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La discriminazione delle donne senza figli

di fradel

Riferimento alla lettera: Si sente sempre parlare della discriminazione delle donne, soprattutto nel mondo del lavoro, che decidono di diventare madri, ma nessuno mai parla della discriminazione non solo lavorativa ma anche sociale delle donne che non possono o non vogliono avere figli. Io faccio parte della seconda categoria, sono una di quelle...
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Data di pubblicazione: 14 Giugno 2022

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Categorie: - Lavoro - Società

119 commenti

  • 51
    Trader -

    Grande Suzanne al commento 44.
    MG, Suzanne ti ha suonato per bene!

    E’ vero, l’incontro di popoli diversi crea una cultura e una lingua che è la somma delle culture e delle lingue di quei popoli. I Romani definivano con il termine dispregiativo “barbari” quei popoli oltre i loro confini. I Romani li consideravano esseri inferiori, grezzi e ignoranti, ma, per esempio, da loro i Romani hanno introdotto delle innovazioni, per esempio le brache, che usiamo ancora oggi. E nessuno oggi si preoccupa se la cultura latina e barbarica si sono mescolate. Nessuno si scandalizza se nella lingua italiana ci sono tante parole di origine longobarda o araba.

  • 52
    maria grazia -

    Golem, premesso che se la razza umana si estingue forse non è un male, il sub sahariano che vive con due dollari al mese non deve pagarsi la casa, le tasse, le bollette e l’ assicurazione auto. E pure se sta in una capanna trova comunque un po’ di sostentamento e anche la sua dolce metà. Noi qui in occidente siamo pieni di senzatetto, di persone che vivono ai limiti della sopportazione umana, ma anche chi ha un tenore di vita discreto deve fare i salti mortali per mantenerlo. Per fare più figli secondo me dovremmo riformare il nostro sistema per renderlo più efficiente, più sostenibile e meno corrotto. Non credo che la soluzione sia tornare a vivere nella completa miseria. Nei paesi molto poveri poi, la popolazione viene decimata dalle guerre, causate da estrema ignoranza. Quella vera. Insomma, alla fine come densità demografica siamo lì.

  • 53
    maria grazia -

    io comunque ho deciso di non fare figli non perché intendessi viziarli, ma perché gli uomini con cui avrei potuto farli erano o troppo poco affidabili o troppo poco attraenti. E io non volevo dare alla luce né figli poco tutelati e né figli brutti, che poi sarebbero stati infelici a causa del loro aspetto.
    Personalmente sono a favore di una fabbrica delle nascite, dove ai nascituri vengono assicurati sia una buona genetica che il sostentamento almeno fino ai 18 anni, come anche istruzione e formazione, e senza che i genitori biologici debbano per forza di cose occuparsi di loro se sono impossibilitati a farlo. Ecco, questo sarebbe un bel progresso!

    ARGO stai tranquillo. In una guerra periscono tutti, indipendentemente dal proprio genere di appartenenza. In quello c’è la più completa parità.

  • 54
    Golem -

    MG,i miei mi hanno “sradicato” dal sud, dove, bambino, vivevo meravigliosamente, e per gli stessi motivi del sub sahariano è stato un trauma per me come lo è per loro.
    Un trauma che ho sofferto almeno sino ai 20 anni. Ero il terrone, il baluba, e per fortuna mi ha aiutato il mio caratteraccio, altrimenti al trauma si sarebbero aggiunte le di umiliazioni.
    Ho vissuto in una casa di 40 metri quadri sino ai 28 anni, ma l’ho spuntata. E se l’ho spuntata, assieme ai miei, e io meglio di loro, è proprio perchè ci siamo spostati al nord,
    dove ho vissuto la mia crescita come uomo. Al Sud mai sarei arrivato a laurearmi, sia pure fuori tempo per essere partito in fondo alla maratona della vita.
    Però credo di essermi guadagnato la “cittadinanza milanese” col mio lavoro, e nel mio piccolo lascerò anche qualche “manufatto” sul territorio.
    Sabato ho avuto due tecnici in casa per certi lavori. Uno di origine boliviana e uno del San Salvador. In quella casa c’erano 4 nazionalità diverse eppure tutte italiane e milanesi. Il futuro è questo, che lo si voglia o no.》

