Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Grazie Alessia non avevo letto il tuo messaggio 11195,grazie
Sinceramente non capisco chi dice cose tipo “ho tentato il suicidio”.tentare significa provare.e il suicidio non si prova,lo si mette in atto e basta.se vuoi davvero suicidarti ci sono metodi sicurissimi e rapidi.ti butti sotto a un treno e via.nessuno si è mai salvato.chi dice di aver tentato è perchè in realtà non voleva morire ma solo far svegliare chi aveva accanto.beh non dovete tentare il suicidio per persone che hanno il cuore sordo.se poi c’è chi dice “ho tentato” volendo passare per eroe,per colui che ha sfidato la morte,beh siete solo dei poveretti.
In parte forse hai ragione,però credo che dovresti essere immerso in un calderone orribile,perchè stai parlando di cose che non hai vissuto e che non vivi(meglio per te),se sei un medico,uno psicologo,psichiatra ecc…magari se ne potrebbe parlare più a fondo.Lo so che il giorno in cui ho tentato il primo suicidio avrei potuto pianificarlo meglio,ho preso le forbici e mi sono infilzato la gola sotto al palato,un pò più giù sarei morto,ma è stato un gesto così istintivo…non volevo attirare nessuna attenzione,solo morire.Ma in fatto di presunzione e di arroganza il poveretto sei proprio tu,chi ha avuto traumi e tragedie particolarmente orribili e vissute personalmente in maniera forse anche più orribile soffre spesso di una forte dissociatività e nella patologia in particolare si avvicina alla morte,senza sapere perchè,ma costretto in quel momento a farlo,tutto questo può essere vissuto come una preghiera estrema,un ordalia(se sai cos’è)una prova da superare senza necessariamente voler morire,come per esempio camminare fra i binari della ferrovia,a volte ubriachi o con troppi farmaci in corpo.La tua arroganza ed il tuo cinismo potresti risparmiarceli.ciao a tutti
Cmq anche se già detto in passato smetto di scrivere,ci si scontra soltanto con l’indifferenza ed i pregiudizi…A noi”ammalati” per esempio ci dicevano “ma bene forza coraggio ammazzatevi tutti cosa aspettate? cosa ci state a fare al mondo?!!”.il cinismo di Andrea tutto sommato è abbastanza lieve in confronto a quello di persone che erano pagate per aiutarci e sostenerci”.Ciao statemi bene ed infamatemi se riprendo la parola.Saluti e baci
David io non sono cinico.Ho conosciuto persone che si sono uccise e non hanno tentato di uccidersi.Persone che sono morte e basta.Se leggi bene il mio è un discorso aperto,non ho preso in mezzo te,David.Uno come te più che dire di aver tentato,potrebbe dire volevo suicidarmi ma mi è andata male.Può succedere.Però è anche vero che esiste l’istinto di sopravvivenza,forse non nel tuo caso,ma esiste,e sicuramente chi si fionda sotto le rotaie pianifica ben poco,perchè si sa che non ti salvi..Due persone a me molto vicine si sono gettate uno da un Palasport e un altro dal terzo piano di un palazzo.Uno sapeva che in un determinato giorno al Palasport non ci sarebbe stato nessun evento sportivo,l’altro sapeva che buttandosi da un determinato punto del palazzo,nemmeno i soccorsi avrebbero potuto prenderlo in tempo e salvarlo.Ci sono molte persone Davide,che usano la frase “ho tentato il suicidio”,e magari hanno buttato giù 5 pasticchè di moment e un bicchere di limoncello.Questo dico.Questi per me sono dei poveretti.Vedi,bisogna fare distinzione da chi davvero vuole morire e chi vuol attirare l’attenzione su di se.E anche chi vorrebbe fare un gesto così estremo per dire cose tipo “Io esistevo,voi dove eravate?”No,non è cinismo David,conosco la disperazione più di quanto pensi.e se le mie parole ti hanno offeso ti chiedo scusa di cuore.Ma tu cerca di comprendere il mio messaggio.Ciao
Scusami tu Andrea ho usato toni offensivi nei tuoi confronti.Ho lavorato in un luogo per dieci anni,un enorme struttura di accoglienza,per le persone più povere,immigrati,tossicodipendenti,alcolisti,molti ex carcerati.C’erano suicidi,overdosi e pure morti naturali di persone ridotte in condizioni pietose,c’erano risse sanguinose,aggressioni anche al personale c’era tutto,purtroppo.Ma questo non c’entra con i miei tentati suicidi,il primo,avevo passato una notte tremenda di incubi,di prima mattina di fronte lo specchio,mi ricordo che afferrai le forbici con entrambe le mani,non lo so perchè,e fui certo di morire, mi infilzai sotto al palato,più giù sarei morto.ma non sapevo,non sapevo più niente solo che volevo morire,non che morire andar via da tutto quel dolore.Il suicidio è il gesto dell’estrema disperazione,E’un momento tremendo te lo posso giurare,in quegli istanti mi chiesi “Dio mi perdonerà?”perchè credevo che sarei morto.Scusate ho risposto ad Andrea,adesso non scrivo davvero più.ciao Andrea ciao a tutti
Perchè non vuoi scrivere più David?Io credo che ogni parola,ogni testimonianza di vita aiuti a crescere e anche in partr a capire.Conosco quel male dentro David.Una ferita grave,delle piu terribili, aperta fa meno male.Ci si vuole uccidere quando si smette di sperare.Sperare è sognare e quando non si sogna più,si muore.Voler morire è proprio alzarsi la mattina ed avere davanti il nulla.Il vuoto.E da quel vuoto non trovare una ragione,un perchè o una domanda.
