Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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@chicca,
se non ci pensi tu a te stessa chi ci pensa? Comincia a lavorare per le tue cose, vedrai che starai meglio. Ciao
rispondo all’ultimo messaggio di Chicca: ma se questa (la tua, la mia quella di milioni di persone che come me, come te, pensano di non averla) che cosa è allora? Come la chiameresti come la definiresti? E’ vita tutto quello che ci circonda e che possiamo vedere, di cui possiamo gioire o soffrire, anche se siamo soli anche se non ci siamo realizzati come uomini o come donne.
Ciao Chicca, ho letto il commento che hai lasciato, è lo trovo molto profondo. Pensi davvero di non avere più un’identità? Non avresti potuto scrivere niente del genere se tu non l’avessi. Hai scelto di amare il prossimo, e quando fai una scelta del genere, occupandoti solo degli altri e non di te stessa, puoi perdere di vista il senso di ciò che sei e non accorgerti di quanto vali, di quanto tu possa essere importante, per te, prima che per gli altri. Nel mondo di oggi, dove la gente è troppo impegnata a pensare sempre e comunque in primis a loro, dove gli altri vengono dopo, tu ti contraddistingui per essere l’opposto. E’ questa la tua identità, quella che ti rende diversa dalla stragrande maggioranza delle persone. Non smettere mai di darti quelle mille e uno possibilità, di goderti l’attimo…ma dagli il modo di arricchirti, di ripagarti delle sofferenze che hai patito. “Casa è dove si trova il cuore”, non c’è necessariamente bisogno di mettere radici da qualche parte. Se sei rimasta in piedi nonostante tutto, qualcosa vorrà dire…E’ vero, quando stai profondamente male dentro, la gente non riesce a vederlo e a capirlo, nemmeno quando glielo dici come ho provato a fare io, e spesso sono solo buoni a giudicare, a fare tante chiacchiere o, peggio ancora, ti mostrano indifferenza….Scrivi che sei circondata da gente che ti ama per quello che fai, perchè non vuoi crearti legami veri per darti modo di guardare la vita in modo diverso? Bisogna cogliere ogni possibilità per darsi modo di trovare quella serenità che tutti noi cerchiamo, che agoniamo, non perdere l’occasione di farlo, credici. Combatti per te stessa, non preoccuparti delle battaglie perse, perchè a volte, ci sono sconfitte che valgono più di cento vittorie….Datti il valore che meriti, altro non posso dirti, se non di continuare a lasciare una traccia di te su questo blog, perchè qui puoi trovare anche gente che ti capisce e non ti giudica…Un forte abbraccio Chicca.
In certi casi basta pensare, poichè tutti pensano alla via più facile, e chi lo nega mente. Se riflettete il suicidio è tutto, fuorchè una soluzione. Una volta che ci sarai riuscita, chi ti dice che dall’altra parte ci sia qualcosa di migliore, o che il giorno dopo tutto si sarebbe risolto? Non abbiamo risposte, e l’unico modo per scoprirle è vivere, soffrendo chi più chi meno. L’unica differenza è che a chi le cose costano, sono più forti nell’ottenerle; sennò perchè mi alzerei ogni giorno dal letto?
Chicca cerca di volerti bene,ma soffri di ptsd? Io sono affranto sono solo come un cane,vorrei avere una vita normale,magari anche bella per qualche anno.Taricone si è buttato giù e aveva tutto dalla vita,domandiamoci questo,guardate che ci sono sensazioni di avere in testa una pentola bollente,o la testa piena di insetti per tutta la giornata,un mese,un anno senza un minuto di pace,ve lo posso garantire,io ho tentato di uccidermi di fronte a sensazioni tremende,un tentativo (spiegabile o inspiegabile),il suicidio non fa parte di aforismi o frasi sfasate alla kurt kobain,quella è pura noia e sputare sulla vita.Il suicidio è arrivare a dei livelli disumani,perchè non la smettiamo perchè chiunque parla potrebbe arrivare in poco a stare 500 volte peggio di adesso e,che ne sapete,continuate con frasi melense o come quelle di Losty,la vita è bellissima.Tutto questo che non si possono fare i soliti giudizi fatti con lo stampino,tutti uguali.
Non ho mai avuto il coraggio di leggerla,questa discussione. Forse perché la ferita di quel tentativo,quella volta,è indelebile. Una lettera scarlatta,un marchio a fuoco, il mio nome fra gli archivi dell’ospedale, un segreto da nascindere. Il dolore visto negli occhi dei miei genitori,di mio fratello…i loro sensi di colpa chiari,trasparenti…quando poi,in fondo,non era colpa loro. Non esistono colpe davanti aa questo gesto. Esiste solo il mal di vivere. Sono passati cinque anni da allora….
