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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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14.953 commenti

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  • 7821
    Animula Vagula Blandula -

    @ Patty

    Ciao Patty, mi dispiace se tu te ne vai da questo forum ma ci troviamo sempre su msn. Un abbraccio, se te ne vai sarà una grande perdita perché c’è bisogno di persone come te: positive. Mi dispiacerà non leggerti più qua. Spero tu possa cambiare idea. Un abbraccio fortissimo.

    @ andrea

    ciao andrea e piacere di conoscerti. Io penso che le persone infelici (temporaneamene si spera) mal reggano la felicità altrui. Per esempio, ricordo dei Natali dove io aspettavo solamente che togliessero tutte le luci dalle strade, tutti i Presepi, tutte le persone che giravano insieme felici e sorridenti, i messaggi di pace e amore in tele, la musica. Ero arrivata a provare un’avversione totale per la musica (io che la amo tantissimo). E per la prima volta ho capito perché diverse persone partono durante le vacanze di Natale. Non avrei mai creduto eppure io stavo da cane. Buona notte e a presto.

  • 7822
    C -

    Sto male
    voglio morire

  • 7823
    marina -

    PATTY,questo forum è democrazia ogniuno può esprimersi come vuole ,non c’è bisogno di andare via ,anche tu a modo tuo dai un aiuto a noi.Io vado e torno perchè il forum per me è una droga e ho continuamente bisogno di paragonarmi con altri!!!!!! Si litiga ma è normale,in quanto a eme credimi è una persona speciale anche io con lei ho avuto dei problemi .Tutti siamo i benvenuti quà ci mancherebbe altro!!!!!!!! DITTATURA non credo pensaci….. ciao in ho msn ma fb se ce l’hai anche tu ………… ANDREA capito il malinteso tutto ok !!!!!!!ciao a tutti

  • 7824
    Beppino -

    Ciao amici,

    Ho dormito male. Ho composto un altro valzer intitolato “valzer della fine del mondo”. Sono esausto.

    A presto…!

  • 7825
    GiuseppePa -

    EME
    beddamatrisantissima, speriamo di no, i predicatori lasciamoli nelle chiese, chi li vuole sentire vada in chiesa, non qui!!!

    PATTY
    che fai? vai via? naaaaaaa rimani, qui ognuno esprime la propria opinione, a volte può essere cruda altre volte buona, e per questo ti dico RIMANI con noi, sei importante come tutti….e ricordati (sarò banale) l’unione fa la forza, quindi accendi pc e scrivi ok?

    ANDREA
    Eme non si riferiva a Patty parlando dei predicatori, ma altre persone che per mesi hanno rotto le @@ con orazioni e quant’altro
    un abbraccio

    C
    (un nick diverso no?) come possiamo aiutarti? parlaci di te, qui tutti abbiamo avuto lo stesso pensiero, e come vedi siamo ancora qui, magari litighiamo, ma siamo ancora qui…….!!!

    UN SALUTO A TUTTI

  • 7826
    Lorenzo -

    Ciao Beppino!
    Non conosco la terminologia degli psichiatri francesi, ma quelli italiani chiamano “bipolare” il disturbo di chi alterna fasi di euforia creativa ad altre di depressione profonda. Per saperne di più dovresti leggere il libro di G.B. Cassano “E liberaci dal male oscuro”, oppure fare una breve ricerca su google. Per carità, io non sono un fan degli psicofarmaci, ma a volte eliminare questi disturbi è più facile di quello che si crede, con una terapia appropriata. Hai parlato col tuo psichiatra di queste fasi di produttività e di perfetto benessere? Magari no, e lui ti crede un depresso puro, mentre un bipolare ha un altro tipo di disregolazione e richiede un trattamento diverso.
    Tu forse non apprezzi abbastanza questo dono di saper suonare bene il pianoforte! Mi prenderei sulle spalle tutta la tua malattia, per riuscirci… In fondo ho fallito in una possibile carriera di musicista per questo, la mancanza di preparazione, il non sapere suonare con sensibilità, derivato in fin dei conti dal non avere riconosciuto da piccolo la mia vera vocazione (e dire che mia madre mi chiedeva sempre: ti piacerebbe suonare uno strumento? e io: no!) Tu invece hai cominciato presto, da quanto ho capito. Devi avere studiato parecchio, ed essere diventato molto bravo (7-8 anni già bastano per giungere a livello praticamente professionale). Che sia la tua vera vocazione? Forse a causa della tua depressione, non hai abbastanza fiducia per perseguirla, e studi cose che in fondo non ti interessano. Non so… dovrei conoscerti per capire.
    Quel che è certo e che sono d’accordissimo su un punto: la vera vita è da soli, specialmente di notte, e stando a contatto vivo con la natura. Solo allora si è immersi nel mistero. Dopo aver trascorso qualche ora in queste braccia confortanti, anche la voce di una persona cara suona come un latrato. Come sono stonati i suoni prodotti dalla specie umana! Quanto odio contengono! Non dico solo le cacofonie orrende dei veicoli e macchinari di ogni tipo, ma le loro stesse voci, quando comandano, rimproverano, aggrediscono e vogliono umiliare!! Hai mai notato che cosa spregevole e oscena è ad esempio il timbro di voce di un capo che ordina ai suoi operai? (per non parlare degli ufficiali o di mariti e mogli che litigano). Nessuna bestia ha un così orrendo suono di voce. Basta ascoltare la voce degli uomini, per capire il motivo per cui sono gli animali più distruttivi del creato! Quel che esce dalla loro bocca è l’opposto della musica!

