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Ho pagato in ritardo gli stipendi

di cipollo

Riferimento alla lettera: Carissimo direttore e lettori ciao sono un titolare d'azienda e lavoratore allo stesso tempo anche perché non dimentico di quando anche io sono stato collaboratore alle dipendenze di altri e premetto che la parola dipendente mi da molto fastidio per questo chi lavora nella mia azienda viene considerato collaboratore. Innanzitutto...
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Data di pubblicazione: 22 Settembre 2007

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore cipollo.

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Categorie: - Lavoro

153 commenti

  • 51
    Alessandro -

    Per DDT :
    Lo so che confindustria non ti da l’aumento di sua spontanea volontà ( in 20 anni che lavoro ho conosciuto 1 sola persona che avuto un aumento di stipendio senza chiederlo , e credimi che persone ne ho conosciute parecchie perchè ho girato mezzo mondo x lavoro ) e che i padroni si fanno solo i loro interessi , ho una sorella che è in proprio e piange miseria da tempo , viaggia con un’auto da 40.000 € e non si fa mancare nulla come faccia non si sa è un miracolo non so.
    Dall’altra parte però i sindacati spero non tutti che dovrebbero fare i tuoi interessi non li fanno e la musica continua così da sempre bisognerebbe dare una regolata da entrambi le parti altrimenti chi ne fa le spese sono sempre i soliti….i più deboli purtoppo.
    Basta vedere quanti di noi lavorano gratis o si troveranno senza lavoro come il sottoscritto a Settembre probabilmente. O come un mio amico che è in malattia da 2 mesi per un incidente stradale al quale la ditta ha pagato il 50 % dello stipendio giustificandosi che è la legge che prevede 2 mesi al 100% e altri 4 al 50 % , io questo non lo sapevo , qualcuno di voi sa se corrisponde a verità ? Lui è un impiegato 5 livello con CCNL industria metalmeccanici.

  • 52
    cipollo -

    capisco che tutti noi compresi i titolari stiamo attraversando un periodo molto critico ma non capisco perche il titolare deve sempre andare incontro alle esigenze dei propri dipendenti e lo stesso dipendente no, perche pensa che solo lui ha problemi e che il titolare invece navighi nell’oro ,tipo perche si ha comprato un’auto nuova ( non sapendo che l’ha fato per questioni logistiche inerenti al fatturato ) e che le rate comunque devono essere pagate in quanto nessuno ci regala niente.comq per qualsiasi quesito scrivete

  • 53
    cristina -

    sono stata dipendente di un’azienda di elettrodomestici che contava 4 punti vendita di cui tre in veneto e uno in trentino, la crisi e la mal gestione hanno fatto si che il negozio di Trento ha chiuso ed io sono rimasta senza lavoro, ora scopro che per due anni il datore di lavoro non ha versato le quote del tfr e che non intende pegare l’ultima retribuzione ,spiegatemi come potrei capire ed aiutare il mio ex datore di lavoro se io sono costretta a vendermi l’auto per pagare l’affitto? e poi vengo a scoprire che vuole aprire altri due negozi in veneto! la crisi non c’entra lui fa i suoi affari con i soldi dei dipendenti..

  • 54
    Alessandro -

    Caro cipollo…… ” ( non sapendo che l’ha fato per questioni logistiche inerenti al fatturato ) e che le rate comunque devono essere pagate in quanto nessuno…. ) ” le questioni logistiche non sono altro che per abbassare il fatturato che o si è alzato troppo o per pagare meno tasse ….ad ogni modo sempre su un fatturato fatto , se poi come dici tu le rate devono essere pagate devono essere pagate da te come dai dipendenti (mutui , rate auto ecc….) peccato che questi non hanno la possibilità di scaricare auto o altro mentre tu si . Per quanto riguarda andare incontro al dipendente , non è andare incontro a quest’ultimo è solo dargli quello che gli spetta per il lavoro svolto , tu invece essendo un’imprenditore hai il rischio d’impresa che consiste nella buona e cattiva sorte , sorte alla quale non puoi sottoporre i tuoi dipendenti. Comunque se è così drammatico fare l’imprenditore diventa anche tu un dipendente …o no ?