Scusa ma cosa conosci,sei ammalato?sei un medico,sei schizofrenico,soffri di crisi depressive?soffri di psicosi,hai tentato il suicidio,hai subito cose terribili?Droga,guerra,carcere.voglio dire hai studiato il cervello,le malattie,sai cosè il disturbo da stress post traumatico.Voglio dire in che ruolo ti poni?Per dare dei consigli bisogna avere un certo ruolo,come un tossico che dopo il suo inferno è riuscito a diventare un assistente sociale?Tu in particolare che hai fatto,che hai vissuto,sei stato in carcere,in riformatorio?Conosci quel male?E cosa ti è successo,hai rimorsi?Ti è morto un amico tra le braccia?Cosa hai avuto dalla vita?Sognare cosa?Sognare questa min....?Cosa c’è da sognare in questo c.... di mondo,o sei “in” oppure sei “out”,è per questo che gli uomini sono scesi dagli alberi?Usciti dalle caverne per avere questa società che ti divora,che ti stupra il corpo e l’anima.Cosa c.... devo sognare,che presto sarò solo al mondo cosa sogno Goldrake?Candy Candy?oppure Heidi?O il nostro amico che è venuto a trovarci a Firenze senza gambe perchè le aveva lasciate in Vietnam?Cosa sogno?Mia madre sta morendo cosa c.... devo sognare Andrea?
david,ma dove vedi i consigli?in quale parte della mia risposta?ciò che ho vissuto lo so io.ti ho detto di sognare o di sperare?no.ho detto che si spera solo quando si ha qualcosa in cui sognare.e una persona che non vuole vivere non fa ne l’una ne l’altra cosa.mi sembrava un messaggio chiaro.credi che io non possa capire come ti sentirai quando non ci sarà più tua mamma?caro david tu pregiudichi me senza motivo.non sono un dottore,non sono un malato.sono una persona che sa fin troppo bene come gira la vita,la mia vita,certo.che non è quella degli altri.ma a volte ci si ritrova sulla stessa linea.calma david.che io non ce l’ho con te ne dispenso consigli.se ne avessi,li darei per primo a me stesso,e semmai avessero funzionato li darei anche agli altri.
Sì ho capito,ma mi dici ciò che hai vissuto,lo sai solo te allora condividilo.Scusa se te lo dico ma stai facendo l’istrione su un Blog di disgrazia,dì qualcosa no?La tua vita,le tue disgrazie,sofferenze.bò?
vuoi venire al dunque?C’è un motivo per il quale stai scrivendo?
Ora non ho tempo… scusa se qualcuno si sente offeso
Sì basta mia madre è stata colpita da ischemia.Buona fortuna a tutti.