  • 7827
    Andrea -

    Patty:

    Torna! serve positività e tu ce l’hai!

    Lorenzo e Beppino:

    Quanto vi capisco! anch’io ho passato notti intere a comporre e questo mi faceva sentire da Dio! e capisco te Lorenzo quando parli del principale che urla dietro agli operai. Mi ricordo il mio ex principale che iniziava ad urlare alle 8 di mattina e quando andavamo via alle 6 di sera stava ancora urlando, da solo! Insulti gratuiti e altro. Ma a distanza di tempo mi accorgo che mi ha formato anche quello. Prima ero timido, pieno di paure e quell’ambiente mi ha svegliato. D’altra parte però ci sarebbero modi ben diversi, più civili e umani per risolvere il problema della paura e della timidezza, senza causare altri traumi.
    Beppino, il “Valzer della fine del mondo”! grande! haha!!! senz’altro sarà carico di energia e molto intenso! Mi piacerebbe ascoltarlo! Anch’io girovagavo per le strade da solo. E’ un modo per conoscere sè stessi, quando si sente la gente troppo diversa da te.
    Lorenzo, ho letto quel libro, ma credimi, stanne lontano! anch’io ho preso gli psicofarmaci a a tonnellate, ma non sono la soluzione a niente. Sono un mezzo per darsi una tregua, ma non la soluzione finale. La maggior parte dei problemi deriva dai traumi ed esistono mezzi di gran lunga più efficaci come l’EMDR che permette di scaricare l’energia traumatica e risolvere i traumi e di conseguenza l’ansia e la depressione. E soprattutto non richiede farmaci. Il farmaco ti rincoglionisce, ti toglie lucidità, ti fa stare meglio, ma non ti guarisce, rimanda solo il problema. Anche se la depressione è uno squilibrio chimico, è la psiche che causa quello squilibrio. La psiche è la fonte di noi stessi. Tieni conto che esiste l’effetto placebo, cioè se tu ti senti meglio per una reazione chimica il tuo organismo capisce che può guarire e lo farà anche se ti daranno una pastiglia neutra dicendoti che è quel farmaco. Questo significa che siamo noi a guarirci, non il farmaco. Il farmaco serve a farci capire che è possibile guarire, ma poi spetta a noi farlo davvero. Le industrie farmaceutiche iniziano ad aver paura che la gente lo capisca e parano il colpo. Quest’anno in una farmacia ho letto “il prodotto che ricorda al tuo organismo come reagiva a trent’anni!” riferito ad un prodotto per dimagrire. Hai capito? per loro è il prodotto, non la psiche! la paralola “ricorda” è quello che mi ha dato la scintilla… Non potevano dire “agisce”? come dicevano prima?
    Rifelttiamoci…

  • 7828
    Beppino -

    Caro Lorenzo,

    Ti ringrazio per il tuo messaggio. L’ho letto con piacere.
    Sono proprio un compositore fallito. Oggi ho suonato tutti i miei valzer, ed era difettoso, da buttare via.
    Inoltre a casa mia, se ne fregano tutti della musica che creo…Mi sento misero.
    Prima di frequentare l’università, ho esitato tra due vie: la musica ( fare il professore di pianoforte ) o le lingue. Ho scelto le lingue e mi sono distrutto.

    Per quanto riguarda la depressione bipolare, in Francia viene definita come in Italia. Hai ragione, ne parlerò con il mio psichiatra, e vedrò ciò che dirà. Io sono d’indole appassionata. Devo sempre nutrire il mio fuoco passionale con qualcosa, non sopporto di rimanere amorfo, senza produrre niente. Quindi scrivo poesie…scrivo un diario…compongo…altrimenti muoio. E adesso ho il sentimento che la “fase valzer” si sta spegnendo e panico…perché nella mia vita, non c’è più niente.
    Un tempo, ero vicino a Dio…adesso non Lo capisco più, non Lo afferro più. Allora cosa mi resta……………Niente. O forse l’amore che ho per la mia famiglia…forse la valorizzazione che mi offrono questi amici che non vedo spesso…e forse il ricordo di certi “angeli” che ho incontrati nel corso degli ultimi anni…Degli “angeli” che mi hanno ricordato che valevo qualcosa…mentre ora mi sembra di essere sprofondato nel baratro…
    Vorrei urlarlo ai miei…dirgli che mi sento inesistente, senza nessun valore…e dirgli che la vita non mi interessa…Vorrei urlare loro che faccio tanti sforzi per rimanere a galla…per affrontare la vita, le angosce, le paure, i tormenti che mi assillano…e non ne posso più.
    Non ho altro rimedio che le medicine…Queste mi fanno dormire…
    Per esprimere il mio malessere, non ho esitato: ho fatto le sciocchezze peggiori…Certi, vedendomi, avrebbero pensato: “è pazzo”, ma non lo ero per niente: ero conscio che Qualcuno, lassù, mi vedeva soffrire e urlare…Non volevo dirlo all’umanità, perché non trovavo le parole giuste…e ho trovato solo disprezzo, incomprensione. Ma se Dio vede tutto…allora ha visto il dolore che esprimevo mediante i miei atti…