E io mi sono imposta di non rifarlo. Non esisterebbe il modo per dimostrare a chi mi ama,che sono esenti da colpe.
Non mi sento adatta a questa vita,ho mille sogni ma non ho la stoffa per inseguirli,per realizzarli. Non so stare in mezzo alle persone. Guardo la vita da dietro un vetro,colma di impegni che riescano a riempirmi le giornate,con un compagno che amo,se ancora so amare. Dentro di me ancora un vuoto incolmabile,accantonato,latente,ma sempre presente.
L’impotenza che mi porto addosso,il male che vedo intorno senza poterlo combattere,l’ingiustizia,tutto mi entra dentro violentemente e io non sono in grado di sopportarlo. Sono un puntino,insignificante,che ha preferuto annichilire emozioni e sensazioni non riuscendo piu a sopportarne il peso. Perdente.
Una volta ho pensato di suicidarmi lentamente, ci sono tanti modi, anche il sesso a rischio, poi, ci ho ripensato, sono solo periodi di smarrimento che si attraversano, fa parte della vita, cosa sarebbe servito sparire così ? Equivale fuggire, nascondersi, io i problemi li risolvo, a volte è meglio una litigata fatta bene, anche fare a pugni, dire la propria, perchè dalla morte non si torna indietro, poi le cose si sistemano, purtroppo, un amore finito, un licenziamento, un sogno sfumato…sono tutti elementi validi per suicidarsi, ma fa tutto parte della vita, alti e bassi di sempre, e poi che succederebbe ? Un articolo sui media, un funerale, persone che piangono, e io ? Avrei risolto qualcosa ?
@jack e per tanti altri che analizzano i tentativi di suicidio o la voglia di farla finita come se fosse qualcosa di razionale. Non è sempre così. A volte può esserlo, un pensiero che diventa progetto, al di là se poi lo concretizzi . Ma altre volte senti dentro un male di vivere, una pesantezza, un dolore pressante, come decritto da flo per esempio, una sensazione di inadeguatezza, di essere incompreso, di essere fuori posto, sbagliata. Queste sensazioni si trasformano improvvisamente, o piano piano, in disperazione. Un peso vero, fisico, materiale, e in quel momento non riesci a pensare che potresti fare a pugni per scaricarti. In quel momento vuoi solo non sentire più nulla, anche per sempre. Almeno questa è la mia esperienza, la mia “molla” che ha scritto anche il mio nome negli archivi di un ospedale sotto la dicitura tentato suicidio. Io non penso alla morte ogni giorno, ma so anche che ad una improvvisa ed incontrollata fiammata di disperazione, questa soluzione mi si ripresenta sfacciata e invitante. Sto lavorando affinchè non sia l’unica. E magari un giorno riuscirò anche a lavorare su come contenere la disperazione, ma ora sarebbe un traguardo troppo lontano e quindi un’asticella troppo alta da saltare. La tengo bassa, è meglio.. Una buona giornata a tutti. Facciamoci forza e stiamo vicini.
@Ele , io per il momento non ho fatto tentativi, e spero di non arrivare a farne. Posso solo tentare di capire cosa spinga una persona a tanto, ma come hai detto tu la cosa non è razzionalemte possibile. L’unica cosa da fare e rifletterci, molto ed a lungo, ripensarci non solo dal proprio punto di vista ma anche in un modo più oggetivo. Poi se proprio vedi che non hai nulla da perdere, fai quelle cose che non hai mai avuto il coraggio di fare per paura di perdere qualcosa. Fregatene del giudizio altrui, vai dove vuoi, fai quello che vuoi ed esprimi tutte le opinioni che vuoi. Io spesso passo giorni nei quali ho a malapena la forza psicologica di alzarmi dalla sedia, ma scherzo e rido comunque perchè uno dei tanti modi per andare avanti e pensare che non puoi far pesare le tue colpe sugli altri, e non è giusto che li rattristi coi tuoi problemi. Chi si nasconde ogni giorno dietro ad un sorriso penso mi capisca.
esatto….non è detto che sia un pensiero costante…ma c’e la consapevolezza del considerarla la via d’uscita alla disperazione …quando la razionalità non ha più alcun raggio d’azione
Penso anche io il suicidio possa essere una libera scelta per chi non si sente piu’ di vivere ed e’ in grado di intendere e volere….. ecco quel ottimo e civile popolo svizzero nella sua legislazione prevede l’eutanasia o morte dolce…. cioe’ una anestasia a lunghissima scadenza….. la morte,basterebbe un pic legale riconosciuto dalla nostra costituzione e molte scene macabre e raccapricianti si eviterebbero mettendo chi a codesto desiderio a proprio agio.
