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Finire in depressione per la fine di un amore

di kino09

Riferimento alla lettera: Ciao a Tutti, dopo una relazione protrattasi avanti per 11 anni la mia lei mi ha abbandonato. A 5 mesi di distanza da questa fine, il sottoscritto è caduto in depressione. Ci tengo a precisare che non provo più amore o sofferenza nei confronti della mia ex. Io soffro terribilmente...
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Data di pubblicazione: 17 Febbraio 2010

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Categorie: - Amore - Me Stesso

115 commenti

  • 51
    kino09 -

    Non sono d’accordo Vincenzo,

    gli antidepressi sono utili per il controllo dell’ umore e per riportarlo su livelli normali.

    Ma di per se non credo possano curare un tipo di approccio alla vita.
    Credo che la depressione sia una forma di stile di vita, nella quale una persona non prova più il piacere ed il gusto di fare le cose. Perde interesse per le persone che lo circondano e non riesce più a dare senso alla vita.

    Su queste basi si dovrebbe cercare di riseminare qualcosa e gli antidepressivi cosa possono seminare? Ci vuole un approccio mentale diverso invece che dovrebbe prevedere queste fasi:
    1- accettazione dello stato depressivo e di aver perso smalto e brillantezza; ci vuole insomma una buona dose di umiltà.
    2- autocontrollo dei pensieri negativi; interrompere una serie di pensieri negativi e non dargli troppo peso.
    3-Svegliarsi al mattino ponendosi degli obiettivi quotidiani.
    3- Cercare di costruire rapporti solidi con altre persone.
    4- Sforzarsi di agire, di produrre un azione; siamo esseri materiali e rispondiamo alle leggi della fisica e pertanto se noi compiamo un azione, stiamo sicuramente modificando seppur in misura minima, la realtà. E’ importante capacitarsi di questo. Più azioni compio e più meccanismi si innescano intorno a me.
    5- A questo punto abbiamo ricreato un fac simile di vita degna, dove ci si prende delle responsabilità, si portano avanti degli impegni e si è circondati da persone che ci stimano. probabilmente la passione non ci guiderà più come un tempo e saremmo meno determinati che in passato, ad ogni modo avremmo una vita nostra!
    Ora non so se si può ritrovare la felicità, bisogna avere pazienza ed aspettare, continuando a lavorare.
    Saluti
    Kino

  • 52
    vincenzo -

    scusami tanto, kino…ma quello che dici è un approccio molto frequente verso la depressione con la conseguenza che il depresso a volte arriva al suicidio.
    E’ come dire allo zoppo di correre, così guarisce….
    no no no, ci vogiono le medicine…il cervello è biochimica.. eq undo la chimica tradisce il cervello vengono fuori tutte le conseguenze. Prima si deve sistemare l’organo e poi lo si può far funzionare, che esso organo sia il cuore, il fegato o il cervello…
    credimi, è così… ciao

  • 53
    Dany -

    Ciao ragazzi vi ho letto spesso ultimamente,ma non avevo nè la forza di scrivere nè nemmeno la voglia di farlo..kino non ho 25 anni forse mi sono espressa malissimo..ho la bellezza di 42 anni,anche se ne dimostro molti di meno..le cose comunque non sono migliorate.Anzi peggiorano giorno dopo giorno.Grazie al cielo sono riuscita a trovare un’occupazione mattutina in una trattoria,almeno riesco a tenere la mente occupata,anche se nn è per nulla facile.La sera però quando sono da sola nella mia stanza,non faccio altro che torturarmi e piangere lacrime amare..mi stò distruggendo dentro.Sono arrivata al punto di avere delle crisi di panico sino a tal punto,che una sera mi hanno dovuto chiamare il medico..non riuscivo quasi più nemmeno a respirare correttamente.Il risultato?Adesso prendo dei calmanti.Preferisco però al momento non rivolgermi nè dallo psicologo e nemmeno dallo psichiatra.Non è la prima volta cmq che cado in depressione.Già a 20 ne ho sofferto,anche se in quel caso ho preso in considerazione di ricevere un’aiuto specializzato,che a dire il vero a poco è servito.Vincenzo,un mio amico si sta curando dallo psichiatra e con tanto di medicine.Vuoi sapere ogni volta quando ne viene fuori cosa dice?Che vuole farla finita,e non è da poco che ci và.Secondo me abbiamo tutti dentro di noi qualcosa di molto superiore a medici e medicine,la nostra forza di volontà che purtroppo teniamo dentro di noi repressa,la schiacciamo,perchè ci vogliamo cullare e cominciamo a pensare in maniera negativa..e dai oggi,dai domani,ci troviamo dentro una buia galleria.Luca hai ragione sembra proprio una gara a chi sta peggio..magari un giorno chissà,ci ritroveremo a considerare tali situazioni,solo dei brutti ricordi..ed io me lo auguro di cuore..ciao ragazzi

