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Un gesto ignobile, la morte nel cuore

di sottecchi

Riferimento alla lettera: Salve, non è la prima volta che mi addentro in questo sito, ed oggi più che mai ho la necessita di scrivervi, augurandomi tante risposte e costruttivi consigli. La mia storia con Alessia è stata una storia turbolenta, io ho 25 anni lei 19, è stata una storia molto estrema,...
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Data di pubblicazione: 7 Luglio 2010

L'autore, sottecchi, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore - Me Stesso

83 commenti

  • 26
    TiPrendoeTiPortovia -

    wolverine
    Io giustifico? Forse dovresti leggere più attentamente i miei posts ed anche quelli di sottecchi del quale, peraltro ho più volte espresso la mia CONDANNA per ciò che ha fatto! Scrivi ” non penso che Raymond Carver con quella citazione(…parla di parole giuste, vere…) volesse sdoganare la cosa…” La madre invischiata in problemi con la giustizia non sono parole vere? Non è la verità assoluta USATA nel modo più subdolo che si possa fare per ferire una persona? Un figlio. Mi dispiace che ti senti nel clan dei ridicoli, non volevo offendere nessuno.

  • 27
    TiPrendoETiPortoVia -

    Rossana
    “quasi certamente me ne andrei” mi lascia qualche dubbio, forse, magari, te ne andresti..oppure no…
    Io non voglio convincere nessuno che la violenza nei confronti del più debole è giustificabile, voglio convincere che La violenza ha molteplici facce, subìta dal più forte, subìta dal più debole, fisica o mentale, verbale, con minacce, con ricatti, con botte calci e pugni…sempre VIOLENZA rimane.
    Ed io lo stò dicendo dal mio primo post,
    NO alla violenza FISICA
    NO alla violenza VERBALE
    GRAVISSIME ENTRAMBE ALLO STESSO MODO
    …devo convincere qualcuno di questo?…

  • 28
    valerio -

    Avvocato TiPrendoETiPortoVia, tu che accusi chi dice GIUSTO, permettendoti di dare dei “cretinetti inutili” e di non saper leggere le righe di Sottecchi, forse non ti sei accorto che Sottecchi non parla di nessuna madre nella sua lettera, solo dopo racconta la sua storia. Chissà se TiPrendoETiPortoVia e Sottecchi non siano la stessa persona?! Sottecchi forse non sei stato brillante tu nel cogliere la brillantezza di questa donna.

    “10
    rossana – 8 luglio 2010/10:04
    sottecchi,
    mi sembra tu ti comprenda già abbastanza.

    a poco a poco, senza dubbio, comprendendoti, ti perdonerai e dimenticherai, ed è giusto che sia così.

    probabilmente ti perdonerà anche lei, con la differenza che lei difficilmente dimenticherà, per il resto dei suoi giorni…”

    Rossana mi piace cio che dici.

  • 29
    TiPrendoeTiPortoVia -

    Valerio
    Io non difendo nessuno, soprattutto Sottecchi che, come ho più volte sottolineato, è INDIFENDIBILE.
    Nel suo post numero 5 (Mi condanno per aver ceduto ad una , seppur infida e feroce, provocazione.) leggo tra le righe che deve avere ricevuto una offesa enorme, poteva essere riferita alla madre, al padre, alla sorella, al suo più caro amico…forse non sono io quello che nn sa leggere tra le righe 🙂
    Mi spiace deluderti (anche se credo poco ti importi) ma non sono Sottecchi, però potrei essere magari Valerio, se la mettiamo su questo piano ^_^

  • 30
    rossana -

    TiPrendoETiPortoVia,
    ho scritto “quasi certamente me ne andrei” perchè, pur conoscendomi abbastanza bene, non mi arrogo il diritto divino di sapere sempre cosa farei. comunque, ribadisco, dovrei aver perso del tutto il senno per alzare le mani su qualcuno più debole…

    non è nelle mie corde e non riesco nemmeno ad immaginarlo… ho fatto sempre un mare di fatica a dare scapaccioni o schiaffi a un figlio bambino o adolescente, quando pure li meritava ampiamente. sta di fatto che gliene ho dati troppo pochi…

    ho capito cosa vorresti affermare ma non posso accettare quanto proponi. la violenza verbale e la violenza fisica stanno su due piani diversi, come non solo io ho cercato di puntualizzare. sarebbe come combattere con un coltello contro qualcuno che, SE più debole, potrebbe difendersi solo con un temperino….

    valerio,
    grazie per l’apprezzamento.

