Il grande ritorno del patriarcato
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In molti ne sentono la mancanza. Altrettanti sono già pronti a considerarlo definitivamente estinto. Eppure il patriarcato funziona, ed è un modello da rivisitare.
Ma che cosa è il “patriarcato”? Ci viene in soccorso la Wikipedia: si tratta di un “Tipo di organizzazione famigliare… in cui i figli entrano a far parte del gruppo cui appartiene il padre, da cui prendono il nome e i diritti che essi a loro volta trasmettono ai discendenti diretti o prossimi nella linea maschile”.
Assolutamente lontano da qualsiasi valore religioso, il patriarcato “puro” è una forma familiare di tipo medioevale, basata su principi e regole ben precisi. Questo tipo di organizzazione sociale ha presentato in passato i seguenti vantaggi:
- Subordinazione della donna al concetto di “onore” per il quale non era consentito alla femmina il sesso prematrimoniale, e anche quando ciò fosse accaduto, doveva essere con il futuro sposo (valore della verginità femminile)
- Protezione della linea generazionale: poiché “mater semper certa” (cioè la madre è sicura che il figlio sia suo) ma il padre non può esserlo –tranne oggi con il DNA-, è evidente che l’onorabilità della propria donna garantisce all’uomo il diritto di “essere certo” tanto come la madre. Si tratta quindi di civiltà e parità dei diritti.
- Protezione della famiglia: l’obbligatorietà dei rapporti solo tra marito e moglie, escludendosi qualsiasi altra persona, comporta la salvaguardia del tessuto familiare e dell’unità del gruppo stesso: a livello interpersonale ciò si traduce nei valori di lealtà e rispetto. A livello di famiglia ciò significa trasmettere ai figli una immagine, un concetto di “sacralità” dell’unione e del vincolo, in cui la coppia padre-madre è indissolubile. I figli assorbono tale concetto e tendono, per naturale imitazione, a realizzare lo stesso obiettivo.
La mancata realizzazione del patriarcato, cioè la cattiva interpretazione o l’errore umano in questo modello ha comportato i seguenti svantaggi:
- Violenza familiare: il patriarca, anziché rispettare la donna, la sottometteva in modo irrispettoso, o brutale o violento.
- In alcuni casi i figli divenivano “oggetti” creati per la soddisfazione dei bisogni dei genitori, tra cui anche l’assistenza geriatrica. I figli erano pertanto “pedine” e non già “discendenti”.
Attraverso gli errori commessi da alcuni patriarchi, gruppi eversivi fintamente modernizzanti hanno proposto la distruzione del patriarcato in nome della salvaguardia delle libertà personali, proposta che invece è collassata nell’ attuale “puttanesimo” in cui i figli nascono in famiglie con dozzine di padri e madri, senza riferimenti e senza guide, come barchette in mezzo alle onde della vita, incapaci di discernere ciò che è giusto da ciò che è falso. Migliaia di ragazzine, educate da madri indegne, diventano giovani meretrici senza alcun rispetto per il proprio corpo, e da adulte donne impudiche e sconce: le cosiddette “donne da vergogna”.
In questo orizzonte perverso si sono affacciate minoranze che hanno proposto famiglie composte da soggetti diversi da “maschio-femmina”, che da “alternativa” sono divenute quasi lo “standard”: dove manca una direzione, la “contro-proposta” diventa la nuova tendenza. Indipendentemente dalla funzionalità o meno di tale proposta, la natura ha predisposto un sistema procreativo basato sull’unione di maschio e femmina, pertanto è in quella direzione che deve esistere una proposta che funga da asse “principale”.
Ecco perché occorre rifondare il patriarcato alla luce degli errori del passato, e consapevoli che l’attuale modello sociale “anarchico” e “libertario” è già fallito.
La nuova proposta è:
- Pari dignità ad uomo e donna, e disparità di diritti e doveri. All’uomo spettano più doveri verso la donna tra cui il sostegno materiale ed affettivo. L’uomo deve amare la donna, come la donna deve amare i figli dell’uomo. Si realizza la sequenza UOMO -> DONNA – > FIGLI DELL’UOMO. L’uomo sa che darà tutto se stesso alla propria donna, la quale darà tutta se stessa ai propri figli (che sono SOLO di questo uomo!).
- Verginità prematrimoniale della donna e rispetto totale per il proprio marito. Qualsiasi altra forma di impudicizia è automaticamente escludente dal nuovo modello patriarcale.
