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Ho toccato il fondo indegnamente

di unannoadottobre

Lo schermo anonimo mi aiuta a parlare sinceramente. Andrò incontro a giudizi, anche forti. Ma forse è per questo che scrivo. Anche per questo. Per trovare, anche in modo crudo, il coraggio di ritrovare la mia dignità.

Sono una donna, ho 37anni. Scrivo dal Sud Italia. Un anno fa, il contratto di lavoro che avevo non mi viene rinnovato, se non a condizioni miserrime. Tanto per capirci bene, condizioni miserrime non è un giro di parole. part time di 1o ore al giorno, euro 350 mensili. cash, naturalmente. perché sul contratto erano molti di più.
Cerco di sopravvivere, a fatica. se pago l’affitto e le bollette, non posso fare la spesa, non posso mettere benzina, comprare un farmaco, o una crema per il viso. vita sociale ai minimi termini. non riesco a farcela.
Vendo anche una collanina d’oro, ma è poca cosa, copre appena qualche buco.
Chiedo un trattamento un po’ più dignitoso, poiché sono brava, e ho portato all’azienda molti soldi con le vendite.
Non si muovono dalle loro posizioni. A fronte di me che me ne vado, altre 100 ragazze accetteranno.
Costretta a lasciare la casa, costretta a tornare dai miei.
A questa età è tremendo, mi vergogno. So che è condizione comune, ma leggerlo sui giornali non aiuta nessuno a sentirsi meglio.
Cerco lavoro subito ovviamente, faccio anche un corso professionale che possa aiutarmi a trovare una chance in più.
Faccio qualche colloquio, ma l’età va a mio sfavore.
Non vengo richiamata. Intanto, giocoforza, mi chiudo un po’ in me stessa. Gli amici hanno tutti una loro dimensione, viaggiano ogni anno, hanno stipendi più che alti, che perlatro sbandierano molto, (la trovo una cosa un po’ irrispettosa, io non lo farei sapendo di una amica in difficoltà, ma comunque).
Cerco la forza di conitunare a cercare, ma ho un grande senso di sconforto, a volte.
Tra i vari colloqui, ne faccio uno in uno studio di consulenza del lavoro. Come segretaria/assistente.
Il titolare, si mostra interessato. È persona gradevole.
Nonostante la difficoltà, mi vesto bene, cerco di manternermi all’altezza. Pare interessato. dice che richiamerà.
Spiego la mia situazione, senza sembrare disperata.
Dopo un po’ di giorni, mi scrive messaggi.
mi appare un po’ poco professionale, ma accetto di rispondere, perché è l’unica piccolissima speranza o prospettiva.
Il tono è personale, non tratta di lavoro.
La faccio breve: è da un anno che ci vado a letto.
Ogni tanto in questo anno, mi ha detto che comiciavamo a lavorare, non appena trovava una mansione per me. Mi ha anche convocato in un pomeriggio quando in ufficio non era solo, ma conn i suoi collaboratori / trici.
Mi ha fatto una specie di secondo colloquio. Però a porta chiusa, cercava di infilarmi la mano sotto.
Ci vado di mattina presto. In ufficio. per un’ora.
Ogni paio di settimane.
Al pari di una..
Sperando vanamente che mi dia un lavoro.
Ma non accadrà, lo so.
Non ho un compagno, ovviamente. Sono sola. Inutile specificarlo.
Quello che avevo si è dissolto nel nulla, quando ho perso il lavoro.
Lui non lo so se è solo, on so nulla. Non parliamo di niente.
Mi chiede nuove cose particolari. Alle quali dico di no.

Non cerco giustificazioni. Non ce ne sono.
Forse è una storia come tante, figlia della disperazione e della oggettiva difficoltà.
Forse sono io ad avere sbagliato tutto.
Forse dovrei concludere i miei studi, anche se sono grande o ” vecchia”, come volete. E darmi un’altra possibilità.
Mi mancano 10 esami alla laurea in legge.
Vorrei riprenderli, assieme alla mia dignità.

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Categorie: - Me stesso

42 commenti

  • 1
    rossana -

    Unannoaottobre,
    fatti animo e manda questo meraviglioso esemplare di maschio al diavolo, più in fretta che puoi, SE non dipendi totalmente da quello che ti dà in cambio della tua disponibilità. ti allunga soldi oltre ad alimentare speranze?

    se anche così fosse, meglio potrebbe essere per te concedere favori sessuali a pagamento a estranei. paradossalmente, ne guadagneresti in dignità!

    scusa la franchezza, che tu stessa hai dichiarato poterti essere utile per reagire.

