Dire la verità
Ho sempre creduto che se si è sinceri tutto si può chiarire e risolvere pure archiviando il rapporto stesso ma nel rispetto reciproco. Ad un uomo all’inizio di una interazione faccio presente che se ho la trasparenza, tutto pondero con attenzione e se si è sposati o con qualche storia in piedi, di dirmelo prima e non dopo. Tutti dicono di concordare, di essere sinceri, di essere liberi e poi ad una certa quando non sostengono piu o si accorgono di essere stimolati poi si fan prendere pure le crisi e o spariscono per poi riapparire con un sms in cui ti spiegano che non avrebbero voluto ma che avevano timore di svelarsi, per non perdere l’inciucio o la mia piacevolezza. E li vorrebbero una chance ancora, convinti che “scusami hai ragione avrei dovuto dirtelo”, possa bastarmi. Possibile che la cosa più sensata e proficua per se stessi ( uno occupato che lo dice, se l’altra accetta, si può godere al top un nuovo intrigo) non mentire, sia la cosa più diffficile da fare? Perche essere diretti e schietti fa paura? Tanto alla fine sono costretti o vien fuori la verità. Torno a dire che una single se vuole un rapporto oggi non trova nulla di valido. Eliminiamo gli occupati, i separati son spesso confusi o ancora avvelenati con le ex nonostante siano passati anni e se già è difficile trovarsi tra due,figuriamoci se una deve pure trovarsi con il fantasma di un ex di cui un uomo non riesce a liberarsi. I separati che vogliono solo leggerezza e allora ditemi, davvero dobbiamo noi single, solo destreggiarci tra queste realtà e cominciare la rassegnazione? Più giro e rigiro e più mi si conferma questo..tutti uomini impauriti, smarriti, complicati. Con qualcuno ci puoi parlare meglio, ammette di più una difficolta relazionale, qualcuno se ne difende e si sente superiore..ma alla fine nessuno si fa avvicinare emotivamente davvero o vuole far avvicinare l’altra. Che tristezza!
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Categorie: - Riflessioni
37 commenti
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Non si può pretendere di sapere tutto. Ti piacerebbe sapere che un uomo ti asseconda? Credimi: ad un uomo non piacerebbe, si sentirebbe in gabbia! Penso che una donna non dovrebbe accontentarsi di stare con qualcuno che la compiace perché la natura dice ben altro; un uomo che non ti soddisfa è l’uomo di un’altra. Almeno io la vedo così! Se ti raccontasse tutto, scusami, sarebbe molto strano che di questo tutto ti andasse bene lo 0,01%. Impostare il fidanzamento in questo modo significa prepararsi ad una vita matrimoniale aperta. Da moglie non potrei accettare di dire la mia insieme ad altre donne. La fede al dito dirà al mondo cosa rappresento nella vita di mio marito e non occorre veramente aggiungere altro. Vale per me e vale ovviamente per lui.
Ciao, io sono molto giovane ho solo 22 anni ma mi sento di darti ragione: difficile trovare un uomo sopra i 30-35 anni che voglia o che possa avere una storia seria. Mettiamoci i matrimoni precoci finiti male, ex mogli o compagne che inevitabilmente bisognerà accettare perché ci sono di mezzo figli ancora piccoli… Io personalmente non prenderei in considerazione uomini di questo tipo. Parliamoci chiaro: non c’è nulla di male ad essere separati o divorziati, o ad avere già figli, ma è chiaro che queste situazioni rendono tutto più difficile. Sta di fatto che, dopo una certa età, se non si è fidanzati o sposati si entra automaticamente nella categoria “scapoli” che è un po’ mista e imprevedibile, come dici tu ci saranno molti in cerca di un’amante, altri magari impacciati e un po’ bambini. Giustamente potresti pensare che, se nessuna donna se li è presi o se li è tenuti, qualche motivo ci sarà. Come darti torto? Del resto un uomo sui 30 anni dovrebbe sapere se desidera una famiglia, quindi dovrebbe essersi già dato da fare per trovare una compagna… Certo ci sono le difficoltà economiche, il lavoro manca etc ma almeno uno si mette avanti cercandosi una brava ragazza. Comunque non disperare perché ci sono anche uomini che si sono dedicati completamente allo studio e al lavoro e magari scoprono tardivamente il desiderio del nido!
Rossella o non capisco ciò che hai scritto ossia in che modo è pertinente col mio post o forse non mi sono spiegata. Se conosco uno e mi dice single ed è sposato o ha una, se inizia ad avere atteggiamenti strani che fanno insorgere dubbi che single non sia, allora li io chiedo: se non sei single dimmelo,dillo ora che è all’inizio di una conoscenza, in modo che io possa dirti, usciamo lo stesso oppure restiamo amici o addio. Se asserisci piu volte una bugia, solo che ti va di conoscermi o frequentarmi e poi ti riveli successivamente…io mi faccio rodere. E ne ho diritto perche a tempo debito ti avevo chiesto di dirmi anche qualcosa di scomodo che al momento opportuno è risolvibile o gestibile, dopo no.
Amore, sesso, perfino amicizia sono facili da trovare. Ma tu cerchi un livello superiore di comunicazione, la complicità.
