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Ho pagato in ritardo gli stipendi

di cipollo

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Come valuti questa lettera?

Carissimo direttore e lettori ciao sono un titolare d’azienda e lavoratore allo stesso tempo anche perché non dimentico di quando anche io sono stato collaboratore alle dipendenze di altri e premetto che la parola dipendente mi da molto fastidio per questo chi lavora nella mia azienda viene considerato collaboratore. Innanzitutto premetto che tutti i miei collaboratori vengono pagati entro il 10 di ogni mese perché è un loro diritto e ognuno di noi sa le proprie cose. Io in questi due mesi mi sono ritrovato in crisi perche molti dei miei clienti non mi hanno pagato di conseguenza ho tardato di un mese i pagamenti dei collaboratori (un mese, in 15 anni non era mai accaduto). Una di queste è andata via addiritura chiedendomi di pagarle il tfr subito tutto insieme con l’ultima busta paga nonostante tutto io per quattro anni (assunta regolarmente) ho sempre fatto il mio dovere (pagata regolarmente entro il dieci di ogni mese, pagati i contributi regolarmente, pagate le ferie regolarmente e usufruite allo stesso tempo regolarmente, usufruito delle ore di permesso e pagate regolarmente, usufruito delle festività e pagate regolarmente). vi chiedo rispondetemi se secondo voi mi sono comportato male oppure no qualquno di voi mi dirà che ho fatto il mio dovere però la collaboratrice ha fatto lo stesso. grazie.

Data di pubblicazione: 22 Settembre 2007

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Categorie: - Lavoro

153 commenti

  • 1
    leilaluna -

    io non voglio criticare il lavoro che hai fatto per anni, nessuno qui può farlo.. non ne sarei comunque capace, ma oggi giorno uno stipendio è molto importante soprattutto per chi è strozzato con un mutuo per chi deve mantenere una famiglia, per chi non può permettersi dei lussi.
    fai solo in modo che i tuoi clienti non tardino più nei pagamenti, se la tua collaboratrice se ne è andata forse gli hai recato più danno di quanto pensi, o forse aspettava il prestesto, magari è in gamba ed ha avuto altre proposte lavorative perchè infondo trovare lavoro oggi non è che poi sia tanto facile. cmq ti ammiro, lavoro in una grande azienda con più di mille dipendenti, dubito che se me ne andrei per questo il mio datore di lavoro si sentirebbe in colpa.

  • 2
    filippo -

    quanto alle competenze esse di solito sono dovute il primo giorno del mese successivo a quello di riferimento, entro il 5 se si considerano le necessità contabili, ma non oltre il 15mo giorno del mese.
    quanto al TFR, esso è dovuto entro 60 giorni dall’interruzione del rapporto di lavoro, salve altre norme del contratto specifico, e non contestualmente alle dimissioni.
    ora, circa il mese di ritardo nel pagamento delle competenze, ti potrei parlare di aziende in cui il ritardo è stato molto superiore, con ciò non volendo sminuire la serietà del problema, ma solo sottolineare che nella crisi generale che ancora imperversa (checché ne dicano i porci con le ali che amministrano questo paese e giocano con le sue economie .. e finanze) questi sono eventi ordinari.
    perciò, non vedo niente di cui meravigliarsi.
    la dipendente ha fatto una scelta, non necessariamente legata ai rapporti con te, ma forse alla paura che la crisi aziendale possa non essere tanto temporanea, come sembra testimoniare la fretta nel chiedere il TFR per intero. ognuno è libero di scegliere la propria strada come vuole, per il meglio o per il peggio. questa dipendente non doveva essere molto fidelizzata, ma perché farsene un cruccio?! non ci sono forse nel mondo dell’impresa più figli di puttana che persone serie?! e non è forse vero che i più garantiti da questo paese di mascalzoni sono i faccendieri e non i lavoratori dipendenti, che spessissimo finiscono comunque sul lastrico?!
    infine, non conoscendo le caratteristiche della tua azienda, non posso dire nulla circa l’eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali per le crisi legate agli andamenti di mercato, ma potrai sempre informarti presso le organizzazioni della tua categoria merceologica.
    auguri.

