Divergenze di carattere
Caro direttore,
la mia storia inizia due anni fa, quando conobbi la mia attuale compagna. Entrambi con interessi in comune, entrambi con storie alle spalle. Decidemmo subito di andare a convivere e poco dopo avemmo anche un figlio che ora ha un anno.
Premetto che è sempre andato tutto bene tra noi ma proprio ora mi sto accorgendo di alcuni comportamenti suoi, che forse c’erano fin dall’inizio, che non mi fanno vivere la nostra storia con la dovuta felicità. Lei è sempre stata una persona libera e sapendolo le ho dato sempre tutta la libertà che voleva prendersi, non le ho mai fatto pesare il fatto di dovermi chiedere di uscire o di fare qualsiasi cosa; purché fosse fatto tutto nel rispetto della coppia e devo dire che non mi è mai successo di intervenire in questo senso.
Ora, il problema si pone quando sono io a voler far qualcosa. Mi spiego a partire dalle piccole cose: il fumare una sigaretta (fumiamo entrambi) che siamo abituati a fare insieme: capitano talvolta momenti in cui uno vuole fumarsela da solo. Nel suo caso, nulla di più semplice, esce e se la va a fumare. Se lo faccio io ( ed è già successo) vengo rimproverato perché sono andato da solo a fumare. Andare a dormire alla sera: se lei arriva stanca alla sera e vuole andare a dormire presto non fa altro che dirmi, quando è ora, “io vado a letto che sono stanca” e senza problemi va a dormire. Le poche volte che è successo a me mi è stato detto con tono sfatidito “vabbè, buonanotte.. ” oppure, con molta pesantezza, “e allora verro anch’io. Che faccio qua da sola? ” oppure “aspetta che arrivo” e l’attesa può durare anche 45 min dato che sta perennemente su facebook. Il problema maggiore è quando, ora che abbiamo un bambino, vogliamo uscire. Lei sa che quando vuole non c’è nessun problema ma tende a non uscire da sola perché vuole stare con il bambino dicendo a me di essere libero di uscire quando voglio. In realtà per uscire devo praticamente chiedere il permesso a lei o comunque farlo quando lei mi dice che “stasera puoi uscire se ti va”. Se parte da me la volontà di uscire ecco che incommensurabilmente scatta qualcosa che la porta a dire “veramente volevo uscire io stasera” per poi rinunciare da li a poco a mio favore facendomi pesare non poco la scelta col risultato che non usciamo ne io ne lei. Un caso simile è successo non molti giorni fa quando, dopo una giornata di lavoro stressante di 11 ore, ho espresso il piacere di uscire al posto suo la sera stessa, giusto per distrarmi un po’. Subito mi ha detto che andava bene che potevamo fare io stasera e lei domani. Ma cinque minuti dopo mi accusava dicendomi ” basta che vai bene tu e del resto chissene vero?!! “.
Ora la mia riflessione è questa: possibile che lei possa fare tutto quel che vuole ed io devo sentirmi così costretto in tutto? perché?
Perdipiù lei lavora solo alla sera nel week end e a casa ci sto io, tutta la settimana è a casa o in giro, talvolta a cena cucino io e lavo i piatti io perché lei non si smuove dal computer. Possibile che per una volta all’anno (questa è la frequenza) che ho bisogno di qualcosa mi venga fatto pesare così, come tutto il resto?
Grazie per l’attenzione e chiedo scusa se mi sono divulgato troppo.
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Categorie: - Amore
23 commenti
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siamo alla frutta!
Caro tiger,
non mi stai raccontando niente di nuovo, niente che non abbia gia’ sentito / visto, o vissuto.
E io non la vedo come un problema di cose contingenti, fatti del momento,
cose da fare o non fare. e’ un problema di testa sua, che mal si sposa con la tua (e con la mia !). Io non ho mai convissuto, non ho figli, (e al momento sono single), eppure quello che mi racconti mi fa rivivere piu’ storie passate mie,specialmente la mia prima cotta da piccolo (scuole superiori).
Era sempre lei che andava trovando qualcosa da me, ma mai io da lei ; stavo ogni tanto a scusarmi per qualcosa.
E poi : “posso fare questo ? Posso fare quello ? Posos andare a studiare da questi qui invece che da te ?”