  • 2
    marinella -

    Ciao… Si sente che sei una donna in gamba… Dal tuo scritto sprigiona la tua forza, che forse credi di aver perso o di non avere… Invece si sente che c’è… Lo conferma il fatto che hai scritto qui. Non vergognarti perché non hai perso la tua dignità. Solo hai perso la strada, la tua… In ogni momento puoi cambiare la tua situazione, perché devi solo ricordarti che sei forte e sei in gamba! Ti stai condannando la sola, sei cosi severa con te stessa! Hai capito che questo nn é il modo giusto… Amati di più perché lo meriti! Non é mai troppo tardi! Ci sono molte piu possibilità di quelle che vedi e che credi di avere, non accontentarti mai e non farti schiacciare dal clima di disperazione nel quale ci fanno vivere, diffuso dai mass media e che ci rende depressi e infelici. Forza!

  • 3
    biancabianca -

    Ciao, posso comprendere come ti possa sentire e che non sia facile sopportare molte negatività. Ma se sommi tutto assieme non ne vedi luce. Partiamo dalla fine, il tuo rapporto nonrapporto con lui. Non ti sei svenduta a mio avviso, mi arriva più un senso di solitudine, una voglia di emozioni che hai mescolato con la proiezione/speranza di ottenere un lavoro. Credo che le due cose viaggino a se stanti ma per “punirti” e bastonare la tua autostima, metti assieme. Se tu usassi o ti facessi usare solo per ottenere un qualcosa, accetteresti tutte le sue avances e soprattutto dopo le prime bugie di possibile assunzione, ti saresti data un tempo limite. Io credo che qui tu con lui stia più cercando un lenitivo per la solitudine, un surrogato di affetto o anche sesso (non siamo ipocrite, tutti ne abbiamo bisogno). Se rifletti su questo e separi il concetto di dignità, dal bisogno di lavoro e/o amore, forse riesci ad essere più lucida. Oggettivamente lui non colmerà nessuno dei due, se ti è chiaro o te lo vivi come uno con cui fare solo sesso ma poi realizzando che é un meschino, dovrebbe calarti, anche per quello…oppure chiudi i giochi con lui e realizzi che solo a certi livelli, se ci si concede a qualcuno di “giusto” e con potere, forse si ottiene. Altrimenti tutto resta come è! Ma visto il coraggio di raccontarti non credo saresti soddisfatta di te pur ottenendo un lavoro. Devi essere nata arrivista! Quindi l’essere sua amante a mio avviso è un falso problema. Il vero sta nel non lavorare cosa che accomuna troppi. Si, se hai modo dovresti puntare sui tuoi studi, se senti di essere incompleta. Ipotizzare altre vie, altri lavori, uno spostamento se puoi, ma mi vedrei in te, come una donna priva di soddisfazioni, che si confonde, che confonde i vari piani e che restando cosi, non perde la dignità ma le energie. E quelle insieme al coraggio ci permettono non tanto di riuscire nella vita ma di vivere proprio. Spero di averti dato elementi positivi su cui pensare.

  • 4
    xleby -

    É passato un anno renditi conto che è un buco nell’acqua. A sto punto facevi la escort e sarebbe stato più dignitoso ma dico per dire. Non mi sembra che hai perso la dignità se no non scrivevi. A me sembra che ti è sempre pesata la situazione. Però hai aspettato troppo tempo e questo proprio non me lo spiego. Ti tratta come un oggetto. È schifoso.

  • 5
    chaponine -

    @unannoadottobre
    Ciao, la situazione al meridione non è semplice. Sono un pochino più giovane di te, e fortunatamente nel lavoro non ho problemi, quindi non so come tu possa sentirti nella tua situazione. Non penso che lo scrivere in forum questa situazione possa effettivamente aiutarti in qualche modo, ne che tu possa ricavarne un lavoro da questa situazione. Ed anche se un giorno per caso lo ottenessi, saresti sempre subordinata ad un capo che approfitta del suo ruolo e difficilmente ti faresti una vita amorosa al di fuori. Nella vita siamo noi che scegliamo ciò che è più opportuno fare, e tu hai scelto ciò. Giusto o sbagliato non spetta a me dirlo, prendi in mano la tua vita..