- Nessuna violenza fisica nella coppia. Figli e moglie non devono MAI essere toccati.
- I figli devono essere considerati non come “destinatari” di una missione per conto dei genitori, ma solamente come esseri liberi e inviolabili, da cui i genitori NON pretendono nulla, tranne “impare” da loro i segreti della vita.
L’uomo quindi è garantito sotto questi profili: a) ius primae noctis (diritto allo sverginamento) b) salvaguardia dal tradimento c) salvaguardia dal mantenimento di prole incerta.
La donna è garantita a) certezza del mantenimento personale e protezione b) salvaguardia dal tradimento c) certezza di non rimanere sola nell’allevare la prole
I figli sono garantiti a) certezza di padre e madre b) inviolabilità del nucleo famigliare c) indipendenza e libertà di scelta per il proprio futuro.
E’ ora di dare un taglio netto alla delazione del patriarcato e stimolare invece la massima applicazione: in un primo momento, moltissime persone saranno purtroppo escluse dalla possibilità di aderire alla famiglia tradizionale, in quanto già rovinate dalla melma attuale, però con il tempo potrà ristabilirsi un ordine che permetterà alle nuove generazioni di riconoscere immediatamente la differenza tra concetti semplici ma fondamentali: “pulito” e “sporco”, “degno” e “indegno”, “pudico” e “impudico”, “donna perbene” e “meretrice”, “vero uomo” e “stalliere”.
Ci vorrà tempo, ma è possibile.
Data di pubblicazione: 8 Giugno 2017
L'autore ha condiviso 30 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Itto Ogami.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Famiglia
211 commenti
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Le leggi raziali le vogliamo mettere prima o dopo sta cazzata?
Mi trovo assolutamente contrario alla parte centrale della lettera.
Può essere una scelta la famiglia proposta da Itto ma non una regola.
La mia famiglia è diversa da quella proposta. E’ la famiglia “punulua”, ovvero n maschi con m femmine”ce le indefinite semplificazioni, dove le peincipali sono poligania, poliandria, coppie, MF FF MM eperfino la minima di uba pwesona sola. La pudicizia o impudicizia deve rimanere un fatto pwesonale sia in caso di partner multipli, monogamici o inesistenti, senza sanzione sociale per nessuno di essi.
L’immagine del capofamiglia è importante anche per la donna che ha l’ambizione di mettere a frutto le sue capacità intellettuali. La regina d’Inghilterra è il tipico esempio di donna a capo di una società patriarcale per modo di dire. Presso la croce, nelle ore della passione di Cristo, stavano sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala, ma Gesù, come vediamo, non si preoccupa di trovarLe una compagnia: “prende” il discepolo che ama e ricompone la famiglia. Perché proprio il discepolo che Egli amava? Perché socialmente sarebbe stato il più influente essendo a Lui più vicino. Ti dico che io ho cominciato accettare l’idea che un giorno avrei potuto vivere da sola proprio in quel lasso di tempo in cui mi è capitato di coabitare con mio fratello. Anche se è più piccolo di me mi ha dato la possibilità di realizzare che ero in grado di dominare la mia emotività e che quindi potevo permettermi di cedere alla stanchezza senza sprofondare nel disagio esistenziale. Io ricordo l’anno della maturità, che è stato, penso, uno degli anni più caldi della storia, e io sopporto male l’aria bassa, mi dà un senso d’oppressione, che alla fine mi portò ad andare in confusione. Mai nella vita avrei pensato che nel giorno dell’orale avrei mandato il certificato medico per poi vivere nell’attesa della visita fiscale. Eppure andò così. I miei professori furono molto gentili con me, nessuno me lo fece notare, ma non avrei mai pensato di finire la scuola in questo modo.
[…] Per me fu una grande sconfitta che amplificò la percezione della solitudine e dell’incertezza del futuro. Come donna né fai sempre una questione di responsabilità e quindi di diritti. Si tratta di un fatto naturale che elabori nel tempo. In genere in tutti gli ambienti si tende a ricreare una sorta di fratellanza che neutralizza la differenza tra un mondo e l’altro. Il matriarcato secondo me non esiste. Nel mondo di oggi, poi, la donna non vuole fare numero.
Buongiorno Itto,
sarebbe però opportuno che redigessi anche una relazione su quanto in pratica organizzate. Dove vi riunite, quanti siete, chi siete, che avete fatto e che intendete fare, ecc. In particolare, se c’è un Ente istituzionale che vi segue continuativamente.
