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La discriminazione delle donne senza figli

di fradel

Views: 17 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

Come valuti questa lettera?

Si sente sempre parlare della discriminazione delle donne, soprattutto nel mondo del lavoro, che decidono di diventare madri, ma nessuno mai parla della discriminazione non solo lavorativa ma anche sociale delle donne che non possono o non vogliono avere figli.
Io faccio parte della seconda categoria, sono una di quelle donne che ha scelto di non avere un bambino, e per questo, più di una volta, sono stata etichettata come strana, egoista, immatura, o peggio ancora compatita perché sicuramente qualcosa che non mi funzione nella testa ci deve essere per forza.
A livello lavorativo forse è anche peggio: nessuno ti giudica o ti sprona ad avere figli, per carità, però non è contemplato che tu abbia una vita fuori dall’ufficio.
Io non ho goduto del congedo di maternità, io non ho goduto di un orario ridotto per l’allattamento, io non ricevo comprensione se devo prendere un permesso o chiedere un giorno di ferie.
E poco importa se sono figlia unica di due genitori anziani che, andando avanti con l’età, hanno sempre più bisogno di me.
La mamma ha il diritto di correre dal proprio figlio, fosse anche per portarlo a giocare a calcio.
La figlia anche ha il diritto di prendere un permesso per i propri genitori anziani, ma che sia uno o due al mese, non di più, perché poi esageri, perché forse è il caso che tu ti faccia aiutare da una badante, dai servizi sociali……
Se oltre ai genitori anziani, a non volere figli, hai anche un animale domestico che ami con tutto il cuore apriti cielo!!
Sei così tanto legata al tuo cane o al tuo gatto solo perché non hai figli, perché se avessi figli li faresti morire di stenti o di malattia fregandotene altamente.
Queste sono le discriminazioni subdole che vivo ogni giorno.
Questa è la voce di una donna che ha fatto una scelta impopolare e poco o tanto la paga.
Perciò, se al mare, al ristornate, al supermercato, in un negozio, i vostri bambini piantano una bizza di proporzioni titaniche e vedete una tizia molto infastidita potrei essere io, che come voi mamme sono discriminata, ma senza la comprensione di nessuno…….

Data di pubblicazione: 14 Giugno 2022

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Categorie: - Lavoro - Società

119 commenti

  • 1
    Darkitty -

    Difficile essere se stessi in una società che propende per ciò che è normativo.
    Le persone hanno il vizio di paragonare e giudicare gli altri, per mettere in risalto le carenze, l’errore, ciò che non rientra nella norma.
    Ma lo fanno con tutti, per qualsiasi cosa, perciò non devi proprio preoccuparti.
    Oggi con te, domani con un altro.

  • 2
    white knight -

    Ti capisco benissimo (anche se non sono una donna). La “mancata presa di responsabilità” è una scelta più responsabile del “prendersi una responsabilità che non si può/non si vuole mantenere”.
    Diversamente da coloro che si sposano e fanno figli alla ca**o, per poi scoppiare dopo un anno e sbolognare i pargoli a destra e a manca, manco fossero delle palline da ping pong.
    Credo inoltre che il concetto di maternità sia mal gestito ab origine. Intanto dalle donne stesse che la prendono più come un dovere sociale o un’ansia biologica che come un desiderio naturale. E questo fa precipitare la qualità della maternità stessa.
    E poi dalla società, dove poi si diffonde un malcontento in base al quale sembra che:
    -lo stato non faccia nulla;
    -le aziende siano dei lager nazisti;
    -i “non genitori” siano un’ammasso di bamboccioni che non vogliono responsabilità;
    -le neo mamme siano sottoposte a chissà quali torture e sevizie: ma chi glielo ha ordinato di fare figli???? Il medico???