  • 6
    ets -

    Non siamo qua per dare giudizi.
    Ma, ammesso che la tua storia sia vera, non è che forse iil fatto che lui ti tratti come una dolce donzella da strada ti eccita un casino?
    Tralascio la situazione lavorativa, vivo ed opero nel Sud pure io e conosco bene la storia.

    saluti

  • 7
    Rossella -

    Purtroppo il problema del lavoro si può risolvere solo con la fantasia. E’ anche vero che nel mondo di oggi mancano delle forze conservatrici animate dalla ferma volontà di creare occupazione a tutti i livelli. Perché è chiaro che nel momento in cui un luogo diventa meta di villeggiatura di tal dei tali i prezzi cominciano a lievitare. Il personaggio pubblico ha più vincoli del privato cittadino, figurati: fosse per me starei sempre a casa! Il punto è che quando ti metti in discussione devi curare i tuoi interessi e tra questi interessi c’è anche l’orientamento politico. Non possiamo essere repubblicani per partito preso, se la repubblica è questo rimpiango i tempi della regina Margherita. Almeno inventarono la pizza. Tanti piatti della nostra tradizione nascono da una serie di leggende… per farle proliferare c’è bisogno di artisti, d’intellettuali e anche di nobili che dimostrano di non avere problemi a diventare simboli di culto. Il politico ha più vincoli in questo senso ed è giusto rispettare l’identità di tutti perché altrimenti si fa una gran confusione.

  • 8
    maria grazia -

    “La faccio breve: è da un anno che ci vado a letto.
    Ogni tanto in questo anno, mi ha detto che comiciavamo a lavorare, non appena trovava una mansione per me.”

    unannoadottobre
    anch’ io la faccio breve… anche secondo me sarebbe stato più dignitoso se facevi direttamente la escort. e non lo dico così per dire, come invece ipocritamente afferma xleby ( e fidati che quelli come lui sono i primi che ci vanno! ).
    comunque secondo me più che una situazione che tu vivi perchè in qualche modo ti eccita, come dice ets, è una situazione che ti trovi a vivere perchè sei troppo sfiduciata e non credi in te stessa. e nei momenti in cui si è vulnerabili è facile incappare in certe situazioni. cominciamo quindi con l’ eliminare i sensi di colpa, prima cosa!
    detto questo, e partendo dal presupposto che tu non voglia diventare una escort a tutti gli effetti, hai mai pensato di trasferirti al nord o all’ estero, e di conseguire intanto qualche qualifica specialistica facendo un periodo di praticantato all’ interno della stessa azienda che poi ti dovrà assumere ? facci sapere.. un saluto.

  • 9
    unannoadottobre -

    Per Rossana:no,non vi sono ricompense in denaro.
    Per Ets:no,non vivo nel modo che hai inteso tu quei momenti.

  • 10
    xleby -

    Quando ho scritto “ma dico per dire” intendevo “sarebbe l’ultima opzione che proporrei ad una donna nella tua situazione” o “è un’ idea buttata lì, non so se ne saresti il tipo”, era meglio se scrivevo “per assurdo”, infatti poi dopo ho scritto “non mi sembra che hai perso la dignità” dunque se ora ti senti umiliata come potreisti mai fare la escort.
    Non posso giudicare una persona che non conosco, magari ormai col tipo con cui vai hai una certa “familiarità” e fare la escort è tutta un’altra cosa devi essere disposta a prendere “DI TUTTO”.

    Mg
    mi hai giudicato frettolosamente travisando pure quello che ho scritto.
    Vuoi sapere se vado ad escort? se la ragazza lavora in maniera pulita perché no?
    Non andrei mai dalle donne di strada: sono sporche e in fondo sono delle poveracce sfruttate dalla malavita, mi fanno tenerezza.
    In più una escort prendendo me becca una fortuna: ho 22 anni, un disceto fisico e sono carino.
    In tutti i casi non ne ho bisogno ne voglio farlo. Sai quanta gente fidanzata va ad escort? Svegliati Mg… tu dormi e pure a sonno pieno. Ci sono malati che manco immagini.
    In un’altra lettera mi viene detto “ma che fai sesso solo se ti innamori?” ora addirittura “sono il primo ad andare ad escort”. Insomma decidetevi. Non si può giudicare una persona da dietro al pc. Un attacco inutile.

