Gli italiani preferiscono le russe?
di
elenaivanova
Riferimento alla lettera:
Cari amici, come donna straniera (russa) che vive in Italia , sposata ad un italiano, vorrei dire la mia sulla antichissima diatriba donne italiane - donne straniere. Generalizzare può essere sbagliato, ma è alla base della conoscenza umana, e allora posso dirti che fra una donna italiana e una donna...
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Categorie: - Amore
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Il discorso è che:
1) queste realtà che tu definisci sono convinto che sono a bagno d’alcol… e anche il carburante della “locomotiva” è l’alcol
2) io ho avuto diverse ragazze, l’ultima è una di quelle che appartengono alle realtà rurali tipo quelle che descrivi tu. Le mie regole sono semplici: al primo accenno di ubriachezza collettiva si alzano i tacchi. Se qualcuno si ubriaca, lo faccia senza farsene accorgere e tutto andrà bene. Ti racconto io una storiella: una volta suo fratello ha alzato il gomito e pretendeva di mettere le mani addosso alla mia ragazza perché ha osato dirgli che è ubriaco: fece un volo dalla finestra della loro casetta “natale”. Io lasciai il corrispettivo di soldi per il danno sul tavolo, (riparazione della finestra), alzai i tacchi insieme a lei e me ne tornai in città dove abitavo. Da quel giorno i suoi parenti sono diventati dei “lord inglesi” a tavola in mia presenza.
“Se intendi scene del genere capitano spesso e volentieri”: le scene che descrivi tu indubbiamente sono presenti anche a casa mia. E anch’io sono d’accordo con la storia dei mezzi gay. Sono nauseato dal rapporto di sudditanza che hanno i miei compagni di scuola sposati con le loro mogli. Qui sfondi una porta aperta. Ma da qui ai calci e ai pugni sulla schiena che ho visto dare io, a certe donne (che se lo meritassero o meno non conta) ce ne corre. Anche questi sono mezzi gay, a loro modo, perché se si trovano sulla loro strada uno della loro stazza, si ca**no addosso. Comunque non so a cosa fosse contrario Itto (dovrei leggere il post) ma quel genere di donne che dici tu (che indubbiamente esistono) io le mollo dopo poco e ne cerco un’altra con altre caratteristiche. Non posso star con una che ha bisogno delle mazzate per fermarsi, gli deve bastare il pugno sul tavolo. Se no è veramente squallido.
Ello,
No alcol da queste parti non se ne vede. Mio marito si limita a borbottare. Mai stato violento. Non con le donne almeno. Con gli uomini le ha prese e le ha date. Del resto pure tu le hai date, ma vedi che in certi casi non è proprio possibile evitare. Del resto se non le avessi date saresti passato sicuramente per gay incapace di difendere la moglie e non ti avrebbero rispettato. La tua ragazza avrebbe perso rispetto, le saresti scaduto e probabilmente ti avrebbe messo lei sotto. Secondo me stavano pure testando la tua virilità.
Fai bene ad evitare quel tipo di donna. Non sono tutte così ma esistono. E trovarne di così buzzurre pure da sobrie in Italia è pure difficile; stanno più che bene con uomini altrettanto buzzurri.
Del resto anche quella è una relazione bilanciata a suo modo. 😀
PS: secondo me in UA ti diverti. Pure io mi sbellico.
Il trucco con gli slavi e di non farsi mettere sotto. Se vedono che sei debole è finita. Quindi la tua reazione è stata più che giusta. È quando torni in Italia che non si sa più come comportarsi. I maschi fanno le femmine e le femmine i maschi.
“Il trucco con gli slavi e di non farsi mettere sotto.” assolutamente vero.
“È quando torni in Italia che non si sa più come comportarsi. I maschi fanno le femmine e le femmine i maschi.” anche questo verissimo.
“Secondo me stavano pure testando la tua virilità.”: no questo mi sembra esagerato… boh… In Italia non ti dico cosa mi succede. Riassumiamo col fatto che se uno non è “gomo” estrinsecamente o intrinsecamente, rischia sempre di essere scambiato per un delinquente. Comunque non è grande prova di virilità defenestrare un ubriaco perso. Cadono da soli e sono dei pesi morti… 😀 In Italia non lo ho mai date o prese. E’ impossibile visto che io non frequento le discoteche. Solo lì è possibile trovare qualche giovinastro violento e sotto l’effetto di qualcosa.
In Italia mio marito mai fatto a botte, in Ucraina sì. I motivi furono i più disparati, incluso che almeno un decennio fa potevi incappare in gruppetti di mezzi ubriachi che per un’occhiata storta potevano assalirti. E tu ti dovevi difendere. A loro volta i ragazzi del quartiere, spesso radunati in bande, potevano prendere di mira il debole del gruppo e usarlo come sacco da allenamento.
Sì, sono sicura che stessero testando quanto sei uomo. Un uomo che non sa difendere la donna fisicamente non è rispettato.
