Salta i links e vai al contenuto

Ho pagato in ritardo gli stipendi

di cipollo

Riferimento alla lettera: Carissimo direttore e lettori ciao sono un titolare d'azienda e lavoratore allo stesso tempo anche perché non dimentico di quando anche io sono stato collaboratore alle dipendenze di altri e premetto che la parola dipendente mi da molto fastidio per questo chi lavora nella mia azienda viene considerato collaboratore. Innanzitutto...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 22 Settembre 2007

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore cipollo.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Lavoro

153 commenti

Pagine: 1 … 5 6 7

  • 151
    Angwhy -

    Luciano sei un grande,massima stima,lo stato o lo inculi tu per primo o farà altrettanto con te.adesso sono riusciti dopo anni e anni a spillarmi altri soldi con un ingiunzione/truffa/legalizzata contro cui in teoria potrei fare ricorso rischiando però di dover pagare il triplo,ma alla prima occasione stiano pure tranquilli che gliela faccio pagare con gli interessi

  • 152
    Luciano -

    Angwhy
    Qui non si tratta.che vuoi fare il furbo
    Non si.riesce a stargli dietro con
    le scadenze che ti impongano

  • 153
    BeepBeep -

    Ho letto con attenzione le istanze dei “lavoratori” che sottolineano il loro diritto di poter ricevere lo stipendio in data certa e senza ritardi.
    Invito tutti gli imprenditori a considerare quanto segue:

    – i lavoratori hanno DIRITTO di ricevere lo stipendio alla data pattuita
    – le banche hanno DIRITTO di ricevere i pagamenti dei prestiti alla data pattuita
    – lo stato ha DIRITTO di ricevere le tasse, per poter integrare il fondo in rosso dell’INPS
    – i pensionati infatti hanno DIRITTO a ricevere la pensione alla scadenza.

    L’unico che sembra non godere di alcun diritto è l’imprenditore, cioè l’unico che

    – deve rischiare la casa per salvare l’azienda
    – non deve mangiare per pagare gli stipendi
    – non si deve mettere in malattia perché nessuno gliela paga (il fondo artigiani e commercianti NON paga in caso di malattia)
    – deve pagare le tasse perché viene controllato in ogni modo possibile attraverso misurometri, fisiometri, gabellometri, finanzibinieri ecc.

    Rilevo che molti imprenditori hanno preferito lasciare che tutte le categorie suddette (banche, stato, pensionati, dipendenti) se la vedessero tra di loro a spartirsi i loro diritti, senza intromettersi ulteriormente (magari spostando l’azienda in un altro paese).

Pagine: 1 … 5 6 7

Lascia un commento

Puoi commentare liberamente senza registrarti.

▸ Mostra regolamento

I commenti vengono pubblicati più volte al giorno.

Per mantenere la discussione utile e costruttiva, ti chiediamo di intervenire solo sul tema della lettera. Se vuoi parlare di un altro argomento, puoi scrivere una tua lettera qui.

Non pubblichiamo insulti, botta e risposta tra utenti, propaganda o testi copiati da altri siti.

Puoi pubblicare fino a 2 commenti per lettera alla volta. Se ritieni necessario inserire un link nel tuo commento, sarà pubblicato solo se non ha finalità promozionali.

Per maggiori dettagli, leggi l'informativa sulla privacy.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili

© 2000 - 2026 Letterealdirettore
Gestito da VALEXA s.r.l.s. | P.IVA IT09022550967