Ti capisco perché è quello che voglio anche io.
Ma in questa società tutti cercano solo emozioni e subito.
Invece per la complicità ci vuole tempo e pazienza e soprattutto bisogna andare oltre la facile emozione. E poi è faticosa…
Ti consiglierei di continuare a cercare, ma chi ti sta parlando è un’eterna insoddisfatta. Almeno nel campo della comunicazione. ….
“tutti uomini impauriti, smarriti, complicati”
o forse bianca sono semplicemente uomini NON INTERESSATI realmente ad una storia. ci hai pensato ?
“Con qualcuno ci puoi parlare meglio, ammette di più una difficolta relazionale, qualcuno se ne difende e si sente superiore..ma alla fine nessuno si fa avvicinare emotivamente davvero o vuole far avvicinare l’altra.”
credo che per conoscere veramente qualcuno e stabilire con lui una vera interazione ci voglia del tempo. Non tutti – per esperienze fatte, per indole, per carattere, per eventuali traumi passati – sono portati ad aprirsi subito completamente. Oggi viviamo in una cultura consumistica che ci ha abituati a pensare ( oltre al fatto che l’ altro debba essere perfetto e su misura ) che tutto debba concretizzarsi in pochi giorni o poche settimane. ma per coltivare un rapporto fatto di fiducia e di vero scambio umano occorre TEMPO, volontà, e a volte anche qualche “scontro” e qualche ripensamento…
Ciao Biancabianca, premetto che non ti so rispondere, non frequento tanti uomini perchè ho una vita abbastanza ritirata per ora ed esco da una storia d’amore molto lunga. Ok ora dirai ” e a me che me ne frega”? La premessa per dirti che non posso dire se la tua esperienza sia generalizzabile, ma vorrei dirti una cosa lo stesso, un’impressione che ho avuto leggendo questa lettera e altre tue. Io leggo molto ansia nella tua scrittura, come se scavassi ossessivamente alla ricerca di qualcosa, ma tutto fa schifo e trovi solo gente di un certo tipo. Ecco, di solito questo tipo di motivazioni mi fanno pensare. Non sono nessuno, ma forse solo un estranea può dirti questo, non voglio urtare la tua sensibilità ma credo che la cosa migliore potrebbe essere smetterla di far fluire la tua attenzione sugli uomini, sull’obbiettivo di trovare un compagno… e invece guardare dentro di te, amarti tu per prima. Credo che la tua anima attiri questi uomini per farti vedere che tu per prima non ti stai amando e rispettando in qualche aspetto della tua vita. Se noi stesse per prime non ci diamo valore, figurati gli altri… Solo una mamma ama incondizionatamente i suoi bambini, un compagno dà un tipo di amore diverso. Questo al di là della correttezza di alcune persone: non sei tu sbagliata ma loro… eppure il tuo prendere così male questo tipo di esperienze davvero è sintomo di qualcosa di profondo, credo che una psicoterapia possa aiutarti a centrarti su te stessa e non attirare più questo tipo di rospi travestiti da principi. Ciao un abbraccio
Vale: “Invece per la complicità ci vuole tempo e pazienza e soprattutto bisogna andare oltre la facile emozione. E poi è faticosa…”
Esatto. Ed è quella cosa che fa la “differenza ” e certamente la qualità di un rapporto. Che spesso, se non sempre, ne decide la durata. L’amore non può essere privo di questo aspetto per essere finito tale.
secondo me Vale e nevealsole hanno inquadrato perfettamente i vari aspetti di queste dinamiche. concordo con neve: gli uomini separati o divorziati sono a mio avviso poco inclini a riprendere relazioni stabili. e non tanto per la persona, ma per una serie di ragioni pratiche. e di sicuro la presenza di figli ( specie se ancora piccoli ) rende tutto più complicato. personalmente sono orientata sui ragazzi più giovani di me se voglio avere storie disimpegnate, o sui coetanei ( o poco più grandi ) che come me non si sono mai sposati e non hanno mai avuto figli. ritengo che, per la MIA situazione, queste due tipologie di uomini siano le più indicate. Ma ovviamente questo non è detto che valga PER TUTTE. Diciamo comunque che, per la mia esperienza, se un uomo arrivato a 35/40 anni è ancora single, è perchè fondamentalmente non è adatto ad un rapporto stabile. Questo ovviamente può valere anche per una donna, ma nel caso delle donne è più frequente la semplice sfortuna ( sia in amore che nella vita in generale ).
Concordo anche con Vale quando parla di COMPLICITA’: so fin troppo bene cosa intende dire. e non posso che darle ragione: è come trovare l’ oro nella sabbia. Ma non bisogna mai chiudersi e incattivirsi del tutto perdendo ogni speranza! Io la vera complicità l’ ho trovata, ma nelle situazioni e nelle persone più impensate. e comunque MAI nei rapporti amorosi.
La verità nuda e cruda e che si tratta di uomini zerbini!
Un uomo che non sa decidere, che non prende mai la situazione in mano e che cerca di compiacere in continuazione anche a costo di mentire o nascondersi ha la sindrome da zerbino.
