Il principe e la povera
Caro direttore, questa é la prima volta che scrivo sul web per chiedere consiglio, sperando che qualche ignoto lettore passi per caso da queste parti. Partiamo dal generale e arriveremo ai particolari, che purtroppo stanno compromettendo quella che potrei identificare come la cosa più bella mi sia mai capitata in vita mia. Mi sono innamorata, davvero, lo sento che è diverso, e lui é la persona più bella, lucente, gentile, intelligente che abbia mai incontrato. Stiamo insieme da qualche mese, e questo è meraviglioso, considerando le tristezze che ho vissuto in passato e la disillusione in cui ormai navigavo in fatto d’amore. Lui è perfetto e mi ama molto, ha un solo problema (e forse voi riderete adesso, chiuderete pagina, rimpiangendo il tempo perso leggendo finora): é troppo ricco. Per me dico. Io vivo di stenti da sempre, mio padre è un contadino in pensione, siamo una famiglia numerosa, per pagarmi l’università che termino fra poco ho lavorato e voi non lo sapete quanto, sono umile e vivo di poco: zero viaggi, zero shopping, uscite con gli amici ridotte all’osso, defilandomi menzognera per quelle che si profilano particolarmente dispendiose (ad esempio il mio odio per il sushi). Questa mia povertà sensibile paradossalmente é diventata la mia ricchezza interiore. Sulla povertà ho costruito la mia intera vita, e sono diventata una persona che mi piace, forte, determinata, molto studiosa, molto orgogliosa soprattutto, perché le cose che ho fatto, soprattutto quelle in cui sono riuscita, le ho fatte partendo sempre dal basso, più in basso degli altri, con una marea di sacrifici. Bene, da qualche mese vivo un sogno fiabesco, con una persona stupenda, e una serie di privilegi che prima neanche immaginavo. Cene, weekend, regali…che io non voglio più. Dopo l’entusiasmo iniziale, il mio animo comincia a rigettarli come un organo altrui dopo un trapianto malriuscito. Io non posso contribuire a tutto questo. Per niente. Comincio anche a pensare al giorno in cui dovrò fargli conoscere i miei, e mi terrorizza l’idea di dovermi vergognare della mia casa, piccola e umilissima, o della semplicità estrema delle mie origini, della mancanza di diplomi di laurea dei miei familiari appesi alle pareti, della punto grigia vecchio modello; cose che tanto ho odiato a volte, perché questa società di merda ti valuta solo per quanto possiedi in fatto di oggetti. Lui vive il contrario mio, tutto é tanto, troppo, e so che la sua non é una becera manifestazione di ricchezza: tutto quello che fa lo vive semplicemente perché fa parte di lui, é così da sempre, e non guardare i prezzi di un menù per lui è prassi consueta. Questo non fa di lui una brutta persona, sia chiaro. Questo però lo rende una persona diversa, profondamente diversa da me. Siamo due universi lontani che stanno tentando di avvicinarsi. Lui di tutto questo sa quasi niente, io mi vergono tanto di dovergli parlare di questo disagio profondissimo che ho. Quanto avrei desiderato fosse un operaio alle volte! Così come alle volte ho pensato di scappare via, e tornare a vivere quella che ero, una ragazza serena, con tanta voglia di costruirsi un futuro da sola.
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tu nn stai bene hai questa fortuna!!!
parla chiaro con lui se ti accetta ben venga no
ti crei problemi stupidi secondo me
Hvabbé, ti stai facendo un film per niente; una cosa posso garantirtela: una delle più soddisfacenti prerogative della ricchezza è potersene fottere della povertà e dei poveri, degli umili e degli ultimi. La tua casa, la Punto grigia e la tua famiglia intera non la noterà nemmeno, se uno ha i ghelli sviluppa un filtro mentale che è meglio delle lenti Polaroid. Goditi la vita, la fortuna non va mai disprezzata, altrimenti potrebbe voltarti le spalle.
Sono d’accordo per il disprezzo al sushi “italiano”, per il resto, vedi come va continuando ad essere te stessa, senza vergognarti per il tuo ceto. Se ti piace stare con lui il resto è solo un di più. I soldi servono a migliorare la vita solo se uno ce l’ha, sennò rientrano nella grande categoria tassonomica delle illusioni, e quando è così non aiutano neppure a distinguere il loglio sul Soglio durante lo spoglio per l’elezione di Bergoglio.
se ti vergogni del tuo mondo e di presentargli la tua famiglia, vuol dire che in qualche modo hai già intuito che non avrebbe la sensibilità di accettarti per quella che sei. se capisci che è così, taglia subito con lui, altrimenti poi soffriresti. ciao.