  • 55
    DDT -

    “Per quanto riguarda andare incontro al dipendente , non è andare incontro a quest’ultimo è solo dargli quello che gli spetta per il lavoro svolto”.

    Quoto e sottoscrivo.
    Possibile che i concetti di “diritti” e “giusta retribuzione” siano stati dimenticati completamente da un decennio a questa parte?

  • 56
    marco -

    Io invece,ricevo tutti i mesi(QUASI)lo stipendio in ritardo e non vedo la tredicesima prima di gennaio e la quattordicesima prima di settembre,mentre il mio datore di lavoro,gioca a golf,compra auto e moto,non si fa mancare i giri al mugello con le gomme da gara….Il fastidio piu’ grande e’ sentirsi dire:”la banca a noi li ha gia’ tolti….non so come mai” e dopo 2 settimane non si vede nulla.Ieri ho fatto il bonifico….e dopo 15 gg ancora non arriva niente.Io lavoro da solo,mia moglie ha perso il lavoro ed ho un piccolo di 2 anni che deve mangiare.Io mi faccio il culo tutti i giorni e poi devo anche umiliarmi per lo stipendio…..

  • 57
    DDT -

    Nota finale alla mia situazione: abbiamo saputo che l’azienda chiederà fallimento a Settembre. Quindi perderemo (quasi sicuramente, è una SPA che non “possiede” niente… la ditta almeno, i proprietari invece son pieni di soldi) 3 stipendi, ferie e liquidazione. Siamo in 150.
    E bravi imprenditori in Audi A4!

  • 58
    Willi -

    Io lavoro, ma mi licenzierò questo mese se riesco a trovare il proprietario che ormai e come un anguilla viscida, presso un azienda che ha preso 10 milioni di euro di finanziamento dalla U.E. grazie al mio lavoro e a quello di altri 6 colleghi tutti laureati in Ingegneria Elettronica ed informatica. da Maggio non riceviamo gli stipendi…. chiedo a “cipollo” difensore degli imprenditori perchè?

    Willi

  • 59
    Alessandro -

    Per DDT :
    Mi dispiace veramente per la tua situazione , so cosa vuol dire ci sono passato anche io e non è bello , specie con la crisi di questo momento , ma per i tuoi stipendi , ferie e quant’altro provvederà l’INPS ( non subito ) io ci ho messo 3 anni perchè arrivano soldi a sighiozzo .
    In bocca al lupo !
    Scommetto che i tuoi titolari invece vanno in ferie vero ?

  • 60
    Alessandro -

    Willi….10 milioni di euro ????? Li ci sono gli stipendi tuoi e dei tuoi colleghi e tanto di interessi ! ! ! Ma sei matto !? Licenziarti ?!?!?!?!? Prima lo devi denunciare all’ispettorato del lavoro della zona della tua azienda ! ! !
    Gli fanno un culo come una caldaia accesa e poi scommettiamo che saltano fuori tutti gli arretrati ? Se ti licenzi senza fare nulla dopo è tardi e aspetti una vita , dammi retta ! Se poi è così co….. che non ha versato i vostri contributi credo che sia penale o giù di lì non asciuga più gli occhi sto st…!!!

  • 61
    maxdaro -

    Lavoro in un azienda da quasi un’anno e sono venuta a sapere che il mio capo non paga i contributi, non paga le tasse e per lo piu’ paga sempre in ritardo gli stipendi, anzi bisogna inginocchiarsi per chiedere almeno 100 euro per far la spesa. Nel frattempo e’ ritornato dalle vacanze in Russia, ha cambiato casa e la passa sempre liscia.
    I controlli dove sono Le istituzioni cosa fanno….in tanto noi lavoratori continuiamo a piangere perche’ nessuno ci aiuta!!!