  • 55
    Golem -

    》Ma non sono così ingenuo da pensare che questo movimento migratorio sarà una passeggiata, anzi. In questo senso ho già accennato alla Francia come “monitor” di quello
    che dobbiamo aspettarci, e questo al di là delle politiche è dei politici che le gestiranno. Il grande problema sono e saranno le culture dei due mondi che si incontrano, che non hanno mezzi per comunicare, seppure figlie dello stesso padre Abramo.
    Fintanto non si ricorrerà più a dio per giustificare i personali “interessi” non ne usciremo mai. Per uscirne servirebbe una laicizzazione se non una secolarizzazione dei dogmi religiosi, che a “oriente” non è neanche lontanamente immaginabile, dove, anzi, Allah sembra l’ultimo rifugio identitario di una società
    fondamentalmente fallita, che sopravvive solo con i proventi del petrolio. Là dove c’è, perchè dove non c’è non esiste nessuna possibilità di competizione con l’economia e la cultura occidentale, figuriamoci il dialogo.
    Per laddianizzare il concetto, è come se Bad volesse eliminare Golem sparando puttanate mentre grida Rossah akbar.

  • 56
    Suzanne -

    Alé, siamo arrivati all’eugenetica! Chissà dove aveva trovato terreno fertile questa teoria e caso strano piace ancora oggi alle neonazistelle de noantri.
    Trader, Maria si qualifica da sola con lo squallore delle sue posizioni razziste, naziste, ignorantoidi e irrazionali. L’unica cosa che mi stupisce è che trovi anche gente equilibrata come Max che le dà credito. Va bene essere democristiani, ma fino a un certo punto.

  • 57
    maria grazia -

    Si si Trader è come dici tu! Ora però da bravo, prendi la tua pillolina, su.

  • 58
    Trader -

    MG, insomma, in un villaggio subsahariano si sta meglio che qua. Allora emigreremo noi da loro per migliorare le nostre condizioni di vita.

    “gli uomini con cui avrei potuto farli erano o troppo poco affidabili o troppo poco attraenti”

    Perché attiri o incontri solo questo genere di uomini?

    “Personalmente sono a favore di una fabbrica delle nascite…”

    Tipo le fontane di vita del periodo nazista?

  • 59
    ARGO -

    “Alé, siamo arrivati all’eugenetica!”
    Non è una sorpresa, le donne hanno sempre praticato l’eugenetica essendo ipergamatrici per natura. Anche tu dici benvengano i neri (quasi tutti maschi e giovani) per la loro prestanza fisica (che a tuo dire migliorerebbe la specie)

  • 60
    maria grazia -

    Trader e basta con questa storia che se una incontra solo uomini pessimi è perché è lei che li attira e quindi è colpa sua! Queste stronzate non si possono sentire e hanno stufato! Esiste una cosa chiamata SFIGA. Tutto quello che si può fare in questi casi è allontanarsi, o perlomeno evitare di fare figli con queste persone.

    Golem, non mi sento sbagliata e inferiore perché anziché rimanere a Milano ho fatto scelte diverse, sinceramente non capisco questi paragoni a cosa servano. Degli obiettivi importanti li ho raggiunti anch’io nella vita, e senza aver bisogno di ottenere l’ approvazione di quelli che mi apostrofavano come terrona, ma non si sta parlando di questo.
    Tu poi provieni da un periodo temporale dove c’erano presupposti enormemente più favorevoli a che un giovane in Italia potesse realizzarsi, rispetto agli anni successivi, e questo anche perché non c’era immigrazione, ma la generazione dei boomer ( senza offesa ) tende spesso a dimenticarselo.

  • 61
    maria grazia -

    Questo video è illuminante al riguardo:
    https://m.youtube.com/watch?v=dchz0fpiar0
    Comunque io a 18 anni già lavoravo e di fronte alla fatica non mi sono mai tirata indietro. i singoli casi credo non interessino a nessuno. Ho descritto il quadro generale della situazione del nostro sistema in maniera fedele alla realtà, secondo la quale culture troppo distanti tra loro non possono amalgamarsi. Ma se qualcuno pensa di potermi smentire sono ansiosa di ascoltare le sue argomentazioni al riguardo.