  • 11
    rossana -

    Unoaottobre,
    grazie per il riscontro.

    così stando le cose, mi sembra che il commento di Biancabianca sia molto centrato. ti sei lasciata andare per sfiducia sia in ambito lavorativo che amoroso. purtroppo, però, così non risolvi niente ma finisci con il sentirti peggio.

    prima di tutto devi riprenderti la tua libertà mentale, come già hai avuto intenzione di fare scrivendo qui. sai da sola che la strada che ti sta fagocitando non ti può portare da nessuna parte. hai bisogno di supporto per ritrovare il tuo equilibrio e ristabilire la tua austostima almeno per lo stretto indispensabile. qui sono in parecchi ad averti compresa e a esserti vicini.

    in seguito, quando sarai un po’ più sicura di te, potrai anche valutare positivamente il suggerimento di Maria Grazia di trasferirti al nord, magari insieme a una compaesana, per evitare d’affrontare l’ignoto da sola.

    sono sicura che ce la puoi fare a ritrovarti e a ripartire, se davvero lo vuoi. nella vita non conta vincere chissà cosa, dal momento che la fine di tutti quanti è il nulla: basta essere se stessi e battersi con correttezza e determinazione contro tutte le difficoltà di ogni genere in cui capita d’incappare. si può sempre scegliere, e anche tu stai per farlo, in positivo…

    un grande abbraccio.

  • 12
    unannoadottobre -

    Per Marinella e Biancabianca:avete compreso perfettamente.
    Oggi stesso,faccio il disbrigo documenti e pago la retta dell’università.
    Chiedo aiuto ai miei.E una parte,pur piccola,la aggiungo io.
    La via da percorrere è quella di conseguire il titolo intanto.
    Va stretta la cinghia al massimo, dipendendo dalla famiglia, ovviamente.Ma è un sacrificio che varrà la pena fare.
    Concentrandosi sullo studio e null’altro.
    E su me stessa.

  • 13
    maria grazia -

    xleby
    non ho giudicato nessuno, non lo faccio mai e men che meno in un forum. mi limito a vagliare ciò che viene scritto. tu in pratica hai scritto che chi svolge il mestiere di escort non ha dignità. quindi neanche tu ce l’ hai, dal momento che andresti con una escort ( se elegante e pulita ), o sbaglio ? voglio solo porre l’ attenzione su queste contraddizioni maschili che emergono ogni volta. non c’è da parte mia nessun intento provocatorio, credimi.

    “Sai quanta gente fidanzata va ad escort?”

    tranquillo xleby, lo sappiamo già! noi donne siamo meno cretine e meno ottuse di quanto voi uomini immaginate. e già da sole CAPIAMO TANTE COSE.

    “fare la escort è tutta un’altra cosa devi essere disposta a prendere “DI TUTTO”.”

    stando a quello che le escort scrivono nei loro siti, sia in quanto a tariffe praticate che tipo di clientela a cui si rivolgono, non penso proprio che prendano “DI TUTTO”. poi magari mi sbaglio, per carità!.. ma se è così, forse a questo punto è meglio come fanno loro che come fa la nostra autrice della lettera, che svilisce il suo essere donna sperando in un lavoro. continuo a non capire la differenza tra una donna che chiede soldi in cambio di sesso e una che si concede sperando di ottenere dei favori, a parte la maggior trasparenza e onestà della prima. mah!..

  • 14
    rossana -

    perfetto Unoaottobre!

    quando ti senti giù, leggi o scrivi qui. a condividere la gioia e la festa sono tutti capaci. solo chi conosce da vicino la sofferenza è in grado di accogliere il dolore altrui. sia Biancabianca che Marinella hanno dimostrato d’impulso di saperti comprendere meglio di altri, che pur ti hanno risposto in massa, quasi tutti con intenti positivi.

    sostenendo e incoraggiando chi si sente affine per un qualche verso è come se si sostenesse e s’incoraggiasse se stessi. è questa la bellezza di questo sito, che si fa più luminosa quando accoglie una specie di comunità che evita a priori di aggredire, nonostante a volte qualcuno tenda a farlo, per incapacità di contenere il suo malessere o il suo risentimento…

    sono i soggetti più difficili da accettare ma forse, proprio per questo, quelli che maggiormente potrebbero trarre giovamento dalla comprensione e dall’accoglienza, se non da altri, almeno da chi ha sperimentato le stesse traversie.