  • 3
    silvana1980 -

    parlo per una che questa situazione l’ha vissuta dall’altra parte, da dipendente o collaboratore che dir si voglia
    c’è chi va a lavorare per sopravvivere e chi va a lavorare per vivere un pò meglio e potersi mantenere certi sfizi
    qualcuno mi criticherà per questa frase, ma è così, lo vedo e lo so
    certa gente deve lavorare, certa altra lavora ma se dovesse rimanere disoccupato può permettersi di dire “pazienza” o “chissenefrega”
    lavoravo anch’io per una piccola azienda nella tua stessa situazione, i clienti non pagavano e c’erano delle serie difficoltà economiche tanto che gli stipendi venivano pagati na volta ogni mese e mezzo, se non due mesi e gli arretrati si accumulavano
    per due anni ho lavorato come “figlia di famiglia”, con la paga di apprendista ma spesa per gli sfizi o qualche lavoretto extra in casa
    poi i miei si son separati, il reddito di mio papà è venuto a mancare e la musica è cambiata…lo stipendio si dava in casa, tutto, si riducevano le mangiate fuori con gli amici, non si andava più in discoteca…passaggio brusco, ma necessario da adolescenza ad età adulta
    ora capisci che cambiando la musica, lo stipendio ogni mese lo stesso giorno diventa una necessità
    e anche 10 giorni di ritardo fanno la differenza, e non mi sto inventando le cose…parlo di andare a fare la spesa solo in negozi che ti conoscono perchè hanno la possibilità di segnare e farti pagare anche più avanti…comunque una bella botta! e per beni di prima necessità, non per cavolate
    e tanto per dare qualche cifra la paga era (parlo di 6-7 anni fa ) di 1.200.000 lire, e la pensione minima di mia mamma 400.000 lire….e con quelli devi pagare bollette, affitto, riscaldamento…per cui alla gente che a 20 anni mi veniva a domandare “ma perchè non ti fai la patente?” veramente mi veniva da rispondergli “vai a fare i conti in tasca a qualcun altro e non a me”…
    comunque…
    questo per dirti che la forza della disperazione, la propria, e dei propri debiti…va oltre i problemi economici del capo!!! In quel momento io ero L’UNICA in ufficio a presentarmi ogni santo mese davanti al capo e a domandargli lo stipendio, pur entrando nelle sue antipatie….non me ne fregava un cavolo di stragli antipatica…io dovevo pagare i debiti!!!
    e avevo necessità dello stipendio per sopravvivere
    ovviamente entrando nelle antipatie del capo, mi ha licenziato.
    ma io sono andata ai sindacati, da sola, perchè i miei colleghi anche se avanzavano soldi non avevan le palle di farlo, e stranamente i soldi sono comparsi
    e in quel momento, ti giuro, non me ne fregava niente se per pagare me il capo aveva saltato una rata dell’affitto di casa o si era venduto la macchina
    sinceramente capi, vi dico una cosa…se non avete un discreto margine, non dovete assumere gente nella speranza che le cose vadano sempre bene
    perchè non è così!!!
    il dipndente quando viene assunto non sa come vanno gli affari: ma il capo si, e che si faccia un esame di coscienza.
    Scusate lo sfogo, ma l’ho vissuta

  • 4
    Bruno -

    Primo: non si diventa imprenditore aspettando che ti pagano le forniture per poi pagare gli stipendi.

    L’imprenditore è colui che rischia il suo capitale, altrimenti tutti potremmo aspirare alla carriera imprenditoriale.

    Secondo: Il termine per pagare gli stipendi, in base ad accordi presi in sede aziendale, si versano dal 1 al 10 del mese… il 10 è l’ultimo giorno utile per pagare.

    Terzo: Il tfr, non viene liquidato con l’ultima busta paga, bensì l’azienda ha 90 giorni di tempo per farlo.

