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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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14.953 commenti

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  • 7841
    Beppino -

    Sapete, io non so più pregare e non leggo più la Bibbia. La mia vita spirituale è bloccata. Per i miei questa è proprio fondamentale…Loro pregano, leggono la Bibbia ogni mattina, vanno in chiesa quattro volte alla settimana. Sono sobri in tutto, perché è un principio biblico. Per mesi, la mia vita spirituale è stata sballottata…Ho urlato a Dio che soffrivo…e dopo un esaurimento nervoso che mi ha condotto a tentare il suicidio, ho realizzato che non ce la facevo più a seguire Dio. Non ero all’altezza. Mio padre…questo non lo capisce. Vivo in modo diverso dai miei…senza oppormi alla fede loro, ovviamente. Ma per ora io non ho più nessun punto di riferimento per quanto riguarda la fede, e al limite, non voglio ritrovarli. Ho bisogno di VIVERE. La solitudine la vivo qui, a casa, perché i miei ideali divergono da quelli della mia famiglia.
    Sono quasi tutti cristiani…
    Privileggiano la sobrietà in tutto, mentre io mi appassiono per tante cose!!
    La loro passione, la rivolgono alle cose divine…mentre io non ci riesco perché amo la vita, amo quello che il mondo ci offre di sano…
    e l’amo smoderatamente. Al cento per cento.

    Allora compongo, scrivo, sogno…e ho uno stile di vita totalmente contrario a quello dei miei.
    La fede…non so più cosa sia.
    So solo di aver bisogno di affetto, di libertà, di grandi distese erbose e di foresta…bisogno anche di animali.

    Ciao…!;-)

  • 7842
    Andrea -

    Beppino:

    Sono felice di essere riuscito a trasmetterti qualcosa di buono e che questo ti sia servito! il fatto di non rifiutare l’aiuto degli altri fa sì che tu sia anni luce più vicino di loro alla porta d’uscita del tunnel. Ti basta superarla e lo stai facendo, dicendo che sei in un buon periodo e che vuoi vivere! E fai bene a voler vivere, perchè a forza di essere sobrie, molte persone si sono dimenticate di essere vive! E ricorda sempre quello che hai detto: “io voglio VIVERE”.
    A me i tuoi non sembrano solo sogni, ma progetti veri! Resteranno sogni se non farai nulla per realizzarli! Prova a pensarli come progetti! non come sogni! anche se i tuoi genitori non capiscono. Loro non credono nelle cose che escono dal loro mondo, o peggio, hanno paura di cosa penserebbe la gente! (anche i miei genitori erano così all’inizio). Per chi è così ed è convinto che non si possa cambiare idea, esistono loro, i figli e “gli altri”. “Gli altri” possono realizzare quasi tutto, i figli no, loro un pò di più dei figli, essendo “adulti” (anzi, pensano di averlo già fatto). Sei già stato fortunato che non ti abbiano ostacolato nello studio… perchè a volte fanno anche questo… Si, ma allora, se i sogni sono solo sogni, perchè chi ha fatto grandi scoperte è partito da un “sogno”? o meglio, da qualcosa che tutti consideravano un sogno? una fantasia impossibile? Mi piace molto una frase di Albert Einstein che dice “si pensa che una cosa sia irrealizzabile finchè si crede che lo sia, poi arriva uno sprovveduto che non ci crede e la realizza”. E tu vuoi specializzarti nel comportamento dei lupi, non chiedi di andare su Giove! mi sembra del tutto realizzabile! Non so quali possibilità ci siano dopo, non me ne intendo (in Italia poche, ma tu vivi in Francia!) però è una cosa che ti affascina e questo è fondamentale! E’ anche un incentivo per renderti più tollerabile un lavoro che magari non ti andrebbe tanto di fare, perchè in questo modo sarebbe un ponte verso qualcosa che ami davvero! Sicuramente tutto ciò contribuirà a cambiare la tua vita in meglio! è pur sempre un inizio, non trovi?

  • 7843
    Andrea -

    Lorenzo:

    Con la fila di disgrazie che hai raccontato non mi pare strano che tu sia quantomeno triste…sei sicuro di essere bi-polare? non è piuttosto che hai una grande forza e a tratti riesci a staccarti dal dolore? posso sbagliarmi, però…il dubbio mi viene…

    Tracy (e Beppino):

    D’accordo. Del resto i familiari sono il nostro punto di riferimento fin da subito, per cui ci si trova anche a subirli a volte. I famigliari di Beppino non solo non vedono le sue buone qualità, ma le considerano stranezze, eresie! E come aspettarsi il contrario in una mentalità dove la sottomissione è il primo passaporto per il cielo?