  • 54
    ren -

    Carissimo, purtroppo non ti aiuterà, ma la mia situazione emotiva è identica alla tua. L’unica cosa che cambia è che io non vado all’università, ma lavoro. Ovviamente essendo molto instabile emotivamente, e non lo sono mai stato, ci sono dei momenti molto tristi anche purtoppo quando sono in ufficio, ed altri nei quali sono comunque sotto la media. Purtoppo ho anche un’altra piccola, piccola difficoltà: due bambine che pretenderebbero giustamente, la mia normale presenza di papà, ma in questo momento non ci riesco. Cosa possiamo fare? Di preciso non lo sò, io mi sforzo tantissimo per non apparire “depresso”, a volte ci riesco, molte altre volte no. Aiuto!!

  • 55
    vincenzo -

    ragazzi, ma perchè nessuno mi dà retta?!
    credetemi, occorre un approccio farmaceutico al problema e, se la cura è quella giusta, SI ESCE DAL PROBLEMA!!!
    Attenzione, però: occorre scegliere uno psichiatra all’altezza della situazione.
    Ad esempio mi sento di suggerire (per esperienza personale, positiva)Cassano di Pisa o qualcuno della sua scuola….
    Abbiate fiducia. Ciao

  • 56
    kino09 -

    Assolutamente non mi sento di dire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato,
    quello di cui parliamo noi in questa sede , è da anni oggetto di discussione e diatriba tra psichiatri e psicologi;
    da quello che mi è sembrato capire, come già precedentemente ho spiegato è che sicuramente la depressione presenta dei disturbi a livello neurologico: scarsa produzione di serotonina nel cervello, con conseguente calo dell’umore; da questo punto di vista il farmaco antidepressivo, diventa efficace al fine di ricreare un equilibrio dell’umore, ma come ho già detto,per ritornare a vivere a 360 gradi, una persona deve riacquisire interesse per la vita e ritornare a credere in qualcosa, cosa che non può generarsi dall’uso esclusivo dei farmaci.
    Caro Vincenzo il tuo contributo è quindi assolutamente prezioso per aiutarci a capire ed a cogliere i diversi aspetti di questa patologia e se hai maggiori delucidazioni in merito a come i farmaci intervengano positivamente sulla persona, ti invito a renderci partecipi, perchè è troppo importante fare chiarezza e capire.

    colgo l’occasione per augurare a tutti voi amici un felice natale!!
    Kino

  • 57
    AMBROGIO -

    VINCENZO: sono d’accordo con te,io caddi in depressione per amore anni fa ed ora sono ancora nelle stesse condizioni.Una brava psichiatra all’epoca, con psicoterapia e antidepressivi mi fece uscire in fretta.Oggi sono stato lasciato da quella che credevo il mio amore e sto male.Mi rivolgero’ ancora alla dottoressa, perche’ da soli e’ quasi impossibile farcela.Ciao a tutti e non fate da soli,fidatevi della medicina, il cervello e’ come qualsiasi altro organo del ns corpo, se non funziona bene ha necessita’ di medicine!!!e non di erboristeria….

  • 58
    simona -

    ciao ragazzo,io ho 29 anni e il mio carissimo ex ne aveva 46,dopo 5 anni mi ha dato il ben servito,ha detti che ero troppo immatura,io sono ancora innamorata e se penso a tutto quello che ho passato con la mia famiglia per stare con lui mi dovrei suicidare….troppo giovane x soffrire cosi’…considerando anche che in fatto di amicizie sono stata sfortunata,e mi ritrovo sola…ma non mi do pervinta sto continuando a vivere…e spero di tirare fuori la forza della giovane leonessa….perche’ho finalmente capito,che non ne vale la pena,di vita ne abbiamo una sola!!sara’dura,ma sto andando dalla psicologa…ma c devo riuscire!buona vita

  • 59
    luca -

    se siete depressi per una delusione d amore o altro bisogna curarsi con i farmaci perche dasoli non si riesce. il nostro cervello è chimica e quando si cade in depressione la nostra chimica viene alterata e quindi ci vuole un aiuto farmacologico che ripristini la chimica mancante e aiuti a portare il cervello alle condizioni normali. è facile parlare quando si è fuori da questi problemi, sembra tutto facile ma credetemi se siete depressi curatevi con i farmaci e non abbiate paura perche l importante è stare bene

  • 60
    colam's -

    Luca, non sono daccordo con te e con il “tutto chimico”. Tra le altre cose credo ogni persona viva almeno una volta nella sua vita una delusione d’amore, e la stragrande maggioranza , giocoforza, la supera. Ma sono in pochi/e a usare psicofarmaci.