Per me è complicato comprendere o forse cerco troppi elementi oggettivi…
Sembro essere più un elemento da “cabaret” nonostante non mi paghi nessuno…
sono troppo egocentrico…
Ciao, non ero molto sicura di intervenire, ma eccomi qui. Di solito non intervengo, perché so che quando si sta male sembra che le parole degli altri non servano a molto. Io sto malissimo ultimamente, ma la verità è che è un percorso iniziato molti anni fa, che si è andato complicando con il passare del tempo ed è sempre difficile parlarne perché è legato a diversi aspetti della vita. Non avevo mai scritto di questo malessere in internet, ho sempre avuto molta gelosia della mia vita privata e ho sempre ritenuto di non poter dire molto a chi sta male davvero. Mi dispiace che tu stia così e, non so se posso permettermi di scriverlo, ma credo di sapere cosa significhi non sopportare più la vita così com’è e pensare che non valga la pena o che possa andare solo peggio. Che dire, io spero che tu ti senta meglio presto e che magari trovi un nuovo appiglio per sperare, perché è vero che si decide di non sperare più, ma a volte succede che la vita ci venga a cercare proprio quando non la cerchiamo… Sembra retorico, ma è ciò che mi sto augurando anch’io. Poi mi sono accorta che più penso alla morte, più questo pensiero mi lega a sé e mi trascina… Quindi ti auguro davvero che un bell’accadimento riesca a farti vedere le cose da un’altra prospettiva, perché spesso si possono trovare punti di vista che non avevamo preso in considerazione. Poi ti scrivo la citazione più realista, onesta e non illusoria che ho trovato di recente in un momento di sconforto: “Il suicidio è una soluzione definitiva per dei tuoi problemi che, per quanto ritieni gravi, sono temporanei” (l’ha scritto il Dott. Cavaliere, mi pare sia psicologo). A me ha risollevato un po’ il morale… per avere questo effetto su di me che sto male da anni (non da settimane o giorni… quindi se vogliamo il malessere mi ha anche un po’ logorata e sinceramente sfiancata), magari riuscirà a far sentire meglio anche te. Ti auguro di superare tutto ciò e avere la felicità che desideri in fondo, perché l’aspetto più assurdo del suicidio è proprio la sua contraddizione di essere nel profondo il desiderio di una vita vera e piena. Questo desiderio è la cosa più vera e più radicale ed estrema, tanto da non riuscire ad accontentarsi. La fame di vita che c’è nella voglia di morire è qualcosa che difficilmente viene riconosciuto da chi questo pensiero non l’ha mai avuto. Non lo dico come una predica, né come un’analisi, ma lo scrivo a te magari per convincere un po’ anche me. La mancanza di una vita all’altezza del nostro desiderio, di una corrispondenza reale e appagante con lo spirito, è il dramma della natura umana; quindi non dovresti sentirti solo in questa mancanza, perché è la storia di tutti gli uomini, anche di chi non ha tendenze suicide, è la tua umanità che non trova nulla intorno che sia alla sua altezza. Non voglio però dire ancora che la morte sia l’unica risposta.
Grazie di aver sollevato la questione.
Ciao, non voglio mancare di rispetto a nessuno, ho visto che qui animi belli e sensibili e’ facile che fraintendano, quindi parto prevenuto nel massimo rispetto di tutti. racconto solo brevemente la mia esperienza. In passato ho scritto in questo forum tante volte, alcune delle persone che postavano tutti i giorni da mesi alla fine si sono uccise, io poi ho smesso di scrivere, nonostante nutrissi il vostro stesso sentimento, e sono andato avanti da solo creando delle barriere, viaggiando e stando male fortificandomi e convincendomi di cose assurde anche se belle. Soffro di una lieve depressione, sono in terapia, ma riesco cmq ad avere una vita ”normale” una casa, una fidanzata, due gattini, niente lavoro. Sono depresso per motivi reali accaduti negli ultimi tre anni, principalmente legati a fattori economici, lavoro etc… Vabbe’ pensavo spesso al suicidio dai miei 15 anni in su, non ho mai provato, mi facevo le pere a 14 anni ma cmq nessuna intenzione di ammazzarmi realmente, comunita’ e allontanamento dalla droga per sempre. Ho 24 anni e ho sempre parlato con freddezza del suicidio, delle volte mi consolava sapere che un uscita di sicurezza da questo triste condominio ipertemporale c’ era, ne parlavo sui forum ci pensavo in continuazione per alcuni anni quasi beffando la vita con tutto il cinismo di cui ero capace. Ora vi racconto cosa mi e’ successo l altro ieri. Vi scrivo da ricoverato in un reparto di urologia di un ospedale. Sono le 7.54 del mattino e gli infermieri mi hanno gia tirato via il sangue e la giornata inizia. Insomma l altro giorni mi hanno operato, il giorno dopo ho avuto tre emorragie interne, l emoglobina e’ scesa a picco, i medici al mattino mi hanno svegliato a schiaffi, e nel tragitto per la sala operatoria ho pianto senza che nessuno mi vedesse, serio, solo occhi lucidi e qualche lacrima, ma tanta voglia di piangere che ho trattenuto. Non so perche’ la freddezza passata riguardo alla morte, in quel momento e’ sparita. Non soperche’ piangevo, non avevo paura, solo mi dispiaceva infinitamente sentirmi morire, non morire, non mi faceva paura la morte apparente, non ci pensavo nemmeno, ero ancora vivo. Mi faceva tenerezza il mio corpo credo, come se fosse quello di una persona a cui tengo molto. Mi hanno embolizzato le tre perdite di sangue, trasfusioni,, e mi hanno rimesso a letto con lobbligo di non alzarmi. Io mi sento strano, delle volte il cuore mi salta un po, magari e’ normale, pero’ mi spavento, tutte le notti sudo tantissimo senza febbre, e urino ancora sangue anche se non piu’ rosso vivo come alcuni gg fa’. Ecco non ho intenzione di dare consigli a nessuno, condivido questo aneddoto, senza la volonta’ di sucitare in nessuno sentimenti compassionevoli, o rabbia. Sono neutro e voglio bene, ciao e spero che per voi possano arrivare giorni migliori. Io nutro solo sentimenti di vendetta e tanta rabbia, la cosa mi diverte, mi tiene vivo, cosi’ combatto la depressione, anche se lo stress rimane.
