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E’ giusto fidarsi dello psicologo ed aprirsi totalmente?

  

Salve a tutti, leggo spesso le vostre opinioni su questo sito ma non ho mai avuto il coraggio di rispondere a nessuno. Alcune delle vostre considerazioni sono molto interessanti ed è per questo che mi piacerebbe aprire un dialogo su un dilemma che mi sta molto a cuore: se una persona soffre di depressione e si rivolge ad un medico specialista in psicologia, è giusto fidarsi ciecamente di questa persona ed aprirsi totalmente con lei raccontandole la tua vita intima e privata nei minimi particolari? Da cosa si può riconoscere un vero professionista che svolge il proprio lavoro con passione da qualcuno interessato solamente all’aspetto economico della cosa? A qualcuno potrà sembrare una stupidaggine ma per me sarebbe molto importante saperne un po di più. Vi ringrazio.

L'autore ha scritto 3 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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22 commenti a

E’ giusto fidarsi dello psicologo ed aprirsi totalmente?

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  1. 1
    Dean -

    io ho avuto a che fare con alcuni “esperti” nel campo,se la persona sarà quella giusta lo capirai tu,tramite le sensazioni che ti trasmetterà.
    Per la mia esperienza ti dico che non tutti stanno allo stesso livello,la persona giusta è quella con la quale ti senti talmente a tuo agio da poterle dire tutto di te,senza alcun disagio,ricordati che la prima regola fondamentale è quella di aprirti senza vergognarti di nulla.Però prima cerca di capire con chi hai a che fare.ricordati che queste persone anche se sono delle esperte in materia sono sempre esseri umani con pregi e difetti,la prima cosa a cui devi fare caso è l’umanità che ti trasmettono
    Io con alcuni non mi sentivo in sintonia,ne a mio agio e ho lasciato perdere,per fortuna poi ho trovato la persona giusta.
    E se la trovi è sicuro che ti farà bene e sarà molto utile parlarle di te,ti sentirai meglio

  2. 2
    Tropius81 -

    Ciao, gilla69. Capisco il tuo dilemma, non è facile aprirsi totalmente a qualcuno che, alla fin fine, è comunque un estraneo, nonostante sia uno psicologo. Però posso raccontarti la mia esperienza, sperando di esserti d’aiuto. Io sono entrato in psicoterapia esattamente due anni fa a causa, come è successo a te, di una depressione (se vuoi saperne i motivi, puoi leggere la lettera che ho pubblicato su questo sito, intitolata “Quanto è difficile ‘rimettersi in gioco’?”). All’inizio non ero molto convito, sono per natura una persona riservata, quindi non ero del tutto d’accordo nell’intraprendere questo percorso, ma col tempo ho cominciato a vedere dei risultati positivi, così mi sono aperto totalmente e ho parlato liberamente con questa psicologa, davvero molto molto brava! Inoltre, ho scoperto il mio interesse nella psicologia, tanto da decidere di studiarla e di voler lavorare in questo campo.
    Per venire al tuo dilemma, sì, è giusto aprirsi totalmente è raccontare tutto di noi stessi ad uno psicologo, alla fin fine è pur sempre un medico, no? Ad un medico, racconti tranquillamente i sintomi che hai, con uno psicologo è lo stesso! Certo, è ovvio che non tutti i medici sono dei buoni medici, ma ti assicuro che se la persona con la quale stai intraprendendo un percorso di psicoterapia non dovesse essere un professionista, te ne accorgeresti! Con uno psicologo si crea un rapporto molto forte, quindi se questa persona non dovesse essere interessata a te, lo capiresti!
    Infine ti dico che, quando si entra in psicolterapia, bisogna farlo con la convinzione e l’obiettivo di VOLER GUARIRE, altrimenti non servirebbero tutte le terapie del mondo!
    Un abbraccio.

  3. 3
    kekkoufo5 -

    Carissima gilla69, essendoci passato in tutti i sensi, ti do il mio parere…..:::::

    Prima di tutto lascia perdere la parola MEDICO. Il medico non ha nulla a che fare con la psicoterapia. da questo ne deriva che lo PSICHIATRA è un medico specializzato in psichiatria che nel 99,9% dei casi ti cura con dei farmaci e va bene solo per chi ha problemi mentali intesi alla pari di un polmone che non funziona più.

    Lo psicoterapeuta, ossia lo psicologo specializzato in terapia (CHE NON E’ UN MEDICO) e va benissimo per tutti gli altri casi.

    Fatta sta premessa, ti invito a non farti delle auto diagnosi inutili e a non rivolgerti ad uno psichiatra; qualora ce ne dovesse essere bisogno sarà lo stesso psicoterapeuta a mandartici.

    Detto questo ti dico una cosa bella: ammesso e concesso che tu soffra di DEPRESSIONE (tutto da vedere) sappi che la depressione non è una malattia ma una situazione di malessere interiore sorta per farti del bene e non del male. Sta dentro te perchè ti sta dicendo che qualcosa nella tua vita deve essere capita e modificata. Questo è sufficiente per non vederla come un febbre. Questo lo dico perchè quelli che combattono la depressione finiscono sempre per conviverci a vita. La strada è tutt’altra; la devi assecondare per capire altro.

    Lascia stare i farmaci.

    La scelta del proprio terapeuta va fatta secondo il proprio istinto. L’unica cosa che devi fare e visitare in rete l’albo nazionale/reginale per vedere se il tizio è realmente laureato e specializzato. Poi fissa un colloquio a caso e al primo appuntamento vedi se ti ispira a pelle. Vai ad istinto.

