Capire cosa fare del proprio futuro: restare o tornare?
Salve. Ho compiuto da poco 30 anni. Laureata da due anni, vivo a Roma da 9. Il problema è che non ho ancora trovato un lavoro in grado di rispecchiare il mio percorso di studio, il giornalismo. Forse non ci ho provato davvero, forse Roma è un po’ casta chiusa a livello giornalistico. In Calabria, la mia terra di origine, mi verrebbe più semplice trovare un lavoro, forse non quello dei miei sogni. Il che vorrebbe dire lasciare Roma, che amo. Ma a 30 anni mi da noia avere mio padre che ancora mi paga la stanza in cui io sto pochissimo a causa dei continui viaggi in cerca di sistemazione. La verità è che a Roma ho perso entusiasmo, mi sento più sola oramai, mentre in Calabria mi sento soffocare a causa di mancanza di vere opportunità di incontro, culturali e lavorative. Cosa mi consigliate? Ho periodi di profonda tristezza, a volte senza entusiasmo e x una vitale come me non è facile accettare. Ho paura, quando sono a Roma mi sento fallita, tutti i miei sogni così difficili da realizzare, senza un amore vero, senza il lavoro dei miei sogni, la nostalgia del mare calabro, dei miei affetti, poi arrivo in Calabria e avverto apatia, poche occasioni e ricado nell’ansia.
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L’hai detto tu che non ti sei impegnata abbastanza…
Sai io sono un annetto più grande di te, e magari la mia è una laurea diversa, ma non ricordo quanti colloqui mi sono stati proposti il primo anno dopo averla conseguita.
Dopo 25 giorni avevo già un posto in una multinazionale.
Capisco che il mio caso possa essere diverso, sicuramente lavoro in un ambito dove alla fine ci sono si i raccomandati ma la bravura conta (mentre nelle caste non è così), però tu stessa hai detto di non esserti impegnata troppo… io mandavo circa 50/60 curriculum al giorno, già da due mesi prima di laurerami, alle aziende più assurde.
Secondo me dovresti cominciare a non sognare più e a prendere tutto quello che arriva (io da ragzzino facevo il meccanico, e durante l’università riaparavo pc dalla mattina alla sera, diciamo che hai avuto la fortna di essere mantenuta dai tuoi). continua a cercare ma sempre con i piedi per terra, e non fare la schizzinosa lavorativamente parlando…
Mi chiedo se hai mai scritto e pubblicato, oppure se hai aspettato di finire la laurea. Personalmente, scrivo e mi pubblicano senza neanche avere il “patentino” da pubblicista. Alla fine, il discorso è sempre quello di fare gavetta!
mmm direi che è davvero interessante questa lettera..
ho peraltro una curiosità..
come mai a 30 anni sei sola?
come è andata col/coi tuo/tuoi fidanzati storici?
sono curioso.
di che provincia sei?
Vattene all’Estero, è quello che continuo a dire ai miei figli.
Mio nipote era uno studente fallito. E’ andato in Olanda, si è laureato in inglese ed ora è un manager di successo. In Italia sarebbe riamasto un fallito.
Ieri ho visto alla TV la storia di Cesare Battisti (quello rifugiato in Brasile) ed ho fatto una semplice rifessione.
In Italia era un delinquente e anche un assassino, in Francia uno scrittore di successo. Non è che è proprio questo Paese che istiga a delinquere?
Il vivere in un Paese dove l’illeglità è istigata, diventa quasi una necessità, è tutelata e gli onesti sono considerati “elementi di disturbo nella società civile”, è terribilmente frustrante per chi è pervaso da sani principi. Ma quando supereremno anche noi l’Anno Mille? Quando riusciremo a liberarci di questo Padrone egoista ed ipocrita che ci ha impedito di costruire una Patria?
