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Esperienze di premorte

di Randy

Buongiorno a tutti, io non ho avuto nè una nde ovvero una esperienza di premorte nè alcun tipo di prova trascendentale. Ma sono tuttavia incuriosito, con rispetto, dalle altrui esperienze, che considero importanti e che mi fan riflettere. Non sono credente ahimè, ma solo “sperante”, e nel corso degli anni ho letto una gran quantità di testimonianze e libri di e su nde. Una cosa però non riesco davvero a comprendere: come è possibile che un Oltrevita piena di luce e di amore possa concepire anche, sebbene per pochi, una sezione infernale e piena di dolore? Non basta il male che c’è in questo Mondo? Soprattutto i poveri suicidi – dicono alcuni, ma non tutti – hanno questo tipo di esperienza. E come può un Dio misericordioso permettere questo? Ecco, questo mi fa dubitare della spiegazione trascendentale del fenomeno. Volevo sapere cose ne pensate voi che ne sapete più di me e iniziare una fruttuosa e interessante discussione. Grazie mille a chi vorrà rispondermi, soprattutto coloro i quali han potuto vivere un’esperienza così importante.

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Categorie: - Riflessioni - Spiritualità

59 commenti

Pagine: 1 2

  • 1
    EmilyElizabeth -

    Anche io mi sono documentata molto su questo argomento. E anche io mi sono posta molte domande.
    Tuttavia credo che qui, dove viviamo, sia il paradiso. La terra è un paradiso, siamo NOI che la roviniamo, che creiamo morte. Quindi proprio per questo, sono contro la pena di morte perchè credo che nessuno debba mai decidere chi vive e chi muore, credo invece che dopo saremmo giudicati in qualche modo. E sicuramente non credo di meritare lo stesso trattamento di un pedofilo!

  • 2
    Johnny blue -

    Davvero un’analisi profonda Emily, complimenti. ah ah ah ah

  • 3
    Lonewolf -

    E’ stato riconosciuto scientificamente che quelle che vengono definite esperienze di premorte, sono solo reazioni fisiologiche alla carenza di ossigenazione che il cervello subisce a causa di quelle situazioni che preludono allo “spegnimento” delle funzioni vitali, senza che, ovviamente, si superi il punto di non ritorno.
    Senza voler fare della filosofia di basso livello, si è in una condizione di “premorte” già dal momento della nascita, ma al di la delle battute, quelle condizioni di cui accennavo assomigliano agli effetti allucinogeni di alcune droghe che alterano la percezione della realtà. Il corpo umano, in situazioni estreme, tende a “limitare” le proprie funzionlità agli organi essenziali, come accade con il coma per esempio, e gli effetti cerebrali in quei momenti sono più vicini all’ambito onirico di quel che si pensi.
    Immaginare che quella luce, che tutti i “premortizzati” dichiarano di aver visto, significhi l’anticamera del Paradiso, è una speranza comprensibile quanto umanamente auspicabile, ma che nessuno può assicurare essere vera. A parte la Fede, che per definizione non chiede spiegazioni.
    Io temo che il dopo sarà come il prima, ma l’umano bisogno di cercare un senso a questa vita ci fa sperare che dopo la valle di lacrime ci sia quella dell’Eden oppure gli Inferi per i cattivi, come un certo modello religioso ci tiene a far credere, per motivi che chi conosce anche solo un poco l’animo umano capirebbe facilmente, e che pochissimo hanno a che fare con l’esistenza di un Dio.
    Comunque avere fiducia nell’Aldilà non costa nulla e aiuta. Tanto, anche se non ci fosse, non potremo prendercela con nessuno.

  • 4
    LUCA -

    La tua riflessione Randy mi ha molto colpito, soprattutto quando dici:
    “Una cosa però non riesco davvero a comprendere: come è possibile che un Oltrevita piena di luce e di amore possa concepire anche, sebbene per pochi, una sezione infernale e piena di dolore? Non basta il male che c’è in questo Mondo?”
    “Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore”. — 1 GIOVANNI 4:8.
    TUTTI gli attributi di Dio sono genuini, perfetti e attraenti, ma il più attraente di tutti è l’amore. Qual è quindi l’origine di questa (come la chiami tu) sezione infernale piena di dolore in cui molti purtroppo credono? Di tutti i filosofi del periodo greco classico, quello che ha avuto l’influenza maggiore sull’idea tradizionale dell’inferno è Platone. Dalla metà del II secolo d.C. i cristiani che avevano una certa dimestichezza con la filosofia greca cominciarono a sentire il bisogno di esprimere la loro fede in termini filosofici e la filosofia che trovavano più adatta era il platonismo. La Chiesa nel suo insegnamento afferma l’esistenza dell’inferno e la sua eternità. Le anime di coloro che muoiono in stato di peccato mortale, dopo la morte discendono immediatamente negli inferi, dove subiscono le pene dell’inferno, ‘il fuoco eterno’. La pena principale dell’inferno consiste nella separazione eterna da Dio afferma il Catechismo della Chiesa Cattolica.
    Cosa dice invece la Bibbia? “Quelli che sono vivi sanno che moriranno, mentre i morti non sanno nulla . . . poiché non c’è alcuna azione, né progetto, né conoscenza, né sapienza nello Sceòl, dove tu stai andando”. — Ecclesiaste 9:5, 10, La Bibbia Concordata.
    Il termine ebraico Sceol, che si riferisce alla “dimora dei morti”, è tradotto “inferno” o “inferi” in alcune versioni della Bibbia. Cosa rivela questo passo sulla condizione dei morti? Vanno a soffrire nello Sceol per espiare i loro errori? No, visto che “non sanno nulla”. Ecco perché il patriarca Giobbe, in preda a terribili sofferenze dovute a una grave malattia, implorò Dio: “Oh, ti piacesse nascondermi nell’inferno [ebraico, Sceol]”. (Giobbe 14:13, Sales) Questa richiesta non avrebbe senso se lo Sceol fosse un luogo di tormento eterno. In senso biblico l’inferno è semplicemente la comune tomba del genere umano, dove ogni attività cessa.
    Questa definizione di inferno non è forse più logica e in armonia con le Scritture? Quale delitto, per quanto orribile, potrebbe indurre un Dio di amore a torturare una persona in eterno? (1 Giovanni 4:8) Ma se il concetto di un inferno di fuoco è errato, che dire della vita in cielo?
    segue…….

  • 5
    LUCA -

    Qual è l’origine di questo concetto? Dopo la morte degli apostoli di Gesù, verso l’inizio del II secolo E.V., i primi Padri della Chiesa acquistarono preminenza. Descrivendone il pensiero, un’enciclopedia dice: “Secondo l’insegnamento prevalente, la beatitudine celeste è concessa all’anima disincarnata subito dopo qualsiasi necessaria purificazione successiva alla morte”. — New Catholic Encyclopedia (2003), volume 6, pagina 687.
    Cosa dice la Bibbia? “Felici quelli che sono d’indole mite, poiché erediteranno la terra”. — Matteo 5:5.
    Anche se promise ai discepoli che avrebbe ‘preparato un luogo’ per loro in cielo, Gesù indicò che i giusti non ci vanno automaticamente. (Giovanni 3:13; 14:2, 3) Non pregò forse perché la volontà di Dio fosse compiuta “come in cielo, anche sulla terra”? (Matteo 6:9, 10) In realtà, i giusti saranno ricompensati in due modi diversi: alcuni godranno di una vita immortale in cielo con Cristo, ma la maggioranza , quando la volontà di Dio sarà fatta ANCHE qui sulla terra, vivrà per sempre sulla terra, il vero paradiso, dato che la traduzione di questa parola significa anche “GIARDINO”. — Rivelazione (Apocalisse) 5:10.
    Nel corso del tempo la chiesa primitiva ha cambiato opinione in merito al suo ruolo sulla terra. Il risultato? “La chiesa istituzionale sostituì sempre più l’atteso Regno di Dio”, dichiara un’opera di consultazione. (The New Encyclopædia Britannica) La chiesa iniziò a consolidare il suo potere immischiandosi nella politica e ignorando così le esplicite dichiarazioni di Gesù secondo cui i suoi seguaci non dovevano ‘far parte del mondo’. (Giovanni 15:19; 17:14-16; 18:36) Sotto l’influenza dell’imperatore romano Costantino, la chiesa scese a compromessi riguardo ad alcune credenze,fra le quali anche quella secondo cui “tutti i buoni vanno in cielo”.
    Come ha detto qualcuno, il vero paradiso è proprio qui, sulla terra. Siamo noi umani che lo stiamo rovinando, sia a livello fisico che a livello morale. Se vogliamo essere realisti, come è improbabile che un Dio di amore torturi i peccatori per l’eternità in un inferno di fuoco, non ti sembra altrettanto crudele pensare che un Sacerdote dica a una madre che ha appena perso il suo bambino che “Dio aveva bisogno di un nuovo angelo nei cieli”? Secondo te la fede di questa madre in Dio crescerà o verrà azzerata totalmente? Oppure riflettiamo anche un attimo sui sentimenti che proviamo quando perdiamo una persona cara, anche anziana. Nella peggiore delle ipotesi, quando questa persona defunta stava soffrendo per mali terribili tiriamo un sospiro di sollievo perchè ha terminato di soffrire, ma nessuno è felice perchè adesso è morta e sta ascendendo al cielo.
    Noi esseri umani vogliamo vivere, non morire per andare chissà dove. E vogliamo vivere qui, sulla terra, una terra che, quando sarà fatta la volontà di Dio, diverrà un paradiso straordinario per tutti.

  • 6
    blackjack -

    @LUCA

    La terra è e resterà un luogo di passaggio, una scuola(molto dura), dove le anime si avvicendano in vista di uno scopo comune: l’ascesa.Non potrà mai essere un paradiso, proprio perché abitata da anime di diversa evoluzione.Dio non tortura nessuno, come dici tu semplicemente perché permette a tutti di rimediare agli errori fatti in vita tramite la reincarnazione. Anche al mafioso pluriomicida…già, anche lui un giorno sarà perfetto come la fonte da cui proviene e a cui si ricongiungerà. I cristiani delle origini credevano nella reincarnazione.I documenti più significativi su cui essi si basano sono alcune affermazioni dei Padri della Chiesa e di Gesù Cristo stesso, quest’ultime contenute nel Vangelo.
    La Chiesa Cattolica rigettò definitivamente la reincarnazione solo nel Concilio indetto dall’imperatore Giustiniano nel 553 d.C. Si noti che il Papa Virgilio, pur trovandosi a Costantopoli, si rifiutò di partecipare a quel Concilio.
    La credenza nella reincarnazione però sopravvisse in molti ambienti cristiani, sopratutto fra i Catari che affermavano che il compito dell’uomo era quello di liberarsi della prigionia del corpo e ricongiungersi con Dio Padre, cosa che doveva avverarsi durante la vita, perchè, altrimenti, l’anima umana era costretta ad ulteriori reincarnazioni, fino a raggiungere la liberazione finale.
    I Catari furono tutti sterminati tra il 1208 ed il 1244 dalla Chiesa Cattolica.
    Attualmente esistono alcuni gruppi cristiani minoritari che credono nella reincarnazione: la Chiesa cattolica liberale, la Chiesa unitaria ed i movementi spiritualisti cristiani.