  • 31
    glosstar -

    Caro Sottecchi,
    Ma tu qui cosa cerchi, comprensione, assoluzione, perdono, o una combinazione delle tre?

    La comprensione molti te l’hanno data me compreso. L’assoluzione quasi nessuno. Per il perdono è tutto un altro discorso. Il perdono si basa sull’analisi e il riconoscimento del male causato SENZA SE E SENZA MA. Non è gratis ma è un dono che costa IMMENSAMENTE a chi lo concede e proprio per questo non è un diritto ricevere.

    È vero che le parole possono essere pietre e fare molto male, ma la reazione violenza non è mai giustificabile. Non so se il quadretto familiare che descrivi, con genitori alquanto assenti e centrati su se stessi sia l’origine del tuo problema ovvero quello di non avere modelli di riferimento equilibrati al punto di sceglierti tu stesso una relazione turbolenta che nulla ha a che vedere con l’amore sano. Questa è un’analisi che dovrai fare tu.

    Come ti ho già spiegato, la vostra è una relazione malata della quale gli ultimi eventi sono soltanto l’evoluzione e non la casistica isolata. Lascia perdere i gamberetti in salsa, i vassoi d’argento e i petali di rosa, e magari spendi quei soldi con qualcuno che ti spieghi il perché non sei in grado di gestire la rabbia che hai dentro e che occasionalmente esplode trasformandosi in violenza.

    Al di la delle analisi evolute che utilizzi per spiegare e giustificare quel che è un gesto inqualificabile, entrambi siete persone emozionalmente immature e incapaci di gestire una relazione ad un livello che vada oltre la pancia. E vi siete scelti proprio per questo.

    Al consiglio che ti l’ho già dato, ovvero fatti da parte con dignità per il tuo e il suo benessere, aggiungo ora di iniziare un percorso dentro te stesso utile a comprendere l’origine delle tue dinamiche comportamentali, affinché tu le possa vedere, capire e controllare.

    A quanto pare sei di famiglia buona e i denari non ti mancano, spendili su te stesso in qualcosa che migliori la tua vita e quella della persona che un giorno sceglierai per compagna.

    Auguri. G.

  • 32
    wolverine -

    @TiPrendoeTiPortovia

    …tanto per concludere e mettere i puntini sulle “i”:
    1) “…ho più volte espresso la mia CONDANNA…” parole tue, però intanto “…se una persona, UOMO o DONNA che sia, mi sommerge di insulti e provocazioni fino ad arrivare ad offendere gravemente la mia persona o mia madre, allora no, allora parto in quarta e lo/la disintegro!!!!!!…”insomma, condanni o disintegri? secondo me disintegri.
    2)”…c’è anche un limite ENORME nelle parole, LE PAROLE che talvolta offendono irreparabilmente, LE PAROLE che fanno piu male di un pugno nello stomaco, LE PAROLE che uccidono!…” ergo le parole possono far male… “…Provate a ricordare che le parole, quelle giuste, quelle vere, possono avere lo stesso potere delle azioni.”(Raymond Carver) scusami se insisto, ma continuo ad essere dell’avviso che questa citazione non centri molto con il tuo discorso.
    3)Ho letto attentamente i tuoi post, e detto tra noi il messaggio che passa tende a giustificare le attività “manuali”…
    4)sottecchi in questo momento è fuori discussione
    5)Hai mai visto una donna dopo i postumi di un “trattamento di bellezza” che tu, in determinate circostanze sembri giustificare? io si, purtroppo…
    6)”…io non voglio convincere nessuno che la violenza nei confronti del più debole è giustificabile, voglio convincere che La violenza ha molteplici facce, subìta dal più forte, subìta dal più debole, fisica o mentale, verbale, con minacce, con ricatti, con botte calci e pugni…sempre VIOLENZA rimane…” questa è bella! quindi per te tra un pugno in faccia e un insulto non c’è differenza…
    7) “…dimmi la verità: se tu fossi alta 1,90 palestrata e fossi insultata da un altro uomo
    alto 1,50 peso 50 kg,e ti dicesse delle cose orrende su tua madre o che vorrebbe
    violentare tua sorella, ti controlleresti e te ne andresti via o lo prenderesti per il
    collo?…” e se l’uomo fosse 2 metri x 100 kg? un conto poi è rispondere ad una provocazione, un’altro è difendersi da una violenza, non ti pare?
    8)non mi hai offeso, mi hai fatto solo sorridere con le tue teorie…

