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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 13101
    Beppino -

    Quanto è duro vivere a casa dei genitori…Soprattutto nei momenti in cui parlano di trasferimento…Il mio letto a castello ( dormivo giù ) se ne va oggi nella nuova casa. Solo l’alto se ne va. Il basso resta qui…fino al nove agosto. Il nove agosto trasferiamo tutti i mobili pesanti…e l’appartamento in cui viviamo oggi sarà vuoto.
    Io vorrei andare all’ospedale di giorno. Solo lì sto bene…a casa faccio una vita di m***a…una vita che fra poco perderà tutti i propri punti di riferimento.
    Evviva il trasferimento !!!!!!!!!!

  • 13102
    adele -

    Beppino – 25 luglio 2014 17:06
    peppino sei stato spettacolare nella tua descrizione. e poi sei anche consapevole delle tue frustrazioni mentre le vivi e mentre la spieghi.com’e stata la tua infazia peppino??
    a che eta’ hai cominciato a stare male moralmente??
    c’e qualche cosa della tua infanzia che ha contribuito a nn farti superare determinate difficolta’ che poi nn si sono piu’ sviluppate anche negli anni dopo l’infanzia??
    io chiedo ma se nn puoi rispondermi nn fa nulla
    adele

  • 13103
    adele -

    adele
    mio fratello si e’ suididato il 22 luglio 2013 ho quasi tutto chiaro perché lo ha fatto, ma alcune sottigliezze che solo chi le vive, mi mancano.
    dicono che nn bisogna chiedersi il perché ma per chi resta e’ un suo diritto, nn credete??
    vi ringrazio fin da ora se qualcuno potesse aiutarmi.
    adele

  • 13104
    adele -

    e dove te vai peppino??

  • 13105
    david -

    un naufragio ecco il sogno.

  • 13106
    adele -

    beppino – 22 settembre 2005 13:28
    buongiorno,

    scrivendo questa lettera , non scherzavo.Ma tutti quelli che avrebbero potuto aiutarmi, mi hanno abbandonato perché non volevo seguire i loro mille consigli.Quando ho scritto questa lettera , avevo appena tentato di strangolarmi, e ero ancora sotto “shock”.Mi sentivo proprio solo , e cominciavo a pensare alla morte come unica soluzione.So di essere depressivo , ma so anche di non esser stato proprio deluso da molte persone.La mia convinzione è che non si può contare su nessuno.Scrivendo questa lettera…ho voluto esprimermi, cosa che non faccio a casa mia , o con gli amici.Le mie conversazioni restano banali, e non parlo più di cose profonde , come del mio morale.No.Per adesso , cerco di cavarmela da solo , respingendo ogni pensiero depressivo , ogni angoscia , ogni senso di colpa.Non è facile.Ma ce la faccio , e se un giorno , non ci riesco più, sarà pericoloso per me.Lo so.

    Arrivederci.
    @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ò
    ho letto questo pezzo peppino……
    lo so che la gente nn ti aiuta, l’ho capito dopo la morte di mio fratello. e’ passato un’anno da quando e’ successo.
    sei confusa, sei sotto trauma, hai sentimenti contrastanti che ti offuscano la mente, rischi davvero di fare brutte cose, ma io nn lo farei mai….. ma forse perchenn sono arivata mai alla disperazione piu’ totale.
    comunque, in questo anno, ho davvero cercato di farmi capire, che stavo male, persino mia madre nn vedeva altro che il suo dolore, ed io chi ero?? nessuno?? ho tirato la corda finche’ ho potuto, quando un giorno ho avuto anche io una crisi di nervi, ho urlato, ho fatto la pazza, ma ero consapevole di cio’ che facevo, ma ho dovuto farlo, perché nemmeno in casa nn venivo calcolata. egoismo di tutti persino di tua madre e di tuo padre. ho detto basta, CI SONO ANCHE IO, IO CHI SONO??
    sono entrata in terapia, ma solo per parlare per sfogare tutte le mie emozioni incomprese da tutti. avevo bisogno di parlare con qualcuno. e’ da quando l’ho fatto, sto molto meglio, e’ riesco a vedere le cose con consapevolezza. persino mia madre, ora mi crede, e’ nn mette il suo dolore al primo posto. perché io sono QUA VIVA E VEGETA che combatto per loro, e nn ho fatto come mio fratello che se né lavato le mani.
    bisogna stare a galla e vivere, io sono qua peppino se hai bisogno nel mio piccolo ci sono. gli altri per me n lo hanno fatto. forse perché nn avevano le palle per farlo. ma ora che combatto loro mi apprezzano di più.
    ma se un…

