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Il fumo di una sigaretta ed il vento

È tarda sera, mi ritrovo seduto fuori mentre fumo una sigaretta, i miei pensieri volano trasportati da una leggera brezza estiva, e come il fumo viene portato via dal vento, i miei pensieri mi portano da te. 

Da te che hai cambiato il mio mondo ed il mio modo di vedere le cose, da te che con un caldo abbraccio guarivi le mie ferite, da te che bastava poco per regalarti una risata, da te che dopo un cupo silenzio mi dicesti addio..

Son passati quasi tre mesi da quando ho smesso di sentirti, tre mesi in cui ho combattuto con l’istinto di chiamarti, ogni giorno cerco di non pensarti, di stare bene..  Ma puntualmente un tuo ricordo mi butta a terra, un luogo, una canzone , una frase mi riportano a pensare a te. 

Certo sono andato avanti anche io, ho proseguito per il mio percorso e non sono da solo , ho i miei amici e la mia famiglia, ma non mi aiutano con questo macigno che ho nel petto questo dolore che mi opprime… 

Tutto questo per una semplice domanda PERCHE?! 

Perche? Perche?.. Perche da un giorno al altro butti tutto per un dubbio potevamo risolverlo insieme! 

Ma no mi dicesti che era colpa tua che io non centravo nulla (forse volevi adolcire la pillola ?) non lo sò… 

Ormai solo passati quasi tre mesi ma il tuo pensiero segue dentro di me.

Oh! La mia sigaretta è finita.. Solo rimangono le ceneri , come quei bei ricordi sbiaditi, Sai? non ti odio piu, veramente… non ti ho mai odiata, hai solo deciso di prendere un nuovo cammino ed io non ero previsto, ed spero che ti vada tutto bene, che tu possa trovare la felicita, perche ricordo il tuo sorriso, che per me è la cosa piu bella del mondo.

È meglio che ritorni dentro mentre lascio trasportare quest’ultimo pensiero dal vento che magari lo porterà da te.

L'autore ha scritto 19 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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5 commenti

  1. 1
    Pax -

    meglio che smetti di fumare, il fumo fa male…. Hai un atteggiamento fortemente masochistico. Se ti pisce libero di viverlo.

  2. 2
    Rossella -

    Ciao,
    fossi in te penso che tenderei a dare per buone le sue argomentazioni. Sai, un conto è fidanzarsi da giovanissimi (adesso non conosco la vostra età) e insieme decidere quale rapporto avere con il mondo e un conto è conoscersi quando uno dei due o entrambi hanno trovato un loro posto in società e quindi nel mondo. Io ad esempio non ho mai pensato che sarei riuscita a sostenere il peso della vita di coppia perché nessuno di noi nasce santo. A maggior ragione penso che quando il Signore (perché io sono credente) mette sul tuo cammino degli uomini che potrebbero essere compatibili con te sai già dove potrebbero colpirti. Ti parlo di me. Non voglio generalizzare. I ragazzi che ho conosciuto anche quando hanno avuto altre storie hanno sempre avuto l’esigenza di esaltare l’esteriorità in funzione al loro rapporto con il sesso all’interno del gruppo sociale. Quando parti con la mente sgombera da problemi e dalla stanchezza di una vita trovi la forza di rispondere a tono (senza arrabbiarti) e allora vedi ti capiscono. E la cosa finisce lì perché non sono interessati all’aspetto fisico, infatti come donna si può dire che non ti vedono proprio (ti puoi fare quello che vuoi) e comunque, ammesso e non concesso, dividono il sesso (che attraverso di te portano in società) dall’atto e vivono il secondo come una cosa che non deve essere richiamata in maniera troppo esplicita.

  3. 3
    Rossella -

    […]Nel momento in cui emerge la parte umana e anche una certa fiacchezza da parte tua si vergognano perché la cosa non gli sembra compatibile con la vita di relazioni dal momento che non ti possono “dominare”. Talvolta ci riescono anche. Ti parlo della mia esperienza. Che dire? Riconoscendo in questo ambito la mia vocazione ho preferito guardare il bicchiere mezzo pieno e avvicinarmi al Signore perché tanto la natura ci avrebbe divisi. Io penso che tutti noi dovremmo aspirare a vivere i giorni della pace. Oggi il rapporto con il mio corpo è abbastanza buono e non mi metterei mai alla mercé del mondo perché ho la lucidità di vedere il marito anche come un estraneo. Non credo nella favoletta e anche se sono cattolica penso che sempre esisteranno momenti in cui si dividerà ciò che Dio ha unito e li vivo come una separazione a tutti gli effetti. Quindi mio marito per me è anche un estraneo e io, sinceramente, non vorrei trovarmi a vivere situazioni in cui il cattivo gusto è la nota predominante. Matrimonio compreso. Non immagino scene da mille e una notte. Dipende da lui. Per me non è un problema, ma deve sapere che mi ha tolto questa gioia. Non posso viverla per un mio pudore. Dico per dire.

  4. 4
    ShadowGhost -

    @Rosella , grazie del tuo commento adoro come esprimi i tuoi concetti e ti do raggione su molti aspetti, il rapporti al giorno d’oggi si concentrano sul apparire, tutto deve girare intorno al “bello” e quando si presenta un minimo problema tutto cade a pezzi, nel mio caso cerco la collaborazione di tutte le due parti, risolvere insieme i problemi, darsi un mutuo aiuto ma non va cosi una parte si sgretola lasciandosi indietro le macerie di una relazione finita, adesso sono un po stanco e come te al solo pensiero di una relazione mi scoccia, dovrei dare di memo temermi piu spazzi ed impararre che quando tu dai non vieni sempre ricambiato con la stessa moneta, l’unica cosa che mi rimane é continuare ad andare avanti imparando da i miei errori e farmi valere, grazie ancora ed un saluto a chi mi sta leggendo.

  5. 5
    Michelle -

    Bella lettera ShadowGhost. Spero potrai vivere questa esperienza in modo meno doloroso tra qualche mese, e che il futuro ti riservi qualcosa di nuovo e che ora non ti aspetti 🙂

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