    cara Rossana purtroppo è così… spesso poi sono persone così affabili, almeno in apparenza, da essere al di sopra di ogni sospetto…

  • 33
    wolverine -

    @TiPrendoeTiPortovia

    Chi è nell’errore compensa con la violenza ciò che gli manca in verità e forza.
    Johann Wolfgang von Goethe

  • 34
    gio -

    francesco, il gesto che hai fatto nei confronti della tua compagna è un gesto di debolezza interiore dettata dall’ insicurezza e dalla paura che ti porti dentro, usare la violenza contro chi non ha difese deve farti pensare, scappare non è una soluzione,ma far capire alla persona che ami di esserne veramente pentiti è un modo onorevole di gettare a terra le armi e cominciare a vivere con rispetto.
    Volevo solo fare un appunto, che non è essere uomini usare la donna come un bidone della spazzatura dove gettiamo tutto quello che ci pare.
    E non è essere donne usare gli uomini come bancomat o animale da compagnia.

  • 35
    rossana -

    grazie wolverine,
    grazie gio,
    per aver sdrammatizzato con le vostre conclusioni, in modo quasi divertente!

  • 36
    TiPrendoeTiPortoVia -

    wolverine
    Carver, con quella frase voleva dire molto di più, la mente elastica legge tra le righe il significato della similitudine parola-azione.
    Sono molto felice di averti fatto sorridere con le mie teorie, non è facile sai “rubare” sorrisi alle persone 🙂 noto che non le hai comunque capite ma è importante ti abbiano fatto passare qualche secondo in allegria.
    Per concludere, anche tu mi hai fatto sorridere, anzi, direi ridere tantissimo quando hai citato Goethe, hai citato forse l’unico filosofo che non dovevi ed è evidente che non lo conosci per nulla perchè avresti dovuto sapere alcune cose: ” Secondo Eduard Hitschmann (medico ed allievo di Freud) le caratteristiche della relazioni amorose di Goethe erano VIOLENTE, BURRASCOSE nell’innamoramento, seguite da un’incertezza e tormento interiore e, infine, la FUGA dall’amata, seguita da rimproveri verso se stesso.”
    Ci stai dando un bell’esempio grazie davvero delle tue perle di saggezza (le mie fanno solo ridere lo so) ^_^
    Prova a rileggere con attenzione i principi ermetici di trismegisto (che probabilmente conoscerai a memoria) e forse magari riuscirai a capire le mie “ridicole” teorie.