Onore a te che sei una delle poche ragazze rimaste che si preoccupa del divario economico con la persona che stai frequentando, invece di approfittarne senza scrupoli come la maggior parte della gente farebbe.
Premesso questo, parlagli della tua condizione, e se non è una persona estremamente materialista non lo vedrà come ostacolo.
E non sottovalutare l’aspetto che tu oggi ti stai formando, stai studiando, ti stai creando un futuro. Magari un domani sarai tu la donna di successo (te lo auguro) e lui sarà fermo al mantenimento del papi.
Auguri
Cara ragazza…è incredibile in quante vostre lettere…e in quanti vostri racconti trovo una parte di me….
Leggerti mi ha riportato alla mente una mia storia con un imprenditore ..molto importante nel suo giro e nel luogo dove viveva…..aveva soldi…parecchi..era ordinatissimo…lui era un tipo sempre calmo tranquillo…non si scombinava mai..aveva pochi probblemi..quasi nessuna preoccupazione…una famiglia perfetta con genitori che si amavano….andavano a messa insieme fratelli e sorelle tutti si amavano tutti andavano d’accordo….
Io la pecora nera…totalmente ed estremamente l’opposto di lui nel modo più totale…sempre incasinata,piena di probblemi da crepare,una famiglia di matti totalmente divisa piena di divorzi e gente che non va’d’accordo con nessuno,una parolaccia spesse volte… E in più sempre costantemente senza soldi e lavoro…
Sono cresciuta in una famiglia che mi ha insegnato che i poveri non hanno diritto a nulla ..neanche a morire perché il funerale costa! Ed è così… Sono cresciuta così da povera….una valanga oscena di umiliazioni e sacrifici…non so nemmeno cosa sia lo shopping…l’estetista…le vacanze…il mare..la pettinatrice..
Non ho nemmeno soldi per il mangiare trampo’…o si mangia o ci si cura…o si va al discount o in farmacia…sacrifici continui… Continui…ho gia’venduto tutto l’oro che avevo misero da vendere…ma anche se era poco erano comunque cose importanti…catenine della comunione…cose regalate da persone importanti…ma ho dovuto farlo…ho passato tutta la mia vita ha fare cose per disperazione..
E la mia casa è quella che è….se casca qualche pezzo o si rompe qualcosa si mette il nastro adesivo. ….e ci teniamo le cose rotte…
Ho odiato da sempre la mia vita…odio la società di adesso e l’italia di adesso….
Ho imparato che i soldi non solo fanno la felicita’ …ma sono l’incarnazione stessa della felicita’…
Una felicita’che non avranno mai i poveri!
Ti capisco alla perfezione ragazza…perché anche io dopo tanti regali cene costose famiglia perfetta sua ho capito che io non centravo nulla con il suo mondo…i ricchi non. Potranno mai capire l’inferno della vita dei poveri…mai! Ricordatelo bene! Non perché siano cattivi assolutamente ma perché non immaginano….mai come possa essere la vita di un povero…quando andavamo a fare la spesa guardava schifato il discount e in più guardava me con aria misericordiosa perché io stavo tutto il tempo…
A calcolare e a contare i miei miseri e squallidi 20 euro per vedere se bastavano per la spesa….lui mi diceva “ma dai prendi questo su'” e io “con il c....!! Questo non vedi quanto costa!??”….
Alla fine si rompeva le palle e mi portava lui in centri commerciali…e pagava lui la spesa..come mi pagava spesso vestiti o medicine per la mia famiglia..
Accettavo…ma che vergogna che avevo dentro…sapere che mai avrei potuto dargli indietro quei soldi…e che doveva arrivarci lui per tutto…
Lui amava andare in giro centri commerciali… In giro per locali.. Sagre….feste…
Io ho sempre odiato questo…non ho mai avuto la forza di andare in sti posti a mangiarmi solo tanta merda a vedere una valanga di cose che vorrei comprare ma non potevo perché avevo 5 euro!
Vergogna e umiliazione….è l’unica cosa che spetta i poveri….