  • 62
    cristina -

    caro maxdaro il consiglio che ti do è quello di fuggire a gambe levate, io ho fatto l’errore di resistere sperando che le cose migliorassero (il proprietario del negozio dove lavoravo diceva che stava per risolvere i problemi)adesso il negozio ha chiuso e sono in attesa dello stipendio di Giugno ( e siamo a settembre) di quello di luglio e del tfr maturato prima della legge che mi consentisse di sceglere un fondo pensionistico..e qui viene il bello il principale non ha maio versato un soldo e si è trattenuto tutto, l’ho querelato per appropriazione indebita…spero paghi per quello che ha fatto!!!ma temo la passi liscia anche stavolta..

  • 63
    maxdaro -

    Cara Cristina, grazie per il tuo consiglio…..e’ quello che sto facendo, ma la prospettiva di trovare un altro lavoro non e’ all’orizzonte e ho tanta paura!!
    Nel Frattempo aspetto Lunedi’ 14 settembre…..un giorno in piu’ per sperare di prendere lo stipendio di agosto……..Grazie

  • 64
    Alessandro -

    Per maxdaro :

    Io sono nella tua stessa situazione , per lo più ho il conto corrente a zero e se spendo ancora 1 € va in rosso.
    Per questo motivo aspetto il 16 , giorno in cui devono versare i contributi all’Inps , in questo modo se me li versano senza avermi pagato lo stipendio finiscono nei guai , se non me li versano peggio ancora , poi vado all’ispettorato del lavoro e li denuncio .
    A quel punto è tardi per salvarsi il di dietro , cavoli loro , è chiaro che i rapporti si incrineranno , ma come ha detto qualcuno quando pagano gli stipendi in ritardo o fanno apposta o peggio ancora c’è puzza di cadavere ed è meglio far casino prima che chiudano o falliscano perchè da quel momento prima di beccare i tuoi soldi ne passa un pezzo ! Lo so per esperienza purtroppo , e pensa che il mio exdatore ha sempre pagato puntuale e si è ipotecato la casa prima di fallire , un augurio ciao.

  • 65
    francesca -

    Ciao a tutti qualcuno di voi mi può aiutare? Ho finalmente lacsiato il mio posto di lavoro ho dato le dimissioni con effetto immediato (ho trovato un’altro lavoro). Ora il punto è: come si può fare a farsi dare la liquidazione in tempi non troppo lunghi come quelli paventati dall’azienda?

  • 66
    Alessandro -

    Per Francesca :
    Ciao Francesca , prima di tutto dovresti specificare a quale contratto nazionale (CCNL) faceva riferimento il tuo inquadramento precedente , ad ogni modo qualunque categoria ha delle specifiche riguardanti i tuoi dubbi ovvero :
    ti faccio un esempio per quanto riguarda il contratto dei metalmeccanici , per questa fascia di lavoratori il CCNL prevede che dall’ultimo giorno di lavoro potresti pretendere tutte le tue spettanze (ferie non godute , permessi e 13esima) diventando creditore versa la tua vecchia azienda . Nelle peggiori delle ipotesi con la tua ultima busta paga dopo le dimissioni ti devono pagare tutte le spettanze sopra elencate e 30 giorni dopo darti il tuo TFR (la liquidazione) . Questi 30 giorni sono stabiliti dal fatto che il 27 di ogni mese l’ISTAT pubblica il coefficente per la rivalutazione del tuo TFR , ragion per cui qualunque sia la data delle tue dimissioni (1 , 25,18 ,11 qualunque) entro 30 giorni il consulente della tua vecchia azienda ha in mano tutti i dati necessari per calcolare l’ammontare del tuo TFR , se poi questi perchè oberati di lavoro , disorganizzati o qualsiasi altro problema non riesca entro i suddetti 30 giorni , puoi chiedere gli interessi per il ritardato pagamento di quanto ti spetta con una percentuale ISTAT + 2 punti percentuale ( non sono dati sicuri ma all’incirca ).
    Quindi se ti hanno detto che ci vogliono 3,6 o più mesi per il tuo TFR sono solo scuse per tenersi i tuoi soldi il più possibile .
    Spero di esserti stato d’aiuto e ad ogni modo cerca sul web il contratto nazionale appartente alla tua categoria (si possono scaricare gratis in tutti i formati Word,Pdf ecc..) e accertati dei tempi e le modalità che ti ho appena detto, ciao e auguri.
    Alessandro