  • 37
    Franco -

    Ciao Francesco, non è nel mio stile giudicare le persone, ma sei
    venuto qui a chiederlo e dunque scrivo quel che penso e, visto che lo
    chiedi espressamente, ti darò in calce un ‘costruttivo consiglio’. Ho
    letto e riletto con attenzione la tua lettera, gli interventi degli
    altri, ma soprattutto quelli di “TiPrendoeTiPortoVia” che, secondo me,
    sei tu.
    Trovo sconcertante e spudorato che tu sia venuto qui a chiedere
    comprensione e assoluzione per i ‘calci nella schiena’ che hai dato ad
    Alessia, mandandola all’ospedale. Probabilmente hai fatto sapere a
    questa ragazza di questa tua lettera nella speranza che lei possa
    leggere il tuo – a mio avviso, falso – pentimento e, può darsi anche,
    il commento di qualche lettore impietosito che ti schiodi dalla croce
    in cui ti sei messo. E penso che se lo hai fatto una volta la prossima
    sarà peggio. Semmai riuscirai a convincerla a tornare con te, penso
    che sarà uno dei più grandi errori della sua vita. Hai scritto una
    lettera che è, da una parte, la celebrazione di te stesso e
    dall’altra, pur di esaltare la tua persona e la tua ‘pseudo-morale’
    che vuoi far sembrare corretta, continui a disprezzarla con il tuo
    “non è molto brillante”. Tu non sembri affatto ‘brillante’ né nella
    lettera né nei commenti in cui così sfacciatamente continui ad auto-
    commiserarti, né nell’affermare che lei non lo sia. Questo è un altro
    calcio. Hai scritto: “…mi ha senz’altro amato e voluto bene. Ed anch’
    io ho imparato ad amarla e volerle bene”. Lei ti ha amato e voluto
    bene e tu hai ‘imparato’. Ma cosa ti fa pensare che hai imparato? Da
    come sono andate le cose non sembra che tu abbia imparato. Hai detto
    bene quando hai scritto che “in una storia d’amore in cui il male
    prende il sopravvento…”, ed infatti, tu hai preso il sopravvento non
    ‘rispettando’ un altro essere umano, e quando “si perdono i nervi
    facilmente” in questo modo bisogna cercare un aiuto appropriato. Nel
    commento 5 parli di ‘ratio’ (la tua sembra distorta), di “solidarietà
    femminile”: non ti nascondere dietro un dito, qui si parla di un
    essere umano mortificato nell’anima, nel cuore, che è finito
    all’ospedale per la tua animalesca prepotenza, poiché sei stato
    impotente nell’autocontrollo e non potendo competere con le parole hai
    usato la forza fisica. Ammetti i tuoi limiti! Nello stesso commento
    affermi: “Ho sempre cercato di farle capire che da me non doveva
    difendersi”. Sei ancora una volta spudorato, spregiudicato e questa
    volta anche vigliacco poiché, come vedi, doveva difendersi: eccome se
    non doveva! [continua 2 parte…]

  • 38
    Franco -

    [2 parte]
    Ed ancora; è preoccupante il fatto che tu possa solo pensare alla
    (tua) ‘perfezione’: “Purtroppo la perfezione non è disegnata per
    l’umano…”, e infatti mi chiedo cosa hai di umano in questo tuo modo di
    essere. Forse quando scrivi che “non basta far del bene…” ? (che cosa
    vuol dire per te fare del bene? Regalare un anello d’oro dentro i
    gamberi? Oppure prendere a calci una persona che ami?) o quando ti
    elevi sul palco del Giudice Sovrano quando ancora affermi, solo per il
    gusto sadico di sminuire lei per innalzare te sopra le parti, che “Lei
    mi ha sempre amato, a modo suo per carità”. A modo suo per carità!?
    Non ti confondere, ricorda che sei tu sul palco degli imputati, e non
    la tua (ex)ragazza, e per quanto mi riguarda lì devi rimanere. Questa
    tua continuata auto-celebrazione fa venire il voltastomaco. Anche se
    c’è molto altro da dire, mi fermo qui. Ma come ti ho scritto
    all’inizio di questo post ti lascio un consiglio. L’unica cosa gusta
    che puoi fare è sparire, lasciando perdere anche questi penosi
    stratagemmi. Ciao

  • 39
    rossana -

    Franco,
    ammiro l’impegno nell’inquadrare la personalità di sottecchi e il rigore nel puntualizzare e motivare le tue osservazioni.