Diciamo che la mia vita dai 21 ai 27 è stata in stand by.. ero piena di vita prima, piena di ambizioni. poi x 7 anni ho incontrato la persona rivrelatesi sbagliata. mi faceva tipo ricatti morali, aveva una vita sgretolata ed io non mi sentivo più come un tempo. ho sofferto di attacchi di panico. poi un giorno l’ho lasciato e mi sono poco alla volta ritrovata. oggi mi guardo allo specchio e mi vedo carina, più forte, con meno paure. Sono sola xche sto meglio cosi. i corteggiatori non mi mancano, ma ho lavorato quasi due anni x trovare un mio equilibrio, non mi accontento più di “uno purchè sia!”, stare con una persona da oggi devono portarmi problemi in meno, non problemi in più. Per quanto riguarda la paura del mio futuro, sono cosciente di non aver sfruttato tante occasioni universitarie, a causa del mio innamoramento di allora (lui gelosissimo) e lotto continuamente tra le mie doti non solo di scrittura ma anche di capacità redazionali (è li che ho fatto tanta pratica) realizzabili solo in una grande città e i miei affetti familiari. sOno terrona e come tale le radici sono forti, poi ho ritrovato la mia famiglia, il loro affetto che x gli anni del mio lungo fidanzamento erano mancati a causa di una loro non accettazione. In Calabria sono a casa e riesco a riflettere meglio:Ci sono paure che la coscienza ci lascia.E anche la paura di quello che non vogliamo sentire, che non vogliamo vedere,l’ignoto..E oggi ho ascoltato il signor Punset alla televisione, un signore affascinante, che diceva che la felicitàè l’assenza della paura.E allora, mi sono resa conto che ultimamente io non ho paura!
tooooh che cosa curiosaaaa… ma guarda un pò..:
“poi per 7 anni ho incontrato la persona rivelatesi sbagliata. mi faceva tipo ricatti morali, aveva una vita sgretolata ed io non mi sentivo più come un tempo. ho sofferto di attacchi di panico. poi un giorno l’ho LASCIATO e mi sono poco alla volta ritrovata. Oggi mi guardo allo specchio e mi vedo carina, più forte, con meno paure. Sono sola perchè sto meglio cosi: i corteggiatori NON mi mancano”.
traduzione da rabbrividire: mi sono messo con uno, l’ho illuso per anni, poi mi sono seccata, mi sono inventata le solite scuse senza senso (visto che altrove le sofferenze sono BEN altre, si muore di fame e si fanno sacrifici immensi, ma il vittimismo non lo conoscono e tirano avanti) e l’ho lasciato facendolo soffrire come un cane. avrei potuto lasciarlo anche subito, ma non mi conveniva. allora ho aspettato 7 anni per capire che scuse dovevo inventarmi. poi mi sono ritrovata con qualche bel figo (che a differenza sua ci ha visto lungo) ma loro mi corteggiano per fare sesso, ma non mi prendono con se, anzi mi hanno preso.. ma in giro. e ora sono sola non è giusto!!!
l’unica cosa che è ingiusta è che l’uomo solo è solo. e deve costruire. non ha corteggiatrici. eeeh questo inverno che arriva.. che brutto quando la pacchia finisce.. vero?
occhio uomini sveglia. a questa età le vostre nuove fidanzate sono queste vecchie ex di altri.
la loro verità è finzione. indagate sempre, la verità, quella vera, vive dietro le loro storie vittimistiche. in tantissime hanno lasciato dopo anni (per i loro porci comodi) e fatto soffrire come cani i vostri parisesso. e non c’è scusa che tenga, lo lasciava dopo 6 mesi, dopo un anno dopo 2, il tempo di conoscerlo bene. altrimenti è convenienza, non ci sono storie.
e il lupo si sa.. perde il pelo, ma non il vizio!
Vattene all’estero, anche per trovare uomini migliori. Quanto hai letto di questo battibecco da un quadro desolante di come siamo incapaci anche di gestire i rapporti affettivi. Tutto è merce di scambio, anche il sesso e l’affetto.
“Lui gelossissimo”: uomo immaturo e insicuro, che riflette il suo ego solo nel possesso della femmina, che deve esser costantemente adorante.
E poi la famiglia, che condiziona ed impone, che ti impedisce di decidere liberamente, che è spaventosa da affrontare. Ti vuole vedere “sistemata” e ti vede già sposata al primo che hai preso per mano. Che non perdona la minima divagazione nel passaggio da Padre al Marito, da un padrone all’altro.
Anche sul piano dei rapporti umani dovremmo essere capaci di liberarci di questa cattiva educazione.