  • 13107
    adele -

    ho ancora tanta rabbia dentro, nn so se un giorno daro’ il mio aiuto a quelle persone che mi hanno voltato le spalle… nn lo so, lo scopriro’ all’occasione.

  • 13108
    Beppino -

    Adele, grazie per i tuoi messaggi.
    La mia infanzia è stata ricchissima, cioè, di affetto…Siamo tre fratelli e una sorella, però sai, sono sempre stato più o meno sottomesso al mio fratello MINORE. Lui ha ventinove anni e mezzo ed io ho trentun anni…ma lui è più solido di me. Lo è sempre stato. Si atteggiava a difensore, a protettore, sempre…e oggi è lo stesso.
    Io, invece, mi lasciavo proteggere, mi rifugiavo sotto le ali del mio fratello minore, capisci…? E oggi, per via della religione ( che mio fratello segue rigidamente ), ci differenziamo sempre di più: Io non seguo molto la religione familiare ( i miei sono cristiani evangelici…), perché in questi tempi sono smarrito riguardo a Dio, ecc.
    Insomma, sin da piccolo ho sentito i miei leggere delle storie della bibbia, ecc. Ogni domenica andavamo in chiesa…( e attualmente è sempre così ).

    Ecco, spero di aver risposto a tutte le tue domande, Adele.
    Un abbraccio a quelli che più ne hanno bisogno…A Ele, soprattutto.

  • 13109
    adele -

    per peppino.
    no, forse nn capisco.
    comunque grazie della risposta.

  • 13110
    Sabrina -

    @adele, mi dispiace molto che tuo fratello abbia preso quella decisione, non ti conosco, ma sento in te ancora tanta rabbia. le sottigliezze di cui parli credo siano cose che non può capire nessuno. io sono un ex aspirante suicida, ero maltrattata psicologicamente, ora come ora non farei mai una cosa del genere, però non lo farei più perchè la persona che mi maltrattava è uscita dalla mia vita per sempre. se fosse ancora qui credo che me ne sarei andata io. cerco di dirti che ho provato questa sensazione, e il mio desiderio più grande era di resettare tuttto, anzi, di annullare proprio. il mio era proprio desiderio di non esistere più, e speravo addirittura(a prescindere che esista o meno) che non ci fosse un aldilà, lo desideravo non per trovare un posto migliore, ma per annullare definitivamente la mia esistenza.
    un abbraccio Sabrina

  • 13111
    ele -

    Beppino grazie del tuo pensiero per me. Oggi mi sono occupata di togliere dai comodini le sue medicine, cambiare le lenzuola e risistemare i mobili una volta smontato il letto con le sbarre preso a noleggio appena la settimana scorsa. Sento un gran vuoto dentro e lo vedo fuori, muovendomi tra le sue cose senza di lei. Buonanotte amici, io spero di riuscire ad allentare almeno la stanchezza fisica accumulata in questi ultimi tre giorni.

  • 13112
    adele -

    http://www.youtube.com/watch?v=wygy721nzRc&feature=player_detailpage

  • 13113
    Beppino -

    Chopin è il mio compositore preferito.

    Un abbraccio virtuale a tutti…

    Beppino-Joseph
    ps: Mi trasferisco nella città vicina a quella dove abito per ora: Saint-Etienne-du-Rouvray ( in Francia ). Abito a Grand-Quevilly.