    Suzanne, risposta banale e scontata, come al solito. Le persone di bell’ aspetto e sane, senza malattie e menomazioni, sono mediamente più felici delle altre, così come quelle che crescono in un clima sereno e stabile.
    Diversamente un bambino è preferibile che non nasca. Non si tratta di essere nazisti ma concreti.
    Se Don Gino della Calabria si accoppia con Sharon della Sassonia, nascono figli fisicamente migliori che non se lo stesso si accoppia con Cuncetta, pingue tarchiata baffuta e nasuta.

  • 62
    Suzanne -

    Maria, seguendo brutalmente il tuo ragionamento, anche Max in base all’eugenetica non avrebbe dovuto nascere. E onestamemte, nonostante l’abbia rimproverato per essere troppo “neutrale”, credo possa appportare contributi migliori lui di tanta gente “sana” e senza “menomazioni”. Attenzione, perché questi terreni sono molto pericolosi… Anche in riferimento alle qualità personali di ciascuno di noi.

  • 63
    Max -

    Suzie e Maria Grazia, visto che chiamato in causa sull’argomento vorrei precisare che, pur non rimpiangendo di essere nato, sono sostanzialmente favorevole a una intelligente prevenzione, almeno per quanto possibile, di eventuali disabilità in chi sta per nascere, soprattutto se ereditarie e quindi almeno parzialmente prevedibili e non condivido l’idea di concepire i figli come capita, senza preoccuparsi di quella che sarà la loro vita futura. La differenza fra questa mia posizione e gli hitlerismi o eugenetismi vari sta nel fatto che questi imponevano questa scelta dall’alto, avendo in vista il miglioramento della purezza razziale e, magari, un risparmio per le casse dello Stato, mentre io credo che questa debba essere una scelta libera del soggetto e della coppia coinvolti, i quali non debbono vedersela imporre da nessuno. E i figli, in qualunque condizione nascano, sani o malati, belli o brutti, intelligenti o tarati, debbono essere accettati dalla società al pari degli altri.

  • 64
    Golem -

    MG, io non stavo facendo paragoni con chicchessia. Sostenevo che se fossi rimasto al Sud, forse avrei fatto il fabbro, o sarei finito all’ILVA di Taranto, se va bene.
    Certo è che mio padre, tra i mille e un difetti che aveva, ha scelto di lasciare un posto dove non c’era futuro per lui nè per noi e ha fatto bene. Ma ti dico che avendo lavorato principalmente in un azienda di servizi a gestione pubblica di ambito provinciale, dove il 90% della dirigenza era brianzolo, per fare la carriera che ho fatto ho dovuto essere il doppio più bravo di loro. Cosa per la verità non difficile. E non ti sto a descrivere l’ironia quando mi iscrissi all’università, e al mobbing ipocrita quando si accorsero che dopo tre anni avevo già fatto 18 esami.
    Insomma MG, siamo tutti emigranti e terroni di qualcuno, e se guardassi le origini più o meno lontane degli attuali milanesi, scopriremo che oltre 100mila famiglie sono di origine pugliesi. Cioè tra 300 e 400mila persone. Tra il 25 e il 33% degli abitanti di Milano. Quanti sono i milanesi da 7 generazioni? Sempre meno.

  • 65
    maria grazia -

    Da brava viperella non potevi fare a meno di tirare in ballo certe questioni, vero? 😉 Comunque non ho affatto detto che una persona con difetti fisici o con degli handicap non possa avere valore intrinseco. Ho detto una cosa diversa: e cioè che queste persone fanno mediamente una vita meno felice di quelle fisicamente avvantaggiate, o comunque una vita più complicata. E Max di sicuro sarà d’ accordo con me.
    Molti grandi geni della storia avevano grossi limiti fisici. Hanno partorito grandi opere e grandi invenzioni e hanno mutato il corso della storia. Ma la loro biografia privata parla chiaramente di persone che hanno sofferto. È anche vero che si tratta di individui che, proprio in virtù della loro condizione, avevano sviluppato un’ intelligenza e una profondità fuori dal comune. Io stessa probabilmente non avrei avuto la stessa sensibilità ( intesa come capacità analitica ) se fossi stata bella e favorita come avrei voluto. Nell’ ottica di diventare madre però desideravo figli sani,