Nota il battibecco qui sopra, anche per questo motivo è meglio che tu vada all’estero, troverai migliori uomini, anche italiani. Troverai servizi, tutela anche economica della maternità, aiuti alla famiglia, ecc.
Uomo gelosissimo: un uomo insicuro che pretende una compagna adorante al suo servizio
Qui pretendono che passi dal padrone Padre al padrone Marito. E questo dev’essere un passaggio diretto, senza digressioni. Guai e te, la famiglia non perdona il minimo tentennamento, il ripensamento, ogni spiraglio di libertà cui tu possa anelare.
Ma quando ci libereremo di questa cattiva educazione?
Tu antoka7 devi solo liberartene, devo solo renderti conto che vi sono altri modi di vivere. La tua paura, spero ora svanita per sempre, era solo l’effetto del condizionamento psicologico che ti faceva sentire al di fuori del mondo che volevano importi.
rodolfo adesso che ci sei mandale l’e-mail eppoi incontratevi..
la colpa di tutto questto è di uomini come te.
servi della gleba inutili come le vostre ciancie.
Sono ormai un anziano signore, che non ha rimpianti affettivi e che quindi può parlare serenamente. Certo che ho vissuto anch’io momenti difficili, ma ho cercato di fare in modo di dare ai miei figli (una femmina ed un maschio) un’educazione basata su valori esistenziali di alto profilo, perchè sapessero affrontare meglio di me la vita. Li vedo sereni e penso di aver fatto un buon lavoro. La storia di mia moglie è speculare alla mia e con lei ho condiviso questa impostazione educativa. Dico sempre ai miei figli: “Siete meglio di me”, ed è vero, anche perchè hanno avuto un’educazione migliore di quella che ho ricevuto; d’altronde i miei genitori, educati dal fascismo, non potevano maturare più di tanto.
per favore “anziani signori uomini” che avete fatto la pacchia:
-con uno stato che vi ha mantenuto e vi mantiene tuttora;
-e con delle donne completamente assoggettate, in cucina e a lavare i panni, con massimo uno o due ex (che già erano delle meretrici)..
la volete finire di fare buonismo inutile col NOSTRO sedere?
ci avete lasciato uno stato devastato e una società moralmente allo sbando.
e fate pure “serenamente” i maestri del niente: piantatela, grazie.. che i problemi li viviamo noi, secondo per secondo su ogni cm della nostra pelle.
a cominciare dalle meretrici a finire con l’assenza di lavoro.
a chi giudica senza sapere la mia vita voglio precisare delle cose: io non ho mai usato nessuno! credo nella famiglia e nell’amore. credevo nel mio amore, nella mia storia, nel mio uomo! se proprio lo vuoi sapere lui si faceva ogni tanto di cocaina, non voleva lavorare e mi faceva ricatti morali quando io non ce la facevo più: tu non mi ami abbastanza,tu sei pesante, come diavolo vai in giro? se mi lasci anche tu sto di merda, ecc ecc, la mia storia non è motivo della lettera. dopo anni di lavoro su me stessa ne sono uscita, ho staccato quella dipendenza da un amore malato, di certo la mia autostima ha subito dei duri colpi, come la mia visione della vita che ora è molto piu disincantata. non voglio andar via dall’Italia, qui ci sono io, la mia vita. ma nello stesso tempo non so ancora collocarmi. a roma gli anni universitari li ho vissuti accanto a quella persona che purtroppo amavo da morire,non sfruttando tante occasioni. ora questa città meravigliosa mi fa sentire spesso sola, tante amiche non ci sono più, il lavoro amato e desiderato non lo trovo, invece in calabria ho i miei affetti, la mia dimensione, ma poco lavoro per tutti..chiedevo consigli e pareri non giudizi! il mio quesito non è come ytrovare un uomo, non ne ho bisogno, non lo cerco, non mi voglio sposare con chiunque purchè sia,mi basto a me stessa anche..chiedevo cosa dovrei fare per sentirmi in pace con me stessa, senza la paura di non aver tentato di trovare la mia dimensione!
ciao antoka, non ti devi giustificare, non devi niente a nessuno
sopratutto a chi non conosci.
c’è chi punta il dito senza motivo contro le donne che scrivono le loro storie, e si ha solo bisogno di sfogarsi o di trovare comprensione.
so cosa vuol dire subire per anni violenza psicologica.
ti auguro di trovare la tua giusta dimensione..
in bocca al lupo.
balle!
lo lasciavi subito.
questa è coerenza.
