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Ma come si può? Avete idea di cosa sia realmente la morte?

Lettere scritte dall'autore  

Ciao a tutti, mi chiamo Costanza, ho 13 anni e sono capitata su questo sito quasi per caso… A leggere le lettere pensavo che scrivessero solo ragazzi della mia età o su per giù qualcosa del genere, invece poi mi sono resa conto che non solo scrivono persone + che adulte ma che scrivono di problemi di un’ infimità infinita! Ma come potete??? Vi rendete conto che se il/la fidanzata/o vi a mollato/a non c’è da farcene una tragedia???
Cos’è cercate qualcuno che vi compatisca perché quel povero cristo che vi ha lasciati ormai non ne poteva più di tutte le vostre moine??? Sapete perché ce l’ho con queste persone?!? Perché non si rendono conto che c’è chi i propri cari li perde veramente, che li saluta felici alla mattina e quando torna a casa se li ritrova in una bara! Bambini per giunta, che perdono le proprie madri, o che i padri non li conoscono neanche! persone che si suicidano senza dire una parola a nessuno! E noi stiamo qui a farci le seghe mentali sul motivo per cui il moroso/a ci ha lasciati?!? Secondo me nella società di oggi niente è al suo posto, “la morte nel cuore”??? Ma avete una minima idea di cosa sia la morte??? Ora io ve lo chiedo con il cuore in mano: ma vi sembra il modo? Se credete di sì e me lo spiegate con un ragionamento logico potrò cambiare idea! Perchè io penso che in questo periodo l’ignoranza della gente passi troppo i limiti!!!
Attendo risposte e porgo cortesi saluti, perdonate lo sfogo… Costanza…

L'autore ha scritto 5 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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25 commenti

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  1. 1
    yesman -

    Cara Costanza,
    Sicuramente la perdita di una persona cara va oltre qualsiasi dolore/delusione amorosa, su questo non c’è dubbio.
    Ma devi anche capire che per ogni tipo di vita c’è un tipo di problema e un tipo di dolore. Tu probabilmente sei stata più sfortunata di altri e hai perso una persona cara, un famigliare magari,e sei precipitata nel dolore più buio, dove tutto il resto sembra banalità a confronto.
    Ma credimi di amore ci si soffre e tanto, ma è un tipo di dolore diverso, permettimi meno “nobile” ma che comunque ferisce l’anima.
    Quando delle persone sono adulte non vedono un partner solo come un moroso/a, ma una persona nel quale condividere il resto dei loro giorni,avere figli ecc.. e quando finisce ci si sente tragicamente disorientati e svaniti.
    Ripeto di amore ci si soffre e anche questo come dolore va rispettato, sei molto giovane e forse ti sembrerà tutto così stupido, ma purtroppo è così. ciao e buone feste.

  2. 2
    Andrea -

    Perchè tu sai cos’è la morte? Illuminaci..

  3. 3
    anoir -

    Costanza io non so che significa perdere qualcuno a me caro, so solo che la vita puo essere bella ma anche crudele. Con me e stata crudele, ho passato l’inferno. Ti prego solo di non mollare, perchè se lo farai(come ho fatto io), sono certo che la persona a te cara diventerebbe triste se fosse ancora qui… Non mollare, questa e la vita e noi non possiamo che viverla!

  4. 4
    lisina -

    Andrea un pò di rispetto,magari Costanza ha appena perso una persona cara e di sicuro sa cos è la morte….Per quanto riguarda te Costanza capisco benissimo il tuo punto di vista e lo rispetto e in parte condivido…posso darti ragione quando vedo lettere di 15 enni o poco più che magari si lasciano dopo un mese evogliono morire,ecco allora li non capisco come si può solo pensare di voler uccidersi… per quanto riguarda storie più mature,bè l essere lasciati dalla persona che si ama,dopo aver fatto progetti e aver posto in questa persona tutto il proprio amore ecc…essere abbandonati equivale ad un lutto..e non lo dico io…ma si sa..in psicologia è riconosciuta questa cosa come tale…è ovviamente un lutto diverso da quello vero e proprio,però viene associata molto la cosa…

  5. 5
    heart79 -

    Hai una minima idea di cosa significhi essere lasciati??? Essere lasciati improvvisamente, senza rispetto, senza spiegazioni? NO, non lo sai! Solo vivendole certe esperienze si possono comprendere, giudicare, metabolizzare se possibile. Ma pure vivendole certe esperienze rimarrano senza logica. Non ti sai spiegare perchè hai un vuoto dentro, perchè perdi disinteresse per ogni cosa, per la vita, perchè ti imponi di non pensare al patner ma la mente va sempre li. Come puoi misurare il dolore e dire che un dolore non vale quanto l’altro? Mah…

  6. 6
    colam's -

    Ahahah ! Sono perfettamente d’accordo con te Costanza, anche secondo me ricordarsi della morte (“memento mori”) e’ importante. Io ho visto morire ed e’ stata un’esperienza che mi ha cambiato per sempre. Detto questo cio non toglie le sofferenze per amore: visto che dobbiamo tutti morire e che la vita e’ una sola, se in più in questa vita ci e’ negato l’amore la cosa e’ triste !

