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E’ giusto fidarsi dello psicologo ed aprirsi totalmente?

di gilla69

Salve a tutti, leggo spesso le vostre opinioni su questo sito ma non ho mai avuto il coraggio di rispondere a nessuno. Alcune delle vostre considerazioni sono molto interessanti ed è per questo che mi piacerebbe aprire un dialogo su un dilemma che mi sta molto a cuore: se una persona soffre di depressione e si rivolge ad un medico specialista in psicologia, è giusto fidarsi ciecamente di questa persona ed aprirsi totalmente con lei raccontandole la tua vita intima e privata nei minimi particolari? Da cosa si può riconoscere un vero professionista che svolge il proprio lavoro con passione da qualcuno interessato solamente all’aspetto economico della cosa? A qualcuno potrà sembrare una stupidaggine ma per me sarebbe molto importante saperne un po di più. Vi ringrazio.

L'autore ha condiviso 3 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore gilla69.

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Categorie: - Salute

22 commenti

  • 1
    Dean -

    io ho avuto a che fare con alcuni “esperti” nel campo,se la persona sarà quella giusta lo capirai tu,tramite le sensazioni che ti trasmetterà.
    Per la mia esperienza ti dico che non tutti stanno allo stesso livello,la persona giusta è quella con la quale ti senti talmente a tuo agio da poterle dire tutto di te,senza alcun disagio,ricordati che la prima regola fondamentale è quella di aprirti senza vergognarti di nulla.Però prima cerca di capire con chi hai a che fare.ricordati che queste persone anche se sono delle esperte in materia sono sempre esseri umani con pregi e difetti,la prima cosa a cui devi fare caso è l’umanità che ti trasmettono
    Io con alcuni non mi sentivo in sintonia,ne a mio agio e ho lasciato perdere,per fortuna poi ho trovato la persona giusta.
    E se la trovi è sicuro che ti farà bene e sarà molto utile parlarle di te,ti sentirai meglio

  • 2
    Tropius81 -

    Ciao, gilla69. Capisco il tuo dilemma, non è facile aprirsi totalmente a qualcuno che, alla fin fine, è comunque un estraneo, nonostante sia uno psicologo. Però posso raccontarti la mia esperienza, sperando di esserti d’aiuto. Io sono entrato in psicoterapia esattamente due anni fa a causa, come è successo a te, di una depressione (se vuoi saperne i motivi, puoi leggere la lettera che ho pubblicato su questo sito, intitolata “Quanto è difficile ‘rimettersi in gioco’?”). All’inizio non ero molto convito, sono per natura una persona riservata, quindi non ero del tutto d’accordo nell’intraprendere questo percorso, ma col tempo ho cominciato a vedere dei risultati positivi, così mi sono aperto totalmente e ho parlato liberamente con questa psicologa, davvero molto molto brava! Inoltre, ho scoperto il mio interesse nella psicologia, tanto da decidere di studiarla e di voler lavorare in questo campo.
    Per venire al tuo dilemma, sì, è giusto aprirsi totalmente è raccontare tutto di noi stessi ad uno psicologo, alla fin fine è pur sempre un medico, no? Ad un medico, racconti tranquillamente i sintomi che hai, con uno psicologo è lo stesso! Certo, è ovvio che non tutti i medici sono dei buoni medici, ma ti assicuro che se la persona con la quale stai intraprendendo un percorso di psicoterapia non dovesse essere un professionista, te ne accorgeresti! Con uno psicologo si crea un rapporto molto forte, quindi se questa persona non dovesse essere interessata a te, lo capiresti!
    Infine ti dico che, quando si entra in psicolterapia, bisogna farlo con la convinzione e l’obiettivo di VOLER GUARIRE, altrimenti non servirebbero tutte le terapie del mondo!
    Un abbraccio.