ciao!son qui a riportarvi l’esperienza che ho vissuto ieri..
grazie ad un’assenza dei miei genitori ho trascorso una giornata con il mio novantenne nonno..
grazie al fatto che la tv non funzionava a pranzo ho cercato d’intavolare un discorso..e son andata sul tema della guerra la seconda mondiale alla quale lui ha partecipato..
m’ha raccontato della vita nel lager(non so se si scrive così)..bhe m’ha fatto riflettere assai…noi giovani non possiamo capire cosa sia veramente la paura..la fame..la disperazione..il non avere niente..tutto ci sembra così insormontabile..pensate a loro..che han patito il freddo che avevamo le piattole, che mangiavano forse e non sempre patate e margarina..
mi vergogno ad aver pensato di suicidarmi..perchè penso che se son riusciti loro a sopravvivere ad una situazione simile per noi in confronto è una passeggiata…
almeno per me è servito…!!!un abbraccio e spero che la mia testimonianza aiuti a far riflettere sul quanto a volte ci si lamenta veramente per il nulla…
Credo che il suicidio sia una estremo atto di vigliaccheria. La mia ex ragazza che mi a lasciato lunedi, a vissuto il suicifdio di un suo ex, ormai più d 10 anni fa, e ancora ci soffre e ne paga le conseguenze. Suicidato fuori dalla porte adi casa di casa di lei, dopo che miracolosamente era riuscito a farlo uscire di casa, dove lui si era presentato con pistola in mano senza minacciare, ma facendo comunque il bullo.Una volta fuori mirò alla propria tempia,uccidendosi. Pistola legalmente detenuta, quindi ragazzi e ragazze, non fate estremi gesti, non arrecate dolore a vita a chi vi vuole bene e soloamente a deciso di cambiare, pensate alla vostra vita, che è bello anche poter tentare di rimettersi in gioco.
vigliacchi…vigliaccheria…coraggio.alcuni salgono in cattedra senza sapere nulla di nulla della vita,della morte.del resto chi può affermare cosa siano la vita o la morte.Il suicidio è l’estremo gesto verso l’ignoto.Credo l’ultimo viaggio…Luciano,nuotare fra pescecani e coccodrilli è vigliaccheria?,eppure cè ki lo fa e questo gesto in molti lo definirebbero “suicidio”,sono vigliacchi?