    “Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna” (Gv 12, 20-33)

    “Di quelli che hanno trovato se stessi, il mondo non è degno” Vangelo di Tommaso

    “Noi esseri umani vogliamo vivere, non morire per andare chissà dove. E vogliamo vivere qui, sulla terra”
    Parla per te…per quel che mi riguarda non vedo l’ora di tornare a casa, dopo aver assolto il mio compito su questa terra, naturalmente, e spero vivamente di non tornarci mai più. 😉

  • 7
    Randy -

    Lonewolf: posso garantirti che io sono laico e agnostico, ma dopo anni di letture concernenti l’argomento nde devo dire che l’ipotesi della mancanza di ossigeno ha poche pezze d’appoggio e nessuna scientificità epistemologica. Ci sono ampi stralci di dibattiti sulla questione che si possono trovare in internet. Riguardo la consonanza delle nde con l’uso di droghe, molti studiosi di nde han rilevato sensibili differenze tra le due esperienze. Anche in questo caso rimando a libri e articoli facilmente reperibili su internet. Con ciò non voglio dire che le nde sono per forza un fenomeno trascendentale (magari potessi!); solo è importante rilevare che ancora non ci sono certezze nè spiegazioni scientifiche, ma solo atti di fede, sia in senso positivo che negativo.

  • 8
    Randy -

    Luca: la tua sinossi sull’inferno e l’Aldilà è anche interessante, ma non capisco dove vorrebbe arrivare. Come ha detto qualcuno (chi?) il vero Paradiso è qui sulla terra…ne prendo atto, ma mi permetto di obbiettare. Se questo è il paradiso, figuriamoci l’inferno.
    Dunque, se ho ben capito, anche tu sei un ateo che non crede a un paradiso dopo la morte? Oppure credi che Dio esiste e che basterebbe fare la sua volontà (ma quale?) per essere in paradiso (rimanendo comunque mortali…e dopo morti?)?
    Insomma, credo che tu sia un po’ confuso.
    Inoltre di cosa c’è scritto nella Bibbia poco me ne cale. Le nde, se fossero davvero un fenomeno trascendentale, ben poco avrebbero a che fare con la teologia in senso stretto. Anche i maori, i polinesiani e i giapponesi hanno nde, e loro della Bibbia se ne fregano.
    Dunque, credo che sia tutto un po’ più complesso.

  • 9
    Lonewolf -

    Randy, prendo atto delle tue dichiarazioni mentre noto il tuo sincero interesse al fenomeno. Sono laico ed agnostico a mia volta e mi ritengo anche cartesiano per sovrappiù, quindi per questo non ti meravigliare delle mie considerazioni alla San Tommaso, ma dovresti convenire con me che così come sono inspiegabili certi fenomeni pseudo trascendentali, lo sono ancora anche molti episodi di natura fisiologica, vuoi in quanto relativamente poco frequenti nella loro manifestazione quanto poco studiati proprio per la loro rarità. Non lo saranno più quando si sveleranno i loro “misteri”, com’è successo migliaia di volte negli ultimi secoli. Ciò non toglie che il fenomeno da te citato sia interessante proprio per il suo modo di manifestarsi, però il fatto che Maori e Giapponesi ( e probabilmente anche i figli di Allah), lontani dalla cultura cristiana, dichiarino le stesse esperienze di nde, non ti fa pensare che la fisiologia sia la causa più probabile? Io ho già dichiarato che per quanto mi riguarda “dopo” sarà come “prima”, cioè si tornerà alla condizione che esiste quando la coscienza è priva del corpo, di cui è una diretta derivazione, fino a prova contraria, escludendo la Fede, quindi non ci vedo manifestazioni divine ma solo fenomeni non ancora studiati a fondo.
    Per quanto mi riguarda, Dio, se esiste, non può fare differenza tra la vita di un protozoo è quella di un uomo. Tutto questo antropocentrismo assomiglia molto alle aberrazioni che si avevano prima di Copernico e di Galilei, e le mille altre credenze, poi smontate dalla scienza, che una certa Chiesa ha sempre pervicacemente difeso come assolute.
    Sai, Randy, intorno a questi argomenti si potrebbe passare la vita a discutere, senza necessariamente giungere a delle conclusioni convincenti per gli interlocutori, almeno fintanto che, lentamente, le scoperte scientifiche non “secolarizzino” involontariamente certe granitici dogmi religiosi, che fino a poco tempo prima condizionavano i nostri giudizi sul senso della vita. E’ questa enorme domanda che ha dato corso al nostro bisogno del divino, con gli incredibili “sviluppi” che conosciamo, a partire da quando l’affacciarsi della coscienza nell’uomo preistorico gli faceva guardare con comprensibile stupore il sole e il cielo stellato senza comprenderlo.
    Ho letto con interesse Luca, anche se convengo che ha spostato il dialogo sulla teologia pura, mentre rabbrividisco per le ultime parole di Blackjack, per certi versi molto simili come senso a quelle che hanno in mente gli pseudo martiri “esplosivi” musulmani. La religione dovrebbe essere un inno alla vita, non al suo contrario, neppure se quel contrario significasse tornare in una auspicabile “casa”, che non è comunque garantita, per nessuno.

  • 10
    Randy -

    Vedi Lonewolf, io e te forse diciamo le stesse cose, ma da angolature diverse. Certo che le nde possono essere fenomeni fisiologici e naturali. Ma possono essere anche fenomeni trascendentali (e naturali). In ogni caso, c’è un atto di fede. Per questo mi dichiaro agnostico e non ateo, come invece sembri più propenso ad essere tu.
    Ho solo notato, leggendo centinaia di testimoniane ed ascoltandone qualcuna, anche da persone che prima di queste cose non s’interessavano per niente, che una nde non somiglia ad una esperienza con sostanze psicotropiche; e ho letto che l’ipossia non è una risposta completamente esauriente. Ma, ovviamente, non so se le nde siano un fenomeno trascendente, come tuttavia spero (e spero che lo speri anche tu eh eh).
    Il discorso teologico, qui, non ha senso. Ciò che la Bibbia dice o non dice, poco m’importa in questa sede. Per questo non ho ben capito l’intervento di Luca.
    Sulla questione più direttamente epistemologica, è vero che fenomeni ora inspiegabili potranno essere spiegati tra qualche anno o qualche secolo. Ma non sono di quelli che vedono nella Scienza la risoluzione di ogni problema, ed inoltre molti fenomeni, per quanto studiati, rimangono oscuri anche per gli scienziati. Inoltre ci sono più scienziati credenti che scienziati atei e la nuova fisica quantistica, per quanto davvero non me ne intenda, prevederebbe – secondo alcuni – fenomeni di natura energetica che forse hanno origini trascendentali. Credo sia tutto più complicato e di come la pongono i credenti “positivi” (i credenti) e di come la scompongono i credenti negativi (atei).
    Io voglio limitarmi a studiare le nde.
    Comunque è un piacere parlare con te.

  • 11
    Lonewolf -

    Ciao Randy. Io credo che nessuno sia realmente e completamente ateo, esistono diverse sfumature di agnosticismo, questo sì, ma negare il Mistero che pervade le nostre vite sarebbe un atteggiamento quanto meno poco intelligente. Si può parlare di fenomeni non spiegati che verranno spiegati, ma notiamo che anche quando questo accade non esaurisce i dubbi e le domande che l’uomo si fa intorno al senso della vita. Einstein stesso non poteva fare a meno di citare la “presenza” del Mistero, nonostante la sua mente fosse assolutamente razionale e scientifica, Mistero di cui la nde ne è parte in questo momento, almeno fintanto non se ne dovessero dimostrare le eventuali ragioni fisiologiche.
    D’altro canto, tutti noi esseri umani necessitiamo di punti di riferimento cui rifarci per dare una ragione alle cose e agli eventi, è inevitabile che il concetto di Divino, che trascende la ragione, resti un Mistero. Qui inizia il bivio che ci porta ad imboccare il sentiero della Fede o quello dell’agnosticismo, o l’ateismo per chi preferisce NON porsi il problema. Infatti il termine “agnostico” significa, credo, “non conoscenza” (a-gnosis), termine che non esclude quindi l’esistenza di un senso al concetto di Mistero, senso che tuttavia ancora “non si conosce”.
    Quando correttamente parli della questione epistemologica, ricadiamo inevitabilmente nell’altra questione dei punti di riferimento cui accennavo prima, riferimenti che il Mistero non può fornirci in quanto tale. Sempre analizzando il termine, l’epistemologia in soldoni non è altro che un riferimento archetipico cui rifarsi, per riconoscere la coerenza filologica di un concetto, e chiaramente questa azione può essere condotta solo nell’ambito del tangibile e del dimostrabile, in quanto nelle relazioni umane e personali utilizziamo TUTTI quella che viene definita LOGICA, che si fonda sulla coerenza filologica occidentale, nata come sappiamo nella culla della nostra civiltà, che è sata l’antica Grecia .
    Dobbiamo accettare che la visione di certi fenomeni che toccano la sfera dell’ineffabile, sarà sempre soggetta ad opinioni divergenti ma altrettanto autorevoli. Se sul nostro argomento interrogassimo chessò, monsignor Ravasi e Odifreddi, avremmo uno scontro tra due titani del Sapere che non ci toglierebbe i dubbi che abbiamo.
    In fondo è la nostra vita, anche quella fisica, che è pervasa da un mistero che a volte sembra renderci solo attori guidati da una Regia che non conosciamo. Ma l’uomo, identificatosi in Prometeo, sfida da sempre gli dei per impadronirsi della Conoscenza, e come Prometeo è condannato a “mangiarsi il fegato”, perchè quando pensa di aver trovato il bandolo della matassa di una questione aperta, scopre invece che ci sono ancora migliaia di “gomitoli” da dirimere, a causa di quel…Mistero.
    Randy anche per me è un piacere dialogare con te.
    Un saluto.

  • 12
    KATY -

    Che bel post, e che belle risposte!
    Alcune non le ho capite appieno 🙁
    però mi è mpiaciuto tantissimo leggerle

    Io non sono bravissima a esprimermi, e a volte brancolo totalemtne nel buio.
    Ho il terrore della morte,
    di quello che c’è dopo,
    e a volte mi fa paura anche quello che sta da questa parte 🙂

    Però mi hanno colpito tantissimo due versetti che ho letto nel Vangelo di GIovanni
    “IO sono venuto perchè abbiano la vita, e l’abbiano in abbondanza” GIovanni 10,10

    COme per dire, secondo me, che Lui è venuto per darci anche gioia/felicità/successi
    e non solo la vita eterna, cioè il DOPO.

    E poi

    “Nel mondo avrete dolori! Coraggio, però: io ho vinto il mondo!”. GIovanni 16, 33

    Questa frase per me è come una promessa e un avvertimento.
    Ovvero, ci dice che purtroppo avremo dispiaceri, dolori, tragedie, ecc,
    però che LUI ha vinto il mondo.

    COme per dire, ” aiuterò anche a voi, a vincere con Me”.

    Ecco, spero di aver partecipato a questa bellissima conversazione in maniera decente.