L’amore conta fino a un certo punto….poi le cose cambiano e le capisci..inoltre spesse volte io arrivavo a cena dalla sua famiglia….mi chiedevano della mia…la mia era un disastro totale e ho sempre mentito a loro…
Lui la sapeva la situazione…
All’inizio può andargli bene ma dopo si stanchera’della tua diversita’e tutto può cambiare!
Io l’ho pagata cara….come sempre nella vita…lui ha cominciato a rivelarsi a un certo punto un fuori di testa( tanto per cambiare) e tra le minaccie e altro…voleva indietri tutti i soldi e i regali..tutto ti verra’rinfacciato ragazza! Menomale che io avevo sempre tenuto tutti i messaggi in cui lui mi diceva che me li dava lui di sua spontanea volonta’i soldi e regali…ma che era consapevole e sapeva che mai li avrei potuti dare indietro! Perché io prima di accettarli mi accertavo di scrivere sul cel cose scritte e dimostrabili che non ero io a chiederli…parlando in generale haa nel mio cel…c’era di tutto..una cosa per dimostrare questo…una per un altra….ricatti…dimostrazioni ad avvocati…denuncie..persecuzioni..stolking…maniaci…schizzati… Ora che ci penso il mio cel è sempre stato una garanzia per tutte queste cose…( non ci badare ragazza ka mia vita è stata molto variegata)…
Cmq è vero….a lungo andare questi privilegi al momento giusto ti verranno rinfacciati…e tu tu sentirai più miserabile e più merda di come ti senti adesso….
Ti conviene fare con me…tutelati..ti saluto!
Sofy… Toccante.
Se ci tieni a questa persona dimostragli prima di tutto che sei una tipa con le idee chiare e con la testa sulle spalle. Se ci tiene a te non ti mollerà solo perchè non appartieni al suo ceto. E se ti molla non è detto che sia per il motivo che temi tu. Il resto sono sciocchezze.
Ciao.
Ha mica una sorella?
io sono d’ accordo con Sofia. se si è nati e vissuti in realtà troppo diverse, difficilmente ci si può comprendere a vicenda. E questo vale in tutte le cose ma a maggior ragione quando c’è di mezzo la “classe sociale”. Una persona che non ha mai avuto problemi di soldi e che proviene da un ambiente di ceto elevato, è ovvio che non potrà mai entrare nelle corde di chi stenta a campare o è costretto a ricorrere ad espedienti. Diverso è il discorso per chi un tempo viveva in condizioni molto modeste e poi ha migliorato il suo benessere e la sua situazione unicamente in virtù delle proprie capacità e abilità. Ma chi E’ NATO RICCO ( e non lo è diventato per “meriti” ) non potrà mai capire i problemi dei poveri, o anche solamente dei meno abbienti. Non mi stupisce il comportamento dell’ ex fidanzato di Sofia, che una volta finito l’ idillio le ha chiesto indietro il “mal tolto”. I ricchi di nascita prima o poi rinfacciano sempre quello che fanno per gli altri , sono convinti che gli altri si debbano piegare ai loro umori e alla loro filosofia in virtù della posizione che ricoprono, e se questo non succede ti si scagliano contro.
Ma può succedere anche tra persone comuni. Una mia cara amica di vecchia data si è appena separata. Non ha mai lavorato fuori casa, però si occupava di tre bambini e teneva tutta la contabilità del marito. Quindi comunque pur stando in casa aveva un suo “ruolo”. Peccato però che adesso il “caro” ex maritino le rinfaccia di essere sempre stata solo una mantenuta!..
Quindi, alle ragazze o donne affascinate dal “maschio potente” dico solo di fare distinzione tra ricco e ricco, tra situazione e situazione.. tutto qui.
sono daccordo con maria grazia, anche io credo che purtroppo il tenore di vita conta….conta eccome. io non ho mai creduto nella favola di cenerentola e il principe incantato… siete diversi punto. non è nè colpa sua nè colpa tua, semplicemente non appartenete allo stesso mondo. si parte dal semplice presupposto che avete VALORI diversi e quindi anche punti di vista diversi… a lungo andare potrebbero interferire con la vostra relazione… siete abituati a VIVERE in modo diverso e vi aspettate dalla vita inevitabilmente cose diverse. è molto complessa la faccenda, io ti consiglio di pensare bene e valutare bene la situazione, per non soffrirci troppo dopo.
Medea,
per me non è il diverso tenore di vita delle persone a fare la differenza. quello che più conta in un rapporto amoroso è la sintonia, sia dei temperamenti che delle proiezioni esistenziali di coppia nel futuro.
