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Ferite che non si rimarginano, mille paure che non avevo

di dany73

Ciao bellisimi amici virtuali ! Sapete leggo tutti i Vs. commenti , siete bravissimi a scrivere, le Vs. parole mi danno sempre conforto anche se non sono indirizzate a me direttamente, mi fa’ piacere vedere la Vs. sensibilita’, il Vs. amore nel dare consigli a tutti quelli che passano momenti difficili e che forse non sono meno disperati di Voi . Vi ringrazio , perche’ mi state dando una mano, scopro che poi alla fine nel mondo non ci sono soltanto persone banali , crudeli ed altruiste, qualcuno c’e’ ancora , qualcuno che crede in qualcosa , e capace di tendere una mano al piu’ debole. Bhe’ vi chiedo aiuto , se potete, se volete, aiutatemi tutti, non ce la faccio, spesso penso di farla finita, il dolore e’ troppo forte, io non riesco piu’ ad essere me stessa con gli altri, non ho piu’ fiducia nelle persone e sinceramente non me la sento di trasformare completamente la mia persona per essere soltanto un’ideale di qualcuno che non sono io. Sono una ragazza semplice ma allo stesso tempo complicata, un carattere che non si capisce immediatamente . Dopo quella brutta esperienza, che ha segnato il mio volto, e trasformato la mia semplicita’ , non so piu’ cosa devo fare o come comportarmi se conosco qualcuno che puo’ destarmi interesse. Non mi comporto piu’ come facevo una volta, leggo oroscopi, chiedo consigli ad una amica , non ho piu’ la mia testa insomma. In sintesi, dopo una brutta batosta devi stare attenta a tutto e a tutti. Allora si conosce qualcuno, lui e’ bello, e’ sensibile, potrebbe essere il tuo tipo, ma tutti ti dicono Dany non ti fidare, vai coi piedi di piombo, non lo chiamare tu, non fargli troppi complimenti, non farti vedere presa, poi mi dicono sii te stessa … etc…. Io non ci capisco piu’ nulla, sta di fatto che non so piu’ come comportarmi con la gente e con le persone , quindi invento un’immagine che non sono io, e parlo di cose che mai mi sarebbero balenate nella testa prima. Mi sento ridicola, fuori luogo, non ho piu’ fiducia nelle persone, e sento che le mie ferite non mi consentiranno piu’ di farmi conoscere veramente per come sono. Non pensavo siceramente , che certe sofferenze tipo quelle dell’amore potessero cambiare tutto e sono stanca …. Dany

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Categorie: - Me stesso

22 commenti

  • 1
    Monk -

    E’ una bellissima lettera, la tua, e credo che ne nascerà un’interessantissima conversazione, grazie al contributo di tutti. Veramente: una bella lettera.

    Mi riservo di commentare e dirti la mia quando finisco di lavorare. Vorrei scrivere un miliardo di cose, in risposta, quindi mi sa che è meglio che non lo faccio ora, altrimenti questo documento che ho davanti finisce per leggersi da sé 😉

  • 2
    Monk -

    «[…] Spesso penso di farla finita, il dolore e’ troppo forte […]».

    Sono parole difficili da commentare, e credo che non basterebbe lo spazio di un paio di commenti per poterlo fare. Ma ci proverò lo stesso a dirti la mia.

    Lo so che il dolore è forte, lancinante, che ti strappa l’anima ed è come se una parte di te se ne andasse per sempre, quando qualcosa finisce. Lo so bene io, come lo sanno tutti coloro che scrivono ed hanno scritto qui in passato, una volta finita una storia importante. Ma questo non giustifica una frase come la tua: “spesso penso di farla finita”.

    La vita è altro. Sembra semplice dirlo, ma se ci pensi bene, se pensi che ognuno ha una sua sofferenza con la quale confrontarsi, lo capirai. La vita non è un’altra persona. La vita è se stessi CON un’altra persona, in certi momenti. Se l’altra persona svanisce nel nulla, per qualsiasi motivo, per sua scelta o anche per nostra volontà, della vita non rimangono le briciole: rimane un’esperienza che va digerita, che va esaminata, che va cullata quanto vuoi. Ma pur sempre un’esperienza che non deve e non può portare a scrivere quella frase che pure hai scritto di getto.