dsa frency andreis 22-1-13 brescia
io non mi so immaginare un viaggio fino in Svizzera per morire con un ago o qualcosa del genere,suicidio=peccato da quando avevo 8 anni mi hanno lavato il cervello con tutte queste sciocchezze.Cmq io spero che mi venga una malattia che mi lasci poco tempo,il tempo di abbracciare chi mi ama.morire non voglio altro che morire,morire,morire,e soprattutto nessuno stronzo di medico che mi riporti qua come è già successo,ma che pensavano di farmi un piacere…teste di c....!!!!.sperando che arrivi presto cercherò di amare il mio prossimo e nuotare un pò in mare
mi sono rivisto, anch’ io continuo a pensarci non riesco piu ad andare avanti. ci ho provato e se non era per un colpo di sfortuna ci ero riusacito ( mi sono risvegliato dopo 12 giorni di coma ). la morte non e’ cosi male se pensi a cosa devi sopportare, quindi non criticate chi lo fa e non dategli dell’ egoista infondo voglio solo stare bene.
pero non credo che l’etuanasia te la fanno cosi…devi gia avere qualche malattia grave mi sa.
x leonardo, si capisco benissimo cosa vuoi dire, ma dopo un po non puoi piu vivere con te stesso in questo modo.
spero mi capiate
“Le persone che mollano non sono deboli, sono stanche. Hanno il cuore triste, gli occhi lucidi e la mente consumata”
-cit.-
….La sintesi perfetta nel rispecchiare il mio (nostro) stato interiore….
A tutti coloro che non ce la fanno più, che non riescono più ad uscire di casa, che non sopportano la propria immagine, che sono giovani e già si immaginano vecchi, che sono soli in mezzo alla gente e già si vedono soli in camera loro. Vorrei potervi dire che vi capisco, che provo il vostro stesso dolore poichè anche io non ho un appiglio,una spalla qualcosa; ma non posso, poichè tutti noi siamo diversi, chi è così da molto, chi solo per qualche giorno. Ogni ora è una delusione nella mia vita, le poche cose belle si contano sulle punte delle dita. Ma personalmente non me ne frega più molto, mi sono sempre sentito male dentro anche per le piccole cose, mi sono sempre chiesto perchè agli altri tutto è così facile, perchè io no? Ora è tutto passato, i giorni mi scivolano addosso come l’acqua, tutto è più materiale e raggiungibile poichè mi sono convinto che non è questo il mio posto, un giorno me ne andrò, sarò quello che voglio o farò di tutto per averlo. Perchè solo allora potrò guardare chi ha preso, chi mi ha calpestato usato o chi semplicemente mi cercava quando gli era povero, chi ricambiava solo quando gli davo troppo, ed allora potrò urlargli, sussuragli, scrivergli quello che mi hanno fatto, quello che erano e quello che ero, e mi sentirò libero perchè saprò che è vero. Che di scheletri nell’armadio non ne hò più, e magari potrò condividere la mia libertà con qualcuno di speciale, che fino ad adesso non è ancora arrivato, e non accetterò più compromessi, le regole del gioco saranno giuste e non ci saranno più giornate belle e giornate brutte, poichè sarà sempre tutto stupendo. Ci riuscirò, o morirò nel tentativo, poichè senza un sogno da raggiungere, senza un’aspirazione di grandezza nessuno può dire di vivere. Al momento nessuno è rimasto ad ascoltarmi, alcuni semplicemente mi sentivano e rispondevano con frasi fatte, nulla di più. Ma sò che ci riuscirò, o almeno mi ci illudo perchè se anche poi così non è, l’importante è che io ci creda,sempre.
si luca una sintesi perfetta, non credo di poter continuare. i moderatori non mi hanno fatto passare delle richieste e non ho piu parole quindi vi saluto e anche se tanti non condividono il mio gesto almeno rispettate i miei sentimenti.
ciao a tutti
Io ho paura di uccidermi davvero.Adesso che ci ho pensato davvero tremo,paura perchè sento che se solo ho il coraggio di farla finita…di fronte alla morte ho proprio paura.Se resto solo mi uccido.ho paura,ma restare al mondo è peggio.