La Sindrome da zerbino è una diffusa patologia che colpisce una certa quota di uomini già impegnati e non, i quali si ritrovano irrimediabilmente sottomessi all’incommensurabile potere gravitazionale della passera. Alla lunga diventano veramente insopportabili e finiscono per apparire impauriti, smarriti, complicati e si fanno detestare.
@MG
Perfetta la sintesi…ci vuole tempo. D’accordo con bianca che giustamente vuole sapere subito se un uomo e’ libero o meno, ma la costruzione di una relazione comporta tempo, gentilezza emotiva, rispetto del silenzio, e spazio in cui rifugiarsi e fidarsi.
Relazionarsi non e’ compilare un formulario a risposta multipla.
biancabianca, scrivimi e sarò lieto di sfatare questo luogo comune che ti affligge 😉
jajajajajajajajajaja
@nevealsole potrei dire anche che se una donna a 35 anni è single, qualche motivo ci sarà. Ma le generalizzazioni non servono a molto se non a parlare per stereotipi.
Personalmente ho 33 anni, single, pronto per una storia seria, ora professionalmente ed economicamente autonomo. E a dire la verità anche figo! 😀
Scusate se non mi sono sposato a 29 anni ma sapete com’è, l’idea di caricarmi una parassita e di vivere tra i debiti facendo un passo non coerente con le mie capacità economiche… non sarebbe stato il massimo della vita. Poi dato come vanno le cose io sarei rimasto con i debiti del matrimonio e la mia gentile lei sicuramente si sarebbe trovato qualcun altro.
Quindi direi che un motivo c’è se non mi sono ancora sposato: forse sono troppo intelligente 🙂
Perchè mi hanno lasciato le mie ex? Ovviamente perchè ho qualcosa che non va! Perchè è ovvio che se scelgo le stronze qualche rotellina del cervello non mi funziona.
Brave ragazze?
Guarda caso stanno tutte su LaD 🙂 ma nella vita reale scarseggiano!
Ragazze normali? Purtroppo tutte a 30 anni non sanno che vogliono, non sanno cosa vogliono, non hanno un lavoro o il lavoro è a tempo, non sanno dove vivere, campano di sogni etc.
Suvvia nevealsole, ci ripenserai a questo post quando diventerai una trent’enne, anche tu, insoddisfatta e iscritta a tinder con qualche frase a effetto
@vale trovare amore sia facile, non mi parrebbe, tuttavia si complicità, una sintonia che permetta di costruire davvero. @mg probabile che alcuni/molti non la vogliano. Ma la questione tempo-volontà-coltivare che è un programma che nessuno sceglie più e se una volesse tentare, gli è quasi proibito. Perche perde impegno verso qualcuno che disattendera sempre
@marinella, se ti ho dato certe percezioni fai bene a riportarle ma ti spiego meglio affinche tu riveda o no ma con ulteriori dettagli. Per un mio percorso di vita, lavorativo e non solo, ho masticato la psicologia a lungo e credimi lavorato molto su me. Sai è un po come la scuola, la teoria è importante ma ad una certa si deve far pratica. Se a 40 e dintorni, non ho una relazione, esamino me in primis e non mi esento da blocchi o difese ma so che tenterei. Farei pratica laddove sbagli e poi impari. Ma è un pò come il lavoro oggi, ci vuole esperienza e se nessuno te la fa fare, la vedo dura. Non avrò il 100% di autostima (ma chi ce l’ha? I narcisisti in eccesso!) ma conosco miei pregi e trovo pure difetti. L’esigenza di sincerità lo vedo un pregio e se per i 3/4 del mondo non lo è, non posso rivederlo per poi cosi trovarmi uno, bugiardo ma che mi permetta di dire “ho un uomo”. Per me la difficoltà è innamorarmi,far scemare la razionalità ma questo non può avvenire da sola, l’input o agito altrui ha una valenza. Attiro i problematici? Può essere, per confermarmi di non essere amabile. Seppure ci fosse tale lacuna e dico se…mi e ti chiedo, quante coppie sono vere e sane oggi? Quante storie finite e quanti fini, sono subite da uno dei 2 partner? Tu stai uscendone da una e trovi che voi siate stati o lo sia tu, cosi risolti da esservi mmeritati l’amore per un tot di tempo ed ora uno dei due o entrambi non lo meritiate più? Ho un amico psic con cui parlo spesso e si trattano temi profondi pure in amicizia..mi lamento si del mio stato di singletudine mentre lui 10 anni piu giovane di me è sposato da 3. Gli ho chiesto ma tu e tua moglie siete cosi risolti? E lui, scherzi siamo pieni di difetti e contraddizioni. Allora Nicoletta, ci sn le coppie scoppiate sin da quando nascono, quelle piu sane ma fatte di 2 individui non perfetti ma che si amano e allora una me che ha una forte percentuale di sanezza, sta sola. Posso/devo amarmi si da sola ma se non posso…
ets
comprendo bene il tuo discorso. ma c’è anche da dire che oggi come oggi non è più necessario contrarre matrimonio o accollarsi dei debiti se vuoi stare con una donna. quello ormai è un retaggio del passato, quando le donne avevano solo il ruolo di mogli e madri e il divorzio non esisteva. Oggi sempre più uomini – date le leggi vigenti – sono propensi a non contrarre alcun vincolo ufficiale, e di certo non gli si può dare torto. ma qui si parlava di altro: di INTERAZIONE, DI RELAZIONE UMANA, DI COMPLICITA’. e, a nostro avviso, sono sempre meno gli uomini e le persone adatte a questo tipo di rapporto. capisco le tue remore nei riguardi di tante donne che ancora non hanno una situazione ben definita, ma se concepiamo i rapporti solo come una specie di “selezione” in cui ognuna deve presentare una sorta di “curriculum” per essere scelta, beh allora non parliamo più di scambio umano e di crescita reciproca, ma di “concorsi”. Bisognerebbe inoltre capire se tante donne 30enni non hanno una professione o una situazione esistenziale stabile per loro esclusiva responsabilità, o per una sorte avversa. E’ chiaro che, nella valutazione di una persona, i due casi molto diversi. Non credo che le donne di oggi siano tutte impazzite! evidentemente ci sono allo stato attuale dinamiche economiche e socio-culturali che non permettono a tante donne di realizzarsi in modo pieno e consono. Le unioni salde a mio avviso non sempre nascono da situazioni tranquille e risolte, invece spesso è vero il contrario. E ti dirò anche che l’ essere una donna economicamente realizzata e con una sua base, non ti garantisce affatto la riuscita in amore. anzi! spesso gli uomini temono una donna così, perchè nella sua indipendenza ( e quindi nella sua possibilità di SCELTA ) vedono una minaccia!