  • 3
    kekkoufo5 -

    Carissima gilla69, essendoci passato in tutti i sensi, ti do il mio parere…..:::::

    Prima di tutto lascia perdere la parola MEDICO. Il medico non ha nulla a che fare con la psicoterapia. da questo ne deriva che lo PSICHIATRA è un medico specializzato in psichiatria che nel 99,9% dei casi ti cura con dei farmaci e va bene solo per chi ha problemi mentali intesi alla pari di un polmone che non funziona più.

    Lo psicoterapeuta, ossia lo psicologo specializzato in terapia (CHE NON E’ UN MEDICO) e va benissimo per tutti gli altri casi.

    Fatta sta premessa, ti invito a non farti delle auto diagnosi inutili e a non rivolgerti ad uno psichiatra; qualora ce ne dovesse essere bisogno sarà lo stesso psicoterapeuta a mandartici.

    Detto questo ti dico una cosa bella: ammesso e concesso che tu soffra di DEPRESSIONE (tutto da vedere) sappi che la depressione non è una malattia ma una situazione di malessere interiore sorta per farti del bene e non del male. Sta dentro te perchè ti sta dicendo che qualcosa nella tua vita deve essere capita e modificata. Questo è sufficiente per non vederla come un febbre. Questo lo dico perchè quelli che combattono la depressione finiscono sempre per conviverci a vita. La strada è tutt’altra; la devi assecondare per capire altro.

    Lascia stare i farmaci.

    La scelta del proprio terapeuta va fatta secondo il proprio istinto. L’unica cosa che devi fare e visitare in rete l’albo nazionale/reginale per vedere se il tizio è realmente laureato e specializzato. Poi fissa un colloquio a caso e al primo appuntamento vedi se ti ispira a pelle. Vai ad istinto.

    Speriamo solo che tu sia fortunata (mi auguro che tu trova uno che le mani le affondi dentro di te. Chi non ti penetra non ti aiuterà mai. Certo bisogna saperlo fare).

    Poi dipende dal problema. Io preferisco e ti consiglio le sedute di gruppo …. visto che hai difficoltà ad aprirti … ottimo; così parli non solo dvanti al terapeuta ma anche in presenza di altre 10/12 persone nella tua stessa condizione che ti aiuteranno grazie al mecanismo automatico delle proiezioni.

    Auguri

  • 4
    Raffaele -

    Se vado da uno psicologo lo faccio impazzire, se vado da una psicologa e racconto tutto quello che ho dentro di me comprese alcune mie tragiche avventure con le donne sono sicuro che si innamora.

  • 5
    maxim_max -

    Ciao Gilla69,

    inutile dire che la serietà degli specialisti sia al primo posto, anche se qualche “pecoraccia” infanghi spesso chi con dedizione e franchezza, cerca di risolvere i vari problemi di salute che affliggono le persone.

    Chiedi comunque in giro, a conoscenti, amici, amiche, sulla validità di un professionista, perchè, come ben si sà, il famoso passaparola è quello che “tiene banco” sempre in questi casi.

    Molte volte capita che dei “benemeriti sconosciuti” siano più prodighi, nella loro attività, rispetto ad altri.

    Maxim.

  • 6
    ChiaraMente -

    Cara Gilla, parli con una che per partito preso non si fida ciecamente neppure di sua madre, figuriamoci dello psicologo. Questo non per male ma per prudenza e per realismo. Il vero psicologo è colui che la tua fiducia se la conquista e con lui non ti poni più il dubbio di cosa devi dire e cosa no.

  • 7
    ChiaraMente -

    P.s. tutti sono interessati al lato economico, ma sei tu a dare il valore al tuo denaro.

  • 8
    Spectre -

    Fidarsi mi pare l’unica strada perché se ti affidi a qualcuno in questo genere di problemi, non puoi farlo a metà. Gradualmente sì, ovviamente, perchè in fondo è un rapporto di collaborazione, lavoro, fiducia, che deve crescere man mano.