Sò solo che se mai prenderò quella via,ci sono cose che prima voglio fare assolutamente, come andare al concerto dei 30 seconds to mars di luglio, e che prima saluterò tutti,con affetto. Penso che mi butterei da un tetto,di quelli alti, per andare ancora una volta io incontro al mondo e non il contrario,l’ultima volta…
ciao a tutti voi,@ Piergiorgio voglio dire non mollareee ,la solitudine è una brutta bestia ,ma dipende da noi renderla il meno innocua possibile,(ti capisco molto bene ) un abbraccio!!A tutti gli altri voglio dire che il malessere che si ha dentro di noi ,il vuoto,l’essere soli,il non valere nulla a differenza degli altri,a non essere capiti ,a credere che gli altri sono felici e noi no,insomma ad essere morti dentro ecc…. ebbene voglio dire che da questa situazione si può uscirne .Basta volerlo,dipende tutto da noi ,bisogna incominciare per prima cosa a volere bene a noi stessi e non agli altri ,noi siamo l’artifici della nostra vita e non gli altri.Siamo noi che dobbiamo andare contro corrente anche se le persone intorno ti possono far sentire un’emarginato .Bisogna saper rialzarsi quando si cade nello sprofondo,non siamo sbagliati noi ricordatevi ,siamo soltanto un pò più sensibili degli altri .Il suicidio non serve a nulla e non siamo dei falliti ,la vita è una guerra incominciamo a vincere almeno una battaglia ,poi piano piano il resto viene da solo.FORZA!!!
@Marina: un bacino! È bello sentirti così combattiva e positiva. Trasmetti energia. Un abbraccio a tutti, buona serata.
in tutte queste tue peripezie ci provo lo faccio ecc. coinvolgi persone a te vicine? perchè è terribile per le persone che amano voglio bene ad una persona come te
non mi tengo una persona cattiva ma nel mio caso ho vissuto addosso la paura di una persona che voleva farla fiita e credimi quanta paura che vivo addosso dopo tanto tempo e poi giro e vedo la persona che minacciava di suicidarsi con un altra vita non capisco spiegami fammi capire
l’idea del suicidio diventa ossessione io preferisco stare al mondo e al limite rompere le palle agli altri
Scusa..ma è propio per il fatto che c’è gente che rompe le palle che tanti vogliono suicidarsi…aiutarsi a vicenda no..?
@LEONARDO
Sono veramente belle e vere le tue parole. Nessuno capisce nessuno perché tutti siamo diversi. Anche se a volte la disperazione è simile, la percezione è sempre diversa. C’è a chi basta una pacca sulle spalle al momento giusto, e c’è chi non ci crede più. C’è chi esorcizza l’idea del suicidio proprio parlandone. C’è chi grida a tutti il suo desiderio di farla finita proprio affinché qualcuno lo fermi. Si dice che chi predica non lo farà. Ecco, io non credo possa essere un giudizio assoluto. Se spesso è vero che, chi ha deciso fermamente, non ne parla,è vero che coloro che gridano possono essere aiutati,prima di diventare muti, e agire. Perché a furia di urlare ti stanchi e quella pistola, o la rigiri contro il mondo (come metaforicamente fai tu) o la rigiri contro te stesso. Io l’ho rigirata contro il mondo come te, convincendomi che questo non sia il luogo giusto per me. Si intende, è una metafora in questo caso la pistola. E’ l’indifferenza. Ho creato un guscio così spesso da non esser distrutto. Tutto scivola. Chi non mi ama non mi merita. Chi calpesta e disprezza è perché non capisce, non arriva, vive nella mediocrità. Chi si allontana davanti a qualcosa di diverso non ha il coraggio per affrontarlo. La mia condanna è stata quella di esser troppo sensibile, talmente sensibile da far venir noia a tutti, o quasi. Quando oso esser me stessa tutti si allontanano. Perché la vita è fatta di risate, e io le spengo. Perché esistono le responsabilità nei confronti anche di chi non conosciamo. Perché se ti avvicini a un barbone stai solo cercando rogna. Perché se la metro si ferma a causa di un suicidio e tu gridi agli str**i che si lamentano del ritardo facendoli riflettere sei solo una rompi****e. Perché in questo mondo non c’è spazio per qualche minuto di riflessione, ma solo frenesia e allora, un’ora di lavoro in meno sullo stipendio, vale più di una vita che si è spenta. E allora a me questo mondo scivola addosso. Mi scivola addosso tutto. E io attendo il riscatto,il mio riscatto e quello di chi non parla più.