Non ho letto tutti gli interventi di Itto, ma mi sento di esprimere un mio modesto parere da moderatore. Siamo in un paese, si dice così, civile e democratico. Capire il senso dei termini civili e democratici però non è un qualcosa a portata di mano per tutti. Estremismi o particolarismi di Itto e di altri personaggi, ad esempio la cara Rossella, rappresentano quella coda lunga di internet ottimamente illustrata da Anderson. Ma oltre a un fenomeno sociale-economico-informatico possono essere un problema delle visioni così singolari, così lontane dal coro?
A parere di chi scrive possono esserlo. La famiglia, il matrimonio, il lavoro, le scelte sessuali attengono a una sfera definita propriamente intima. Palesare le proprie idee in guisa di programma partitico mi fa pensare a una certa forma di fascismo, una certa forma di fascismoche ravvisavo anche in un noto leader politico che proclamava la potenza sessuale del proprio movimento politico e la carettiristica di incorruttibilità puntando il dito contro la Capitale, simbolo del malaffare. Questo integralismo ben conosciuto a chi studia i meccanismi della mente funziona per la nota legge dantesca del contrappasso. E gli eventi personali e familiari di questo simpatico personaggio che ha perso l’ antico vigore lo dimostrano. Se vedo una persona che per strada vende il suo corpo io non so come ci è finita lì, non so se è una sua scelta. Se la società si trasforma e da industriale diventa post-industriale, le responsabilità…
Non risiedono nella famiglia o solo nella famiglia, ma in un complesso di stati di fatti. Penso sinceramente che le idee di Itto siano anacronistiche, e non faccio fatica alcuna a pensare che voglia sposare una vergine (se non ci sia già riuscito) e poi procurarsi i favori di una ragazza più sfortunata. Allo stesso modo i discorsi sconclusionati di Rossella consiglierebbero un sano trattamento obbligatorio che almeno la tenesse lontano da questo forum. Parlare della vita altrui va fatto sempre con rispetto, atteggiamenti sprezzanti,riluttanti, sentenziosi andrebbero quanto meno contrastati o per l’ appunto moderati.
Suppergiù per il buon Itto sarebbe come tornare a viaggiare in città coi tram a cavalli e fuori con la diligenza. Non capisce che ogni organizzazione sociale è il risultato di una struttura economico-culturale “utile” in un certo momento storico.
Comunque i mulini a vento metaforici non mancano, contro i quali il nostro samurai potrà combattere con la sua katana. Lui è un “katanese”.
Itto ma dimmi una cosa.. questa lettera l’hai scritta prima o dopo aver preso lo Xanax ?
Rondinella, prima devi diventare intelligente, poi posso darti una risposta. )))
Golem, ti hanno dato l’ora d’aria oggi ? )))
Anonimo, tu sei un moderatore di che cosa ? Di questo sito ? Io invece sono un DIRETTORE. Quindi ? e poi non ho capito bene… se c’è il gay pride, perché io non posso dire la mia ??? Non è intima la scelta di essere omosessuale o lesbica ? Quindi, la legge non vale per tutti ? Anche Itto Ogami parla !
Regina del cielo stellato, io non mi muovo con un “gruppo”. E’ tutta farina del mio sacco !
Rossella, nel vero patriarcato la donna è fondamentale, per cui penso che hai centrato il punto.
Pax, ma per quale motivo non posso pensare male della tua forma di famiglia ed esternarlo pubblicamente ??? Tu fai altrettanto, dicendo che non ti piace la parte centrale della lettera. Libertà vs. libertà.
Maicon, hai un dispositivo dietro installato dagli alieni ? Il tuo username sembra un codice militare.
Anonimo,
ho apprezzato alcuni tuoi commenti ma NON quanto hai scritto in merito a Rossella.
qui esiste una suddivisione definita come “me stesso”. se anche tutti i suoi scritti dovessero essere incasellati sotto questa denominazione (e NON è così),
– come puoi permetterti di suggerire un trattamento sanitario obbligatorio per chi non nuoce a nessuno e non risponde nemmeno alle provocazioni che le sono di continuo rivolte da un paio d’anni a questa parte?
– non ti potrebbe bastare l’evitare di leggere quanto ritieni di scarso interesse per te?