    Quarto: se l’operaia si è comportata in questo modo, ci saranno dei motivi validi, non penso che dopo 4 anni ti mollava cosi, su due piedi.
    E’ evidente che sei recidivo oppure sei molto esigente…
    Chi lavora va pagato… sempre… senza scuse…

  • 5
    radicedirubino -

    caro cipollo…non prendertela!! Viviamo in un mondo difficile, ognuno di noi vede solo le proprie esigenze e difficilmente si cala nei panni altrui..Una volta accettato questo dato di fatto, eviterai di tormentarmi con interrogativi che non hanno risposta. Sono stata imprenditrice per tanti anni ed ho sempre avuto rispetto per i miei collaboratori, anzi, più che rispetto potrei parlare di affetto visto che quando l’azienda ha dimensioni piccole si finisce per lavorare gomito a gomito con i propri dipendenti e si impara a conoscerli anche sotto il profilo umano e non solo professionale. Tuttavia il datore di lavoro resta sempre colui che nell’immaginario collettivo ha mezzi e risorse che il lavoratore dipendente non possiede e quindi non ci si rende conto che non tutto ciò che luccica è oro.
    Non importa se per pagare gli stipendi ci si deve impegnare anche le reti del letto ed i muri della propria casa! Beh la tua esperienza l’ho vissuta anche io, ed è stata drammatica. In quella occasione ho capito che nonostante tutti i trascorsi idilliaci…il denaro conta più di ogni altra cosa! Sappi però che esistono assicurazioni un pò onerose ma che ti mettono al riparo da eventi catastrofici come il verificarsi di insoluti specie se di importi rilevanti. Ti costa un premio pari ad una percentuale sul fatturato ma dormiresti sonni tranquilli. Inoltre tale premio lo metti a costo nell’esercizio mentre sugli insoluti ci paghi pure le tasse!!! Oltre il danno la beffa!!! In bocca al lupo

  • 6
    antonio -

    ah……beati voi la mia azienda nonmi paga da mesi e mesi piu di 4 ed è un azienda importante……conversa omnia network!!si lavora per MEDIASHOPPING MEDIASET OH……………

  • 7
    Simone C. -

    Nella mia esperienza lavorativa ho sempre avuto la possibilita’ di avere le spalle coperte e questo mi ha dato la forza per affrontare le aziende e i loro problemi di cui a me lavoratore dipendente non frega niente.
    io aspetto fino al 15 come da legge, e se non vedo accrediti il 16 non mi presento al lavoro!! Un’azienda senza dipendenti on lavora! Vedrete come si smuoveranno i capitali! Viviamo in un paese dove il 60% dei lavoratori dipendenti si sottomettono alle condizioni dei loro datori di lavoro perche si ha paura di esser livenziati!! Beh Vorrei vedere una fabbrica che non paga 100 dipendenti che hanno i controcosiddetti di assumere una posizione di contrasto!! tutti a casa se non siamo pagati entro i termini di legge!! L’Italia sarebbe un paese di certo migliore!!!

  • 8
    franco -

    io sono un piccolo artigiano con 2 dipendenti e premetto che , sia che i miei clienti abbiano pagato o meno la paga al 15 del mese l’ho sempre versata,in quanto alla “fabbrica con i 100 dipendenti” che assumerebbero una posizione di contrasto per i ritardi sui pagamenti degli stipendi, penso che un imprenditore con 100 dipendenti ( o anche meno ) magari da qualche anno, non abbia nessun problema a mantenersi per tutta la vita pur chiudendo al momento della protesta cosa che per quanto riguarda i 100 dipendenti potrebbe essere molto difficile.
    Pertanto i casi vanno valutati volta per volta se il datore di lavoro si è sempre comportato correttamente , e per poter far lavorare i suoi dipendenti ha accettato commesse non proprio ottimali , forse nei limiti del possibile andrebbe anche capito .
    Lavorare in proprio in questa ITALIA cosi’ tanto bella ma governata cosi’ TANTO MALE è diventato difficile se no quasi impossibile , ti vogliono prendere anche quello che non hai guadagnato con la supposizione dei fantomatici studi di settore . Auguri a tutti e speriamo in tempi migliori.

  • 9
    Mauro -

    a me non pagano da due mesi.. e mi stanno facendo violenza psicologica perche mi hanno beccato a dire in giro che voglio ttrovare di meglio…pensa te….

