Il grande ritorno del patriarcato
Riferimento alla lettera:
In molti ne sentono la mancanza. Altrettanti sono già pronti a considerarlo definitivamente estinto. Eppure il patriarcato funziona, ed è un modello da rivisitare. Ma che cosa è il “patriarcato”? Ci viene in soccorso la Wikipedia: si tratta di un “Tipo di organizzazione famigliare… in cui i figli entrano a...
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Data di pubblicazione: 8 Giugno 2017
L'autore ha condiviso 30 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Itto Ogami.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Famiglia
211 commenti
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@ Sospeso : arririttura i nostri ancestrali conoscevano la partenogenesi ?
Se anche fosse , risulta comunque che il patriarcato è stato essenziale per lo sviluppo della civiltà.
Si può anche pensare, e segni ve ne sono, che cessando il patriarcato anche la civiltà involverà.
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Fare l’amore era una come bere un caffe, non esisteva l’amore passionale ma le simpatie, non esisteva la gelosia, la proprietà privata, la famiglia monogamica, la religione montoeistica maschile patriarcale.
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certo, l’ eden, ma qualcuno volle mangiare la mela…
Sospeso ha detto una cosa importante per la storia dei rapporti tra i due sessi e molto per quella delle società, che in parte spiega perché le “zavorre” parlano con facilità di “scontato” e “acqua calda” ignorando quanto altro si nasconde dietro quelle che a loro appaiono banali ovvietà.
Ricordo che nel lungo dibattito sul mio famoso tema a suo tempo avevo accennato a questo importante aspetto della sessualità e degli sviluppi che questa ha preso, amore in primis, ma senza alcun esito, come al solito.
Il collegamento tra rapporto sessuale e gravidanza non è affatto scontato da sempre, come forse moltissimi pensano. Il lungo lasso temporale intercorrente tra rapporto sessuale e gravidanze non consentiva un automatico collegamento tra la causa e l’effetto per l’uomo preistorico. Solo quando questo è stato capito ha cambiato il volto della società del momento, facendo diventare la femmina “dipendente” dalla “genetica” migliore possibile “sul mercato”, ma nello stesso tempo asservita IN TERMINI PATRIMONIALI a chi la possedeva, cosa di cui il possessore a quel punto era ben conscio, organizzando la società intorno a questo rapporto di forze. La scarsa conoscenza della fisiologia femminile, il misterioso sangue mestruale e le pratiche che le donne facevano con le erbe le hanno sempre relegate in un ambito tra il magico e il diabolico, come sempre a causa dell’ignoranza.
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E ancora oggi il retaggio della “strega” è presente in molte sottoculture.
L’ignoranza, questo è il vero flagello dell’umanità. Soprattutto quando il possessore ignora di esserne afflitto. Anzi, pensa il contrario tanto più quanto è ignorante.
Per inciso le considerazioni di Rossana come sempre si fermano alla punta dell’iceberg delle questioni. Ne mostrano gli esiti ma non le ragioni da cui provengono. Il problema mi ben è noto, ed è frequentissimo da riscontrare nelle interazioni umane.
unpic:
“Il matrimonio non l’hanno di certo inventato le donne, anzi è stato loro imposto all’incirca verso il 3 millennio a.C. .Ma se andiamo ancora più a ritroso del periodo di interregno pre patriarcale… è comprovato che l’umanità vivesse da sempre in regime matriarcale e stavano tutti bene perchè si pensava che le donne generassero da sole, per partenogenesi. Infatti ci volle molto tempo prima che qualcuno scoprisse che c’è un rapporto di causa effetto tra atto sessuale e nascita dei bambini, la quale avviene ben nove mesi dopo, per cui non era di evidenza immediata l’apporto del seme maschile. A chi si meraviglia di una simile disattenzione maschile, si potrebbe rispondere come Oscar Wilde che soleva dire che la cosa più difficile da vedere è la punta del proprio naso. Tradotto, vuol dire che sono le cose più semplici quelle che vengono conosciute dopo molto tempo (ed in fin dei conti vale anche per i mariti cornuti, che son sempre gli ultimi a saperlo, caso mai lo vengano a sapere). Così quando gli uomini si resero conto che era con il loro sperma che le signore donne mettevano al mondo i loro figli, le cose si capovolsero, perchè in fin dei conti tutto il potere delle donne (matriarcato) risiedeva proprio nel fatto che per millenni tutti avevano creduto che loro partorissero da sole e che l’uomo non avesse alcuna utilità nella perpetuazione della specie.