    Però, ad onor del vero, ho vicino a me un amico che per colpa di uno psicologo è finito nello stato in cui è caduto ad un certo punto. Cioè, lo psicologo non ha capito che il suo stato, che pareva di crescita/miglioramento, era invece semplicemente un’altra fase di quel percorso negativo di cui soffriva, che è scoppiato del tutto dopo un po’ con conseguenze molto pesanti. Bisogna essere bravi a capire chi si ha di fronte.

    Io non ci sono mai passato, ma tendenzialmente sono molto scettico, anche se rispetto chi si affida a questo genere di cure. Sono strade che uno tenta per uscirne, ma sottoscrivo in pieno lo stare distanti dai farmaci, anche se mi rendo conto che può essere solo teoria quella che faccio.

  • 9
    saverio -

    Caro Kekkoufo5, mi spiace ma devo contraddirti…non so da donde deriva tutta questa sicurezza in terapia psicologica….ti annuncio che UN MEDICO PUO’ ESSERE ANCHE SPECIALISTA IN PSICOLOGIA CLINICA (vedi scuola di specilizzazione università di Padova) e pertanto non solo specialisti in psichitria come tu assersci. Pertanto prima di “SPARARE” SAGGI CONSIGLI…informati!!!

    Ciao

  • 10
    lipsia -

    E’ un atteggiamento deterrente rivolgersi ad un terapeuta avendo già dei dubbi…e questo può accadere per svariati motivi. Però se tu senti di poterti fidare e lo capisci sicuramente dal modo in cui vieni “trattata”, se hai di fronte una persona disponibile, che non interrompe i tuoi racconti, che non ti da’ una soluzione, ma da a te il modo di elaborarne una, credo che dovresti lasciarti andare e tirare fuori ogni particolare.
    Spesso cadiamo nell’ errore di dare per scontato che lo psicologo è lì pronto ad avere una risposta ad hoc a tutti i nostri problemi o interrogativi, mentre invece il loro lavoro è quello di aiutarci ad elaborare, a farci prendere coscienza delle nostre potenzialità e aiutarci a fare una scelta.
    Ma ricorda che, sarai sempre tu a decidere, anche se non ti sembrerà vero.
    Non concordo su chi dice che, tutti sono interessati al lato economico, fortunatamente non è sempre così.
    Per esperienza personale ho frequentato uno psicologo che aveva in cura mio figlio (10 anni) perchè facevamo la terapia di supporto per i genitori dei bambini diversamente abili.
    E dirò che, oltre ad avermi aiutato con mio figlio, questa persona aveva un carisma incredibile..io non aspettavo che il sabato per poterlo vedere, non so se ero innamorata…(capita), so solo che quando lui ha dimesso mio figlio come paziente, poco dopo abbiamo iniziato una storia durata quasi un anno, una storia fatta di tenerezza (non c’è mai stato un rapporto completo) che ricordo come uno dei momenti migliori della mia vita. E quando è finita io incredibilmente non ho sofferto. E quando mi capita di vederlo non posso fare a meno di avere un moto di orgoglio per avere incrociato il suo cammino e viceversa.

  • 11
    kekkoufo5 -

    Lo so saverio ma e’ a monte il problema. Un medico riceve una formazione opposta a quello dello psicologo. Per cui io preferisco lo psicoterapeuta (non medico ma psicologo).

    Per quanto mi riguarda e’ un controsenso. La formametis medica portera’ sempre a vedere il paziente come un ammalato.

    In psicologia il termine ^ammalato^ non esiste e guai se esistesse. Sarebbe la fine.

    Per carita’ poi esistono mille altre strade alternative (che sconsiglio) come le psico-sette. Qualcuno ha mai sentito parlare di arkeon…?

  • 12
    Leilaluna -

    umh.. io non mi fiderei.