    Ciau a tutti,

  • 13
    Randy -

    Bene, siamo ormai quasi all’unisono. Come dicevo, è solo questione di sfumature. Il concetto di Divino resta un mistero, certo. E, come tale, potrebbe ben trascendere tutti i criteri archetipi di questo mondo. O forse riunirli tutti.
    Ma, come vedi, la discussione si è fatta troppo ampia e dunque meno attinente allo spirito della mia lettera, che in realtà cercava di vellicare la curiosità di tutti noi sul fenomeno nde.
    In quanto anch’io Prometeo, spero tuttavia che, dopo aver tirato le cuoia, anzichè legarmi ad una roccia, o annichilirmi, ci possa essere qualcuno che mi dia qualche risposta assoluta e qualche soddisfazione.

  • 14
    blackjack -

    “rabbrividisco per le ultime parole di Blackjack, per certi versi molto simili come senso a quelle che hanno in mente gli pseudo martiri “esplosivi” musulmani…”
    “…Nel complesso, il vissuto della morte può definirsi nell’ambito delle esperienze transpersonali che dimostrano come le potenzialità della coscienza vadano oltre le conosciute coordinate del funzionamento cerebrale e come i confini dell’”io” possano essere trascesi in una consapevolezza translogica che ha accesso a reami non percepibili sensorialmente ove si rivela l’arbitrarietà dei limiti dello spazio e del tempo e l’illusorietà della materia.Al distacco dal complesso biopsichico, vissuto con lucidità, e alla consapevolezza di quel che avveniva nell’ambiente circostante, è seguita l’immersione in una realtà transmateriale le cui qualità erano la luminosità, l’ordine e l’armonia. L’esperienza della realtà trascendente si è concretizzata quale stato di gioiosa unione ed empatica partecipazione alla vita universale, risultata dal riassorbimento dell’individualità in una totalità cosmica che ha l’essenza del bene e della perfezione. Esiste uno stato di beatitudine, di coscienza unitiva omnicomprensiva, da cui è molto difficile tornare proprio perché é uno stato di tale beatitudine e di tale armonia che poi il ritorno nel corpo sembra veramente una limitazione ed un impoverimento.” – nde dott.Laura Boggio Gilot
    @Lonewolf, Rileggi quanto ho scritto alla luce della testimonianza in questione, per citarne una delle tante, e mi vedrai senza barba e con una normale cintura in cuoio.
    Premetto che non seguo alcuna religione, sono uno “gnostico” che ha esteso la sua ricerca a 360°, cercando parallelismi tra queste manifestazioni trascendentali(o presunte tali) le religioni e perchè no, la scienza, fisica in primis.
    Tuttavia fossi in te mi guarderei bene dall’affermare che “é stato riconosciuto scientificamente che quelle che vengono definite esperienze di premorte, sono solo reazioni fisiologiche alla carenza di ossigenazione che il cervello subisce a causa di quelle situazioni che preludono allo “spegnimento” delle funzioni vitali, senza
    che, ovviamente, si superi il punto di non ritorno” perché, mi dispiace deluderti ma la scienza non ha dimostrato proprio nulla, a meno che tu reputi scientifiche le “dimostrazioni” di certi organismi tipo cicap, tanto per citarne uno, che quando non rasentano il ridicolo possono essere tranquillamente tacciate di fondamentalismo scientifico, se non di ottusità.Tanto per cominciare,come tu ben sai ogni attività cerebrale, onirica o pensativa, è facilmente tracciabile e verificabile tramite l’elettroencefalogramma, tant’è,che quando il segnale è piatto il cervello è inattivo e viceversa.Bene.La scienza non riesce a capacitarsi come possa essere possibile un’attività pensativa, come quella che avviene durante un’nde, che non viene segnalata dall’elettroencefalogramma in questione.Te lo dico io perchè.
    continua

  • 15
    blackjack -

    segue

    Prima però fai un bel respiro e rilassati,sai com’é, non vorrei essere tacciato di ubriachezza molesta, dal momento che già mi hai catalogato come terrorista. 🙂
    La mente non risiede nel cervello, ma è “qualcosa” di avulso dallo stesso.E mi fermo quì.Quelle persone non solo hanno visto e udito quello che succedeva nella sala operatoria, sono state in grado di raccontare la tecnica usata tra lo stupore generale, e di “sentire”i pensieri.A Pam reynolds nel 1991 venne stato diagnosticato un
    aneurisma di un’arteria basilare del cervello.Il Dott. Robert F. Spetzler del Barrow Neurological Institute di Phoenix le raccomandò un’operazione speciale, nota come arresto cardiaco ipotermico, chiamato anche “standstill [sosta].” In questo tipo di chirurgia, la temperatura del corpo viene abbassata, il battito cardiaco e la
    respirazione vengono fermate, il sangue fatto defluire dalla testa, finché l’elettroencefalogramma diventa totalmente piatto. Clinicamente parlando, il paziente é morto.La paziente in questione, oltre ad aver vissuto le “classiche” fasi dell’nde, fu in grado di descrivere minuziosamente tutto quello che era successo nella sala operatoria, compreso l’utilizzo di uno strumento chirurgico particolare, una sega da ossa, e nonostante che le orecchie fossero tappate per controllare l’attività del tronco cerebrale, e gli occhi bendati, oltre l’anestesia profonda,naturalmente.La reynolds, inoltre, affermò anche di aver sentito la conversazione tra il chirurgo cardiovascolare ed il neurochirurgo riguardante le sue arterie molto piccole. “Queste tre cose erano dettagli importanti a sostegno del fatto che la paziente aveva percepito quello che accadeva quando lei non avrebbe potuto vedere o sentire nulla,” dice il Dr.Sabom.
    Lonewolf, ti sei mai chiesto come sogna un cieco dalla nascita? esattamente come “vede” naturalmente.E cosa succede durante un nde? semplice…”Ero al di sopra del mio corpo, a guardare me stessa per la prima volta, non sentivo amore e nemmeno alcun legame per esso….Ero scioccata. Naturalmente non avevo mai visto me stessa e pensai che fosse bene darci un’occhiata…Dopo aver osservato le mie fattezze per un tempo che pareva un’eternita’ un pensiero mi colpi’: se‚ ero in grado di vedere me stessa, allora avrei potuto vedere anche altre cose ed allora pensai -Che dono meraviglioso, ho ricevuto!-WAOH! Non solo non ero in un vuoto buio fatto di nulla, ma potevo vedere cosi’ come pensare! Piuttosto che immaginare come fosse fatto il mio mondo (sotto forma di un piccolo appartamento) io lo potevo vedere! I colori mi erano stati descritti come strutture e profumi ma niente mi era stato detto per prepararmi alla realta’ di tutti quei colori in cui mi trovavo immersa. Poi sentii dei rumori dal di fuori: c’era qualcuno che bussava alla porta del mio appartamento. Dissi a me stessa- beh, andiamo a vedere chi é!Fluttuai verso l’ingresso e vidi che era la mia padrona di casa.
    mi spiace ma…continua

  • 16
    blackjack -

    segue
    Sapevo che era lei perche’ puzzava come le sigarette che fumava. Lei intanto continuava a bussare alla porta. Io VIDI che aveva un foglio di carta in mano ed ero certa che fosse una seconda notifica di sfratto. Non avevo un soldo per pagare l’affitto e sapevo che me ne sarei dovuta andare al piu’ presto. La studiai per alcuni secondi poi pensai che stavo solo perdendo il mio tempo: volevo andare a vedere il mondo!Immediatamente fluttuai attraverso i muri del’appartamento e gia’ vedevo la strada in basso. Vidi la gente andare sotto e sopra, pensai:”Vediamo se posso toccare qualcuno!” Mi avvicinai ad un bambino che si trovava in strada e poggiai la mia mano destra attraverso di lui…. che strano, pensai, non posso toccarli ma ho ancora una mano. Ossevai la mia mano per alcuni minuti e notai che splendeva un po’ ed era molto trasparente. Poi mi aggirai nei dintorni guardando altre cose per poi tornare indietro verso il mio corpo, come attratta da una forza sovrannaturale. Mi accorsi che la padrona di casa era entrata ed avendo scoperto il mio corpo, stava chiamando il 911.Quindi,non solo la mente é separata dal cervello e contenuta
    in qualcos’altro, questo qualcos’altro é perfettamente in grado di vedere nonostante il problema alla vista “fisica”.Ora siccome é il cervello quello che vede, e un cervello che non ha mai visto continuerà a non vedere, non avendo sviluppato il relativo senso e credimi, parlo con cognizione di causa, trai tu le dovute conseguenze.Ma veniamo ad un’altra testimonianza, mi riferisco a quella di Vladimir Efremov, un grande specialista nel campo dell’ intelligenza artificiale, da molti anni lavora per il progetto “Impulse” ed ha partecipato alla preparazione del lancio di Gagarin nel cosmo, oltre ad aver contribuito all’elaborazione di sistemi missilistici super moderni. Il suo staff scientifico ha vinto quattro volte il premio Statale. “Prima della morte clinica mi consideravo assolutamente ateista” racconta Efremov. ‘Mi fidavo solo dei fatti. Ritenevo che tutte le riflessioni sulla vita nell’Aldilà fossero solo oppio religioso. A dire il vero, non ho mai pensato alla morte. Ho tanto da fare che basterà per dieci vite e poi, avevo da curare il cuore, la bronchite e altri mali.Durante la sua esperienza fece un esperimento. “…Mi venne un pensiero pazzo: fino a che punto si può influenzare il mondo circostante? Si potrebbe mai tornare ad una vita precedente? Ho immaginato mentalmente il vecchio televisore rotto di casa mia e l’ho visto da tutti i lati contemporaneamente. Sapevo tutto di lui, chissà come, persino dove era prodotto. Sapevo dove erano stati trovati i minerale usati per fondere il metallo usato per la costruzione del televisore, quale fonditore d’acciaio lo avesse fatto, sapevo che aveva moglie e problemi con la suocera. Ho visto tutto ciò che era legato a questo televisore, in ogni suo piccolo dettaglio. Sapevo precisamente quale fosse il pezzo guasto.
    continua

  • 17
    blackjack -

    segue
    Dopo, quando sono guarito, ho sostituito il transistore T-350 ed il
    televisore ha ripreso a funzionare…Avevo una sensazione di onnipotenza del pensiero. La nostra Sezione Progetti per ben due anni si era arenata nella risoluzione d’un progetto missilistico. Di colpo, pensando a quella costruzione, ho visto il problema in tutta la sua poliedricità e l’algoritmo della soluzione è apparso da sé. Successivamente l’ho messo per scritto ed applicato con successo.” “…Ogni paragone sarà falso. I processi lì non sono lineari come da noi, non sono estesi nel tempo, fluiscono contemporaneamente in tutte le direzioni.Gli argomenti nell’Aldilà sono come dei concentrati di informazione il cui contenuto determina il posto dove essi si trovano e le loro qualità. Tutto si trova in un’unica catena di legami di causa-effetto. Gli oggetti e le loro caratteristiche formano una globale struttura nella quale tutto funziona secondo le leggi del soggetto amministrante, cioè Dio.Solo Lui ha il potere di creare, cambiare o eliminare ogni oggetto, qualità o processo,compreso il corso del tempo.”
    E pensare che era ateo…
    per finire… “Per me la morte è stata una gioia non paragonabile a nulla di esistente sulla Terra. Persino l’amore per una donna in confronto al mio vissuto è nulla…”
    Ecco un altro terrorista.
    Vogliamo parlare dell’nde di Mellen – Thomas Benedict, letteralmente guarito da un tumore in fase terminale e di quella del dott.George Rodonaya,letteralmente resuscitato durante la sua autopsia effettuata dopo aver “soggiornato” per tre giorni in una cella frigorifera dell’obitorio? Visto che ci siamo, vogliamo altresì parlare delle visioni dei morenti?di come questi riescano a vedere persone defunte pur ignorandone la morte?Dal canto mio ne conosco tre,di queste però, quella di un giovane di mia conoscenza è veramente notevole…nelle ultime fasi prima del trapasso, raccontò ai suoi di vederli dall’alto. Spirò serenamente, dopo aver raccontato di vedere parenti e amici defunti che erano venuti a prenderlo.
    Quindi caro Lonewolf, a prescindere dalla personale fede, credo, speranza o certezza, la scienza non ha dimostrato nulla.
    Perdonate la lunghezza.