    Penso a tante persone che vorrebbero vivere, in questo istante: persone molto sfortunate, magari anche in tenerissima età, che lottano contro le malattie, contro le violenze, in certe zone del mondo (ma anche qui in Italia, dato che la povertà sta diventando un vero e proprio dramma, e non da oggi) contro la fame. Ma vivono, anche se la loro vita, ai nostri occhi, può sembrare solo sopravvivenza. Ma non lo è: è semplicemente la loro vita.

    Penso a chi è costretto in un letto, e non può correre, camminare, ballare, mentre prima poteva farlo. E non si arrende, non vuole mollare, digrigna i denti, si incazza con la vita, con lo scherzo che un beffardo destino gli ha giocato, ma va avanti. E, cosa che dovrebbe insegnare tantissimo, va avanti con il sorriso, molto spesso (chi non ricorda la serena e tenera espressione di un uomo dinamico e intraprendente come Ambrogio Fogar, dopo l’incidente, tanto per fare un esempio?).

    Perciò, ti prego di non farti assalire più da quei brutti pensieri. Rinunciare alla propria vita non è una soluzione: è un gesto dettato da disperazione, che poteva essere il più delle volte evitato, se la società fosse stata più attenta a chi lo compie. E’ una sconfitta tanto della Vita in sé e dell’individuo che vi rinuncia quanto dell’essere umano e delle tensioni che dovrebbero portarlo ad elevarsi, a sentire amore dentro di sé non solo per il prossimo, ma anche per se stesso.

    Nella morte non vince nessuno, e si perde tutto in un istante senza possibilità di appello; nella vita spesso non si vince, ma la possibilità di riscattarsi c’è sempre, e la voglia di farlo non deve mancare. Guai se così fosse.

  • 3
    Monk -

    Ciò premesso, credo che innanzitutto tu debba ritrovare soltanto te stessa. Non è facile, dopo essersi smarriti, ritrovare la strada del proprio cuore, ma è ciò che devi assolutamente fare. E’ un processo che richiede calma, pazienza, cura e soprattutto ordine mentale nel farlo. Ma non puoi esimerti da questo compito, dato che appari così confusa come tu dici. La posta in gioco è alta, ed è quella di perdersi. E, perdendosi, quella di continuare a ferirsi per mezzo degli altri, quasi come se ci si dovesse punire di qualcosa, quasi come se un filo sul quale si stava in equilibrio fosse stato spezzato di punto in bianco, e si precipiti giù, sempre più giù, cercando di aggrapparsi a tutto ciò che passa affianco nella caduta: ad una persona, ad un sentimento, ad un’idea.

    In realtà devi aggrapparti alla tua identità, e a null’altro. Devi sforzarti di essere te stessa, sempre. Questo è il primo passo. Ma non è ancora un passo sufficiente, per la verità. Non solo, infatti, devi sforzarti di essere la Danila di sempre, ma devi NECESSARIAMENTE trarre un’esperienza dal tuo vissuto, e soprattutto da quello più recente. Altrimenti finirai con il commettere gli stessi errori di valutazione sulle persone, e tutta questa sofferenza non ti sarà servita a niente, nel cercare la persona giusta.

    Dici che, oltre a non sapere sostanzialmente più bene chi sei, spesso incontri delle persone che ti interessano, qualcuno che «è bello, è sensibile». A proposito di questa tua frase, osservo due cose:

    a) che è – te lo scrivo con tutta franchezza – piuttosto deprimente, che dopo tante delusioni non si dica «è sensibile, è bello», ma «è bello, è sensibile», anteponendo il giudizio estetico a tutto il resto. Direi, e te lo dico da persona che brutta non è quindi senza alcun interesse personale alla faccenda, che forse sarebbe il caso di invertire l’ordine delle cose, con una certa maturità. Una persona deve essere certo attraente, ma se mostri – come mi sembra, anche inconsciamente – di attribuire PRIMARIETA’ alla bellezza, allora credo che non ti stai evitando futuri dolori;

    b) sarebbe prudente, da parte tua, proprio sulla base di quella ESPERIENZA che dovresti trarre dal tuo vissuto, DOPO AVER RITROVATO (NON RICOSTRUITO!!!) TE STESSA, dire «APPARE sensibile, APPARE bello». Se tutti fossero così come sembrano, allora saremmo tutti felici, pieni di amore per un’altra persona ed amati alla follia. Purtroppo così non è.

