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Il dente avvelenato

Lettere scritte dall'autore  

Qualche giorno fa dopo una intensa notte di sesso dopo una serata universitaria, ho tirato un sospiro di sollievo fra me e me ho pensato “il capitolo è chiuso” fra qualche mese sarà un anno dalla fine della storia con ele, tutto sommato non mi fa più così male, smetto di tormentarmi, però ogni tanto ancora ci penso.
Dopo essere andato con la “canadese” la serata successiva ho conosciuto Francesca, ci siamo presi all’istante, direi una forza magnetica, lei mi ha detto che era la prima volta che tradiva il suo ragazzo anche se non è l’uomo della sua vita, invece io non ho avuto il coraggio di dirgli che questa storia l’ho sentita così tante volte che mi lascia solo presumere che non concederei mai una relazione.
Durante questa settimana ci esco insieme, oppure magari esco con Alice, io e alice ci siamo sempre odiati, ma abbiamo tante cose in comune, lei mi parla sempre dell’uomo che gli spezzò il cuore, quando stiamo insieme ci diciamo tante cattiverie e dopo gli attacchi di cinismo, ci baciamo appassionati, lei mi da della “puttana” e io faccio lo stesso, la cosa mi confonde molto.
Non ho capito se abbiamo paura di volerci bene e quindi ci evitiamo, oppure non saprei, di certo lei ha molti uomini ed entrambi ci siamo rifiutati di andare al letto l’un con l’altro.
Durante la festa universitaria una mia ex trombamica Debora mi abbraccia e mi bacia, Alice mi vede e di colpo abbraccia in maniera affettuosa l’omuncolo che si trascinava in giro, i nostri sguardi si incontrano e lei sorride, dopo arriva Nency mia amica di vecchia data, mi abbraccia affettuosamente, Alice vede la scena e scompare tra la folla, più tardi arriva Martina la canadese, ex di un mio amico, mi salta addosso praticamente, in men che non si dica siamo a casa mia e l’unica cosa che ci interrompe è mio padre che bestemmiando per il rumore, è entrato per dare due calci alla sedia ed è uscito sbattendo la porta.
Dopo questi avvenimenti mi sono rilassato però adesso che si avvicina il mio compleanno e quello di ele di conseguenza, non lo so mi sento turbato, poi penso al terremoto in emilia e mi verrebbe da telefonargli per chiedergli se sta bene, ma conoscendola pure sul punto di morte non si lascerebbe aiutare ed io comunque non l’aiuterei perché è una cattiva e meschina donna e non se lo merita il mio aiuto; io non capisco delle volte che mi succede.
Se lei tornasse la rifiuterei per principio perché io indietro non ci torno mai e non mi fiderei mai di una donna come lei.
Martina è solo una ragazza ingenua che non sa stare da sola, ed è attratta da me solo perché il mio amico le hanno parlato di me, non avrei dovuto andarci al letto ma sono cose che succedono, so rinunciare a tutto tranne che alle tentazioni.
Francesca è una bella ragazza non so niente di lei ma è parecchio affettuosa, è un peccato che ha tradito il suo ragazzo con me, perché se non l’avessi già etichettata forse avrei tentato la storia, però se ci prendo un gelato e ci vedo al letto per un po’ male non fa…
Alice invece mi fa arrabbiare, parla 4 lingue, un intellettuale di spessore, brava lavoratrice, se non fosse la stronza che è, penso che avremmo molte cose da condividere, peccato che lei esce solo con quelli con la macchina ed io non avendo i soldi per fare il pieno sono snobbato, ma dico io ti sembra un ragionamento? se ti interesso prendi l’autobus stronza! quella donna mi fa salire il veleno, mi sta veramente antipatica usa gli uomini e poi critica se faccio lo stesso…”perchè mi stanco velocemente!” appena fa questa affermazione io divento viola rosso e blu, mi fa rosicare, un giorno la prendo a sberle, non ho mai toccato una donna ma se le meriterebbe lei e pure sua madre che è venuta ad una serata e non faceva altro che fissarmi, sua madre mi inquieta mi innervosisce con lo sguardo che fa.
Insomma ho una cattiva idea delle donne, o meglio ho grande stima delle donne ma fanno tutto tranne che darmi fiducia e pure se lo facessero, io non ti concedo un millimetro, Alice dice “eccolo il viril-muro, sei in ritardo!”; questo un po’ mi fa male perchè finisco sempre per mentire entrando in crisi “che hai fatto ieri sera?”-“avevi il telefono spento potevi richiamarmi!”.
Preferisco il computer perché rimango nell’anonimato gli affari miei penso non li sa davvero nessuno, però tenersi tutto dentro per una vita è difficile, magari domani esplodo e comincio a sputtanare tutte le donne che tradivano fidanzati e mariti con me, succederebbe l’inferno, o forse nessuno mi crederebbe direbbero che sono pazzo o che mi sono inventato tutto.
Penso di essere amato ed evitato allo stesso tempo, di notte mi cercano mi vogliono bene e di giorno neanche mi salutano accompagnate da gli omuncoli di turno.. non saprei se loro giocano con me o gioco io con loro, chi sfrutta chi???
Quando ero innamorato di eleonora era tutto diverso le altre donne neanche le guardavo, inoltre avevo avuto altre storie in precedenza, mi sentivo molto desto per incasinarmi la vita con i sentimenti, ero solido e sicuro, non avevo il dente avvelenato adesso si.
Se questo vuol dire crescere stavo bene come stavo, le cose me le vivevo molto meglio, meglio non sapere.
Non è divertente non mi diverto o almeno non è quello che sto cercando ma conoscendo le donne non riesco a fidarmi, mi sento bloccato, più mi blocco più tendo ad avvicinarle, più le avvicino e più dentro le respingo, divento scemo.
Poi arriva mio padre con le sue teorie sulla donna, come se le donne fossero levrieri da allevamento, come abbia fatto mia madre ad innamorarsi di un idiota così è un mistero.

L'autore ha scritto 4 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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1 commento

  1. 1
    remo -

    Com’è l’albero così sarà il frutto!

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