  • 66
    maria grazia -

    molto attraenti e contenti, anche se un po’ stupidi e superficiali. È sbagliato? Forse si. Ma non avrei potuto sopportare di vedere i miei figli stare male a causa di una società come questa. Io me ne frego delle bastonate perché ho la faccia da culo. Ma loro, sarebbero stati così?
    Comunque avrei potuto avere figli anche da uomini bellissimi, come ad esempio il mio ex storico, spacciatore somigliante ad Alain Delon e che una volta tentò di mettermi incinta contro la mia volontà ( fortunatamente la sua presa fallì perché io riuscii a divincolarmi ). Oppure il mio ex convivente rumeno, biondino affascinante ma dedito all’ alcool e con poca voglia di lavorare, che aveva anche posato come modello. Mi impediva di avere una vita sociale, voleva a tutti i costi che stessi a casa e che facessimo un figlio. Sono riuscita a scappare ( di nascosto ) e a lasciarlo prima che ciò avvenisse.

  • 67
    Suzanne -

    Guarda Max che sono due discorsi completamente diversi. Un conto è prevenire certe malattie gravi, cosa prevista dalla legge grazie agli esami di screening prenatale e alla possibilità di aborto terapeutico, un altro discorso è parlare di selezione genetica per preservare una “razza” con specifiche caratteristiche fisiche ritenute preferibili. Mi sembra che ce ne passi tra le due posizioni.
    Maria, a cinquant anni sei sufficientemente vecchia per assumerti la responsabilità degli insulti e delle minchiate che spari. I tuoi discorsi fanno rabbrividire e l’unico orrore che trovo nella riproduzione della specie è che si possano tramandare vuoti di pensiero e di cultura come questi. Altro che nichilismo, qua siamo all’annientamento dell’essere umano nella sua accezione piú nobile.

  • 68
    ARGO -

    E per fortuna Maria Grazia non avevi mai ipergamato! Uno posava da modello l’altro assomigliava ad alain delon lol… Uomini bellissimi ma pessimi a tuo dire… E li hai scelti te altro che sfiga

    ‘ARGO stai tranquillo. In una guerra periscono tutti, indipendentemente dal proprio genere di appartenenza. In quello c’è la più completa parità.’

    Si la completa parità di farsi trucidare sul campo attraverso la leva obbligatoria. Anche in Ucraina: gli uomini a combattere dai 16 ai 60 anni mentre le ucraine a fare le’ turiste’ in Italia. La maggioranza delle morti dirette in guerra riguarda gli uomini, abbi un po’ di rispetto e pietà per questi poveri cristi

  • 69
    maria grazia -

    Suzanne, possiamo stare qui a filosofeggiare quanto ci pare con i discorsoni alati, ma l’ idealismo fine a se stesso non porta da nessuna parte. Viviamo in QUESTA società, non in quella degli unicorni, e qui le cose funzionano come ho detto io. Ho evitato di mettere al mondo bambini che sarebbero stati infelici, vuoi perché brutti o vuoi perché con un padre scapestrato. Sono fiera delle mie scelte perché ho pensato in primis al benessere di qualcun altro e non solo al mio desiderio di diventare madre a differenza di altre. Poi comunque io non ho parlato di razze ma di far nascere figli sani e belli, e questi ci possono essere in tutti i ceppi etnici.
    L’ emigrazione dei meridionali italiani del secolo scorso era dettata da fondate motivazioni economiche e lavorative, non c’entra niente con quella di oggi, dove milioni di disperati approdano qui ogni giorno per beneficiare delle sovvenzioni statali e andranno a fare non si sa bene cosa, anche perché appunto hanno una lingua,