    Sei una donna, dovresti avere un intuito femminile innato: usalo. Quando conosci le persone, osserva, osserva molto, e non lasciarti ingannare da una frase retorica buttata qua e là: quella la sa dire chiunque, e te lo dico da persona in fondo sensibile (per quanto io sia simile a un lupo), che ne ha viste parecchie di donne prese al lazo dall’immaturo di turno sol perchè sprizzava belle (ma vuote) frasi da tutti i pori (e magari le ha imparate su Internet). La loro fine? Gettate come un fazzoletto sporco.

    Amati di più. E troverai quel che cerchi.

  • 4
    amilcare -

    “Allora si conosce qualcuno, lui e’ bello, e’ sensibile, potrebbe essere il tuo tipo, ma tutti ti dicono Dany non ti fidare, vai coi piedi di piombo… mi dicono sii te stessa”
    Se rileggi le tue parole ti potresti rendere conto che la chiave di tutto è in quel “…sii te stessa”. Il guaio è che tu, al momento, non sai chi sei, o così dici. Ciò in quanto la tua vita dipende dalla ‘bellezza’. “E’ bello”. Capisco, alla tua età è il linguaggio corrente. Forse è stato sempre così. Ora, non ti voglio dire che bisogna aere a cuore i brutti o ciò che è brutto ma non guartdare quel ‘valore’ con atteggiamento succube. Succubi della bellezza. E tu sei bella? E se lo sei, non sei pure infelice (al momento)?
    Allora sii te stessa. Se hai la bellezza come valore vai a caccia di belli e mettili nel carnet, raccogline tanti. Oppure soffri un po’, guardati allo specchi, ridi guardandoti e giurati che al momento la vita è questa e non c’è di meglio. La ricerca della bellezza. E dopo un bello o una bella si vuole migliorare e provarne altri più belli.
    Lo stesso se il valore è la ricchezza.

  • 5
    Spectre -

    Ha già detto tante cose importanti Monk. Personalmente sto capendo col tempo l’importanza del sentimento di “auto conservazione”, di come deve uscire alla scoperto e restare ben presente nella propria testa per non “rovinarsi” da soli. La variabile è nel non cadere nell’egoismo, nel NO a priori verso qualsiasi forma di condivisione per evitare di doversi confrontare con qualcuno, che poi è sempre un confronto con sé stessi. Pare assurdo, ma amare incondizionatamente qualcuno non è la cosa migliore del mondo, darsi totalmente e completamente pure, perché è un rapporto di dare/avere squilibrato che alla fine creerà disarmonie interiori a tutti e due. Per questo, penso debba restare sempre ben presente l’auto conservazione di cui sopra, l’IO come centro ma non in senso egoistico ed arido. Se ci si pone nella maniera giusta le persone intelligenti capiranno, le altre no, ma allora sarà stata un’utile scrematura eheheh…

    Purtroppo è pieno di gente che per non sbagliare, non fa nulla verso l’altro, ma solo verso la propria persona (mancando comunque verso sé stesso, ma da un punto di vista più profondo – che per me è il più importante), anestetizzandosi per anni con relazione superficiali (quando le ha), usando le persone come fossero scatolette di succo di frutta da ciucciare e buttare a terra, o con impegni, hobby ed altro “materiale” che, se da un lato arricchisce, dall’altro rende sterili sotto l’aspetto della condivisione, dove c’è il VERO SALE DELLA VITA. Andare d’accordo con sé stessi, curare i propri bisogni, prima o poi tutti riesco a farlo, usando (nei casi estremi) anche delle vie di comodo come l’essere indulgenti, furbescamente ciechi o poco esigenti con la propria persona. Quel “io sto bene da solo” trovo sia una delle più grandi stronzate/bugie che le persone si dicano l’un l’altra. Quel “felicemente single” che ogni volta mi fa salire i nervi, perché sa di resa di comodo, in molti casi. Infatti trovo sia la bestia più brutta del giorno d’oggi e che si ricollega all’altra lettera sulle “donne moderne”.