  • 13
    ChiaraMente -

    Io non mi fido mai di una visione parziale della soluzione e della causa del male. Il dibattito natura-cultura è sorpessato, la logica dell’aut- aut superata da vel vel e proprio dalla teoria psicoteraputica odierna che riconosce e include i fattori biologici accettando la legittimità quando non l’indispensabilità del contributo di un ottica medica. Non posso rispondere in merito alle psicosette perchè per parte mia sono psicosi collettiva.

  • 14
    Tiziana -

    Ciao, da qualche mese sono in cura da una psicologa per problemi di bulimia, che si trascinavano da qualche anno, ma di cui solo due anni fa sono riuscita a comprendere veramente cosa erano.Nnonstante tutto però ci ho messo due anni a decidermi dia ffidarmi a uno psicolog, proprio perchè avevo i tuoi stessi dubbi…non sapevo se avrei fatto bene , inoltre non sapevo a chi affidarmi eattamente( perchè come dappertutto ci sono i bravi e meno bravi).Ppi però ho preso atto che DOVEVO fare qualcosa, asoslutamente, non potevo rimanere nel limbo in cui ero. E così mi sono rivolta a una terpaista consiglatami dal padre di uan mia amica.Credo che il cammino sia difficile, ma sappi che se prendi questa decisione devi davvero sfrozarti di abbandonare le tue riserve; io ci sto provando e ti dico che mi sono decisa a rccontare cose che non ho mai rivelato a nessuno, perchè so che questo potrebeb aiutarmi.Auguri!

    Tiziana

  • 15
    ChiaraMente -

    Psicoogo o psicoterapeuta? Perchè nel caso di un disturbo così definito, se non sbaglio, la sola professionalità dello psicologo non è sufficiente: può diagnosticare, orientare, fare counsellig, supportare psicologicamente, ma non mettere in atto una vera e propria serie di tecniche psicoterapeutiche.

  • 16
    Francesco -

    Io mi sono fidato di una psicologa,che purtroppo mi ha mentito,ha approfittato delle mie condizioni di depressione e ansia,distruggindomi definitivamente la vita,che schifo che ho vissuto.Non ho parole,il tutto oggi é al vaglio dell ordine,dove spero seguira un altro percorso giudiziario.Sofferenza su sofferenza.

  • 17
    MR X -

    No guarda, non ti fidare, la psicologia è un materia interessante e affascianante, ma si ferma lì, è utile per capire certe cose, ma non serve a guarire un kaiser, gli psicologi sono dei ciarlatani che sfruttano le nostre debolezze per far cassa, puoi benissimo uscire dalla depressione da solo con l’aiuto di qualche pastiglia (non troppe mi raccomando.)…molto meglio andare dallo psichiatra è sicuramente più utile dello psicologo.

  • 18
    Cinico -

    Gli Psicologi non sono altro che ”amici” a pagamento.

  • 19
    angela -

    Per la mia esperienza,scrivo che fidarsi degli psic./psicoterap.,se fossero macchine senza possibilità di fare danni,potrei dire di si,fidarsi è il primo passo.Ma purtroppo gli psicologi o psicoterapeuti,sono esseri umani,e possono fare danni seri se si becca una persona incapace,o con tratti disturbati.Vivendo in una regione del sud scarsamente popolata,non è semplice trovare professionisti capaci e soprattutto aggiornati,e purtroppo l’ho sperimentato sulla mia pelle.Ho incontrato una psicoterapeuta per avere delle semplici informazioni riguardo quale atteggiamento avere nei confronti di una persona disturbata,e alla fine disturbata lo sono diventata io,a causa della manipolazioena cui sono stata sottoposta,sono caduta in depressione e ho sviluppato attacchi di ansia e panico,un trauma da stress.Alla fine riesco liberarmi di questa psicoterapeuta,ma ancora peggio è stato scoprire l’alienante,sconfortante e desolante mondo dell’asl,delusione doppia nuovamente nel privato,nel trovare in seguito un secondo psicoterapeuta,”non adatto”.In tutto questo peregrinare mi sono sempre detta “ah se mai avessi registrato le sedute con questi soggetti,quante mele marce in meno”,perché cmq. una volta che ti han creato dei danni non puoi fare molto,denunciarli è un sasso nel mare.
    Riprovo ancora una volta con una nuova psicologa e finalmente le cose hanno iniziato a migliorare.Dopo tutto questo trauma resto cmq. molto guardinga,e la fiducia totale non la concedo più a nessuno.
    Consigliare una psicoterapia a gente che non ha problemi “seri” non lo farò mai.La psiche umana è qualcosa di delicato,la professione dello psicologo anche,io credo ci debba essere una regolamentazione migliore,e soprattutto un sussidio statale per tale professione,di modo che possano essere affrontate le cose in modo più tranquillo serio pulito,senza da parte del professionista rischiare un sovraccarico di lavoro e dunque a sua volta un’esaurimento,nonché diventare distruttivo per il…