trovo invece estremamente interessante questa osservazione di marinella:
“Credo che la tua anima attiri questi uomini per farti vedere che tu per prima non ti stai amando e rispettando in qualche aspetto della tua vita. Se noi stesse per prime non ci diamo valore, figurati gli altri…”
..praticare un rapporto sufficientemente sano, se non posso accettare gli insani..che io mi ami si ma non sempre ci si basta da sola. È condividere che per me è sconosciuto, il sano condividere. Non è successo a 20/30 anni, non succede ora (trovo insensato cio che succede poi, poco stimolante amare a 60 x la 1volta) e seppur non sia perfetta, meriterei certe emozioni che non scattano ma soprattutto perche non saprei verso chi farle scattare. Concordo con chi dice cge ci vuole tempo, no questionari ecc ma ci vogliono stimoli e quelli si danno da subito e costantemente. @linux tu saresti un maschio diverso? 🙂 🙂
Scusa biancabianca ma, quando te lo dovrebbe dire un uomo che è sposato o che ha una relazione ?
Io credo che dovrebbe dirtelo nel momento in cui eventualmente si prova un interesse reciproco. Cioè non credo che un uomo, come una donna, siano tenuti a precisare il loro stato civile quando ad esempio non si sono nemmeno conosciuti.
Certo sarebbe scorretto farlo quando magari ci si conosce e si inizia una relazione e poi si dice “no guarda sono sposato e ho dei figli”. Questo no !
Credo ci si possa anche conoscere senza pensare ad avere una storia. Poi è logico che se si innesca una scintilla, allora si che bisognerebbe essere chiari sul proprio stato.
Ricordo qualche tempo fa di aver conosciuto un uomo con cui mi trovavo benissimo a parlare. Ci conoscemmo per curiosità e alla mia domanda precisa mi disse che era sposato. Ci piacevamo ma non successe nulla.
Credo sia normale una cosa del genere. A tutt’oggi non posso accusarlo di scorrettezza, non mi ha mentito.
Ciao Biancabianca e grazie per la tua risposta… Credo che partiamo da premesse diverse e questo poi porta a ragionamenti con sfumature diverse, ogni premessa altro non é che una credenza o postulato che ci fa vedere la realtà in un certo modo piuttosto che un altro. Anche a me piace la psicologia e con la terapia ho potuto approfondire con letture. Il meritare amore secondo me non esiste, ti spiego meglio: Nella mia visione credo che tutti meritiamo amore, anche nel piu inetto e basso degli uomini c’é questo bisogno, e diritto se vogliamo. Credo di aver capito (dimmi se sbaglio) che questo tipo di uomini che incontri ti confermano che tu non sia amabile? Se cosi fosse io dissento. E ripeto, non si può ignorare la sincronicitá del susseguirsi di eventi simili, che di sicuro portano un messaggio per te (nel mio primo commento ho azzardato un’ipotesi ma quella vera puoi saperla solo tu). Ho trovato affinità con le affermazioni di Marisa circa il fatto che conoscere un uomo non porta nessun impegno. In un libro dal titolo simpatico ma con spunti interessanti (si chiama Falli soffrire di Sherry Argov) l’autrice sottolinea chiaramente che noi donne appena conosciamo un uomo e al contempo stiamo cercando l’amore partiamo per la tangente… Nemmeno l’abbiamo conosciuto che subito pensiamo a come sarebbe farci una famiglia ecc ecc, ma magari lo conosciamo da due ore! Gli uomini invece se la vivono giorno per giorno e vedono come va. L’errore nostro é mettere subito il nostro cuore in mano ad un uomo o andarci in intimità troppo presto, il testo diceva qualcosa come “bacialo pure ma tieni il cuore in cassaforte, prima conoscilo bene, vedete se insieme vi illuminate a vicenda o al contrario vi appesantite”. Per quanto riguarda la sincerità dal mio p.d.v. é un valore sovrastimato. Molti la pretendono ma poi non sanno reggerla, oppure la pretendono d poi non sono sinceri con se stessi. La sincerità con se stessi, questa si che sarebbe utile.