    Ci vuole consapevolezza di sé stessi, si deve avere una base interiore per procedere con una relazione, e questo deve servire sia per vivere il rapporto a pieno, ma anche per dire di no con cognizione. Io, ad esempio, ho detto di sì praticamente sempre per anni, cedendo per amore su tantissimi fronti (anche l’altra parte ha fatto più o meno lo stesso dal suo punto di vista) man mano. Se mi riguardo, vedo benissimo come ho gradualmente “smesso di…” per quieto vivere. Non va bene.Io sto lavorando parecchio da questo punto di vista, sto riacquisendo punti personali persi, con la convinzione (durissima da mantenere nei giorni di down peggiori) che un giorno sarò migliore dell’ameba che ero diventato, e che non mi rendevo conto di essere.
    Vedrai che pure tu riuscirai in questo, anche se la lunghezza del percorso dipende da quanto sono profondi i solchi. Questo è quello che mi viene da dare in questo momento…

  • 6
    DANY73 -

    …. che dopo un po’ di anni se non ti metti il reggi calze , o ti mascheri come una velina , non sei piu’ all’altezza delle sue esigenze, e l’amore svanisce per colpa di un perizoma … Non capisco perche’ amare per me, significa accettare pregi e difetti, pensare di amarlo per tutta la vita, non avere pensieri strani sul bello che ti passa vicino , e loro ( non tutti preciso) guardano queste cazz …. … !!! Le donne nelle tribu’ mettono i reggicalze , i tacchi a spillo …? Con questo non voglio apparire una Santa perche’ anche a me piace osare qualche volta , ma odio sentirmi una donna oggetto, e piango quando penso che mi piacerebbe vivere in un mondo meno banale … Ex a parte, secondo voi, come possiamo sconfiggere questo sistema che ci ha rubato amore , trasformato le donne in veline, gli uomini in pecore (certi e non tutti preciso ) …. Un bacio Dany

  • 7
    DANY73 -

    Grazie amici davvero di cuore. Si forse ho anteposto la parola bello alla parola sensibile e magari saro’ sembrata una persona banale, ma e’ soltanto una fatalita’. La bellezza e’ si importante, sarei ipocrita a negarlo , ma d’altronde e’ il primo elemento oggettivo che posso analizzare di primo impatto.La parola bellezza ha diversi significati ed e’ naturalmente per tutti molto soggettiva ,x me bellissimo non significa “ficone”,magari lui ha semplicemente un sorriso che mi colpisce , un fascino particolare dovuto ai modi etcc.. , il cosiddetto bello se e’ soltanto bello e basta che ci faccio ?
    Ragazzi , odio il vittimismo e spero non mi consideriate una femminuccia moscietta , ce l’ho sempre fatta da sola, e sicuramente ce la faro’ di nuovo , solo che ho un milione e mezzo di dubbi , e una testa sempre attiva che rimugina , che non riesce ad andare avanti, ma solo indietro e che e’ maledettamente bloccata .
    Io Amo la vita , ma questa parola composta da sole 3 lettere e’ diventata per me la parola piu’ difficile da capire, mi ha deluso e mi sento in colpa quando penso certe cose che sicuramente non farei mai . Sapete a volte scambierei volentieri il mio ruolo con quelle personi infelici che dicevi, loro vivono in un mondo piu’ pulito del ns. , le persone sono tutte unite tra di loro , si aiutano a vicenda , si capiscono tutti senza avere doppi fini o pretendere cose in cambio, si divertono come bambini e non credo ci sia malvagita’ tra di loro , vivono in modo semplice ed e’ questo che sogno , un mondo pulito , l’amore per tutti, per tutto …Quella parola era tutto per me, e non rivolta ad una persona in particolare, lei faceva parte di me , aveva un significato , ed ora il significato e’ diventato soltanto un’interpretazione, un elemento variabile. Nella matematica 1+1 fa’ due ed e’ bellissimo pensare che non ci sara’ mai nessuno a dirti che potrebbe fare 3. Amare x me significava , stima, altruismo, sensibilita’, valori , famiglia, semplicita’, fiducia, fedelta’ etcc.e la somma di tutti questi vari elementi totalizzava un solo risultato “RISPETTO”. Cosa ci faccio ora con questi valori se tutto e’ cambiato, se leggendo le Vs. storie mi accorgo di non essere l’unica, che ci sono storie orribili, che si e’ perso e gettato tutto nel secchio?Al mio ex marito , gli ho dato l’ anima, ma non bastava , voleva una mignott.x casa, non lo sapevo! Insomma,io pensavo a come poter realizzare i ns. progetti, creare una famiglia , ai soldi che mancavano in casa x colpa sua, alle bollette che non riuscivo a pagare con il mio stipendio, e non sono stata abbastanza donna x lui. Vabbe’ dopo questa orribile scoperta ho pensato fosse l’unico a pensarla cosi’ Mi sbagliavo. Non riesco a capire cosa significa la parola amare x il sesso maschile !!! Mi sembra di aver capito, guardandomi in giro e sentendo i discorsi dei maschietti che ./.