“Si’, dai, oggi puoi andare da loro”
PAssano gli anni, ma non cambiano certe situazioni ;
cotta da grande, e ancora mi imbatto in una lei
(che poi in 4 o 5 mesi comunque mi ha scaricato, alla fin fine una storia mancata),
e ancora situazione simile : “Tu avresti dovuto… toccava a te…”.
E fino alla fine ! Secondo lei dovevamo restare amici, solo perche’ tanto per lei era tutto a posto,
e non considerava minimamente i mie sentimenti. Infatti : non li aveva mai considerati, secondo me.
IO intravedo due problemi, e non uno solo :
uno : lei si comporta nel modo che tu ci racconti.
due : non si pone minimamente il problema di come si sta comportando, e di come ti senti tu.
e voglio esagerare e faccio le “previsioni del tempo” :
se tu le fai notare tutta questa situazione, di sicuro succede un “infrustico” di quelli forti.
Vorrei aiutarti, ma non so come farlo, mi manca l’esperienza sicuramente.
Un’idea, solo un’idea : provate a parlarne ; Perche’. . . parlate, ogni tanto, di voi due, vero ?
Quanto tempo e’ passato dall’ultima volta che avete parlato ?
Quanto tempo e’ passato dall’ultima volta che lei si e’ domandata qualcosa sui tuoi sentimenti ?
E tu, sui suoi ?
Scusa, chiudo subito, il commento da’ poco spazio.Comunque . . parliamone ancora.CIao.
E’ abbastanza frequente un comportamento simile in noi donne. Ma credo che non lo si faccia con cattiveria…
Parlagliene, ti prego parlagliene invece di tenere tutto dentro e arrivare al punto in cui non ce la fai più, sbotti e molli tutto!
Faglielo presente. Se capisce, andrà tutto bene. Se non capisce, penserai a come comportarti per salvaguardarti.
Ciao!
Il fatto di parlare di noi lo facciamo spesso ma parte tutto sempre da me. Sono sempre io che le chiedo se è felice, se sta bene, se le manca qualcosa… il problema è che la risposta è quasi sempre positiva!
Per quanto riguarda parlare di questo problema ci ho già pensato più volte, come più volte ho provato a farlo in piccole dosi, man mano che capitavano i fatti ma qua il problema è che lei è troppo aggressiva, si arrabbia, si innervosisce e va via. Facendo così rende la cosa praticamente impossibile da affrontare in modo pacifico e tranquillo. Sono anche sicuro che sotto sotto sà che una parte di verità c’è ma penso che non riesca ad ammetterlo nemmeno a se stessa a causa dell’orgoglio che la ricopre.
L’ultima volta che abbiamo parlato, diciamo in maniera un pò accesa, mi è stato detto che a causa mia lei non è più ispirata a fare le faccende domestiche (lavare, stirare e pulire,) nonostante abbia tutto il giorno da lunedi a venerdi di tempo, dicendo che non apprezzo più quello che fa. Al che mi sono chiesto: ma se non ci fossi io vivrebbe in una stalla? Se provo a darle una mano non accetta perchè se le cose non sono fatte da lei non vanno bene. E io mi domando cosa dovrei fare? lavoro una media di 10 ore al giorno, sto via dalle 7 alle 17 tutta la settimana e la maggior parte delle volte rientro e trovo lei sdraiata sul divano a giocare col pc e la casa lasciata come il giorno prima, la cena da preparare e gli eventuali piatti del suo pranzo da lavare… sono abbastanza disperato… oddio se non ci fosse nostro figlio di mezzo sarebbe una passeggiata ma in una situazione del genere la vedo abbastanza dura prendere una decisione e al contempo ho paura che se le parlo come sto facendo qua la decisione la prenda lei…
“E’ abbastanza frequente un comportamento simile in noi donne. Ma credo che non lo si faccia con cattiveria…”
parla per te.
questo è un comportamento infantile,all’inizio della lettera scrivi che siete andati subito a convivere e che subito dopo avete avuto un figlio,non è che avete affrettato un pò le cose?in ogni caso tu sei libero di fare quello che vuoi,sai da come la descrivi sembra mia sorella che pretende tutto ma quando sono gli altri a fare una minima cosa si incazza,poi non capisco il voler controllare quando fumi o quando dormi ma che cacata eh?io non riuscirei ad avere un rapporto simile,posso capire se il mio uomo esce spesso e di me se ne frega ma se questa fa tutto quello che vuole e tu vuoi stare un oretta a pigliarti una birra con un amico non vedo cosa ci sia di male…mah!