  • 61
    kino09 -

    C’è poco da aggiungere su quanto gia discusso nei post precedenti.

    Tre anni fa sono stato depresso, la causa scatenante è stata la fine di un amore decennale, un amore in cui credevo ciecamente. Mi sono ritrovato precipitato in una realtà che non volevo accettare e che non avevo scelto: da li la depressione.

    Non ho fatto uso di farmaci, però piano piano ne son venuto fuori ed ora sono una persona diversa: sono meno dinamico e determinato, ho smesso di essere ansioso e prendo le cose con più leggerezza, più consapevole che quello che oggi c’è, domani può sparire in un battito di ciclio.
    Non sono una persona ne migliore ne peggiore, semplicemente il mio punto di vista sulla vita è cambiato.

    Sicuramente il farmaco aiuta a ristabilire i livelli di serotonina nel cervello, ma ciò non è sufficente per ricreare intorno al soggetto una realtà che sia degna di essere vissuta..

  • 62
    luke -

    Anche io vengo fuori da una storia importantissima, in cui veramente vivevo in simbiosi con quella che credevo essere la mia anima gemella. Purtroppo un bel giorno abbiamo dovuto separarci, non per nostra volonta’, ma per delle condizioni esterne e percio’ improvvisamente abbiamo cominciato ad evitarci e a vivere due vite separate. Dopo alcuni mesi (i più difficili della mia vita) abbiamo deciso di andare contro ogni circostanza che avrebbe potuto impedirci di viverci, ma ovviamente il rapporto era diverso e soprattutto le dinamiche erano cambiate percio’ abbiamo deciso di separarci. Più passava il tempo e ancora oggi più passa il tempo mi manca immensamente…ho provato a farmi forza e a cambiare il mio punto di vista più volte (trovando qualche volta un po’ di sollievo) ma poi bastava un suo messaggio innocente o talvolta anche abbastanza esplicito ma subito rinnegato a farmi tornare la voglia di combattere per riavere questa persona…infossandomi sempre di più nel sentimeno di delusione, rabbia e impotenza. Il mio umore e’ continuamente instabile e la mia voglia di fingere serenita’ si sta affievolendo sempre di più. Io non ho parlato con nessuno psicologo, ne tanto meno con uno psichiatra,pero’riscontro nei miei pensieri e comportamenti i sintomi della depressione. Sono giovane…forse un po’ troppo per parlare di argomenti simili, ma purtroppo, seppur riflettendo in continuazione in modo razionale, non riesco a trovare siluzioni…faccio fatica a chiedere aiuto alle persone che mi sono vicine..sono confuso..

  • 63
    giancarlo -

    Io vengo da una storiella di un mese che solo per me è stato amore, lei mi ha lasciato 7 mesi fa e ancora la penso!! Ho paura di cadere in depressione anche se penso che se non ci son caduto ancora il tempo gioca a mio favore. Comunque capisco chi soffre anche se tutto dipende da noi e dalle nostre debolezze e non certo dalla delusione legata alla fine di un amore.
    Sull’uso dei farmaci li consiglio solo come l’ultima soluzione dopo che è passato parecchio tempo (anni) senza star meglio: i farmaci creano dipendenza ed hanno effetti collaterali.

  • 64
    delarge -

    @kino, mi sono ritrovato molto nella tua paura di non riuscire più a studiare come prima.. la mia storia è simile alla tua… sempre ottimi voti agli esami, pensavo di laurearmi con lode con un dito nel naso e poi 7 mesi fa la mia ragazza mi pianta per un altro suo compagno di corso….. ho perso molta determinazione e interesse, specialmente perchè la principale causa della rottura è stata proprio la mia ossessione per lo studio e il conseguente trascurarla… Non riesco più ad amare l’attività che mi ha portato ad allontanarla… Adesso, sei tornato a studiare come prima??

  • 65
    kino09 -

    Ciao Delarge,

    si, ho riacquistato tutto l’interesse per lo studio e per il lavoro.
    Sto molto bene e mi tolgo tante soddisfazioni.
    Adesso vivo le cose con meno ansia, consapevole dei miei mezzi e del fatto che se anche qualcosa dovesse andar male, non è poi la fine del mondo.

