Probabilmente ho paura degli altri , soffro di …sindrome da accerchiamento.Il mio matrimonio è stato il peggior errore che potevo compiere ( a parte l’incidente di 8 mesi fa)
    La mia autostima è discreta , la stima è tantissima rivolta agli amici ( che , appunto , non voglio coinvolgere nel presente) , nessuna per la Gente in genere ( salvo che per chi soffre , vista la mia Professione).
    Ma ora , onestamente , che mi posso aspettare ? la Professione è alla fine , gli Hobby , tanti , non più praticabili , il dolore al limite della sopportazione , non parliamo di un amore ( alla mia età? ma fatemi ridere ( per la miseria , non voglio offendere nessuno , trovo che siate molto cari : ma perchè parli con noi e non con chi ti è vicino ? è semplice: non mi conoscete e non mi debbo vergognare.
    A 11 anni , quando la nonna materna mori’ dopo lungo strazio, scrissi in quelli che allora si chiamavano temi: non voglio morire cosi’ , meglio il suicidio. Colloquio con i miei -amicissimi degli insegnanti- , e sospensione evitata . Solo un… tenetelo d’occhio.
    Per quanto riguarda il suicidio razionale , esiste , ma rarissimo in occidente.
    Avro’ le palle per andare in fondo o a fondo?( mi ricordo il primo lancio … forza fighetta che gli uomini aspettano) Non lo so.
    Intanto domani dono uno strumento medico ad una comunità del Bangladesh ( si scrive cosi’?). Tanto di quel danaro non me ne farò nulla , e credo che qualcuno che ami la vita vada premiato. In fondo sono stato abbastanza fortunato , qualcosa bisogna restiture.
    Un ciao a tutti ( i baci non sono mai stati nel mio stile).
    Ho cazzeggiato abbastanza.

  • 8599
    daybyday70 -

    Marzia, premettendo che mi dispiace per quello che ti è successo e che ti sta succedendo…
    Da quello che scrivi, si evince chiaramente che hai una fede profonda e consolidata, fede che ti ha aiutata a superare i tuoi drammi personali…concorderai con me però,che hai una gran fortuna, dal momento che la fede in questione è qualcosa di astratto,che non è alla mercè di tutti! è sicuramente un “dono” prezioso, nessuno lo mette in dubbio, dal momento che può aiutare nei periodi bui, ma aimè, non si compra al mercato, e soprattuto, non si “impone”, a limite si propone…tuttavia, proporlo in questi “lochi”, a volte fa sorridere e a volte fa incavolare veramente,specie quando il tono e le parole usate,non sono quelli giusti…a me quel “buttatevi di faccia per terra e ringraziate Dio” mi ha dato molto fastidio, dal momento che aveva la parvenza di uno schiaffo preso in faccia in una giornata fredda…tutto questo perchè? perchè non si apprezza fino in fondo,la vita(…il dono…); eppure bastava leggere qualche post per rendersi conto che, accanto a chi non ce l’ha fatta(…mi dispiace veramente per pollon e mamma…), quì c’è anche gente positiva e propositiva, c’è gente che lotta e da il suo personale contributo, che racconta la sua esperienza e dei mezzi usati(…che si stanno usando…), per vincere la personale battaglia nei confronti del male di vivere…
    “…la mia non voleva essere un’aggressione, ed anzi mi scuso con tutti se e’ apparsa tale. Ma volevo veramente con tutto il cuore, dare una scrollata positiva per dire” voi avete la possibilita’ di scegliere, la vita o la morte” Desiderare di aiutare ad aprire gli occhi di chi vive nel buio della depressione alla luce della vita, ritornare ad apprezzare le piccole cose…”
    Ritornare ad apprezzare(…o apprezzare per la “prima” volta…) la vita e le piccole cose di cui è fatta, e il risultato di un cammino personale, diverso, per ognuno di noi…le “scrollate” energiche, e gli inviti a “darsi” all’altissimo, lasciano il tempo che trovano.

  • 8600
    Athos -

    Caro Buck,

    Poco da eccepire, anche perchè parli di te stesso (a parte sul suicidio razionale, che invece è stato praticato soprattutto in Occidente e soprattutto dai greci e dai romani).
    Non credo neanche che tu sia un “anaffettivo”; non sono un medico, non so neanche a cosa serva il pancreas e dove sia la milza, ma non mi convincono queste diagnosi che vogliono imbrigliare la mente umana in confini ben distinti. Io posso definirmi anaffettivo, panaffettivo e perfino iperaffettivo. In realtà sono solo me stesso e la mia mente è così piena di cose che se voglio dare attributi devo subito cercare il contro-attributo.
    Ma veniamo al sodo.
    A parte il matrimonio c’è da notare che ti sei tolto parecchie soddisfazioni. Ora, se ho ben capito, soffri per contrasto con un passato pieno raffrontato a un futuro per te inaccettabile.
    Potrei dirti tante cose, ma sarebbero tutte vane e fiacche. Ma visto che scrivo tantovale scrivere il mio parere.
    Lascia perdere i ricordi, ormai ai 60 anni. L’Himalaya, la Folgore, la stima di te stesso, per te son tutte prove superate. Ora hai questa.
    Lo so che è un mare pieno di merda, che la vita fa davvero schifo, che la gente fa vomitare un suino, che siamo tutti soli e persi.
    Il suicidio so che è una soluzione, altrochè. Non ho mai tentato, ma ci ho spesso pensato, qundi niente moralismi del tipo “sorridere alla vita”.
    Ma già che ci sei, guarda cosa c’è dietro l’angolo. Hai sempre tempo per scegliere di fare un ultimo lancio.
    Guardiamo il prossimo angolo.
    Io lo faccio ogni giorno e non sarei mai riuscito a scalare l’Himalaya.

Pagine: 1 858 859 860 861 862 1.496

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili