Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Ciao Buck auguri a te.adesso ascolto un pò di Ramones.auguri a tutti
Ho amato la vita,
in tutte le sue forme, colori, sensazioni; questa vita che ci rende schiavi con un’illusione mascherata da felicità, allorquando se guardi l’anima stessa dell’esistenza, altro non è che un imperturbabile lento e indecoroso cammino verso la decadenza … Siamo persone, un insieme fantastico di carne e sangue, condito talvolta da un’anima che nasce per soffrire, amare, gioire di quel poco che riesce, nel corso dell’intera sussistenza a lei concessa, senza comprendere quel lento degrado, continuo, che ci porta a lasciare questo squallido, triste mondo … Io non sono depresso, sono realista. La vita non è una scelta, la morte lo potrebbe diventare, se arriva in modo cosciente, come, appunto, scelta di vita. Si perché se per vivere ci vuole coraggio, per morire consapevole, scegliendo di andarsene, lo è ancora di più. Nessuno ha colpa, non sono un disadattato, ho un lavoro, degli amici, due bellissimi figli, che adoro, anche se li vedo veramente poco.
Ma… Sono oltremodo obbiettivo, pragmatico, disilluso. Questa vita, questo mondo, non fanno per me, non mi ci trovo ad essere arrogante, arrivista, egoista. Ho sempre aiutato gli altri, a costo del mio, senza mai pensare a un possibile ritorno, solo per la gioia di essere stato utile in qualche modo, solo per vedere un sorriso sul viso della persona che avevo davanti. Ogni giorno che passa prende forma il mio suicidio, la mia scelta di dire basta, il porre fine a questa esistenza che di magico non ha più nulla. Nessuna esclusione, alcuna eccezione. Normalità mascherata da pseudo – felicità. Comincio a vivere i miei giorni con una nuova coscienza, senza più l’ignoto, la paura che prima o poi, come per tutti, arriverà la parola fine; tutto l’opposto, ora so che tra un po’ arriverà la morte, ma non per mano del “destino” travestito da chissà quale evento, ma per mano mia, mia deve essere la decisione, mia è la vita, mie ne sono le conseguenze. È strano che in una società moderna, democratica, come vuol apparire, non si capisca il motivo per cui alcune persone decidano di dire basta, che per loro è ora di andarsene. Pseudo psichiatri, psicologi, medici e giostrai, provano a spiegare tali scelte etichettandole sotto la voce depressione, asocialità, male di vivere…
Per me non è un male di vivere, depressione, ecc. ecc., anzi è vero l’opposto. È una scelta di vita, calcolata, assaporata, ricercata, e devo dire per adesso sognata. Sono felice di questa scelta, si sta delineando quello che avevo capito da tempo, non ho più nulla da scoprire di importante nella vita, più nulla da provare, altro per cui dovermi sacrificare. Essere un padre separato, single, al giorno d’oggi è devastante, anche con le migliori intenzioni non si può più vivere serenamente, con la gioia nel cuore. Me ne vado, inchino la testa e vi saluto, senza rimpianti, senza rancori…
ciao a tutti…
Marco
@Buck…sono in parte d’accordo con te..anche io penso che a questa età l’indipendenza economica è fondamentale e che bisognerebbe averla….mi permetto di precisare quale sia il prezzo da pagare sulle nostre vite per avere quell’indipendenza…mi è piaciuta la tua frase finale…disperatevi ma non arrendetevi mai…è ciò che vorrei fare anche io ma purtroppo una persona ..almeno x me..può rialzarsi una due tre quattro cinque volte..dopo un po’diventa dura…a proposito di lavoro..mi hanno chiamato per un colloquio da fare il 26 per lavorare qualche giorno ora per le feste e “poi vediamo” ..cosi mi ha detto questa qui con cui avevo parlato..apparte il fatto che mi hanno detto che è un posto dove non pagano sempre..hanno problemi economici..quindi se non mi pagano nemmeno ci penso a tornarci..la cosa che mi fa paura è che ho paura: come vi ho già detto ho avuto una brutta esperienza sul lavoro negli ultimi due anni ..sempre nello stesso ambito e credo che dentro di me ho paura che mi riaccadano le stesse cose….non essere rispettato..essere trattato male…lo so che molti di voi penseranno che ingigantisco tutto e probabilmente è vero..ma io la vivo cosi: che devo farci? l’ultima esperienza che ho avuto stavo andando fuori di cervello…piangevo non dormivo..non voglio rivivere quei giorni…devo solo cercare di stare più sereno e spero diventi una cosa positiva…probabilmente sono le feste di natale più brutte che ho passato in vita mia..potrei uscire potrei andare con delle persone ma non mi va..non me la sento…mi sono stancato di fingere…di essere una persona in giro e un’altra a casa…sto a casa mia cosi non fingo con nessuno..spero cmq e vedo che si sta rivelando cosi..che questo forum diventi uno scambio di opinioni e quanto possibile di consigli sui nostri problemi…..io ho una visione un po’utopistica della vita..della serie devono andare avanti i giusti, gli onesti, le brave persone so benissimo che non è cosi ..mi spiace però che uno si comporta bene ..da tutto ..da il sangue e non viene mai ripagato..so probabilmente di essere ripetitivo e banale ma è quello che sento…cmq un saluto a tutto…che in questi giorni possiate avere la tranquillità che io no non ho..
@mondokarma….come ti capisco quando dici che hai sempre aiutato gli altri solo con la gioia di essere stato utile…l’ho provato tante volte..spero ti rifarai sentire..
david: non sono attaccabrighe. lo dici tu. se non mi rispondi più non mi fai alcun dispetto. vuoi avere l’ultima parola.
ken 80: secondo me sei ancora abbastanza giovane per lavorare. io sono più grande di te, la salute non c’è più e ho difficoltà per il lavoro. secondo e sei ancora in tempo per prendere in mano la tua vita e decidere cosa fare nel fturo. cioè del resto della tua vita. ad esempio potresti frequentare dei corsi riqualificarti, cioè intraprendere una strada in qualche modo.
per settimi vincenzo: ho capito qual è la tua difficoltà, semplicemente non hai mai preso in mano la tua vita, hai semplicemente lavorato per avere i soldi per vivere ma non hai mai guardato dentro te stesso e capire cosa vuoi dalla vita. forse è per questo che non hai trovato l’anima gemella. può capitare a tutti di avere problemi con l’alcool e di lasciarsi andare e di scialacquare tutto in poco tempo. questo non significa che ci si deve togliere la vita. non ti dico la facile frase “tirati su” perchè sarebbe ipocrita e riduttiva. ti dico solo di riprenderti magari reinventandoti, potresti provare con un’altra attività, come dicevo anche a ken80, bisogna guardare dentro se stessi e capire cosa si vuole da se stessi e dagli altri e dalla vita. non sempre è possibile avere ciò che si vuole.
io mi trovo in una situazione identica alla tua, so di essere fallita ma non ho il coraggio di togliermi la vita. vivo per inerzia. mi sono rassegnata al fatto di essere una nullità e vivo giorno per giorno. ho guardato dentro me stessa e non ho intenzione di ricostruirmi e reinventarmi anche se ho dato a te questo consiglio. ho difficoltà a sostenere il ruolo di me stessa in ogni situazione in cui mi trovo perchè dentro sono disastrata, non sto bene. vorrei vivere in una stanza chiusa, lavorare da casa e non avere a che fare con nessuno. anch’io ho il lavoro precario.
smettila di essere isterica Dorotea almeno oggi
david: ti restituisco l’offesa sei tu isterico e non io. lasciami in pace … almeno oggi
Ciao a tutti, manco da un pò dal forum e oggi ho ritrovato amici vecchi e nuovi leggendovi.
Ha ragione Buck, solitudine e mancanza di lavoro sono i fili conduttori degli ultimi post, mi permetto di aggiungere anche le delusioni rispetto alle aspettative che abbiamo coltivato per anni. Ultimamente più che mai penso a quanto poco mi resta tra le mani dopo anni e anni di progetti, desideri, prospettive.. Da bambina e poi da ragazzina, sembravo chissà quale prodigio, bravissima a scuola, poi al liceo e una scheggia all’università. Lo stesso giorno della laurea la prima offerta di lavoro, poi un lavoro ancora migliore, la “carriera”, e tutte le scelte sbagliate invece nel campo degli affetti, le paure e le insicurezze che crescono a dismisura. I rapporti con gli altri sempre più instabili, il mio senso di inadeguatezza che prende il sopravvento, la disperazione, il tentativo di suicidio. Riesco a tenere il lavoro (grazie al cielo), ma lo vivo con ansia, cerco di dare il meglio e vedo un sacco di menefreghismo intorno. Ma a me resta solo questo dei miei programmi di gioventù, sono riuscita solo in questo. Tutto il resto, un fallimento. Quasi 40 anni, senza una mia famiglia, tardi ormai per fare tutto. Le feste non aiutano, ma vado avanti. Davvero rammaricata e addolorata per quello che potevo diventare, ma non ci sono riuscita. Ero soltanto un falso prodigio.. Ma mi sarebbe bastato (eccome!!) essere una persona meno studiosa e avere piuttosto quello che tutti hanno. Invece sono meno di niente. Un abbraccio a tutti voi, Ele.
Smetti di fare la civettona Dorotea
david non mi abbasso al tuo livello questa volta non ti restituisco l’offesa ma ti dico solo di lasciarmi in pace. mi hai offeso e vuoi anche l’ultima parola.
Ciao a tutti…
penso che alla base ci debba essere amore per la vita.
Essere innamorati della vita è la condizione d’origine per cui ogni difficoltà che si incontra possa essere affrontata come una sfida, un percorso, un nuovo inizio. Solitudine e precarietà economica sono alle volte problemi che sembrano insormontabili, ma se l’amore per l’esistenza è forte, tutto aiuta, tutto serve. Un’anima che vuole evolversi deve passare per la tristezza, la depressione, altrimenti non si potrà mai assaporare la gioia, la sicurezza, l’amore…
A me è venuto a mancare il fondamento, non amo più la vita, questo mondo, tutto qui. Fra un mese faccio 40 anni, e se mi guardo indietro non ho rimpianti, ho fatto tutto quello che ho voluto e ne ho pagate tutte le conseguenze, tra momenti di gioia e di sicurezza economica, a quelli successivi di solitudine, fallimento, pochi soldi e tanti problemi. Ma ci sono sempre saltato fuori, cadevo per rialzarmi più forte, ma comincio a essere stanco, non ho più voglia di lottare…
A tutti pongo questa domanda, fondamentale per ognuno di voi, amate la vita? Siete innamorati dell’esistenza, di questa realtà?
La risposta non è così scontata come potrebbe sembrare e vedrete che meditandoci sopra almeno ci si può chiarire un pochino di più…
Un abbraccio a tutti
Marco
Cara Ele secondo me, da quando ci siamo conosciuti su questo forum, hai fatto molti progressi, ti conosci più a fondo e questo è in primis ciò che rende forti. Continua così e vedrai che riuscirai a ritagliarti i tuoi spazi in questo mondo. E’ un diritto di ogni essere umano trovare una collocazione che dia serenità e dignità. Ci sentiamo, ciao.
No Mondokarma la vita è soltanto un inganno.
Grazie Piergiorgio, grazie davvero! Buonanotte.
Ciao David,
penso che la vita non sia un inganno, semmai sono le persone che ingannano, la società e tutto il circo che ne consegue. La vita è amorale, cioè nè morale nè immorale, semplicemente è al di sopra, e poi cosa più importante è asociale, oltre la società e le classi che la compongono. Alla vita non frega nulla se sono un re o un barbone, se rido o piango, lei va avanti, è questo il bello. Ecco perché ho fatto questa domanda, se si ama la vita siamo dei leoni, in difetto nulla può entusiasmarci, renderci felici…
Come tanti in questo forum ho un male di vivere, ma ho capito che il problema non sono altri, la società, ecc ecc….
Io semplicemente non voglio più vivere, ho detto basta e, scusa se sono un po’ brutale, non mi interessa quel che pensa la gente; siamo persone con una coscienza e abbiamo il diritto di decidere se vivere o no, se gioire o soffrire, se amare o odiare..
Ho letto e sentito di persone che si preoccupano della famiglia o di quello che gli altri possano pensare… dopo…
Sinceramente che vadano tutti a …..
Per concludere David, se fai una scelta a parer mio, deve renderti felice, come lo sono io d’aver deciso di mettere la parola fine alla mia vita…
Ho scelto la data, e voglio arrivarci sereno, anche la morte deve dare soddisfazione…
Un abbraccio
Marco
Ciao, sono stata via per un pò.
Ad agosto ho disdetto linea telefonica ed adsl (per problemi economici) comunque… ora stò usando una wi-fi mobile, è abbastanza limitata ma al momento va bene cosi.
Ho visto avete scritto moltissimo, pagine e pagine…
Son passata per salutarvi e per dire che NON vi ho dimenticato.
Mi fa piacere rileggere Buck ed in parte concordo con lui sul non arrendersi!
A volte mi sento un pò come il Viggo Mortensen ne “la strada” in mezzo ad un branco di cannibali. Ma se s’inizia a pensare che le persone simili a noi o sono tutte morte o stanno per suicidarsi, in questo mondo chi rimane? Esseri umani furbi, menefreghisti, insensibili, o peggio… ipocriti.
Un giorno forse c’incontreremo da qualche parte, per ascoltare dal vero le parole scritte, per condividere realmente sensazioni, stati d’animo e tutto ciò ci verrà in mente.
Un abbraccio,
Silvia
ma xchè hai deciso di morire?La morte,l’unica che io riesca a concepire a quando il cervello sta bollendo,quando i fantasmi delle tragedie passate ti circondano,quando sei un burattino e non sei più in grado di intendere e di volere.Quello del “non ho più un senso a vivere”è sbagliato,secondo me…Però ti auguro prima di arrivare alla tragica data di incontrare una bella sorpresa.Auguri
Ciao David,
che piacere leggere il tuo commento così caldo, pieno di “Vita” o almeno questa è la sensazione che mi ha dato, a mio modesto parere… Questo tuo intervento è pregno d’amore per l’esistenza, per la curiosità intrinseca dei bambini, piena di stupore, piena di speranza …
Senza voler annoiare nessuno con la mia storia personale, io sono sempre stato veramente innamorato della vita e dell’amore, ho amato le mie donne con tutto me stesso, la mia vita ancora di più…
Scrivo poesie fin da bambino, non ho mai smesso, ho vissuto pieno di romanticismo per questa esistenza, che di magico aveva tutto…
Poi si cresce, ogni giorno, e tra delusioni molto forti e “problemi” veramente pesanti ho detto basta, ma non dall’oggi al domani, è stata una scelta sofferta, agognata, quasi eseguita se non mi fossi fermato, quella notte davanti al precipizio, tra i monti che amo… Non ero ancora pronto, la vita era ancora forte in me….
Tornato a casa ho scritto una poesia, dedicata a mia figlia, con dentro la mia essenza, la mia anima, e poi ho detto basta, e ho fissato la data… Vivere ha senso, sempre, con la sola eccezione che se non la si ama diventa un fardello troppo pesante da portare, e io non ne ho più le forze.
Perché voglio andarmene? Non sono più interessato a vivere, e se vuoi in questo concetto ci si può mettere tutto e niente…
Se mai avrai voglia di leggere la mia poesia, vai a questo indirizzo della mia pagina personale di youtube…
http://www.youtube.com/watch?v=eVi2WpSWuOQ
Ogni volta che guardo il video che ho fatto per mia figlia piango, pensando a lei e a suo fratello, ma dentro me il vuoto è totale, ci sono solo loro, ma cresceranno, e spero, ameranno la vita…
Scusa se sono stato un poco prolisso…
Un abbraccio
Marco
Caro Marco nessuno può dirti niente,io no almeno.Io non mi uccido perchè ho paura dell’inferno,ma non perchè amo la vita.La vita è una gran bastarda e come la definì Santa Teresa…una cattiva notte,in una cattiva locanda…Cerca di resistere Marco,trova una ragione migliore della mia.ciao
Marco ciao,sono andata nella tua pagina ,ho visto tutte e due i tuoi video ,la pella d’oca ,bellissimi non mi vergogno a dire che ho pianto e ancora ho gli occhi lucidi . Marco perchè ….. tutto questo perchè vuoi suicidarti ?? Puoi spiegarmi ? non ho capito tanto bene ,cosa è stato che ti ha fatto il non amare più la vita !!! se sei sempre stato un lottatore ,perchè ora cedere?? scusami le troppe domende ……. ciao ele ,davide ,buk,piergiorgio un abbraccio!!
Premetto che non ho istinti suicidi e lo scrivo da ex in quanto anni fa ho tentato…come facevano i Samurai …ad intraprendere il mio ultimo viaggio. Mi fa un certo effetto leggervi perchè manifestate una smisurata sensibilità che vi fa vivere male l’ipocrisia del mondo
e mi chiedo perchè mai gente speciale come voi debba andarsene…
Paolo hai tentato l’Happuku ovvero il Harakiri?ti hanno ricucito?Come hai fatto a restare vivo?.conoscevo un tipo che si era bevuto 8 termometri,bà mercurio?Che strano,eppure era un tipo molto serio,io ho riso quando me lo disse.era quasi morto.Io in 42 anni sono morto almeno 12 volte,peritonite la prima,”vivo per pochi istanti”mi dissero”ma andate a ca….pensano di avermi fatto un piacere?,la morte fa paura.ci sono persone che in tutta una vita sono sfiorate dall’idea del suicidio o della morte in genere.C’è un tipo che ho conosciuto che da casco blu in Bosnia ne ha viste talmente tante di cose spaventose che ci rideva sù…”perchè ridi,gli chiesi.”.Lui non mi rispose.La morte è una domanda senza risposte.forse
Ciao Marina,
“Siamo scarabocchi nel foglio della vita”, diceva Baglioni, solo che la mia penna si sta esaurendo… L’esistenza è un lunghissimo bellissimo quanto faticoso mosaico, dove ogni singolo pezzo, è armonia insieme agli altri, s’incastra per renderci la vita straordinaria. Questo è il punto, la mia non lo è più, sto perdendo la fiducia negli altri, mi sta venendo a mancare la compassione, l’amore per la gente. Il soldo oggi è il padrone, altro non interessa. Se è vero che non è giusto generalizzare, è altrettanto vero che siamo circondati da persone che bramano solo quello, a scapito dell’amore, della gioia, della felicità…
Ecco perché sto smettendo di lottare, perché una persona “normale” oggi è un disadattato, un fuorviato, uno che vive di sogni e di speranze, come sono sempre stato io e quindi da emarginare, da lasciare indietro. Se guardo la mia vita, ho un lavoro, due figli che vedo (poco), e a parte i pochi soldi una realtà “pseudo-normale”, solo che appunto non c’è più magia, il vuoto la fa da padrone. Non ho più voglia di perdere il sorriso per una donna, non ho più voglia di lottare per riuscire a vivere con dignità. Ecco il grande problema, siamo privati della dignità di persone, del nostro essere unici. Mi piacerebbe davvero sbagliarmi e un giorno come dice David, trovare una sorpresa, ma ne ho passate troppe per crederci ancora, ora la mia vita sta procedendo con uno scopo, e spero di arrivarci il più serenamente possibile…
Grazie per le tue belle parole…
Un abbraccio
Marco
Fuggire dalla vita o, per meglio dire, da questa vita….ma siete proprio sicuri che di là ci sia qualcosa? Forse non c’è nulla! Immaginate il nulla? O forse c’è qualcosa di “collegato” a questa vita…nel senso che “chi interrompe la prova esistenziale che si chiama vita” ne paga le conseguenze. Ci vuole coraggio ad uccidersi!
Certo che si! Immaginate le persone care che tengono a voi che lascerete qui nel dolore. Immaginate le persone a voi care già morte che forse non potrete più incontrare proprio per il fatto che avete interrotto voi la “prova”! Ci vuole un bel coraggio ad andare verso l’ignoto….
ciao Marco,scrivi che ti è venuta a mancare l’amore per gli altri,la fiducia sempre per gli altri!! ma per te stesso ? èper te stesso che non ti devi arrendere, per le tue idee ,anche se oggi uno normale come dici tu è tagliato fuori dal mondo.Marco ti ami?quanto vale la tua persona per te (non per gli altri),è difficile andare avanti in questo mondo di ipocrisia e di ipocriti dove il soldo fà da padrone ,ti guardi intorno e vedi il nulla ,ma non è così ci sei sempre tu!tu che sei come sei .Resisti .ciao
X David
Si, l’ho fatto
con un pugnale malese che si chiama Kriss (quello con la lama serpeggiante) e già che c’ero ho reciso (prima) le vene di entrambi i polsi (ricordo di ciò 2 dita scarsamente sensibili mano dx). Non è bastato x andar via ma mi ha fatto guadagnare 15 giorni di ricovero ed una sentenza psichiatrica da psicopatico.
Psicopatico? Ma va….qualcuno mi aveva detto finalmente chi ero non sapendo che avrebbe legittimato ogni mia azione da quel momento in poi…
Mi aveva (lo psichiatra dell’ospedale) consigliato di farmi “seguire” ed io gli dissi “ceeeeertoooooooo” ma poi feci di testa mia………..
Uno psichiatra ce l’ho in famiglia ….ragione per cui …………….
Hai scritto del tipo che hai conosciuto casco blu in Bosnia….
strana coincidenza: sei sensitivo x caso?
Nella ex Yugoslavia in fiamme ci sono stato per molto tempo…
No, non portavo il casco blu ma ho “passeggiato a braccetto con la signora con la falce” attraverso stupendi paesaggi incuriosito dalla malvagità umana senza limite….
no veramente io non sono stato in bosnia,era questo tizio che ho conosciuto.auguri a tutti,ciao buon 2013
Ci sto pensando molto,questi giorni di ferie sembrano l’ideale..si fa?Avrei scelto l’harakiri ma ci vuole molto coraggio
X Billy
No, non si fa
in questi giorni poi…? Lascia perdere l’harakiri perchè da troppe complicazioni se sopravvivi e poi quando provi ad andartene con quel
metodo pensano tutti che sei fuori di testa.
Mio modesto consiglio: resisti giorno x giorno e cerca di andare avanti in questa vita perchè, come qualcuna ha scritto, non è detto che dall’altra parte ci sia un’alternativa migliore! Se poi vuoi proprio morire sfida la vita in modo costruttivo: vai a fare volontariato aiutando gli altri…magari in Africa in una struttura che si occupa dei malati di AIDS o di profughi da una delle tante guerre. C’è l’imbarazzo della scelta. Puoi essere contagiato e morire di conseguenza o puoi disintegrarti perchè pesti una bomba mentre cammini….l’importante è che non sarai stato tu a deciderlo…
Potrebbe anche succedere che non pensi più a morire….
Auguri a tutti per un 2013 al meglio delle vostre possibilità.
Ho letto con attenzione molti dei vostri messaggi e devo dire che mi associo a chi vi considera speciali e con tutti i sacrosanti diritti di restare in questo mondo. Di me? Storia di eroina alle spalle….oggi integrata in una società che continua a farmi schifo!
Un abbraccio a tutti e auguri per il nuovo anno.
per billy
tu che ne sai cosa c’è dall’altra parte? so che ti senti solo e che pensi che la tua vita non vale niente, ma perchè non esci dal guscio e non vai in ospedale dove ci sono tante persone che lottano contro la disperazione tutti i giorni e hanno voglia di uccidersi per parlare, per confrontarti e per fare amicizia, potresti incontrare persone speciali che danno un senso alla nostra vita e sentirti finalmente parte di qualcuno, di una famiglia.Ascoltate è il dialogo che può rendere meravigliosa una vita, e voi che scrivete in questo sito in un certo siete una famiglia incontratevi, confrontatevi, ascoltatevi e parlate e formate un gruppo e vedete che siete già di per sè amici e ognuno è speciale per l’ altro
ciao a tutti, ho passato l’ultimo paio d’ore a leggere molti dei commenti, rimanendo particolarmente colpito da quelli di mondokarma, a cui rivolgo tutta la mia stima e la mia comprensione. Non posso sapere se x te è già arrivato “quel” giorno o no, in ogni caso il mio pensiero và a te, dovunque tu sia. Anche io, come molti di quelli che lasciano una traccia di sè qui, ha in testa l’idea di farla finita. La mia storia, è simile a quella di molti altri. Un’amor perduto, che mi ha lasciato svuotato dentro, incompleto, triste, solo e sofferente; un licenziamenento x mancanza lavoro, che colpisce il lato economico della nostra esistenza, quello che ci permette di andare avanti con dignità pur nella nostra condizione interiore. Una storia come tante, in tutta la sua tragica banalità. Ne ho letti davvero molti di commenti, e trovo che tutti(o quasi) abbiano le loro ragioni. Hanno ragione quelli come me, che non hanno più la voglia ne la forza di continuare a trascinarsi in questo pseudo-vivere in cui non si ritrovano più. La vita va vissuta, assaporata, bisogna gioirne di essa, nel bene e nel male e quando ti ritrovi a non sentire più certe cose sei già morto. Ti muovi, mangi, parli, ma sei già morto. Optando x il suicidio scegli solo di eliminare il corpo fisico, null’altro. E hanno ragione gli “altri”, queli che dicono “no, la vita va vissuta sempre e comunque, bisogna reagire, combattere e andare avanti etc etc…”. Ognuno di noi è libero di scegliere la propria strada. Io non ho mai provato a suicidarmi. Non sò cosa passa x la mente in quell’attimo fatale. Quando (e se) deciderò di compiere quell’ultimo gesto, saprò andare fino in fondo? Perchè, lo ammetto, non vorrei andarmene, andarmene così intendo…Ma ciò che si prova in certi momenti di queste lunghe, interminabili e solitarie giornate…la testa che ti esplode a causa dei pensieri, il cuore che ti si ferma in gola x l’ansia, quel senso di oppressione, la voglia di piangere…andare avanti così, giorno dopo giorno, lontano da chi ami, senza prospettive…che senso ha?….Vorrei solo trovare pace dai miei tormenti…null’altro chiedo…Andrò avanti finchè potrò, poi si vedrà…farò una scelta. I dadi sono già stati lanciati, cosa ne uscirà non lo sò…”oggi si vive o si muore?”…Vedremo. Un saluto a tutti.
Ho tentato di suicidarmi,mi dispiace di non esserci riuscito.Adesso non ne ho più il coraggio.Ciao a tutti
però meglio stare lontani da chi ami che stare vicino a chi non ami e anzi che ti fa soffrire. meglio soli che male accompagnati a sto punto. la liberta di vivere amando gli altri senza stare con un compagno che ha in mente solo l’odio per gli altri e la violenza. che schifo.
Ciao tracy, “meglio soli che male accompagnati”, ho sorriso quando ho letto il tuo commento, perchè questa è una frase che ripeto sempre a chi mi chiede il xchè io non abbia cercato con più convinzione una compagna dopo la fine della mia storia d’amore. Storia che, x inciso, è finita già da qualche anno. Ma è solo una frase…la verità è che invece ognuno di noi, ha bisogno di avere qualcuno a fianco, un alter-ego che compensi le nostre mancanze, ci completi e ci faccia stare bene. E quando viene a mancare questo, la vita si fà un po più scura. Essere lontani da chi ami e continui ad amare nonostante tutto, è molto pesante. Non so a cosa tu ti riferisca con la frase “stare vicino a chi non ami e anzi che ti fa soffrire”. Se non ami e provi sofferenza non ha senso stare vicino a una persona del genere. Quando ami, “accetti” anche di stare male x lui/lei, ma se non senti niente…
x Tracy
beh, sarebbe il caso di capire le cause del comportamento del tuo compagno ma se non provi niente per lui …fregatene e cambia semplicemente strada. Si, meglio essere soli che accompagnarsi a qualcuno “tanto per” evitare la solitudine. Vivere amando gli altri è giusto come pricipio ma ricordati che non sempre gli altri amano te …
x David
La vita ha sempre una nuova porta da aprire e chi decide di fermarsi prima non arriverà mai ad aprire l’ultima.
Ele, Marina, mi sento tanto solo. Parlatemi, fatemi capire che mi siete vicine.
Ciao ragazzi, non ho letto nulla…voglio solo raccontare la mia storia…di un debole shifoso uomo…quale io sono.
Ovviamente sto piangendo ora…come un coccodrillo che prima mangia i figli e poi se ne pente…
Non posso parlare con nessuno…è troppo brutto quello che ho fatto…
Non voglio il perdono di nessuno…non lo so cosa voglio…io sono l’uomo peggiore del mondo…sono la merda…
Sono stato con una donna e ci si è tolto il preservativo mentre facevamo sesso…in seguito l’ho fatto anche con mia moglie…la quale sta per partorire…
Sto accusando dei sintomi strani…e anche lei…
Dio cosa ho fatto…Dio mio salvala…fammi morire di cancro…fammi fare un incidente… ma salva quella creatura innocente…salva lei…vorrei gridare…vorrei non esistere…
Domani cercherò di fare il test hiv…
Forse fra 7 giorni saprò…se sono positivo…scriverò una lettera a tutte le persone che mi considerano un buon uomo…forse mi farò una assicurazione sulla vita e poi cercherò di morire sul lavoro…
Forse però lei non mi odierà…forse vorrebbe avere vicino l’uomo che le è sempre stato accanto…anche solo per picchiarlo…
Non mi importa nulla della mia vita oramai…è facile dirlo lo so ma…le giornate sono diventate agonia…
Distruggetemi anche voi…perchè merito l’inferno in cui navigo…merito tutto il male del mondo…merito di essere solo, abbandonato da tutti…
Dio salvali…e fai di me quello che desideri…
Io voglio vivere….non voglio morire…devo morire…lei non lo sa…lei non può morire…non è giusto…è un angelo e io sono uno schifo di uomo…una bestia. Non morite voi che potete…non morite, non date lo schiaffo alla vita in questo modo…io non posso…io merito…non lo so se scriverò ancora…non chiedo aiuto…forse cerco solo insulti…altri insulti che ancora non mi sono dato da solo…
X la fine di tutto
Difficile darti una risposta se non “non fasciarti la testa prima che sia rotta”! Verrebbe istintivo dirti di andare da tua moglie e raccontarle tutto ma …nello stato in cui è le faresti ancora più male. Il test HIV? Se sono passati almeno 6 mesi dal tuo ultimo rapporto a rischio l’esito è affidabile..altrimenti no! Gli “strani sintomi” non è detto che siano proprio aids che oltretutto ci mette anni prima di darli!!! Siamo nel 2013 e tanto si è fatto per questa malattia da garantire aspettative di vita molto lunghe…
Il bambino? Ammesso che nasca sieropositivo non è detto che ci rimanga (se parli con uno specialista te lo saprà spiegare). Altra cosa: l’aids da rapporto sessuale non è probabile come quello di chi si scambiava le siringhe per farsi una pera. Spero per te si risolva tutto al meglio ma intanto confidati (a voce) con qualcuno fidato: ti sentirai un pò meglio.
Stai tranquillo , La Fine di Tutto . hai solo fatto una stupidaggine , e la paura che ti sta prendendo è … dicialo il tuo castigo. Test hiv a 2/3 mesi dalla… stupidaggine , e se proprio vuoi star sicuro , ripetere 3 mesi dopo.Se anche ti fossi infettato ( con l’Hiv) , non potresti avere alcun sintomo cosi’ precoce.Ti senti strano perchè hai paura.
Stai vicino a tua moglie , invece !
Un abbraccione a tutti !
Piergiorgio forsa ,devi combatterla questa solitudine !!! non puoi cedere ora !! io ci sono un abbraccio per quel poco che può valere .
Io vorrei suicidarmi col monossido di carbonio, ho sentito che è una procedura non dolorosa, qualcuno mi può aiutare??
Grazie Marina sei una vera amica, mi ha aiutato tanto leggere la tua risposta. Grazie ancora, un bacino 🙂
si sente in colpa e fa bene ad esserlo..è quello che dico stare assieme a uomini che tradiscono mentre tu sei pure inicinta si scopano altre..forse di avere l hiv non lo merita ma che sua meglio si scopi un altro si e tanto!!!!!!!!!!!!!!!!!! anzi piu di un altro…si si tanto è solo sesso no?
Piergiorgio!! Scusami per il ritardo, giornate veramente pesanti al lavoro e a casa e non ho neanche avuto modo di guardare il blog. Mia nonna è stata ricoverata in ospedale per un problema al fegato. Ha 87 anni, e 3 giorni di ospedale l’hanno buttata giù giù tanto. Io sto a 1200 km di distanza e tutto mi pesa tremendamente. Ieri ho prenotato un volo per andare giù a trovarla e me l’hanno cancellato mentre ero già in aeroporto. Mi sono sentita impotente, nessun altro modo per andare a trovarla. Oggi i voli erano già tutti pieni. Ci riprovo il prossimo we. Non è granchè come racconto, ma provo a tenerti compagnia! Io ci sono, un pò distratta, a volte troppo demoralizzata, ma son qui. Coraggio Piergiorgio.
Ciao Marina, ciao David!
E
Mah io torno a fare la boxe e il jiu jitsu e qualche lavoro che riesco a trovare,che tristezza guardo la mia vecchia casa,mi ricordo dei vecchi amici,le vacanze al mare e tutti i sogni di quello che volevo fare,ma io non credo che morirò,sono condannato a vivere,vivere,vivere…me lo ha detto un mio amico e penso che abbia ragione…vivere.La morte spesso arriva a chi non la vuole.