  • 15
    chaponine -

    @unannoadottobre
    Puoi tirare la cinghia quanto vuoi, ma se non lavori un po’ su te stessa questi sforzi serviranno a ben poco. Capisco che a 37 anni tornare a casa con i tuoi e senza lavoro sia complicato, ma farsi sbattere per un anno per un presunto lavoro mi sembra la cosa più umiliante che esista in natura. Personalmente preferirei mangiare alla Caritas e dormire in strada che fare ciò. Hai secondo me ciò che ti meriti, punto. Vuoi essere apprezzata per la tua intelligenza, dici di saper lavorare bene, ma apri le gambe. Mi dispiace, non sono come gli altri utenti del forum che fanno le suore apostoline della situazione. Se apri le gambe per un lavoro, decidi automaticamente di essere trattata come una prostituta. E cosi vieni trattata da lui.
    PS: Se voi donne volete la parità dei sessi, non è di certo aprendo le gambe che la otterrete. La prossima volta che una di voi dirà: “Le donne non sono solo un bel corpo, ma anche cervello” ricordate che siete voi che alimentate questa situazione.

  • 16
    Marius -

    Sono contento che vuoi riprendere gli studi, almeno cerca di portare a casa un risultato, la laurea, che ti darà anche soddisfazione ed autostima. Auguri per il futuro.

  • 17
    xleby -

    Pensa di riprendere gli studi e gli scrivono “era più dignitoso se facevi la escort” ma vi pare che scrive qui se ne aveva l’intenzione? Ciò che hai scritto è sconclusionato mg. Io l’ho scritto solo perché ci avrebbe di sicuro guadagnato di più. Ma è cmq un lavoro non dignitoso.

    Brava. Buona Fortuna. E mandalo affanculo sto coglionerimbambitoporco.

  • 18
    rossana -

    Chaponine,
    è persino piacevole riconoscere un te un vecchio pseudo-amico! e vaiiiii!!!!

  • 19
    unannoadottobre -

    Un grazie a Marius.Per la compostezza e per gli auguri.

  • 20
    xleby -

    Maria Grazia
    contano pure i fatti: Non sono mai andato ad escort. Il ragionamento che fai “per te non hanno dignità quindi se ci vai non hai dignità” è valido ma quì c’è un conflitto tra istinto ed emozioni:
    sono bellissime ragazze (TUTTE) chi uomo non se le vorrebbe fare?
    Sai cosa mi frena?
    la freddezza del tutto.
    So benissimo che non è questo che cerco in realtà.
    In più mi conosco dopo poco mi scoccerei.
    La sostanza è questa: lo desidero anche ma sarebbero maggiori gli svantaggi dei vantaggi.
    Sul piano emotivo non ne uscirei bene. (questa è la mia “dignità”…)
    Molti uomini non mi capiranno.
    Cmq si non prendono di tutto. Questo fa capire che se non lo so non ci sono mai stato. Cmq dal punto di vista della convenienza economica se faceva la escort era meglio ma non credo che se la senta “emotivamente” questo intendevo quando ho detto “dico per dire” perché le persone non sono “pezzi di carne” ne tantomeno lo è l’autrice della lettera.
    Fare la escort sarebbe dignitoso al limite se una si trova in ristrettezze economiche e sceglie in maniera accuratissima i clienti. Cmq con di tutto intendevo più uomini. L’autrice della lettere sarebbe pronta emotivamente a fare sesso con più uomini? Non mi pare! Ho il problema di sapere solo io che intendo quando parlo e scrivo.. mi capita pure nella realtà…

  • 21
    chaponine -

    @rossana
    Perdonami Rossana non ho compreso il tuo post….

  • 22
    maria grazia -

    ok xleby, ora ho compreso meglio il tuo punto di vista. grazie per il tuo commento n. 20, davvero lucido ed esaustivo! ciao.

  • 23
    rossana -

    Chaponine,
    scusa tu… qualche volta non mi capisco nemmeno io… è che anche qui come nella vita reale, a causa di qualcuno, non si può più essere sicuri di nessuno.

    dura lex sed lex (tanto per far dimostrare che un po’ di latino standard, e non sempre appropriato, può citarlo chiunque!).

