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Figli di serie B

di geko

Vorrei aprire un argomento, quello dei cosiddetti “figli di nessuno”. Mi capita spesso di incontrare in giro famiglie intere, con papà, mamma e figli al seguito. Premessa: io non ho avuto un padre, mi ha abbandonato quand’ero piccolo, con gravissime ripercussioni sulla mia esistenza, ripercussioni che si fanno sentire anche ora.
Insomma, cosa mi succede quando vedo un padre ed un figlio? Evidente: l’invidia pura (anche se in senso buono). Ma non solo: dentro di me scatta la sensazione che quel figlio ha dei meriti, ha un qualcosa che io non avevo, ecco perché ha un padre ancora vicino che gli vuole bene. È una trappola mentale? Si, probabilmente. Ma io di fronte questi figli che hanno ancora il padre e la madre, mi sento proprio inferiore. Mi dico “Ma che ha lui che io non ho mai avuto?”.
Mi sento insomma “di serie B”. E la cosa mi fa stare proprio male, malissimo. Mi getta in una grave depressione fatta di tormenti e di rimorsi, persino sensi di colpa. Mi viene da domandarmi perché deve essere successo proprio a me. E perché io non posso essere amato al pari di loro. Perché io non ho potuto avere nessuno vicino, che mi controllasse i compiti, che mi portasse al parco, che mi facesse una carezza se ero giù di morale, che mi prendesse sulle gambe? Perché? Perché, oggi che sono grande, non ho qualcuno su cui fare affidamento, con cui condividere le mie cose?
Io non ce la faccio più, a vivere oggi con questa sofferenza dentro. E la frase che più mi sale dall’anima è perché non posso essere come loro? È un’ingiustizia, che qualche dio dovrà risarcirmi prima o poi!

Lettera pubblicata il 20 Agosto 2009. L'autore ha condiviso 25 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Me stesso

La lettera ha ricevuto finora 5 commenti

  1. 1
    cindy -

    caro geko, tu hai ragione..però rifletti su una cosa: hai idea di che cosa significhi non essere stati abbandonati come purtroppo è capitato a te e non ricevere tutte le attenzioni di cui parli? Sai che cosa significa vivere fianco a fianco con una madre che non ti concede mai un abbraccio o una carezza, o magari vicino ad un padre che spera CHE TU VADA VIA DA CASA AL PIù PRESTO? Sai che cosa è ascoltare al buio dietro ad una porta che siano finiti i perenni litigi tra i genitori e si torni alla “normalità”? oppure desiderare che tutto finisca a 15 anni sotto le ruote di un’auto ?Rifletti un po’ e pensa che a volte tante “normalità” possono ugualmente devastarti per sempre…

  2. 2
    chicca -

    Ma quanti anni hai? a volte è difficile, ma devi pensare a quello che sei e non a quello che non hai. A volte ci sono genitori che i figli li vogliono possedere, che non li capiscono, che impediscono loro di vivere sereni… chi ti dice che sarebbe andato tutto bene e rosa e fiori se avessi avuto tuo padre accanto? Ti dico così perchè a volte idealizziamo ciò che non abbiamo. Certo avere un padre e una madre accanto che ti amano è bello, ma si può e si deve accettare la realtà e viverla al meglio lo stesso e sono sicura che ci riuscirai.

  3. 3
    1francy76 -

    la vita purtroppo non e’ giusta
    guardando intorno, ma anche nella propria famiglia, mi rendo conto che ci sono sempre tragedie di diverso tipo ( abbandono,morte, malattie, tristezza,disgrazie)
    secondo me sono pochissime le persone che hanno davvero una vita felice
    io cerco sempre di andare avanti anche se le delusioni sono stati grandi fin’ora e cerco di essere forte

  4. 4
    Denny -

    Ti capisco.

  5. 5
    geko -

    Grazie per le risposte. Ovviamente, mi rendo conto benissimo che, anche avendo avuto entrambi i genitori, non è detto che questi abbiano dato l’amore di cui tutti abbiamo bisogno. E’ ovvio. Io mi riferivo, nella mia lettera, ad una condizione diciamo standard di famiglia, con certo problemi e dissidi , ma comunque in linea generale una famiglia diciamo “normale” senza troppi drammi. Lo so, sarebbe stato chiedere la luna, perché la maggior parte delle famiglie non sono come quelle della Mulino Bianco! Però, per me che non l’ho potuta avere è normale idealizzare quelle che incontro per strada. Ed è “normale” pensare che a me sia mancato qualcosa di fondamentale che oggi mi fa vivere male sia la vita che il rapporto con gli altri: per esempio, in vita mia io non sono mai riuscito a legare con chi aveva una famiglia normale, i loro figli mi parevano di un altro mondo rispetto a me, e io mi sentivo un alieno, un mostro che chissà per quali difetti personali ha “allontanato” da sé le condizioni per poterla avere. Da piccolo, ho sempre pensato che mio padre se ne fosse andato perché io non ero meritevole d’amore e oggi, che finalemente ho scandagliato il mio essere e vi ho ritrovato questa cosa, so perché i miei rapporti con la società sono sempre in perdita e io sia sempre “in difetto”, non mi senta mai amato del tutto, anzi, per niente.

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