è inutile che girate la frittate, le scuse per le quali LASCIATE gli uomini sono solo ridicole, grottesche BALLE con le quali volete uscirne pulite con la vostra coscienza.
e fate pure le vittime sociali.
rovinate gli uomini e volete passare per le poverine dagli amori malati.
credi che mi impietosisca a sentire che si faceva di cocaina o ti diceva quelle cose?
e quindi?
fin quando ti è convenuto ti è andata bene però..
sette lunghissimi anni.
sette lunghissimi anni per capire che era un amore malato.
poi guarda caso.. chissà perchè.. magicamente lo lasci.
con tutti i bravi ragazzi che ci sono che ci facevi con lui?
magari tutti ti dicevano che non faceva per te.
però tu non hai sentito nessuno perchè ti faceva COMODO.
chissà magari era un bel figo e snobbavi gli altri..
poi le ESIGENZE cambiano, comincia l’era del “voglio stabilità” e buttate nel cesso le persone secondo i vostri porci comodi, aspettando il fessacchiotto che scodinzola e continuando (in gran segreto e all’oscuro da tutto e tutti) a fare sesso con i migliori di quelli che vi corteggiano e non vi mancano…
la PACCHIA.
e secondo voi c’è scritto pupazzo sulla fronte?
fate ridere, ma badoo non vi salverà.
l’inverno arriva.
PER TUTTE!
Ha ragione Travaglio, si vorrebbe parlare di un argomento, dibattere sul tema, portare le proprie ragioni ed ascoltare il prossimo, anche per cogliere quei pensieri che non ci hanno sfiorato, gli aspetti che non avremmo considerato, ed invece ci si trova brutalmente diffamati a dover parlare di se stessi. L’argomento è “cosa possono fare per sopravvivere i giovani di questo Paese? Rifugiarsi nella propria terra di origine e reinserirsi nel clan? Cercare la propria strada sfidando da soli il destino?”.
Quindi consiglio alla ragazza di cercare un’occasione per cambiare ambiente; può darsi che Roma non faccia per te. So che tornare alla tua terra di origine sarebbe più rassicurante, ma solo nell’immediato, col tempo la famiglia, per natura, si riduce e ti potresti trovare ormai troppo anziana per poter ripartire di nuovo.
ma quale vita rodolfo, questa sta solo aspettando il principe azzurro che viene sul cavallo bianco a salvarla.
e cela il tutto con fantomatiche discussioni.
ma come siete ingenui.
e la domanda è: se lo merita?
la risposta se la dia da sola.
cmq ha ragione travaglio ma de che, lui mangia come gli altri alla faccia di tutti, predicando a pancia piena.
come possono sopravvivere i giovani di questo paese?
togliendo a calci nel sedere gli “anziani signori” buonisti raccomandati NULLAFACENTI impiegati negli enti pubblici, nelle banche, alle poste e indicendo concorsi SENZA le raccomandazioni che li avevano avvantaggiati ai tempi che furono.
i meritevoli si GUADAGNERANNO DAVVERO il posto di lavoro, gli altri si adegueranno.
coi fatti si fanno le cose, non con le melodie.
Tutti attendono lo Zio d’America. Ti consiglio la visione del film “Mon oncle d’Amerique”, un film che spiega molto della natura umana. Anche tu lo stai aspettando e lo identifichi nell’uomo della provvidenza che con lo spadone infuocato spazzerà via i cattivi e lascierà il mondo solo ai buoni.
Per esperienza ti assicuro che il marcio in questo Paese è nelle coscienze, ci tengono nella paura (la paura dei terroristi, degli extracomunitari, di perdere il posto, di perdere gli affetti) e per mantenerci nella paura ci devono sempre far sentire dei precari. Se perdi il posto sei rovinato e rischi di perdere anche gli affetti, perchè non ci sono gli ammortizzatori sociali presenti nei Paesi del Nord Europa (il sussidio di disoccupazione, la tutela della famiglia e della maternità, ecc.). Ti fanno poi credere che, mentre tu sei sfigato, il tuo vicino di casa è un privilegiato, mettendoci gli uni contro gli altri. Dividi e Comanda. Dall’avvento di Craxi la politica è diventata sempre più ingorda e oggi ci sta riducendo tutti alla rovina.