  • 70
    maria grazia -

    un background e una forma mentis lontani anni luce dai nostri, a differenza dei meridionali con i settentrionali. L’ occidentale medio ( inglese, europeo, americano ) non può mescolarsi con i beduini del deserto e gli iallatollahh. Non è un discorso di razze ma di mentalità, di visione, di credenze religiose e di altro tipo. Gli africani e gli islamici che vivono in Italia, ma così come anche i cinesi, non partecipano alla vita sociale degli italiani, se ne stanno per conto loro. O almeno dove vivo io è così. Ma comunque io notavo questo anche nelle grandi città. Gli uomini mussulmani non vogliono che le loro figlie sposino un occidentale, mentre unioni tra meridionali e settentrionali ce ne sono sempre state.
    A 50 anni ( che per te significa “vecchia” ) ci arriverai anche tu, molto prima di quanto pensi e probabilmente in condizioni molto peggiori delle mie.

  • 71
    maria grazia -

    ARGO, non ho mai nascosto che mi piacciono i bei ragazzi. Ma riconosco che molti di loro sono inadatti alla costruzione di legami seri e di una famiglia. Vivevo queste storie per quello che potevano darmi, senza farmi troppe illusioni. Al tempo stesso cercavo a mia volta di non illudere gli uomini bruttini ma seri e bene intenzionati nei miei confronti, perché sapevo benissimo che non mi sarei mai potuta innamorare di loro. Molte donne fanno invece scelte più utilitaristiche ( si tengono il beta per la sicurezza, ma poi di nascosto lo tradiscono con il chad o con il tommy ). Non le condanno per questo, ma è una modalità che a me non appartiene. Non potrei vivere mentendo a me stessa. Certo, oggi molti mi giudicano perché sono single, perché non ho figli, perché mi relaziono con uomini più giovani ( o comunque con uomini attraenti ), perché faccio tutte quelle cose che in genere si fanno prima dei 30 anni. Ma alla fine del loro giudizio.. chissenefrega!

  • 72
    maria grazia -

    La guerra è tragica per tutti. Molti uomini periscono in trincea, molte donne, anziani e bambini invece nelle loro case sotto i bombardamenti. Cambia poco. Certo, le donne in genere non vengono arruolate per combattere, ma comunque possono ad esempio finire a fare le crocerossine negli ospedali da campo, o devono organizzare la fuga per se stesse e per i loro cari, tra mille pericoli. Ricordiamoci poi che volendo anche gli uomini possono usare stratagemmi. Mio nonno paterno per esempio, durante la seconda guerra mondiale riuscì a evitare il fronte fingendosi pazzo. E mio nonno materno si fece catturare dai soldati inglesi. Durante questa sua prigionia, invece che dover combattere ebbe un riparo confortevole, un pasto sicuro tutti i giorni e imparò a parlare inglese meglio di tutti i laureati che conosco ( lui che aveva solo la terza elementare ). Diceva sempre che i soldati britannici sono persone molto gentili.

  • 73
    Ana -

    Si Maria Grazia, ho avuto parenti e amici della Croazia e del Montenegro che hanno combattuto contro i serbi durante la guerra di Yugoslavia. Il mio amico di Spalato dopo 1 anno di combattimenti scappo’ qui a Londra con la ex moglie. Mi ha detto che era un orrore combattere in Yugoslavia. Anche io comunque non avrei mai vissuto una vita basata sulla menzogna: stare con uno bruttino ma ricco solo per sicurezza economica e di nascosto trombare il chad. Due mie ex compagne di classe vivono una vita basata sulla menzogna.

  • 74
    rossana -

    Ana,
    – “Due mie ex compagne di classe vivono una vita basata sulla menzogna.”

    Se questa è una loro scelta, ci si abitua a tutto. Anche a rivestire di rosa persone e compromessi grigi, se immersi nel comfort di stabilità e benessere economico.

    Si ha una sola vita, e pieno diritto di viverla come meglio si può o si preferisce.

  • 75
    Golem -

    “ci si abitua a tutto. Anche a rivestire di rosa persone e compromessi grigi, se immersi nel comfort di stabilità e benessere economico”
    Oppure quella realtà è veramente rosa e non c’è stato nessun compromesso ma un bellissimo chiarimento.
    È possibile invece che in altri casi si debba fare di necessità virtù fingendo persino con sè stessi che la solitudine sia stata una scelta invece che una condanna.
    Succede sa’?

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