@MariaGrazia a me non danno fastidio le donne sicure e con la testa sulle spalle, anzi, ho imparato sulla mia pelle che sono problematiche le donne che non hanno un piano nella loro testa. E per piano intendo un piano di vita.
Ovviamente sono conscio del fatto che da un giorno all’altro la nostra vita potrà essere rivoluzionata in bene o in peggio e quindi è chiaro che seppur noi pianifichiamo un percorso, la vita ci possa consegnare altro.
Probabilmente ho un “cattivo giro” ma tutte le donne della mia età o poco più piccole che conosco non hanno idea di cosa fare della loro vita, lavorano saltuariamente e sono alla perenne ricerca di non so che cosa.
Posto cche il lavorare per me non è una discriminante (ci mancherebbe) e posto che ognuno ha la propria storia e dunque se si trova in difficoltà a 30 anni c’è un motivo più o meno valido, quello che vedo è che molte donne non hanno proprio impresso nella testa l’impegno che un rapporto bene o male produce: volontà di un percorso assieme, far fede agli impegni presi col partner, comprensione, stabilità mentale ed emotiva.
Per dirne una, io la sposerei subito una ragazza interessante, carina che seppur non lavorando, si dedicasse anima e corpo ad un progetto da realizzare anche se questo comprendesse il lavorare un piccolo appezzamento di terra e vendere quello che si produce. Quello che dico è che molte donne oggi non sanno proprio che vogliono!
Le donne così come anche molti ragazzi, anche per via delle particolari condizioni socioeconomiche attuali, le vedo smarrite, confuse, alla ricerca d una qualche stabilità di qualche genere ma che in fondo in fondo non sanno nemmeno esse stesse quale sia.
Quindi per stabilità io intendo una stabilità emotiva piuttosto che economica. Perchè si sa che, comunque, i soldi non sono sufficienti a rendere felici una persona!
(continua) dagli altri non possiamo pretendere niente perché semplicemente non ci devono niente! Nessuno é nato per soddisfare le esigenze di un altro, ne può davvero soddisfarle. Non si può davvero costringere la gente, o cercare col lanternino i nostri ideali di perfezione negli altri, finiamo per diventare infelici e rendere gli altri tali. Ognuno può dare solo quello che ha e non possiamo colpevolizzare una talpa perché non sa volare. La mia storia non é finita perché uno di noi non meritava piu amore, l’amore non si merita, il piu delle volte lo si riceve in dono, non di può comprare nemmeno! Nasce dal cuore non si sa nemmeno per quale ragione. Ma nella vita si evolve, questo sí, e capita anche di capire che si ha bisogno di ritrovarsi al di fuori della coppia per la nascita di esigenze diverse, o perché la coppia che fino a quel momento ha nutrito gli individui è diventata un ‘ostacolo’alla crescita di uno dei due. Quello che ho scritto qui l’ho scritto anche per me stessa, perché come dici tu poi le cose si devono vivere. La cosa che mi ha fatto sorridere é che ad un certo punto mi hai chiamato col mio vero nome, é una coincidenza che mi é piaciuta tanto 🙂 🙂 di sicuro questo confronto é utile per entrambe, ciao un salutone
@marisa rispetto i tuoi tempi ma non sono i miei..parliamo di un virtuale che diventa reale? O di un reale per reale. Se conosco in chat uno, e ci parlo per 1 settimana e mi dice che è single come lo dico io (vero) e dal vivo si rivela sposato, per te sarà corretto, per me NO. Se conosco uno al super, ci esco e mi dice sono single e dopo 1 settimana mi dice che convive, per me è scorrettissimo. Francamente non so come tu con il tipo ci abbia parlato senza entrare in merito al sentimentale che è la prima cosa che ci si chiede reciprocamente, insieme al lavoro e al nome. Posso decidere se dare tempo ed energie sia allo sposato che al single ma non mi deve prendere in giro. Perche se non voglio interagire con uno occupato devo poterlo decidere subito, quando gli stimoli sono minori, quando la curiosità è piu gestibile e ripeto, se nessuno dei 2 dichiara la propria situazione sentimentale e parla del piu e meno, allora ok ci si svela poi. Ma se mi dici single e poi non lo sei…sei un disonesto. Se non lo fai è perche temi di perdere la mia conoscenza e quindi stai già giocando sporco. Poi se tu apprezzi tali agiti…ogni testa è un tribunale, recita un detto siciliano. @mg sta storia del valore di noi stessi scusate ma comincia a sapere di sciapo ed inutile. Ti puoi amare quanto vuoi, puoi migliorare te stesso per sempre ecc ecc ma se non trovi uno che parli la stessa lingua..sempre da sola te ne stai. Di La gioconda o simili, ce ne sta una…ma sta in un museo guardata e non toccata. Cavolo è di valore ma che ci fa? Forse pure lei se avesse la parola direbbe che vale assai ma nessuno la tocca e l’abbraccia. E la notte spente le luci i visitatori tornano a casa da altri ed altre e lei….resta sola al buio.