  • 8
    Monk -

    Mai stato l’uomo che hai descritto a dire il vero, sebbene il sesso sia una componente importantissima e fondamentale di ogni rapporto, in giovane età specialmente (vabbe’, per l’età più avanzata sta provvedendo la scienza…). Ma ci vuole rispetto, e ci vuole soprattutto amore.

    Meno male, quindi, che hai corretto il tiro dicendo che “certi e non tutti” sono così, sennò mi offendevo. 😀

    Come sconfiggere questo sistema? Non lasciandosi abbindolare né dalle veline (per noi rarissimi uomini) né dagli omuncoli (per voi rarissime donne). Il sistema non lo sconfiggi, ormai è radicato e pressocché universale ed universalmente valido. Puoi solo evitare di incapparci e lasciartici trascinare dentro da simile gente.

  • 9
    Monk -

    Ah, e guai a te se ti azzardi a perdere quei valori. Sono quelli giusti. Solo che ormai siamo così in pochi a pensarla così, che siamo come i primi cristiani che venivano perseguitati dai Romani.

    Beh, meglio morire martire ma con quei valori saldi in un cuore ferito o rattoppato, piuttosto che abbandonarli e giocarmi l’anima.

  • 10
    amilcare -

    Si, si DANY73. Fai bene a pensarla così. Non hai la testa di una velina nè di una stereotipata e vuota persona. Magari potessi averti accanto a me. Quante cose potremmo dirci….

  • 11
    DANY73 -

    Ciao Ragazzi !! Per curiosita’ Vi e’ capitato di leggere quella lettera che ha come argomento “Scambi di coppia” . Che ne pensate ? Ripeto non sono una Santa, ma secondo Voi due che stanno bene insieme e che si amano , perche’ dovrebbero fare l’amore in quattro ? A questo punto perche’ non in sei, in 10 , che cambia ? Stando alla percentuale piuttosto altina degli uomini che hanno questi desideri nascosti e anche donne, sono un po’ preoccupata ! Allora dal mio punto di vista , queste persone che ricorrono a questi metodi, a mio avviso hanno dei problemini .. Sicuramente le cose trasgressive evocano piaceri diversi , ma perche’ abbassarsi tanto ?? La trasgressione potrebbe essere anche una pasticca di estasi, un tiro di coca … Insomma riassumendo, per stare al passo coi tempi di oggi (parlo personalmente ) dovrei diventare una sorta di mign… perche’ avrei piu’ considerazione sotto certi aspetti, devo pensare che e’ normale avere accanto un uomo che sogna certe perche’ e’ il pensiero della maggior parte degli uomini ( non tutti capito ?), devo pensare che sono io anormale perche’ certi pensieri non mi sono proprio mai venuti in testa ? Ma che cavolo succede ? Esiste un posto che sia rimasto sacro e immune da tutto questo schifo ? … One kiss for you Dany73

  • 12
    DANY73 -

    Monk secondo te perche’ non mi ha risposto nessuno ? Ho detto qualcosa di sbagliato ? Volevo aprire una conversazione per catturare pensieri delle persone ed invece… Vi mando un bacio

  • 13
    Monk -

    Allora… ti risponderò io (sinceramente sto in ferie da Lettere al Direttore, nel senso che sto perdendo la voglia di commentare spesso, però sei una persona alla quale mi fa piacere rispondere).

    Il sesso è bellissimo, ci può (anzi, ci DEVE, secondo me) essere una gran fantasia, ogni coppia è libera di fare di tutto. Se una coppia è d’accordo nell’utilizzare oggettistica varia (vibratori, fruste, frustini, corpetti), non vedo cosa ci sia di male: è la loro INTIMITA’. Se una coppia decide di vestirsi lui da Batman e lei da Catwoman, non vedo cosa ci sia di male: è la loro INTIMITA’. Se una coppia decide di farsi tutte le posizioni in una sola sessione amorosa, non vedo cosa ci sia di male: è la loro INTIMITA’.