Io sono una persona felice la vita mi arride e non ho mai pensato di suicidarmi. Internet vi rovina la vita, cercate di gioire come faccio io delle piccole cose (per me enormi). Sono straricco rifiuto lavori costantemente le donne mi amano e gli uomini pure. Non siate vigliacchi affrontate la vita tanto la morte prima o poi arriverà, perchè anticiparla? Tanti cari cordiali e affettuosi saluti da uno a cui la fortuna ha dato tanto e a cui la vita sorride ogni giorno e ancora non avete visto niente
non possiamo paragonare le nostre vite ai lager. sono due cose completamente diverse. io ho fatto sempre i lavori più umili e tutti quelli che mi conoscono mi degradano facendomi capire che sono una nullità. in gioventù desideravo studiare ma dovevo lavorare. certi lavori umilianti degradano la persona dentro gravemente. se questo è il bello della vita faccio a meno di mettere al mondo dei figli. ricordo la mia adolescenza: mio padre mi mandava a fare i lavori più umilianti, ero trattata come un oggetto, non importava se mi rovinavo la salute, dovevo solo lavorare, tutti mi potevano trattare in modo umiliante, ero solo un oggetto. chiacchieravo l’altro giorno con una signora di sessant’anni nella sala d’aspetto del medico: mi ha detto”sto subento una serie di interventii per la schiena …perchè avevo dolori forti non ce la facevo più quindi ho dovuto operare …. tra dolori, punture e medicine non ne posso più.” anche a me succederà questo prima o poi, perchè anch’io sono piena di artrosi a causa del lavoro. questa è la vita: spaccarsi la schiena, poi gli anni passano, poi ti operi cioè ti cuciono i pezzi rotti, poi soffri tanto di dolori e poi muori e la tua vita è servita solo per essere usata dalla società, solo per lavorare e produrre reddito. tutti ti usano: i genitori ti sfruttano economicamente e se ti rovini la salute chi se ne frega, i figli ti sfruttano, dopo che li hai cresciuti poi devi crescere anche i loro figli, sei solo un oggetto … il marito ti usa come una serva che lava e stira, la moglie ti usa solo per essere mantenuta. ci usiamo a vicenda e, quando muori, non gliene frega niente a nessuno.
secondo me non si possono fare questi paragoni, il lager o chi è nella vera disperazione o chi è solo un pò depresso, cosa che può capitare a tutti. secondo me desiderare la morte non è solo indice di vigliaccheria ma a volte si desidera la morte anche per motivi meno validi. io mi alzo la mattina e mi sento uno straccio, per guadagnarmi quattro soldi che mi servono per mangiare devo strisciare ogni giorno, tutti mi deridono. qualcuno ha detto”se per vivere devi strisciare allora alzati e muori”, io desidero la morte ma non avrei il coraggio di buttarmi mi ci vorrebbe qualcosa di indolore. sarebbe più facile addormentarsi e non pensarci più.
dorotea, posso solo dire che la tua analisi della vita non è sbagliata, sotto sotto lo penso anche io, ma tiro avanti pensando che tanto è sempre stato così salvo per i soliti privilegiati.
forse ti manca l’amore ? l’affetto di un figlio ? o quei piccoli piaceri della vita che addolciscono il quotidiano ?
forse non ho spiegato bene cosa volevo dire. voglio dire che ci sono persone che hanno sofferto più di me, che hanno passato momenti terribili peggio di quello che ho passato io. penso che si può desiderare la morte anche per motivi meno gravi ad. esempio il fatto di essere derisi da tutti, il fatto di essere stati privati della propria dignità e del proprio orgoglio. pochi giorni fa è morta una mia collega, a 49 anni di tumore. non se lo meritava, una persona che amava la vita e che ha sofferto molto, ha avuto in famiglia molti lutti importanti che l’hanno fatta soffrire. ha fatto i suoi sacrifici crescendo i figli che ha lasciato giovani. tutti dicono “non lamentiamoci, basta vedere la nostra collega, almeno noi ci siamo …” secondo me non si possono fare questi paragoni perche’ sono due cose completamente distinte. una cosa che mi ha colpito della morte della collega è stato il fatto che percepisco che non gliene frega niente a nessuno. soffrono sicuramente i figli e i parenti stretti ma a nessuno interessa nulla di noi.
ci sono persone che si suicidano in seguito a una violenza sessuale che non hanno sopportato o in seguito a altri dispiaceri che non hanno appunto sopportato ma secondo me ci si può suicidare anche perchè si è persa la dignità, perchè ci si sente mutilati dentro.
colam’s non saprei rispondere alle tue domande. penso comunque che, quando la vita è fatta solo di umiliazioni e sconfitte allora vale la pena di farla finita e ammiro chi ha il coraggio di farlo.
Scusa simone il buontempone…internet rovina la vita?
Cioè, chi naviga è a rischio suicidio? Spero di aver inteso male, perchè se davvero volevi comunicare ciò, sei proprio fuori tema.
Ci sono tante di quelle motivazioni dietro ad un suicidio, che nemmeno te le immagini.
Ed è anche abbastanza semplice pensare che chi si uccide sia un vigliacco.
Solo perchè ha paura di affrontare la vita?
Ma voi che ne sapete? Soprattutto che ne sapete di come un suicida abbia affrontato precedentemente la sua esistenza?!?
Non puoi capire quanto sia duro un muro di cemento finchè non ci sbatti la testa.