  • 13114
    Beppino -

    Stamani vado in chiesa…
    Boh, amici, non ho la minima voglia di andarci…però i miei urlerebbero se non lo facessi…

  • 13115
    Serena -

    Beppino perchè non provi a staccarti un po dalla tua famiglia in senso buono,sono sempre i tuoi genitori ma a volte non ci si rende conto che condizionare la vita dei figli e costringerli a vivere una vita che non vogliono secondo la propria mentalità spesso si rischia di rovinare delle vite. Secondo me se tu ripartissi da te stesso avendo più fiducia in te,vivere una vita come la vorresti tu,libero,senza costrizioni o con un cappio al collo invisibile e soffrire sotto una campana di vetro imposta dai tuoi,ne guadagnerai in salute e magari riesci a riprenderti completamente. Provaci in qualche modo o almeno non subìre sempre scelte imposte dagli altri,vivitela questa vita come vuoi tu,abbiamo solo una possibilità. Ne ho viste di persone che soffrivano e vivevano di scelte imposte,con genitori troppo severi e rigidi fino a farsi rovinare la vita.

  • 13116
    Beppino -

    Grazie tante, Serena, per il tuo messaggio. Mi è venuto dritto al cuore, perché…ho pochi amici con cui posso condividere delle cose come questo: La chiesa, la scelta che non c’è: L’obbligo di seguire l’abitudine familiare…
    Tre giorni alla settimana, vado in ospedale a fare delle attività, cioè: Mi stacco dei miei, in questi giorni…però il weekend mi ritrovo a casa, e…mi viene la voglia di suicidarmi tanto è pesante questo modo di vivere che mi impongono i miei.
    Penso che il meglio sarebbe andare in ospedale ogni giorno della settimana…per scappare ai miei…Adesso devo vedere se sia possibile un tal progetto…

  • 13117
    Beppino -

    Quando i miei sono tornati dalla chiesa, mio padre mi disse: “Sei partito prima della fine della riunione, ma conserva il messaggio che il pastore ha detto”…ONESTAMENTE, ME NE FREGO, DEL MESSAGGIO!!!!!!!L’ho appena ascoltato! Non posso nemmeno confessare ai miei che non me ne me frega niente della chiesa…
    C’è una mancanza terribile di comunicazione tra me e i miei…Ogni parola contro la chiesa viene censurata. Non posso dire come la penso, ai genitori…perché sarebbero costernati se apprendessero quanto soffro per l’andare in chiesa ogni domenica mattina…

  • 13118
    david -

    penso alla tragedia del suicidio,tanti anni fa il panettiere che era una gran cara persona si separò dalla moglie e dal figlio,prima era una famiglia felice,ma poi a volte tutto passa.Solo in casa s’impiccò,ma all’ultimo istante cercò di vivere di liberarsi dal cappio,ma fu inutile,morì credo con la mano nella corda anch’essa,io avrò avuto 7 anni circa ed ho buona memoria,il suo volto era così terribile era come se l’ultima disperazione gli fosse rimasta impressa.Ci furono svenimenti fra i soccorritori,quel giorno fu davvero tragico.La via senza ritorno.