    Il sesso è un piacevole gioco di coppia, che due persone, preferibilmente innamorate, decidono di fare insieme. Il sesso è e deve essere NATURALE, perché se uno si porta nel letto i complessi allora sono guai. Questa società è piena di pippe mentali: lasciamole almeno fuori dal letto, siccome il sesso è la cosa più NATURALE – ripeto – che ci sia. Come il mangiare e il dormire.

    Il PROBLEMA sorge quando uno dei due, nella coppia, vuole fare qualcosa (oggettistica, travestimento da Batman/Catwoman, tutte le posizioni conosciute e conoscibili in una sola volta, tanto per rimanere agli esempi fatti), e l’altro, invece, no, perchè non rientra nei propri gusti sessuali (il che accade: non tutti abbiamo, vivaddio, gli stessi gusti sessuali, altrimenti sai che palle!).

    A quel punto, o si cerca un’intesa, e con la dovuta DOLCEZZA si ragiona insieme un po’ sulla opportunità di provare una nuova esperienza che fa piacere ad uno dei due e che l’altro non ha mai provato ed è restio a provare; OPPURE, se non si riesce a raggiungere quell’intesa, o a convincere l’altro con dolcezza a provare, vi si rinuncia, e vuol dire che si proveranno altre cose sulle quali un’intesa può essere raggiunta.

    D’altronde, l’amore è anche rispetto, e rispetto non solo della persona amata, ma anche del suo corpo.

    Certo, ci sono dei limiti, secondo me. Se per una persona, “schifo” – utilizzando l’aggettivo che utilizzi tu – è fare uno scambio di coppia, o mettersi un vibratore nell’ano, allora d’accordo: l’altra, anche se ha tali fantasie sessuali, può (DEVE, se ama) rinunciarvi tranquillamente, e deve rispettare la volontà ed il gusto sessuale della persona con cui sta.

    Se, però, per una persona “schifo” (sempre come dici te: ma perchè poi utilizzi proprio il termine “schifo”? è brutto, quando si parla di sesso, fa comunque pensare che ci siano dei pregiudizi) è fare qualcosa di diverso dalla classica posizione del missionario, beh…. ci sono dei grossi problemi in quella persona allora, e la coppia non può andare lontano, suvvia.

    Spero di essere stato chiaro nell’esprimere il mio pensiero. Sono molto stanco, e non rileggerò sinceramente ciò che ho scritto. Fammi sapere se ti ho lasciato qualche perplessità, o se non sono stato sufficientemente chiaro. Baci.

  • 14
    DANY73 -

    Monk sei stato chiarissimo, e ti ringrazio !
    Sono d’accordissimo con te, sul fatto che sul sesso ci debbano essere delle liberta’ , altrimenti tutto diventerebbe monotono, il problema e’ che secondo me per non ricadere nella monotonia gli scambi di coppia mi sembrano desideri un po’ strani (a mio parare) , non mi farei tromb.. davanti al mio uomo. Si e’ una cosa magari trasgressiva o forse piacevole, ma per come sono fatta , mi sentirei vuota dopo un’azione del genere. La mia vita e’ fatta di emozioni, penso all’amore come ad una favola. Sogno il principe azzurro, un uomo che ti rispetta, uno che ti protegge, un uomo che ti da’ sicurezza , amore , coccole, un uomo che ti riempie la faccia di baci, uno che ti fa’ recapitare una rosa inaspettata a lavoro, uno che ti lascia un bigliettino sul vetro della macchina “Ti Amo piccola Mia, Sei unica per Me”. Amo queste cose, ecco perche’ ho usato il termine “schifo”, ma rettifico e giustamente rispettando i gusti delle persone, dico che quel tipo di esagerazione per me rappresenta “il diverso” da me naturalmente. Un bacio Monk (ma qual’e’ il tuo vero nome?) Sei una bella persona.

  • 15
    Ant062 -

    Tutte sognano il principe azzurro, ma chissà perchè, dopo un po’ lo prendono a calci in kulo.
    E parlo con cognizione di causa.