    Speriamo solo che tu sia fortunata (mi auguro che tu trova uno che le mani le affondi dentro di te. Chi non ti penetra non ti aiuterà mai. Certo bisogna saperlo fare).

    Poi dipende dal problema. Io preferisco e ti consiglio le sedute di gruppo …. visto che hai difficoltà ad aprirti … ottimo; così parli non solo dvanti al terapeuta ma anche in presenza di altre 10/12 persone nella tua stessa condizione che ti aiuteranno grazie al mecanismo automatico delle proiezioni.

    Auguri

  4. 4
    Raffaele -

    Se vado da uno psicologo lo faccio impazzire, se vado da una psicologa e racconto tutto quello che ho dentro di me comprese alcune mie tragiche avventure con le donne sono sicuro che si innamora.

  5. 5
    maxim_max -

    Ciao Gilla69,

    inutile dire che la serietà degli specialisti sia al primo posto, anche se qualche “pecoraccia” infanghi spesso chi con dedizione e franchezza, cerca di risolvere i vari problemi di salute che affliggono le persone.

    Chiedi comunque in giro, a conoscenti, amici, amiche, sulla validità di un professionista, perchè, come ben si sà, il famoso passaparola è quello che “tiene banco” sempre in questi casi.

    Molte volte capita che dei “benemeriti sconosciuti” siano più prodighi, nella loro attività, rispetto ad altri.

    Maxim.

  6. 6
    ChiaraMente -

    Cara Gilla, parli con una che per partito preso non si fida ciecamente neppure di sua madre, figuriamoci dello psicologo. Questo non per male ma per prudenza e per realismo. Il vero psicologo è colui che la tua fiducia se la conquista e con lui non ti poni più il dubbio di cosa devi dire e cosa no.

  7. 7
    ChiaraMente -

    P.s. tutti sono interessati al lato economico, ma sei tu a dare il valore al tuo denaro.

  8. 8
    Spectre -

    Fidarsi mi pare l’unica strada perché se ti affidi a qualcuno in questo genere di problemi, non puoi farlo a metà. Gradualmente sì, ovviamente, perchè in fondo è un rapporto di collaborazione, lavoro, fiducia, che deve crescere man mano.

    Però, ad onor del vero, ho vicino a me un amico che per colpa di uno psicologo è finito nello stato in cui è caduto ad un certo punto. Cioè, lo psicologo non ha capito che il suo stato, che pareva di crescita/miglioramento, era invece semplicemente un’altra fase di quel percorso negativo di cui soffriva, che è scoppiato del tutto dopo un po’ con conseguenze molto pesanti. Bisogna essere bravi a capire chi si ha di fronte.

    Io non ci sono mai passato, ma tendenzialmente sono molto scettico, anche se rispetto chi si affida a questo genere di cure. Sono strade che uno tenta per uscirne, ma sottoscrivo in pieno lo stare distanti dai farmaci, anche se mi rendo conto che può essere solo teoria quella che faccio.

  9. 9
    saverio -

    Caro Kekkoufo5, mi spiace ma devo contraddirti…non so da donde deriva tutta questa sicurezza in terapia psicologica….ti annuncio che UN MEDICO PUO’ ESSERE ANCHE SPECIALISTA IN PSICOLOGIA CLINICA (vedi scuola di specilizzazione università di Padova) e pertanto non solo specialisti in psichitria come tu assersci. Pertanto prima di “SPARARE” SAGGI CONSIGLI…informati!!!

    Ciao

  10. 10
    lipsia -

    E’ un atteggiamento deterrente rivolgersi ad un terapeuta avendo già dei dubbi…e questo può accadere per svariati motivi. Però se tu senti di poterti fidare e lo capisci sicuramente dal modo in cui vieni “trattata”, se hai di fronte una persona disponibile, che non interrompe i tuoi racconti, che non ti da’ una soluzione, ma da a te il modo di elaborarne una, credo che dovresti lasciarti andare e tirare fuori ogni particolare.
    Spesso cadiamo nell’ errore di dare per scontato che lo psicologo è lì pronto ad avere una risposta ad hoc a tutti i nostri problemi o interrogativi, mentre invece il loro lavoro è quello di aiutarci ad elaborare, a farci prendere coscienza delle nostre potenzialità e aiutarci a fare una scelta.
    Ma ricorda che, sarai sempre tu a decidere, anche se non ti sembrerà vero.
    Non concordo su chi dice che, tutti sono interessati al lato economico, fortunatamente non è sempre così.
    Per esperienza personale ho frequentato uno psicologo che aveva in cura mio figlio (10 anni) perchè facevamo la terapia di supporto per i genitori dei bambini diversamente abili.
    E dirò che, oltre ad avermi aiutato con mio figlio, questa persona aveva un carisma incredibile..io non aspettavo che il sabato per poterlo vedere, non so se ero innamorata…(capita), so solo che quando lui ha dimesso mio figlio come paziente, poco dopo abbiamo iniziato una storia durata quasi un anno, una storia fatta di tenerezza (non c’è mai stato un rapporto completo) che ricordo come uno dei momenti migliori della mia vita. E quando è finita io incredibilmente non ho sofferto. E quando mi capita di vederlo non posso fare a meno di avere un moto di orgoglio per avere incrociato il suo cammino e viceversa.

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