  • 13119
    luca76 -

    @maria grazia, rispondo solo ora al tuo post 13083. Persino uno come me ha un limite di sopportazione all’idiozia espressa in questa lettera a volte, e ha il bisogno di staccare ogni tanto, anche solo per un giorno. Non so se te ne sia gia andata via da qui, ma tant’é, te la lascio comunque. La disputa tra me e @mark va avanti da tempo. Se credi che lui sia una povera vittima sei fuori strada, spesso si diverte a provocare e insultare gli altri usando vari nickname. Ho perso il conto di quante discussioni abbia avuto con me e altri forumisti. Tu non lo conosci, io si. Per la terza volta gli ho lasciato la mia e-mail e per la terza volta rifiuta il confronto in privato. Piú di questo non posso fare. Quando mi hai chiesto un colloquio in privato, io non ho avuto problemi ad accettarlo e quel poco che ci siamo detti li é e li é rimasto. Io, per carattere (inteso come “palle”) e mentalitá non mi tiro mai indietro. Ma qui dentro non siamo tutti uguali. Per me @mark puó essere la persona migliore di questo mondo, un pilastro della comunitá in cui vive, con le pareti della cameretta tappezzate di attestati al merito e il petto carico di medaglie delle giovani marmotte. Ma per me era, é e rimarrá sempre un povero mentecatto del c..... Auguro, con tutto il cuore, a lui e al socio di godersela questa vacanza in stile figlio dei fiori. Di partire sul loro scassato maggiolone decappottabile ricoperto di decacolmanie degli stones e di simboli pacifisti per poi ritrovarsi su una spiaggia attorno a un faló con chitarra e bonghi, fumando un cirum e cantando a squarciagola fino all’alba le canzoni di battisti&mogol, con la speranza che riescano finalmente a trovare la loro personale dimensione della vita, e magari con la possibilitá di affrancarsi una volta per tutte da questo “forum di merda” (citazione dal post 13094). Un forum rispecchia le persone che vi partecipano, e tra queste ci sono loro. Io qui ho trovato molta (troppa) gente che non vale un c.... e che non manco mai di attaccare e insultare, poche persone di reale valore che rispetto pur non condividendo sempre le loro idee e una sola persona per cui nutro profonda stima e affetto. Il giorno in cui non mi troveró piú a mio agio qui, prendo e me ne vado.
    Riguardo all’iniziativa dei due ragazzotti, non é certo “l’idea del secolo” qui dentro. Altri l’avevano giá avuta e se ne era parlato per l’ultima volta tempo fa. Evidentemente -continua-

  • 13120
    luca76 -

    -segue- l’onnipresente @mark in quei giorni era assente, impegnato a trolleggiare su qualche altro forum. In quell’ultima occasione si parlava di incontrarsi non per una vacanza, ma in giorno qualunque, per conoscersi di persona. Aderenti all’iniziativa: 0. Senza dilungarmi troppo ti sintetizzo in 3 punti i perché di questo rifiuto.
    1) l’oggettiva mancanza di mezzi economici. Scriviamo da diverse regioni e per sportarsi ci vogliono soldi, qui molti di noi ne sono a corto.
    2) c’é chi vive in un suo guscio protettivo, in una delicata situazione emotiva. Andarli a tirare per la giacchetta e farli partecipare a forza sarebbe una violenza.
    3) non é detto che chi vada d’accordo su di una pagina del web, faccia altrettanto nella vita reale. Incontrandosi e conoscendosi potrebbero nascere antipatie. Una volta finita la festa e tornati sul blog i rapporti sarebbero deteriorati.
    Se c’é qualcuno desideroso di conoscere gli altri forumisti puó lasciare (o richiedere) l’e-mail, stará poi a loro decidere di incontrarsi privatamente, senza dover stare a coinvolgere per forza tutti in una personale iniziativa.
    Scrivi: “Io non so se parteciperó all’iniziativa di mark, perché per quest’estate ho altri programmi”. Ma davvero ci perdi tempo nel pensarci? Cioé, tu saresti pronta a partire su due piedi per una vacanza con gente che non conosci neanche, di cui non sai nulla e che non hai mai visto in vita tua? Auguri….Per essere una quasi 40enne sei piú sprovveduta di una 15enne. Non so te, io i miei compagni di viaggio li ho scelti sempre con cura, anche quando da pivellino prima di andare al mare con la comitiva, se trovavo chi mi stava sul c...., mollavo tutti e me ne andavo per i fatti miei da un’altra parte…..”Ma io so io, e voi nun siete…….”
    @emma, @dalia, @david, buona domenica.
    @ele, é un momento difficile per te, lo capisco e me ne dispiace tanto. Ti mando un abbraccio fortissimo.