  • 18
    Lonewolf -

    Touchè, dovrei replicare caro Blackjack. Obiettivamente non posso vantare una conoscenza così dettagliata del fenomeno di cui qui si discute, e le tue parole sono così convincenti e autorevoli che chi ne viene investito senza avere argomentazioni all’altezza delle tue, rischia di farsi una stupida domanda: perchè allora non ci suicidiamo?

    Mi devi perdonare se ho usato il paragone terroristico, ma in quel momento ci vedevo una negazione della vita, assieme alla tua aspirazione di non tornare più su questa terra, per la quale ho reagito istintivamente, come si fa quando qualcuno è sul cornicione di casa pronto a buttarsi di sotto. Scusami questa irruzione nel tuo personale, ma mi era necessario per spiegarti la mia reazione alla tua “speranza” di morte.
    Venendo alla questione dibattuta: sì ho letto di quelle esperienze nde che tu descrivi così chiaramente, anche se non le ho approfondite quanto te evidentemente, ma ho letto anche di pazienti che sono “tornati in vita” che non ricordano un bel niente, e con questi come la mettiamo, sono sfortunati, destinati all’oblio? Insomma, mi pare che da qualunque lato si guardi il fenomeno vi sono punti che non confermano nè smentiscono, lasciando in sospeso qualunque giudizio.
    Quanto alla collocazione della “mente”, posso concordare con te sulla sua non certa ubicazione, utilizzando come modesto esempio il comportamento anche della più semplice delle cellule del nostro organismo, che appare dotata di un’autonomia intelligente meravigliosa quanto inquientante, anche per gli addetti ai lavori; ma si può sostenere che la mente, ancorchè non dimorante nel cervello, possa essere un’entità non “fisiologica” solo perchè esistono le nde?
    Le considerazioni che hai portato, Blackjack, sono affascinanti, come lo è la citazione della dottoressa Boggio Gilot, che mi appare personalmente come la bellissima esposizione di una naturale aspirazione a poter continuare ad esistere dopo questa breve e spesso tormentata vita “fisica”.
    Non sono un seguace del Cicap, perchè anche in quel caso non amo i fondamentalismi assoluti, anzi, ho avuto anch’io un indiretta testimonianza di due episodi di premonizioni che hanno anticipato la morte di una mia fidanzata, molti anni fa.
    Tuttavia, Blackjack, stanno per scadere le 10 e vooglio sottolineare per il momento non condivido la descrizione del dottor Efremov riguardo alla beatitudine che ha provato. Non avendo confronti mi accontento dell’amore che ho e ricevo dalla mia famiglia, che almeno un senso a questa temporanea esistenza lo dà, con certezza.
    Grazie per il tuo interessante post, ma facci sapere dove leggi quelle testimonianze che hai citato. Vorrei farlo anch’io e forse qualcun’ altro.
    A risentirci.

  • 19
    Lara -

    Mi spiace che il seguito della lettera di Randy si sia rivelata niente di più che una serie di post pro o contro le nde. Io avevo capito che si dovesse discutere del perchè alcuni poveri suicidi devono vivere una esperienza negativa anzichè positiva.
    E sono d’accordo con Randy quando dice che è assurdo.

  • 20
    blackjack -

    @Lonewolf

    Non preoccuparti, non me la sono affatto presa, tant’è che ci ho scherzato su. E poi, un po’ me la sono cercata, lo ammetto…in effetti dovrei un tantino contenermi nell’esternare certi pensieri personali che potrebbero urtare la sensibilità altrui.Il fatto é che la mia ricerca mi ha portato non solo a non temere la morte(rinascita…), ma a vedere questa realtà in bianco e nero, e l’altra a colori…hai presente la sposa cadavere di Tim Burton? E credimi le miriadi di testimonianze da me lette, se da un lato mi hanno dato la certezza di quello che dico, dall’altro più passa il tempo più mi sento un esule in terra straniera.
    Perché non ci suicidiamo?…”semplice”, perché chi s’interessa di queste tematiche sa che il nostro venire su questa terra non é frutto del caso…tutt’altro credimi, dal momento che noi non siamo un semplice corpo dotato di un’anima…siamo uno spirito immortale che si riveste di un corpo per vivere le esperienze che gli servono per progredire.Non solo.”Potremmo” aver scelto noi le prove di questa vita, ed averle accettate prima di incarnarci.Per non parlare poi delle vite di espiazione, destinate a riparare gli errori compiuti in un’altra vita e ad imparare a non ripeterli.Tornando all’argomento nde, mentre in caso di morte naturale si é riluttanti a tornare nel proprio corpo, nessuno in caso di suicidio sarebbe disposto a ripetere l’esperienza anche perché, dall’altra parte si capiscono le reali motivazioni della propria esistenza.Si comprende altresì,che le prove fallite vanno ripetute.Che senso ha allora farla finita? Le pene sofferte dai suicidi, pur essendo temporanee,(nessuno condanna chicchessia per l’eternità cari Randy e Lara…), sono reali, perché la legge causa-effetto esige la riparazione e della volontaria interruzione della propria esistenza, e del dolore inferto alle persone care. Naturalmente contano anche le reali motivazioni che hanno spinto una persona a compiere il gesto…perché un conto é farla finita per sfuggire ad una vita opprimente(si pensi ad una vita di espiazione), un altro é il suicidio che in realtà é un volere sacrificare la propria vita per salvare un’altra persona… per non parlare poi della morte assistita in caso di malattia terminale.Di certo un martire musulmano non verrebbe accolto con pifferi e tamburi,tantomeno troverebbe le agognate vergini ad attenderlo.Ciò vale per tutti i massacri compiuti in nome di Dio di qualunque matrice religiosa.Tutto questo sintetizzando al massimo, ovviamente.
    “…ma ho letto anche di pazienti che sono “tornati in vita” che non ricordano un bel niente, e con questi come la mettiamo, sono sfortunati, destinati all’oblio? Insomma, mi pare che da qualunque lato si guardi il fenomeno vi sono punti che non confermano nè smentiscono, lasciando in sospeso qualunque giudizio…”
    Tranquillo, non sono destinati all’oblio, il fatto di non ricordare non significa che l’esperienza non si sia verificata.
    continua

  • 21
    blackjack -

    segue
    Una seduta di ipnosi regressiva la farebbe riemergere sicuramente.
    “…Ritornando al tema delle NDE e dell’ipnosi regressiva devo svelarvi che la trance permette il riaffiorare delle esperienza di premorte nascoste nel nostro archivio interiore. L’ipnosi regressiva condotta su Fabio due settimane fa ha ricostruito i passi del suo “bardo” fuori dal corpo. A tre anni colpito da una meningite era rimasto per tre giorni in coma e mi aveva chiesto di sondare quel territorio per lui rimasto buio. La trance lo ha condotto a quell’infanzia fino al coma, ” Nebbia…vedo nebbia ondeggiante…ora più ferma… la nebbia diventa scura come in un tunnel in fondo una luce gialla esco finalmente e sono in un giardino con una quercia e vedo i miei tre figli venire verso di me”. Nell’inconscio a tre anni, in una dimensione atemporale si era ricongiunto con i suoi attuali e amatissimi bambini. “E’ per loro che sento l’impulso di ritornare…” Angelo Bona
    Quanto alla mente, entità separata dal cervello, e a questa estranea, oltre ad essere dimostrata dalle nde, é dimostrata dalle O.B.E.(out of body experiences),nonché dall’ipnosi regressiva citata in precedenza che, oltre a confermare la reincarnazione, si é spinta oltre, fino a far emergere il vissuto della medesima(l’entità) tra un’incarnazione e l’altra.Ovviamente di Efremov ho raccontato solo una parte della sua esperienza, anche perché quello che mi premeva evidenziare era il persistere della sua personalità nel suo modo di rapportarsi con la nuova realtà, lo stesso approccio scientifico che lo contraddistingueva in vita. Tengo a precisare che queste sono esperienze di confine dal momento che, ad un certo punto si é indotti a tornare, e lui a destinazione non é mai arrivato, visto che si trovava nel famoso tunnel…eppure la sua esperienza già aveva le caratteristiche dell’ineffabilità e dell’inenarrabilità. Tieni presente altresì che, procedendo dal basso verso l’alto, esistono infiniti livelli di coscienza…aggiungi a tutto questo le convinzioni personali e religiose, che spingono ad identificare l’essere di luce incontrato dal “morente” di volta in volta con Gesù cristo, Budda,ecc…o nessuno di essi. Quanto alle testimonianze, leggendo diversi libri sull’argomento, ho avuto modo di conoscere il lavoro di eminenti studiosi, a partire dal dottor Raymond A. Moody, autentico pioniere delle ricerche in questione, passando per la dott. Elisabeth KublerRoss,psichiatra statunitense, e ancora Michael Sabom, notissimo cardiologo di Atlanta, per non parlare di Melvin Morse, pediatra di Seattle, cui spetta il merito di aver iniziato la ricerca sulle esperienze di pre-morte relative ai bambini, Kenneth Ring, professore di psicologia che per primo ha usato l’indagine statistica e le tecniche standarizzate di intervista per studiare il fenomeno.Per citarne alcuni.Mi dispiace per la tua fidanzata, Lonewolf, anche se mi permetto di dirti che la sua esistenza in questo momento, é migliore della nostra.
    Ti saluto.

  • 22
    Aristofane -

    @blackjack
    .Mi dispiace per la tua fidanzata, Lonewolf, anche se mi permetto di dirti che la sua esistenza in questo momento, é migliore della nostra.

    faccio una riflessione… ( e qualche domanda..)
    dicevi che se una persona nn ha durante la sua vita vissuto in senso evolutivo comprendendo ogni passaggio in continua crescita può presumibilmente dover rivivere per imparare quello che nn ha imparato o cmq ripetere alcuni passaggi che nn sono stati fonte di evoluzione…
    ora…nn conoscendo la fidanzata di lonewolf come fai a dire che la sua esistenza in questo momento è milgiore della nostra.?
    secondo il tuo pensiero/conoscenze potrebbe essersi “reincarnata” per comprendere quanto ancora nn aveva compreso? quindi potrebbe essere ancora in vita in un’altra forma?
    o una volta morta comprende tutto a prescindere
    anche se non si è evoluta in toto durante la vita?
    oppure potrebbe cmq nn stare meglio perchè deve espiare gli errori fatti?

    poi dicevi che addirittura potrebbe essere che scegliamo dove nascere per poter affrontare e superare alcune prove situazioni :
    “perché chi s’interessa di queste tematiche sa che il nostro venire su questa terra non é frutto del caso…tutt’altro credimi, dal momento che noi non siamo un semplice corpo dotato di un’anima…siamo uno spirito immortale che si riveste di un corpo per vivere le esperienze che gli servono per progredire.Non solo.”Potremmo” aver scelto noi le prove di questa vita, ed averle accettate prima di incarnarci.Per non parlare poi delle vite di espiazione, destinate a riparare gli errori compiuti in un’altra vita e ad imparare a non ripeterli.”