Per quanto concerne gli affetti, tutti aspettiamo il principe o la principessa, e non per denaro nè per sesso, ma per il bisogno spirituale di specchiare i propri sentimenti. Il guaio è che il brodo culturale nel quale viviamo condiziona anche i sentimenti e non siamo più in grado di riconoscerli.
Lo dicevo alla mia ragazza di qualche decennio fa “non è per sesso, ma per amore” e oggi vorrei poterla incontrare e dirle “avevo ragione, oggi ne ho le prove”.
D’altronde avevo ragione anche su Craxi…
si avevi ragione su craxi e votavi berlinguer. o andreotti. e meno male che parli di dividere e comandare.. ma “dividi et impera”, si dice caro rodolfo ed è latino.. ti sei chiesto il perchè? e chi li ha votati quelli li? quelli della vostra generazione. siete voi i boccaloni, mantenuti dal “mio” stato. e permetti se mi incavolo un pochettino a sentire pure i vostri buonismi a pancia piena, mentre noi siamo in guerra? qualcun altro invece molto prima di craxi (che è solo un fessacchiotto che si è fatto congiurare a differenza di altri, che sono ancora in auge o nascosti a bruxelles), diceva: “armiamoci e… partite!” però quando c’era questo qualcun altro, di sicuro tutto il resto.. funzionava! altro che meretrici… se non si occupavano degli uomini sai quante palate sul deretano? su su coerenza. mi parli di dividi et impera eppoi citi craxi come se fosse stato il solo (semmai è stato il solo ad essere congiurato).. hahahaha non so se ridere o piangere. dille anche questo a “quella” ragazza.
I don’t need to fight to prove I’m right
I don’t need to be forgiven
ma come tu non sei un rivoluzionario?
non sei un partigiano moderno?
sai com’è i partigiani se non lottavano si prendevano tante di quelle manganellate.
altro che non ne avevano bisogno per dimostrare le loro ragioni.
tieni così te la puoi suonare e cantare:
http://www.youtube.com/watch?v=hKUBTX9kKEo
Out here in the fields
I fight for my meals
I get my back into my living
I don’t need to fight
To prove I’m right
I don’t need to be forgiven
Don’t cry
Don’t raise your eye
It’s only teenage wasteland
Sally, take my hand
Travel south crossland
Put out the fire
Don’t look past my shoulder
The exodus is here
The happy ones are near
Let’s get together
Before we get much older
Teenage wasteland
It’s only teenage wasteland
Teenage wasteland
Oh, oh
Teenage wasteland
They’re all wasted!
salutami mister buonismo a pancia piena, la donna che avevi “illuminato” e i figli di craxi.
chissà magari qualcuno li ha pure votati per sistemare i propri figli.
bye bye bello scusa se con me non attacca.
TUTTI VOI, FASCISTI
Sto per dirvi una cosa, fascisti
che potrebbe sorprendervi
la gente di questo mondo
si sta organizzando
e voi perderete,
sì, fascisti, voi perderete
L’odio razziale non può fermarci
sappiamo solo questa cosa
“le vostre Leggi ad personam”, “il vostro Borghezio”,
“la vostra ingordigia vi inghiottirà”
e voi perderete,
sì, fascisti, voi perderete
Libera traduzione da All You Fascist di W.Guthrie (una canzone del 1936 che ha anticipato la Storia)
e ricordate che cotanta citazione è scritta da chi:
“i don’t need to fight to prove i’m right
i don’t need to be forgiven”
ma soprattutto da chi:
“dividi et impera”
capisci perchè non potrà funzionare mai niente?
perchè c’è stata una generazione di fenomeni come te che pensava e pensa di aver capito tutto e invece non ci ha capito niente.
ora te la do io una lezione rodolfo.
dal basso dei miei pochi 30anni ai tuoi xxanni.
non esiste niente.