  • 10
    FRANCESCANUS -

    ho inziato a lavorare dal 04/03/2008 e il mio dattore di lavoro mi ha riferito che come prevede il contratto nazionale del lavoro lo stipendio si paga dal 20 al 06 del non ho capito di quale mese,(cazzzzzzzzzzzzata)
    Oggi è il 03/05 e secondo voi devo aspetare fino il 06/05 ….???!!
    magari con un assegno il giovedi pomeriggio (io lavoro fino alle 16- 00) quindi va a finire il lunedi 12/05

    IO QUESTO LO INCULLO ALLA GRANDE ….NON AVRO PIETA’

  • 11
    Umberto -

    Io lavoro in una azienda privata che tratta design di interni da 6 anni (in realtà assunto regolarmente da 4) perchè i primi due sono stati in nero, e mi sono pure dovuto portare il computer da casa…poi siccome è arrivato l’ispettorato del lavoro magicamente sono partite le assunzioni, ma con la particolarità che avendo ancora la partita iva aperta dovevo fatturargli tutto il retribuito di questi 2 anni (per salvare la mia posizione e quella dell’azienda altrimenti a casa…dopo 2 anni mi sono arrivati a casa 8000 e rotti euro di tasse e nn vi dico quanto c’è voluto per far pagare la multa.) Comunque l’idilio dell’assunzione è durato poco perchè dopo circa un anno dietro pesanti vessazioni “giustificati” dal poco fatturato siamo stati costretti (non tutti) ad ridurre l’orario di lavoro a partime ritrovandoci con stipendi di circa 600 euro (considerate che avevo 260 di rata di macchina) ma magicamente si andava a lavorare lo stesso per tutto il giorno ed anche di più, prendendo qualcosa in più fuoribusta, questo giochetto è durato 6/8 mesi, Il grande signore del mio titolare però in questo periodo HA ASSUNTO UN ALTRO DIPENDENTE “alla faccia del: nn ci sono i soldi, infatti la prima comunicazione fatta dalla azienda agli organi competenti riguardando la riduzione dell’orario di lavoro è stata rigettata “consensuale ma obbligatoria” perchè quando mi sono recato in ufficio per avere i chiarimenti e chiedere l’assistenza sindacale per quell’operato mi sono ritrovato coperto di insulti, urla al limite delle botte, vaffanculi e ingiurie del tipo: vattene hai rotto il ca@@o ecc. Ma i danni erano fatti perche quei 4 soldini che mi ero messo da parte li ha rimangiati la banca lasciandosempre sul filo del rasoio. Sempre magicamente però dopo aver giocato con vari allarmi di controlli da parte dell’ispettorato i contratti sono tornati normali…normalità che è durata poco, infatti dopo pochi mesi sempre a causa di clienti non paganti ci si è ritrovati a prendere lo stipendio con anche un mese e mezzo di ritardo. Io in quel periodi per far fronte alle spese comuni e quotidiane ho dovuto usare la carta di credito consumando nel giro di qualche mese totalmente il credito e poichè la linea tra entrate ed uscite era piatta un bel mese mi sono ritrovato che la banca ha rigettato il rid per la stessa e quindi gli addebiti hanno incominciato ad arrivare per bollettino a casa e pure in ritardo, quindi con le mensilità incerte ho dovuto ritardare anche questi pagamenti ritrovandomi una bella iscrizione al CRIF che durerà minimo un anno. NN vi dico quanto mi vergogno, io ho sempre pagato tutto e tutti, macchina, motoretta ecc sempre e regolarmente, quindi oltre il danno pure la beffa di essere considerato un cattivo pagatore. Siccome poi io nn sono un leccaculo, nn ho paura a parlare e spesso reclamo i miei sacrosanti diritti sono stato pure additato come il diavolo con la conseguenza di essere demansionato, subire ingiurie ecc. ad oggi le cose nn sono cambiate anzi