Cara Sarah…non essere così aggressiva. Ho semplicemente detto che questo comportamento è frequente in noi donne. In una piccolissima parte mi ci rivedo io stessa, anche te hai detto che tua sorella ha un comportamento simile. Quindi lo vedi che è abbastanza frequente?! Non ho detto che TUTTE le donne sono così.
Rischi di sembrare te quella infantile…
Non giudicare con il termine “cacata” un comportamento altrui. E’ ovvio che quello della compagna di tiger non è un comportamento “corretto” che porta a una convivenza sana e serena, ma non giudichiamo. Perché come ho detto non lo si fa con cattiveria.
Tiger stesso afferma che la sua compagna molto probabilmente si rende conto del suo atteggiamento, ma l’orgoglio prende il sopravvento.
Purtroppo non è una bella o facile situazione. Io fossi in tiger, ne parlerei apertamente con lei, non a piccole dosi come ha già fatto, ma completamente!
In fondo lui deve pensare prima di tutto alla sua salute psicofisica di modo che può di conseguenza salvaguardare quella del figlio, che non potrebbe vivere in un ambiente sereno se tra i due genitori ci sono delle tensioni di questo tipo.
Quindi, tanto vale affrontare la situazione, anche se questo può portare ad una separazione.
“Non è che avete affrettato un po’ le cose?”
Credo che Sarah abbia centrato il problema: anch’io, come lei, credo che abbiate corso un po’ troppo all’inizio, per l’entusiasmo della vostra intesa che c’era, per la felicità, per l’inizio che era ‘tutto rose e fiori’: purtroppo, in amore, non è tutto ‘rose e fiori’, ci sono anche le spine! Il fatto che abbiate corso, non vi ha permesso di conoscervi meglio, di capire i pregi ed i difetti dell’altro che un domani avreste potuto sopportare oppure lasciar perdere proprio la storia. Parlo così anche perché hai parlato del fatto che di mezzo c’è un figlio. Un bambino è sempre un dono del cielo, soprattutto se c’è grande armonia nella coppia. Ma quando una coppia non va tanto d’accordo, non dico che il bambino sia un ‘ostacolo’, anzi! Ma a questo punto, mi vien da pensare che sia l’unica ragione per cui tu cerchi di aggiustare le cose con la tua compagna perché, per quanto tu la possa amare, se è una persona è insopportabile, è insopportabile: l’amore rende ciechi fino ad un certo punto, quando è troppo, è troppo! Ma mi rendo anche conto che non è una storia in cui tu ti puoi permettere un passo come quello di dire “mi prendo un periodo di riflessione” proprio perché si è creata una situazione più seria. Se riesci a parlarne come si deve con la tua compagna e con ‘come si deve’ intendo dire che pian piano la situazione si aggiusta, bene! Sennò…Potrebbe risultare una sofferenza, ma…Rifletti bene: è questo il futuro che vuoi, ovvero con sofferenze per te stesso e per il tuo bambino?
tesoro non ero aggressiva ma frequente un comportamento simile non lo è.
Per quanto riguarda la questione credo anche io che bisogna essere chiari una volta per tutte ma una che è così ad una certa età difficilmente cambierà atteggiamento,non è solo orgoglio è questione di essere egoisti e viziati e certe persone invece di essere assecondate o essere prese a piccole dosi devono sbatterci la testa con la realtà e capire che il mondo non gira intorno a loro ma ci sono anche gli altri,che possono incazzarsi,che possono stressarsi,che hanno delle esigenze.
Buongiorno a tutti,
pucio hai centrato il bersaglio, il fatto di avere un figlio è l’unica cosa che mi spinge a cercare di riparare ogni volta e di portare pazienza. Alla fine sono cresciuto anch’io in un ambiente simile vedendo mia madre ogni giorno sopportare, soffrire e subire per le volontà e le abitudini di mio padre. Sul fatto di aver corso troppo vi do ragione in pieno ma tengo a precisare, senza volermi giustificare, che nostro figlio non l’abbiamo cercato ma è arrivato.
