Favole, racconti, osservazioni e chiacchere AMICHEVOLI
Riferimento alla lettera:
Valinda, ho letto la storia amorosa di Frida Kahlo e Diego Rivera su questo articolo e ti riferisco in sintesi la mia visione. Entrambi i protagonisti hanno un limite di tipo fisico (lei per via dell’incidente, lui per un aspetto d’insieme tutt’altro che attraente). Entrambi condividono la grande passione per...
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Data di pubblicazione: 17 Giugno 2015
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Categorie: - Amore
841 commenti
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Voglio ancora aggiungere che non ho mai pensato che se quanto riportato da Rossana lo avessi messo in “pratica” a mò di manualetto, mi si sarebbero aperte magicamente le porte dell’amore vero. Con Lei probabilmente sarebbe finita lo stesso proprio per quegli “strumenti” che non ho, o forse mi avrebbe permesso di essere compreso e accettatto da Lei proprio perché più “vero” e meno estraneo al nostro rapporto.
Golem, la citazione di Rossana, che anche se si fosse chiamata Calpurnia l’avrei trovata comunque interessante, mi ha solo portato a riflettere sul mio comportamento con Lei. Sarei davvero un ingenuo, forse più di quanto lo sia già, a credere che belle parole avrebbero risolto d’incanto le mie difficoltà. Quello che scrivo in questo forum, in questo momento della mia vita, è solo una distrazione e attendo degli avvenimenti miei privati per cercare di affrontarle.Un saluto. PEACE&LOVE (ERRORE NEL POST PRECEDENTE: *accettato)
Vedi Corazza, credo di averlo già detto. Quello di rincorrere delle soluzioni ai “personali” problemi sentimentali attraverso degli esempi di situazioni ideali riportate in termini romanzeschi, è una soluzione impraticabile, caratteristica di chi vive di teorie. C’è sì una psicologia dei sentimenti, nel senso che noi li manifestiamo diversamente da un Bantù, per dire, perchè noi abbiamo mille anni di romanticismo alle spalle e il Bantù non li ha, pertanto le “comunicazioni” tra i due, che in fondo attengono a un desiderio di natura sessuale, sono modulati dalle diverse culture. Come dire che se tu pensi a una bella Bantù come faceva Dante con Beatrice temo che non ti capirà. Ma questo succede anche tra di noi se non entriamo nella psicologia dell’altro. Tu lamenti il fatto che con lei non sei stato attento a capire cosa voleva, e hai letto la citazione famosa e ti sei detto “ecco dove ho sbagliato, dovevo comportarmi così”. Ma tu SEI così? Se non lo sei, >>>
>>> non lo sarai mai spontaneamente, mi sono spiegato? Per questo nel precedente post ti consigliavo di leggere la tua di “citazione”, scritta nel TUO DNA. La prima cosa che serve in un rapporto è banalmente essere sè stessi, da una parte e dall’altra. Ma per essere sè stessi bisogna conoscersi, mentre spesso noi tendiamo ad assumere comportamenti che non ci appartengono ma vorremmo che lo fossero, col risultato di combinare un gran casino e creare un mare di equivoci.
Vedere in una descrizione di tipo cinematografico – come certe che si leggono qui – una soluzione a quelle che ritieni le tue mancanze di partner, non è diverso dal dare una botta al televisore quendo comincia a fare delle strane righe, non è detto che funzioni.
Ogni storia ha un suo PROPRIO “racconto”, anche se la sintassi è SEMPRE quella che appartiene alla nostra cultura ovviamente.
Lascia perdere “Choelo” (ti piace qui la H?). Leggiti tu, e fatti leggere da lei, e viceversa, e sarete già alla A dell’amore.