    quasi tutte le svirgolature che hai sottolineato avevano urtato anche la mia sensibilità ma, essendo donna, non ho voluto essere troppo di parte. peraltro, devo ammettere che non avrei avuto nemmeno le tue capacità analitiche, nè la tua pazienza…

  • 40
    wolverine -

    @tiprendoetiportovia
    si… si… come no, hai ragione tu…

    @rossana
    non c’è di che… ; )

  • 41
    Eden -

    Ho letto la lettera, in cuor mio ti dico, Alessia non ti merita, tu
    sei il vero uomo che tutte le donne desiderano per tutta la vita e non
    lo incontrano, ahimè mai!
    Ahhh scusa, ma se dici di averla amata, come mai l’hai definita
    “Lei è una ragazza dolce, non è molto brillante”
    Scusami se sono stato sarcastico, ma il mio codice e penso anche
    quello del 99% degli uomini non ammette che si alzi un dito contro
    una donna, sarò all’antica ma mi piaccio cosi.
    Mi auguro che Alessia guarisca al più presto fisicamente, per quanto
    riguarda la guarigione psicologica, purtroppo avrà bisogno di molto
    più tempo.
    Se vuoi un mio consiglio, sottoponiti a terapia contro gli stati che
    ti affliggono, solo cosi, un domani potrai dire di essere un uomo se
    mai lo sei stato!

  • 42
    Barbara -

    Ho letto nelle tue parole tutto e il contrario di tutto, sei molto
    confuso e non ti rendi conto di ciò che hai scritto. Dici: “Lei è una
    ragazza dolce, non è molto brillante, ma mi ha senz’altro amato e
    voluto bene. Ed anch’ io ho imparato ad amarla e volerle bene…non si
    fa più l’amore con passione…” Tutte parole che evidenziano la tua
    mancanza di stima, rispetto e interesse vero per Alessia, ovviamente
    di amore non c’è neanche la minima traccia. Dici che non è molto
    brillante ponendoti così ad un livello mentale superiore, che hai
    imparato ad amarla e volerle bene come se lei non meritasse di essere
    amata per quello che è (ancora disprezzo per lei). Scrivi che non si
    fa più l’amore con passione, cosa che a maggior ragione alla vostra
    età è un segnale evidente di un rapporto trascinato e comunque indice
    del fatto che non la desideri davvero. Ci sono coppie che si
    desiderano per tutta la vita e tu a soli 25 anni hai difficoltà a
    desiderare una giovane di 19 anni!!! Scrivi ancora: “solo come un
    cane, povero di sorriso, sprofondato nella vergogna”. Mendichi
    compassione, sei solo come un cane perché ti sei comportato come un
    cane. Devi riconsiderare tutta la tua vita, perché se a 25 anni ti
    ritrovi così hai molta strada da percorrere. Vuoi giustificare la
    violenza, che è sintomo di vigliaccheria e pusillanimità, la vera
    forza sta nella capacità di autocontrollo e nella capacità di amare,
    che è evidente, che non sai nemmeno cosa voglia dire. Risparmiati i
    gamberi, il vassoio e l’anello, se fossi Alessia te li farei ingoiare
    sani e sono sicura che Alessia, se ha un minimo di dignità, non
    prenderà minimamente in considerazione l’idea di tornare con te.
    Sono una donna che ha vissuto per anni con un uomo violento a
    sprazzi, che poi si pentiva apparentemente ma che comunque continuava
    quotidianamente a esercitare su me una sottile violenza psicologica
    che fa male altrettanto di quella fisica, cosa che sono certa tu abbia
    fatto con la tua ragazza, a maggior ragione che l’hai definita poco
    brillante, e questo fa pensare che fosse psicologicamente dipendente
    da te. Spero che Alessia prenda coscienza di ciò e riprenda in mano le
    redini della sua vita, come è giusto che sia.
    Anche il mio ex si giustificava per le sue violenze, dicendo che con
    lui bisognava pesare le parole e dirgli le cose nel modo giusto e io
    lì sempre a perdonarlo, anche quando mi ha rotto il timpano durante la
    gravidanza, o mi ha puntato la pistola alla tempia perché si era
    innervosito… Ricostruisci la tua vita e fai in modo di non distruggere
    quella degli altri.Nei rapporti coi tuoi genitori ti inviterei a
    riflettere, perché secondo te, non ti amano? Non sarai forse stato
    violento, fisicamente o psicologicamente anche con loro?
    P.S. Il male che hai fatto alla schiena di Alessia forse passerà
    presto, ma, ricordati bene le mie parole, il male che hai fatto al suo
    cuore ha creato un solco così profondo che nessun perdono potrà mai
    colmare.
    Mi scuso con i tutti, ho scritto di getto. Barbara