  • 3
    Tommy -

    Quelli che discriminano le donne che non vogliono avere figli, dovrebbero guardare questo video:

    https://m.youtube.com/watch?v=WO8ImSgFAyE

    E che la gente incominciasse farsi i caxxi suoi!

  • 4
    Solnze -

    E no, io questi sbotti non li sopporto. Una donna che fa 1-2-3 o più figli (e anche un uomo) stanno crescendo di fatto i cittadini di domani. Per crescerli si compiono tantissimi sacrifici sia in ordine di tempo personale sia di soldi sia di energie e persino di salute (chiedi a quante mamme dopo il parto è rimasto un qualche acciacco fisico). Penso che sia più che LEGITTIMO riconoscere a queste persone qualche diritto in più degli scapoli.

  • 5
    Trader -

    Sono d’accordo con Solnze.
    Per accudire i genitori anziani, esiste la legge 104: tre giorni al mese, cioè 36 giorni all’anno con retribuzione piena. Invece per i figli c’è il congedo parentale, dieci mesi in dodici anni divisi per i due genitori (uno in più se il padre chiede almeno cinque mesi), ma non sono tutti retribuiti: solo trenta giorni pagati al 100%, poi al 30%, infine allo 0%. Il preavviso per chiedere il congedo parentale va dato almeno cinque giorni prima, a differenza della legge 104.
    Non è previsto nessuna tipologia di assenza dal lavoro per accudire il gatto, ma le esigenze per un gatto non sono le stesse di un bambino, perciò vediamo di non essere ridicoli facendo discorsi stupidi. Io sono molto affezionato al mio gatto, le mie vacanze non durano più di tre-quattro giorni per non stare lontano da lui, ma sinceramente non sento l’esigenza di un istituto che preveda il congedo per fare compagnia al gatto. Ma quali discriminazioni, ci credo che infastidisci il tuo…

  • 6
    Trader -

    datore di lavoro, ma per altri motivi.
    Volevi la maternità senza fare figli?
    Hai bisogno di comprensione?
    Ma ti rendi conto di cosa stai dicendo?
    Forse al tuo datore di lavoro dà fastidio che i dipendenti prendano i giorni di 104 sempre casualmente nei giorni attaccati al fine settimana o alle ferie.

    “Perciò, se al mare, (…)i vostri bambini piantano una bizza (…) e vedete una tizia molto infastidita potrei essere io, che come voi mamme sono discriminata, ma senza la comprensione di nessuno”

    Poverina, la signorina non ha comprensione da nessuno! Sei commovente!
    Se al tuo datore di lavoro è infastidito con te è un problema tuo. Non puoi sfogare le tue frustrazioni sugli altri.

    White, ma tu sei un imprenditore o un dipendente? Vorresti meno tutele per il lavoratore. Ho protestato molto per ottenere i diritti civili.

    Tommy, si ha un figlio anche adottandolo.

    “E che la gente incominciasse farsi i caxxi suoi!”

    A cominciare dall’autrice della lettera

  • 7
    Solnze -

    Bravo, Trader. I genitori quanto spendono del loro stipendio per comprare pannolini, libri, vestiti per crescere futuri cittadini? Questa che sta crescendo? Un gatto? Un cane? Per i genitori anziani mi dispiace, ma lo ha detto lei stessa che ci sono gli assistenti sociali per dare una mano. E in più mi pare che lo Stato dia anche generosi contributi economici per assumere una badante. E, infine, ci sono ricoveri per anziani poveri. Insomma, gli anziani non sono abbandonati a loro stessi.
    Infine, mi permetto un tocco di acidità: se avesse fatto dei figli, oggi questi anziani genitori avrebbero pure dei nipoti a rallegrare le loro giornate.

  • 8
    Sono La hit dell'estate -

    Meglio una donna senza figli che una donna che gli ha e poi gli maltratta e se ne frega di loro.

  • 9
    Dante -

    Ah, non sapevo che uno del PD va a protestare per i diritti civili, questa mi è nuova.