  • 12
    Umberto -

    addirittura lo stipendio viene dato a seconda se sei stato più o meno rompiballe (cosa più di una volta apertamente detta dal boss) quindi ci sono persone a cui viene dato tot giorni ad altre giorni dopo spessissimo (quasi sempre) di venerdì o a cavallo di festività in modochè si guadagano gg utili perchè dandoci l’assegno nn si ha subito la liquidità.
    Unito a questa felice situazione il nostro titolare invece di allentare ha continuato a tendere la corda…vedendo che così facendo i più abbassavano la cresta ha ulteriormente pressato con frasi ingiuriose, minacce anche veramente pesanti nei nostri confronti ai limiti della sopportazione umana: in un ultimo scontro contro una mia collega sono partite invettive come: nn sei nessuno, se esci di quà muori di fame perchè nn sai fare un c….o, vattene fuori di qui! chi ti credi di essere, ti distruggo, vai all’avvocato che tanto mi ti compro insieme a lui ecc tutto davanti a tutto l’ufficio al completo, situazione che in molti giudicherebbero assurda invece i più leccaculo hanno ancor più abbassato la testa. Perdipiù dopo essersi reso conto e spaventato dall’assenza ingiustificata nel pomeriggio il titolare si è prodigato in scuse fantozziane ma…udite udite dopo aver lasciato sfiammare per un paio di giorni la situazione ha pensato bene di inviare una lettera formale di richiamo alla dipendente elencando motivi totalmente falsi ed inventati. Il massimo è stato raggiunto con una frase allucinante: NON FATE DEBITI PERCHE L’AZIENDA NN VA’ E POI NN VI LAMENTATE. :0 Altra tecnica utilizzata negli ultimi tempi è quella di creare terrore di essere sostituiti con presunti “geni” della grafica che a quanto pare verrebbero anche a lavorare gratis per una azienda così bella e prestigiosa, infatti si aggirano in studio ragazzini attirati da scuole imbappinati da chiacchere incredibili, promettendo assunzioni e ruoli di pregio alla faccia di chi ha lavorato per anni facendo gavetta in studio a volte fino alle 11 di sera NN PRENDENDO UNA SACROSANTA LIRA IN PIU’.
    Mi ritrovo così in una profonda depressione, vi confesso che sono spaventato da pensieri molto negativi, ho perso la voglia di creare, inventare, il rendimento è sempre in discesa, ho 36 anni e nessuna speranza per il futuro, tutta questa situazione mi ha creato anche una forma di isolamento nella vita privata, ho perso pian piano la ragazza, sfinita dai miei frequentissimi sfoghi, ho paura anche a cercare altro poichè mi sento “inferiore” nn potendo garantire nulla nè una casa/mutuo nn esco più la sera ed quando sono al lavoro accuso in giornate particolarmente pesanti una sensazione di malessere che poi scompare immediatamente appena esco di li. Scusatemi lo sfogo e la prolessità ma propio nn ce la faccio più. Questa è l’italia.

    Io nn sò più che fare, mi si stà spingendo sempre più ad abbandonare il posto di lavoro, nn faccio altro che fumare, dormo malissimo e la mattina ho i crampi allo stomaco al solo pensiero del dovermi recare in ufficio

  • 13
    cipollo -

    carissimo Umberto ho letto il tuo sfogo e ti dico che mi hai commosso tantissimo anche perche molti titolari si dimenticano di essere stati collaboratori a loro volta e non fanno altro che fare i padri padroni ma questo ti giuro non è il mio caso in quanto io in tanti anni di attività quella e statta la mia prima volta che ho pagato in ritardo perche ero davero incasinato adessso però grazie a DIO le cose sono migliorate siamo ritornati alla normalità purtroppo non per la mia ex collaboratrice che avendo lasciato il posto di lavoro ha perso capra e cavoli in quanto non ha più trovato niente e tutto cio perche non ha capito che la mia situazione del momento non dipendeva da me e quindi io ero in buona fede come lo sono stato sempre anche perche io lavoro a contatto con loro quindi per me e come una famiglia ciao

  • 14
    max -

    mi sono licenziato x motivi di famiglia, trovando un lavoro piu vicino
    a casa mia, la ex ditta non mi a ancora pagato 18 anni di servizio,
    da precisare che quando gli lavoravo, per loro ero il meglio,il mio
    licenziarmi e avvenuto a settembre 2007,cosa devo fare x farmi pagare visto che i sindacato C:G:I:L di empoli non fa nulla x questo,
    grazie a chi mi dara un consiglio.