Un altra cosa che mi ostacola un pò ad affrontare l’argomento è questa: ogni volta che succede uno scontro lei reagisce nel modo che vi ho descritto non ci si parla per tutto il giorno, o meglio, non mi parla per tutto il giorno nonostante i miei tentativi di farlo… e il giorno dopo? il giorno dopo quando ritorno a casa mi accoglie come se non fosse successo nulla, sorridendo e talvolta abbracciandomi come per chiedermi scusa e dicendomi magari “ti amo” e a me questo BASTAVA per farmi tornare felice. Ma l’ultima volta che è successo, ieri, la mia risposta è stato un “eh…” un pò sforzato ( non riuscivo a dire di più…) seguito dalla richiesta di una spiegazione del suo comportamento riguardo al fatto di uscire al posto suo (-vedi lettera principale-). Ebbene la risposta è stata bellamente “te l’ho già detto il motivo, lo sai!”
Cavoli! da qui ho pensato. Primo: è convinta di essere nel giustissimo e il fondo di verità che pensavo percepisse non lo percepisce. Secondo: se è vero il primo punto, allora perchè dopo mi viene incontro e si comporta in questo modo?
Di nuovo un grazie a tutti per l’attenzione che mi state dedicando e auguri a tutte le donne che stanno leggendo.
Buona giornata!
Per il tuo bene e quello di tuo figlio, prendi la decisione che più ti renderebbe sereno in questo momento. Se con la tua compagna con c’è modo di chiarire, prendi la tua stabilità e la tua serenità in mano e allontanati…
Come ho già detto, se queste tensioni tra di voi (o solo tue nei confronti di lei) non si risolvono, graveranno poi su vostro figlio, cosa che non deve accadere!
Io credo che lei ti ami, ma che purtroppo il suo carattere sia questo ovvero di essere aggressiva ed impulsiva e poi sbollentare tutto all’improvviso. Io ripeto: credo che vi convenga parlare ‘a modo’, parlando di tutto, non a ‘piccole dosi’, proprio come ha detto ylenu. La cosa importante che devi capire tu e che deve capire lei è se è disposta a cambiare/migliorare e quando parlate, magari domandale se effettivamente non ci sia niente che secondo lei, tu sbagli. Ovviamente se lei ti dovesse rispondere che c’è qualcosa che non le va, ma tu credi fermamente di non sbagliare, spiegale le motivazioni di tale comportamento/atteggiamento o quant’altro. Purtroppo, se vedi che non c’è questa disponibilità, io credo che tu debba prendere coraggio per te e per tuo figlio e dirle chiaramente che non ce la fai più, che non è questo che vuoi e ti allontani. E’ dura, ma…Devi star bene tu, prima di tutto.
Su facebook mentre l’altro “sgobba” ci stai a 15 anni e dipende tralaltro di chi sei figlio , perchè non a tutti sarebbe data ‘sta libertà.
Con un figlio ed un compagno , dovrebbe pensare e fare altro.
Di certo se tu stai in relax , anche l’altro puo’ passare il tempo come meglio crede . Ma se ci son cose da fare che riguardano entrambi o il bambino , non esiste questo atteggiamento.
Ti sei fatto mettere sotto per troppa tua tolleranza , ora non ne esci piu’ , perchè come vedi lei adotta la logica del rinfaccio.
Sappi che chi si comporta così , già sà di non essere all’altezza e di essere in colpa , solo che ,invece di agire su’ se stesso , rompe le scatole agli altri , quasi in maniera dispettosa . Quindi è quasi inutile affrontare l’argomento .Forse la mancanza della “coppia” la imputa a te , che non dai regole e le lasci tutta la libertà che vuole. Forse è nascostamente e profondamente depressa .
Il suo lassismo in casa è piuttosto indicativo.
Infine , direi che lei ti potrebbe anche mentire spudoratamente , perchè se avesse tutto quel che desidera , come ti dice , questo dovrebbe assorbirla e stimolarla .Penso che , invece , senta il piattume della vita di coppia , alla quale pero’ non vuole rinunciare ma senza avere la capacità di farlo nel modo giusto, valorizzandola.
In tutto questo , non vi aiuta il fatto che abbiate spazi univoci che non prevedono la compagnia dell’altro .
Uscite col bambino e con altre coppie con stesse caratteristiche , qualche volta. Potrebbe aiutare il “calarsi ” nei panni di “famiglia”.
Agisci , perchè altrimenti potreste solo che peggiorare.