    Edizione straordinaria.. 😀

    Restando in tema, mi sorge spontanea una domanda rivolta a te che hai pubblicato la tua lettera: Ma tu vai a sbandierare ai quattro venti i cavoli tuoi al tuo capo?
    Se la mia ipotesi sarà confermata allora mi spiace dirti che te le vai proprio a cercare, scusa eh… Un consiglio, se permetti, quando vai sul posto di lavoro non dimenticarti mai a casa la riservatezza.
    Perché qui è una cosa, dato che siamo coperti dall’anonimato, mentre sul posto di lavoro dove hai a che fare con capi e colleghi, quella è un’altra cosa.

  • 10
    Dante -

    D’accordo con Hit.

  • 11
    Ana -

    @Sono la hit dell’estate
    Hai ragione. Certe donne fanno i figli solo perche la societa’ glielo impone.
    Io che non li maltratterei e non li trascurerei non riesco ad averne uno.

  • 12
    Dante -

    @Ana, perché no?
    Puoi sempre adottarne uno, se vuoi.

  • 13
    white knight -

    Ciao Trader…
    Non posso dirti cosa sono per ragioni di privacy, posso solo dirti che mi pongo più o meno a metà tra le due categorie.
    Viva le tutele dei lavoratori, ma trovo che in questo paese ce ne siano troppe.
    Bella cosa la maternità, ma non è nè un diritto, nè un obbligo, nè un atto di eroismo verso la patria: è una libera scelta individuale generata da aspirazioni/motivazioni individuali. E altrettanto individuali devono esserne la responsabilità e il costo.
    Qualche agevolazione ci sta, ma non l’immunità diplomatica diamine…

  • 14
    Trader -

    Grazie Solnze.
    Ciao White knight.
    I bambini di oggi sono quelli che un domani ti pagheranno la pensione, perciò interessa anche a te che si incentivi la natalità ed è giusto che i costi del loro mantenimento ricadano su tutta la società, anche sugli individui che non hanno figli. Non esiste nessuna “immunità diplomatica”, si tratta solo di qualche mese di congedo parentale, molti dei quali senza stipendio.
    Io sono un trader, lavoro per conto mio e quindi non usufruisco di congedi parentali, eppure sono favorevole a queste tutele. Le tutele per i lavoratori, come i congedi parentali, rappresentano un costo del lavoro che grava sui profitti delle aziende su cui investo, quindi questo sistema per me significa guadagni inferiori, ma, ripeto, sono favorevole affinché queste tutele siano riconosciute.

    “Meglio una donna senza figli che una donna che gli ha e poi gli maltratta e se ne frega di loro”
    Però! Che osservazione profonda, per niente banale, eh.

  • 15
    white knigh -

    Onore al tuo lavoro di trader, Trader, soprattutto in questo periodo di estrema incertezza/volatilità su tutti i mercati.
    Però mi permetto di farti notare che nella c.d.”economia reale” (quella dove hai impianti, macchinari, costi fissi, operai sindacalizzati, ecc.) l’incidenza dell’assenteismo (più o meno giustificato) dei dipendenti impatta molto di più, subito e in maniera tangibile che sui suoi derivati come la finanza (nulla togliendo a quest’ultima).
    Per quanto riguarda il discorso pensioni, sapevo che lo avresti tirato fuori: non ti preoccupare, quel sistema è già saltato. La “piramide generazionale” è già invertita, con la base di giovani sempre più risicata. Temo che bisognerà arrangiarsi.
    Infine, anche in Nord Europa hanno il problema delle nascite, meno che qui da noi, ma comunque ce l’hanno e questo a fronte di politiche spaziali maternità-friendly. Quindi privilegiare (come fanno lì) a go go le poche che ancora fanno figli potrebbe non avere tutto questo senso…

  • 16
    ARGO -

    Ho letto di una gattara morta collassata che è stata mangiata dai suoi 20 gattini