“Di La gioconda o simili, ce ne sta una…ma sta in un museo guardata e non toccata. Cavolo è di valore ma che ci fa? Forse pure lei se avesse la parola direbbe che vale assai ma nessuno la tocca e l’abbraccia. E la notte spente le luci i visitatori tornano a casa da altri ed altre e lei….resta sola al buio.”
bianca su questo – purtroppo – non posso che darti ragione. è triste ammetterlo, ma quella che tu descrivi con una simpatica e congeniale metafora è la quotidiana ( e/o eterna ) condizione di tante donne DI VALORE.
“Per quanto riguarda la sincerità dal mio p.d.v. é un valore sovrastimato. Molti la pretendono ma poi non sanno reggerla, oppure la pretendono d poi non sono sinceri con se stessi. La sincerità con se stessi, questa si che sarebbe utile.”
condivido questo pensiero di marinella, oltre a moltissime altre cose che scrive. credo che per molti, pretendere da subito completa apertura e sincerità dagli altri indistintamente, sia più un fatto di ego e di orgoglio, che un suggerimento per far funzionare meglio le relazioni umane. Non mi riferisco al caso di bianca nello specifico, ma parlo più in termini generali.
ets
comprendo bene il tuo discorso e lo condivido. ma c’è anche da dire che molte persone giovani ( dai 20 ai 35 anni ) oggi si trovano in una condizione di instabilità emotiva anche e sopratutto perchè partono da una base ambientale, familiare e sopratutto ECONOMICA sfavorita, e oltre a ciò nel loro cammino per l’ autorealizzazione trovano solo grattacapi e porte chiuse. e questo credimi destabilizza e non poco! se io per anni e anni studio e mi impegno per diventare una certa cosa, faccio esperienza nel modo del lavoro e accetto la mia brava gavetta partendo dal gradino più basso, alla fine mi aspetto un RITORNO ( in termini di guadagno e di prestigio ) per i miei sforzi. invece allo stato attuale delle cose, vuoi la crisi, vuoi il fatto che si va avanti solo per “raccomandazioni”, tante gente onesta e ben intenzionata rimane fregata. e allora arrivi a un punto di “rottura” in cui ti stufi di fare piani e progetti perchè il risultato è sempre lo stesso: cadono nel vuoto per tutta una serie di ostacoli e di incombenze pratiche ( burocrazia, ostruzionismo del mercato del lavoro, mancanza di mezzi ). se nei decenni trascorsi le persone apparivano più stabili e maggiormente indirizzate verso un percorso specifico, è perchè a quel tempo se decidevi di fare una cosa, al 90% dei casi si realizzava. Oggi invece è diventato un TERNO AL LOTTO. bisogna continuamente “riciclarsi” e reinventarsi. e solo gli animi più forti e più temprati non risentono di questa perenne situazione di precarietà. Ora, lasciando stare i casi singoli di chi comunque “ce la fa nonostante tutto”, bisogna ammettere che per i massimi sistemi la situazione comune oggi è quella che ho descritto, e ovviamente chi cerca un partner ( uomo o donna che sia ) che rispetti determinati pre-requisiti, si trova davanti un panorama tutt’ altro che incoraggiante.
#biancabianca
Per lo meno non sono sposato e nemmeno fidanzato.
XD
L.
No Biancabianca non credo sia come tu dica. Tu puoi conoscere una persona dovunque. Ma questo non ti autorizza a pensare che sia l’inizio di una storia d’amore. L’inizio di una storia d’amore é un’altra cosa. Tu puoi conoscere una persona in chat ma la realtà é un’altra cosa. Tu in chat puoi dire un milione di parole. Ma ciò che fa iniziare o meno un feeling é il confronto reale.
Le parole hanno un senso ma la realtà un’altra. Lo sguardo, la chimica, il feeling sono tutt’altro.
Ci si separa perché ci si innamora di altre persone. Ma non attraverso le chat. Ma attraverso il contatto. Tu puoi parlare al telefono per anno con una persona che sembra rubarti il cuore perché ti dice frasi fantastiche. Ma dal vivo é tutt’altro. Facciamo un passo indietro tutti.
E lasciamo stare il virtuale che ci sta mangiando l’anima. Non c’entra l’essere sposati o single.
Tu puoi conoscere un uomo in chat perfettamente single e conoscerlo dal vivo. Ma se non gli piaci é inutile. E viceversa. Puoi conoscere un uomo sposato che magari neanche te lo dice. E poi dal vivo scatta la scintilla. E va a farsi benedire il suo matronio che magari non funziona.
Perché se il matrimonio funziona un uomo non viene a conoscere te (o me) attraverso una chat. Anzi se ne frega proprio.
@MariaGrazia si il panorama non è per niente incoraggiante e la situazione socio economica attuale diciamo che non educa nemmeno le persone ad una certa stabilità mentale e dunque ad una certa stabilità negli affetti.
Però c’è sempre un però, un noto proverbio dice aiutati che dio ti aiuta.