    “chi s’interessa di queste tematiche sa che il nostro venire su questa terra non é frutto del caso” mi interessa molto questo aspetto, dicevi: chi si interessa di queste tematiche….SA!
    e come fa a “SAPERE”?

  • 23
    Lonewolf -

    Ciao Blackjack, devo riconoscere che si resta affascinati dalle citazioni che fai, e seppure portato ad essere tendenzialmente razionale, il mistero metafisico cui fai riferimento non può non colpire per i risvolti che potrebbe significare nell’esistenza di ognuno di noi.
    Ho visto che si è affacciato Aristofane nel dibattito, ponendoti alcune domande che forse, seppure meno dettagliate, mi sarei posto anch’io. A tale proposito vorrei parlare di quelle premonizioni cui ho accennato, e che per la prima volta in vita mia mi hanno lasciato perplesso circa la possibilità che si trattase di una coincidenza.

    La mia ragazza di allora morì in un incidente stradale quando non aveva compiuto ancora 25 anni. Sono rimasto sempre in contatto con la sua famiglia, la madre e il fratello, avendo, lei, perso il padre due anni prima della sua scomparsa. Durante una di queste visite, molti mesi dopo, la mamma in un momento di sconforto mi dice che la figlia un bel mattino, durante la colazione, le racconta che in sogno aveva visto il padre che con dolcezza le annunciava che l’avrebbe presa per portarla con sè. Naturalmente la ragazza nel pieno degli anni non diede peso al sogno, mentre la mamma imprecò contro il marito scomparso per quell’annuncio così terribile. Fin qui tutto normale, una coincidenza si direbbe. Il fatto è che il fratello di lei, ignorando questo fatto, si ricordò che a sua volta, prima dell’incidente ovviamente, sogno la tomba di famiglia nella quale erano ospitati i corpi dei parenti defunti, e individuando il loculo destinato alla madre, che si aspettava vuoto, ci vide invece la foto della sorella.
    Come ho detto, nessuno dei due protagonisti del sogno sapeva dell’altro. E’ chiaro che non si può più parlare di una coincidenza (seppure statisticamente possibile) di fronte a due sogni così chiaramente indicativi.
    Io non so come giustificarli, ma quello scomparso è stato un grande amore che a quel punto sapevo che non si sarebbe mai più potuto ripresentare con la stessa intensità. Solo tre mesi più tardi, per un’altra serie di incredibili coincidenze lunghe da descrivere, durante un viaggio che da mia sorella fui quasi obbligato a fare (non avendone alcuna voglia, date le mie pessime condizioni psicologiche) incontrai la mia attuale compagna e moglie, con la quale vivo felicemente da oltre 25 anni. Un grande quanto inaspettato amore, che sembrava davvero arrivare da qualcuno che voleva che quell’incontro avvenisse.
    Non so quanto con questo mio racconto sia fuori tema rispetto alla NDE che è l’oggetto di questo dibattito, ma se ho cominciato a vedere la realtà contingente con un sguardo più dubbioso lo devo a quell’episodio, al quale non so dare una spiegazione plausibile, se non volendo credere che quell’amore era così bello e vero che qualcuno ha voluto che continuasse a vivere. Il fatto è che questo mi porta a forzare la mia struttura razionale e cartesiana, come dicevo, e quell’episodio è collocato in una casella…senza nome, per il momento.

  • 24
    blackjack -

    @Aristofane
    Sintetizzando al massimo…intanto preciso che la reincarnazione di cui si parla riguarda sempre la forma umana…detto questo,presumo che la sua esistenza sia migliore della nostra perché, a meno che si tratti di un’anima giovane(sono quelle più “irrequiete”) che ha fatto molti errori(i famosi peccati), anima questa che andrà a collocarsi nelle regioni più basse del piano astrale, dove permarrà sino a quando deciderà di redimersi, un’anima di media evoluzione andrà a collocarsi in una zona dell’astrale dove troverà condizioni di vita sicuramente migliori di quella terrestre.Con l’aumantare della “statura” dell’anima, migliorano le condizioni di esistenza ultraterrena.Premettendo che si protrebbe tornare quì in missione(aiuto,sostegno), come nel caso di spiriti altamente evoluti che hanno ormai chiuso col ciclo delle rinascite,in genere tra un’incarnazione e l’altra passa abbastanza tempo…anche secoli(tieni presente che “dall’altra parte il tempo non esiste)…tuttavia ci sono casi in cui “si torna” prima. Appena morti siamo sempre noi, anzi siamo i veri noi, ovviamente al netto di tutti i problemi psicofisici che attanagliavano la nostra esistenza.Ci sono, a tal proposito, testimonianze relative a persone con gravi turbe psichiche, turbe che le avevano accompagnate per tutta la vita, che nelle ultime fasi della loro esistenza erano lucide e consapevoli nelle loro conversazioni coi i propri cari.Quanto alla comprensione, dipende dall’evoluzione e dalla “preparazione”.Un’anima che si trova nelle regioni più basse(quelle “infernali” per inciso) potrebbe pensare di dover rimanere lì per sempre, si pensi ad un credente di religione cattolica.Tuttavia mi preme sottolineare che nessuno è abbandonato a se stesso, dal momento che spiriti evoluti si prodigano per
    prestare aiuto.Quindi non solo l’anima si “giudica” da sola, tranne l’ipotesi di un’anima alle prime armi che viene aiutata nella valutazione del suo operato e si va a collocare nelle regioni ad essa più affini, nel caso di luoghi di espiazione,la sua permanenza in quei luoghi cesserà nel momento stesso in cui chiederà aiuto.Altro
    che inferno cattolico.
    “…poi dicevi che addirittura potrebbe essere che scegliamo dove nascere per poter affrontare e superare alcune prove situazioni…”
    “…Mi sentivo trasportata ed innalzata al livello più alto. Compresi allora più profondamente il senso dei 26 anni che avevo trascorso sulla Terra e ciò che avevo fatto di quest’opportunità. Poi mi fu mostrato che avrei avuto molte prove e sofferenze nel tempo che mi restava da vivere sulla Terra. Mi sono vista piangere molte volte e chiesi il perché di queste prove. Mi fu detto allora che le avevo accettate prima di nascere, perché grazie ad esse sarei cresciuta. Pregai allora che mi fossero date tutte le esperienze e le prove necessarie per arrivare allo scopo finale nel corso di una sola vita, perché non volevo tornare di nuovo sulla Terra.
    continua

  • 25
    blackjack -

    segue
    Capivo che l’inferno era sulla Terra ed ero pronta alle più grandi rinunce e ai più grandi sacrifici pur di non dover ritornare. Mi fu però fatto capire che non era possibile caricarmi più di quanto le mie spalle fossero capaci di sopportare.Potrà apparire stravagante o contro natura desiderare una cosa simile. Grazie a Dio, non sono masochista, amo la vita. Ma in quello stato di coscienza sublime non avevo più che un desiderio: arrivare il più presto possibile allo scopo, cioè riuscire a fondermi con quello splendore. Sulla Terra ci si rivolta alle sofferenze e alle malattie. Ma “dall’altra parte” se ne capisce il perché e se ne vedono i risultati. E tutto diviene chiaro…” nde di una donna francese anonima.
    “…«Ho una domanda da farle.«Su che cosa?» chiese Catherine.«Qualcuno… lei o i Maestri…» Esitai. «Credo che il capire questo ci aiuterà. La domanda è questa: scegliamo il momento e i modi della nostra nascita e della nostra morte? Possiamo scegliere la nostra condizione? Possiamo scegliere il nostro ritorno? Credo che il capire questo attenuerà molto le sue paure. C’è lì qualcuno che possa rispondere a questa damanda?» La stanza era fredda. Quando Catherine parlò ancora, la sua voce era profonda e più sonora. Era una voce che non avevo mai udito in precedenza. Era la voce di un poeta.«Sì, scegliamo quando vogliamo entrare nel nostro stato fisico e quando vogliamo lasciarlo. Sappiamo quando abbiamo compiuto quello che siamo stati mandati quaggiù a compiere. Sappiamo quando è venuto il momento, e accettiamo la nostra morte. Perché sappiamo che non possiamo ottenere niente altro dalla nostra vita. Quando abbiamo tempo, quando abbiamo avuto il tempo di ridare energie alla nostra anima, ci è concesso di rientrare nello stato fisico…” Bryan Weiss – molte vite, molti maestri-ipnosi regressiva di Catherine
    “Tommaso, non ti lamentare, se tutto ti va di traverso. In fondo, queste prove che tu devi superare, le inventasti tu stesso. Quanti dal cielo, si affacciano per vedere se cadi nelle trappole che tu stesso ti sei preparato! Felice l’uomo che supera queste prove perchè, al di là, egli trova la Vita” (Vangelo di Tommaso)
    “…chi si interessa di queste tematiche…SA! e come fa a “SAPERE”? “Semplice”….”sa” perché cerca…perché cerca? perché si pone delle domande; le stesse domande che vi state ponendo voi, me le sono poste anch’io diversi anni or sono.L’inadeguatezza delle risposte fornite dalla religione cattolica mi hanno allontanato dalla chiesa facendomi diventare quasi un fondamentalista ateo(sperante)…le incongruenze(tanto per usare un eufemismo) della scienza, non tutta, naturalmente, nel fornire le risposte a certi fenomeni, mi ha spinto a cercare da me.
    “chi cerca non smetta di cercare finché non trova e quando troverà resterà sconvolto e, così sconvolto, farà cose meravigliose e regnerà sul Tutto” Vangelo di Tommaso.
    continua

  • 26
    blackjack -

    Ciao, Lonewolf…che dire, il tuo racconto mi ha toccato profondamente…il sogno avuto dalla tua fidanzata era sicuramente premonitore, d’altronde suo fratello l’ha confermato.Le comunicazioni medianiche, l’ipnosi regressiva e le nde confermano tutte la stessa cosa…a quanto pare, prima d’incarnarci, spesso con riluttanza in
    quanto una volta incarnati si dimentica tutto,compreso il motivo della venuta, già sappiamo il momento e il modo della nostra dipartita, anche se possono verificarsi delle variazioni al programma previsto. In base alle numerose testimonianze da me lette,sento l’ardire di ipotizzare che non solo voi vi conoscevate dall’altra parte
    (possono cambiare i ruoli, ma gli attori sono sempre gli stessi nell’alternarsi delle vite), ma avevate stabilito tutta la successione di eventi,sia quello drammatico dell’incidente, sia il viaggio imprevisto che ti ha fatto incontrare la tua attuale compagna.Il tuo racconto non é affatto fuori tema rispetto al discorso nde, perchè
    gli argomenti sono tra loro collegati, in un modo o nell’altro, e le linee di demarcazione, quando si affrontano certi argomenti, non sono ben definite, ed é giusto che sia così, dal momento che porta ad analizzare un fenomeno da diverse prospettive.
    “… il mistero metafisico cui fai riferimento non può non colpire per i risvolti che potrebbe significare nell’esistenza di ognuno di noi…”
    Farebbe di questa terra un posto migliore…si accetterebbero con più facilità le miserie di questa vita, si capirebbero(per quel che ci é dato di capire, naturalmente) le reali ragioni del perché ci si trova a giocare questa “partita” con una cattiva mano di carte, si vivrebbe finalmente con i piedi ben piantati nel presente, senza farsi tormentare dal passato, e annichilire dal futuro.Non si parlerebbe più di suicidio…
    Ti saluto