esiste solo l’uomo ed il suo egoismo.
l’uomo e la sua natura opportunistica.
gli uomini nascono per natura tutti diversi in relazione alle capacità intellettive e fisiche.
per cui la natura ne dota bene alcuni e male tantissimi altri e i “comunisti” dovrebbero farsene una ragione: naturalmente non potremo mai essere tutti uguali.
per evitare che questi alcuni sfruttano quelle capacità per sottomettere tantissimi altri ci vuole la legge.
una legge chiara, non interpretabile e applicabile nell’immediato.
rubi un mela? ho le prove? 3 mesi.
rubi una banca? ho le prove? 5 anni.
uccidi? ho le prove? ergastolo.
e così via.
tutti liberi di essere liberi non calpestando la libertà altrui.
chi la calpesta deve essere punito.
sei raccomandato e fotti il posto di lavoro ad uno che invece ha studiato. ho le prove?
chi ti ha raccomandato e te per sempre esclusi dai pubblici servizi ed impieghi.
è tutto molto semplice.
ma ovviamente far capire questa cosa a chi si riempie la bocca di “travaglio, dividi et impera e canzoncine alternative” eppoi parla di fascisti, comunisti, borghezio, cioè è diviso e sottomesso…
è impossibile.
ricordati caro rodolfo che la vita è solo una condizione esistenziale presente.
tu ti riempi la bocca di mussolini, berlinguer, montanelli, travaglio, borghezio e santoro.
e quelli però si godono e si sono goduti la vita alla faccia tua.
e guarda caso le cose continuano ad andare sullo stesso binario.
ma solo perchè non c’è una legge, ma ci sono troppi uomini.
tutti diversi, chi può e chi non può.
ciao bello.
Innanzitutto chi uccide la legge sono proprio i tuoi amici.
Con le tue idee sei messo malissimo; a trent’anni hai già perso la speranza. Per quelli come me che hanno lavorato e lavorano ancora con passione, energia, genio, orgoglio e soprattutto onestà, il Mondo esiste ed è dei giusti. A me fanno pena quelli che si fanno di coca, di puttane e di trans; che sono sempre nell’ansiosa ricerca di dare un senso alla propria vita. Io il senso alla mia vita l’ho dato con il lavoro e la famiglia e i risultati mi danno ragione. Il problema è questa banda di corrotti si è messa di traverso e ci vuole impedire di avere la nostra vita di onesti e saggi. Mi oppongo, li detesto, li combatto, ma non li invidio. Sono le cavallette che stanno rovinando il nostro raccolto. Potrei mai invidiare le cavallette? Io le mie scelte le ho fatte e ne sono orgoglioso, non mi sono venduto. Ho sempre guardato oltre la scrivania dei misi capi, ho sempre dato a i miei collaboratori gli stimoli giusti per operare con efficienza. Quando ne incontro uno mi meraviglio della sua ammirazione, io so di aver fatto bene, ma dalle sue parole emerge molto di più di quanto io ricordi. In quanto alle elezioni degli anni ’80, rifiutando l’idea di non andare a votare, adottai un sistema molto semplice, votavo a caso un partito diverso ogni volta al di fuori del pentapartito.
ciao a tutti. il messaggio sarà incompleto xché ho troppe cose da dire; rispondo ad antok che è la prima, raccontando di alcuni fatti da interpretare con un’ottica pre 78. Ci amavamo da due anni, giovani, lui appena laureato, io in corso e ben avviata alla laurea, il solito problema che costringe a scegliere, lui si defila, ma io che centro, papà suo non vuole che il figlio unico si sposi, e mamma mia letteralmente mi spinge a non sopportare “da sola il problema”; ne esco, se ne sono mai uscita, cambiata. Il tempo è passato; ho incontrato l’amore, passione sesso complicità interessi non io donna e lui uomo, ma una coppia. Ora sono anni che mi trovo in difficoltà tanti motivi…così ma non sono più una ragazza di 25 anni. Non vedo più la strada avanti a me, ma vedo una selva di dubbi. Il lavoro mi sembra una prigione, fuggirei. I miei figli lavorano lontani. Se mi trovassi in una città come Roma. non c’è angolo che non offra possibilità interessi conoscenze lavori. per gli altri battibeccanti ricordo che gli unici che hanno fatto qualcosa per i problemi, vedi il mio sono stati i radicali. Non ipocriti. SONO STATI REALISTI. oggi c’è una confusione dovunque; leggi contro il fumo, ma la droga riempie il tevere! leggi ad personam ma non ci si espone al giudizio, magistrati accusati, ma è gente che lavora come lavorano medici agricoltori artigiani e operai. Se le tasse venissero pagate da chi non ha uno stipendio, ma conti in banca astronomici, forse ci sarebbe una ricchezza più equa e vero lavoro per tutti. Chiudere la tv Colosseo e aprire al dialogo. Xché dobbiamo ridurre in un sms un dibattito che i quotidiani non permettono. Ecco le caste ecco l’illegalità. datemi voce!!!