  7. 7
    Daniele -

    Ma chi siamo noi per giudicare i dolori degli altri???? E’ certo che quando si pensa
    alla morte a 15 anni lo si fa perchè si pensava che il nostro piccolo mondo era
    riempito da quella persona e che senza non vale più la pena vivere.. Ma non dico
    che tutti abbiamo pensato alla morte ma tutti abbiamo sofferto per una cosa del
    genere!! Ed era un dolore così vero, pur se adesso molti lo stanno sminuendo!
    Se per me la scuola è tutto e prendo un 4 sto malissimo! Se per me la scuola non
    conta molto e sono abituato a prender 2 e prendo un 4 sono contentissimo! Come
    si può sapere cosa fa soffrire un altro? Come si può giudicare un sentimento forte
    e importante come il dolore? Certo, perdere qualcuno è un dolore
    OGGETTIVAMENTE più forte di altri! Ma ogni persona è formata dalla vita per certi
    tipi di dolori, quindi direi che non è il caso di star qui a giudicare i dolori altri.. In
    più, non lo faccio io ho e non credo possa permettertelo tu, alla tua età. Ci si
    sente tra 3 o 4 anni.
    Dani

  8. 8
    kotin@ -

    ok grazie, comunque
    x andrea: se passassi quello che ho passato io probabilmente non
    parleresti così.
    x heart: tu la pensi così ed io non impongo niente a nessuno, esprimo
    solo il mio parere… se vuoi saperlo, no, io non ho idea di cosa
    voglia dire essere lasciati dal fidanzato o chicchessia, ma credi che
    non si ami una madre, o un padre, o un fratello? è un amore diverso,
    senza baci, sesso, ma è un amore che arde dentro, che non finirà mai,
    un amore che non ha limiti! pensi che in famiglia nessuno faccia
    progetti per il futuro? pensi che se una persona venga a mancare, e
    non in senso metaforico, non vada tutto all’aria? pensi che non lasci
    un vuoto incolmabile dentro? pensi anche che non si perda interesse
    per ogni cosa? o che finisca pure la voglia di vivere? non pensi che
    ti isoleresti e la cosa migliore diventerebbe il silenzio, di rado
    interrotto da una lacrima?
    ti assicuro che probabilmente non saresti più così carico e pompato!
    molleresti tutto! e un altra cosa, se una persona ti lascia, non metto
    in dubbio che tu soffra, ma pensi che se ti lasciasse morendo staresti
    meglio? il fidanzato/a lo ritovi, di mamma o di papà c’è ne solo uno!
    evidentemente non stavate bene insieme, non eravate sintonizzati al
    meglio, oppure se il/la partner si innamora di qualcuno che non sei
    tu, piuttosto che farti vivere nella menzogna ti lascia… capisco
    che probabilmente sei reduce da un esperienza di questo tipo, e non
    pretendo assolutamente niente, ti chiedo solo, di ragionare su certe
    cose prima di inquietarti così! ci sono altre cose per cui arrabiarsi,
    non una lettera scritta su un blog poco conosciuto e che non ti accusa
    di nulla!
    grazie a tutti comunque…
    Costanza

  9. 9
    Elisabetta -

    Sono d’accordo con Colam’s.

    Ps: Costanza, da come scrivi, stento a credere che tu abbia 13 anni.

    Non è una cirtica nè un elogio, solo una considerazione.

    Buon Natale.

  10. 10
    Elisabetta -

    Aggiungerei, Costanza, che ovviamente mi dispiace moltissimo per le tue
    perdite. Ho provato per un attimo a pensare che potrei ritrovarmi da un
    momento all’altro a vegliare sulla bara dei miei genitori.

    Hai ragione.
    Non c’è paragone.

    Ma purtroppo la morte, benchè sia la peggiore delle disgrazie, non è
    l’unica cosa per cui si soffre.
    E quando amerai davvero un uomo, lo capirai. Ma soprattutto neanche tu parlerai come parli adesso.

    A ognuno le sue sofferenze e i suoi dolori. Non c’è da farsi baffo di nessuno!!

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