    CIAO A TUTTI
    MAX.

  • 15
    Luigi -

    Sono un giovane imprenditore che a sua volta è stato dipendente, la verità è che i lavoratori Italiani e sottolineo italiani non hanno voglia di fare niente, pretendono e danno per scontato lo stipendio alla fine del mese pensando che gli sia dovuto come una pensione di invalidità statale. Trovo agghiacciante vedere giovani di 25 30 anni che si sentono arrivati con uno stipendio diu 950 € e non fanno assolutamente nulla per rendersi indispensabili agli occhi del datore di lavoro ma si limitano a fare solo lo stretto necessario per percepire lo stipendio.
    Niente inventiva , Niente intraprendenza. vergogna!!!

    In italia lo sport nazionale non è il calcio ma piangersi addosso:
    -prendo poco di stipendio
    -merito di più
    -non vengo trattato come merito
    -mi sento soffocare qua dentro

    Prima il lavoratore dipendente capirà che il datore di lavoro non è un prete confessore ma il capo e che l’azienda non è una democrazia e prima la classe operaia Italiana si uniformera al resto dell’europa.

  • 16
    passante -

    Caro Luigi io invece trovo agghiacciante che un “imprenditore” paghi 900€ al mese una persona. Sfido chiunque a prodigarsi per l’azienda percependo una simile miseria a fine mese. Voi “imprenditori” non avete capito che se volete personale qualificato e operoso dovete SBORSARE PIU’ SOLDI. Con 900€ in Italia si muore di fame e non vedo perchè si deve fare più “dello stretto necessario”. Provi a raddoppiare lo stipendio a questi dipendenti e vedrà che anche la produttività sarà raddoppiata. Altrimenti si tenga persone mediocri con stipendi mediocri. Nessuno le vieta di pagare più del minimo sindacale (a cui sempre vi appellate al momento opportuno), e non tiri fuori la storia che ci sono ragazzini volenterosi che farebbero lo stesso lavoro per la metà dei compensi, la cosiddetta teoria dell’ “orda mongola” (spendo la stessa cifra per 10 persone mediocri piuttosto che per 5 persone qualificate). Ma ancora non se n’è accorto che così non va da nessuna parte?

  • 17
    silvana_1980 -

    eh bhe, scolta, per essere pagata un mese si e uno no facevo anche troppo…ekkeka%%o!!!
    sti discorsi li puoi fare se prendi lo stipendio e te lo metti in banca, non se hai da pagar bollette, affitto, mantener famiglia e figli etc… vedersi il conto corrente in rosso e lasciar da pagare a fine mese nei negozi…scusa sai
    ste robe mi fanno inca%%are come una iena, chi ragiona sull’astratto
    bisogna vivere queste cose
    comunque chiusa quella porta, mi si è fortunatamente aperto un portone (Dio esiste)

  • 18
    wolf -

    @cipollo, anche io mi sono trovato in una azienda che, dopo 3 anni, un bel mese di giugno non pagò lo stipendio. Per lo stesso identico tuo motivo. E anche io, come la tua collaboratrice, sono andato via dopo qualche giorno. Anche loro, come te, ripetevano la stessa cantilena: abbiamo sempre pagato, ti abbiamo dato le ferie, ti abbiamo dato i permessi, ti abbiamo assunto regolarmente ecc. Ma io a loro ho risposto così:

    1) Tutto ciò che avete menzionato è IL VOSTRO DOVERE così come il mio è quello di presentarmi in ufficio tutte le sante mattine e produrre per voi Non cercate di far apparire queste cose come una GENTIL CONCESSIONE nei miei riguardi.

    2) Il fatto che non sia mai successo in passato non è una giustificazione, casomai un’aggravante perchè potrà succedere in futuro.