Ma quando ci fu questa scoperta, ciascun uomo volle avere la garanzia che quel certo bambino partorito da quella certa donna fosse proprio il frutto del proprio sperma, quale certezza di perpetuazione della propria gens, che è quasi un modo di raggiungere una parvenza d’immortalità. Ma siccome in quei lontani tempi non avevano ancora i nostri antenati a disposizione l’accertamento della paternità tramite controllo del codice genetico (come invece è a noi consentito in questi ultimi anni) ci voleva qualcosa che garantisse al massimo possibile la certezza della paternità e questo qualcosa consisteva nell’obbligare le donne a rimanere vergini sino al momento di unirisi con un certo uomo ed a lui rimanere fedele per tutta la vita. Nacque così il matrimonio con tutti gli annessi e connessi di verginità prematrimoniale e di fedeltà coniugale che, non essendo facile da garantire, dovette venire imposta con il terrore della lapidazione o di altre pene terribili . In tal modo il matrimonio divenne l’istituzione con cui gli uomini si garantirono, entro certi limiti, la certezza della paternità, a spese delle donne, che non solo persero tutto il loro potere, ma furono asservite al dominio maschile del pater familias.”
Giusto Sospeso. Ma vaglielo a far capire a certa gente convinta di sapere già tutto, che “certe cose” NON sono sempre andate in un certo modo.
Ti rispondono , “e dov’è la novità?”, quando neppure la vedono.
Unpic,
mi fa piacere che la risposta ti abbia soddisfatto.
da quanto appreso da vari testi, pare non sia mai esistito un vero e proprio matriarcato, come supposto parecchi anni fa dall’antropologo Bachofen, mentre in alcune culture ancora esiste la filiazione uterina (figli che restano nella famiglia della madre e sono protetti dal nonno e dagli zii materni – anche in questo caso, però, il potere sociale e politico è appannaggio di uomini). Erodoto (400 a.C.) riferisce di donne guerriere del Dahomey, che si mutilavano il seno e mordevano il fegato dei nemici, ma si tratta di un caso isolato…
c’è stato un lungo periodo nel paleolitico, prima della scoperta dei vari minerali e dell’utilizzo che se ne poteva fare, in cui la donna era avvolta da un’aura di magica sacralità per il suo misterioso procreare. tutto era natura, gli ominidi nomadi ne erano succubi e il maschio ancora non aveva intuito la sua partecipazione alla genitorialità (cosa che probabilmente avvenne con l’osservazione dei primi animali domestici).
superata questa era, in cui entrambi i generi contribuivano pressoché in egual misura alla sopravvivenza del gruppo (caccia e pesca per l’uomo; raccolta di radici e frutti, fabbricazione di utensili in terracotta e di abiti ricavati da pelli da parte delle donne), quando dalla coltivazione di minuscoli orti si passò a dissodare, con l’ausilio dell’aratro e di animali, più ampie porzioni di terra e a implementare l’agricoltura…
segue…
segue…
la donna perse la sua equivalenza di valore economico per la società che si andava costituendo, che necessitava manodopera vigorosa e resistente.
a parte poche culture, in linea di massima agresti e tendenzialente pacifiche (antichi Cretesi, Etruschi e primi Egiziani), secondo me il più grave errore del maschio è stato quello di non riconoscere alla femmina le sue stesse potenzialità e di averne impedito, con ogni mezzo, per almeno 5000 anni, l’evoluzione mentale e sociale, relegandola a un ruolo subalterno, considerandola “Altro da sé”, da assoggettare a un livello di poco inferiore alla schiavitù.