@dreamer
Le tue parole mi portano conforto, specialmente in una giornata come oggi. La tua visone del mondo mi lascia esterefatto, poiche è la stessa cosa che penso io, ma letta fà riflettere. Intendo, anche leggendo commenti precedenti, si capisce che qualcosa non và; o sono io che non colgo il filo? Se le altre persone riescono così bene ad adattarsi e prosperare in ambienti dove noi,io, soffriamo, perchè non riusciamo ad adattarci? che sia solo la sensibilità, l’aspetto o la propria condizione? Un sacco di domande, a molte delle quali è bene non trovare risposta.Al momento,per mentalità o stupidità, mi trovo spesso a rimuginare su quanto tutto sarebbe più facile se fossi più attraente, avendo quel pizzico di sicurezza che ti dà e facilitando enormemente le realzioni con l’altro sesso e non solo. Guardandomi in giro con occhio critico mi vien voglia di urlare al mondo la sua ottusità, poichè vi sono immerso anche io. Scrivo belle parole, mi spaccio per questo e per quello, ma poi spesso mi trovo a compiere azioni delle quali spesso ne sono vittima, e lo sono ancora di più quando poi vi penso. Non una parola gentile, non un apprezzamento sincero o un abbraccio affetuoso ho mai ricevuto nel svolgere riflessioni e filippiche al mio status, quando uscivo di casa e mi mettevo a guardare la luna in un luogo appartato,al freddo, anche sotto la pioggia. Poichè io questi momenti non li ho mai condivisi. Nessuno vorrebbe passare un momento di tristezza con mè, ad attendere che la coltre di depressione che mi offusca la vista passi. Ancor più mi fà infuriare l’idea di avermi sempre mentito, dicendomi che davo ma non ricevevo, mentre in realtà mantenevo una mentalità ignava, dedita a niente se non alla mediocrità. Se fossi stato più attraente, più deciso o semplicemente più brillante, attento o coraggioso, avrei avuto qualcuno con cui condividere i momenti di tristezza, e non solo quelli di felicità. Qualcuno a cui chiedere dove volesse andare, e partire in una calda notte estiva per luogo vicini o lontani, come ho sempre sognato di fare con la ragazza di turno, che spesso neanche ovviamente mi considera. Ma se fossi più bello, non sarebbe stato difficile trovare una fittizia anima gemella, anche molte ma false, solo per darmi il coraggio di cercare. Poichè nessuno tenta di trovare l’acqua nel deserto, o il calore sotto ad un sole celato da fredde nuvole invernali. E neanche io lo farei mai. Se fossi estraneo al mio corpo e mi guardassi vagare per strada, penserei come gli altri, criticandomi, senza conoscere la mia stessa storia. Poichè non mi è difficile trovare la poesia in un bel viso d’angelo, ma dietro un brutto sfregio? e se è difficile, complicato, impossibile per mè, che passo ore di “ozium” a prensare a queste cose, come posso pretenderlo dagli altri che non hanno bisogno di riflettere su quelle cose che per loro sono quasi normali,ma che a mè richiedono tanta fatica?
cit. D’altra parte e soprattutto, il suicidio è irrazionale perché, rinunciando alla vita a causa del disgusto che essa mi provoca, io mostro di avere un concetto errato dello scopo della mia vita, supponendo che serva al mio piacere, mentre essa ha per scopo, da un lato, il mio perfezionamento personale e dall’altro la cooperazione all’opera generale che si compie nel mondo.
Ed è per questo che il suicidio è immorale. All’uomo che si uccide, la vita era stata data con la possibilità di vivere fino alla sua morte naturale, a condizione di essere utile all’opera generale della vita e lui, dopo aver goduto della vita, finché gli è parsa gradevole, ha rinunciato a metterla al servizio dell’utilità generale, appena gli è divenuta spiacevole; mentre verosimilmente egli cominciava a divenire utile nel preciso istante in cui la sua vita si incupiva, perché ogni lavoro comincia con travaglio.
..
Detto ciò,se non riuscite nel far bene a voi potete sempre porger la vostra vita al bene degli altri, se non riuscite a farvelo bastare il problema non è nella vita né negli altri e soprattutto non è sensibilità, ma egoismo puro e semplice: “Se non posso avere ciò che io ho deciso essere giusto per me non voglio niente allora”. Diversa ovviamente la questione in casi di scompensi chimici nell’organismo. Non fatevi intrappolare da chi vi vuole male e non abbiate paura di soffrire per conoscere chi vi vorrà bene.
A rieccoli i predicatori ……
il suicidio è una liberazione solo che bisogna avere i coglion ben sviluppati per avere la forza di rompere le catene e vincere l’istinto di sopravvivenza. come gli antichi stoici!
Libertà va cercando…ch’è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta
La citazione è di Tolstoj, ma … R, secondo me sarebbe stato meglio se avessi usato parole tue per esprimere un pensiero che sia più TUO.
