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È facile lasciare dopo 40 anni insieme?

Ciao. Sono una donna che al momento non ha più voglia di continuare a soffrire.

Caro direttore, non mi ci trovo in questa società di oggi, dove, tutto è possibile, dove, basta un niente per dividere anni di matrimonio, si prova tanta umiliazione sentirsi mettere da parte perché si è trovata qualcosa di più giovane, una strada diversa, nuove abitudini nuovo stile di vita, una falsa apparenza.
Vorrei che qualcuno mi aiutasse a venirne fuori, la testa scoppia, il cuore soffre, e la depressione avanza veloce.

Un caro saluto. Antonia.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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9 commenti

  1. 1
    Roberto72 -

    Antonia non è facile, poi come dici te in questo monto trasformato e privo di riferimenti, dovresti avere una persona vicina con la quale sfogarti perchè dopo 40 anni si creano molte dipedenze, però sono sicuro che ce la puoi fare e che meriti una vita felice come la meritiamo tutti (o quasi :)).
    In bocca al lupo.

  2. 2
    toroseduto -

    Ciao Antonia, mi dispiace molto quello che ti è capitato, io penso di essere molto vicino alla tua età, scrivo ogni tanto su questo forum, ho
    anche io dei problemi, che difficilmente tiro fuori, qua scrivono molti giovani, con i loro problemi, è come dici tu, questa società si sta sfaldando,
    non ci sono più regole e valori, se vuoi possiamo continuare a parlarne, cosa è successo
    a parte quello che hai già citato. Fammi sapere Ciao

  3. 3
    viola73 -

    Ciao Antonia.. è tosta lasciarsi sempre figuriamoci dopo tanti anni. Mia madre vive una situazione simile alla tua e si sfoga sempre con me…io sono sfinita anche se la capisco. Mio padre meriterebbe un bel po’ di calci nel sedere.. ma che puoi farci?? le persone non sono nostre e possono sempre decidere di andarsene. Io le dico che lei è fortunata perchè ha me che appogerebbe qualunque sua decisione, ma lei è sempre lì nel limbo della sofferenza e dell’insoddisfazione. Non lo so cosa consigliarti… alla mia mamma dico sempre di venire da me…ma so che non sarebbe così semplice…il consiglio giusto non ce l’ho.Ti dico solo che ti sono vicina..come figlia…come mamma… ma sopratutto come donna. Un abbraccio.

  4. 4
    Geronimo -

    Ciao Antonia, ovviamente ricette non ce ne sono tante, purtroppo, ognuno deve cercare in fondo alla propria anima le forze per sorridere.
    Hai mai pensato di incanalare questa tua voglia di una società migliore, nell’aiuto agli altri?
    Mi iriferisco ad esempio alle associazioni di volontariato per i poveri, gli anziani o cose bellissime del genere?
    Non voglio fare il moralista, ma conosco persone che da situazioni come la tua sono cambiate proprio affrontando i bisogni di chi stava peggio.
    A volte donare noi stessi agli altri senza nessuna richiesta, ci arrichische più di quanto pensiamo.
    Guardandoti allo specchio la mattina, fai lo sforzo di sorridere, non sentirti idiota, fallo davvero, e poi dentro di te comincia a ripeterti a voce alta, io sono più forte di quello che mi succede, non mi piego, niente e nessuno mi scalfisce.
    Non so se ciò ti potrà essere d’aiuto, intanto ti auguro davvero di dare un calcio alla malinconia e di tornare alla serenità.

  5. 5
    viola73 -

    Antonia..che fine hai fatto?

  6. 6
    angidro -

    ciao amica di sventura,so come ti senti, e ti sono vicina, spero che questo mio abbraccio ti arrivi.

  7. 7
    Fifina -

    Ciao, sto malissimo, perchè dopo tanti mesi di tentennamenti mio marito(da 34 anni più 7 di fidanzamento)è andato via di casa. Era un pò depresso, lavorava giorno e notte per ottemperare ai pagamenti delle rate dei molti debiti. Nel nostro rapporto ero io a parlare di più m ad espormi, mentre lui è chiuso, ha una corazza, sopporta e poi esplode. Ultimamente temeva una di queste esplosioni e per non rischiare ha preferito andare via. Sarà vero? Secondo me covava da tempo un’azione del genere. Non si è fatto sentire durante queste feste, neanche dai nostri tre figli. E’ irreperibile e siamo tutti preoccupati.

  8. 8
    Eve2011B -

    Fifina, la pressione che tuo marito ha subito in questi anni può sicuramente aver lasciato solchi profondi nel suo essere. Potrebbe essere solo una pausa, una fuga da un mondo fatto solo di lavoro e debiti, magari gli serve anche un pò di leggerezza.
    Non so se questo é il vero problema, ma aspetta ancora un pò, la pausa gli può aver schiarito la mente, capisco però la sua necessità di allontanarsi per evitare di esplodere.
    Nel caso dovesse invece non tornare o decidere che non vuole più stare in famiglia, non abbatterti.
    Tu però non parli di amore, non dici se ancora lo ami o se lui ama te, se avete parlato dei suoi vari tentennamenti, se vi siete confrontati.

  9. 9
    Rosi -

    Eccomi qui, a raccontare la mia esperienza, e a cercare di dare la forza a chi crede di non averne più. Fidatevi, è tutta dentro di voi. “Sedotta e abbandonata”, a 42 anni e con un figlio di 11, in piena fase pre-adolescenziale. Cercavo di non cadere in depressione per fare forza anche a mio figlio, che in uno dei momenti più difficili della sua crescita, nuovi amici, nuova scuola, nuovi professori, corpo che cambia, si è ritrovato senza una figura maschile. Non è stato facile, pianti di nascosto, brutti pensieri, crisi d’ansia. Eppure ne sono uscita, e più forte di prima. Grazie a una amica conosciuta in rete, che mi ha dato la forza di andare avanti e di ritrovare la me stessa, persa in anni di compromessi in un matrimonio che forse andava avanti senza amore. Dopo un anno di alti e bassi, forse alla fine addirittura lo devo ringraziare il mio ex marito per avermi aperto gli occhi… era tutto finito, da tempo. Mi sono rimboccata le maniche, ho buttato tanta, troppa roba per fare spazio al nuovo, e mi sono lasciata andare. mi sono iscritta a eliana monti l’agenzia matrimoniale, ho conosciuto tanti uomini, con nessuno è nato il vero amore ma sono riuscita a riscoprire una parte di me abbandonata, a riprovare l’emozioni dei primi appuntamenti, e del messaggio della sera o del buongiorno. Nessuna storia d’amore importante, ma delle relazioni che mi hanno fatto capire chi sono io ora. Non sono più la stessa di 25 anni fa, non sono più la stessa che ha sposato quell’uomo. All’inizio fa male, ma poi, dopo che ci si rende conto di ciò, si va avanti ancora più forti. Coraggio!

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