Non farti fregare dall’atteggiamento del “ti amo” senza voler affrontare un problema , è sintomo di
disinteresse ed incapacità a voler cambiare , per il bene comune , nonchè della necessità egoistica di cercare una soluzione facile ed infantile per distendere i nervi e sentirsi meglio , ma mai una soluzione matura. Se una persona “ti ama” riflette su quel che dici e cio’ che potrebbe apportare miglioramenti , tenendo conto che l’amore suppone che si voglia far star bene l’altro e non vederlo frustrato o incapace di comunicare perchè dall’altra parte si alzano dei muri di comodo.
Ne sfrutta le fatiche altrui!
Ciao
nella descrizione della tua compagna ci vedo me stessa… caro tiger inutile dirti ke ank’io penso ke noi donne siamo fatte quasi tutte così…ultimamente mi è stato detto ke io uso 2 pesi e 2 misure…. ank’io non riesco a ragionare con calma ma subito mi innervosisco, ed inizio ad urlare ma poi il giorno dopo, sbollita la rabbia, mi comporto come se nulla fosse successo… beh mi fa un certo effetto leggere la tua lettera..sto immaginando come se fosse mio marito ad averla scritta…come se fosse lui ke mi sta parlando…beh come sempre non potrei far altro ke kiedergli scusa, ma so già ke alla prossima occasione il mio brutto caratteraccio verrà di nuovo a galla……
kid ha secondo me analizzato im maniera impeccabile tutti i risvolti della tua situazione..
comunque diciamolo pure voi donne in generale siete delle gran rompicoglioni,ma forse dietro questo atteggiamento se da una parte ce la comodita di sfruttare una certa situazione dall’altra un segnale per esprimere un certo disagio…
questi capricci non dovrebbero passare e forse lei in questo modo ti sta dicendo che finche tu non riprendi le redini in mano lei si sentira autorizzata a comportarsi cosi..
cavalli imbizzariti che aspettano solo di essere domate,anche se non te lo diranno mai e lo negheranno fino all’ultimo in cuor loro sanno che e’ l’unico modo per tenere a freno le loro incontrollabili bizzarie
Mi accodo a Katia (che dimostra ancora una volta la mia teoria sul fatto che un comportamento simile in noi donne è abbastanza frequente) e a Fabio.
Come ho già detto, in una piccola parte mi rivedo nella descrizione della compagna di tiger. Il mio ragazzo cercava di parlarmene (a piccoli dosi) ma non ci riusciva perché io mi arrabbiavo. Lì per lì non me ne rendevo conto. Quando poi alla fine lui, invece di parlarmene totalmente, ha deciso che era stufo e quindi di mollare tutto, ho capito lo sbaglio.
Però è anche vero che facendomi un’autoanalisi, ho capito che certi miei atteggiamenti erano mirati per farlo reagire (cosa che lui non faceva, non parlando e non arrabbiandosi mai). Fatto sta che a forza di tirare la corda, si è spezzata e mi ha mollata.
Ora frequento un ragazzo totalmente diverso, che non mi permette più questo tipo di atteggiamento e a me non viene proprio da farlo, perché sa tenermi testa.
Insomma…non so se è il caso della lei di tiger, ad ogni modo la cosa migliore è affrontarla di petto, totalmente, completamente, apertamente!!! Forse ciò che vuole lei è proprio dimostrare che tu sia un uomo capace di questo.
Boh…oppure sono altri i motivi, chissà. Magari ha un bruttissimo caratteraccio e basta, che non riuscirà a cambiare mai.
Ma torno a ripetere, che l’unica via percorribile in questo momento è quello del confronto diretto!
continuo a dire che non è vero che siamo tutte così o qusi conosco molte donne che non sono così capricciose e irritanti guardatevi meglio attorno.
vedi katia, il fatto è che lei non chiede scusa, anzi! Cerca in tutti i modi di far pesare la colpa su di me e alla fine chi chiede scusa sono io…
Se lei mi chiedesse scusa allora mi darebbe un segno che sta capendo cosa succede.