**marisa scusa ma per me hai detto delle eresie. 1) A me che un uomo sposato mi incontri e si innamori e molli tutto,me ne sbatto. Se il matrimonio non va, si chiude a prescindere e non perche vi è un tramite. 2) Non mi fiderei mai di uno cosi un domani pure se lasciasse la moglie e si mettesse con me. Uno cosi è un ipocrita ed un vile per quanto mi riguarda. Sta tradendo o potrebbe la moglie e mente a me se si spaccia per single quando invece è sposato. Tu sei l’emblema di quanto certe donne abbiano contribuito a far diventare maggiormente superficiali i maschi. Si vede che pure tu ne hai una dose abbondante e allora tra superficialita vi riconoscete. 3) Un uomo sposato che viene a conoscere te o me, non so in che mondo viva tu, ma al 90% lo fa per portarti a letto e non per la compagna di merende o per un nuovo amore. Chi si lascia perche trova un’altra con un matrimonio insoddisfacente gia in essere,vuole trovare una nuova colf e un letto nuovo. L’amore per me fa rima con rispetto. E tu sei cieca se affermi che uno sposato che esce con una, senza dirlo alla moglie, senza rivelare il suo stato alla tipa abbia una qualsiasi forma di rispetto e possibile amore per te un domani se non ne ha avuto oggi sempre con te e chi ha a casa. Quindi per me chi agisce cosi non è da scegliere come partner ma volendo posso solo confrontarmici per 2 chiacchiere oppure anche farmelo ma purche io lo sappia subito e non quando faccia comodo a lui. Davvero un discorso cosi insensato fatto da una donna….per forza giustifica la miseria comportamentale di certi maschi. Uomini continuate a coglionare e a mentire che ci sono donne che pur di avere un pene a letto…accettano tutto. W Marisa!! **linux conosciamoci 🙂 🙂 🙂
Marinella,
– “tutti meritiamo amore, anche nel piu inetto e basso degli uomini c’é questo bisogno, e diritto se vogliamo.”
– “Per quanto riguarda la sincerità dal mio p.d.v. é un valore sovrastimato. Molti la pretendono ma poi non sanno reggerla, oppure la pretendono d poi non sono sinceri con se stessi. La sincerità con se stessi, questa si che sarebbe utile.”
– “dagli altri non possiamo pretendere niente perché semplicemente non ci devono niente! Nessuno é nato per soddisfare le esigenze di un altro, ne può davvero soddisfarle.”
– “La mia storia non é finita perché uno di noi non meritava piu amore, l’amore non si merita, il piu delle volte lo si riceve in dono”.
– “capita anche di capire che si ha bisogno di ritrovarsi al di fuori della coppia per la nascita di esigenze diverse, o perché la coppia che fino a quel momento ha nutrito gli individui è diventata un ‘ostacolo’alla crescita di uno dei due.”
idee chiare e realistiche, che apprezzo e condivido. il/la partner può essere semplicemente inadatto/a, non sbagliato/a. per di più, l’amore cresce o decresce: non resta mai uguale, così come possono non restare le stesse le condizioni, interiori o esteriori, che l’hanno suscitato.
Biancabianca,
azzardo una domanda: non è che in te ci sia un eccesso di timore di soffrire?
hai ragione nel voler sapere con chi ti stai relazionando, dando priorità al suo stato sentimentale di coppia, ma non credo si possa pretendere a priori. per me sarebbe più importante conoscere molti altri aspetti della sua personalità, in modo leggero e disimpegnato.
un uomo, sposato, separato ma pure single, reagisce con la fuga non appena si sente messo sotto una lente d’ingrandimento. di solito è così, tanto più se gli si lascia intendere di essere alla ricerca di una storia seria. c’è sempre un minimo di rischio in ogni cosa!
la verità si dovrebbe chiedere e pretendere sempre, ma rispettando la gradualità desiderata dalla persona in questione. ci sono molti altri modi di far intendere che non si è disposti a legami con individui ancora impegnati. fra l’altro, ascoltarne le traversie può pure essere utile a vari livelli di umano apprendimento e comprensione.
difficile che oltre i 40 anni non ci sia alcun scheletro nell’armadio, essendo da almeno un paio di decenni trascorso il momento dell’innocenza e dell’ingenuità… rare eccezioni escluse, in un senso o nell’altro ci si deve pur attendere qualche sorpresa poco edificante, non solo nell’essere ancora o meno incatenati emotivamente ad altri.
#biancabianca
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XD
L.
“un noto proverbio dice aiutati che dio ti aiuta.”
ets, a mio avviso ognuno “si aiuta” come può. mi piacerebbe semplicemente vedere MENO DISCRIMINAZIONE verso chi ha una situazione oggettivamente svantaggiata o ha avuto un percorso di vita particolare. tutto qui!
ognuno ha senz’ altro il diritto di selezionare il partner che gli sembra a lui più congeniale. ma io, dall’ altra parte, ho però anche il diritto di far presente all’ altro l’ incapacità di aprirsi ad una relazione amando e accettando l’ altra persona per quello che è, se noto questo aspetto.