  • 67
    Francesca -

    PER ALESSANDRO:
    Grazie intanto per essere stato così tempestivo. Comunque per quel che riguarda il mio contratto io dovrei aver percepito i soldi il giorno stesso in cui me ne sono andata ma diciamo che sono magnanima e che quindi gli ho lasciato un pò di tempo per darmi questi soldi visto che non sono proprio due spiccioli (è passato un mese). Il problema, caro Alessandro, è farseli dare prima di questi 90 gg. che loro mi paventano. Come faccio…non posso mica minacciarli!!!!Diciamo che il tuo consiglio relativo alla percentuale di interesse non è male. Grazie

  • 68
    Alessandro -

    Per Francesca :
    Prego figurati , lo so che non puoi minacciarli o meglio non direttamente , mi spiego, in questi casi le strade sono molteplici ma le principali sono 2:
    – ti rivolgi ad un sindacato che se non mi sbaglio ti chiede una percentuale su quello che ti spetta(ed è una bella percentuale non vorrei dirti una stupidaggine ma potrebbe arrivare anche al 20 %) e in più vogliono che ti tesseri al loro sindacato ( anche li mi sembra che sono circa 230 € all’anno ).
    Io in passato mi ero iscritto perchè avevo problemi con il mio ex datore di lavoro che era un “caino” ma ho ottenuto poco e niente e quindi da me non beccano più un euro.

    – Altrimenti vai da un’avvocato del lavoro che sa i tempi di attesa per il tuo caso e sa come muoversi, partirebbe sicuramente con una lettera alla tua vecchia azienda ravvisandoli sulle conseguenze del loro comportamento previsto dalla legge e ti assicuro che molte volte basta quella per dare uno “scrollone” a queste situazioni. Spesso quando ci si vede recapitare una lettera di uno studio legale che fa solo valere i diritti del suo assistito senza minaccie o altro si incomincia a ripensare bene con attenzione che posizioni prendere invece di fregarsene o fare i furbi come mi sembra che stia facendo la tua ex ditta. Quindi non si tratta di andare in causa ma di fargli capire che ti sei informata e che non possono sottrarsi a quanto prevede la legge. Male che va ti costa un 100 € una lettera del genere e se dovessi continuare su questa strada puoi stabilire con l’avvocato una percentuale che non sarà mai il 20%. Vi sono anche studi legali che si fanno pagare solo in base al risultato , uno tra questi è lo studio Sgromo presente sia a Milano che a Roma (non dove risiedi tu e se ti è di comoda ubicazione ma ve ne sono di sicuro altri in Italia)
    Per il resto non saprei cosa consigliarti , un augurio e fammi sapere come andrà a finire perchè su queste cose è meglio essere informati , ciao.