Forse, anzi sicuramente, io ho sbagliato a darle tutta la libertà che ha ma che devo fare? sono fatto così. Ho sempre la convinzione di avere a che fare con persone che hanno cognizione dei propri fatti. E mi sa che pure questa cosa fa parte dei miei difetti… Proprio ieri sera siamo tornati a casa ed era tardi (l’una) e io alle sette ho la sveglia mentre lei con sua mamma a casa nostra (solo per alcuni giorni)al mattino può dormire quanto le pare. Io mi sono buttato a letto e lei ha rinunciato a mangiare una fetta di torta proprio perchè non voleva farlo da sola. Da una parte la capisco, poteva anche essere un tentativo di stare ancora un po insieme però dall’altra, possibile che non si renda conto dell’ora che era e che volevo andare a dormire? Non dico che si deve piegare ma secondo me non da la giusta priorità alle cose in base alle diverse situazioni. Poi un conto, penso, sia dire qualcosa del tipo “va beh, in effetti è tardi” oppure “non fa nulla” un altro è ciò che mi ha detto lei “va beh allora non la mangio, non mi va di stare di là da sola” con il solito tono sca..ato e scoraggiato…
In ogni caso penso di provare a parlarle appena va via la suocera ossia tra una decina di giorni. Non mi va di farlo con lei per casa, anche perchè sarebbe deleterio in quanto da quallo che ho potuto capire sono quasi certo che mi darebbe ragione a prenderebbe le mie parti e il risultato sarebbe davvero un inferno…
Buona giornata a tutti!
sinceramente a me sembra che questa ti voglia appiccicato perennemente al suo culo,ora vuoi mangiare la torta?che ci vuole a dire:”tesoro buonanotte,mangio la torta e arrivo”.Ma siamo all’asilo che ci si offende perchè l’amichetto del cuore non è sempre con noi?questa non è mai cresciuta,dimmi tu se una si deve innervosire per una torta e mangiatela che cavolo e pensa alla salute!!!tu potevi andare a dormire sereno mica è obbligatorio andare a letto nello stesso momento?mah!questo tipo di rapporti per me sono malati,non hanno senso.
Sarah, forse ti fossilizzi troppo sull’atteggiamento in sè della compagna di tiger, piuttosto che andare a scavare più a fondo alla ricerca del significato.
Per te è tutto una “cacata”, “malato”, “infantile” ecc, ecc.
Ovviamente non è un comportamento normale il suo, ma non puoi liquidare il tutto con un “dimmi tu se una si deve innervosire per una torta e mangiatela che cavolo e pensa alla salute!!!”. Ci sono molti altri fattori da valutare…
E credo che tiger lo abbia capito, così come la maggior parte delle persone che hanno commentato qui. I consigli a tiger gli sono stati dati; lui ha recepito il messaggio, infatti ha detto che ne parlerà con la compagna. Credo che continuare a giudicare i comportamenti di questa ragazza, non sia la cosa più appropriata.
La soluzione sta in tiger che provvederà a riprendere sotto controllo la sua serenità come meglio riuscirà; non nell’analizzare (anzi giudicare) ogni atteggiamento della ragazza, soprattutto se a farlo siamo noi che nemmeno la conosciamo!!
avrò un altro modo di dirlo ma il consiglio l’ho dato anche io e se ho imparato una cosa nella vita è quelal di evitare di giustificare sempre il comportamento altrui e rimetterci noi stessi,la nostra serenità e la nostra salute,sicuramente manca un dialogo ma a monte e il fatto di aver continuato a lasciar passare certi capricci non ha migliorato la cosa,anzi,sono convinta che con certe persone e in certi momenti bisogna essere dure perchè essere buoni e gentili permette all’altra persona di accomodarsi ed evitare il problema,poi se ti sembro dura e sbagliata,affari tuoi,io credo che sia lo stesso discorso dei bambini,ogni tanto una sberla come scossone ci vuole e se una donna adulta è così è difficile che cambi atteggiamento e lui non deve certo star lì a subire e litigare per ogni minima cosa,in questo modo la quotidianità diventa un inferno e prima o poi il vulcano esplode e coinvolge tutto ciò che trova,colpevoli e innocenti.
Sarah, non mi sembri dura o sbagliata.
Stiamo dicendo esattamente la stessa cosa. Ma evidentemente parliamo due lingue diverse e non ci capiamo.
E’ solo che sembrava ti fossilizzassi troppo sul comportamento in sè, giudicandolo infantile o con altri termini, quando invece la soluzione sta nel capire il PERCHE’ questa donna si comporta così, nell’affrontarla e nel prendere la decisione migliore affinché tiger non stia lì a subire e a litigare per ogni minima cosa, proprio come dici tu.
lo so che diamo lo stesso consiglio semplicemente io credo che se questa fa così è perché le è sempre stato permesso e si è accomodata,con certa gente bisogna essere più duri o non la capiranno mai la questione.
Hai ragione. Ed è proprio quello che è stato detto in più commenti.