– perché vuoi essere tu a decidere chi deve esprimersi, avendo diritto di farlo e chi deve astenersi perché ritenuto da te incapace o molesto?
questo è un forum libero, calmierato dai soli amministratori, che NON hanno mai censurato un solo post di Rossella!
Itto, ci siamo sempre sfanculati con rispetto e confrontati raramente con epiteti. La mia visione di famiglia è quasi opposta alla tua, ma al suo interno comprende anche la tua. Ho tenuto a precisare che non vi deve essere sanzione sociale per i comportamenti sociali/sessuali di nessuno, compreso chi desidera essere casto e vergine. Questi tendono, o tutti, a tenere riservata laloro scelta e condizione, perché per molti sono considerati anormali e degni di sfottò. Nelle società simili alla nostra non esiste un matriarcato o patriarcato puri, ma un misto di essi da molte generazioni. C’è un sostenitore del patriarcato che in un post si è permesso si affermare la sua superiorità culturale rispetto agli altri. Qui nel forum ci sono persone con una scolarità elevata, che magari usano male 🙂 . Ritenersi superiori agli altri è un atto di supponenza. Per me sono orgoglioso della mia diversità che in alcuni casi mi ha portato ad essere da solo contro tutti e poi ad avere ragione. Il massimo è stato da solo contro 400 espulso dall’assemblea e poi alla fine all’uscita a vedere sfilare a capo chino chi mi aveva cacciato. Per me dovresti evitare certi epiteti e pretendere che nessuno si permetta di usarne speculari ai tuoi.
Supponiamo che la donna in questione sia ricca di famiglia o comunque abbia un lavoro ben renumerato. Decade il primo vantaggio. Passiamo al secondo: protezione da chi o cosa? Ammesso e non concesso che una donna non sappia proteggersi da sola, esistono legami di sangue, amicizia e sociali che possono supportare in questo senso. In sostanza il contratto da te suggerito, non menzionando sentimenti di alcun genere, può essere valutato solo su base pragmatica : promette vantaggi ( ridicoli ) ad un numero potenziale irrisorio di donne.
Persino Pascal, nella sua scommessa, risultava più allettante e convincente di te.
In un mondo come quello auspicato da Itto Ogami le donne non devono lavorare e non devono avere alcun ruolo sociale. Devono essere semplicemente dei pupazzi casalinghi al servizio del marito/padrone, da lui dipendenti in tutto, e che egli può usare a sua discrezione e secondo sue esclusive modalità. Come avviene nel mondo islamico, insomma. Quindi, anche ammesso e non concesso che un verginologo come Itto sposi una ragazza di famiglia benestante, nella sua visione è assodato che l’onere del mantenimento economico in quel caso dal padre passerebbe direttamente al marito. In un contesto come questo, pretendere che tutti gli uomini siano non violenti e rispettosi verso le proprie donne sarebbe pura utopia, in quanto tra coloro che hanno la facoltà di assoggettare qualcun altro ( e nel matrimonio patriarcale la donna era ne più ne meno che una schiava ) ci sarà sempre una larga fetta di persone che abusano di tale potere. Tutte le teorie di Itto sono demenziali e inapplicabili nel mondo occidentale, e anzi tra qualche anno lo saranno anche nel mondo asiatico e musulmano, dove notoriamente la condizione femminile è peggiore che da noi.
Gli uomini come Itto sono solo maschi incapaci di rapportarsi con le donne in maniera sana, anche perchè ne sono spaventati. E così per tutta risposta cercano di demolirle moralmente.
Rispetto Itto anche se non ne condivido il pensiero.
Non capisco cmq xchè gli diate contro, il suo pensiero è quello riconosciuto dalla chiesa cristiana cattolica di Roma, che vi ha battezzato tutti.
Potete comprensibilmente nn essere d’accordo con tali imposizioni arcaiche, ma SONO RICONOSCIUTE da una istituzione nazionale e mondiale..prima religione in occidente.
La chiesa cristiana (che è patriarcale) RACCOMANDA la donna vergine all’altare, nn permette alle donne di dire messa, fa venerare un Dio Maschio e pone come esempio femminile La VERGINE Maria, si basa su comandamenti come “non rubare, non desiderare la DONNA D’ALTRI” , mi chiedo xchè ve la prendiate con Itto che non fa altro che desiderare cio’ che gli è stato insegnato, mentre invece dovreste prendervela con la religione Cristiana accettata in tutto l’occidente.