  • 7844
    Beppino -

    Ciao amici,

    Grazie per i vostri messaggi che leggo con interesse. Grazie a voi, ci vedo più chiaro…
    Continuerò a comporre musica, anche se dovrò forse studiare un po’ d’armonia, ecc.
    Stamattina, mio padre mi ha chiesto: “Vuoi che Dio ti faccia del bene?”
    Eh…stavo facendo colazione, e onestamente non sapevo cosa rispondere. Sono cose intime, profonde allora timidamente ho risposto: “sì…” senza motivazione…e mio padre non aveva sentito la risposta, allora mi ha fatto di nuovo la domanda…mi seccava, e ho ripetuto la mia risposta…però mostrandogli bene che per ora non ero in grado di VOLERE qualcosa che venga da Dio.
    Cioé, per esprimermi meglio, direi che rifiuto la pressione familiare rispetto alla mia vita con Dio. Se mi sento obbligato a rispondere alle domande pesanti dei miei…mi blocco, e più mi assillano con questo più mi blocco.
    Sono andato in chiesa stamani…però non ho cantato perché non sono ipocrita: non canto cose che non sono vere per me. Inoltre mi stanca cantare. Non prego neanche, in chiesa. Ascolto solo quello che dice il pastore, e ben spesso non afferro quello che dice, perché non ci riesco più.
    Ma i miei sembrano di ignorare a che punto sono giunto nella mia relazione con Dio. Pensano ch’io sia ancora motivato, desideroso di andare avanti sul cammino della fede, mentre la mia stanchezza morale, psichica e nervosa hanno ucciso in me qualsiasi desiderio di ricerca spirituale.
    Per ora rimango molto terra-terra…Quasi mi sono suicidato, adesso voglio VIVERE senza complicarmi l’esistenza. Devo imparare a vivere di nuovo. Semplicemente. Non posso affrontare la montagna delle “cose divine”, perché è troppo pesante…sono ragionamenti…ricordi dolorosi…preghiere…grida interiori…sbagli…e da cinque anni la mia vita con Dio è ROTTA. Completamente rotta. Un giorno forse mi soffermerò sulla relazione “Dio-me stesso” ma per adesso no, cerco prima di ritrovare la salute…e una vita tranquilla.

    Non voglio pressione. Voglio parole che mi portino più vicino a Dio…ma senza nessuna pressione esterna. Bisogna che la motivazione venga da me, e nessun essere umano, imponendomi il proprio punto di vista su Dio, mi farà andare avanti. I miei dovrebbero capirlo…soprattutto mio padre.

    Ciao…cari amici.
    Coraggio a tutti.
    E grazie per i vostri messaggi.

  • 7845
    Alberto -

    io ho 33 anni e 9 mesi fa ho perso mia moglie.
    Mi sento a pezzi e ammetto che la voglia che tutto finisca presto spesso mi pervade l’anima, ma invito chiunque a non lasciarsi abbattere dalle amarezze della vita.
    Vivetela come una sfida; per quanto sia dura, guardate sempre avanti con ottimismo. Nessuno è inutile, a meno che non scelga di esserlo.

  • 7846
    mario -

    un saluto a tutti

  • 7847
    anna -

    …mah…
    non è che scrivendo trovo soluzioni
    solo la libertà di dire che non se ne ha più voglia
    dovresti sempre fare finta che sia tutto bellissimo.. sennò agli altri gli viene l’ansia
    boh… non è bellissimo.
    davvero no.
    Anna

  • 7848
    Andrea -

    Beppino:

    Scusa, ma come fai a pensare di trovare la salute restando in un ambiente come casa tua? E’ come pensare di asciugarsi stando a mollo in mezzo al mare! non voglio dirti di rovinare i rapporti con i tuoi, ma al contrario, di evitare che si rovinino del tutto con il tempo. Avresti i mezzi per costruirti una vita indipendente sotto ogni punto di vista, pur continuando a comporre, a studiare qualunque cosa tu voglia fare. Quella si che sarebbe una partenza per andare dove vuoi tu, dove senti di volere andare tu, non loro. Mi sembra che tu abbia preso più coscienza di te stesso e messo a fuoco che ti servono degli obiettivi più precisi. Ma gli obiettivi non bastano se vivi in un ambiente nel quale regna la tensione. Pensaci bene.

    Alberto: grande!

  • 7849
    tracy -

    A me sinceramente viene l’ansia se uno non mi dice quello che prova davvero senza finzioni…

  • 7850
    Andrea -

    Anna? sei vela con un altro nik?

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