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Il diritto alla verità

Una delle cose alla quale il cittadino-elettore ha diritto è la verità, anche se non tutta ma almeno ad una parte. Conoscere la verità è indispensabile per poter giudicare e scegliere in futuro coloro che governeranno questo nostro paese.
Proprio in questi momenti si dice che non c’è neppure un euro nelle casse dello Stato Italiano, che non si investe in infrastrutture, che i cantieri sono fermi per i più disparati motivi fra i quali anche assenza di progettazioni adeguate.
Di contro si dice che sono disponibili cento miliardi per opere infrastrutturali e pubbliche cantierabili e che per motivi non precisati e non sufficientemente chiariti rimangono nelle casse delloStato e non vengono utilizzati ed immessi nel circuito produttivo.
Si parla di forze politiche frenanti, di una burocrazia che immobilizza il sistema ed incapace di assumersi le responsabilità che loro competono. Si fa riferimento al Decreto sblocca cantieri come al toccasana ma per motivi ignoti non viene varato. Si dice che ove i cantieri venissero avviati in assenza del decreto si attiverebbe un sistema di corruzione e tangentizio e, temendosi questa eventualità, si preferisce stare fermi e disquisire come se i lavoratori italiani fossero depositari di pazienza infinita ed incapaci di farsi sentire e scendere in strada. La preoccupazione che le organizzazioni malavitose ed i comitati di affare possano inserirsi nel sistema produttivo e farla da padroni denota rinunzia ed incapacità delloStato a garantire legalità ed ordinato vivere civile. A questo punto si ha il diritto di conoscere i responsabili e la verità?

L'autore ha scritto 41 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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2 commenti

  1. 1
    Gabriele -

    È la verità, Signor Amoroso non è un punto di vista? Come fa lei a sapere che tutto quello che si poteva fare, non sia stato fatto? E come fa a sapere se in questo preciso momento l’Italia non dovesse essere già fallita?
    Anche in questo ambito, lei parla di verità, ma la verità che si aspetta lei non può esistere, Perchè mancando un punto di vista, e mancando una direzione, manca anche l’assunzione di responsabilità, da parte di chiunque. Se vuole la prova di quello che sto dicendo vada in un qualsiasi ufficio, sia pubblico, che privato: nessuno sarà in grado di darle informazioni precise sulle tempistiche di una qualsiasi pratica, nessuno. Siamo in un’epoca pressapochista ed approssimativa, e lei si aspetta la verità assoluta?
    Visto che si parla di infrastrutture, e che ci lamentiamo della Germania e del suo progredire, riporto l’esempio delle Autobahn tedesche. La Germania, si trova con le autostrade gratuite e a quattro corsie (parlo della Monaco-Norimberga, ma anche della Francoforte-Berlino), Perchè ancora quando vi era Helmut Köll, come cancelliere, fu predisposto un piano di investimenti nelle infrastrutture fra le quali anche le autostrade. Era un piano di investimento a lungo termine, che trascendeva, dal colore politico del governo, e dei governi che si sarebbero succeduti. Oggi la Germania, dopo questo piano di investimenti, è una economia forte, con infrastrutture degne di questo nome. Ecco Perchè ci supera.

  2. 2
    white knight -

    In parte egregio sig. Amoroso, la cosa è spiegabile (sinteticamente) con la struttura contabile della P.A.: funziona con bilanci preventivi, dove le risorse vengono destinate preventivamente a qualche impiego, ed ecco perché poi salta fuori che certe “destinazioni” di suddette risorse risultano “scoperte”: talvolta è colpa di chi ha fatto i conti (sbagliati), talvolta non è colpa di nessuno ma si tratta di semplici (per quanto gravi negli effetti) imprevisti, talvolta di entrambe le situazioni. A volte (molto spesso in verità) tutto ciò deriva (in parte o in toto) dai tristemente noti giochi di potere. La invito però a considerare che (molto più spesso di quello che ci si immagina) chi governa, pur dovendo rendere conto ai fattacci propri e alle necessità propagandistiche, cerchi comunque di fare il meglio che può a fronte di risorse limitate. E a fronte di un paese “privo del senso di comunità e di interesse nazionale”, cosa che invece la Germania ha (collegandomi così al condivisibile commento del sig. Gabriele). Giustissimo il suo appello alla verità… ma la domanda reale è (secondo me): “se anche la verità venisse a galla, se anche chi governa la facesse venire a galla, cosa farebbero CONCRETAMENTE i cittadini di questo paese”? E senza scomodare eventuali rivoluzioni o sommosse, ma anche nel proprio piccolo, cosa farebbero le persone?

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