è spiacevole ammetterlo ma è l’importanza del valore economico sul mercato di una persona, anche solo per possesso autonomo di beni, a permetterle di conquistare libertà e indipendenza, come dimostrato dalla legislazione favorevole di cui hanno beneficiato le donne nel periodo di decadenza dell’impero romano, alquanto affine a quello attuale.
quanto all’uomo, è innegabile che sia artefice della maggior parte dei contributi alla società (da distinguersi però sulla base dei loro obiettivi: economici, di conquista di genti o di spazi in opposizione a miglioramenti del benessere collettivo, soprattutto in ambito medico, o artistici e ricreativi) ma ha anche favorito nei secoli ingenti massacri di suoi simili, di cui non potersi che vergognare, giungendo al limite di aver di recente acquisito la facoltà singola di distruggere il pianeta.
E tutto sto casino di questa lotta infinita tra uomini e donne sarebbe nato dal riconoscimento del merito della figliolanza? E io invece chissà che mi credevo.. Pensare che i figli in realtà sono sopratutto una gran rottura di scatole 😀
@ Sospeso : a parte il fatto che qualsiasi ipotesi sul passato, senza dato oggettivi è mera ipotesi, si vorrebbe sapere come facevano le donne incinta ad occuparsi della ricerca di cibo animale, e a difendersi.
Quindi abbiamo già trovato due motivi di importanza per il maschio.
C’è di più : in realtà non è mai esistita una civiltà minimamente complessa a impronta matriarcale.
Neanche una, quindi anche certi ” rabbini ” grafomani, hanno la soluzione a portata di naso, ma ahimè non la vedono.
Quindi, non solo stavano tutti bene in una civiltà a livello dei bonobo, ma non è mai esistita una civiltà matriarcale.
¸@ Rossana : la vita una volta era dura per tutti, non c’ era nessuna schiavitù. Tant’è che gli uomini , una volta che ce ne sono state le possibilità, hanno promosso anche il miglioramento della vita delle donne.
Ricordo ai saccenti ” rabbini ” che i morti sul lavoro sono tutti maschi, fatto stranissimo se i maschi fossero oppressori delle femmine.
Unpic, il rabbino Ytzack Berkovitz che mi ha creato non sarà contento del tuo commento. Ma capisce che da te possono giungere solo certe considerazioni. Invece di frequentare siti con contenuti biometrici, studia, leggi, sii curioso, non fermarti alle ovvietà, al sentito dire o a quello che dice il nonno, e scoprirai che non c’è nessuna superiorità che non sia dovuta alla subordinazione della forza, in tutti i sensi che la si voglia intendere a partire da quella bruta. Ma si tratterà sempre di una superiorità che prevede una “inferiorità obbligata”. Non so se mi sono spiegato.
Io qui ho trovato mediamente donne più intelligenti della maggior parte degli uomini. E lo dico senza simpatia o antipatia. In maniera totalmente asettica. Fai le tue considerazioni al riguardo.
Il buon funzionamento di questi forum, come ho già detto, richiederebbe un minimo di omogeneità almeno per le cognizioni dei partecipanti.
Quelle di cui parla Sospeso, e che io sottoscrivono, non sono ipotesi. Se ti informassi prima di azzardare giudizi faresti una bella cosa per il buon nome del tuo nick.
unpic, confondi matriarcato con ginecocrazia. Sono due cose molto diverse.
Ad esempio Inghilterra e Svezia hanno oggi elementi di ginecocrazia.
@ Golem : tu forse studi ma non capisci e lo si vede dalla prolissità vuota dei tuoi scritti, imbevuti di politicamente corretto. Bisognerebbe che a conforto delle tue ipotesi ( e già sono buono ) portassi dei fatti.
Pax : le discussioni sui termini non mi interessano, quelle sui fatti, si. Aspetto…
Dare del politicamente corretto ai miei scritti fa capire a tutti come li capisci tu. Se io ti porto i fatti tu non sai neanche da dove cominciare a leggerli, e mi sono stancato di avere a che fare con soggetti come te. Il mondo ancora oggi è pieno di società matriarcali. Il fatto che la nostra non appaia tale, se non quantitativamente, dato il peso che ha l’Occidente, qualitativamente non fa differenza, se non perchè certe condizioni socio culturali hanno fatto prendere quella piega per una ragione eminentemente ECONOMICA, e non per una insita “inferiorità” femminile. Come peraltro succede in tutte le società, che si sono formate per quella principale ragione, comprese quelle matriarcali ancora oggi esistenti.