  • 27
    LUCA -

    Rispondo a blackjack : Anche se il concetto della reincarnazione ha radici antiche, ho valide ragioni per crederci? Come cristiano vorrei scoprire se questa credenza è compatibile con la fede cristiana, i cui insegnamenti si fondano sulla Bibbia. Il nostro Creatore, è la Fonte della vita e “il Rivelatore dei segreti”; perciò ci rivela fatti sulla vita e sulla morte che altrimenti sarebbero sconosciuti agli esseri umani. Per conoscerle basta analizzare la sua parola, la Bibbia. Non è difficile individuare le risposte che Dio ci dà se lasciamo che la Bibbia si interpreti da sola. Ad esempio, in Genesi 3:19 troviamo le parole che Dio pronunciò dopo che Adamo ed Eva gli avevano disubbidito. Dio disse ad Adamo: “Col sudore della tua faccia mangerai pane finché tornerai al suolo, poiché da esso sei stato tratto. Poiché polvere sei e in polvere tornerai”. Adamo era stato creato dalla polvere. Alla morte sarebbe tornato alla polvere. Questa fu l’inequivocabile dichiarazione di Dio sull’argomento. Alla morte, quindi, l’individuo non torna a vivere in un’altra forma, ma cessa di esistere. I morti sono veramente morti. I ricordi di una vita precedente devono quindi avere un’altra spiegazione. L’attività della mente umana, subconscio compreso, e gli effetti di farmaci o di esperienze traumatiche non sono ancora del tutto compresi. Sogni ed avvenimenti immaginari che attingono dall’enorme bagaglio di informazioni immagazzinate nella memoria possono essere così vividi da sembrare reali. L’uomo ha il desiderio innato di vivere e di conoscere il futuro. Ma da dove ha origine questo desiderio? È degno di nota che, riguardo al Creatore, la Bibbia dice: “Anche l’idea dell’eternità ha posto nel cuore dell’uomo”. (Ecclesiaste 3:11, La Bibbia Concordata) Ecco perché è innato in noi il desiderio di una vita senza fine. Inoltre io non ho detto che Dio tortura qualcuno, al contrario, ho fatto degli esempi proprio per confutare questa idea di un dio malvalgio, capace di torturare.
    Riguardo al passo di Giovanni che citi tu, in particolar modo il versetto 25, la spiegazione cristiana di questo versetto è molto semplice: Parlando ai discepoli, Gesù disse: “Chi ha affetto [filòn, forma di filèo] per la sua anima la distrugge, ma chi odia la sua anima in questo mondo la salvaguarderà per la vita eterna”. (Gv 12:23-25) Chi preferisse proteggere la sua vita d’ora, anziché essere disposto a rinunciarvi quale seguace di Cristo, perderebbe la vita eterna, ma chi considera di secondaria importanza la sua vita in questo mondo, e ama sopra ogni altra cosa Dio e Cristo e la loro giustizia, riceverà la vita eterna, proprio sulla dimora che Dio ha donato agli esseri umani, e dove ha promesso che vivremo per sempre.
    E’ ovvio che adesso la terra NON è un paradiso, ma è più vicina (iconograficamente parlando) all’inferno pagano). Affinchè la promessa di Dio si realizzi ci sono dei passaggi ulteriori che in poco spazio non posso certo trattare, ma se ti interessasse…

  • 28
    LUCA -

    Rispondo a Randy: rispondo per gradi alle tue considerazioni sulla mia “sinossi” in merito all’Aldilà, concetto in cui cmq non credo. Dove voglio arrivare? Semplicemente da nessuna parte. Voglio solo commentare a chi ha aperto la discussione. In secondo luogo tu dici: “Come ha detto qualcuno (chi?) il vero Paradiso è qui sulla terra…ne prendo atto, ma mi permetto di obbiettare. Se questo è il paradiso, figuriamoci l’inferno”. Lascio rispondere chi ha detto queste cose: Un bel parco o giardino. Il termine greco paràdeisos (dal persiano pairidaēza) ricorre tre volte nelle Scritture Greche Cristiane. (Lu 23:43; 2Co 12:4; Ri 2:7) Alcuni lessicografi farebbero derivare il termine ebraico pardès (che fondamentalmente significa parco) dalla stessa fonte. Pardès ricorre anche in Neemia 2:8, dove si parla del boscoso parco reale del re persiano Artaserse Longimano, nel V secolo a.C. I tre termini (ebraico pardès, persiano pairidaēza e greco paràdeisos), comunque, contengono tutti la stessa idea fondamentale di un bel parco o giardino. Il primo parco del genere fu quello preparato dal Creatore Dio, in Eden. (Ge 2:8, 9, 15) In ebraico è chiamato gan, “giardino”, ma per grandezza e natura era senz’altro simile a un parco. Questo è ciò che dice la Bibbia in merito al termine paradiso. E’ ovvio che ora la terra NON è quel genere di paradiso, sarebbe stupido pensarlo e su questo concordo con te. Pochi oggi credono che la terra potrà diventerà un paradiso del tipo descritto. Molti pensano addirittura che cesserà di esistere. Tuttavia la Bibbia ci promette che l’originale proposito di Dio di estendere quel primo paradiso a tutta la terra non è stato né accantonato, né modificato in altre forme. Profeticamente, in Isaia 55:11 Dio fece scrivere: “così sarà la mia parola che esce dalla mia bocca. Non tornerà a me senza risultati, ma certamente farà ciò di cui mi son dilettato, e avrà sicuro successo in ciò per cui l’ho mandata.” I modi e i tempi in qui questo si realizzerà sono ampiamente descritti nella Bibbia.
    Io non sono ateo, e credo di averlo dimostrato, citando Dio e Bibbia più e più volte. Per quanto riguarda quello che penso dopo la morte ho già risposto nel precedente post citando Ecclesiaste 9:10.
    Fare la volontà di Dio è un dovere di ogni cristiano. Qual è la sua volontà? La si può conoscere leggendo e studiando la Bibbia. Pochi cristiani lo fanno. Espressioni del tipo: Secondo me, Io penso, Io credo non sono allineabili alla volontà di Dio. Un cristiano dovrebbe dire: Secondo Dio, Dio pensa… e agire di conseguenza. Questa è la volontà di Dio. Sul dopo morte invece la Bibbia è chiara e fu Gesù stesso a esprimersi, leggi Giovanni 5:28,29.
    Io non sono PER NIENTE CONFUSO, anzi….mi dispiace per chi va a inerpicarsi su strade misteriose, enigmatiche e spesso inconcludenti, quando la verità è li, chiara, limpida…basta aprire e capire la Bibbia.
    Gesù infatti disse: conoscerete la verità e la verità vi renderà LIBERI.

  • 29
    blackjack -

    @Luca:Anche se il concetto della reincarnazione ha radici antiche, ho valide ragioni per crederci? Come cristiano vorrei scoprire se questa credenza è compatibile con la fede cristiana, i cui insegnamenti si fondano sulla Bibbia.
    …forse non sapevi che la Bibbia é stata ampiamente rimaneggiata, tuttavia qualcosa é sfuggito:
    Nel vangelo di Giovanni (III, 3), Gesù dice a Nicodemo:
    “In verità, in verità ti dico che se uno non nascerà di nuovo non può vedere il regno di Dio”. Nicodemo gli chiese: “Come può un uomo rinascere quand’è già vecchio?
    Può forse rientrare nel grembo della madre per essere rigenerato?”
    Ciò che è generato dalla carne è carne; e quel che nasce dallo spirito è spirito. Non ti meravigliare se ti ho detto: bisogna che voi siate generati di nuovo.” (Giovanni III,6)
    Passando vide un uomo, che era cieco fin dalla nascita. I suoi discepoli lo interrogarono, dicendo: «Maestro, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia cieco dalla nascita?» (Giovanni, IX, 1-2)
    Un altro riferimento l’abbiamo in Matteo XVII, 12-13 dove Gesù parla del profeta Elìa, che secondo le profezie sarebbe dovuto resuscitare per preparare il terreno al Messìa.
    “Elìa è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, gli hanno fatto tutto quello che hanno voluto. Allora i discepoli capirono che egli aveva parlato loro di Giovanni Battista.” (Matteo, XVII, 12-13)
    “Egli (Giovanni Battista) è l’Elia che doveva venire. Chi ha orecchie per udire oda.” (Matteo XI, 14)
    “Le anime vengono assegnate al loro luogo o regione o condizione in base alle loro azioni prima della vita presente. Dio ha organizzato l’universo sul principio di una retribuzione assolutamente imparziale, Dio non creò secondo alcun favoritismo ma diede alle anime un corpo secondo i peccati di ognuno. Se l’anima non ha avuto una pre-esistenza, perchè alcuni sono ciechi dalla nascita, non avendo peccato, mentre altri nascono senza alcun difetto? È chiaro che alcuni peccati erano stati commessi prima che l’anima entrasse in un corpo e, come risultato di tali peccati, ogni anima riceve una ricompensa in proporzione a ciò che merita. Ogni anima viene in questo mondo rafforzata dalle vittorie o indebolita dalle sconfitte della sua vita passata”. (Origene, uno dei più importanti Padri della Chiesa Cristiana)
    Egli risponde alla sua stessa domanda: “È chiaro che alcuni peccati esistevano (cioè erano stati commessi) prima che l’anima entrasse in un corpo e, come risultato di tali peccati, ogni anima riceve una ricompensa in proporzione a ciò che merita”.
    continua

  • 30
    blackjack -

    segue
    Origene scrive anche: – “Ogni anima…viene in questo mondo rafforzata dalle vittore o indebolita dalle sconfitte della sua vita passata.”