  • 17
    Emanuele -

    Devi fregartene di quello che dice la gente…. l’invidia è una brutta bestia…io presepio che non voglio sposarmi o avere figli vengo preso in giro in quanto omosessuale e non solo da sconosciuti o colleghi ma perfino da mia sorella. Prima mi offendevo un sacco ma poi ho capito che è solo gelosia in quanto lei è depressa perché non riesce a stare da sola mentre io sono felice e contento soprattutto da solo….il punto è che se sei felice attiri l invidia delle persone anche quelle a te care

  • 18
    maria grazia -

    Il mondo attuale ha un problema di sovrappopolamento e non il contrario, quindi le donne che fanno figli non contribuiscono in nessun modo, in termini concreti, al benessere dell’attuale umanità. Mettono anzi al mondo altre bocche da sfamare ( che tolgono spazio alla natura per case e coltivazioni ) e probabili futuri disoccupati indebitati.

    Semmai anzi sono le donne che non fanno figli che stanno dando un valido contributo alla società, evitando così di infoltirla ulteriormente e inutilmente.

    Bisognerebbe piuttosto cercare di cambiare tutto il sistema per migliorare le condizioni dei singoli individui, ma evidentemente richiede troppo impegno.

    Detto ciò, nessuno dovrebbe essere discriminato a questo mondo, indipendentemente dalle sue inclinazioni e dalle sue scelte. Chi discrimina e giudica è sempre un ignorante.

  • 19
    Ana -

    Io ho perso 3 bambini e non riesco piu a concepire dopo una gravidanza ectopica e 2 aborti spontanei.
    Sono distrutta. A volte penso che era meglio se mio marito avesse avuto figli con la ex moglie thailandese. Lui dice no, altrimenti non finivo piu di pagare alimenti. Alcune persone stronze mi dicevano che siccome sono autistica e ADHD e mio marito e’ dislessico e ADHD e’ meglio che non faccio figli perche’ senno’ sono un altro peso per la societa’, me li prenderebbero in giro, non gli darebbero un lavoro anche se avessero gli occhi turchesi e gli zigomi definiti come mio marito. Hitler levati proprio! I vicini di casa di Roma chiedono a mia mamma perche’ non faccio figli e pensano che voglio divertirmi. Londra e’ carissima e mio marito sta cercando di aprire un business con un suo amico. Due entrate non sono sufficienti. Anche una delle mie migliori amiche non vuole figli e se gli dicono qualcosa li manda a ca.....

  • 20
    Max -

    Io mi sono già espresso in altre sedi sulla questione figli. Anzitutto credo che il farli o meno sia una scelta insidacabile, che spetta a ciascuna persona o a ciascuna coppia, in base a ragioni che nessuno dall’esterno può sindacare. Se vogliamo vedere la cosa dal punto di vista generale, essa ha, come ogni altra, due, aspetti ambivalenti. Non fare figli può essere un merito, perché viviamo in un mondo già sovrappopolato e vede le proprie risorse sfruttate fino all’inverosimile da noi esseri umani. Peraltro, gli anziani, soprattutto nei nostri Paesi cosiddetti sviluppati sono davvero tanti e se non c’è gente giovane e in salute in grado di lavorare, chi può occuparsi di loro? Chi può mantenerli? Chi può pagare le loro pensioni? Coloro che vengono dagli altri Paesi non li vogliamo, perché compromettono la nostra identità (quale?) e dobbiamo, secondo alcuni, contrapporre alla loro prolificità una prolificità nostrana, in una gara a chi fa più figli. Ma allora come se ne esce?