Ciao Ele,auguri per te e tua nonna e per le persone a te care.ciao
Grazie Ele, anche tu sei una mia grandissima amica. Mi dispiace per tua nonna. E’ proprio vero, noi stiamo già così male per i nostri problemi personali ma la vità non ci risparmia anche delle botte tremende colpendo oltre a noi anche i nostri cari. E bisogna riuscire a far stare in piedi il palco. Che fatica, io non ce la farei senza medicine. Ele, Marina vi ringrazio di esistere, eh si le donne hanno un grande cuore. Un bacino a tutte due, cercherò di farmi forza. Forse un giorno troverò la compagnia giusta per me. Nel frattempo devo accontentarmi di quell’orso di mio padre. Ciao
Ciao ragazzi, vorrei parlare un pò a tutti. a tutte le persone che pensano davvero che questa vita valga meno di niente, per cui vorrebbero farla finita. beh, statemi a sentire, perchè non è finita. chiusa una porta si apre un cancello. ho recentemente vissuto sei mesi praticamente solo a casa, senza vedere quasi nessuno. questa solitudine fa dannatamente soffrire. ho deciso che ero troppo giovane per andare in depressione e ho preso in mano la situazione. ho riiniziato a vedere vecchi amici, ad uscire al sabato, a fare passeggiate, a guidare per delle ore ascoltando musica e a cantare e SI, NE VALE LA PENA. uscite da quel tunnel buio che è la solitudine. iniziate ad avere degli hobbies, degli scopi, degli amici, qualche telefilm da seguire, qualche cantante di cui diventare fan e imparare i suoi testi a memoria. so che sembra banale, ma sono queste piccole cose che danno un senso alla nostra vita. ora mi sento di nouvo sereno, equilibrato e VIVO. per la storia dell HIV invece posso solo dire di stare tranquillo. hai fatto una cavolata e hai avuto paura. tu e tua moglie vi sentite strani? be si è gennaio, migliaia di italiani sono a letto con la febbre o qualsiasi altro strano sintomo. ciò che non uccide fortifica, ragazzi, credetemi. ci sono passato anche io, quindi dovete fidarvi di me, c’è luce alla fine del tunnel, e non è una metafora della morte. devo molto ai periodi bui della mia vita. mi hanno reso la persona che sono oggi. testa alta e siate positivi. bacione a tutti. THIS IS THE BEGINNING
Ho letto un pò di commenti… è assurdo… da 12 anni penso al suicidio, per un certo periodo in adolescenza l’ho tentato alcune volte ma mai troppo convinta. E non perchè io ami la vita. Non posso amare una cosa che non ho. Ma perchè amo le persone. e più passa il tempo più ho fatto della mia vita un’opera per gli altri. Mi sono data per tutti, visto che comunque non avevo niente che amavo mi sono dedicata al prossimo.
Molti pensano che io mi riduca così perchè do e non ricevo in cambio, in realtà non mi importa di ricevere nulla..
Certo a volte voglio sognarmi la favola.. sapete.. sognare per dei momenti che la vita ti sorprenda.. e quindi che faccio? do mille possibilità alle cose… mille e una, mi godo l’attimo, sorrido, ma sorrido anche sinceramente, di cuore.. ma continuo a non trovarne arricchimento, non ne trovo niente…
Sono stata violentata, sono stata accoltellata, ho avuto paura di mio padre e delle sue botte, ho cambiato così tante città che non ho manco mezza radice, ho visto morire bimbi, ho combattuto contro malattie terribili da sola… e sono rimasta in piedi… Sto in piedi e ogni giorno do una possibilità alla vita perchè non voglio ferire nessuno togliendomi la mia. Non voglio che qualcuno viva coi sensi di colpa o la rabbia. Non voglio perchè so che non capirebbero che non dipende da loro se io sono morta molto tempo fa… e se nessuno riesce a capirlo, a vederlo.. e giudicano.. perchè poi giudicano anche ciò che fai.. anche se lo fai solo per rimanere qui per loro…
Non lo capiscono, non lo vedono, è così lontana da loro questa mia depressione profonda, questa mia morte lenta e dolorosa, questa mia agonia.. che non capiscono che l’unica cosa che la morte potrebbe darmi è serenità. Riposo. Anche se non ci fosse nulla dopo. Non riesco neanche a combattere per dei legami veri, e sono circondata di gente che mi ama per ciò che faccio per tutti, ma non creo legami veri perchè non voglio abbandonarli coi sensi di colpa.
Perchè do valore alla vita di chiunque ma non alla mia? QUando qualcuno mi dice che vuole suicidarsi, lo capisco, ne parlo con lui/lei e vedo a che stadio di morte emotiva si trova.. quasi nessuno sa davvero cosa significa SOPRAVVIVERE. E non perchè qualche problema momentaneo ha preso la propria vita… Semplicemente perchè ormai non hai più una vita. Non hai più un’identità.
BuonaNotte