    Saluti
    Kino

  • 66
    willi -

    Mi sono separato da circ un anno con una figlia di quasi 2 anni….. è ho sofferto come un cane….sono diventato ipersensibile a tutto a tal pu to di vergognarmi. nel frattempo ho cosciuto una persona bellissima sia dentro che fuori ma dopo qualche mese d convivenza mi ritrovo solo e la solitudine è quella cosa che fa paura, ti toglie il respiro ti fa piangere e piangere e vedi tutto nero……. ma la colpa è stata la mia perchè pensavo che due persone che vanno a convivere e dividono tutto e fanno tutto insieme era più di una semplice amicizia ed invece probabilmente no. non ci capisco nulla fattosta che l’autostima è finita sotto i piedi la fiducia in se stessi è praicamente sotto zero, il sonno è svanito da una settimana e quindi sono dovuti intervenire i farmaci. L’amore fa soffrire ma ora mi sono prorpio stancato di soffrire ma il mio carattere è questo . UFFAAAAAAAA

  • 67
    realtàdeifatti -

    l hipericum di erboristeria sevre a poco. vai d uno psichiatra e fatti ricaricare le pile con un antidepressivo…tempo un mese o 2 e la vita tornrà a sorriderti. quando starai meglio smetterai

    purtroppo anche a me le donne….o meglio l’illusione che la cultura religiosa e patriarcale mi ha spacciato su di loro…mi ha profondamente ferito e cambiato x sempre…intaccando nel profondo la mia identità- Inutile prendersela con loro, sono fatte così per natura…bisogna semmai rivedere le convinzioni su babbo natale e sull’amore romantico e metterle solo su piano orizzontale in quanto, romanticamente, le donne sono più indipendenti di noi uomini. Più son belle e più facilmente hANNO c.... sempre belli freschi a portata di mano. Ti amano” romanticamente solo quando hanno le farfalle nello stomaco e sono in calore …allora sono brave a recitare…ma poi diventi solo un fastdioso peso ed ostacolo per i loro nuovi calori. l’uomo invece crede che la sua donna gli sia fedele come la sua mamma…niente di più falso.

  • 68
    willi -

    Non voglio pensare che il sesso femminile sia così freddo da quello maschile……. non ci voglio pensare…. se fosse così foirso non sono adatto a questo mondo,,,,,,,,

  • 69
    Roberto1972 -

    Ciao kino09,sono contento che hai riacquistato la tua serenità, ma poi con quella ragazza sei ancora assieme?

    Cavolo io sono 5 mesi e a volte sto peggio di prima, non mi mai capitato una cosa del genere, sarà forse paura di non innamorarmi più e vedo nei bei ricordi di lei gli ultimi attimi di felicità, la paura prende il sopravvento, io non mi innamoro tanto facilmente, in passato ho sofferto tantissimo e non riesco più a lasciarmi andare, con lei riuscivo.

    Fammi sapere, ciao.

  • 70
    kino09 -

    Ciao,
    e no oramai ci siam separati… per un anno ci siam rifrequentati, ma in effetti non c’erano più le condizioni per andare avanti… nel tempo siam diventati troppo diversi…
    Ma va bene così.
    Dai tu cerca di stare tranquillo, di impegnarti e sforzarti per ripartire. Poi pian piano le tue abitudini cambieranno e ti abituerai e ti troverai a tuo agio nella tua nuova vita.
    saluti

  • 71
    Roberto1972 -

    Lo spero tanto, vorrei pensare ad altro.

    Comunque il detto delle minestre riscaldate è sempre vero, se una storia è finita, è finita, purtroppo quando si viene lasciati decide lei, non rimane altro che la paura o ossessione di come sarebbe potuta andare.