Del resto se i russi hanno rotto il c**o pure alla Wermacht è perché sono tosti.
Ma dai mai sentito di bande in Ucraina, e nemmeno in altri paesi dell’est. Anche lì in discoteca qualche imbecille, fra parenti, risse anche casalinghe, ma bande tipo bronx mai. E nemmeno in altre parti dell’ex URSS… ma sei sicura? Forse erano gruppetti nei bar, allora si…
Ello,
adesso non più, negli anni Novanta sì.
Ah negli anni novanta, ma quelle non erano bande, erano vere e proprie cosche mafiose. Con quelli non si scherzava. Bastava non andare in giro tardi la sera, e avere le spalle coperte dal mafioso più potente. Io facevo entrambe le cose… Come quando rubavano gli specchietti delle macchine. A me poi li riportavano e me li rimontavano. Adesso quei “boss” non ci sono più, o quasi.
Ecco appunto. Ma non hai fatto parte della manovalanza? Comunque tutto ciò per dire che incappare in risse serali era facile. I ragazzi avevano per mito il vor v zakonje. La cultura ucraina è molto più machista, più cruda. Oggi stanno cambiando, ma spero sul serio che non diventi anche lì come in Europa.
“Ma non hai fatto parte della manovalanza?”: in che senso? Quale manovalanza? Comunque queste cose era un assoluto clichet di (quasi, Bielorussia a parte) tutte le nazioni dell’ex URSS. Vista una. viste tutte, con piccole e insignificanti compilazioni di differenza caratteriali, che, come dico, influivano in minimo modo.
Che, ancora cercando di decifrare il codice della donna russa?
Cari amici russi, anch’io uso il traduttore ogni tanto per il russo, ma dovete usare delle espressioni neutre ed estremamente elementari per fare in modo che la traduzione sia comprensibile.
Grazie mille per il tuo gentile consiglio, Ello!
E allora, cari amici italiani:
Questo filo ha già più di 10 anni.
Sto leggendo gli ultimi commenti e vedo che le vostri idee sulle donne russe sono ancora un po… Va bene, parlo in modo estremamente elementare: non avete capito niente.
Forse sarebbe più utile discutere le ricette di pasta o il calcio?
Ello,
Parlando con degli slavi mi è parso di capire che, secondo loro, la cultura si eredita dal padre e che quindi una straniera che sposa uno slavo dovrebbe crescere i figli in un paese slavo. Tu hai mai sentito questa cosa? Come la interpreti?
Per loro è (io direi giustamente) assurdo che un bambino cresca con un’educazione che ammette che si possa essere (tutti) gay e altre cose becere occidentali, o crescere con la convinzione che difendersi in casa propria è incivile (che poi è un sottoprodotto gay). L’ortodossia in questi casi, prende posizione netta a differenza dei cattolici che se ne stanno sui generis. Questo che per noi è normale, per i “nonni” dell’est è INTOLLERABILE. Vogliamo dargli ragione? Io glie la do… @Sasha : qualcuno diceva che se capisci le donne diventi miliardario… forse è vero. Detto ciò il principale errore che secondo me si fa in questo thread, è accomunare le donne russe con quelle delle altre nazioni ex URSS (Ucraina, Moldavia, etc etc). Ci sono poche cose in comune fra di esse (retaggio CCCP rimasto) e che diminuiscono col passare degli anni.La donna russa è una variabile ed una realtà diversa da queste. In questo senso posso darti ragione.
“Tu hai mai sentito questa cosa? Come la interpreti?”
Comunque Solzne questo si dice anche da noi, solo che essendosi persi gli attributi strada facendo non emerge sempre. Certo. Col cognome si devono ereditare anche le tradizioni, e nel caso delle tradizioni ortodosse, qui in Italia CE NE SAREBBE TANTO DI BISOGNO. Invece in Italia adesso è di moda la nuova frociaggine di chiamare i figli col nome della madre, quello che in Italia si faceva anni fa solo con i cosiddetti “figli di N.N.”.
Ello,
infatti anch’io la penso come loro e sono molto più vicina al pensiero di Kirill che a quello del nostro Papa. In effetti ho un po’ il timore che se educo mio figlio “alla russa” (cosa che spero), poi in Italia verrà visto male. Ma secondo me non ci dobbiamo piegare a tutte le stupidaggini che ci vengono inculcate. Speriamo che ci siano tanti italiani che la pensano come noi due.
In cosa differiscono le russe dalle ucraine? Mio marito dice che le ucraine sono donne di casa. Penso che sia abbastanza vero: alcune sono casalinghe, tengono molto alla casa, ai figli, alla cucina e sanno creare una grande armonia in casa. In questo senso mi piacciono molto. Le italiane hanno una cosa in più: che sono meno fredde. L’uomo freddo con valori ortodossi + donna calda con le caratteristiche ucraine che ho elencato = perfetto mix.