  • 20
    Sofia -

    Cara Angela mi spiace molto per la tua esperienza… Certo non mi stupisce che ci siano gravi incompetenti in ogni ambito sanitario al sud perché. Al sud si sa una buona parte di gente fallita si compra la laurea da dottore o dentista o psicologo…c’è una demenza e disorganizzazione e menefreghismo allucinante.. Io lo dico sempre che l’Italia dovrebbe essere divisa!..

    Come hai detto tu stessa la psiche umana è fragile e debole e in certi soggetti particolarmente sensibili e con difficoltà è molto manipolabile! Non so a quale manipolazione tu sia stata sottoposta perché non hai spiegato bene….mi riesce anche molto difficile credere a come sia stato possibile ridurti così solo per semplici richieste di informazioni. Dovevi essere molto debole e fragile ragazza mia !
    Io con tutto ciò che ho passato non ho mai chiesto aiuto…non so se sia stato un bene o no ma sempre mi sono rialzata da sola!

  • 21
    angela -

    Cara Sofia,
    sei della professione anche tu?quel “cara” e quel ” ragazza mia” me lo fanno intendere…ma a parte questo..noto cinismo e cattiveria nella tua risposta.
    Per fortuna che le suddette persone la laurea se la sono “comprata” al nordE.
    Per quanto mi riguarda l’Italia non doveva essere unita.
    Avere rapporti di amicizia con persone disturbate,ti rende molto fragile e vulnerabile,un professionista “sano” della psiche questo dovrebbe saperlo,ed ho chiesto informazioni proprio ad uno di essi,non di certo ad un fruttivendolo.
    Con tutto quello che hai passato,hai fatto benissimo a non rivolgerti a nessuno,perché i rischi sono tanti e non ne vale la pena.Se si riesce a cavarsela da soli è la cosa più giusta e sicura.Non rinnego quello che ho vissuto in quest’ultimo anno perché mi ha dato modo di capire molte cose,ma non credo affatto che sia stata un’esperienza positiva.Ho amici nel settore che mi hanno confermato che spesso la categoria degli psicologi o degli psicoterapeuti sottovaluta l’esistenza di professionisti disturbati,questo non pregiudica l’esistenza di professionisti sani e capaci,ma… è un’aspetto da tenere ampiamente in considerazione,non basta un 110 e lode per assicurarti un buon professionista,anzi….diffiderei dei 110 e lode.
    Buona giornata!

  • 22
    iosonoio -

    Il problema con psicologi e compagnia, è che purtroppo sono di scarsa utilità. Nel senso che per loro hai questo o quello, sei così o cosa’ solo perché rientri in uno schema tipo, che non rappresenta mai la realtà purtroppo.
    Fidarsi è bene non fidarsi è meglio.
    Diciamo che dovresti trovare la classica via di mezzo. Aprirti si, ma con dei limiti, non scendere nei dettagli. MAI!!
    Riguardo al lato economico, tutti sono interessati al lato economico, ma spesso fingono il contrario.

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