Sono d’accordo con R quando dice: Non fatevi intrappolare da chi vi vuole male e non abbiate paura di soffrire per conoscere chi vi vorrà bene. questa frase è perfetta per me adesso. grazie! e grazie anche a chi mi aveva risposto prima. buoni consigli!
mi sono rotto … di vedere scritte queste stronzate, ti piace leggere tolstoj, fatti una c.... di ripassata anche di nietzsche, quella è morale del c...., la vita è cruda, spietata e non guarda in faccia nessuno, sei debole? crepi e soffri come un bastardo, i malati di sla che vivranno come vegetali??? dimmi se li il suicidio non è ammesso, se una c.... di persona rimane in vita solo per soffrire che c.... di vita è?? anche la sofferenza ha un limite, questa è una società di merda che prima o poi arriverà al collasso è inevitabile, irrazionale, la vita è razionale????, cosa c’è di razionale?, nessuno ci vuole bene, forse nemmeno noi ci vogliamo bene, ci sono cose che vanno al di là della nostra conoscenza
Giusto Albert dedicato a tutti gli stronzetti ingrassati dall’ingistizia sociale che si godono nei quartieri alti il maltolto.Quì la religione non c’entra nulla,anzi i bempensanti non fanno altro che sotterrare i disperati prima del tempo.Poi quando un poveretto la fa finita tirate in ballo la”società senza valori”certo che!Siete voi la società senza valori.Mi sembra molto più onesto quel tipo che scrisse senza mezzi termini:”Io sono pieno di soldi,mi godo la vita senza aver mai lavorato e voi andate pure a….”I soliti depressi o schizofrenici sono puniti dal Cielo come lo sono stati in passato i lebbrosi,i malati di AIDS oppure ancor prima i pezzenti di Germinal…E già che ci siete guardatevi “Fahreneit 415″oppure “Essi vivono”.Se un tipo muore con la siringa nel braccio fa ribrezzo oppure anche sollievo “uno di meno”.Se c’è invece Lapo Elkann con tutti i suoi festini e schifezze varie è un tipo tosto che in fondo fa il suo e che va in c… a tutti!!!!!Saluti
anche io pensavo che il suicidio non fosse la scelta giusta, ora ci sto ripensando, ci sono diversi punti di vista, troppe variabili, non c’è un giusto e un sbagliato, in questo mondo tutto è concesso, ma il solo fatto che io sia qui dimostra che ancora nella vita ho fiducia, io non capisco
Vedere commenti come quelli di R mi lascia da un certo punto vista sconcertato, ma anche sollevato. Tutto è relativo, lui magari scrive questo nella convinzione che aiuti qualcuno a non fare il grande passo, del genere se non la carota il bastone. O forse, dopo aver letto numerosi libri di Tolstoj, ne ha assimilato il pensiero e secondo il suo filo logico quella è la risposta giusta. Fatto stà che non si può affrontare la cosa da un punto di vista logico generale,è necessario scendere nel dettaglio, nel caso specifico. Questo è relativo, se un amico mi tradisce, vabbè amen ne ho altri, se un amico tradisce tè,bhe magari era il tuo unico amico. Non si più buttare lì una citazione interpretabile in mille modi diversi da mille occhi diversi e darla come dogma.
Fiducia, quel senso di sicurezza che viene da una speranza fondata su qualcosa, quel senso di affidamento che viene dalla stima in qualcuno. Penso aver fiducia nella vita è un pò confidare nell’avvenire. Nutrir fiducia in qualcuno è anche credere nella lealtà.
Fiducia è una parola grossa per me, ma quando si rimane profondammente delusi e disillusi penso l’istinto di sopravvivenza dell’anima porti a forme di autoprotezione emotiva impensabili. Si può allora imparare ad avvicinarsi alla morte, in modo irruento o a piccoli passi. Si può ricercare certezza nell’unica cosa certa: la morte. Si può iniziare ad esplorare una dimensione che non si conosce, avvicinandosi abbastanza per sentire addosso quella voglia di andare, e da lì in poi … qualcosa cambia per sempre. Si può morire avendo rispettato il proprio progetto di autoeliminazione fino all’ultimo, si può restare per uno stupido scherzo del destino, si può decidere di rimandare fino a che qualcosa legherà ancora a questa dimensione, o si può aspettare il punto in cui si ritrova quella voglia irrefrenabile di andare. Comunque sia, comunque andrà, quando la morte non ti ha portato via, ma con essa si è avuto un rapporto troppo intimo, avviene qualcosa dentro che ti cambia per sempre. Magari non lo si capirà subito, nè negli anni seguenti, ma a distanza di tempo ci si accorge che quell’intimità non se n’è mai andata.
Ma parlarne forse non ha troppo senso. Per assurdo, forse, è meglio parlare di vita finchè siamo ancora vivi.
Chi tra voi ha ancora fiducia nella vita ? e nelle persone ?
Dipende se uno squalo ti attacca mentre stai nuotando,torneresti a nuotare?Forse sì,forse no.Forse avresti più fiducia a bere qualcosa sulla spiaggia.