  • 21
    Max -

    Io voglio un bene incommensurabile alle mie due figlie, che ora hanno 12 anni, ma prima di averle ho avuto molte esitazioni dovute: 1. Al timore di trasmettere loro il mio problema di cecità, dato che io stesso l’ho ereditato da mio padre e 2. Al fatto che mia moglie aveva anche lei problemi di salute e non godevamo di aiuti esterni, per cui mi sembrava che allevare figli per la nostra coppia sarebbe stato un impegno superiore rispetto alle nostre possibilità fisiche. Alla fine abbiamo deciso comunque di averne, ma nel mentre che eravamo nel travaglio dei pro e dei contro in merito a questa decisione, non potete immaginare quanto mi facessero girare i cosiddetti tutte quelle persone che non sapevano nulla dei nostri problemi e che continuavano: Dunque ragazzi, figli niente? E al nostro rispondere: È una cosa da valutare attentamente, loro a insistere: Eddài, che ci sarà mai da valutare? Una volta persi la pazienza e li gratificai con un bel: Ma farvi un po’ i fatti vostri no?

  • 22
    Solnze -

    Beh Max, la gente chiede non per cattiveria, ma perché avere figli è una cosa bella. Sono d’accordo che non è una domanda che si dovrebbe fare salvo essere amici intimi vicini alla coppia.

    Per quanto riguarda il sovrappopolamento tranquilli, qualche guerra e si sfoltisce. Inoltre si è già calcolato che a fine secolo dovrebbe iniziare la curva in discesa della popolazione mondiale, in quanto un po’ dappertutto le donne fanno meno figli di un tempo. Persino in Asia, man mano che avanza il femminismo e la cultura occidentale, le donne si sterilizzano. Le coreane, le giapponesi e le cinesi hanno un tasso di fertilità bassissimo.
    In India è ancora alto ma in diminuzione. Ciò che invece avverrà fra pochi decenni sarà che i nigeriani diventeranno la terza popolazione più grande al mondo.
    Ma a noi italiani che frega? Noi siamo verso l’estinzione.

  • 23
    Max -

    Solnze, le tue analisi sociologiche e demografiche sono sicuramente sensate ma, trattandosi di cose piuttosto complesse, non mi attento a discuterne, perché rischierei di dire delle sciocchezze convinto di dire cose molto intelligenti. Quanto a casi analoghi al mio personale, ovviamente non eccepisco sul fatto che le persone facciano domande, anche private, ma se uno risponde in modo evasivo si dovrebbe rispettare il suo riserbo e non insistere. Lì si va nell’indiscrezione e nell’indelicatezza.

  • 24
    maria grazia -

    Max, sinceramente non credo che il problema di chi si occuperà degli anziani debba ricadere sulle giovani generazioni, anche perché i potenti della Terra, da soli, hanno tanto di quel denaro da poter costruire intere città quindi potrebbero essere loro a contribuire al welfare senza necessariamente scomodare i nuovi nati. Comunque meno nascituri ci sono oggi e meno anziani ci saranno in futuro bisognosi di accudimento e pensioni. Il nostro sistema non può più dare lavoro a un’ enorme massa di persone non qualificate.

    L’identità di un popolo sono la sua cultura, le sue tradizioni, la sua storia come paese. Penso siano cose da preservare e da difendere e penso che l’ immigrazione clandestina e incontrollata non sia la giusta risposta alla povertà o comunque al desiderio di cambiare vita di tante persone nate in luoghi più sfortunati.

    Hai pienamente ragione: la gente dovrebbe imparare un po’ di più a farsi i fatti propri.

  • 25
    maria grazia -

    Solnze, Ah quindi secondo te è meglio una guerra per ridurre la popolazione? Non è meglio evitare direttamente di concepire bambini che poi faranno una brutta fine? No, chiedo.

    Le cose belle sono quelle che uno desidera per se stesso. Non tutti desiderano avere figli. Si deve rispettare chi ha deciso che non vuole averne perché non ha nessuna colpa, è semplicemente un suo diritto.

    Anche gli altri popoli del mondo faranno sempre meno figli perché si adattano allo stile di vita occidentale e non il contrario.

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