    Scuste l’intromissione e lo sfogo (oggi sono un po’ inalberato).

    p.s.
    D’accordo con Monk 13.

  • 16
    Monk -

    @Dany73: con l’eccezione della rosa sul posto di lavoro, quel comportamento da principe azzurro lo avevo (anche se i bigliettini glieli lasciavo appiccicati per tutta casa e non sulla macchina, così che li trovasse quando tornava). Me lo sono preso in quel posto dopo 9 anni ahahahahah

    Anch’io sono contrario agli scambi di coppia, comunque: non rientrano nei miei gusti sessuali… poi, se a due persone piace, problemi loro, io me ne tengo lontano e sono per la fantasia, ma sempre a due tra la coppia 😀

    Permettimi comunque di essere d’accordo con Ant062: tutte sognano il principe azzurro, tutte ti lodano quando ti incontrano, tutte si dicono entusiaste di aver trovato “finalmente un uomo come te”, poi ti danno il benservito e scappano dietro al primo stronzo che le prende a calci nel sedere, oppure scompaiono da un momento all’altro se stai ancora in fase di frequentazione. Ant062, quanto ti capisco: condivido il tuo essere “inalberato”, per ciò che dici, giacché parlo anch’io con cognizione di causa, quindi stiamo sulla stessa barca. Solo, io ormai navigo a vele spiegate da solo: se ci sta qualcuna che ce la fa a salire da sola sulla barca mentre le sfreccio accanto, buon per lei; altrimenti, te saliudi.

    Mi sono stancato di correre dietro alle persone, o di confrontarmi con tanta, tanta, tanta immaturità (ed è il motivo, poi, per il quale posto ormai rarissimamente su Lettere… senza alcuna presunzione, ma giudico molto immature tante cose che leggo in altri threads, e sto meglio io se non le leggo, perché mi fanno solo ribollire il sangue).

    P.S.: il mio vero nome è Andrea.

  • 17
    Raganella3 -

    “Mi sento ridicola, fuori luogo, non ho piu’ fiducia nelle persone, e sento che le mie ferite non mi consentiranno piu’ di farmi conoscere veramente per come sono”.

    Oggi che dovrei lavorare invece me ne sto qui a scrivere…eh eh 😉 Ma non potevo non risponderti, Dany73. Le tue parole trasmettono un eccessivo pessimismo.
    Io non credo alle ferite che non si rimarginano: prima o poi il sangue smette di uscire e si forma la cicatrice.
    Certo, non sarai più la persona che eri prima perchè quel rapporto ti ha ovviamente segnato e in qualche modo anche trasformato.
    Ma proprio in virtù di quella cicatrice, potrai diventare una persona più consapevole. Lascia perdere gli oroscopi e i consigli delle amiche: l’amore non è una strategia nè un calcolo di mosse vincenti o perdenti. Non è una partita a scacchi nè una competizione in cui devo dimostrare qualcosa.
    L’amore è semplicemente un tenersi per mano nella lunga salita di ogni giorno, un’occasione per essere finalmente SPONTANEI al di là delle corse sfrenate a cui ci costringe la nostra società.
    L’amore non è una prestazione: vivendola così fai soltanto del male a te stessa perchè ti sentirai sempre inadeguata rispetto alle persone che incontri.
    Lasciati andare, non volerti cambiare, vai bene così come sei. Ricorda: l’unica persona di cui non potrai mai fare a meno nella vita sei TU.
    Quando avrai raggiunto questa consapevolezza e comincerai a sorridere alla vita senza un motivo preciso ma soltanto perchè ne hai voglia, allora potrai imbatterti in qualcuno di speciale.
    E ricorda: non esistono principi azzurri nè principesse. Esistono persone affini con cui è bello confrontarsi ogni giorno, persone che ti arricchiscono con il proprio valore. Non cercare la favola: cerca qualcosa di reale e potrebbe essere quel ragazzo, magari non tanto bello, che ti passa accanto ogni giorno ma che tu non vedi.
    A volte l’amore ci è piu’ vicino di quel che crediamo, soltanto che noi siamo troppo presi e addolorati nel guardare quella porta chiusa per notare che la felicità può avere altri ingressi, altre soglie che dobbiamo avere il coraggio di varcare.