Golem,
sei di un’ipocrisia disgustosa. non mi sento tanto incoerente quanto mi dipingi a ogni piè sospinto, non riuscendo nè a indottrinarmi, come hai fatto con altre, nè a zittirmi.
su LaD c’è tanto di te, accuratamente nascosto sotto nick perfettamente riconoscibili, per temi e stili di scrittura, da poterti coprire di vergogna, alla faccia di tutta la PERFEZIONE di cui ti vanti.
fra l’altro, visto che ci conosciamo anche in privato, con tanto di nome e cognome, se continui a buttar fango sul mio modo di essere e d’interagire sul sito, ci potrebbero forse essere vie legali a cui far ricorso per porre fine al tuo accanimento virtuale sulla persona, nell’impossibilità di annientare idee e punti di vista in contrasto con i tuoi.
sei l’essere umano più ossessivo e manipolatore che abbia avuto la sventura d’incontrare. in un forum pubblico è accettabile un’opinione in negativo mentre il ripeterla, di continuo, per ANNI, rischia di diventare DIFFAMAZIONE.
su questo thread non sei benvenuto. stanne fuori, se ti riesce!
Ma certo Golem, ognuno è innamorato del proprio amore o dei propri amori, a seconda dei casi. E ci mancherebbe altro! Io credo di essere stata invece molto brava nello scegliermi le persone con cui camminare fianco a fianco. Non ne cambierei nemmeno una, amici e amori indifferentemente.
Ennò, così non va. Dottore, sembra sfumare la gita anonima nell’agriturismo. Per difetto di anonimato. Peccato, perché giugno è la staggione giusta per il midsummer sexy night’s dream, e di stagioni non ne abbiamo affatto davanti un numero indefinito.
Mi dovrà invitare in Puglia, anche l’autunno ha le sue prerogative gastronomiche. E anche astronomiche: a settembre l’unico posto con cui osservare con il telescopio Delta A-41 si trova appunto là dove si mangia come dico io.
E Golem, un automa fatto di argilla, verrà condannato agli arresti domiciliari, perchè la protagonista del Cyrano de Bergerac si sente diffamata. Credo che tu non abbia le idee chiare su cosa significhi nella realtà quello che paventi. Sotto il profilo privato solo io e te conosciamo le nostre identità. Bisognerebbe quindi che gli altri anonimi protagonisti ci conoscessero in quei termini e noi pure loro, ma qui solo tu e io sappiamo i nostri veri nomi. Sotto il profilo privato è come se a quattr’occhi ti stessi dicendo che mi sono accorto che non sei quello che ho pensato che fossi. Non sto parlando nella piazza del paese dove si è conosciuti realmente. Senza contare che sotto quell’aspetto anche Golem avrebbe i mezzi per replicare.
Qui nessuno sta disturbando in casa o al telefono, e quindi sarebbe facile sottrarsi a quel fastidio, no?
Ma forse hai ragione sai? Non capivo che l’identificazione con il personaggio femminile del romanzo di Rostand è ormai definitiva. Questo mondo è casa tua.
Tu abiti qui.
Un ciao vero.
Allora va bene così Suzy.
Siamo tutti felici.
~~~~~~ ~~~~~~
Ok, Corazza, non devi giustificarti, ho capito. Ciavo
Pace e Uova.
Rossana, tu accusi gratuitamente me e Golem contestando il nostro modo di porci nel sito, e ora parli di ipocrisia e di diffamazione?? Poi..abbi pazienza, ma quello che tu chiami “indottrinamento” significa CRESCERE. cambiare il proprio di vista su determinati concetti attraverso una rielaborazione basata su fattori concreti, non è un limite ma bensì un punto di forza. Mi sembra invece un grande limite ostinarsi a mantenere a tutti costi una certa linea di pensiero – anche contro ogni evidenza – unicamente per una questione di orgoglio. A mio avviso la validità di un’ idea è direttamente proporzionale alla sicurezza che riponiamo in essa, e chi è sicuro non ha bisogno di dimostrare costantemente e a chichessia la bontà delle proprie tesi. Golem avrebbe anche potuto tranquillamente riferirsi a me nel passo in cui accennava all’ inattendibilità di certe descrizioni che qui sono state fatte del vero amore. Ma se ho elencato determinati..