    3) Se io, per un qualsiasi motivo, di punto in bianco non mi presentassi in ufficio per un mese intero, mi licenziereste in tronco o vi lasciereste raggirare da me che vi dico “ma io i mesi passati ho sempre lavorato…”? Non vedo perchè voi possiate prendervi una libertà del genere e io no.

    4) Se ci tenete tanto a me come dite, prendete i soldi dai vostri conti personali e pagatemi lo stipendio. Risolvete da soli le beghe con i clienti e non coinvolgete noi dipendenti.

    Il mio datore sembrava il pastore della meraviglia dopo questo discorso. Me ne andai senza neanche il preavviso e citai (vincendo la causa) per danni l’azienda.

    Penso sia sufficiente ad esprimere il mio giudizio.
    Saluti

  • 19
    eli -

    wolf sei un mito!! la cosa più fantastica è che ti fan sentire come se andassi a chiedere l’elemosina! al lavoro faccio più cose io di lui e con un misero contratto da segretaria mi sono pure sentita dire che faccio solo il mio dovere perché lui non ci ha assunte solo per stare alla reception…ma per tutto il resto lo stipendio non si considera??per finire io e la mia collega non pigliamo lo stipendio dal mese scorso e nonostante tutto, qua ci veniamo tutti i giorni…il nostro datore di lavoro, (che ne ha per le palle di st’azienda), ha solo noi due in regola, che lavoriamo part time e prendiamo una miseria, e porca paletta, la banca gli paga delle cose che non gli doveva pagare e lui resta senza due miseri stipendi da neanche 600 euro l’uno??almeno l’onestà di ammettere “sono un incapace, mea culpa!” perché così è! se non sei in grado di fare “l’imprenditore” non assumere delle persone alle tue dipendenze per poi blaterare vaghi discorsi per affermare la tua non responsabilità in questa cosa!! adesso i miei di buchi chi li tappa?? lui però col suo bel macchinone ci gira lo stesso… e quanto ci gira!! io sono costretta a chiedere a mia mamma i soldi per la benza..ma che paese del kaiser è questo?? e un mio amico avvocato mi ha detto che se non mi presento al lavoro rischio di passare dalla parte del torto…e lui che non mi paga, invece, cosa gli faranno? un applauso, immagino! io sto cercando un altro lavoro e da un pochino, perché in un anno e mezzo la situazione che doveva “crescere costantemente” e darci tante opportunità, è ferma lì… a chiedere i danni ci avevo pensato anche io, ma dopo questa illuminante testimonianza (geniale!) credo proprio che farò fagotto e magari cambierò avvocato!

  • 20
    wolf -

    Cara eli,
    finchè si è nel giusto non si ha nulla da temere. Questi sedicenti “imprenditori” vanno addomesticati per bene.
    In bocca al lupo per la tua vicenda e non mollare!

    Saluti

    Wolf

  • 21
    adrig -

    Da quello che ho letto, parlando di IMPRENDITORI, apprezzo forse cipollo, devo invece dissentire da quanto scritto da Luigi, in quanto, come scrive passante, trovo anch’io che un imprenditore che paga stipendi COSI’ MISERI, non merita nella sua Azienda gente motivata e competente, ma solo dei neo-lavoratori di passaggio, in cerca nel frattempo di qualcosa di meglio, che sicuramente c’è.

    Lui, in fondo, cosa altro fa per loro, che tutte le mattine si alzano per andare a lavoro, e vi rimangono, trascorrendo lì intere giornate. Io, per quella cifra, mi contenterei di rimanere disoccupato.

    La possibilità di carriera e un giusto compenso, smuove anche le montagne……

  • 22
    Giorgia -

    Penso che di situazioni analoghe ce ne siano veramente molte. Anch’io ne ho vissuta una così. Contratto a progetto e ritardo nello stipendio: vivevo da sola, sono ritornata in casa con i miei (di proprietà) cosi si dividono le spese. Poi ho finalmente trovato una condizione economica e contrattuale migliore, morale della favola, il mio datore ha detto che:”andando via l’ho tradito perchè di me si fidava” e gli ultimi 3 stipendi (non pagati) non li ho ancora visti e sono passati 2 mesi dalle mie dimissioni (date regolarmente secondo norme vigenti).Gli ex colleghi sono morti dall’invidia, mi chiamano “la ricca” e non mi parlano più. I sindacati mi hanno lasciato a piedi…. non mi sembra che il sistema funzioni bene.