“” Rossana ma io non chiedo tutte le dinamiche che lo portano a ricercare un’evasione, si ne voglio parlare ma se mi si dice almeno lo stato di base all’inizio lo trovo semplicemente sensato e rispettoso. Che siate d’accordo o meno..sarà obsoleto ma il concetto di sincerita e rispetto sono fondamentali nei rapporti. Ma dimmi o ditemi perche uno deve mentire nel conoscere una che parlando del proprio stato sentimentale libero, dicendole di non essere sposato o occupato? Ad una mia amica un tipo le aveva omesso non solo di essere sposato, spacciandosi per separato ma pure di avere dei figli. Allora questo per voi è normale ed accettabile? Per me no.
@MariaGrazia non fraintendermi, nessuna discriminazione. Non sono colui che può discriminare dato che più volte sono stato discriminato per via di una famiglia di origine un po complicata.
E dio solo sa quante notti insonni e dolori di pancia per il nervoso mi sono costate queste discriminazioni.
Il mio ragionamento consiste in una predisposizione mentale all’impegno su un qualcosa di serio da coltivare.
Esempio: da qualche tempo ho cominciato a risentire sporadicamente una ragazza che so ha un certo interesse verso di me, per altre motivazioni la stavamo seguendo anche per un ipotetico inserimento in azienda e dunque diciamo che si procedeva… fino a quando questa non ha ricevuto una proposta momentanea di 2 settimane di lavoro e si è spostata di 1.000 km probabilmente perdendo la opportunità che si stava coltivando qui.
Come si fa a 33 anni a volersi relazionare seriamente con questa ragazza se tra 1 o 2 o 3 settimane o un mese potrebbe partire e chi si è visto si è visto per seguire il suo grande sogno (lo dico ovviamente con ironia). SI nel frattempo non mi sarebbe difficile magari farci del sesso, però sinceramente sai che me ne frega??
Ecco, per mancanza di perseveranza, progettualità e piani di vita intendo esattamente questo.
ets
credo che tutto dipende dalla percezione che l’ altra persona ha di poter imbastire un serio piano di vita CON TE. io per esempio anni fa ebbi la possibilità di essere inserita nella società di un importante manager romano che lavorava in campo artistico. a “procurarmi il contatto” era stato un uomo sposato, più grande di me, al quale io piacevo. devo dire che la cosa era reciproca, anche a me lui piaceva tantissimo sia come uomo che come persona, ma essendo sposato io non mi azzardavo a provarci e me ne stavo al mio posto. anche perchè sua moglie era gelosissima, e questo suo amico presso il quale sarei dovuta andare a lavorare era molto amico della moglie di lui, e perciò ( pendendo più dalla sua parte ) era titubante all’ idea di farmi lavorare con loro. io, intuendo subito la situazione, mi sono immediatamente tirata indietro, anche se al tipo sposato amico mio non ho spiegato queste cose nel dettaglio per non creare polemiche. mi sono limitata a dire che avevo accettato un’ altra offerta ( che comunque al momento mi era sembrata realmente promettente ), e lui ci rimase male, “bollandomi” come persona instabile e indecisa. ma comprendi bene che non c’erano i presupposti perchè io in quel caso “piantassi bandiera”. ecco, ora non vorrei che per quanto ti riguarda valesse un pò lo stesso discorso. cioè che per l’ altra parte non ci sono sufficienti “garanzie”, nè sentimentali nè lavorative. infatti tu stesso parli di “ipotetico inserimento” e di sentirvi solo “sporadicamente”. o mi sbaglio ?
Rispetto e sincerità da uomini conosciuti in chat? Assolutamente non me li aspetterei… Magari su forum tematici su alcune mie passioni, piuttosto che su gruppi di fb, ma in chat mi aspetterei il genere di uomo interessato unicamente alla soddisfazione dei suoi bisogni fisiologici.
@MariaGrazia credo che l’attività che dovrebbe svolgere con noi non sia una sua priorità lavorativa, ma diciamo sia un ripiego, seppur importante, al fatto che non trova appunto nulla di stabile in relazione alle sue priorità.
Per quanto riguarda me e lei, è un corteggiamento più o meno velato che va avanti da qualche anno (al di là delle nostre storie trascorse in questi anni).
Solo che da quando sono single l’ho contattata giornalmente per un po di tempo mentre lei faceva la sostenuta di proposito perchè è così di carattere. Al che ho lasciato perdere perchè non è che possiamo andare all’infinito.. poi dopo 2 settimane che non la contattavo mi ha ricontattata lei chiedendomi perchè appunto non la contattassi più..
lol
Però quello che mi blocca con questa ragazza è appunto la sua instabilità a livello progettuale, come appunto si è verificato in questa occasione. Sai che è.. è che non mi fido molto delle persone che stanno ferme in attesa che si concretizzino i propri sogni.
Quando il vento è impetuoso bisogna piegarsi per non spezzarsi
boh
“non mi fido molto delle persone che stanno ferme in attesa che si concretizzino i propri sogni.”
mi trovo pienamente in linea con questa tua affermazione ets. se c’è una cosa che non voglio rimpiangere quando sarò vecchia ( se ci arriverò ) è quella di non averci provato fino in fondo e fino all’ ultimo. “La bellezza è nell’ azione”! 😉