“Io il senso alla mia vita l’ho dato con il lavoro e la famiglia e i risultati mi danno ragione”..
..eccerto rodolfo, lo stato vi manteneva REGALANDOVI posti pubblici senza alcun controllo ne merito, le donne non erano le attuali meretrici, insomma HAI LA PANCIA PIENA e fai il buonista, grazie al cavolo che sei così sereno.. ..io ti farei vivere ora la tua gioventù, così vediamo se fai muovere un pò di quei neuroni anziani e mettendoti nei panni di un uomo che si ritrova senza lavoro e vive in mezzo a meretrici non a pagamanento, se andavi alla ricerca del senso della vita. gli unici che avevano capito tutto e si erano organizzati nel 1975 per abbattere la corruzione ai danni del popolo, sono stai spazzati via anche dagli applausi “moderati” di quelli della tua generazione.
tralascio ulteriori commenti e qui troverai la risposta a ciò che pensi tu.
è facile pensare che la colpa sia sempre degli altri.
se l’italia fa schifo, la colpa è degli italiani. gli stessi che non hanno lottato per proteggere chi voleva salvarli, gli stessi che hanno permesso di far morire gente come rocco chinnici prima e falcone e borsellino poi.
che NESSUNO pensi di sentirsi escluso.
prima di guardare ai corrotti pensiamo ai corruttori.
qui trovi in pratica quello che voglio dirti se hai interesse.
http://www.letterealdirettore.it/nostri-figli-anni interventi 6 e 7.
io amici non ne ho, per me i partiti e le appartenenze non hanno senso.
hanno senso solo le azioni, virtuose e non.
ti lascio perchè ho perso interesse a scrivere su questo sito.
ciao. ciao marco il sito è tutto tuo ora, illuminalo d’immenso coi tuoi interventi. credo comunque di avervi portato un pò di luce con le mie idee. scusa se sono presuntuoso. ma sai lo sono ancor di più leggendo la pochezza sostanziale di alcune lettere e relativi commenti. byebye bello.
Innanzitutto un augurio a tutte le donne che sono orgogliose di essere tali e che trasmetto alla nostra società i loro valori irrinunciabili.
Indubbiamente c’è sempre qualc’uno che ha dei problemi e li sfoga qui sparando a casaccio come fosse alla Columbine.
Condivido quanto scritto da Lisa, ma il problema è innanzitutto individuare “il nemico”, andare al nocciolo del problema, alla causa di tutte le cause. Questo Paese è oggi invivibile, non è mai stato all’altezza degli altri Paesi del Nord Europa, ma il suo declino è ormai esponenziale e se si vuole un cambiamento bisogna stare attenti ad individuare le cause primarie del problema. La mia paura è che arrivi un giorno chi ha causato questo sfascio a proporre l’alternativa, che sarebbe quindi gestita dagli stessi manigoldi.
Comiciamo proprio dalla Donna: siamo il Paese dell’Europa storica con maggiori ritardi nell’emancipazione della Donna. Perchè? Guardiamoci in giro e cerchiamo una lobby di soli uomini che storicamente e statutariamente discrimina le donne. Buona ricerca.