..determinati parametri e se alla fine vi ho linkato sotto un determinato video, è sopratutto perchè quella è la MIA esperienza in base alla quale sono giunta a certe conclusioni. Per cui non mi sento “toccata” da certi commenti come invece lo sembrate tu e Suzanne. Sembrerebbe quasi che qui ci sia una sorta di “gara” tesa a dimostrare chi è quella che ha vissuto le storie più entusiasmanti dal punto di vista sentimentale. Insomma ragazze dai, è una cosa sciocca! Meglio e più proficuo sarebbe accettare serenamente che certi cosiddetti amori in realtà erano calessi. Non c’è nulla di disdicevole in questo.
A parte tutto, per me resta un mistero il fatto che le utenti femminili si inferociscano quando si tratta di difendere le loro passate relazioni, e non davanti ad affermazioni come quelle di Itto e di Ello, che inneggiano alla violenza e alla sopraffazione contro le donne.
Infatuazione e innamoramento sono la stessa cosa. Fidati.
Golem,
con almeno una mezza dozzina di utenti del sito sono, o sono stata, in contatto anche in privato: persone vere, con tanto di nomi e cognomi.
a lungo andare, stai minando un paio di recenti relazioni amichevoli nel reale a cui tengo molto, e non credo che questo sia assimilabile a rapporti puramente virtuali.
LaD non è una casa in cui sono padrona, ma forse nemmeno altri possono spadroneggiarvi a loro totale e intangibile gusto o piacere…
vivi e lascia vivere, se ti riesce. non puoi piegare tutti al tuo pensiero e alle tue scelte!
Professore, lei come gli altri colleghi della struttura nosocomiale siete benvenuti nella mia “avita” magione salentina. Avreste a disposizione persino una piccola “dependance” da frequentare anche in assenza del sottoscritto, un mare indimenticabile e un clima che non delude mai.
Per l’occasione procurerò diverse bocce di Narda stravecchia, e bottiglie di Negramaro e Primitivo locale, da sorseggiare al tramonto sul terrrazzo, con vista sulla sottostante pianura che arriva sino allo Jonio. Il tutto mentre sulla griglia si arrostiscono chili di “gnummarieddi” e “bombette” di capocollo di Martina Franca, diffondendo nella brezza serale un profumo di barbecue che mi fa venire appetito solo a pensarci. Si appronti, perche “l’avita” è bella, mi creda.
Maria Grazia,
anche se può sembrare incredibile, nel tempo mi hai convinta, QUASI in tutto. di sicuro sul fatto che sei, a modo tuo, un’ottima persona, al di là dei conflitti mentali, reali o artificiosi, che ci hanno viste in forte contrapposizione per anni.
sono andata a rivedermi una descrizione, datata 13 marzo 2016, del tuo rapporto amoroso con il rumeno, durato 1 anno e mezzo. ti assicuro che, con tutta la miglior buona volontà di valutare negativamente, come te, situazioni di coppia che non hanno risposto alla maggior parte delle aspettative, NON posso assolutamente guardare con la tua stessa criticità a un’unione matrimoniale ultradecennale, inclusa la nascita di un figlio.
non credo sia da considerarsi in negativo l’aver mantenuto gran parte della stima iniziale per un ex e ritenere che gli anni trascorsi con lui mi abbiano arricchita e resa, a mio avviso, migliore. quel rapporto NON era un calesse: solo un sentimento amoroso immaturo, forse da entrambe le parti.
Maria, dal mio punto di vista sei la persona meno libera presente su questo sito. Sei schiava del tuo personaggio, schiava delle tue prigioni mentali e del tuo bisogno di essere considerata. Per questo sei così aggressiva, perché chi è prigioniero ( di se stesso) è anche sempre arrabbiato. Io non parlo mai dei miei amori qui, non mi interessa dimostrare alcunché. Le tue posizioni OGGETTIVE fanno solo ridere.
Forza canta con me
If you re happy and you know it clap your hands! Clap clap
Sono affari tuoi se sono stati minati. Se è vero che ti sono amici, per come ti hanno conosciuta, nessuno potrebbe minare le loro sicurezze su di te, non credi? Questa storia non è più una faccenda tra me e te come privati, ma tra Golem e Rossana come utenti virtuali. I rapporti restano virtuali per quanto riguarda LaD e tutto il resto del mondo virtuale, giacchè non li conosco i tuoi amici “realiexvirtuali”, nè loro conoscono me. Spero per te.
