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Non si può più fare la spesa

Lettere scritte dall'autore  

Io dico… dove ci stanno portando? Sono andato a fare la spesa per una settimana, ho speso 100 euro e non ho comprato niente, ditemi voi come deve fare un cristiano a campare di stenti con la benzina che aumenta ogni giorno e tutto il resto che aumenta, cosa dobbiamo fare… subire?
Popolo italiano del web e non solo reagisci è arrivato il momento, questi politici di merda devono andare a casa e se dovrà essere una guerra civile ben venga, basta non se ne può più la gente non può soffrire per degli impostori ladri ciuccia soldi lavativi sfigati e pezzi di m…………..
Ormai siamo arrivati ad un punto di non ritorno, i soldi in questo paese ci sono vengono rubati dai mafiosi cioè poi i politici i veri magna magna di questa società, fin dai tempi dell’impero romano è stato così e devo continuare.
Bene se è questo il nostro destino non vorrò morire schiacciato ma reagirò come nel gladiatore e se dovrò morire per giusta causa ben venga, tanto non cambia molto dal morire soffrendo chi sa per quale disgrazia economica.
Quando si sveglierà questo paese? Sono un ragazzo di 29 anni e devo andare a lavare i piatti dopo che mio padre professore ha sempre pagato bollette multe iva ici politica immondizia ecc ec quanto dobbiamo ancora soffrire? C’è un limite a tutto bisogna reagire reagire reagire viva la rivoluzione…………….

L'autore ha scritto 7 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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7 commenti

  1. 1
    Agen -

    Ho pensato spesso al fatto di reagire, ma lo sai qual’è la verità? Che ancora stiamo troppo bene, finchè torneremo a casa e ci sarà un tozzo di pane nessuno smuoverà le chiappe dal divano.
    Spesso mi chiedo perchè il popolo italiano continua a sopportare tutte queste nefandezze, perchè non riusciamo mai a reagire con forza tutti insieme, questi ci fanno morire lentamente e noi continuiamo a dargli i voti a discutere cos’è giusto e cos’è sbagliato, basta! Ci prendono per il c…! Tutti, destra e sinistra! Svegliamoci da questo letargo, mandiamoli a lavorare per davvero!

  2. 2
    sarah -

    ci vorrebbe una rivoluzione peggio di quella francese io per sopravvivere uso degli accorgimenti,spesso la domenica faccio la pasta in casa e la congelo,faccio anche i sughi,le passate le piglio al dico che costa poco,frutta e verdura le piglio in un magazzino dove spesso fanno le offerte,la mattina ora al posto delle merendine mangio una torta fatta in casa e l’altro giorno ho fatto il pane,così per queste cose spendo poco,farina,acqua e uova.carne e pesce li piglio in offerta speciale,a volte ho qualche amica che mi dà qualcosa dall’orto o che le è rimasto in casa e non se lo mangia,io non posso farmi un piccolo orto,non ho spazio ma se potessi piantarti anche due cose tipo lattuga,pomodori,basilico,con poco mangi eccome.la spesa più grossa è l’affitto,quelli sono sempre una mazzata,nei condomini non ne parliamo…compro abiti quando effettivamente mi servono e riutilizzo vestiti anche di 10 anni fa tenuti bene.Evito le sarte,sistemo tutto a casa,ho abolito da un anno il parrucchiere,taglio i capelli da sola e mi faccio l’hennè in casa che mi dura mesi,ho da qualche mese abolito molti detersivi,utilizzo aceto,acqua e bicarbonato,insomma con un pò di accorgimenti tutti insieme riesci a risparmiare anche se a mio parere non basta perchè non siamo mica bestie meritiamo di vivere e non di sopravvivere!

  3. 3
    unless -

    Tutto questo è frutto di una politica di spreco perpetrato fin dagli anni 80. E nessuno ha la bacchetta magica per poter rimediare in poco tempo vista soprattutto il quadro economico

    Quello che hanno costruito i nostri nonnni e in parte i nostri genitori se la sono mangiata tutta.

    Siamo cresciuti troppo in fretta pensando che tutto quello che è stato potesse durare in eterno. Come si sa quelli che nascono morti di fame e diventano benestanti non fanno mai una buona fine, sperperano sempre.

    da babypensioni a migliaia di statali che non servono a un cazzo, corruzione, politica ecc ecc ecc,

    intanto quelli se la ridono e non sanno manco cosa voglia dire la crisi e noi….

    Comunque dai, almeno tu hai un lavoro, e per quanto riguarda la spesa bisogna anche far lavorare un po il cervello perchè vedo molta gente (soprattutto uomini) che proprio non sanno farla, e spendono 50 € senza aver comprato niente.

  4. 4
    colam's -

    Vero – la crisi secondo me ha le radici nell’1981, quando Andreatta e Ciampi (allora Governatore Bankitalia) hanno sancito il divorzio tra Bankitalia e Ministero del Tesoro (1981).

    Se andate a vedere e’ da quell’anno che il debito (e gli interessi pagati agli investitori) sono cresciuti.

  5. 5
    ahhahaah -

    La vera rivoluzione da fare dovrebbe essere quella sociale. Ci stanno abituando ai pezzi di pane, rendendo le classiche storie di povertà uniche ed isolate, in modo che ci sentiamo soli e pochi. Dovremò prima smettere di essere cosi egoisti e non pensare solo al nostro giardino. Ma come si fa a fare una rivoluzione se Nord grida terrone al Sud, e Sud grida polentone al Nord? Ogni regione si scanna contro l’altra, in quella che pare la classica partita di calcio. Ah si il calcio, levate quello dalle tv, vedrete che rivoluzione.
    Murdoc, 21 anni.

  6. 6
    unless -

    Anch’io sono daccordo che l’egoismo è il punto chiave della nostra situazione ed è il difetto principale degli italiani, con relativa mancanza di senso di stato e senso di patria e quindi del non lottare per un qualcosa che non crediamo.

  7. 7
    larealtàdeifatti -

    mettete un governo composto da cittadini…considerati e retribuiti come dipendenti co co co a progetto… e non onorevoli a vita…e poi vedete che la musica cambia

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