Prendo il posto di Andy. Non condivido quel che dice sulle donne ma sul resto ha sacrosanta ragione, se l’Italia è il porcaio che sappiamo, è colpa solo degli italioti, in ispecie quelli che negli anni 60-80 hanno poltrito grazie alla greppia del posto pubblico o di quello privato garantito a vita dai sindacati (è uguale). Il tipico italiota di quei decenni, tuttora tipologia dominante e maggioritaria non era altro che un poltrone amorale, impegnato a scavarsi una nicchia ben retribuita e a rimanerci rintanato fino alla pensione, votante politicuzzi marci e lestofanti che cercavano di sistemare in questi posti a vita il loro elettorato… e dato che un sistema del genere, fondato sul parassitismo, non era produttivo, lo stato era in deficit perpetuo e lo copriva facendo debiti, quella massa di debito che ora torreggia sulle spalla dei giovani, 70 miliardi di euro all’anno solo di interessi passivi, pensa a quanti problemi si potrebbero risolvere con quei soldi! Rodolfo, la tua generazione, che ora si gode grasse pensioni e una serena vecchiaia, ha vissuto beotamente a credito, sulle spalle di quelli che sarebbero venuti dopo, come un bancarottiere che fa debiti sapendo di poterli scaricare sulle spalle degli eredi! E’ inutile prendersela con la classe politica sbertucciata da tangentopoli, era lo specchio della società di allora, che è la società degli ultrasessantenni di adesso, gli italianucoli ruffiani, vigliacchi e opportunisti alla Alberto Sordi, mentre i giovani sono obbligati a essere diversi, educati come sono dai media di un mondo globalizzato, non sono più provinciali e codini, vorrebbero essere liberi… e però si ritrovano sulla groppa il peso di quel passato immondo, e la precarietà che i maturi e vecchi si guardano bene dal sorbirsi, bene abbarbicati all’articolo 18, ai posti pubblici, alle pensioni fasulle, ai capibastone feudatari a cui leccano il culo e via dicendo… un giovane ha futuro solo se figliodipapà o si assoggetta a loro! Merda d’Italia!
Premesso che non sono mai stato dipendente pubblico, che ho lavorato per multinazionali e società italiane, che sono sempre stato quello che lavorava perchè i raccomandati si prendessero lo stipendio, che lavoro ancora oggi perchè la mia pensione è ancora lontana, che non sono stato mai iscritto ad un partito nè ad un sindacato. Ritengo che sia stolto prendersela con intere categorie come se fossero tutti ugualmente colpevoli. Gli extracomunitari non sono tutti spacciatori, i preti non sono tutti pedofili, i rumeni non sono tutti stupratori, gli juventini non sono tutti ladri, i bassi di statura non sono tutti megalomani, i negri non sono tutti cannibali, i fantasmi non girano tutti col lenzuolo in testa, i dittatori non sono cattivi 365 giorni l’anno per 24 ore al giorno. Questo generalizzare ripetendo le cose che dice un socialista ladro da trent’anni e più, non è da persone sensate. è da beoti che ripetono quello che sentono dire senza ragionare. Il problema di questo Paese è il Bizantinismo, quel tenere tutte le persone in uno stato di soggezione, senza ammortizzatori sociali, costretti ad arrangiarsi, anche paraculando, a sfuggire ad una pressione fiscale iniqua e ingiusta, ad arrangiarsi. Siamo il Paese che si riempie la bocca di Famiglia, ma l’ultimo nell’Europa storica a tutelarla veramente. Qui non potrà mai succedere che una madre rimasta sola e disoccupata con una figlia da mantenere, grazie al sussidio di disoccupazione, può scrivere 10 libri che portano al suo Paese un sacco di soldi. Qui sarà costretta a “prostituirsi” per un lavoro qualunque e non porterà alcun business al suo Paese.
io ho dovuto emigrare in brasile per poter lavorare. É vero ke si sofre lontano da casa…ma poi a casa vedi tutti gli amici disocupati o licenziati e (senza piu lavoro ,come é successo a un mio amico bidello nel 2008.).altro e il rapporto amoroso. Lo studio della psicologia e sociologia,ci aiuta a capire perke entriamo in relazionamenti parassitari dannosi e distruttivi. Un buon inizio é il libro “donne ke amano troppo”…. Aguri .rodolfo ha ragione .l estero e” l unica soférta soluzione. credere e pregare dio anke da sollievo motohondasahara@hotmail.com