    S.Agostino nelle Confessioni, nel 400, scriveva: “Prima di quella vita, o Dio della mia gioia, io esistevo già in qualche altro luogo o altro corpo”

    Nel 553 d.C. l’imperatore bizantino Giustinaniano condannò le tesi sulla reincarnazione, tre secoli dopo la morte di Origene, proclamandole eretiche, facendone bruciare i libri che la insegnavano e perseguitando i sostenitori, ma fino a quel momento il mondo Cristiano era diviso tra chi aveva compreso il vero messaggio di Gesù sulla realtà della reincarnazione e chi la negava. A partire dal Concilio di Costantinopoli del 553 d.C. il concetto di reincarnazione fu bandito ufficialmente dalla Chiesa Cristiana e sostituito con quello di Resurrezione della carne morta nel corpo fisico originario nel giorno del Giudizio Universale.
    “…L’attività della mente umana, subconscio compreso, e gli effetti di farmaci o di esperienze traumatiche non sono ancora del tutto compresi. Sogni ed avvenimenti immaginari che attingono dall’enorme bagaglio di informazioni…”
    Scusami ma questa tesi proprio non regge…potrei citare altri casi eclatanti, ma no ne vedo il motivo, dal momento che medici ed altri scienziati, ampiamente scettici, si son dovuti ricredere, tant’è che sono diventati a loro volta ricercatori.
    Citi sempre la Bibbia, secondo te cosa significa “Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.”? puoi farmi un parallelismo con la parabola del figliol prodigo e quella della pecorella smarrita?

  • 31
    Aristofane -

    ciao blackjack,
    ciao lonewolf,
    e buongiorno a tutti.

    blackjack,
    immagino che ognuno di noi sa, sente, in che cosa consisterebbe la sua evoluzione e come dovrebbe comportarsi per migliorare e credo anche sia un fatto abbastanza soggettivo,posso chiederti in che cosa consiste per te l’evoluzione? cosa fai per “evolverti”

    riflettevo su una cosa..
    anche se dici che ci aspetta qualcosa di straordinario a me piacerebbe non morire troppo giovane. tanto ci aspetta, no?
    perchè,anche se dolorosa, ora io sono legatissima a questa mia vita e ai miei cari e nn voglio lasciarli.(fisicamente)
    mi chiedevo
    se si lavora tanto sullo spirito e questo raggiunge una buona evoluzione, motivo per il quale si è incarnato, non si muore prima?
    visto che secondo le tue conoscenze lo spirito ha questo obbiettivo,
    una volta raggiunto, si muore?

    e poi un’altra cosa
    se una persona ha un tumore e non vuole seguire i protocolli medici secondo le tue conoscenze c’e’ qualcosa che può fare per rinvigorire, salvare il proprio corpo? o se è destino è destino?

    e poi l’ultima
    alcuni giorni fa hai specificato “specie umana” parlando di reincarnazione.
    la religione cristiana (se nn sbaglio cattolica) sostiene che gli animali non hanno anima, tu cosa sai a riguardo?
    ieri osservavo il volo di alcuni uccelli mentre ero a lavoro e mi sono detta altro che evoluzione, loro stanno oltre, sono ancora “piu”dei bambini, non sono mentalizzati, appartengono ad un “ordine” superiore..

  • 32
    Randy -

    Luca: Dopo le prime cinque righe confesso di aver lasciato perdere il tuo commento, tanto la tua prosa è confusionaria ed involuta. Credo che neanche tu sappia cosa vuoi dire; in ogni caso, non sai dirlo.

    Aristofane: il fatto che la Chiesa cattolica neghi l’anima agli animali fa capire quanto sia squallida la Chiesa cattolica. Non so se Dio c’è. Ma, se c’è, è circondato di animali.

  • 33
    Lonewolf -

    Sarebbe stato difficile pensare che un argomento così particolare potesse muovere qualcosa dentro me, stante la mia formazione positivista e la razionalità che mi ha fatto da guida sino ad oggi, ma questo forum lo sta facendo, e francamente non me lo aspettavo.

    Sono soprattutto le parole e gli argomenti di Blackjack che mi stanno instillando un dubbio che peraltro, per via di quelle domande umanamente comprensibili, ognuno di noi prima o poi si pone.
    Il collegamento tra quell’episodio di doppia premonizione di una morte poi avvenuta e l’aver trovato un amore come quello che vivo oggi, quasi una continuazione di quello interrotto inaspettatamente, assieme alle cose che con pertinenza leggo da Blackjack, stranamente mi stanno dando una specie di “pace” che prima non sentivo, pur essendo stato da sempre “rassegnato” all’inevitabile fine della vita terrena come fine di tutto.
    Che possa essere vero o meno quanto sostiene Blackjack, è un fatto che quanto ho letto da lui ha avuto un effetto dentro me per la prima volta, relativamente ad un argomento così delicato. No so spiegarmi il perchè mi senta così, ma è così, e voglio comunicarlo.
    Non ho mezzi per replicare a Luca, e pur apprezzando il suo sforzo, confesso di non riuscire a seguirlo, pur rispettando quello che intravedo nelle sue parole.
    Seguirò il dibattito con attenzione.
    Un saluto a tutti

  • 34
    Aristofane -

    ciao Randy!! grazie per aver iniziato questa discussione!!
    non sono una ricercatrice, è da poco che mi interesso e studio di questi argomenti, non posso darti il contributo che chiedevi nella tua lettera, forse però qualcuno ci aiuterà a scoprire qualcosa di più..

    Purtroppo la religione cattolica fa acqua da più di una parte,
    forse è possibile che gli animali non abbiano bisogno di reincanarsi..forse chi ha conoscenze maggiori sul mondo astrale ne sa qualcosa di più sull’argomento animali, forse blackjack potrà dirci qualcosa in più
    buonagiornata a tutti:D

  • 35
    Randy -

    Aristofane: Le Religioni sono interpretazioni umane fatte da umani per umani. Personalmente me ne frego di ciò che dice il papa o il mullah o il rabbino. Mi affido alla mia coscienza e alla mia ragione, per quanto fallaci esse siano. Inutile elencare ciò che dice la Bibbia, che per me è solo un libro di favolette. E’ ciò che sentiamo e che vorremmo a darci una indicazione, se non di com’è, almeno di come dovrebbe essere Dio.
    Uno può essere erudito quanto vuole e dimostrare che nella Bibbia c’è la ricetta del ragù alla bolognese o che in realtà Abramo era un vichingo, ché la Bibbia è interpretabile come le quartine di Nostradamus. Ma non potrà mai andare contro la coscienza di ognuno di noi. Io la vedo così.

  • 36
    Lara -

    Però volevo dire una cosa a Blackjack. Magari prenditi un po’ meno sul serio e comincia a dubitare un pochino anche tu. Ho letto da qualche parte che è il dubbio ad avvicinarci al Cielo non la certezza 😉

  • 37
    blackjack -

    Ciao Aristofane…
    “…immagino che ognuno di noi sa, sente, in che cosa consisterebbe la sua evoluzione e come dovrebbe comportarsi per migliorare e credo anche sia un fatto abbastanza soggettivo,posso chiederti in che cosa consiste per te l’evoluzione? cosa fai per “evolverti”…”
    Intanto, cerco di vivere consapevolmente…in che modo, dirai giustamente tu? conoscendo la legge causa-effetto( semina-raccolta) evito, dal momento che so come funziona, di commettere errori che potrebbero appesantire il karma di una mia eventuale(spero proprio di no) incarnazione futura,cerco inoltre di sciogliere i nodi di questa vita, buttandomi alle spalle il male ricevuto dagli altri(che sia il “raccolto” di un mio pregresso errore, o una prova da me deliberatamente scelta “dall’altra parte”, il risultato non cambia),senza nutrire sentimenti di odio o tramare vendette, cerco di portare le mie numerose “croci” col sorriso e senza accusare
    chicchessia, poi leggo tutto quello che ha a che fare con questi argomenti, e quando sento qualcosa “vibrare” dentro di me approfondisco.Tutto questo serenamente…
    “…riflettevo su una cosa..anche se dici che ci aspetta qualcosa di straordinario a me piacerebbe non morire troppo giovane. tanto ci aspetta, no? perchè,anche se dolorosa, ora io sono legatissima a questa mia vita e ai miei cari e nn voglio lasciarli.(fisicamente)…”
    Cara Aristofane, stai tranquilla… tu sei qui per i seguenti motivi: imparare l’amore incondizionato ed evolvere.Tuttavia sei quì anche per “vivere” questa realtà, per sperimentarla in tutte le sue sfaccettature(sei stata anche uomo nelle tue vite passate)…arriverà un giorno in cui,sazia di tutto questo, desidererai
    altro.Dipende da te, solo e soltanto da te. 🙂
    …se si lavora tanto sullo spirito e questo raggiunge una buona evoluzione, motivo per il quale si è incarnato, non si muore prima?visto che secondo le tue conoscenze lo spirito ha questo obbiettivo,una volta raggiunto, si muore?…”
    Sbaglio o questa domanda é legata alla precedente?Intanto ti dico che è un po’ azzardato fare delle previsioni, perché,come hai capito, le vere ragioni della nostra incarnazione e del perché delle “variabili” che la contraddistinguono, saranno note col trapasso.Tenuto presente questo,ricordati che siamo quì non solo per evolverci,ma anche per vivere…vivi, dunque, e fallo compiutamente, serenamente e consapevolmente.
    “…e poi un’altra cosa se una persona ha un tumore e non vuole seguire i protocolli medici secondo le tue conoscenze c’e’ qualcosa che può fare per rinvigorire, salvare il proprio corpo? o se è destino è destino?…”
    Se per protocolli medici ti riferisci alla chemio, posso solo dirti che al momento, rappresenta l’unico cura per i tumori, quindi sarei molto cauto(uso un eufemismo) nell’accettare terapie alternative alla medesima…
    segue

  • 38
    blackjack -

    segue
    Se per protocolli medici ti riferisci alla chemio, posso solo dirti che al momento, rappresenta l’unico cura per i tumori, quindi sarei molto cauto(uso un eufemismo) nell’accettare terapie alternative alla medesima…Premettendo che meditare fa in ogni caso bene, ho letto che per rinvigorire il proprio corpo ho letto che la meditazione spirituale mediante l’uso del colore(visualizzazione)
    da un contributo ai tempi di recupero.Se t’interessa ti scrivo la tecnica.
    “alcuni giorni fa hai specificato “specie umana” parlando di reincarnazione.la religione cristiana (se nn sbaglio cattolica) sostiene che gli animali non hanno anima, tu cosa sai a riguardo? é la religione cattolica che dice certe assurdità…certo che hanno un’anima, ed evolvono anche loro.Tutto questo é facilmente riscontrabile osservando la realtà…se da un lato ci sono animali che vivono istintivamente cercando la sola soddisfazione dei propri bisogni, come giusto che sia,dall’altro ci sono esempi che comprovano l’esistenza di quel qualcos’altro nei loro corpi,un qualcosa che va al di là del mero istinto, che può portarli persino a sacrificare la propria vita per un proprio simile e non ultimo,per l’uomo.
    Ciao Lonewolf, ti ringrazio per l’apprezzamento…
    a proposito dei “moti” interiori, guardati questo video del professore di fisica vittorio marchi http://www.youtube.com/watch?v=O3tkTeOadT8
    E per sorridere un po’(ma non solo),che di questi tempi… http://www.youtube.com/watch?v=tIdWKjo0tcA

    Saluti a tutti

  • 39
    blackjack -

    @Lara…
    “…Però volevo dire una cosa a Blackjack. Magari prenditi un po’ meno sul serio e comincia a dubitare un pochino anche tu. Ho letto da qualche parte che è il dubbio ad avvicinarci al Cielo non la certezza ;-)…”
    Prendermi meno sul serio? dubitare?…evidentemente troppo presa dal postare questa tua missiva illuminante, non hai letto bene i miei post… 😉

  • 40
    Lara -

    bè, anche perchè non conosci il dono della sintesi 😉

  • 41
    Aristofane -

    blackjack mi danno serenità le tue parole, ti ringrazio per aver condiviso tutto questo con noi.
    avrei una piccola domanda:
    il fatto che tu sai “come funziona” in parte non ti condiziona un pò?
    del tipo mi comporto bene altrimenti ….
    la vera evoluzione non dovrebbe essere più fluida?
    (forse però solo all’inizio sembra forzato poi dopo anni di comportamenti consapevoli e spinti dall’amore tutto diventa più spontaneo e fluido?)