Io nella vita ho ancora fiducia, anche nelle persone buone, dai cattivi bisogna starci distante. Ciao
Mi chiedo ragazzi se al meno sapete cosa vi aspeta dal altra parte?..Pensate che la vita e bruta? ..Io lo fatto , sono rimasta in coma per tre settimane…non e bello,non ci sono favole che aspetano voi..Io non provo a fare cambiare idea a nessuno , ma penso che quando uno va in viaggio deve sapere la strada ,e deve sapere dove vuole arrivare! E facile dire sono stufo , e facile arendersi….. ma la morte none il fine di questo mondo …ma l’inizio di uno molto pegiore.
Io sono contenta che vivo ..perche con tutto il schifo che ce ,la vita ti porta sole e pioggia,se non ero qui adesso perdevo tutto quello che la vita ha di bello …i occhi bellisimi di mia figlia.
icesoul,mi rallegro per te e per questo tuo momento felice. Contenta tu abbia voluto condividerlo. Rispetto il tuo pensiero ed il tuo vissuto. Ma permetti, tu non sei morta e quindi non puoi sapere cosa c’è oltre. E comunque, anche in questa vita si può iniziare un viaggio senza conoscere la strada, o dover cambiar strada per cause di forza maggiore, o … per infinite snervanti variabili non è cosi impensabile che ci si possa trovare a rivalutare il senso di un viaggio, il senso di una vita.
Vale sempre: le troppe certezze e presunzioni spesso sono un bel limite al comprendersi.
Gioia su gioia e conquista su conquista sono i diritti destinatimi per nascita, e grido la lode dei miei giorni infiniti all’echeggiante limite della terra. Dovessi soffrire ogni morte umana sino alla fine ultima del tempo, il calice delle mie gioie l’avrò alfine vuotato, in ogni tempo e in ogni luogo.
Schiuma dell’orgoglio, sapere del Potere, dolce gusto della Femminilità!
Scolo fino alla feccia, in ginocchio, perché sì, da gusto questo bere: brindo alla Vita, brindo alla Morte e schiocco le labbra col canto, perché quando morrò un altro “Io” porgerà oltre la coppa.
Colui che scacciasti dall’Eden ero io, Signore, io, e là tornerò ancora quando terra e aria saran squarciate dal mare al cielo; perché quello è il mio mondo, il mio mondo stupendo degli affanni miei più cari, dal primo lieve vagito di neonato al tormento delle doglie di femmina.
Carico dell’energia di una razza increata, combattuto da un desiderio mondano, l’irruente flusso del mio giovane sangue scatenato spegnerebbe il fuoco del Giudizio.
Io sono l’Uomo, l’Uomo, dalla carne fremente alla polvere della mia terrena aspirazione, dal covante buio del grembo pregno allo splendore della mia anima nuda.
Ossa delle mie ossa, carne della mia carne, il mondo tutto s’apprende al mio desiderio, e la sete insaziata di un Eden maledetto tormenterà la terra affinché sia esaudito.
Onnipossente Dio, quando vuoto il calice della vita di tutti i raggi luminosi del suo arcobaleno, l’ingrato impegno della notte eterna non sarà troppo lungo per i miei sogni.
“Colui che scacciasti dall’Eden ero io, Signore, io, e là tornerò ancora quando terra e aria saran squarciate dal mare al cielo; perché quello è il mio mondo, il mio mondo stupendo degli affanni miei più cari, dal luminoso bagliore della corrente artica al buio della mia notte amorosa.”
Ho trovato nei miei appunti “stoici” questa riflessione. Non so chi è l’autore, risale a 20 anni fa; probabilmente dimenticai di annotarlo.
Qualcuno lo riconosce? Leggendo Silvia mi è venuto in mente, l’ho cercato e lo propongo a chi come me ha l’abitudine di raccogliere scritti come questo che dovrebbero indurre alla riflessione …
@ciro48
Jack london, Il tallone di ferro, cap.11
Magari fosse così facile dare una risposta a tutte le nostre altre domande… basterebbe leggere e studiare per capire tutto e invece purtroppo (almeno per me) non è così…
@evergreen
Penso tu abbia ragione, non ho potuto controllare perché ero convinto di avere tutti i libri di jack London, ho scoperto che mancano all’appello Martin Eden e Il tallone di ferro. Devo averli prestati…
e non ritornati.
Hai ragione sul fatto che leggere e studiare in molti casi deprime.