Mi trovate d’accordo se accusate la religione cristiana di essere una invenzione patriarcale x assoggettare la donna e garantire al marito la certezza della paternità, il cognome dei figli è quello del marito, ma se date contro ad Itto (che è solo una vittima di questo diabolico imprinting) allora non siete onesti. Magari andate pure in chiesa 😀 😀
Caro Itto, la Natura della donna è un’altra, anche lei desidera libertà sessuale e puo’ innamorarsi di varie persone nella sua vita…che gusto ci sarebbe ad assoggettarla se fosse costretta a fingere? Non appena “il carceriere si gira” la carcerata si vendica con due bei cornoni 😀
ROndinella cara, hai ragione nel tuo commento quando lasci intendere che non è certo giusta la condizione della donna sottomessa. Essa deve essere al pari dell’uomo padrona dei prorpi desideri, della propria libertà, del proprio portafoglio!
Però mi lasci interdetto quando sembra che non sai che la religione cristiana vuole la donna esattamente come la dipinge Itto: sottomessa al marito. Tiri in ballo giustamente le comunità islamiche ma sembri non tenere affatto conto della religioe Cristiana (che è sorella dell’islamismo e figlia dell’ebraismo). Tutte queste religioni hanno un Dio maschio e hanno gli stessi comandamenti , tra cui “non rubare e non desiderare la donna d’altri”.
Come l’islam vuole il burka ed il velo così il cristianesimo vuole la donna vergine all’altare e ti fornisce anche la figura della Vergine Maria come esempio da seguire per tutte le donne. Inoltre il cognome da sposata è quello del marito, le donne non possono dire messa! Perchè non ne hai tenuto conto nella tua corretta analisi ma molto parziale?
Non ditemi che non lo sapevate xchè non ci credo…ci sarete andati a messa qualche volta…o a catechismo!
La cosa che da fastidio è che date addosso ad Itto ma non comprendete che Itto desidera solo ciò che gli è stato insegnato come un suo diritto! Xchè non ve la prendete con ATTUALE CHIESA DI ROMA, CRISTIANA, responsabile del pensiero di Itto?
xche’ non riuscite a fare dei semplici collegamenti ITTO-INSEGNAMENTI CRISTIANI?
Ma dite veramente quando affermate di rispettare Itto? A me non è antipatico, intendiamoci, ma mi sembra che parlare di rispetto con quelle idee e modi di fare sia solo una concessione retorica un po’ ipocrita. Io non lo rispetto. Lo tollero. Ma solo perchè la colpa è di Basaglia. Non è colpa del nostro samurai katanese.
Sospeso invece mi dà la soddisfazione di vedere che c’è gente che sa informarsi, quando leggo di come giustamente considera l’azione di una certa cultura che ci ha infarcito di dogmi sessuofobici e misogini, che hanno condizionato la visione del sesso e dei sentimenti, specie nelle donne. Chi ha letto le mie riflessioni ricorderà lo stesso esempio della Vergine Maria come paradigma della femminilità ideale, con tutte le aberrazioni e ipocrisie benpensanti che ne sono derivate. Il che la dice lunga sul perché se si studiano bene le cose e senza pregiudizi, come ha fatto lui, le conclusioni non possono che essere che quelle e solamente quelle.
Capisco anche perché ci sia gente che non “sapendo” quello che lui dimostra di conoscere, reagisca come si può osservare. D’altro canto ci sono passato prima. Obbiettò solo su un termine. La Chiesa a cui mi riferisco è quella Cattolica di Paolo di Tarso in poi. Quella di Cristo non è quella con cui siamo cresciuti. Se leggeste il “Santo Graal” di Baigent, Leigh e Lincoln, capireste il perchè. Consiglio Sospeso di non dare peso alla cosa, perché non ci si può fare niente.>>>
Appeso.