  • 23
    elisa -

    temo anche io che il sistema funzioni tutt fuor che bene. il mio ex datore dopo che me ne sono andata (anzi, ce ne siamo, io e la mia collega!)ha tentato la “leccata” finale cercando di convincermi a un full time perché si trovava nella melma fino al collo. io gli ho detto no, perché volevo vedere prima i soldi che diceva di aver versato…il ragazzo se l’è presa, l’ha messa sul piano dell’amicizia tradita, e si fa uccel di bosco quando lo cerco per aver le sue firme su carte varie (mobilità, disoccupazione..). quando però io dovevo chiedere i soldi ai miei per andare a fare un lavoro che non mi pagava, ci pensava meno alla mia amicizia!! e se fossi stata sola? lui la sua vita mi pareva se la portasse avanti come al solito…
    fortunata te giorgia che hai trovato di meglio, io sto ancora in alto mare…e temo che per aver quel che ci spetta ci toccherà sguinzagliare un legale, cosa che finora son riuscita ad evitare, ma per certi bambocci che invece che gli imprenditori dovrebbero stare a casa a rompere le balle alla mamma, temo dovrò farlo…
    preferirei chiudere senza tanti strascichi, ma ti dirò, sta gente deve farla finita, e chiedere i danni e dargli una bella lezione morale, o almeno provarci, credo sia d’obbligo!

  • 24
    francesco -

    ho lavorato per un annno in una azienda.in settembre ho decisso di licenziarmi perche ho trovato un altro lavoro pagatto di piu.ho fatto la lettera di licenziamentto di 20 giorni, pero sono andato via 3 giorni prima.il,18 di ottobre visto che non mi chiama nessuno sono andato a prendemi soldi.mi hanno detto che non hanno soldi,sono tornato a fine mese la stessa risposta.lo so che fino raporto si lo po tenere 90 giorni pero la busta paga di settembre….cosa devo fare,andare a cgil….

  • 25
    simo -

    Sono veramente rattristata per quanto leggo, io purtroppo mi sono ritrovata in una situazione analoga, faccio una premessa io vivo sola, e sottolineo sola, non ho la fortuna di avere genitori o parenti,la mia vita ha piu’ difficoltà di quante il mio datore di lavoro possa pensare, cerco sempre di affrontare la vita con un sorriso benchè nella mia vita non ci sia nulla per cui sorridere,a fine settembre ho perso il mio lavoro, alla veneranda età di 36 anni, Non ho ancora percepito i miei stipendi da marzo 2008 e non ho ancora percepito il tfr, gli stipendi prececenti a quella data invece li ho avuti con il contagocce , sempre acconti , risultato ho avuto difficoltà enormi a pagare l’affitto, ora stò facendo alcune promozioni presso centri commerciali, dal momento che sono troppo vecchia per lavorare e troppo giovane per avere una pensione,ma la situazione piu’ imbarazzante è stata dover affrontare il padrone di casa al quale ho dovuto raccontare le ie difficoltà economiche con il solo risultato di ricevere una lettera di fratto, ora la difficoltà diviene piu’ grande, se il mio datore non mi paga le mie spetanze come potrò io pagare i miei debiti?E’ giusto trovarsi ad avere queste difficoltà nonostante io abbia sempre lavorato e pazientato (utilizzando i pochi risparmi accumulati) per capire il periodo di recessione che viviamo? e perchè io aembro la cattiva che non paga il proprietario che tanto ha investito nel mattone per crearsi un ulteriore reddito?
    Tutto questo mi crea ansia depressione e uno stato di insicurezza totale, Mi resta anche l’oltraggio e l’amarezza di sentirmi messa in dubbio per il fatto che io sono sola è questo risulta falso, non è ammissibile essere soli a questo mondo e non avere nessuno che ti aiuta? E’ forse una vergogna?

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