Come dicevo ieri, se ci si sente molestati da avatar virtuali nell’identità reale, c’è un semplice mezzo per evitare che succeda. Altrimenti il virtuale e il privato coincidono, ma allora bisogna decidere se l’indirizzo di residenza è una via e un numero civico, o un sito come questo.
Suzy, potrei scriverci un libro su tutti gli attacchi che subisco ( sia nel virtuale che nella vita reale ) solo perchè sono una persona libera.. il tuo ultimo commento è davvero esilerante. Quindi lo prendo come una battuta. Da quel che ho capito, tu giudichi “aggressivo” chiunque non la pensi come te, e io sarei in cerca di attenzioni solamente perchè interverrei in qualche argomento di mio interesse… quindi per quel che mi riguarda non ho un particolare interesse a proseguire questa discussione.
Rossana, ma nessuno mette in dubbio che qualsiasi rapporto viviamo ci trasmetterà e ci lascerà qualcosa. Così come tu non dimenticherai mai l’ uomo con cui hai avuto un figlio, io non dimenticherò mai il famoso bandito, cioè colui che – NEL BENE E NEL MALE – segnò profondamente il mio modo di essere e la mia vita. Il rumeno venne dopo e fu solo una breve e scombinata parentesi in una vita forse ormai troppo incasellata nella monotonia dei doveri di routine, perciò qualcosa che..
..che mi “servì” per ritrovare slancio e quella tipica spensieratezza e voglia di vivere che ogni persona poco più che trentenne dovrebbe giustamente avere. Purtroppo, ANCHE in quel caso, le mie aspettative e la mia fiducia furono mal riposte, ma questo non mi impedisce di conservare i ricordi POSITIVI che anche quell’ esperienza mi ha lasciato. qui però si sta parlando di altro, cioè di cosa sia per alcuni di noi il vero amore, e qualcuno ( me compresa ) è giunto alla conclusione che l’ amore VERO è quello che finisce solo con la morte di uno dei due partners, o di entrambi. Ma tu ovviamente sei liberissima di pensarla diversamente. Credo che se tu sei davvero sicura e convinta di te stessa e di quello che hai provato e che hai vissuto, non ti serva la “benedizione” di nessuno per suggellare la bontà dei tuoi passati sentimenti, quindi nemmeno di chi la pensa diversamente da te sul tema amoroso. Ciao.
La definizione di “Amore Vero” è solo teorica e, come avete già scritto, soggettiva, perché non può derivare altro che dal proprio personale vissuto. Un Amore Vero può esserlo anche per un periodo limitato perché qualche evento, che sia la morte o qualunque altra condizione esterna che suscita un cambiamento, lo interrompe, nonostante la buona volontà delle “parti”. La “durata” per me non ha importanza perché ci saranno degli amori che iniziano in età precoce e terminano con la morte 3 ci saranno anche degli amori che nascono in età più matura e durano anch’essi fino alla morte o meno tempo, a seconda delle circostanze che possono mutare più o meno radicalmente ogni persona.
La razionalità, la forza di volontà, la perseveranza sono tutte virtù positive che aiutano a mantenere solido un rapporto. Ma l’essere umano non è per sua natura invulnerabile e bene o male presenta aspetti contraddittori che possono emergere quando meno uno se lo aspetta. Che ne sappiamo noi di cosa accadrà in futuro? Nessuno può far conto solo sulla propria presunta “sicurezza” perché nessuno è onnipotente e non può ad esempio controllare l’evolvere dei sentimenti altrui.
Ci sono troppe sfumature di”infatuazioni”, “innamoramenti”, “amori” e “affetti” per sapere esattamente quale è la condizione ottimale. Inoltre sono sempre più convinta che la perfezione non esista e che anche è convinto di averla trovata stia vivendo un’illusione. Una bella illusione che rende felici per quanto dura. Se dura per sempre tanto meglio!