Sasha,
al momento io ed Ello ci stiamo semplicemente scambiando le opinioni su un paese che entrambi frequentiamo e poi… parlare di usi e costumi di altri popoli è sempre interessante. 🙂
Da ello noto che oltre ad essere “professore”, geloso retroattivo e anche omofobo. Poi anche se uno fosse gay cosa ti cambia? E poi non ti può venire in mente che se il figlio prende il cognome dalla madre è perché il padre non ha voluto riconoscere il figlio, cosa molto nota tra gli uomini italiani. Inoltre gli uomini italiani fanno le peggiori bassezze, discriminano l’omosessualità trombando donne a destra e a manca, etichettandole delle impudiche come si usa in questo forum, delle puttane e viceversa, avendo amanti, trombamiche e poi quando arriva fidanzate e mogliettine tenersele strette. Ipocrisia a mille. A questo punto meglio gay che etero ipocriti
se Ello è un professore io sono un ingegnere areospaziale.
@maria grazia: sei come un vecchio disco in vinile di 30 anni fa che s’incanta dicendo sempre la stessa cosa. Non mi frega nulla di quello che pensi (se sono questi i tuoi unici pensieri) e ho la presunzione di credere che per gli altri sia la stessa cosa. Qui dentro sei come una nota stonata in una sinfonia di Mozart.
@Sirenetta 5120: l’omosessualità è una malattia mentale, e una deviazione. Così si pensa in Russia, in tutta l’ex URSS e così pensano la maggior parte delle popolazioni di questo pianeta, il resto (voi che la pensate diversamente) non siete che una MINORANZA. Fatevene una ragione, tu e tutti i proselitisti della frociaggine. Detto ciò, anche un malato, se (o quando) non vuole imporre la sua malattia mentale, può divenire un ottimo amico come un’altra persona eterosessuale. Riguardo al mancato riconoscimento e al cognome io ho INFATTI parlato di “figli di NN”. Comunque oggi non è possibile disconoscere un figlio, perché esiste il test del DNA.
Ello, e dove sarebbe la sintonia??hahahaha
comunque si, sono piuttosto vintage. e non mi dispiace.
Ello ho intuito subito che sei un omofobo, essere omosessuali come essere vegani, vegetariani è una scelta di vita e non una malattia, semmai l’omofobia e il razzismo sono malattie, perversioni e segno di ignoranza in tutto il mondo compreso nei paesi della Russia, dell’est, come in Giappone, Cina, ecc. In tutto il mondo gli omosessuali si sposano e hanno diritti e doveri, come mai da noi in Italia, no? Noi italiani siamo retrogradi e molto ignoranti d’altronde abbiamo chi meritiamo al governo e il governo è lo specchio del suo popolo.
Mah. L’omosessualità è stata tolta (da poco) dall’elenco delle malttie mentali (DMS). Non è (ancora) reato pensare che sia una pratica perversa, schifosa e depravata, poi i diritti costituzionali diamoli anche alle capre, che sono utili, fanno il latte e hanno l’unico torto di puzzare troppo.
Se yog non sei d’accordo per i diritti sugli omosessuali fatti tuoi, l’omosessualità non è una perversione semmai lo è invece la misoginia, la pedofilia, gli uomini che ci provano con le ragazzine per raggirarle, uomini che prendono in giro le donne che le illudono o per dirle che è brutta, gli uomini che fanno sesso per svuotarsi le palle, i maniaci sessuali, quelli che mandano la foto del c.... in chat e a quelli gli toglierei ogni diritto per darli ad una capra, magari la capra è più intelligente di loro altro che malato un gay uomo che ama un’altro uomo o una donna che ama un’altra donna.
Sirenetta come direbbe Razzi, fatti un post tutto tuo sull’omosessualità (a cui io non avrei intenzione di partecipare). Io ho semplicemente spiegato che le popolazioni dell’ex URSS, Cina, Africa, e molte altre vedono l’omosessualità come una malattia. Visto che “gli altri” come te che la pensano diversamente, SONO LA MINORANZA NUMERICA SULLA TERRA, siete pregati di tenerne conto, e soprattutto sceglietevi una nazione (come l’Italia e non come l’ex URSS) che possa essere in armonia con le vostre visioni sulla vita. Nel frattempo i nonni russi, ucraini, moldavi, etc, continueranno ad augurarsi che nei loro nipoti crescano i principi familiari tradizionali, a differenza dei loro omonimi frocio-europei.
@Sirenetta, per i diritti delle capre potrei battermi. Per quelli delle lesbiche anche. Per quelli altri no, è un mio limite. Questione di stomaco.
@Yog c.c. Sirenetta: ha ha ha assolutamente d’accordo con te… e anche per me questione di stomaco, nel senso che mi fa vomitare solo a pensarci.
Sirenetta, leggo solo adesso tutto il tuo post. Ma guarda che è il contrario. Nella maggior parte del mondo i diritti delle sottocategorie sessuali non sono contemplate. Informati. P:S: il mondo non è solo europa e USA come qualcuno vuol far credere, e non c’è nessuno che può dare patenti per definire chi sia più o meno civile.