Il giudizio di chi si erge a Maestro di Vita non lo capisco.
io non cito nessuno, ma:
se hai un lavoro (anche umile), se hai una famiglia (se hai un marito o moglie e figli) non sei proprio niente. Se al tuo compagno non interessa niente di te, vuol dire che hai fatto una scelta sbagliat, perché hai avuto possibilità di scegliere, non sei “nato sposato”.
Se ti senti costretto, è perché hai scelto di non controllarti, di non pensare a quali istinti stavi soddisfacendo…
prova apensare se invece non hai scelta, non hai quelle cose che hai elencato…
Vabè ma Simone il buont.è un bauscia è uno che ci prende per i fondelli…poveri noi siamo assaliti anche sul nostro Blog,io per esempio ricordo i paninari,’85-’88 circa,erano persone davvero vomitevoli.Leggendo di questo Simone ho ripercorso parte dei tempi.Sì Dorotea purtroppo è così,chi è gentile e sensibile viene considerato debole,servile…Una persona che non è cinica,indifferente ed aggressiva e furba ha meno possibilità di vivere e di raggiungere i suoi sogni.Però in questi giorni all’ospedale dove è ricoverata mia madre ho visto molte brave persone pronte ad essere amichevoli e solidali.Per quanto il discorso dello strisciare un certo Emiliano Zapata…”E’meglio morire in piedi che vivere in ginocchio”,disse questo.
Conosco più aspiranti suicidi che suicidi reali. Il suicidio è l’unica cosa al mondo di cui chi ne parla non lo fa.
protestante21, se ti riferisci a me non ho bene compreso quello che dici ma non accetto frasi del tipo: se hai una vita insoddisfacente è perchè te la sei cercata! perchè non è così.
geko: tu dici che siamo vigliacchi perchè siamo aspiranti suicidi ma non lo facciamo e veniamo qui a piangere e lamentarci.
a tutti dico che vengo sul forum a scrivere solo per uno sfogo, anche se non ho intenzione reale di suicidarmi. non è che rompo le scatole con le mie idee suicide senza però farlo ma semplicemente per sfogare la mia rabbia e per condividere con qualcuno le mie sensazioni e i miei sentimenti.
ora qualcuno può dire: allora vai in un altro forum.io rispondo: io vado sul forum che mi pare e piace.
secondo me uno si può suicidare o può avere idee suicide anche per motivi come l’avere perso la dignità, magari per avere subito una pesante umiliazione e ci si sente ogni giorno derisi da tutti.
oppure uno si può suicidare perchè ha dentro un dolore insopportabile per il lutto di un figlio o sofferenze di vario tipo.
il figlio di una mia conoscente ha 29 anni. da molti anni è caduto nella droga e non vuole disintossicarsi quindi morirà prima o poi in età giovane. il ragazzo con la droga si sta lentamente suicidando, tutte le persone dicono “perchè!!??” lo sa lui il perchè, il padre lo ha rifiutato, gli ha fatto capire in tutti i modi che non gli vuole bene, la madre è sempre stata molto assente perchè doveva lavorare tutto il giorno. non vado oltre perchè la storia è lunga. il motivo del suicidio del ragazzo è questo: non sentirsi amato e accettato dai genitori, ad altri sembra un motivo poco importante ma per il ragazzo invece lo è. lui continua a drogarsi, sa che morirà con la droga ma è una sua scelta. se vuole ha le porte aperte delle comunità, dell’assistente sociale, della madre. lui rifiuta tutto, ha deciso di lasciarsi andare lentamente e di morire. il motivo lo sa soltanto lui.
come ho già detto io vengo qui per sfogarmi e ho il diritto di farlo.
Sfogarsi non vuol dire aspettare un messaggio di conforto dopo aver scritto,oppure una soluzione…S F O G A R S I e basta,punto.
Tutti buffoni….vado vado non scrivo più…poi scrivo…poi vado poi torno e basta ma vaiiiiiiii…..sarà la 23456789876545555 volta che lo scrivi….francamente se vai nessuno se accorge…
Ma che differenza fa per te,per la tua vita e per la tua morte,che differenza fà?Un personaggio che segue il Blog tutti i giorni senza dire niente,boh parlaci almeno di te,parla.Povero Tonino anche te stai messo bene,in molti invece si accorgono di te,stai pure sui cartelloni a Tokio e Sidney,il povero scemo ed il suo momento di notorietà.Beh si è vero Tonino poveri scemi tu ed io.Anche te sei un tipo gaudente come Simone il Buontempone?