  • 24
    biancabianca -

    Unoaottobre la dignità chi ce l’ha non la perde, forse la offusca un po’ e in un mondo di meschini, nel tuo dire, non l’ho percepita una perdita. Smarrimento,bisogno di definizione ma questo forse non lo si trova solo nel lavoro remunerato ma nel coraggio di cadere e rialzarsi. Povere ma coraggiose, confuse ma pronte a risolvere e ad uscire dalla nebbia. Buon proseguimento

  • 25
    Golem -

    Ennesima topica. E non sarà l’ultima.

  • 26
    rossana -

    come se bastasse una risposta a confermare o negare. non sempre si possono influenzare idee o convincimenti.

    il gusto non è vincere o perdere nell’immaginare qualcosa d’indefinibile. il piacere sta nell’osservare con senso critico e nel valutare le reazioni…

  • 27
    Golem -

    Finalmente è chiaro: Rossella è una terrorista. Sta già cominciando a fare delle vittime.

  • 28
    unannoadottobre -

    ..a tal proposito:l’unico commento di cui non ho compreso il senso e i contenuti ,
    è quello di Rossella.
    Non l’ho proprio capito.
    C’era anche un riferimento alla pizza Margherita..
    Non so.

  • 29
    Gaudente -

    beh, se non ti paga, mollalo e cerca qualcuno che lo faccia

  • 30
    Gaudente -

    comunque ‘sto tipo e’ un genio : un anno di sco.... gratis giusto raccontando qualche frottola ogni tanto ! sapessi fare lo stesso….

  • 31
    rossana -

    Unannoadottobre,
    volendo potrei illustrarti il succo che ho dedotto dal post di Rossella (che verteva essenzialmente sul lavoro) ma non voglio avvalorare il concetto che i suoi scritti necessitino di decriptazione.

    c’è chi li capisce, chi li intuisce, e chi rifugge dall’impegnarsi in tal senso. non si può trovare sempre sintonie o essere allineati ai pensieri altrui, nemmeno quando intendono comunque dare supporto…

  • 32
    Almost-Imperfect -

    @unannoadottobre

    Ti faccio un gradissimo in bocca al lupo, nella speranza che tu possa trovare presto una svolta.

  • 33
    Yog -

    Per comprendere i commenti devi sforzarti di più. A titolo di esercizio, prova a capire il mio commento, lo riporto qui di seguito e mi pare appropriatamente eufonico, se ci riesci ti pago io una pizza. E non solo margherita, ti pago una tonno e cipolla.

    Per fortuna l’opportunità del massima occupazione si può ricondurre sempre ad un’aporia. E’ pur vero che nell’Italia del futuro gravitano delle masse liberiste inibite dalla gretta pigrizia di affrontare un nuovo ciclo di Frenkel. Perché è lapalissiano che nel momento in cui un partito politico diventa appannaggio di un eurocrate l’inflazione comincia a lievitare. Il personaggio politico ha più mezzi del conculcato macellaio di quartiere, immaginatelo: fosse per me diserterei le urne! Il punto è che quando vai a votare devi avere a cuore gli interessi pubblici e tra questi interessi c’è anche l’orientamento alla promozione di “buone riforme”. Del pari possiamo essere ontologicamente atei, se la religione è questo rimpiango i tempi di Pio IX. Almeno venne aperta la breccia di Porta Pia. Tanti eventi della nostra storia nascono da sommovimenti del proletariato… per farli attecchire c’è bisogno di ingegneri, di medici e anche di avvocati che dimostrano di non esitare di fronte a patetici simboli di culto. E’ del tutto evidente che un agnostico ha più vincoli in questo senso ed è giusto rispettare il pensiero di tutti perché altrimenti non si crea intima adesione.

  • 34
    Golem -

    Si, c’era, unannoaottobre. In realtá alla storia della pizza Margherita richiamata in maniera così sottile da Rossella, manca una…virgola.
    Si racconta che Sua Maestà la regina fosse di carattere petulante e ossessivo, e trovandosi a Napoli col regale consorte Umberto, che stava tormentando come di consueto con le sue continue, martellanti richieste persino sulla carrozza reale che percorreva all’ora di pranzo via Toledo, questi esclamò al colmo della pazienza: “che pizza, Margherita!”.
    Il popolino, che come sappiamo pende sempre dalle labbra dei sovrani, sentendo questa esclamazione e intendendola come una regale richiesta, ne inventò subito una ad hoc tramite la vicina pizzeria ” La Bella Napoli”, gestita da un lontano parente di Genny ‘o animale”, noto alle cronache calcistiche per essersi distinto come il violento capo della curva sud durante la gestione De Laurentis, chiamandola col nome della regina, lieto di offrirla al Re, che pur non avendola ordinata, sempre con regale educazione si premuró di assaggiarla. Scoprendo però di essere allergico al glutine, che tuttavia non era ancora stato inventato dalle case farmaceutiche per gli allergici al glutine. E così morì poco tempo dopo, in preda ad atroci dolori intestinali, senza poter assaggiare per l’ultima volta la “bagna cauda” col bollito misto, di cui era notoriamente ghiotto. Morì a causa di un equivoco in fondo.
    Questa secondo me è la morale del post di Rossella, che io ormai comincio a capire. E siamo in due, altrochè.