    Scusa, ho parlato di cose che mi turbano e mi fanno male.
    A presto…

  • 7829
    Andrea -

    C:

    In effetti così sembra l’icona dell’hard disk! scherzi a parte (per sdrammatizzare eh…!) se tu aggiungessi qualche particolare in più al tuo commento se ne potrebbe parlare insieme…:-)

    Animula:

    Piacere mio! E ora come te la passi con il Natale? ti fa ancora quell’effetto o è cambiato qualcosa?
    Io sono uno dei pochi che nonostante la depressione riusciva a star meglio proprio a Natale. Però solo la notte e il mattino e mi deprimevo il 25 pomeriggio, via via che passava, perchè l’atmosfera stava finendo. Quella notte sentivo che la gente stava meglio, era allegra, si baciava, si abbracciava e si scambiava regali e il più delle volte il gesto era sincero. Sentivo nell’aria questa cosa e mi veniva spontaneo unirmi ad essa. Ero contento che gli altri fossero particolarmente sereni e quindi ero contento anch’io, appunto. Mi infastidivano le persone che facevano di tutto per rovinare l’atmosfera. La data del Natale si sa che è stata decisa a tavolino, ma è comunque un’occasione per provare a mettere da parte tutti quanti i pensieri negativi, all’unanimità e nello stesso momento, e questa cosa è potentissima (eme si incazzerà come una belva per questa cosa che ho detto, già la sento).

    Lorenzo:

    La bi-polarità dipende anche da quanto dura lo stato di euforia e di disperazione. Se per un’ora sei disperato e l’ora dopo euforico, o anche un giorno l’uno e un giorno l’altro e senza ragioni evidenti, senz’altro sei bi-polare. Se invece stai bene facendo una cosa che ti fa stare bene e stai male facendone una che ti fa stare male sei solo umano. Per me Beppino è umano, perchè comporre lo fa stare bene, impegna la mente in qualcosa che lo fa sentire sè stesso, mentre quando smette torna nella solita realtà squallida. Che ne pensi?

  • 7830
    Andrea -

    Beppino:

    Tra le altre cose, anch’io come te salivo sugli alberi. Ora salgo sulle montagne, ma, se capita, anche sugli alberi. Il fatto è che una volta avevo un orto, e in quell’orto avevo a disposizione alberi sui quali era facile arrampicarsi, mentre ora trovo più che altro alberi d’alto fusto. Az! e come si fa!? Ma secondo me, oltre a stare in mezzo alla natura, che è già molto, il punto è che salendo sugli alberi o sulle montagne si vedono le cose da una prospettiva diversa. Capisci che intendo? puoi affacciarti al balcone di un palazzo, al quinto piano, ma non è la stessa cosa, perchè lì ci vanno tutti. La differenza tra chi sale sugli alberi e chi sale al quinto piano è che chi sale sugli alberi cerca una visione davvero diversa dal comune, perchè sente che qualcosa non gli torna. Lo stesso modo di agire lo abbiamo anche nella vita, vogliamo “vederci chiaro”. Ovviamente, quelli che vogliono “vederci chiaro” sono i primi ad essere presi di mira da chi vive con i paraocchi, perchè diamo fastidio. Ma non fartene una ragione per stare male, perchè chi dovrebbe preoccuparsi di stare male è chi ha i paraocchi, non noi. Ok? Spesso finiamo per curarci noi al posto di chi dovrebbe farlo realmente, ma è sbagliato, non devi sentirti un fallito. Hai scelto lettere e ti sei distrutto, altri hanno scelto la musica e si sono distrutti, anche se diplomati. Non pretendere che in casa capiscano cosa fai, non illuderti, quasi certamente non lo capiranno mai, o forse si, ma non importa, perchè non sono loro il tuo vero pubblico. Se la fase valzer finisce vuol dire solo che sei passato oltre e che arriverà altro da esprimere, un passo in più, magari qualcosa di geniale! Ascoltati.
    Ho trovato in Internet il corso di un tizio che parla di autoproduzione e me ne sto interessando. Sembra fatto bene, se ti interessa ti do il link.

    Coraggio artista!

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