Quando a Pierre Curie annunciarono che gli avrebbero assegnato il Nobel, fece sapere che non lo avrebbe ritirato se non fosse stato assegnato ex aequo anche a sua moglie Maria Skłodowska, e non perché gli lavava le mutande. Ed eravamo agli inizi del ‘900. E potrei citarti decine di esempi analoghi. Tieni senpre presente che esistono intelligenze, e queste sono come gli angeli: non hanno sesso. Quelle sono convenzioni che hanno fatto comodo a molti. Le società patriarcali sono un’imposizione, non il risultato di una superiorità oggettiva, se non quella muscolare, quando c’è.
Quindi, apri gli occhi e guarda oltre il tuo naso. Il tuo orticello non rappresenta il mondo.
Unpic, l’ho gia scritto altrove, per credere di sapere tutto, basta restare ignoranti.
unpic spero ci arrivi nel ragionamento. Dietro i termini ci sono mondi per certi aspetti opposti. Da sedicente esperto di c.... ora lo sei per altre cose. Non voglio parlare per Golem, ma penso che a lui il politicamente corretto importi poco. Talvolta è schietto oltremisura.
Anche somaro…
@ Golem : dove io ho scritto che le donne non sarebbero intelligenti ? Non hai fatti e parli delle società patriarcali come basate sui muscoli ? Archimede, Newton, Einstein , Galileo, Leonardo, ecc, erano dei ” muscolari” ?
Perchè ogni tanto non ti astieni dallo scrivere?
Perchè non provi a vincere la tua grafomania ?
@ Pax : quando si comincia a disquisire sui termini, significa che la discussione è sterile. Noto anche un certo tono offensivo, tipico di chi è rimasto senza argomento. E io continuo ad aspettare qualche fatto…
@ entrambi : come mai siete pentiti di essere maschi ?
il patriarcato ha portato l’ uomo a dove è oggi.
Le rimpiante ( dai sedicenti ” colti ” ) società matriarcali ” bonobo style ” a cosa hanno portato ?
sempre per i sedicenti ” colti ” :
http://www.corriere.it/scuola/universita/17_giugno_12/gli-esami-fateli-casa-scelta-oxford-aiutare-ragazze-emotive-768a1e92-4f89-11e7-b3da-d63487cd15a9.shtml
discriminazione, patriarcato, maschilismo…
o no ?
unpic che cavolo scrivi? Pentito di essere maschio? Prima di tutto sono una persona e non mi sento intimidito dalle donne. Collaboro indistintamente con uomini e donne come ho ostilità con uomini e donne. Penso che tu abbia problemi con la tua mascolinità se vedi come antagoniste le donne.
Credo che ti manchino le basi di cosa soo state nel passato matriarcato e patriarcato.
C’è un recente studio inglese che afferma e dimostra, o cerca di farlo, che lo sviluppo dell’umanità è dipeso dalla presenza di persone autistiche, che con le loro diversità hanno permesso lo sviluppo della razza umana. Senza di loro saremmo ancora nelle caverne. Alcune delle persone che hai elencato prima erano autistici. Le uniche differenze fra uomini e donne sono quelle fisiologiche. Per il resto c’è una enorme sovrapposizione fra di loro. Diversamente da te conosco il significato delle parole e dei concetti che ci sono dietro.
Temo che tu abbia pochi slogan e ti trinceri dietro questi. In pratica hai scritto delle castronerie, naturalmente senza offese.
Unpic, basta scrivere che se “non c’è mai stata una società matriarcale che conti qualcosa un motivo ci sarà”, e per me hai detto tutto. Sia sull’intelligenza delle donna che sulla tua.
@ Golem : oltre le offese, hai qualche fatto ?