nella tua perenne superficialità confondi cristianesimo e cattolicesimo. In Italia non sono tutti battezzati e cattolici. Ad esempio nel mio condominio di 16 famiglie almeno sei non hanno figli battezzati e nella parrocchia vicina ci sono stati 6 matrimoni due anni fa, 2 lo scorso anno e cero questo anno. Fra le sette cristiane ci sono molte che hanno preti femmina e nell’islam ci sono imam femmina. Il corano non prevede il velo, le sue varianti appartengono ad usi locali. Il corano non prevede l’uso di copertura del capo, ma parla solo di modestia. In alcuni paesi del Magreb il clero ha decretato la non obbligatorietà per la donna musulmana di velarsi. In particolare in Egitto, ma anche in Tunisia, Algeria e Marocco. Chi lo fa lo fa per libera scelta. Lo stesso vale per la Turchia. Quindi sei quasi perennemente impreciso. Addirittura nella Sura 4 An-Nisâ’ non vi è la proibizione di bere alcool, bensì di non pregare con la bocca impastata di alcool. Una sura che andrebbe letta, perché da dettami della shariah e sembra di leggere per il diritto ereditario il codice civile italiano prima dell’ultima riforma. Il diritto ereditario islamico e la protezione dei diritti economici delle donne era più avanzato del nostro fino a pochi anni fa. Cerca di essere meno superficiale e pressapochista.
>>> Solo se ci fosse un equilibrio di cognizioni tra tutti i partecipanti questo potrebbe essere un forum e non un mercato rionale.
P.S. Vi offro un piccolo estratto del libro,
riguardante la possilità riportata da un misconosciuto Vangelo apocrifo, che dice che Cristo abbia avuto una discendenza, avendo sposato la Maddy. Incarnandosi solo così VERAMENTE. nell’uomo.
“Il significato simbolico di Gesù è che egli è Dio esposto allo spettro delle esperienze umane – esposto alla conoscenza di prima mano di ciò che comporta essere un uomo. Ma poteva Dio, incarnato in Gesù, veramente dichiarare di essere un uomo, per comprendere lo spettro dell’esistenza umana, senza arrivare a conoscere due delle sfaccettature più basilari, più elementari della condizione umana? Poteva Dio dichiarare di conoscere la totalità dell’esistenza umana senza confrontarsi con due degli aspetti fondamentali dell’umanità come la sessualità e la paternità? Noi pensiamo di no. Di fatto, noi non pensiamo che L’Incarnazione simbolizzi veramente ciò che essa intende simbolizzare, a meno che Gesù fosse sposato e avesse avuto dei figli. Il Gesù dei Vangeli, e della Cristianità istituita, è in fin dei conti incompleto – un Dio la cui incarnazione come uomo è soltanto parziale. Il Gesù che è emerso dalla nostra ricerca gode, secondo la nostra opinione, di un diritto molto più valido di quello che la Cristianità avrebbe voluto che lui fosse.”
E’ incredibile che un personaggio stressamarroni come Golem venga a scrivere che “mi tollera”, quando nessuno ha chiesto la sua presenza su questo sito web, quando infesta le comunicazioni di altre persone, e quando scrive commenti all’interno delle mie lettere. Questo significa non rendersi assolutamente conto di ciò che si è, e di ciò che si fa.
Pertanto caro Golem, rimuovi la tua presenza dalle mie lettere e non sarai costretto a sopportarmi. Sono che io che ti sopporto, e la tua ingrombrante presenza è davvero invasiva (e non solo per me). La tua amichetta è già stata spedita, chissà che non arrivi anche il tuo turno…
Suzanne, prima dovresti provare il mio sistema, poi accetterei una tua critica. Se la donna può essere emancipata come dici tu, prima fai diventare ricche tutte le donne del mondo, poi falle diventare tutte piene di amici che le aiutano e poi dimmi che il mio sistema è inutile. Allo stato attuale, il mio sistema è utilissimo.
Rondinella, il lavoro non c’entra nulla. Ma io non devo spiegarti nulla. Stai pure nel tuo sistema di vita, ma fai molta attenzione: io sarò sempre pronto a dare contro alle donne emancipate se cercheranno di “emanciparne” altre. Vivi la tua vita come ti pare, non sei la mia donna, non me ne frega niente di quello ti accadrà.
Pax e Sospeso, prego finitela di litigare per me. Ho complimenti per tutti e due, quindi dopo starete meglio… Pax sei un personaggio MOLTO liberale, molto più di quanto io possa esserlo. Amo le tue uscite contro le chiusure mentali, e quella infinita forma di rispetto che tu poni per ogni credo e per ogni idea. Evidentemente sei un essere superiore. Itto Ogami invece è molto duro, più chiuso in protezione rispetto a questa ampiezza di vedute. Itto Ogami rispetta Pax per questo motivo, ma io continuerò a martellare in modo ancora più pesante. Io sono un soldato, tu sei un asceta.