Particolarmente gli autori preferiti. Più vai in profondità più ti accorgi di essere lontano mille miglia dalla meta…
Una luce sfolgorante,viva e bianca.Balenava sempre più veloce,e gli parve di cadere giù per una grande ed interminabile scalinata…E chissà dove,in fondo,cadde nelle tenebre.Fu tutto quello che riuscì a sapere.E nell’istante in cui lo seppe,cessò di sapere…
“Martin Eden” e “Il silenzio bianco”, indimenticabili di Jack London.
Dei giorni nostri, diverso, ma non dimenticabile il film “Into the wild” che racconta la storia di Christopher McCandless.
Non a caso qualche libro, alcuni film, come anche poche persone rimangono nella memoria in maniera differente, più densa.
Sensibilità, somiglianze, una certa affinità di pensiero ?
Forse per alcuni è solo un’intrusione nel diverso. Al contrario, un richiamo per altri, o il bisogno di sapere che qualcuno/a è o è stato rapito da pensieri simili ai propri.
ah ok jack london va bene tolstoy no vabbè punti di vista..cmq belli tutte e due 😉
Posso dire una cosa a tutti?c.... avete tutti ragione a lamentarvi ed a usare citazioni per esprimere il vostro stato interiore,ma nn vi siete mai domandati perchè vi capita tutto ciò??vi dico soltanto che se tentate di farla finita nn farete altro che diventare dei ricordi,ma se avrete il coraggio di andare avanti vi invito a far patrimonio del vostro stato e di far si che altre persone nn lo provino,e fidatevi cosi vi tornerà la voglia di vivere,xk capirete che diventerete LA CHIVE….provate!!nn vi costa nulla…
non credo che chi ha seriamente intenzione di suicidarsi, lo metterebbe in rete, il tuo mi sembra piu un comportamento da mitomane. hai bisogno di attenzioni. non cercarle dagli altri,nemmeno il piu bravo psicoterapeuta,puo dartele.anche io ho bisogno di affetto e attenzione,ma quando nessuno mi c..a, lo faccio da sola,mangio,compro e faccio tutto quello che mi piace e mi vizio.nessuno mi amerà mai quanto mi amo io,nessuno ti amerà mai,quanto vorresti. ti sembra un buon motivo per morire? se secondo te è valido, nessuno te lo impedisce,solo una cosa!sei vigliacco perche piuttosto che fare qualcosa x cambiare la tua situazione,la eviti e sei vigliacco perche le tue debolezze e la tua mancanza di coraggio, la subiranno le persdone che con tanto amore ti hanno dato alla luce. certo scomparire è piu facile che affrontare. bravo! ritenta,egoista che non sei altro, ma la prossima studiala bene e cerca di non fallire, nessuno ha bisogno di uno come te, anzi!!!!!!!!
ps: se ti è stato dato il diritto a vivere,vuol dire che la morte non è la salvezza, forse qualcosa di meraviglioso sta per arrivare. ma io credo che la vita appartenga solo a noi e se non si è felici….evita però di far stare male gli altri per le tue frustrazioni,nessuno di noi ne ha colpa. chiedi aiuto e ti sarà dato. io stessa x quanto trovo vergognoso,il tuo metodo di attirare attenzione sono a disposizione. bastava dire”ho bisogno di affetto e comprensione perche mi sento solo incompreso e vuoto” senza drammatizzare sull argomento suicidio. i familiari che hanno perso i cari x suicidio, non trovano pace e muoiono,sentendosi in colpa senza sapere il motivo. rifletti prima di dire stronzate
Caro Beppino
la tua lettera è dolorosa, è certamente uno sfogo per buttare fuori il tuo dolore, e io non ti giudicherò..
non voglio neanche farti tutta la storia del fatto che io sono credente e quindi non potrei mai suicidarmi per paura di una sofferenza maggiore in seguito (non sappiamo cosa c’è dopo…e se davvero ci fosse un inferno , poi dovremmo scontare dolori e sofferenze!)
il senso del mio messaggio è..NON FARLO…non farlo perchè in questo stesso istante ci sono bambini e ragazzi malati di tumore e leucemie che stanno combattendo per vivere e per vedere il sole al mattino, NON FARLO perchè ci sono bambini africani che con dolore tirano avanti, NON FARLO perchè ci sono anziani sofferenti che vorrebbero la tua forza e la tua salute
NON FARLO perchè per qualcuno , i tuoi amici , la tua famiglia, TU SEI SPECIALE, e lasceresti un vuoto immenso, troppo difficile da colmare.
Ogni essere umano è speciale, ognuno è nato per un motivo e per dare il suo contributo..sii forte, non smettere di lottare, di sperare, di andare avanti, avrai anche tu i tuoi pregi, il primo è la tua SENSIBILITà, usala per aiutare chi ne ha bisogno, e la felicità ti tornerà indietro. Buttati nella vita! Coraggio, sono con te!