    …per quanto riguarda il tumore, la chemio per adesso si scongiura, potrebbe bastare un’operazione che è ciò che nn ha intenzione di fare, cosa posso dirgli per convincerlo e nn colludere con lui e la sua paura?
    la tecnica del colore mi interessa, se puoi scrivimela…
    io ho sentito parlare di alcune cose che farebbero in india, ha accennato qualcosa il figlio di albano, yuri, forse erbe che possono guarire.

  • 42
    nino -

    scusate se mi permettete io sono una persona semplice ,(cattolico credente ) in DIO uno e trino PADRE FIGLIO E SPIRITO SANTO , non ho tutta questa arroganza che ha qualcuno di voi di capire i misteri di DIO , poi vorrei dire a chi non è cattolico di dichiararsi a quale culto religioso appartiene. veramente non ho capito tanto di questa discussione avete tirato in ballo tantissimi argomenti che onestamente non riuscirei a colloquiare, posso solo dire che gli animali non hanno l’anima , che lo Spirito che è in noi e quello di DIO lo SPIRITO SANTO,e che vi consiglio di leggere una testimonianza o di vederla su internet che è quella di GLORIA POLO , PER IL MOMENTO VI SALUTO, CIAO

  • 43
    Randy -

    Nino: grazie di esistere. Tu confermi che il mio disprezzo verso il genere umano è più che giustificato.

  • 44
    blackjack -

    Ti ringrazio per le belle parole, Aristofane…
    Rispondo alla tua domanda.Intanto ti dico che il “sapere come funziona” non condiziona affatto. Considerando la questione dal punto di vista dei comportamenti negativi, s’impara l’autocontrollo…a non commettere, quindi, azioni che creano un debito karmico che andrebbe ad incidere su una futura incarnazione. Con l’evoluzione(nel corso delle incarnazioni), non si avrà più bisogno di comandamenti, leggi e freni di vario genere,perchè si é semplicemente incapaci di ledere agli altri.Se consideriamo i comportamenti positivi, “le buone azioni”, per inciso, hanno valenza solo quelle fatte col cuore, senza rifletterci su, anche se si tratta di piccoli gesti…le azioni meditate( do x euro, così faccio una buona azione) non servono a niente, e puoi anche capire il perché.Si evolve gradualmente e naturalmente, quindi…intanto però, s’impara a non commettere errori. Mi spiace molto per la tua situazione Aeristofane, ma non posso aiutarti… l’unica cosa che posso consigliarti é di continuare a parlargli, facendoti aiutare anche dalle altre persone che gli sono vicino, specie se esercitano una forte ascendenza su di lui. Lo sa che rischia la vita? si rende conto di tutto questo, voglio dire?
    Non so dirti nulla della cura di cui parli, ma resto sempre dell’avviso che le cure alternative dovrebbero essere prese in considerazione solo dopo aver provato la medicina ufficiale, e come extrema ratio.
    Per quel che riguarda la meditazione spirituale, mi ricordo di averla letta nel libro di Michael Newton il destino delle anime (ipnosi regressiva),purtroppo non riesco a trovarlo…
    Saluti a tutti

  • 45
    nino -

    ricordatevi DIO si è rivelato ai più piccoli , non ai dotti, ciao

  • 46
    blackjack -

    Nino, sei rimasto alle crociate…

  • 47
    Randy -

    Nino, ti prego, non salutarci…regalaci altre perle.

  • 48
    L'isola che non c'è -

    “poi vorrei dire a chi non è cattolico di dichiararsi a quale culto religioso appartiene”.

    Gli esseri da cui stare distanti possono assumere mille espressioni, mille atteggiamenti e mimetizzarsi in modo così raffinato da rivelarsi per ciò che sono solo dopo aver colpito ed affondato.
    Ma a ben vedere c’è un minimo comun denominatore che dovrebbe consentirne l’identificazione, l’isolamento e la soppressione verbale in tempi rapidi: sentono la necessità di appartenere, a tutti i costi, ad un gruppo.
    Probabilmente perchè il gruppo protegge.

    …….Dove sta scritto che gli animali non hanno un’anima. Indicazioni precise, please.

    …….Perchè bisognerebbe credere a tutti i costi a qualcosa o qualcuno che oltre a non vedersi manco si manifesta?

  • 49
    Luca -

    Rispondo Blackjack, e a Randy.
    Per il secondo me la sbrigo in due parole. Alla base di un dialogo esiste il rispetto. Il tuo post nei mie confronti dimostra che, purtroppo, tu non conosci questo concetto. Chiudo con te e mi riallaccio a Blackjack sperando in maggior rispetto, citando (non a caso…il lettore usi discernimento) le sue parole finali per le quali mi chiede di fare un parallelismo che può “interessare” anche a Randy.
    I discepoli di Gesù devono usare discernimento nei rapporti con gli altri; infatti egli dice: “Non date ciò ch’è santo ai cani, né gettate le vostre perle dinanzi ai porci”. Le verità della Parola di Dio ( non le mie…notate) sono sante. Sono come perle simboliche. Ma se alcuni, (non lo dico io..notate) non mostrano apprezzamento per queste preziose verità, i discepoli di Gesù devono lasciarli stare e cercare orecchi più pronti ad ascoltare. Il parallelismo con il figliol prodigo è semplice. Gesù e Dio non emettono sentenze inappellabili. Il figliol prodigo aveva sbagliato, ma si è pentito ed è stato riaccolto favorevolmente da suo padre. All’inizio questo figlio poteva essere paragonato ai cani o ai porci, e così sarebbe rimasto se non si fosse pentito. Nella sua straordinaria misericordia Dio è in grado di perdonarci e di riaccoglierci se ci pentiamo nel nome del sacrificio di suo Figlio Cristo.
    Chiusa definitivamente la parentesi Randy, continuo a rispondere a Blackjack. Siccome citi diversi temi, vedo di risponderti punto per punto (per quanto sia possibile) sempre attraverso la Bibbia, nella speranza che la cosa non ti infastidisca. Io mi baso solo ed esclusivamente su questo testo, l’unico che ha sopportato e vinto una persecuzione millenaria, da parte di filosofi, apostati, e politici che hanno (invano) tentato di sopprimerla.
    Non capisco (perdonami) cosa significa “la Bibbia è stata ampiamente rimaneggiata”. Per quanto riguarda il vangelo di Giovanni 3:3 a cui tu fai riferimento, la spiegazione cristiana di tale fatto è semplice: Nicodemo, che in qualità di fariseo doveva aver studiato le Scritture Ebraiche, aveva qualche nozione sulla grandiosa verità del Regno di Dio. Nel libro di Daniele era profetizzato che il Regno sarebbe stato dato a “qualcuno simile a un figlio dell’uomo”, e “al popolo che sono i santi del Supremo”. (Daniele 7:13, 14, 27) Il Regno avrebbe ‘stritolato e posto fine’ a tutti gli altri regni e sarebbe rimasto per sempre. (Daniele 2:44) Probabilmente Nicodemo pensava che quelle profezie si sarebbero adempiute sulla nazione ebraica; ma Gesù disse che per vedere il Regno occorreva nascere di nuovo. Nicodemo non capì, così Gesù aggiunse: “A meno che uno non nasca d’acqua e di spirito, non può entrare nel regno di Dio”. — Giovanni 3:5. Giovanni il Battezzatore aveva parlato del battesimo con spirito santo. Ora Gesù aggiunse che chi vuole entrare nel Regno di Dio deve nascere di spirito santo. Tramite questa nascita singolare uomini e donne imperfetti stringono una relazione

  • 50
    LUCA -

    del tutto particolare con Dio. Vengono adottati come suoi figli. Quando Gesù parlò a Nicodemo, lo spirito santo era già sceso su Gesù, ungendolo per il suo futuro ruolo di Re del Regno di Dio, e Dio lo aveva pubblicamente riconosciuto come proprio Figlio. (Matteo 3:16, 17) Alla Pentecoste del 33 E.V. Dio generò altri figli spirituali. I fedeli discepoli radunati in una camera superiore a Gerusalemme furono battezzati con spirito santo. Nello stesso tempo nacquero di nuovo dallo spirito santo come figli spirituali di Dio. (Atti 2:2-4, 38; Romani 8:15)
    Su Giovanni 9:1,2 le parole di Gesù mostrarono che né l’uomo né i suoi genitori erano responsabili di quella cecità congenita. Quindi Gesù non sostenne l’idea che l’uomo venisse punito per peccati commessi in una vita precedente. È vero che sapeva che tutti gli esseri umani ereditano il peccato. Ma ereditano il peccato adamico, per il quale tutti siamo condannati a morire nel momento stesso in cui veniamo concepiti, non peccati che hanno commesso prima di nascere. Si noti pure che Gesù non disse che Dio aveva deliberatamente fatto nascere l’uomo cieco affinché un giorno Gesù venisse a sanarlo. Che gesto crudele e cinico sarebbe stato! Avrebbe recato lode a Dio? No. La guarigione miracolosa del cieco servì invece a rendere “manifeste le opere di Dio”. Come le molte altre che Gesù compì, questa guarigione rispecchiò il sincero amore di Dio per l’umanità sofferente e confermò che la Sua promessa di porre fine al tempo da Lui fissato a tutte le infermità e le sofferenze dell’uomo è degna di fiducia. — Isaia 33:24.
    Per Matteo 17:11-13, dove Gesù mette in relazione Giovanni il Battezzatore con l’antico profeta Elia. Con queste parole Gesù voleva forse dire che Giovanni il Battezzatore fosse una reincarnazione del profeta Elia? Giovanni stesso sapeva di non esserlo. In un’occasione in cui gli chiesero: “Sei Elia?” Giovanni rispose chiaramente: “Non lo sono”. (Giovanni 1:21) Era stato predetto, però, che Giovanni avrebbe preceduto il Messia “con lo spirito e la potenza di Elia”. (Luca 1:17; Malachia 4:5, 6) In altre parole, Giovanni il Battezzatore era “Elia” nel senso che compiva un’opera paragonabile a quella di Elia
    Dio ha creato l’universo, il regno vegetale, e animale. Ha creato anche il genere umano, PERFETTO, dotato però di libero arbitrio. Sono d’accordo con te che Dio non creò nulla per favoritismo, ma con un proposito ben preciso, proposito che purtroppo l’uomo, dotato di libero arbitrio non ha voluto condividere. L’imperfezione ha via via contribuito al sopraggiungere di malattie, difetti congeniti fra cui cecità, sordità, mutismo e via discorrendo, difetti che verranno soppressi quando, grazie al sacrificio di riscatto di Gesù potremo (per misericordia divina) riottenere quello che Adamo ha perduto, ma questo è un concetto molto complesso da spiegare in poche righe.

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