  • 18
    dany73 -

    Raganella mi sono commossa nel leggere la tua lettera. Ti dico una cosa . Con quelle belle parole che mi hai scritto tu hai aiutato una persona da qualcosa che nemmeno puoi immaginare . Non ci riesco per ora a scriverti altro, sento ancora l’eco di quelle bellissime parole che mi hai scritto. Io non cerco l’amore ne’ un fidanzato soltanto LA PACE ! Hai perfettamente ragione su tutto , avrei detto anch’io le stesse cose tempo fa’ quando avevo ancora una mente lucida e funzionante . Grazie ,grazie di cuore Dany …

  • 19
    dany73 -

    Anche a te Andrea (Monk) tante grazie . Sei un tipo cazzuto ma in relata’ dietro quella rabbia vedo un ragazzo estremamente sensibile . Monk non essere pessimista , le donne non sono tutte uguali, perche’ dovrebbero tutte darti un calcio nel culetto ? Se hai potuto constatare che gli stronzetti hanno delle marcie in piu’, tu prendine atto , non e’ che devi diventare stro… ma dosa il tuo entusiasmo.
    Non fare caso al mio stato d’animo di ora , ti dico solo che anche a me sono sempre piaciuti gli stronz… . Lo sai perche’ ? Sono misteriosi , non sono sdolcinati, non ti fanno ottocento chiamate al giorno, rispondono tardi ai messaggi e….. , si lo so’ e’ strano, ma queste cose attirano molto di piu’, non a tutte le donne NATURALMENTE , ma visto che lo hai detto tu ! ora sogno una via di mezzo , il principe azzurro lasciamo stare ! lo sdolcinato continua a non piacermi tantissimo , non lo so VEDREMO cosa mi riservera’ la vita !!
    Andrea scusa una curiosita’ , a te cosa e’ successo per essere cosi’ arrabiato ? Quanti anni hai e di dove sei ? Semplice curiosita’ …… !!!! Dany72

  • 20
    Monk -

    Ciao. Non sono arrabbiato: sono un Lupo, e questa è la mia indole. Un Lupo messo in gabbia per 9 lunghissimi anni, e che era stato narcotizzato da una stronza, la quale, mettendolo in gabbia (e narcotizzandolo a forte dosi), lo aveva reso totalmente diverso da com’era.

    Per fortuna la stronza, ad aprile di quest’anno, ha aperto la gabbia (siccome era anche una grandissima zo...... e ha trovato qualcun altro da mettere in croce), non prima di aver preso a bastonate il Lupo narcotizzato, dicendogliene di tutti i colori per sentirsi meno zo...... e giustificarsi ai suoi stessi occhi del suo andar via.

    Dopo una ventina di giorni in cui il Lupo ha iniziato come un deficiente a guaire, l’effetto del narcotico è passato ed il Lupo si è ricordato chi era, e si è vergognato di cosa l’avevano fatto diventare: un lupetto addomesticato. Allora, s’è accorto che era stato prigioniero in una gabbia per tutti quei 9 anni, ha visto la gabbia aperta e non ha più guaito, ma il suo cuore ha ricominciato a battere, perchè ha aperto gli occhi e ha compreso tutto quello che era successo: si è visto dal di fuori, si è ricordato com’era bello quando era libero di essere SE STESSO, ed è corso subito via, ritornando nella foresta.

    Questo è quanto, in breve.

    Per soddisfare la tua curiosità, ho 29 anni (30 tra due mesi, a dire la verità :P) e vivo all’ombra del Colosseo, cioè sono di Roma.

  • 21
    DANY73 -

    Bhe’ Monk , non voglio rimorchiarti non sono il tipo , ma sei una persona interessante ! Perche’ non mi lasci un contatto magari msn cosi’ ci parliamo meglio! Da Venerdi’ sono in ferie e ho un po’ piu’ di tempo per stare al computer la sera ! Che dici ? magari puo’ nascere una bella amicizia …..
    Visto che siamo cosi’ sfiduciati , forse potremmo rincuorarci …! Io voglio conoscere una persona seria , tu mi sembra di aver capito altrettanto … !!! Ciao

  • 22
    Monk -

    Non ho bisogno di essere rincuorato, Dany, siccome sto benissimo, a dire la verità 😀

    Ciò premesso, se ti va puoi scrivermi a jojoman@email.it Poi ti passo l’indirizzo MSN via mail. Ciao.

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