è sull’INDIVIDUO che ci si deve concentrare, oltre che sui propri sentimenti, non sul suo abbigliamento o sul suo portafogli!
se però già percepisci delle discrepanze di vario genere, meglio lasciar perdere, fin da ora…
Confermo, anche io tempo fa stavo con una ragazza ricca. Questa non faceva un granché tutto il giorno tranne che coltivare i suoi hobbies. Naturalmente io sono l’esatto contrario, sono in giro dal lun al ven dalle 9.00 di mattina alle 10.00 di sera per vari motivi.
Inutile dire che la storia non ha retto, troppo distanti, esigenze troppo diverse. Mentalità divergenti.
Però è il mio caso, non è detto che sia uno standard per tutti. boh?
Penso che se noti già tutte queste differenze non andrai molto lontano. Ogni tanto dovresti tirare fuori i disagi che ti preoccupano per sapere il suo pensiero in merito. In linea di massima condivido quanto detto da Sofia e Maria Grazia. Non vergognarti mai di ciò che sei o da dove vieni perchè è il tuo patrimonio e chi non sa rispettarne o apprezzarne il valore vuol dire che non ti merita. L’innamoramento non può basarsi unicamente dall’involucro fisico, deve anche necessariamente passare e coincidere con i concetti che riteniamo giusti per il nostro modo di vivere. Il benessere piace a chiunque ma se poi sei povero di sensibilità, e irriverente come il soggetto viziato conosciuto da Sofia l’ottica della ricchezza ne assume una forma misera. Un mese di frequentazione è poco, dovreste imparare a conoscervi e a confrontarvi in relazione anche ai mondi di appartenenza, per vedere se siete capaci di andare oltre al divario del ceto o della materialità. Se riuscirete ad amalgamarvi ben venga per voi, altrimenti, è stato bello finche è durato.
Io ti capisco. Vengo da una famiglia umile e ho sacrificato molto per lo studio. Ma se lui ti ama e tu ami lui non sprecare questa opportunita’.Sii onesta con lui e parlagli dei tuoi conflitti interiori. Ma se senti che non stai a tuo agio non soffrire. Sei giovane. Io ho fatto errori per un uomo piu’ grande di me ed avevo la tua eta’. Mi ha preso in giro ma non ha mai speso un centesimo per farmi un regalo. Oggi vorrei tanto un uomo come lo descrivi, ma non per i soldi, bensì per amore. Non trovo nessuno e mi sono chiusa tanto in me stessa che la solitudine mi sta uccidendo. Io sono Fiera dei valori che i miei genitori mi hanno dato, ma tu non vederlo solo come un ricco. Capisci se grazie a lui puoi essere felice, se non ti accetta per le tue origini umili non ti ama, ha pregiudizi o ti usa perché gli piaci molto. Sii onesta con lui. Potresti in caso sia sincero, aiutare tanti piu’ sfortunati. Io oggi vorrei tanto un amore , ma la vita mi ha tolto anche questo. Sii te stessa. Il resto verra’ di conseguenza. Non rinnegare le tue origini, sii Fiera, perché quelle ci hanno trasmesso valori importanti e da come scrivi penso che tu non li abbandonerai mai. Onesta’. Spesso non ripaga, ma sarai serena con te stessa e capirai lui veramente. Buona fortuna. Te lo auguro di cuore.
Non finire come me sola e disperata. Confessagli il tuo disagio. E se proprio cio’ che vedi in lui non e’ cio’ che vuoi resta te stessa. Io ti consiglio di provarci. Riscattarsi non e’ un peccato se fatto con i migliori propositi, quale meglio dell’amore.
@gimmy scritto cose sagge
Medea… Youuuu…sei ancora viva???
@Sofia, si sono ancora viva. Non ho scritto che mi sarei uccisa oggi, bensì che il pensiero e’ così ossessivo da farmi temere che lo faro’. Chiedevo aiuto per non arrivare a farlo. A quanto pare anche su certe cose si e’ superficiali nel prenderle in considerazione. Poi quando accade e’ troppo tardi per commenti .
Scusate. Sarà meglio che tolga il disturbo. Questi giudizi di ….. mi fanno stare solo peggio. Purtroppo la sensibilità e’ una virtù molto molto rara. L’ umanita’ quasi un’ utopia.
MA MALIA CHE CENTRI TE???