Complimenti per lo scivolone, Torino incubo.
“francamente se vai nessuno se accorge”.
Però ti accorgi dei ritorni…..
Forse hai un problema di tipo neurologico. Percepisci i fatti per metà.
Fatti dare una controllata, và!
Io credo se qualcuno volesse morire morirebbe.
Se io voglio morire muoio, se io tento di morire e non ci riesco…forse c’è qualcosa che non va, forse non voglio morire e voglio farmelo capire con gesti…forse voglio far sapere agli altri che ho bisogno di essere aiutato…
Ci sono tanti forse….ma di fatto se qualcuno vuol morire muore.
Se hai fatto tanti tentativi e non sei riuscito forse non hai davvero tentato…hai solo necessità di esasperare il tuo stato per poi capire cosa davvero vuoi, oppure vuoi che chi ti sta attorno capisca che stai male al punto di fare atti estremi.
A meno che tu non abbia rovinato per sempre la vita a qualcuno e non provi rimorso, non ucciderti, se non hai commesso qualcosa di irriparabile….non farlo, se è solo per uno stato d’animo o pensieri…o stato sociale, o debiti, o intimidazioni, non farlo. Puoi scamparne
Mi meraviglio che perdiate anche il minimo tempo con i buontemponi , i torino ( o tonino) …Se è discutibile il risultato ottenuto discutendo tra esseri unani che hanno problemi-seri- , sbattere in faccia che si è felici perchè le cose vanno bene nel lavoro , nei soldi , nel sesso , beh … è ridicolo ( e forse un poco odioso).
O forse qualcuno trolleggia.
Un abbraccio a tutti ( e un bacio a tutte)
Buck sei tornato! Buck x una volta…Buck per sempre! Grande un abbraccio…quei maledetti vengono anche qua ad augurarci una morte lenta ed angosciosa oppure sotto un treno,si insinuano nei blog come scarafaggi.Ciao Buck,resta!!! Io li chiamerei i mortiferi,e dicono “Buttati vigliacco,vedi che non hai il coraggio eh buttati……”.
@ Dorotea:
Non volevo giudicare e non ho detto che “te lo sei andato a cercare”, ma che hai avuto la possibilità di una scelta.
Spero così sia chiaro.
io non ho potuto “andarmela a cercare”, non ho avuto possibilità di scelta…
protestante21: infatti ho capito che mi volevi offendere. il discorso è lungo e non puoi sapere le cose della mia vita quindi stai al tuo posto e non offendermi.
ho detto che volevo o non volevo offendere?
non mi pareva…
ok
Quando qualcuno tenta di morire, in realtà non vuole morire veramente! Simbolicamente il suicidio rappresenta un tentativo di rinascita in se stesso. Ciò vuol dire che chi desidera morire non vuole altro che rinascere, cioè rinnovarsi a nuova vita. Quando si tenta un suicidio si entra in rapporto intimo con se stessi, e nessuno può comprendere veramente lo stato d’animo di quel preciso istante. Si scatena una una lotta, un conflitto che genera energia, ed è la stessa energia che ci chiama alla vita, ed è per questo che vi sono solo tentativi! Poiché chi vuole veramente morire fisicamente, l’impresa meccanica non è poi così complicata. Io penso che la vita sia un viaggio con molti incidenti di percorso, e siccome la vita ci è stata data per uno scopo, ognuno attraverso uno sforzo volontario dovrà cercare il suo scopo. Se si ha abbastanza fegato da reggere il continuo conflitto tra il fare e il non fare. Perché non sfruttare tutta questa energia per dare un valore reale alla propria esistenza? Quindi cominciando da subito poniti degli obiettivi reali, e fa che questi obiettivi diventino il tuo Dio! Trasforma la sofferenza passiva in sofferenza volontaria per uno scopo ben definito che è già dentro di te, e mettiti in viaggio! Chi cerca è sempre cercato, e prima o poi morirai veramente alla tua vita attuale a fronte di un risveglio reale! Il corpo è uno strumento di trasformazione; la sofferenza non dura a lungo questa è una legge!!!