  • 43
    sottecchi -

    I forum hanno come tutti i fatti tangibili della vita una immensa capacità di contenere pro e contro. Il pro e il contro per eccellenza destabilizzano le scelte e le decisioni, tuttavia vi dico con fermezza quanto segue. Non ho scritto su questo forum nè per essere assolto, nè per essere condannato o per essere capito. La natura della scrittura su questo forum ha proprietà confessionali che risiedono nella liberazione del problema esentandosi dalla richiesta dei giudizi di chi mi legge. La natura della mia scrittura risiede nell’ascoltare l’opinione del prossimo e posso dirvi che pochi di voi hanno l’ampiezza di risiedere nell’imparzialità, di risiedere nell’opinionare senza giudicare. Vi sono alcuni tipi di opinione che non stò qui ad elencarvi ma ve ne sono due che sono note anche allo stolto: il giudizio parziale che inficia le vicissitudini secondo i propri infingardi modi di vedere le cose, e i giudizi imparziali che operano attraverso le strutture caratteriali di ognuno di noi, col però che con freddezza restano estranei al fatto. Quanto al consiglio terapeutico forse lo seguirò, sono un uomo passsionale e la passione è a mio avviso una forma di debolezza. Quanto al ” non molto brillante” che condannate con dubbia ma imperativa fermezza sostiene quanto segue. Ognuno di noi, ambisce con la più totale idiocrazia di trovare la donna perfetta: la perfezione probabilmente risiede nell’intelligenza e nella bellezza accomunate entrambi in un unica persona. I più sinceri ammetteranno senz’altro che non si può avere entrambi, tranne i casi più fortunati. Io invece mi ritenevo fortunato, perchè avevo una donna molto molto bella, che sapeva prendersi cura di me, ma purtroppo non aveva doti intellettuali magnifiche, ed il mio processo di ammissione significa sincerità, significa buona capacità di giudizio imparziale, significa essere cosciente che nella vita bisogna scendere a dei compromessi. Quanto ai sarcastici, li rigetto di natura. Esiste un sarcasmo umoristico che ha natura piacevole ed allietante, nè esiste un altro: applicato a fattispecie di natura ” nera” che è senz’altro fuori luogo e inadatto, ed inoltre rispecchia il malanimo frustrato di chi si risveglia ed è molto arrabbiato. Non riavrò Alessia, non riavrò la mia storia a cui ero tanto legato, ma avrò senz’altro la possibilità di andare avanti e di ricominciare . Ho avuto tre storie molto importanti, questo è il fallimento della terza, procederò a testa alta, perchè pur sbagliando , ho sempre lavorato concretamente alla realizzazione e distinzione positiva delle mie partner. Prego ad alcuni di voi, di risparmiare giudizi con idiozia assoluta, pieni di saccenza e indi di mediocrità. Dicendo invece un grazie immenso a tutti coloro che hanno risposto con fermezza , sincerità e proprietà di se stessi.
    Saluti
    Sottecchi

  • 44
    Eden -

    Scusa mi sfugge qualcosa. Hai pubblicato la lettera, cercando di far
    capire ad Alessia che eri pentito?
    Hai risposto spacciandoti per un altro a difesa di te stesso!
    Rispondi alle critiche ribattendo passo dopo passo non ammettendo un ben
    minimo ravvedimento e/o pentimento, mi sembra scritta da un avvocato
    all’arringa conclusiva.
    Ma in una giornata quante volte cambi personalità?
    Mi fermo quà rendendomi conto di ever sprecato il mio tempo.