Sospeso, tu hai mostrato un grande rispetto per me, e sei convinto che io sia vittima del patriarcato, e in un certo qual modo per empatia mostri di volermi tutelare rispetto alla critica pungente. Sei una persona MOLTO comprensiva. Questo ti fa onore e mi piace assolutamente. Però ricordati che io sono geloso retroattivo per ISTINTO, quindi provo fastidio e repulsione per la donna non vergine. Quindi forse sono io che ho scelto il patriarcato, perché è una filosofia che garantisce le mie necessità di base. Io non sono vittima del patriarcato, io lo promuovo attivamente.
caro Golem grazie per segnalazione , mi interessa approfondire e magari questa estate leggero’ il libro che hai segnalato.
Per il resto vai tranquillo, non do’ il minimo peso a commenti che non vale neppure la pena leggere…infatti li salto a pie’ pari, non so neanche cosa abbia farneticato questa volta . Ma essendo questo/a individuo/a un minus habens immagino sarà la solita boiata 🙂
D’altronde e a quanto pare… se uno qui avesse avuto bisogno dell’insegnante di sostegno ai tempi della scuola ( date le difficoltà riscontate ) e questo non gli è stato assegnato per una svista del corpo docenti o degli assistenti sociali… qui non è colpa mia. Quando si incontrano dei commenti no sense…Non rimane dunque che scorrere col dito sullo schermo del cell e passare subito al successivo, come quando con la mano cerchi di scacciare una misera ed insignificante zanzara, mosca o moscerino che ti svolazza intorno
Caro itto certo , io non dico che sei X forza cattolico praticante .. ma credo che il disegno patriarcale ed il suo imprinting ci abbia coinvolti e colpiti tutti, essendo noi nati comunque all’interno di una famiglia monogamica patriarcale e avendo subito continui input patriarcali dalla società stessa ( scuola, chiesa, cultura, arte ) . Tutti siamo stati investiti da questo imprinting, indipendentemente dal essere credenti i meno.
Però non gradisco l’ipocrisia di chi fa finta di non sapere che la prima religione del mondo capitalista occidentale moderno, cioè la religione cristiana riconosciuta dalle nazioni più potenti , civili, democratiche e sviluppate del mondo… raccomandi una donna VERgINE all altare e fedele al marito nella salute e nella malattia per tutta la vita.
Qualcuno attacca te dandoti del pazzo quando tutti in realtà ( e magari alcuni sono pure praticanti e recitano le preghiere ogni tanto ) dovrebbero sapere benissimo che questa tua “pretesa” e’ invece considerata per la religione cristiana cattolico Romana che ci ha battezzato una cosa normalissima , anzi doverosa per un buon cristiano! Quindi non capisco perché alcuni si meravigliano tanto per una cosa che una istituzione importante riconosciuta come la chiesa cattolica (a cui capo c’è il papa che tanti popolani adorano ) giudica “la norma”!
Ciao Sospeso, a mente fredda ho riflettuto su una polemica che verteva sugli argomenti che sappiamo e che pur con interlocutori diversi si è trascinata per anni, e mi sono reso conto che l’essermi alterato per l’impossibilità di essere compreso, come peraltro è accaduto o sta accadendo a te, è inutile. È naturale che accada, quando si è coscienti di quelle cognizioni che si sono acquisite e che mostrano la realtà per quella che è e non per quella che proprio una certa cultura ci ha costretto a pensare che sia.
Duemila anni di lavaggio del cervello sull’argomento sesso-amore-morale cambierebbe chiunque.
Mi rendo conto di come anche donne colte, brillanti e intelligenti sono ancora oggi vittime di comportamenti che assecondano inconsapevolmente certi dettami “benpensanti” quanto ipocriti, rifugiandosi in giustificazioni morali che vorrebbero dimostrare una differenza sostanziale col sesso opposto che, anche se lontanamente, dovrebbe avvicinarla alla donna angelicata derivante dalla figura della Vergine Maria. Ancora oggi in molte donne ogni pulsione sessuale deve essere benedetta dall’amore, creando immaginabili errori di valutazioni le cui conseguenze le leggiamo spesso anche su questo forum. Se non si analizzano le cause profonde di certi comportamenti, indirizzati da una certa cultura, discutere con chi lo ha fatto porterà inevitabilmente a un discorso tra sordi con le mani legate dietro la schiena. E non ne vale la pena.
Ciao.
Appeso vedo che leggi tutto. mi fermo qui.