    Che casino questo amore, passerà…

  • 72
    Fabrizio -

    Depressione d’amore. Innanzi tutto complimenti a Kino per aver avuto la forza di volontà di uscirne (molto più dell’aiuto dei medicinali e di uno psicologo).
    La mia storia. 48 anni il prossimo aprile, una brillante carriera militare, una casa, una separazione molto civile e rispettosa alle spalle ed una splendida figlia di 18 anni.
    Dopo la separazione ho avuto moltissime storie sentimentali (e avventure), appaganti, travolgenti quanto basta, stimolanti, etc. ed oggi, dopo aver finalmente trovato la donna che ho sempre sognato nella mia vita, sono caduto in una dura depressione. Lei, un anno meno di me, sposata, con tre figli (16, 18 e 22 anni), economicamente indipendente, dinamica… bellissima… è completamente insoddisfatta del rapporto di coppia con il marito. Classico pantofolaio che, tornato dal lavoro, invece di baciarla le chiede cosa ci sia per cena, che, dopo cena si “spalma” sul divano giocando con il suo I-phone per poi addormentarsi subito dopo; un uomo che non parla, non si confida, non chiede mai nulla e che desidera fare l’amore molto raramente. Lei dice di non amarlo più da anni ed è stufa di questa relazione, soprattutto dopo aver conosciuto me, essendosi anche lei innamorata perdutamente. Però ha paura. Il solo pensiero di intraprendere la strada per una separazione la terrorizza… ed i figli come la prenderebbero? E i genitori cosa direbbero? E i suoceri, gli amici… E la casa, come si dovrebbe fare? E la sua vita a cosa andrebbe incontro? Mille interrogativi ai quali, malgrado il mio aiuto presente ed il mio costante appoggio, lei non riesce a disintricarsi.
    Ed io, nel frattempo, sono caduto in depressione. Perchè la amo alla follia e vorrei condividere con lei la mia quotidianità anzichè i suoi “ritagli” di tempo che lei, con grande amore, riesce ad ottenere dalla sua vita molto impegnata. Spesso mi ritrovo a piangere, solo come un ragazzino, magari anche solo dieci minuti dopo averla lasciata. Quando penso che lei potrebbe non aver mai il coraggio di separarsi cado nel baratro della depressione. Eppure riesco a confortarla, soprattutto quando mi racconta dei suoi problemi e piange poggiandosi sul mio petto. Sono arrivato a pensare che lei, molto probabilmente, cercava una storia solo “fisica” ed ora che invece si è innamorata ha paura; ed io ho il terrore che questa sua paura, alla fine, le faccia prendere la decisione di terminare la nostra storia d’amore.
    Ed io mi ritrovo ad ascoltare musica, piangendo e tormentando il mio cervello con mille angosce; non riesco più a fare sport, non riesco ad uscire, non fequento più nessuno se non un grande amico che mi sta aiutando… e quando sto con mia figlia, che vede il mio stato d’animo, devo sforzarmi per non trasmettere anche a lei la mia tristezza e spesso mi chiudo in bagno a piangere…
    Depressione per amore! Non mi era mai successo in vita mia… si dice che si soffre per amore; io non avevo mai sofferto per amore e adesso capisco cosa significa… ma la depressione no…

  • 73
    Roberto -

    Cavoli è bruttissimo fabrizio, ci si innamora sempre delle storie impossibili, io sono al sesto mese che lei mi ha lasciato, mi sembrava di stare meglio ma subito un altro scivolone, notti che mi sveglio alle 3 con mille paure e angosce, a 40 anni non è bello, ero più coraggioso un tempo.

    Ti auguro che ti vada bene con quella donna, se non dovesse andare soffri quello che devi soffrire, tu però non hai colpe, mi chiedo perché si debba soffrire così tanto, passare questi stati di angoscia che non hanno nulla a che vedere con la vita, dicono tutti che fanno crescere, ma qui c’è poco da crescere, una ricetta non c’è, questa è la seconda volta che mi innamoro, la prima volta avevo 20 anni, ho fatto una storia di 5 anni, ho sofferto per un anno e mezzo, spero mi passi presto questo tormento o ricadute e spero che la tua storia si volga al meglio…

  • 74
    kino09 -

    Ciao Fabbrizio,
    …è una situazione molto complicata.
    ti faccio una domanda: Pensi che se lei lasciasse la famiglia per stare con te, le cose potrebbero andare bene? Potrebbe uscirne distrutta da una decisione così forte…
    non saprei, spero però che tu possa presto ritrovare la serenità!!!
    un saluto
    kino

  • 75
    flo -

    Tutte balle, ho 37 anni ed è una vita che sono depressa, forse eredito da mia madre, non lo so. Ho fatto di tutto, ho preso di tutto. Le poche volte che sembra che ne stia uscendo, accade qualcosa di negativo, e tutto svanisce di nuovo…anche l’amore…allora ti rendi conto che non puoi farci più niente, sei libera di essere ciò che vuoi poichè nessuno ti fermerà mai, a nessuno importerà di te, lo sai, è una vita che non sei amata e a te basterebbe solo questo…non è vivere ma riesci ad andare avanti,e non lo fai per te stessa. Fai un favore a qualcun altro…

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