  • 45
    TiPrendoeTiPortoVia -

    Sottecchi
    Credo sia davvero inutile scrivere su un forum frequentato in larga parte da persone così mentalmente limitate (ora le stesse diranno “caspita invece menare una persona così debole non è essere limitati”). Non prendere atto della mediocrità che circonda questo forum, non fa che accelerare la discesa verso il baratro culturale in cui stiamo (stanno) morendo. Una mediocrità tronfia di sé stessa e della sua ottusa ignoranza, vuole insegnare, vuole essere un modello, un punto di riferimento per il divenire, come se il presente non fosse già sufficientemente corrotto (WS). Ti lascio mail se vuoi.
    Ciao a tutti

  • 46
    brunetto87 -

    X bimbatriste87 :sono felice che esistono ancora ragazze come te che abbiano veri valori,oggi giorno è difficile trovarle…..
    Se vuoi possiamo parlare in privato su msn sempre se ti và….rispondimi,ciao!

  • 47
    rossana -

    sottecchi,
    la tua ultima mail sembra essere stata scritta per porre i presupposti ad un’onorevole “ritirata”, che avrei potuto anche non commentare.

    la sola spina che mi impedisce di far questo è la superiorità che indirettamente contininui a millantare nei confronti di Alessia. ok, lei può anche non essere intelligente come te ma tu sei ALMENO bello quanto lei?

  • 48
    glosstar -

    Sono quello che analizzata la tua storia, non ha giudicato te. Sono quello che erroneamente ti riconosceva la “sincerità” del pentimento arrivando persino a farti gli auguri. Sono quello che come altri hai preso per il culo con la tua farcita prosa che lungi dall’essere un’ammissione di colpa è in realtà un esercizio di nauseante e vanitoso narcisismo che celebra te stesso e degrada la tua (grazie a dio) ex compagna.

    “…mi ritenevo fortunato, perché avevo una donna molto molto bella, che sapeva prendersi cura di me, ma purtroppo non aveva doti intellettuali magnifiche…”

    Da individuo tronfio e supponente, arrogante nell’anima, e sentimentalmente sterile spendi migliaia di parole per celebrare te stesso e solo 23 per definire la “stima” che provi per la donna che dici di amare. Chi non stima l’altro, difficilmente lo rispetta e la violenza è l’espressione degenere dell’intero concetto.

    La tua ultima ostentazione paroliera è l’infantile dimostrazione del VUOTO EMOZIONALE che ti affligge, di cui la rimozione del senso di responsabilità per le tue azioni è soltanto la manifestazione superficiale.

    Il tuo problema è serio e ha radici antiche che nulla hanno a che fare con l’immatura relazione tra fidanzatini della quale ti vai lagnando.

    Il mio consiglio è ora spassionato. Chiedi aiuto a uno specialista che sappia spegnere il vulcano che tu da solo non riesci a controllare perché la prossima eruzione potrebbe, questa volta, avere conseguenze tragiche.

    G.

  • 49
    invisibile -

    rossana

    mi farebbe piacere avere un tuo contatto…

  • 50
    rossana -

    ciao invisibile,
    non ricordo di aver letto tuoi post o tuoi commenti. c’è qualcosa qui sul forum o in qualche altro sito o blog?

    sono restia a mettere contatti in rete. pur non essendo molto esperta in informatica, so che c’è modo di essere rintracciati e non vorrei cattive sorprese o complicazioni…

    se vuoi mettere il tuo contatto, come già ha fatto un altro utente, valuterò ben volentieri l’opportunità di farmi viva con te.

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