SAM credo tu abbia ragione ma non completamente,il suicidio come gesto istintivo non è necessariamente una richiesta di aiuto,ferirsi alla gola come lo è stato per me,non era una richiesta di aiuto,una situazione esasperata che ogni giorno peggiorava,volevo proprio morire.Si tratta di suicidio fallito,come lo sono stati altri dopo,mai preparati ma messi in atto per la vita che era sempre più tragedia.Adesso non mi sento il coraggio di suicidarmi o la vigliaccheria(secondo alcuni),ma se nella mia vita non accade qualcosa di veramente bello ed importante,e non ricominciamo col discorso che ognuno si costruisce la sua fortuna bla,bla,bla…cerco di farlo di costruire,di essere,di vivere,di amare,se resto solo morirò,non so come ma morirò.ciao a tutti
Ma com’è che la sofferenza,si attenua e tende ad andarsene.Io ho provato nel lavoro,nel volontariato,nei problemi di ogni giorno.non ci sono riuscito.Hai scritto cose importanti,a parte io vivo in una città che non mi piace,forse l’accomuno alla mia tragedia ma insomma….,sogno continuamente NZ-Canada-Alaska,ma la vera rinascita,umana e spirituale come si fa a raggiungerla.?ciao Franco
io sono già solo…
ciao a tutti,
Secondo me, non bisogna suicidarsi, nemmeno se la gente intorno a te ti mortifica, ti fa capire che sei una m…a e che tu abbia fatto qualcosa di irreparabile, e tu sai che non e’ vero. Perche’ chi si suicida, per vari motivi, SI SENTE IN COLPA.
Per questo, bisogna spesso dirsi: se qualcuno mi mortifica, non e’ MIA la colpa, senza fare polemiche con questa persona, perche’ se cerchi di dimostrarglielo, significa che TU ti stia gia’ incolpando.
Poi, ci sono dei problemi economici, che sono piu’ o meno risolvibili. Se proprio non si hanno soldi e il lavoro non si trova, si va a mangiare in una mensa per i poveri, a testa alta (non e’ impossibile).
Suicidarsi per un amore non corrisposto, beh, che dire… chiodo scaccia chiodo!
Alla fine, secondo me , non esiste un vero e proprio motivo per un suicidio.
Un bacio ottimista a tutti.
Paola , se è certo che l’ottimismo costituisce un atteggiamento da preferirsi al pessimismo ,come il coraggio è da preferirsi al timore , è vero anche che il coraggio se uno non ce l’ha , non se lo puo’ dare. E’ evidente che per il Credente ,come per l’Ottimista (i due atteggiamenti in gran parte coincidono, ed i due personaggi in tale Forum sono destinati a non comprendere ed ad essere incimpresi) , la autosoppressione è inconcepibile ; non altrettanto si puo’ dir del pessimista ; una costituzione “iperpessimista” puo’ reagire pesantemente a determinate circostanze.
Quella precisa situazione è per essa insostenibile ;è una ragione sufficiente e valida PER ESSA , E SOLO PER ESSA, e non per altri. Il gesto ancorchè terribile , rimarra’ per gli tutti gli altri inconcepibile e incomprensibile.
Sia chiaro , non sto facendo l’elogio del gesto, ma una testimonianza di “umana pietà e comprensione” per chi lo compie.
Delusioni amorose , problemi economici , gravi ( o presunte tali) malattie, perdita di affetti … chi son io per giudicare il tristo bollandolo come perdente , insicuro , egoista , fragile , immaturo… , e negargli invece umana comprensione? siete proprio tutti sicuri di come reagirete in determinate circostanze? ( Scritta su un muro: CHE ANDAMENTO SICURO ! SEI POI CERTO CHE IL TUO CHIARO NON SIA SCURO ?).
Un salutone
Ciao Buck,
personalmente, ho avuto tanti problemi,piu’ della meta di quelli che ho elencato. Ma non mi sento in colpa, x esempio, x i problemi economici che ho avuto e sto avendo tuttora. Pazienza! Male che va, andro’ in mezzo alla strada, ma, farsi fuori, no grazie. Lo stesso riguarda altri miei problemi personali, per i quali non mi sento assolutamente in colpa, nonostante c’e sempre qlcn che pensa il contrario. Direi che il segreto e’ proprio questo, cercare di VIVERE e senza sensi di colpa,e mi dispiace veramente tanto per chi non riesce a farlo. Purtroppo, si tratta di persone molto fragili che non vedono altre vie d’uscita..
Un saluto
La prima cosa che si dice per “svilire2 pensieri altrui chwe non piacciono è quella di dire :”è solo”….
anche di Gesù si dice che :”poteva salvare il mondo da solo, ma “…
Il peggio è finire per strada, dove essere meglio ignirati sda tutti… a quel punto si è più vivi?
dimenticavo, se pensano che scambi la comunità per “comunella”, “comitiva”…