  • 69
    MAXDARO -

    Per Francesca e Alessandro
    Ciao ho letto i Vostri commenti, per quanto riguarda il sindacato, in passato mi sono rivolta a loro ma non mi hanno obbligato a sottoscrivermi anzi hanno svolto la mia pratica con successo, ovviamente hanno tenuto il loro compenso ma sono riuscita a portarmi a casa quello che mi spettava. Francesca se dovessero chiederti di iscriverti, di che lo farai piu’ avanti…….in bocca al lupo!!!
    Per quanto riguarda il mio lavoro sono riuscita a portare a casa il mese di agosto pochi gg. fa, non sono rientrata a lavorare, non ci torno piu’, ora devo preparare la lettera di licenziamento ma non so cosa devo scrivere, io me ne vado solo per il motivo che ritardano sempre i pagamenti a volte anche dopo un mese, posso aggiungerlo alla lettera di licenziamento come causa. Grazie

  • 70
    Alessandro -

    Per MAXDARO :
    La legge permette le dimissioni per giusta causa uno di questi è il ritardo del pagamento dello stipendio, se così fosse dopo 15 giorni puoi licenziarti giustificando le dimissioni proprio per il ritardato pagamento dello stipendio , così facendo non perderesti il diritto agli ammortizzatori sociali quali ad esempio il sussidio di disoccupazione . Un saluto Alessandro

  • 71
    cristina -

    per Francesca
    mi spiace doverti dire che se il tuo datore di lavoro vuole può tirarla per le lunghe. io sono in attesa della retribuzione di Giugno e tfr e dopo aver cercato un accordo diciamo così in via amichevole , mi sono rivolta ad un sindacato, hanno mandato una lettera e il datore di lavoro ha risposto dopo circa un mese e mi propone una rateizzazione..in pratica finirei per prendere i miei soldi nel Giugno 2010!!! dopo un anno!!! il sindacato mi chiede il 5% più iscrizione e 100€… a fronte degli interessi legali che maturerei del 3%… bisognerebbe avere un buon amico avvocato disposto a lavorare pro-bono..

  • 72
    Alessandro -

    Per quanto riguarda la retribuzione non pagata non serve ne avvocato ne sindacato basta recarsi all’ispettorato del lavoro e denunciarli , ho parlato io con un impiegata di persona che mi ha detto questo.
    Per gli accordi di rateizzazione sul tfr non è obbligatorio accettare basta rifiutarsi e si mi posso permettere di darvi un consiglio sentite un avvocato sul da farsi molto meglio dei sindacati e non è detto che sia più caro.

  • 73
    Francesca -

    Per Alessandro e Cristina
    Il fatto è che io non mi vorrei al momento rivolgere ad un’avvocato in quanto comunque dovrei aspettare mesi prima di prendere i soldi. Nell’azienda dove ho lavorato molte persone si sono licenziate ma il datore di lavoro anche in presenza di lettere dei sindacati e/o avvocati si è sempre comportato nello stesso modo, non gli interessa nulla, perchè tanto nessuno gli farà mai nulla. Quando gli arrivano le lettere degli avvocati paga comunque dopo mesi e paga solo quello che avrebbe dovuto dare al lavoratore ma non paga le spese dell’avvocato. Anche in questo caso il lavoratore non è mai tutelato perchè ognuno fa i propri interessi.
    Vi sembra normale che una persona che ha lavorato tanti anni in un’azienda e dopo che si licenzia deve aspettare minimo 3 mesi per la liquidazione e se nel frattempo gli servono dei soldi (come nel mio caso)è costretto a chiedere un finanziamento?

  • 74
    cristina -

    caro Alessandro,
    sono andata dal’ispettorato del lavoro per denunciare la situazione e mi ha detto che non possono intervenire per un ritardo così esiguo(all’epoca 2 mesi)…che con questa crisi devono essere più morbidi che in passato e di rivolgermi ad un avvocato o al sindacato…
    purtroppo il lavoratore in questi casi non è affatto tutelato..

  • 75
    MAXDARO -

    Devo ancora ricevere i soldi del 730 che ero in credito, nonostante piu’ volte le ho riferito al mio capo, mi e’ stato comunicato che andavano presi i primi di luglio, se fosse cosi’ quanto posso chiedere di percentuale sull’indennita’ di ritardo, e anche la percentuale di ritardo stipendio…….grazie

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