Ripsondi a una semplice domanda, invece di fare ipotesi peregrine sull’altrui intelligenza.
@ Pax : diagnosi psichiatriche retrospettive ? ma voi ” istruiti ” vi bevete proprio tutto ?
e perchè non dagli schizofrenici ?
Inoltre no, tra uomini e donne ci sono differenze anche nella struttura cerebrale. Ricorda :
quando realtà e teoria confliggono, è la teoria ad essere sbagliata, non il contrario.
unpic
Un tuo commentino sull’articolo inglese ci vorrebbe. Sull’Inghilterra sono preparato 🙂 . Credo in questa discussione ho scritto che Inghilterra e Svezia hanno elementi di ginecocrazia. La Svezia maggiormente nelle istituzioni e l?Inghilterra nella società. Sono d’accordo pienamente von la scrittrice con una aggiunta. Il problema è nella crisi del maschio inglese, quello medio, è impreparato scolasticamente, ha mediamente lavori meno importanti delle donne e le famiglie sono sfasciate. Questo perché? Hai presente una curva gaussiana? i maschi hanno una maggior volatilità, ovvero ci sono più caproni che nelle donne compensati da un maggior numero nella parte alta. Non ho dati precisi, ma credo che l’accesso all’università sia inferiore per i maschi. Per i ruoli apicali nella società sono favoriti i maschi come per i lavori di merda. Da maschista sono sempre contro le quote ed i privilegi accordati a categorie o generi. Pari diritti ed oppurtunità sempre, azioni di sostegno ma mai regole speciali. Sono addirittura contro diversi criteri per l’ammissione ad un ruolo. Come ad esempio diversa altezza fra maschi e femmine per fare il carabiniere. Sono perfino contro alla divisione per sesso per lo sport agonistico. Per me contano le persone. Tu cosa ne pensi dell’articolo? Per me è scritto non bene ed è incompleto.
unpic mi spiace doverti smentire ma la nostra società attuale è ancora terribilmente indietro rispetto a dove effettivamente ora dovrebbe essere. E non è da escludere che questo sia dovuto proprio al patriarcato. Mi trovo perfettamente d’ accordo con Pax e con Golem, che hanno esposto obiettivamente le cose. La cultura che è andata affermandosi nei secoli addietro e che ha visto il maschio al centro di tutto, era solo funzionale a determinati scopi e il declassamento della donna a essere inferiore rispondeva a una strategia ben precisa a vantaggio di certe categorie ( gli uomini, gli organismi al potere in auge, ecc… ) ma non aveva alcun fondamento scientifico e non è affatto vero che una società di tipo matriarcale non funzionerebbe perchè fino a prova contraria sono a milioni, sparse in tutto il mondo, le famiglie e le comunità di questo tipo. Quindi fossi in te non avrei tanta sicumera nel porre il tuo punto di vista. Poi scusami ma un uomo che porta avanti da anni una discussione sulle dimensioni del suo pene manifesta fin troppo chiaramente quale sia il suo reale problema con il genere femminile. Altro che inettitudine delle donne!
Gli uomini possono scegliere se abdicare il potere oppure tenerselo. Come? Non avendo i figli da una donna non vergine. Con questo semplice gesto di grande liberta’ personale, automaticamente le donne perdono ogni possibilita’ di creare una societa’ con le loro regole. Perche’ le donne hanno alzato la cresta? Perche’ molti stallieri hanno procreato figli con donne che avevano avuto altri uomini in precedenza. Perche’ le donne hanno puntato fin da subito all’affidamento dei figli ? Per educare le nuove generazioni al concetto di emancipazione femminile e sottomissione alla donna. Quale immagine ha un bambino che vede sua madre forte di fronte alla legge e il padre assente obbligato ? Semplice: il matriarcato. Se ci fosse vera parita’ il padre potrebbe decidere se abortire e i figli verrebbero anche affidati al padre da piccoli. Invece non vi e’ parita’ per colpa di maschi idioti che pensano di essere dei gran professori invece sono solo dei somari senza palle, rigirati a piacimento da femmine emancipate.