  • 13121
    S -

    Nella mia famiglia un suicidio c’è stato, anche se si è trattato di un suicidio atipico. Il fratello di mia nonna si sparò e fu ricoverato in ospedale, dove inizialmente si pensò di poterlo salvare. Poi ebbe una ricaduta e ci lasciò la pelle. Io l’ho imitato dodici anni orsono ma sono stato più “fortunato” di lui.
    Lo dico senza nessuna intenzione polemica: se avete dei familiari che si sono suicidati, sforzatevi di comprendere il loro dramma senza giudicarli. Lo so che per alcune persone può essere difficile: dipende dal carattere, dal modo con cui reagiamo alle disgrazie e anche dalle situazioni contingenti. Il dolore a volte si trasforma in rabbia e ci porta a essere spietati verso chi se ne è andato. Ma giudicare chi si è ammazzato significa – nella migliore delle ipotesi – non rendere giustizia alla sua sofferenza. Forse non avete idea del travaglio che precede la decisione di uccidersi. Ci si sente annichiliti, schiacciati, impotenti. Ci si sente come dei topi in gabbia. La morte viene percepita come l’unica via di fuga. Ad un osservatore esterno tutto questo può apparire eccessivo (e infatti gli psichiatri parlano di “visione a tunnel”), ma l’unica prospettiva che conta è quella del diretto interessato.

  • 13122
    adele -

    S – 27 luglio 2014 14:40

    io nn giudico nesssuno e’ so perché mio fratello lo ha fatto, proprio per questo che sono arrabbiata con lui, perché lui, per arrivare a quello prima ha fatto scelte sbagliate nella sua vita, mettendo nei casini tante persone, e’ se quella era l’ultima spiaggia lo capisco benissimo. bisogna starci in quella vita sbagliata, in quei casini, in quelle scelte sbagliate, bisogna starci, con le spalle al muro le mani e i piedi legati per arrivare a capire come ci si arriva ad un gesto simile.
    qui dentro ne ho lette tante, ma nessuna storia assomiglia a quella di mio fratello.
    salute a tutti

  • 13123
    adele -

    sabrina—-
    hai presente quando hai un’infanzia di merda, un padre violento, una madre che fa’di tutto per stare a galla ma poi si ammala anche lei???mio fratello aveva 9 anni quando mia madre si e’ ammalata ed io un’anno e mezzo. io lo capisco benissimo, capisco la sua infazia tutto sulle sue spalle…. nn vado oltre per il momento, sono solo felice che lui ora e’ sereno………

  • 13124
    Serena -

    Beppino da quello che leggo dei tuoi post non è il caso cambiare la mentalità dei tuoi perdi tempo,è radicato in modo profondo e cercare di fargli capire che c’è un mondo diverso lì fuori oltre la loro campana di vetro sia del tutto inutile,a volte essere religiosi a tal punto da esasperarlo sia un modo sbagliato per viverla,spesso certa gente per leggere fino allo sfinimento la bibbia finisce con il confondersi le idee…ho visto persone che stavano dalla mattina alla sera in chiesa,e poi di tutti gli insegnamenti della bibbia e del pastore non mettevano in pratica nulla nella vita pratica anzi con la scusa della religione,sono diventate bigotte a tal punto da essere le prime pettegole,ipocrite, le prime a scagliare la pietra contro qualsiasi convinte di essere senza peccato e puntare il dito,insomma predicano bene e razzolano male…percepisco che il tuo malessere è anche un urlo represso,vivi per sopprimere tutto,liberati,urla se vuoi,magari stamattina volevi gridare un bel vaffanculo ai tuoi giusto?fallo!e cambia la tua vita staccandoti dalle tue radici,non sempre tutte le famiglie sono il rifugio ideale per crescere in serenità,non esistono le famiglie del mulino bianco tutti perfetti felici e sorridenti,a volte si rivelano delle trappole,non morire dentro un po alla volta,scappa che sei ancora in tempo a 30 anni,è l’unica soluzione per salvarti.

  • 13125
    Dalia -

    Grazie Luca(76) del pensiero, buona domenica anche a te.

    Ele, Beppino, David, Emma, S. e a chi faccia piacere, un saluto.

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