  • 35
    Golem -

    Yog, sei stato cristallino. Io confronto a te più “humour” acqueo.
    Occhio perocchio, dente perdente.

    Comunque unannoadottobre, grazie ad un inaspettato aiuto esegetico, (che avremmo apprezzato più completo) si intravede una soluzione al tuo problema.
    Apri una pizzeria in un luogo che sai diventerà meta di villeggiatura, tieni i prezzi calmierati e quando questo sará frequentato, tu, tac, aumenti i prezzi.
    Una margherita doppia mozzarella? 10 euri. Ma come, ma se fino all’anno scorso… Eh, mi dispiace, ma ora questi sono luoghi di villeggiatura. E lo sono…un anno ad ottobre.

  • 36
    Yog -

    Quindi la maglia traforata a monza dalla palla assassina e cruenta sparata da Gaetano Bresci in realtà palla non è, ma è balla! Questo spiega perché la Regina d’Italia volle con sé gli avanzi della pizza per custodirli in un cofano d’oro, sacra reliquia che accolse l’ultimo pasto di quello stomaco regale.
    Del resto le pizze c’è chi le inghiotte, chi le sforna, e chi le rifugge tenendole in conto di pasto plebeo. Non si può trovare sempre prelibatezze o essere allineati ai menù altrui, nemmeno quando intendono comunque dare sazietà…

  • 37
    Golem -

    Macché Yog, il Bresci fu la causa del decesso di un sosia, che per ragion di Stato prese il posto del regale Umberto in quel di Monza, e morì più dignitosamente di quello vero, passato a miglior vita ignominiosamente a causa di ben altre “scariche”, e per di più assiso su un trono sotto il quale – non già l’Italia – giaceva solo, e in rovina, tutta l’arte della cucina. E per di più a causa di una pizza, pasto plebeo appunto, peraltro appena nomato come la sua regale, petulante Margherita. Che giá noto come “chiuditivo” atto a ingannare i morsi della atavica fame partenopea, “chiuse” invece molto di più che un morso, facendo un…Morto. Ma come si sa, morto un Re…

  • 38
    Yog -

    Da questa rilettura storica, veritiera e filologicamente corretta, della morte misteriosa e strana di S.A.R. Umberto, ne discende l’inevitabile e cinica considerazione che – essendo il trono d’Italia stato lordato dalle antedette “scariche”, almeno sin d’allora il nostro inclito Paese si trova nella m####.

  • 39
    unannoadottobre -

    Mi fate venire in mente Queneau,
    Yog e Golem.
    O anche Stefano Benni, o Andrea G.Pinketts.

  • 40
    Golem -

    Ma come disse qualcuno “È dal letame che nascono i fiori”. Nel caso in questione e per la successiva funzione funebre tuttavia questi non vennero richiesti, a favore delle opere di…bene. Ma per un ulteriore beffa del destino, il tipografo, dislessico, confuse la B con la P.
    E da quel momento che chi si è avvicendato a guidare le sorti della Patria, mentre dichiarava di amarla, si è scoperto che alla fine voleva solo scoparsela.
    Una prece.

  • 41
    maria grazia -

    “È dal letame che nascono i fiori”.

    proverbio irriverente ma sempre di grande attualità. io però ne voglio coniare un altro, secondo altrettanto valido:

    “Dai prati in fiore e dai letti di velluto, spesso nascono solo pezzi di merda.”

  • 42
    Golem -

    Brava Unannoadottobre, almeno tu comprendi che la cosa più seria da fare su questo forum è un pó di ironia. C’è parecchia gente che si prende troppo sul serio, e non si accorge di varcare il confine del ridicolo, diventando surreali a loro insaputa. Cosa molto diversa dall’esserlo realmente, come hai ben capito.
    Ciao e in gamba.

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