Ma se tu ti innamori, Agua, lo immagini a tempo? Non credo, persino quegli “amori” giovanili fatti di fantasie destinate a svanire fanno perdere la dimensione del tempo come “scadenza”, e tutto ci appare infinito. È ovvio che ognuno di quegli innamorati riterrà il proprio amore “l’Amore”, ma quanto lo è se poi svanisce? Ma è possibile pensare ad un sentimento “reale” che sia anche un riferimento ideale ? Se per esempio tu incontrassi un uomo che da quel momento in poi ti desse gioia e appagamento, crescita interiore e autostima, allegria e divertimento, umorismo e intelligenza, amicizia e sostegno, piacere erotico e gastronomico, tale per cui non desideri altro che svegliarti ogni giorno con lui, con la serenità della quotidianità e nello stesso tempo sempre eccitata proprio da questo, e questo stato perdurasse per entrambi sino alla fine della vita, puoi paragonare questa possibilità di amore a tutte le altre? Sono tutti “amori” alla pari o ce n’è uno che si distingue almeno idealmente se non filosoficamente?
Respuende se puede.
Maria Grazia,
“qui però si sta parlando di altro, cioè di cosa sia per alcuni di noi il vero amore, e qualcuno ( me compresa ) è giunto alla conclusione che l’ amore VERO è quello che finisce solo con la morte di uno dei due partners, o di entrambi. Ma tu ovviamente sei liberissima di pensarla diversamente.” – ovvio che sono libera di pensarla diversamente e che non ho bisogno della benedizione di nessuno per identificare cosa hanno rappresentato per me un paio d’importanti relazioni di coppia.
rifiuto, però, tassativamente, che queste siano da alcuni incasellate come infantili, illusorie, attribuendo alla mia persona incapacità di distinguere per carenza d’esperienza oppure, peggio ancora, romantica inclinazione a vivere nel “Mondo di Amélie”, che anche tu, a suo tempo, mi hai più volte attribuito.
un tuo repentino cambio di visione su un tuo importante vissuto amoroso mi ha disorientata a lungo. ora mi sembra di conoscere meglio il tuo temperamento, così diverso dal mio.
continua
segue
Sono circa CINQUE anni che, nella mia totale incoerenza, sostengo lo stesso PUNTO DI VISTA: in merito al sentimento amoroso, instabile e limitato, nell’accettare un concetto di perfezione e d’infinita durata, si rientra, a mio avviso, nel ragionamento di mettere l’eccezione al posto della regola.
Se si considerano le statistiche degli ultimi anni su separazioni, divorzi, molteplicità di temporanee relazioni di coppia di vario genere, resta nelle ultime generazioni un numero non certo considerevole di unioni volte stabilmente al “per sempre”. Se poi si sottolinea che non è tutto oro quel che luccica, o che si tende a far luccicare, l’Amore IDEALE resta, appunto, tale.
Non è affatto detto che non esista, così come non può essere sostenuto che la RARITA’ della sua manifestazione debba per forza negare o annientare TUTTE le altre espressioni sentimentali ad essa affini.
Non voglio imporre niente a nessuno ma nemmeno accetto che avvenga subdolamente il contrario.
Acqua, esattamente quel che ho voluto dire. L’amore è un termine che non mi piace nemmeno, lasciamo perdere poi se lo si esaltà di VERITA’, categoria di esistenza che, se fossi credente, attribuirei solo e soltanto a Dio. Non mi interessa nemmeno vivere l’amore, trovare l’amore, costruire l’amore, perché di che cosa si parla alla fine? Si vive una relazione e si costruisce un sentimento con una determinata e specifica persona, che non potrà ripetersi ovviamente con nessun’altra. Non credo nell’universalità dei sentimenti, ma solo delle emozioni: I sentimenti sono parte inscindibile della nostra personalità e per questo appartengono solo a noi. Poi, alla fin fine, tutti ce la raccontiamo e ci illudiamo per rendere luccicante anche l’ombra di ogni legame, anche chi tanto si batte per sconfiggere il Male dell’Amore Illusorio nel mondo.
Che poi Golem, tu non lo potrai mai sapere come viene vissuto il vostro legame e cosa rappresenti per tua moglie; per questo io parlo sempre e solo per me, onde evitare di venire prima o poi clamorosamente smentita. Questo, pur augurandoti peace and True Love forever, ci mancherebbe 😉