IO QUA CHIAMAVO MEDEA! l’autrice della lettera…quella povera che sta con il ragazzo ricco…io dopo un po di risposte li chiamo tutti per sapere come stanno o se han capito quello che gli abbiamo detto. .
Che caspita centri tu MALIA?
qua sei nella lettera di Medea e io chiamavo lei…
O sei te la povera che sta con il ricco e sei tu l’autrice di questa lettera( ma ne dubito fortemente) e ti sei dimenticata che te hai un altro nick ….oppure ti sei confusa con il nome….
Non mi riferivo a te…malia tranquilla…
Forse non sai bene come funziona qui il blog vero?…
I commenti che ci sono qua non centrano nulla con la tua lettera..
Ogni lettera ha i suoi commenti e opinioni….ma tu devi tenere conto della tua…dei commenti sulla tua!
Ma puoi benissimo commentare anche tu quelle degli altri o parlare un po con noi nella chat!
Non farlo… Te l’ho detto….
Dopo nei posti buii dove ti troverai..chi ti potrà aiutare…nessuno! Non c’è via di ritorno..io sono stata fortunata…sono tornata indietro…
Stai con noi OK?
Parla con noi…siamo un po fatti a modo nostro ma principalmente siamo bravi….scrivi a noi …OK?
Non tornare a stare da sola!
Io posso dirti che fidanzarti con un ragazzo/a ricca mentre tu sei l’esatto opposto ha i suoi pregi e difetti.
Pregi sono che lui/lei può darti un qualcosa che non hai mai avuto e può soddisfare un tuo grande desiderio, se occasionalmente.
I difetti sono che il/la patner non posso ricambiare i regali quindi alcuni tendono a non chiederli x l’imbarazzo altri ad approfittarne.(francamente fanon schifo quelle persone).
Poi se c’è l’AMORE vero e puro, allora non c’è status sociale che può intromettersi tra loro due.
Esempio : se il tuo/tua fidanzato/a ti regalasse un IPhone 6s,e tu gli regali qualcosa di più umile, lui/lei lo apprezzerà di più di quanto voi apprezzerete l’IPhone regalato perché vedranno lo sforzo e l’amore nel fare un regalo anche se fatto con fatica ed è umile (secondo me).
@ Sofia scusa. Ho letto Malia invece di Medea. Si. Faccio un po’ di confusione. Scusami. Sto qui. Vi leggo e oggi mi avete strappato un sorriso. Grazie
E scusa ancora
A me una volta hanno regalato un Nokia modello da poveri che c’aveva solo nove tasti e mancava infatti il 7, perciò non potevo chiamare tutti quelli della mia compagnia che erano pure tanti e quindi il 7 non era così raro. Io però ho regalato in cambio un portapenne fatto con le mollette da bucato in legno che ormai sono roba da ricchi. Boh, non so manco io perché ve lo racconto.
Te ne freghi, vivi la tua storia e se finisce almeno rimarrai con un bel ricordo
Il portapenne che descrivi l’ho visto al mercatino sui Navigli l’ultima domenica di aprile, su una bancarella di memorabilia.
Ne volevano 10 euro.
Hè lo so. Quei portapenne li faccio io per arrotondare, mi danno 50 cents l’uno però mi passano le mollette e un tubetto di bostik ogni settimana. Comprane un paio, il ricavato va ad una associazione benefica. A scopo di narda.
Lo farò. Vedi però la differenza? Tu sfruttato, e il tuo lavoro pagato mezzo euro che viene venduto a 10, tutto per colpa degli intermediari. A quando i portapenne di mollette, biologici e a chilometro zero?
Meno male che nel tuo caso i proventi vanno ai “nardisti”. Prima la Nard, come dice il Salvini.
Cari ragazzi, avete risposto in tanti, con opinioni a volte divergenti. Al di là di queste, grazie a voi, una cosa l’ho capita, devo cominciare a parlare. Se non tiro fuori quello che ho dentro difficilmente riuscirò a capire come comportarmi. Per quanto possa essere imbarazzante, la cosa da fare è manifestare il mio disagio, anche a costo di denudarmi del mio orgoglio e mostrare la mia sincera povertà. Vorrei rispondervi uno alla volta, ma non ho molto tempo. Spero che un ringraziamento per tutti sia sufficiente, perché qualche minuto per me l’avete perso, che sono per voi una perfetta sconosciuta. La storia continua in ogni caso, e vi terrò aggiornati ?